Tempo f� avevo letto che la psicologia d� a questi aspetti nomi
diversi.
Mi potete chiarire la cosa?
Parlare di attenzione significa parlare di quel processo mentale
in cui gli stimoli dell'ambiente vengono selezionati e percepiti.
In letteratura ci sono tantissime definizioni, contributi teorici,
punti di vista...come in molti altri argomenti di psicologia, �
un gran casino fare chiarezza e dare spiegazioni univoche
e condivise. Cerco di riportarti schematicamente
(cos� intanto ripasso per l'esame di stato) i processi pi�
importanti legati all'attenzione.
Il processo di attenzione � un imbuto, costituito da due fasi:
- PREATTENZIONE (parte alta dell'imbuto)
elaborazione inconsapevole, in parallelo di tutti gli stimoli
sensoriali (in particolare, le caratteristiche distintive tipo
forma, colore, dimensione, profondit�).
- ATTENZIONE (collo dell'imbuto)
elaborazione consapevole di alcuni stimoli selezionati,
gli altri stimoli non passano il filtro e vengono ignorati
(per essere precisi, questo processo � anche chiamato
"attenzione selettiva")
In base a quali fattori l'attenzione seleziona alcuni stimoli
e ignora gli altri?
- FATTORI ESTERNI
le caratteristiche dello stimolo catturano, attirano
la nostra attenzione (ad esempio: stimoli nuovi e inattesi,
intensi, in movimento, in rilievo, ecc..)
- FATTORI INTERNI
i nostri interessi, scopi e aspettative guidano la
nostra attenzione;
(ad esempio. mi piacciono i beatles. Alla radio
noto subito quando trasmettono una canzone dei beatles,
cosa diversa per un artista che non conosco/non mi interessa).
In merito all'attenzione selettiva,
ci sono stati diversi dibattiti negli anni addietro su
questa seconda fase. Sono emerse due posizioni
opposte:
- Ipotesi della SELEZIONE PRECOCE
l'attenzione seleziona alcuni stimoli, e ignora
completamente gli altri.
- Ipotesi della SELEZIONE TARDIVA
l'attenzione seleziona alcuni stimoli, e ignora
gli altri, ma li tiene in stand-by, ovvero li pu�
selezionare se questi diventano rilevanti
(ipotesi confermata empiricamente
dal cosiddetto "effetto cocktail party",
puoi cercare su google di cosa si tratta).
Alcune tipologie pi� specifiche di attenzione:
- ATTENZIONE DIVISA
- ATTENZIONE SOSTENUTA
- VIGILANZA
ATTENZIONE DIVISA
(o distrubuita o multicanalizzata)
elaborazione di pi� stimoli contemporaneamente.
L'attenzione quindi si distribuisce, allo stesso tempo,
su pi� stimoli (o compiti da eseguire).
Alcuni dicono che non � possibile concentrare l'attenzione
su due cose insieme, prima focalizzo una cosa, poi l'altra,
poi di nuovo la prima, ecc..(l'attenzione viene "schiftata")
Altri invece dicono che � possibile concentrare l'attenzione
su due cose insieme, anche se l'esecuzione dei compiti
sar� pessima.
(esempi di attenzione divisa: guidare e parlare al cellulare,
guardare la tv e mangiare una pizza).
In generale, si pu� dire che questo processo dipende da:
- le intenzioni del soggetto (che decide dove direzionare
l'attenzione)
- i tipi di compito: complesso vs. semplice, nuovo vs. abituale,
controllato vs. automatico
- la relazione tra i diversi compiti: simili tra loro, diversi tra loro
(compiti diversi si eseguono pi� difficilmente).
ATTENZIONE SOSTENUTA
elaborazione di stimoli sostenuta per un lungo
periodo (esempio: concentrarsi sul semaforo rosso in attesa
che diventi verde).
VIGILANZA
elaborazione di stimoli rari o inattesi sostenuta per un lungo
periodo. E' molto simile all'attenzione sostenuta,
la differenza � che lo stimolo/il compito da eseguire
comporta lunghi periodi di inattivit� (non si conosce
con esattesa quando arriver� un nuovo stimolo)
(esempio: un soldato su una torre concentrato
a guardare il mare per vedere quando arriveranno
i nemici).
