Un intercooler riduce la temperatura e questo dovrebbe produrre un'aumento
della potenza, aumento dovuto alla maggiore densita' dell'aria e quindi alla
possibilita' di bruciare piu' carburante......
> 2)Se viene montato è necessario rimappare la centralina?
Normalmente viene consigliato di rimappare la centralina.
> E comunque rimappandola con un eprom dopo il montaggio dell'intercooler,
>che benefici ne avrei?
> Intendo in termini di consumi, affidabilità, potenza, coppia ecc..
> Ciao a tutti e grazie!!!!!!!!!
Benefici in potenza ma non in consumo e affidabilita'... come sempre del
resto.
Ciao!
VanMar
SportWagon 2.4 jtd
>Un intercooler riduce la temperatura e questo dovrebbe produrre un'aumento
>della potenza, aumento dovuto alla maggiore densita' dell'aria e quindi alla
>possibilita' di bruciare piu' carburante......
Certo! Ma se non si adegua la portata di carburante le prestazioni non
migliorano. per erogare potenza bisogna bruciare carburante, non aria!
;-)
>Benefici in potenza ma non in consumo e affidabilita'... come sempre del
>resto.
Come scritto sopra se non rimappi la centralina i benefici in potenza
non vedo come si possano ottenere. L'affidabilita' invece trae
giovamento dalla presenza dell'intercooler che riduce le
sollecitazioni termiche del motore.
Ciao
--
RickRD Finalmente membro del club PPCSP
Honda VTR 1000 F "VelTRo"
+ MitoRD 350 + Yamaha RD350 + Gilera Dakota 350 (*1.6)
+ A 112 Abarth 70hp
Mantignana (PG) ric...@virgilio.it
"Amor est magis cognitivus quam cognitio" (Tommaso d'Aquino)
>>Un intercooler riduce la temperatura e questo dovrebbe produrre un'aumento
>>della potenza, aumento dovuto alla maggiore densita' dell'aria e quindi alla
>>possibilita' di bruciare piu' carburante......
>
>Certo! Ma se non si adegua la portata di carburante le prestazioni non
>migliorano. per erogare potenza bisogna bruciare carburante, non aria!
Ma i nuovi naftoni non hanno il debimetro?
>>Benefici in potenza ma non in consumo e affidabilita'... come sempre del
>>resto.
>
>Come scritto sopra se non rimappi la centralina i benefici in potenza
>non vedo come si possano ottenere. L'affidabilita' invece trae
>giovamento dalla presenza dell'intercooler che riduce le
>sollecitazioni termiche del motore.
E aumenta quelle meccaniche pero', mi sa che dipende da motore a
motore, dal lato piu' debole.
E anche per le sollecitazioni termiche, diminuisce la temperatura
media del ciclo, ma aumenta la differenza di temperatura nei
collettori tra lato caldo e freddo...
Boh, che ne dici?
Ciao!!!!
Ps. Ora vado dal dentista, sono terrorizzato :-|
------------------------------------------------------------
Carlo Michele Cea
CAS by UCC club PPCSP "RedFlyer"
Work cm....@c4.com
Home cm....@libero.it
Icq 16635319
------------------------------------------------------------
>Ma i nuovi naftoni non hanno il debimetro?
Non saprei. Ma a che servirebbe?
>E aumenta quelle meccaniche pero', mi sa che dipende da motore a
>motore, dal lato piu' debole.
Molto probabile.
>Boh, che ne dici?
Nulla da aggiungere. Considerazioni perfette.
>>Ma i nuovi naftoni non hanno il debimetro?
>
>Non saprei. Ma a che servirebbe?
Non ne ho idea, quando me lo hanno detto mi sono fatto la stessa
domanda...
A pensarci un po su forse per limitare le emissioni di particolato
senza ridurre troppo la potenza con un valore cautelativo.
Diciamo che in condizioni di pressione e temperatura normale inietto
una quantita' di nafta che mi permette la massima potenza senza
emettere troppo particolato, se non ho modo di misurare quanta aria
entra effettivamente basta una temperatura piu' elevata o una
pressione minore per farlo fumare oltre i limiti.
Oppure con il filtro aria sporco, oppure nei transitori quando il
turbo non sta ancora pompando tutto, oppure durante le variazioni di
efficenza del ramjet...
Con il debimetro te ne sbatti e fai come in un benzina, con x aria
posso spararci dentro y nafta, di piu' fuma e mi danno la multa, fine
della storia.
Boh, e' un'ipotesi, ma mi pare accettabile, a dirla tutta a questo
punto mi chiedo perche' non e' stato fatto cosi' anche prima, ma
probabilmente la risposta e' *c'erano le pompe meccaniche*...
Ciao!!!!
>>>Ma i nuovi naftoni non hanno il debimetro?
>>Non saprei. Ma a che servirebbe?
>Non ne ho idea, quando me lo hanno detto mi sono fatto la stessa
>domanda...
I motori VW TDI hanno la loro bella Pierburg a film caldo.
Riguardo alle motivazioni non mi sono mai soffermato con attenzione su motori da trattore
ma la documentazione ufficiale VW adduce la riduzione del particolato come causa
principale della sua presenza.
