news:jn4br6$tu5$1...@speranza.aioe.org...
>
> Sembra che Vincenzo Del Piano abbia detto :
> >
> > "Gello Ramello" <
gello...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> > news:jlsa5i$5g6$1...@speranza.aioe.org...
> >>
> >>> Può darsi, però, sia realmente più intelligente di altri,
> >>> ma lo dimostrerà con i fatti, crescendo.
> >>> Sempre che la società, la scuola o la famiglia non lo reprima
> >>> facendogli pensare di essere lui quello sbagliato.
> >
> > Se la società, la scuola, la famiglia ... i "competitors", gli
> > accadimenti, la sfiga (chè ci si può mettere pure quella) ed altro
> > ancora riescono a far pensare che si sia sbagliati, E SE NON
> > si riesce a scrollarsi di dosso questa *auto*-valutazione ...
> > ... LO SI E', "sbagliati".
>
> E' un concetto molto "psicosintetico" o sbaglio?
Se fai riferimento alla PsicoSintesi (di Assagioli?) non so cosa
risponderti, perchè la conosco assai poco.
In realtà facevo riferimento A TE che parlavi del sentirsi "sbagliato" per
effetto di presunte (!) valutazioni di inadeguatezza, date ipoteticamente da
*altri*. SE ci si pone subalternamente in questo contesto (di relazione di
dipendenza!), E SE NON si trovano in sè le contromisure auto-protettive, si
è SI', "sbagliati".
Lo sbaglio (della dipendenza) -peraltro- non è da collocare solo nella
vulnerabile Età Evolutiva: è possibile che si verifichi anche dopo: da
"grandi" quando può apparire che siano i (legittimi) competors, un partner
(!), la sfiga eccetera a comunicare o dimostrare una inadeguatezza.
In questi casi, e quantomeno, ci sarebbe da *auto*-verificare SE e QUANTO la
(presunta!) valutazione negativa altrui è egosintonica; condivisa dall'IO
proprio. Questa *auto*-valutazione è pur vero che può essere negativa, MA in
questo caso è lo IO stesso a individuare quali e dove sono le inadeguatezze
... ed è senz'altro più facile metterci una pezza.
Infine -ma non è un rimprovero! :-)) - mi pare(va) che l'osservazione per la
quale si sarebbe (vulnerabilmente e ineludibilmente) esposti alle
conseguenze di (presunte) valutazioni altrui, sia come dire che si è nella
propria vita per caso, e casualmente determinati da *altri*. Senza né
rimedio, né auto-difesa possibile. NON E' VERA, questa cosa.
Ovvero, SE si svaluta (e si sotto-utilizza) la funzione dell'IO,
autoprotettiva e organizzativa in relazione alle proprie finalità ... si fa
un sbaglio.
--
Vincenzo