Grazie per le vs. risposte.
Penso che per quanto riguarda le prestazioni, non ci faresti nemmeno caso,
anche perhce' un aumento della tensione di bobina sul secondario dell'alta
tensione non so quanto potrebbe allargarti questa scintilla...
Certo e' che una scintilla diciamo maggiorata e sicura ti darebbe un minimo
ottimo sia a freddo che a caldo diciamo ragolarita' di giri e prestazioni
"costanti" piu' che maggiori.
Cmq mica sono gli impianti della vespa gs del '67 di mio padre che mancano
in corrente e che se acendevi il faro calava di giri, insomma non ne vale la
pena mettere una bobina che inalza di piu' ( anche perhce' devi farla
apposta ) o un impianto dinamo a piu' di 12 volt o un inalzatore elettronico
che sarebbe anche facile da realizare, ma con scarsi guadagni.
p.s.: posso chiderti con quale tensione pensi di creare una scintilla da
1mm?!?!?!? di diametro???
--
_________________________________________
Mat 76
ICQ: 43551524
caballero 50-->cr125-->cr250-->xt600<-->vfr800fi (2 la vendetta)
Inveruno (Mi)
__________________________________________
La scintilla che sono riuscito ad ottenere anche a 5-6 mm di distanza č
larga circa 1 mm
o poco meno e l'ho ottenuta utilizzando una bobina particolare ed un
circuito da me realizzato
che pilota questa bobina con un sistema ancora piů particolare.
Non ho misurato la tensione che spara fuori, anche perchč non mi voglio
fulminare e non
voglio nemmeno fulminare il mio tester ;o)
Cmq. mi sembra di ricordare che per ogni 3 mm di scintilla in aria servono
circa 10000V
(se qualcuno vuole confermare?!?)
Volevo solo sapere che risultati devo aspettarmi dalle prove che piů avanti
farň sul mio scooter.
Ciao.
--
Cinghiale
Cinghiale <and...@inwind.it> wrote in message
8om2ic$n2n$1...@sirmdpsin16.inwind.it...
Se intendi la distanza tra gli elettrodi, non ho intenzione di modificare
l'originale,
anzi forse le avvicino un po.
Forse ho fatto confusione dicendo che aumenta la larghezza del fascio a
circa 1mm.
Con 1 mm non intendo la distanza tra gli elettrodi, ma prorio la larghezza
della
scintilla che normalmente mi sembra essere di neanche 1/10 o 2/10 mm.
Comunque prima di scegliere la via dell'isolante la corrente ci deve pensare
un po'
visto che la distanza tra l'elettrodo centrale ed il metallo interno al
filetto della
candela č di parecchio piů grande di quella che posso mai ottenere
allargando gli
elettrodi!!!
Ciao.
lelio <leli...@libero.it> wrote in message
8oma63$ptg$1...@lacerta.tiscalinet.it...
Hai ottenuto, secondo i tuoi parametri che cmq sono più o meno corretti,
(a pressione atmosferica ha ricordato giustamente Cinghiale più sotto) circa
20.000 V.
E' all'incirca la tensione di lavoro di una moderna accensione statica
(anche meno!),
di serie, ormai, su moltissime utilitarie senza pretese.
Questo per quantificare i valori in campo.
Passiamo alle prestazioni:
Cinghiale ha evidenziato l'aspetto della maggior tensione necessaria per
scoccare
la scintilla in ambienti ostili; ciò vuol dire che in un motore con pme più
elevata,
c'è bisogno di più energia affinché scocchi la scintilla;
diverso è il concetto legato ai fattori di termodinamica.
Da prendere come esempio i motori dotati di doppia accensione. Essi
utilizzano due scintille per favorire un miglior avanzamento del fronte di
fiamma.
Consideriamo anche, che difficilmente vengono prodotti motori
con il sistema di accensione al limite minimo di efficienza!!
Se diamo per scontato ciò, l'energia in più è superflua!!
Conclusione il tuo scooter ha bisogno di più energia solo se riesci ad
aumentargli la pressione di lavoro!!
P.Conte
> Comunque prima di scegliere la via dell'isolante la corrente ci deve
pensare
> un po'
> visto che la distanza tra l'elettrodo centrale ed il metallo interno al
> filetto dellaandele furono
> candela è di parecchio più grande di quella che posso mai ottenere
> allargando gli
> elettrodi!!!
Ti è mai capitato che la mattina il motore non si avvia perchè i cavi delle
candele hanno preso umidità nella notte e la corrente si disperde a massa?
Il fenomeno è lo stesso: se vi sono le condizioni, la corrente può correre
superficialmente sull'isolante della candela.
Ricordo un test di lunga durata in cui non furono mai sostituite le
candele: quando al termine si smontarono, gli elettrodi non esistevano quasi
più, per cui non si capiva come il motore bene o male ancora funzionasse:
le candele furono inviate al laboratorio della fabbrica per capirne di più.
Il responso fu sorprendente: la scarica avveniva percorrendo
superficialmente l'isolante.