Quanto tempo sprecato senza parlare di motori da F1.......;-PPPPPPPPPP
--
The Lone Ranger
German washing machine driver
theloneranger[AT]softhome.net
>Boh, e' un'ipotesi, ma mi pare accettabile,
Accettabilissima.
> Quanto tempo sprecato senza parlare di motori da F1.......;-PPPPPPPPPP
Infatti, tu pensa che per comprare la Polo ho dovuto farmi fare una
lobotomia...
Ciao!!!!
--
E (non credo importi alla frangia più sportive del Ng) riduce le emissioni
di NOx a pari potenza sviluppata.
Ciao Dario
> Quanto tempo sprecato senza parlare di motori da F1.......;-PPPPPPPPPP
>Infatti, tu pensa che per comprare la Polo ho dovuto farmi fare una
>lobotomia...
Nel tuo caso sarebbe bastato un semplice intervento di un falegname......;-PPPP
> >Certo! Ma se non si adegua la portata di carburante le prestazioni non
> >migliorano. per erogare potenza bisogna bruciare carburante, non aria!
> Ma i nuovi naftoni non hanno il debimetro?
> >Come scritto sopra se non rimappi la centralina i benefici in potenza
> >non vedo come si possano ottenere. L'affidabilita' invece trae
> >giovamento dalla presenza dell'intercooler che riduce le
> >sollecitazioni termiche del motore.
Veramente non capisco perchè si dovrebbero ridurre le sollecitazioni
termiche del motore.
Con tale affermazione equivarrebbe a dire che la combustione in
camera di scoppio o la sua temperatura è strettamente dipendente
dalla temperatura dell'aria aspirata? Mah?
> E aumenta quelle meccaniche pero', mi sa che dipende da motore a
> motore, dal lato piu' debole.
Se t'è passato il mal di denti, perchè non mi riscrivi sta cazzo di frase
che sono due giorni che la leggo e la rileggo!!:-))ppp
> E anche per le sollecitazioni termiche, diminuisce la temperatura
> media del ciclo, ma aumenta la differenza di temperatura nei
> collettori tra lato caldo e freddo...
>
> Boh, che ne dici?
Io dico che avete bisogno di ferie e che state facendo
il possibile per far esaurire pure me!!:-))
La mia opinione, finchè sono lucido, è che l'intercooler
se fa il suo dovere rende più pesante l'aria aspirata, migliorando
così il rendimento volumetrico, anche se in fondo, una parte dei vantaggi
la si perde per aver indotto una perdita di carico, ma finchè si riesce a
tenere
la stessa pressione, di ciò se ne fa carico la turbina.
Ora, se il l'incremento volumetrico è accompagnato da un contemporaneo
incremento di carburante (per il diesel, perchè penso che per il benzina
la cosa sia alquanto obbligatoria) da bruciare, allora è palese un
incremento di prestazioni con ovvie ripercussioni sulle temperature e gli
stress meccanici.
Relativamente al debimetro del diesel gestito elettronicamente:
o mi sono perso qualcosa oppure non vedo la differenza col benzina,
almeno in merito alle sue funzioni di misuratore di quantità d'aria e quindi
alla sua importanza come parametro per valutare la quantità di
gasolio da iniettare.
Magari non ho presente la relazione che ha con la formazione del
particolato se non è in relativa alla giusta quantità di carburante.
Forse volevate dire che il debimetro non sente la differenza di
temperatura a valle della sua posizione e quindi non vede la differenza
di peso tra l'aria misurata prima rispetto a dopo il raffreddamento
praticato dall'intercooler?
Se è così, forse basterebbe mettere il sensore temperatura oltre il
debimetro
come in tanti vecchi sistemi, no?
Mah, credo di aver perso la lucidità!!:-((
--
Ciao!
====================================================
<<piconte>> componente più vicino all'equatore del mitico club PPCSP
Presidente, oltre che membro ormai calante, del BLRO20 N°24
Fiat Tipo 2.0 ie16v
di nuovo imperterrita rimorchiatrice di carrello per kart!
ex Fiat Uno 55s 3p 2..0 T.C.
===================================================
Il diesel aspira sempre la stessa quantità d'aria e regoli la potenza con la
quantità di carburante.
Finchè non richiedi la massima potenza con l'introduzione della quantità
massima di gasolio non te ne può fregar di meno sapere quanta aria stai
aspirando.
Ciaoo
>> >Come scritto sopra se non rimappi la centralina i benefici in potenza
>> >non vedo come si possano ottenere. L'affidabilita' invece trae
>> >giovamento dalla presenza dell'intercooler che riduce le
>> >sollecitazioni termiche del motore.
>Veramente non capisco perchè si dovrebbero ridurre le sollecitazioni
>termiche del motore.
>Con tale affermazione equivarrebbe a dire che la combustione in
>camera di scoppio o la sua temperatura è strettamente dipendente
>dalla temperatura dell'aria aspirata? Mah?
Beh, la temperatura media del ciclo si, anche se la temperatura finale
resta uguale e' piu' bassa quella iniziale che e' dipendente dalla
temperatura aria aspirata.
