Stefano
Ciao
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Marco's alias L'uomo tigre ICQ # 72870492#
membro srp del club PPCSP "Red Flyer"
"....quello splendido mestiere a metà strada tra lo scienziato e il fabbro
ferraio che è il mestiere dell'ingegnere"
Giacomo Augusto Pignone.
"BraveMurderDay" <deathlik...@yahoo.it> ha scritto
>Mi ricordo che un mio amico mi aveva detto che sulla sua Panda usando il
>freno motore gli sembrava di consumare di +, io invece ho sempre saputo che
>se non acceleri ma sfrutti il freno motore i consumi non salgono, che ne
>dite?
Io sparo perche' non so, ma provo a congetturare:
secondo me in un auto a carburatore senza elettronica che gestisce, il
consumo dovrebbe essere un po' piu' elevato, perche' se non premi
l'acc non invii benzina al carburatore, ma c'e' comunque un maggior
richiamo di benza dovuto al maggior numero di giri, ed essa viene
presa dal getto di minimo che per il maggior richiamo dovrebbe
aumentare.
capito come? io non mi capirei per niente ^__^ ma sono dislessico
oggi, che ci vuoi fare?
___
Ciao a tutti e a prestissimo!
Togliete _nonrompeteconlospamming per rispondere in Mail
Andrew McBlues
In un'auto a benzina (a carburatore o iniezione indiretta, il discorso è
diverso per l'iniezione diretta GDI) la regolazione della potenza si fa
agendo sulla valvola a farfalla (con l'acceleratore) che "strozza" più o
meno l'aspirazione del motore, ossia aumenta (se si apre) o diminuisce
la pressione della carica fresca in ingresso al motore. Si varia in
questo modo il CARICO del motore. Il REGIME di per sè non è influenzato
dalla posizione della farfalla: possiamo avere alti regimi e bassi
carichi (freno motore in discesa appunto) o alti carichi e bassi regimi
(basse velocità con marce lunghe). La quantità di combustibile
occorrente per il motore è funzione della quantità d'aria aspirata, e
sta con questa in un rapporto fisso (rapp. aria/combustibile, che deve
essere in un motore a benzina circa uguale al rapporto a/c in condizioni
stechiometriche, a differenza del diesel e dei GDI). Il consumo di benza
dipende quindi dalla posizione della farfalla: se passa più aria (per
avere una maggior potenza) il consumo di combustibile aumenta di
conseguenza e viceversa. (C'è da dire che ai carichi medio/alti la q.tà
di comb. dipende, anche se poco, dal regime, ma per altri motivi).
Quindi se tu vai giù da una discesa a freno motore, anche se sei sui
4000 giri/min, la farfalla è chiusa e quindi consumi circa come se fossi
al minimo!
--
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> Quando affronto una discesa abbastanza ripida di solito metto la terza
In un'auto a benzina (a carburatore o iniezione indiretta, il discorso è
> Quindi se tu vai giù da una discesa a freno motore, anche se sei sui
> 4000 giri/min, la farfalla è chiusa e quindi consumi circa come se fossi
> al minimo!
Innanzitutto sia con un diesel che con un benzina, diretti o indiretti che
siano, esiste il cut off, quindi il consumo in rilascio è nullo.
Poi comunque, in un'auto a carburatore senza cut off, il consumo in rilascio
sarebbe proporzionale al numero di giri, come si diceva prima.
In pratica: a 4000 giri sarebbe circa 4 volte il consumo al minimo.
Ciao!!
--
8tto (31,MI)
Citroen ZX '96 GPL(75--) & Dyane '78 (32-)
VW 1303 Cabriolet '79 (34 +o-)
Morini Coguaro 350 '89 (34++)
KTM 125GS '76 (rotto)
come?
mmmhhh,
cioè io sono al minimo e non consumo benzina,
accelero e consumo benzina, rimango costante a 3000
giri e non ne consumo?!
wow....
ho perso qlc pezzo? ;-)
--
Denis
WebMaster di http://www.casafiorita.it
Fai i tuoi regali in modo unico ed originale!
> No, la quantità di combustibile dipende eccome dal numero di giri!
> Il tuo ragionamento non fa una grinza per quel che riguarda il rapporto
> stechiometrico e quindi il legame di proporzionalità tra la quantità di aria
> aspirata e la quantità di benzina consumata.