Ciao
Lelio
Comunque la mia domanda si riferisce ad un sistema di accensione dedicato
alle
competizioni, dove le candele le cambi quando è ora non quando il motore
non riesce + nemmendo ad accendersi.
Comunque grazie per le info, ciao.
lelio <leli...@libero.it> wrote in message
8orjt6$r4k$1...@pegasus.tiscalinet.it...
Infatti anche io mi aspettavo che fossero circa 20.000 V.
La differenza tra la mia accensione e quelle di serie sta nel fatto che la
scintilla è molto
+ larga del normale, e per questo spero di ottenere un migliore avanzamento
del fronte
di fiamma.
> Questo per quantificare i valori in campo.
> Passiamo alle prestazioni:
> Cinghiale ha evidenziato l'aspetto della maggior tensione necessaria per
> scoccare
> la scintilla in ambienti ostili; ciò vuol dire che in un motore con pme
più
> elevata,
> c'è bisogno di più energia affinché scocchi la scintilla;
La mia accensione non è statica, non so se vuol dire qualche cosa, ma lavora
in
frequenza, circa 33KHz.
E' possibile che a questa frequenza intervengano dei fenomeni per cui la
scintilla
( il fascio di scintille, perchè in 1 secondo c'è ne sono circa 33000!!)
riesce a vincere
le ostilità del tipo di ambiente in cui si trova???
Il mio ragionamento è questo (ditemi per favore se è corretto) :
1) Considerando un motore che ruota (al limite) a 20000 g/m, la frequenza a
cui
deve intervenire l'accensione è 20000/60 = 333,33.. Hz.
2) A circa 333Hz il perido che intercorre tra un PMS e l'altro è di circa
1/333 = 3msec.
3) Tra un PMS e l'altro il motore compie 360° quindi il tempo previsto per
1°
e di circa 1/360 = 8usec.
4) Considerando un'anticipo medio di circa 15° prima del PMS ho deciso di
voler
ottenere circa 4 scintille anzicchè 1 sola come nelle normali
accensioni.
Per cui 15° (a 20000g/m) impiegano 15x8usec = 120usec.
5) Volendo ottenere appunto 4 scintille tra i 15° prima del PMS ed il PMS
occorre
che le sintille, avendo a disposizione solo 120usec, si susseguano con
intervalli
di 120/4 = 30usec.
5) Per ottenere questo risultato occorre che la frequeza di lavoro del
sistema di accensione
sia di circa 1/30 * 1000000 = 33333Hz (33KHz)
Se nelle normali accensioni 1 scintilla deve bastare ad innescare il fronte
di fiamma,
4 scintille possono aumentare le prestazioni ????
> diverso è il concetto legato ai fattori di termodinamica.
> Da prendere come esempio i motori dotati di doppia accensione. Essi
> utilizzano due scintille per favorire un miglior avanzamento del fronte di
> fiamma.
> Consideriamo anche, che difficilmente vengono prodotti motori
> con il sistema di accensione al limite minimo di efficienza!!
> Se diamo per scontato ciò, l'energia in più è superflua!!
> Conclusione il tuo scooter ha bisogno di più energia solo se riesci ad
> aumentargli la pressione di lavoro!!
Nei motori elaborati e da competizione le pressioni di lavoro sono +
elevate rispetto ai motori normali da strada e spero che la mia accensione
possa essere utile per questo tipo di utilizzo.
Ciao.
Minchia Einstain!!!
Io domani devo lavorare senza mal di testa!!! :-))))
Anzitutto scusate se mi attacco qui, ma ho perso il post originale.
Se il motore è a due tempi, ok. Altrimenti devi dimezzare la frequenza.
> > Se nelle normali accensioni 1 scintilla deve bastare ad innescare il
> fronte di fiamma,
> > 4 scintille possono aumentare le prestazioni ????
Purtroppo no, perché dopo la prima scintilla lo spazio tra i due elettrodi è
ionizzato e quindi per far scoccare l'arco basta un'energia trascurabile.
Energia che però non è sufficiente all'innesco della combustione (che
comunque probabilmente è già avviata a causa della scintilla precedente).
Pertanto l'unica scintilla efficace sarà la prima. Forse sarebbe più
efficace diminuire la frequenza di lavoro del sistema di accensione,
potenziandone l'energia in modo da far durare più a lungo la prima
scintilla.
--
Cinghiale (28, 54 RM)
Punto 6 speed '94 driver
URL: www.geocities.com/andreagalasso
(last update:30/7/00)_____ ICQ 49579941
E' possibile far durare + a lungo la prima scintilla ?
L'effetto che si ottiene facendo durare + a lungo la prima scintilla, non è
lo stesso
che si ottiene sparabdo + scintille consecutive?
(In 120usec forse si può dire che + scintille equivalgano ad 1 che dura di
più, .... penso)
4??
Se non ho capito male si tratta di un due tempi da competizione
monocilindrico...
In ogni caso le scintille "sparate in continuazione" sono molte meno di
quante ne tira fuori l'impianto di accensione di un qualsiasi motore.
Per finire, ci metto la faccina sorridente perché non sono scemo e ho capito
che scherzavi. :-)))