Da li la potenza maggiore, se il salto termico fosse uguale non ci
sarebbe piu' potenza.
Nei diesel non ci metto becco perche' so nulla, ma ad esempio in un
benzina se abbassi la temperatura dell'aria aspirata, a parita' di
temperatura finale di combustione hai meno problemi di detonazione
perche' i gas finali sono a temperatura piu' bassa, da li il minor
stress termico...
Cos'e' che mi sfugge?
>> E aumenta quelle meccaniche pero', mi sa che dipende da motore a
>> motore, dal lato piu' debole.
>Se t'è passato il mal di denti, perchè non mi riscrivi sta cazzo di frase
>che sono due giorni che la leggo e la rileggo!!:-))ppp
Il mal di denti e' passato, ma ho spannato un filetto del carter del
Leo porca pupazzola, usassero l'alluminio come tutti invece della
cacca forgiata sarebbe meglio!
Bah, mi pigliero' il kit con gli helicoil che servono sempre, speriamo
non costi troppo...
Ad ogni modo volevo dire che se aumenti la densita' dell'aria con un
diesel con debimetro iniettera' piu' carburante a balla e quindi
eroghera' una potenza maggiore.
E quindi tutto il sistema dall'imbiellaggio alle gomme verra'
stressato di piu', ergo, anche se riduci lo stress termico (del gruppo
termico), aumenti lo stress meccanico (di tutto il resto).
E nei naftoni, a naso rispetto a un benzina, mi sa che il primo
problema e' quello vista la coppia ben piu' alta e le temperature ben
piu' basse...
>Ora, se il l'incremento volumetrico è accompagnato da un contemporaneo
>incremento di carburante (per il diesel, perchè penso che per il benzina
>la cosa sia alquanto obbligatoria) da bruciare, allora è palese un
>incremento di prestazioni con ovvie ripercussioni sulle temperature e gli
>stress meccanici.
Direi che stiamo dicendo le stesse cose :-)
>Relativamente al debimetro del diesel gestito elettronicamente:
>o mi sono perso qualcosa oppure non vedo la differenza col benzina,
>almeno in merito alle sue funzioni di misuratore di quantità d'aria e quindi
>alla sua importanza come parametro per valutare la quantità di
>gasolio da iniettare.
Anche qui...
>Magari non ho presente la relazione che ha con la formazione del
>particolato se non è in relativa alla giusta quantità di carburante.
>Forse volevate dire che il debimetro non sente la differenza di
>temperatura a valle della sua posizione e quindi non vede la differenza
>di peso tra l'aria misurata prima rispetto a dopo il raffreddamento
>praticato dall'intercooler?
Direi che un filo caldo non necessita di sensore temperatura per la
correzione, uno a bilancia invece si, ma non sono sicuro...
>Se è così, forse basterebbe mettere il sensore temperatura oltre il
>debimetro
>come in tanti vecchi sistemi, no?
>Mah, credo di aver perso la lucidità!!:-((
Mi sarei stupito del contrario...
;-bbbbbbbbbb
Ciao!!!!
>Con tale affermazione equivarrebbe a dire che la combustione in
>camera di scoppio o la sua temperatura è strettamente dipendente
>dalla temperatura dell'aria aspirata? Mah?
Perche' ti stupisci? Mi sembra abbastanza logica come affermazione.
>Io dico che avete bisogno di ferie e che state facendo
>il possibile per far esaurire pure me!!:-))
Far esaurire te?? Sarebbe come sparare sulla croce rossa!!! :-ppppppp
>Relativamente al debimetro del diesel gestito elettronicamente:
>o mi sono perso qualcosa oppure non vedo la differenza col benzina,
>almeno in merito alle sue funzioni di misuratore di quantità d'aria e quindi
>alla sua importanza come parametro per valutare la quantità di
>gasolio da iniettare.
la differenza sostanziale e' che nel motore a benzina il rapporto
stechiometrico ha una importanza fondamentale e non puo variare che
marginalmente. Nel diesel l'importanza e' molto minore, quindi il
debimetro puo' essere utile solo per evitare di iniettare un eccesso
di gasolio con conseguente "effetto Volvo 740" ;-)
>Magari non ho presente la relazione che ha con la formazione del
>particolato se non è in relativa alla giusta quantità di carburante.
>Forse volevate dire che il debimetro non sente la differenza di
>temperatura a valle della sua posizione e quindi non vede la differenza
>di peso tra l'aria misurata prima rispetto a dopo il raffreddamento
>praticato dall'intercooler?
Mi pare che quelli a film caldo abbiano la capacita' di misurare la
massa d'aria, non il volume.
> Beh, la temperatura media del ciclo si, anche se la temperatura finale
> resta uguale e' piu' bassa quella iniziale che e' dipendente dalla
> temperatura aria aspirata.
Se per temperatura iniziale intendi quella dell'aria dopo la fase di
compressione e prima dello scoppio sono d'accordissimo,
mi pare evidente!
Cio che invece mi lascia perplesso, è che la temperatura successiva
alla combustione si mantenga cmq proporzionalmente più bassa!