> Però devi anche considerare che la quantità di aria aspirata è proporzionale
> (a meno della correzione dovuta ai rendimenti di riempimento) al numero di
> giri del motore. Come la potenza, del resto!
Mi sono spiegato male. Limatondosi ai benzina, bisogna fare un discorso
più lungo:
1. Motori senza sistemi di post-trattamento (catalizzatori): a parità di
carico, il rapporto aria/combustibile è maggiore di quello stechiomerico
ai bassi regimi (per migliorare la propagazione del fronte di fiamma)
leggermente superiore intorno al regime di coppia max, torna ad essere
abbastanza elevato verso il regime di potenza max.
2. Motori con catalizzatore trivalente: l'efficienza di questi sistemi è
max per un rapporto a/c circa uguale a quello stechiometrico, quindi il
sistema di regolazione dovrà mantenere il rapp. a/c stechiometrico per
buona parte del campo di funzionamento del motore, tranne che agli alti
regimi e carichi (condizioni di potenza max.) per migliorare le
prestazioni ed evitare la detonazione.
3. Motori a iniezione diretta: qui il controllo della potenza è ottenuto
ai regimi e carichi intermedi variando la quantità di combustibile
iniettato, lavorando con rapporti a/c molto alti. Nelle altre condizioni
si torna a parzializzare il motore con la farfalla e a rapporti a/c
prossimi allo stechiometrico (in realtà dipende molto dal tipo di
motore, non è così semplice!).
Hai ragione sul fatto che la quantità d'aria aspirata è proporzionale al
numero di giri, ma non quando hai l'aspirazione strozzata! La portata in
corrispondenza della farfalla è uguale a: velocità aria x sezione di
passaggio: in rilascio la sezione di passaggio è minima: quindi la
portata dipende dalla velocità dell'aria, proporzionale alla velocità
media del pistone, che a sua volta dipende dal regime del motore: a
regime massimo quindi la portata dipende solo dall'apertura della
farfalla, quindi anche il consumo d combustibile, salvo le precisazioni
fatte sopra.
> Innanzitutto sia con un diesel che con un benzina, diretti o indiretti che
> siano, esiste il cut off, quindi il consumo in rilascio è nullo.
> Poi comunque, in un'auto a carburatore senza cut off, il consumo in rilascio
> sarebbe proporzionale al numero di giri, come si diceva prima.
> In pratica: a 4000 giri sarebbe circa 4 volte il consumo al minimo.
Hai ragione per il cut-off, non l'avevo considerato. Col carburatore: al
limite hai una maggiore depressione in corrispondenza dei fori del
minimo a causa del più elevato regime e velocità dell'aria, e quindi
viene richiamata un po' più benza, ma è poca cosa. Dove ci rimetti è nel
consumo SPECIFICO (consumo/potenza), non assoluto: ai bassi carichi le
perdite di pompaggio sono molto alte (le vuoi per avere freno motore!);
anche se il consumo è molto basso, il consumo specifico si alza, cioè
peggiora il rendimento del motore, che è appunto massimo in piena
ammissione (e a reg. di coppia max.), anche se è più alto il consumo
assoluto.
ciao!
> Hai ragione per il cut-off, non l'avevo considerato. Col carburatore: al
> limite hai una maggiore depressione in corrispondenza dei fori del
> minimo a causa del più elevato regime e velocità dell'aria, e quindi
> viene richiamata un po' più benza, ma è poca cosa. Dove ci rimetti è
Be' non è poca cosa. Il carburatore, sia pure rudimentalmente, cerca di
tenere più o meno costante il rapporto aria / benzina. Quindi più aria ->
più benzina!
> ciao!
Ho riletto il primo post e ho visto che ho scritto una GROSSISSIMA
ca@@ata! E' chiaro che la portata massica d'aria, a parità di
coefficiente di riempimento e densità dell'aria aumenta col numero di
giri! (spero non mi abbia sentito il mio prof. di macchine!!)
Nel secondo ho parlato del rapporto aria/comb che però è un argomento a
se stante.
Quello che rimane vero, secondo me, è che ai bassi carichi il
coefficiente di riempimento è molto peggiorato (per via delle maggiori
perdite di carico derivanti dalla farfalla quasi chiusa), e quindi anche
se il regime del motore cresce, l'incremento di portata d'aria aspirata
col regime non è così grande come ai carichi maggiori.
ciao
e naturale che se il motore gira
c'è consumo per quello chiedevo info a zx7r ;-)
cmq non sono sicuro su quello del rilascio....