Attenzione sostenuta e vigilanza sono due processi
molto simili, in entrambi c'� il rischio di ignorare
lo stimolo a causa della noia e di focalizzare
l'attenzione su nuovi stimoli
(chi di noi, fermo al semaforo verde, non ha mai dato
un colpo di clackson per avvertire l'auto davanti?
il conducente, inizialmente concentrato
sullo stimolo semaforo, ha focalizzato l'attenzione
su altri stimoli, ignorando il semaforo che diventava
verde).
Spero di non essere stato troppo noioso
e didattico...
ciaooo!
> In letteratura ci sono tantissime definizioni, contributi teorici,
> punti di vista...come in molti altri argomenti di psicologia, �
> un gran casino fare chiarezza e dare spiegazioni univoche
> e condivise.
> Spero di non essere stato troppo noioso
> e didattico...
Insomma faccenda assai complicata...
Beh si, � complicata, ma �
anche questo il bello, no?
A differenza di altre scienze, gli oggetti
di studio della psicologia sono intangibili,
e i punti di vista da cui guardali sono
molteplici. Ci� la rende quindi una scienza
debole, poich� c'� un basso grado di accordo
tra la comunit� scientifica.
E' anche vero che � una scienza nuova,
se paragonata a discipline come la
fisica o la biologica, quindi "diamole" tempo.
A mio avviso negli ultimi decenni c'�
comunque stato un grande progresso
all'interno delle scienze psicologiche,
le teorie e i metodi si sono affinati
molto; e oggi chi crede ancora
che la psicologia sia solo un mucchio
di cazzate non sa che ogni teoria
psicologica, per essere valida, deve
essere confermata
da un tot di prove empiriche.
Se la verifica empirica non avviene,
allora non si parla pi� di teoria,
ma di "cazzate" :-)
Il problema � che queste "cazzate"
spesso vengono fatte passare per
vere, dalla gente e dai mass media.
E' ci� che viene definito col nome
di sapere ingenuo, contrapposto
al sapere scientifico.
Di cazzate popolari o, per essere
pi� corretti, teorie folk, ne sono
state dette tante e tuttora se ne dicono.
Un esempio?
La percezione subliminale e la storiella
dei dissuasori occulti, per cui, se al cinema
proietti per qualche millisecondo
il messaggio "bevi coca coca e mangia pop corn"
la gente si fionda a comprare coca cola
e pop corn...prove empiriche che hanno
confermato la teoria: zero!
Suona buffo, ma tanto buffo non lo �,
oggi c'� ancora una larga fetta della popolazione
che crede che la pubblicit� eserciti un potere
manipolatorio sulle persone...
O anche, che guardare film violenti rende
tuo figlio violento.
In conclusione, queste teorie (dicerie)
popolari sono attraenti perch�
con poche parole, credi di aver dato
una spiegazione semplice e
soddisfacente alla realt�.
Peccato che la realt� sia molto pi�
complessa, sfaccettata e variabile; e
per conoscerla davvero non basta semplificarla,
purtroppo...
>Insomma faccenda assai complicata...
ti ci devi concentrare! :)
--
Fernando Bellizzi
L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa
Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia,
ma guardati intorno con attenzione
... :-)) ... ma tu, Fernando, stai studiando un qualche nuovo metodo di
interazione psicologica, di tipo "provocativo"?
Mi spiace essere "finito" (professionalmente parlando) ... ch� senn� farei
il tuo allievo! :-))
--
Vincenzo
e condivise.
>>
>>> Spero di non essere stato troppo noioso
>>> e didattico...
>>
>> Insomma faccenda assai complicata...
>
> Beh si, ᅵ complicata, ma ᅵ
> anche questo il bello, no?
> A differenza di altre scienze, gli oggetti
> di studio della psicologia sono intangibili,
> e i punti di vista da cui guardali sono
> molteplici.
Ma no piᅵ semplicemente perchᅵ guardando in dettaglio ᅵ piᅵ complicato
di quello che sembra a una prima riflessione.
C'ᅵ un sistema di filtro per gli stimoli che ᅵ piᅵ complicato di quello
che pensavo io, cioᅵ a un filtro tipo paraocchi che ti concentra piᅵ o meno.
>... :-)) ... ma tu, Fernando, stai studiando un qualche nuovo metodo di
>interazione psicologica, di tipo "provocativo"?
Mi vengono spontanee... per me era l'ovvia risposta al tema
proposto!!! :)
>Mi spiace essere "finito" (professionalmente parlando) ... ch� senn� farei
>il tuo allievo! :-))
Addirittura! Quale onore! Verrei io ad imparare l'arte della
diplomazia da te...