Credo che se effettivamente è così, lo è ovviamente a parità di potenza
erogata e lo è anche in un modo a mio parere irrelevante.
Mah!!??
> Da li la potenza maggiore, se il salto termico fosse uguale non ci
> sarebbe piu' potenza.
La maggior potenza credo derivi dalla maggior massa, o no?
> Nei diesel non ci metto becco perche' so nulla,
Non credo cambi molto da questo punto di vista!
> ma ad esempio in un
> benzina se abbassi la temperatura dell'aria aspirata, a parita' di
> temperatura finale di combustione hai meno problemi di detonazione
> perche' i gas finali sono a temperatura piu' bassa, da li il minor
> stress termico...
> Cos'e' che mi sfugge?
Beh si, qualcosa non quadra nel tuo ragionamento!:-))
Parli di parità di temperatura finale di combustione e poi di temperatura
di gas finali più bassa!!
Mò mi vado a fare una sana dormita e poi domattina
rileggo il tutto!!:-ppp
[cut]
> E quindi tutto il sistema dall'imbiellaggio alle gomme verra'
> stressato di piu', ergo, anche se riduci lo stress termico (del gruppo
> termico), aumenti lo stress meccanico (di tutto il resto).
> E nei naftoni, a naso rispetto a un benzina, mi sa che il primo
> problema e' quello vista la coppia ben piu' alta e le temperature ben
> piu' basse...
Più che un problema dei naftoni credo sia una caratteristica della
sovralimentazione in generale che con poche modifiche offre grossi
incrementi di coppia.
Non dimentichiamo che bastava incrementare di qualche decimo
la pressione del turbo sulle Uno per sentire la frizione di serie che
cedeva!
Sui diesel il fenomeno è ancora più accentuato forse perchè il tutto si
condensa in un arco di giri più ristretto!
> Direi che un filo caldo non necessita di sensore temperatura per la
> correzione, uno a bilancia invece si, ma non sono sicuro...
Veramente sono a conoscenza di sistemi che nonostante il filo caldo
utilizzano il sensore temperatura aria.
Con certezza mi riferisco alle iniezioni delle Ford dove ho appena
sm
> >Se è così, forse basterebbe mettere il sensore temperatura oltre il
> >debimetro
> >come in tanti vecchi sistemi, no?
> >Mah, credo di aver perso la lucidità!!:-((
> Mi sarei stupito del contrario...
Cioè dici di metterlo prima ??:-PPP
Ciao Riccà, come và?
E' un pezzo che non ci si sente!!;-)
> >Con tale affermazione equivarrebbe a dire che la combustione in
> >camera di scoppio o la sua temperatura è strettamente dipendente
> >dalla temperatura dell'aria aspirata? Mah?
> Perche' ti stupisci? Mi sembra abbastanza logica come affermazione.
Come detto sul reply a Cmc, ne sono convinto fino a fine compressione.
Dopo lo scoppio mi lascia perplesso!!
Almeno dell'importanza quantitativa che si può dare a questo fenomeno!
> Far esaurire te?? Sarebbe come sparare sulla croce rossa!!! :-ppppppp
Almeno qui hai perfettamente ragione!!:-PP
> >Relativamente al debimetro del diesel gestito elettronicamente:
> >o mi sono perso qualcosa oppure non vedo la differenza col benzina,
> >almeno in merito alle sue funzioni di misuratore di quantità d'aria e
quindi
> >alla sua importanza come parametro per valutare la quantità di
> >gasolio da iniettare.
>
> la differenza sostanziale e' che nel motore a benzina il rapporto
> stechiometrico ha una importanza fondamentale e non puo variare che
> marginalmente. Nel diesel l'importanza e' molto minore, quindi il
> debimetro puo' essere utile solo per evitare di iniettare un eccesso
> di gasolio con conseguente "effetto Volvo 740" ;-)
Questo Rick, lo ricordo pure nei periodi di scarsa lucidità!!;-))BB
Io chiedevo chiarimenti nel raffronto funzionale del sensore
sui due tipi di motore.
Specialmente dopo l'affermazione che le case lo utilizzano per diminuire
la formazione di polveri!
> Mi pare che quelli a film caldo abbiano la capacita' di misurare la
> massa d'aria, non il volume.
Se la capacità a raffreddare dell'aria è proporzionale alla sua massa
allora lo è!
Cmq ti rimando al reply fatto a Cmc.
>Ciao Riccà, come và?
>E' un pezzo che non ci si sente!!;-)
Avrei giusto un'info da chiederti. Mi faccio vivo in mail.
>Come detto sul reply a Cmc, ne sono convinto fino a fine compressione.
>Dopo lo scoppio mi lascia perplesso!!
Naturalmente ti riferisci al fatto che immettendo piu' aria, bruci
piu' carburante e quindi la temperatura, o comunque l'energia sara'
minore. Beh, che dire??? Hai ragione!! ;-)
>Almeno dell'importanza quantitativa che si può dare a questo fenomeno!
Questo e' un punto da chiarire. Potrebbero essere anche variazioni
impercettibili.
>Se la capacità a raffreddare dell'aria è proporzionale alla sua massa
>allora lo è!
