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figlio saputello

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Daniel NA

unread,
Apr 7, 2012, 3:01:49 AM4/7/12
to
su Famiglia Cristiana di domenica 08 aprile 2012 (a proposito: Buona
Pasqua), nella rubrica "Crescere un figlio insieme", leggo la divertente ed
ironica lettera di Umberto riguardo a suo nipote saputello.
Genitori che lo venerano.
Nonni in adorazione.
Renata Maderna, giornalista, risponde che, in effetti, c'è il rischio che
tale bambino/a diventi presto antipatico. Almeno ai coetanei meno vivaci o
saccenti.
Gli adulti devono limitare anziché incoraggiare certi atteggiamenti. Ed
insegnare a poco a poco che i più giovani devono imparare a stare ad
ascoltare.
Ma anche gli adulti non devono esagerare nel reprimere ;-)

Mio commento: specie nel mondo moderno: sette miliardi persone! Con persone
che vengono dai cosiddetti Paesi in via di sviluppo a studiare nelle
cosiddette nazioni ricche. Un bambino/a che cresca pensando di essere più
intelligente di altri come si troverà? Bisogna insegnargli ad essere
comunista, ma non nel senso di ideologia / filosofia politica, bensì in
quello naturale di tenere in considerazione gli altri. Può darsi, però, sia
realmente più intelligente di altri, ma lo dimostrerà con i fatti,
crescendo.

Gello Ramello

unread,
Apr 8, 2012, 11:17:09 AM4/8/12
to
Sembra che Daniel NA abbia detto :

> Può darsi, però, sia
> realmente più intelligente di altri, ma lo dimostrerà con i fatti,
> crescendo.

Sempre che la società, la scuola o la famiglia non lo reprima
facendogli pensare di essere lui quello sbagliato.

--
Scrivo su Usenet da quando il Mar Morto era solo indisposto.

Vincenzo Del Piano

unread,
Apr 8, 2012, 4:39:45 PM4/8/12
to

"Gello Ramello" <gello...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:jlsa5i$5g6$1...@speranza.aioe.org...
>
> Sembra che Daniel NA abbia detto :
>
>> Può darsi, però, sia realmente più intelligente di altri,
> > ma lo dimostrerà con i fatti, crescendo.
>
> Sempre che la società, la scuola o la famiglia non lo reprima facendogli
> pensare di essere lui quello sbagliato.

Se la società, la scuola, la famiglia ... i "competitors", gli accadimenti,
la sfiga (chè ci si può mettere pure quella) ed altro ancora riescono a far
pensare che si sia sbagliati, E SE NON si riesce a scrollarsi di dosso
questa *auto*-valutazione ... LO SI E', "sbagliati".

--
Vincenzo

Gello Ramello

unread,
Apr 11, 2012, 12:27:04 PM4/11/12
to
Vincenzo Del Piano ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> Sempre che la società, la scuola o la famiglia non lo reprima facendogli
>> pensare di essere lui quello sbagliato.
>
> Se la società, la scuola, la famiglia ... i "competitors", gli accadimenti,
> la sfiga (chè ci si può mettere pure quella) ed altro ancora riescono a far
> pensare che si sia sbagliati, E SE NON si riesce a scrollarsi di dosso questa
> *auto*-valutazione ... LO SI E', "sbagliati".

Chi dovrebbe fornigli gli strumenti per scrollarsi di dosso l'auto
valutazione?
Mi spiego, se un bambino in famiglia non è considerato, a scuola è
messo in disparte (anche per esuberanza) ecc. ecc. dova li trova gli
appigli per pensarsi giusto? Forse più avanti negli anni con
l'esperienza oppure è del Capricorno :-)

--
Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può
compiere. (Piero Calamandrei)

Gello Ramello

unread,
Apr 23, 2012, 3:51:08 PM4/23/12
to
Sembra che Vincenzo Del Piano abbia detto :
E' un concetto molto "psicosintetico" o sbaglio?

--
Argomentare contro le centrali nucleari citando Chernobyl è come
argomentare contro gli aerei citando l'Hindenburg.

Vincenzo Del Piano

unread,
Apr 24, 2012, 4:54:37 AM4/24/12
to

"Gello Ramello" <gello...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:jn4br6$tu5$1...@speranza.aioe.org...
>
> Sembra che Vincenzo Del Piano abbia detto :
> >
> > "Gello Ramello" <gello...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> > news:jlsa5i$5g6$1...@speranza.aioe.org...
> >>
> >>> Può darsi, però, sia realmente più intelligente di altri,
> >>> ma lo dimostrerà con i fatti, crescendo.
> >>> Sempre che la società, la scuola o la famiglia non lo reprima
> >>> facendogli pensare di essere lui quello sbagliato.
> >
> > Se la società, la scuola, la famiglia ... i "competitors", gli
> > accadimenti, la sfiga (chè ci si può mettere pure quella) ed altro
> > ancora riescono a far pensare che si sia sbagliati, E SE NON
> > si riesce a scrollarsi di dosso questa *auto*-valutazione ...
> > ... LO SI E', "sbagliati".
>
> E' un concetto molto "psicosintetico" o sbaglio?

Se fai riferimento alla PsicoSintesi (di Assagioli?) non so cosa
risponderti, perchè la conosco assai poco.
In realtà facevo riferimento A TE che parlavi del sentirsi "sbagliato" per
effetto di presunte (!) valutazioni di inadeguatezza, date ipoteticamente da
*altri*. SE ci si pone subalternamente in questo contesto (di relazione di
dipendenza!), E SE NON si trovano in sè le contromisure auto-protettive, si
è SI', "sbagliati".
Lo sbaglio (della dipendenza) -peraltro- non è da collocare solo nella
vulnerabile Età Evolutiva: è possibile che si verifichi anche dopo: da
"grandi" quando può apparire che siano i (legittimi) competors, un partner
(!), la sfiga eccetera a comunicare o dimostrare una inadeguatezza.
In questi casi, e quantomeno, ci sarebbe da *auto*-verificare SE e QUANTO la
(presunta!) valutazione negativa altrui è egosintonica; condivisa dall'IO
proprio. Questa *auto*-valutazione è pur vero che può essere negativa, MA in
questo caso è lo IO stesso a individuare quali e dove sono le inadeguatezze
... ed è senz'altro più facile metterci una pezza.

Infine -ma non è un rimprovero! :-)) - mi pare(va) che l'osservazione per la
quale si sarebbe (vulnerabilmente e ineludibilmente) esposti alle
conseguenze di (presunte) valutazioni altrui, sia come dire che si è nella
propria vita per caso, e casualmente determinati da *altri*. Senza né
rimedio, né auto-difesa possibile. NON E' VERA, questa cosa.
Ovvero, SE si svaluta (e si sotto-utilizza) la funzione dell'IO,
autoprotettiva e organizzativa in relazione alle proprie finalità ... si fa
un sbaglio.

--
Vincenzo


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