Certo che e' proporzionale alla massa d'aria.
>> Beh, la temperatura media del ciclo si, anche se la temperatura finale
>> resta uguale e' piu' bassa quella iniziale che e' dipendente dalla
>> temperatura aria aspirata.
>Se per temperatura iniziale intendi quella dell'aria dopo la fase di
>compressione e prima dello scoppio sono d'accordissimo,
>mi pare evidente!
Questo intendevo :-)
Se leggi bene parlo di temperatura *media* del ciclo, non finale...
Che io sappia e nella mia esperienza la temperatura finale dei gas
combusti in un motore e' dipendente esclusivamente dal rapporto
aria/benzina, ma a parita' di tutto se abbasso la temperatura
dell'aria in ingresso la temperatura finale e' quella, perche' parto
si da una temperatura piu' bassa, ma ci brucio dentro anche piu' roba
perche' ce ne sta di piu'...
>> Da li la potenza maggiore, se il salto termico fosse uguale non ci
>> sarebbe piu' potenza.
>La maggior potenza credo derivi dalla maggior massa, o no?
Beh, non sono un chimico Pic, ma un salto termico e' indicativo
dell'energia sviluppata, se il salto termico e' maggiore maggiore
sara' l'energia sviluppata dal processo.
E' poi banale che questa energia maggiore e' possibile perche' il
comburente maggiore (l'aria a temperatura piu' bassa sara' piu' densa)
ci permette di far reagire piu' combustibile (la benza o la nafta).
Poi in un motore ci sono delle complicazioni, un motore in eccesso
d'aria scalda piu' di un motore in eccesso di carburante che eroga una
potenza maggiore, ma li c'e' il discorso degli incombusti che
evaporando abbassano la temperatura.
Non saprei, appena ho tempo cerco di approfondire la cosa perche' non
vorrei sparare cazzate troppo grosse...
>> Nei diesel non ci metto becco perche' so nulla,
>
>Non credo cambi molto da questo punto di vista!
Non so, con l'accensione comandata e' una cosa, nei diesel invece la
temperatura iniziale varia anche il ritardo d'accensione e suppongo
questo abbia certe implicazioni...
Che pero' non voglio nemmeno conoscere, dei diesel l'unica cosa che mi
interessa e' che vadano in moto se ci metto la nafta :-)
>> ma ad esempio in un
>> benzina se abbassi la temperatura dell'aria aspirata, a parita' di
>> temperatura finale di combustione hai meno problemi di detonazione
>> perche' i gas finali sono a temperatura piu' bassa, da li il minor
>> stress termico...
> > Cos'e' che mi sfugge?
>
> Beh si, qualcosa non quadra nel tuo ragionamento!:-))
>Parli di parità di temperatura finale di combustione e poi di temperatura
>di gas finali più bassa!!
Un attimo :-)
Per temperatura finale di combustione intendo la temperatura a fine
ciclo dei gas combusti, i 2500° piu' o meno in un benzina, per gas
finali o end gas intendo invece i gas incombusti ai margini della
camera che possono generare detonazione in seguito all'aumento di
temperatura e pressione a cui sono sottoposti durante la combustione
normale...
Abbassando la temperatura iniziale abbasso anche quella degli end gas
diminuendo il rischio di detonare, ma la temperatura finale dei gas
realmente bruciati resta quella...
>Mò mi vado a fare una sana dormita e poi domattina
>rileggo il tutto!!:-ppp
Facile cosi', ci prendiamo delle pause eh! ;-bbbbbbb
>> Direi che un filo caldo non necessita di sensore temperatura per la
>> correzione, uno a bilancia invece si, ma non sono sicuro...
>Veramente sono a conoscenza di sistemi che nonostante il filo caldo
>utilizzano il sensore temperatura aria.
>Con certezza mi riferisco alle iniezioni delle Ford dove ho appena
>sm
Non saprei per quale motivo Pic, un filo caldo e' un tubo di Pitot per
misurare la velocita' dell'aria che in seguito ad una taratura sul
diametro utilizzato si trasforma automaticamente in misuratore di
quantita'.
Se ad esempio a parita' di velocita' dell'aria cala la temperatura
questa assorbira' piu' energia dal filo che automaticamente segnalera'
una velocita' dell'aria maggiore.
Che non e' vero, e' piu' densa, non piu' veloce, ma su un diametro
fisso il risultato finale della lettura e' lo stesso, ne passa di
piu'.
E' per quello che un filo caldo dovrebbe essere autoregolante sulla
temperatura...
Certo e' che con un multipoint che non (o lo fa in minima misura)
deposita carburante sui collettori freddi non ci frega nulla della
temperatura ma ci interessa la quantita' per carburare correttamente,
ma con un monopoint o comunque un multipoint con problemi di angolo
degli iniettori o potenza dello spray che non viene inserito
correttamente nel flusso o problemi di vaporizzazione che smagriscono
e' forse il caso di correggere qualcosa per migliorare il
funzionamento...
Ma e' un problema di miscelazione con l'aria, non di quantita' della
stessa...direi...
>> >Mah, credo di aver perso la lucidità!!:-((
>
>> Mi sarei stupito del contrario...
>
>Cioè dici di metterlo prima ??:-PPP
L'hai sviata via bene vala' ;-DDDDDDDDDD
> un filo caldo e' un tubo di Pitot per
>misurare la velocita' dell'aria che in seguito ad una taratura sul
>diametro utilizzato si trasforma automaticamente in misuratore di
>quantita'.
Scusa CMC, ma i misuratori a filo caldo non si basano sul ponte di
wheatstone e quindi sulla corrente necessaria a mantenere ad una
determinata temperatura il filo raffreddato dalla massa d'aria che lo
investe? 'Sto discorso del tubo di Pitot mi torna nuovo.
>> un filo caldo e' un tubo di Pitot per
>>misurare la velocita' dell'aria che in seguito ad una taratura sul
>>diametro utilizzato si trasforma automaticamente in misuratore di
>>quantita'.
>
>Scusa CMC, ma i misuratori a filo caldo non si basano sul ponte di
>wheatstone e quindi sulla corrente necessaria a mantenere ad una
>determinata temperatura il filo raffreddato dalla massa d'aria che lo
>investe? 'Sto discorso del tubo di Pitot mi torna nuovo.
Che io sappia si Rick, ed e' un sistema ovviamente diverso dal tubo di
Pitot (se non sbaglio effettua la misura su un differenziale di
pressione...), l'ho tirato in ballo solo perche' e' un sistema di
misurazione della velocita' dell'aria, come e' il debimetro, ma in
effetti e' un bell'esempio del cazzo... :-(
Quello che volevo dire e' che il debimetro a filo caldo e' un sistema
di misura della velocita' dell'aria, a parita' di temperatura piu' ne
passa e piu' raffredda il filo.
Ma a parita' di velocita' abbassando la temperatura per il sistema e'
come se fosse aumentata la velocita', e quindi e' autoregolante e non
necessita di sensore temperatura per correggere...
Bah, non saprei bene, ma mi pare cosi' bello funzioni perfettamente
cosi' che rimarrei estremamente deluso se la realta' fosse diversa...
Stai crecando di spiegare come è fatta una tautologia..;-))
Se misuro la portata in massa (che cresce con la velocità e con la pressione
(hp di gas ,perfetto o meno) e inversamente con la temperatura), ovviamente
al variare di una sola di queste grandezze avrò certamente delle variazioni
nella misurazione, per opportune combinazioni invece no; il sistema è in
ogni caso autoregolante perchè entro un certo range misura 'quello che deve
misurare' ovverosia una portata altrimenti staremmo freschi (nota il gioco
di parole con filo caldo, minchia se son comico!)
Ciao Dario
>Quello che volevo dire e' che il debimetro a filo caldo e' un sistema
>di misura della velocita' dell'aria, a parita' di temperatura piu' ne
>passa e piu' raffredda il filo.
Non mi pare corretto dire che misura la velocita' dell'aria. Misura la
massa d'aria, e' naturale che essendo fissa la sezione di passaggio,
velocita' e massa sono legate tra loro.
>Ma a parita' di velocita' abbassando la temperatura per il sistema e'
>come se fosse aumentata la velocita',
Questa la vedo un po' dura da capire!
A parita' di velocita', se diminuisci la T aumenti la Densita', quindi
aumenta la massa.
>e quindi e' autoregolante e non
>necessita di sensore temperatura per correggere...
In ultima analisi e' questo che conta.
>
>Bah, non saprei bene, ma mi pare cosi' bello funzioni perfettamente
>cosi' che rimarrei estremamente deluso se la realta' fosse diversa...
Speriamo di non deluderti!!
CIao
>Stai crecando di spiegare come è fatta una tautologia..;-))
C'e' chi puo' e chi non puo'... Io puo'! ;-bb
>Se misuro la portata in massa (che cresce con la velocità e con la pressione
>(hp di gas ,perfetto o meno) e inversamente con la temperatura), ovviamente
>al variare di una sola di queste grandezze avrò certamente delle variazioni
>nella misurazione, per opportune combinazioni invece no; il sistema è in
>ogni caso autoregolante perchè entro un certo range misura 'quello che deve
>misurare' ovverosia una portata altrimenti staremmo freschi (nota il gioco
>di parole con filo caldo, minchia se son comico!)
E' questo che volevo capire, un debimetro a filo caldo misura la
velocita' del flusso o la portata in massa?
Perche' se non sbaglio io terminologia c'e' una grossa differenza
concettuale, la prima misurazione non tiene conto, o lo fa in modo
sbagliato, della densita' dell'aria che passa nel misuratore al
variare della temperatura, la seconda, che misura proprio la massa,
si...
Per capire meglio, prendiamo un tubo di venturi per misurare la
velocita' media del flusso, la depressione prelevata con un foro nel
punto di massima velocita' e letta con un manometro dovrebbe variare
linearmente con la velocita' e quindi darmi, una volta tarato, una
lettura corretta della velocita' media del flusso che lo attraversa.
E chiedo io, anche della portata in massa?
Se no e' un misuratore di velocita' media del flusso che lo attraversa
e ci sono, se si prendiamo un carburatore a piena apertura, cioe' un
semplice tubo di venturi dove la depressione preleva carburante da una
vaschetta.
Perche' se la depressione legge direttamente la portata in massa il
titolo varia al variare della densita' dell'aria?
E' un errore di lettura o la variazione di carburazione al variare
della temperatura dell'aria e' un'altro problema?
Stessa cosa per i debimetri a bilancia aerodinamica e a filo caldo, io
mi immaginavo una differenza fondamentale di funzionamento, il primo
misura correttamente solo la velocita' dell'aria e deve essere
corretto con un sensore di temperatura per misurare correttamente la
portata in massa al variare della densita', il secondo e'
autoregolante e non necessita' di correzioni al variare della
densita'...
Ho sempre creduto un carburatore fosse piu' sensibile alla velocita'
dell'aria piuttosto che alla massa, da li la variazione di
carburazione nel passaggio ad esempio da estate a inverno, ma mi sta
venendo il dubbio che non ho capito un tubo (di venturi...) :-(
>Questa la vedo un po' dura da capire!
>A parita' di velocita', se diminuisci la T aumenti la Densita', quindi
>aumenta la massa.
Vedi la risposta a Dario, comincio ad avere piu' dubbi di quanti non
ne avessi gia' :-|
>>Bah, non saprei bene, ma mi pare cosi' bello funzioni perfettamente
>>cosi' che rimarrei estremamente deluso se la realta' fosse diversa...
>
>Speriamo di non deluderti!!
Vedete un po voi, potrei uccidere per molto meno...
;-bbbbbbb
>>Questa la vedo un po' dura da capire!
>>A parita' di velocita', se diminuisci la T aumenti la Densita', quindi
>>aumenta la massa.
>
>Vedi la risposta a Dario, comincio ad avere piu' dubbi di quanti non
>ne avessi gia' :-|
http://pcangelo.eng.unipr.it/dispense99/ferrari117628/ferrari117628.htm
Cercando in rete ho trovato questo, un debimetro a filo caldo pare non
sia lineare nemmeno al variare della sola velocita', riporto:
*********************************************************
Il coefficiente di convezione h è funzione di alcuni parametri, tra
cui la velocità u del fluido; il legame non è in generale lineare, ma
piuttosto complesso; vengono quindi fornite delle tabelle in cui si
mette in relazione la velocità u ed il rapporto .
L'anemometro a filo caldo viene collegato a strumenti che hanno in
memoria questa tabella di taratura, pertanto forniscono in uscita
direttamente il valore della velocità.
*********************************************************
Questo pero' mi fa fare un'altra pensata, che senso ha in un motore
rendere il sistema di misurazione aria lineare con gli eventi?
Mi spiego, per un carburatore e' necessario, infatti e' pieno di buchi
e cazzi vari perche' fa tutto lui, ma un qualsiasi debimetro per
accensione/iniezione mappata che sia lineare o no non serve a nulla,
deve solo dirmi se si ripresenta la condizione che ho verificato al
banco durante la mappatura per riproporre lo stesso valore, non ci
devo calcolare la carburazione...
Ergo che sia o non sia lineare, comunque mi ripropone il valore per me
corretto.
Dal punto di vista del misuratore pero', che io sappia, il sensore
temperatura aria e' un correttore che modifica un dato predefinito che
non e' stato necessariamente rilevato in fase di mappatura.
E per quello che so il sensore temperatura aria nei debimetri a
bilancia e' un correttore del valore potenziometrico restituito
dall'angolo della farfalla.
Ergo 2 la vendetta, me ne sbatto sia lineare il sistema di
misurazione, ma deve esserlo il correttore temperatura e tutto
funziona perfettamente al variare della temperatura perche' posso
calcolarmi tranquillamente la diminuzione di densita' rispetto al
valore predefinito.
Che ne pensate?
>Vedi la risposta a Dario, comincio ad avere piu' dubbi di quanti non
>ne avessi gia' :-|
allora, per quanto ne so, il debimetro a filo caldo misura la massa
d'aria in quanto il calore sottratto al filo stesso dipende dalla
massa d'aria che lo lambisce. E' naturale che maggiore e' la mssa
d'aria che lo investe, maggiore sara' la quantita' di calore
sottratta. Certamente anche la velocita' del flusso d'aria e'
importante, perche' meggiore sara' la velocita', maggiore la massa
d'0aria che nell'unita' di tempo raffredda il filo. In ogni caso credo
sia la massa la grandezza fondamentale.
Ciao
Innanzitutto complimenti per il link.
Diciamo che si evince dal testo che abbiamo alla fine due incognite:
- il coefficiente di convezione h
- la temperatura dell'aria
Esse sono legate da un'equazione di conservazione dell'energia (calore nella
fattispecie) e da un diagramma binario empirico (e qui come hai notato ci
hanno fregato con un bel sistema scatola nera che emula un sistema fisico
senza equazioni differenziali), quindi siamo in condizioni di sistema
determinato.
Nei motori benzina indiretti si ha comunque la presenza del sensore di
pressione di aspirazione perchè serve a dare il segnale al regolatore di
pressione del sistema di iniezione del carburante (che è del tipo
differenziale con valore costante di DeltaP per avere una cognizione dei
tempi di iniezione necessari ad avere una determinata portata), anche se
alla fine (perlomeno nei benza stechiometrici) la parola decisiva è della
sonda lambda che ci dice persino se l'aria è più o meno ricca di ossigeno a
pari di tutti gli altri fattori e regolare il tutto di conseguenza (vedi le
mitiche sfuriate dei motori tra i boschi di Hockenheim dove l'O2 abbonda).
Invece nei diesel aspirati dovrebbe bastare il sensore.
Nei turbocompressi invece no.
La vera sfiga del filo caldo è che non dicretizza sul verso della portata (e
quindi sul suo valore totale efficace)!!
Comunque essendo montato diametralmente nel condotto di aspirazione
supponendolo una zona con buona simmetria centrale riesce a dare una buona
stima dei valori medi, funziona, no:-))?
Tra i pregi della misurazione 'diretta' della portata invece c'è la
riduzione degli errori derivanti da un calcolo a catena.
Ciao Dario
Vedi altri post (in pratica i tuoi..;-)
> Per capire meglio, prendiamo un tubo di venturi per misurare la
> velocita' media del flusso, la depressione prelevata con un foro nel
> punto di massima velocita' e letta con un manometro dovrebbe variare
> linearmente con la velocita' e quindi darmi, una volta tarato, una
> lettura corretta della velocita' media del flusso che lo attraversa.
>
> E chiedo io, anche della portata in massa?
La portata in massa purtroppo dipende dalla densità dell'aria che viene
calcolata nei motori ad iniezione e non in quelli a carburatore, basti
pensare alle rogne che si avevano con i 'venturoni' andando in collinetta la
domenica (un mio caro ex-collega universitario R.I.P. andava sul Muraglione
con un dislivello di 800 metri e aveva dietro il suo bel cacciavite:-)
In pratica i carburatori si regolano con la portata volumetrica (tra l'altro
andrebbe considerata la loro non linearità intrinseca) che è funzione del
richiamo del pistone che libera in effetti semplicemente un volume; sono
quindi tarati in un certo arco di 'apertura' e con una certa densità
dell'aria.
> E' un errore di lettura o la variazione di carburazione al variare
> della temperatura dell'aria e' un'altro problema.
Indiretto perchè l'aria variando di temperatura riperquote sulla pressione
tale variazione.
> Stessa cosa per i debimetri a bilancia aerodinamica e a filo caldo, io
> mi immaginavo una differenza fondamentale di funzionamento, il primo
> misura correttamente solo la velocita' dell'aria e deve essere
> corretto con un sensore di temperatura per misurare correttamente la
> portata in massa al variare della densita', il secondo e'
> autoregolante e non necessita' di correzioni al variare della
> densita'...
Vedi il mio altro post del 13/6
> Ho sempre creduto un carburatore fosse piu' sensibile alla velocita'
> dell'aria piuttosto che alla massa, da li la variazione di
> carburazione nel passaggio ad esempio da estate a inverno
Qui ci troviamo d'accordo
>, ma mi sta
> venendo il dubbio che non ho capito un tubo (di venturi...) :-(
Non mi fare rinnegare Minelli (il mitico) oltre che l'ipotesi di
incomprimibilità del fluido alla base di tutta la teoria spiccia
ingegneristica:-PPP
Ciao Dario
Discorso corretto per quale che mi riguarda.
Ciao Dario
:-)))
Licenza poetica
Dario
>Discorso corretto per quale che mi riguarda.
Volete sapere dove ho imparato la teoria del debimetro a filo caldo?
Il principio di funzionamento e' praticamente identico a quello dei
rilevatori di sostanze chimiche presenti negli apparecchi per
cromatografia gassosa. Poi venite a dirmi che i farmacisti non
capiscono una mazza di motori! :-pppppppppppp
>> E chiedo io, anche della portata in massa?
>In pratica i carburatori si regolano con la portata volumetrica (tra l'altro
>andrebbe considerata la loro non linearità intrinseca) che è funzione del
>richiamo del pistone che libera in effetti semplicemente un volume; sono
>quindi tarati in un certo arco di 'apertura' e con una certa densità
>dell'aria.
Ok, e' quello che sapevo io, il problema della variazione di densita'
dell'aria e non della benzina che varia il titolo durante la
variazione di sezione del carburatore e l'andamento della presa di
depressione nel tubo di venturi sensibile al volume, quindi alla
velocita', e meno sensibile alla densita' che varia con la
temperatura.
Giusto?
Ma approfondiamo un attimo, non ho ancora le idee chiare...
Dal link vedo che il sistema di misurazione a tubo di venturi e'
chiamato *misuratore di portata, ovvero di velocità media*.
Che per me vuol dire quantificare la velocita' del flusso, quindi il
volume nell'unita' di tempo, indipendentemente dalla sua massa, che e'
appunto il funzionamento del carburatore.
E ci siamo...
Ma dove si parla di misuratore a filo caldo la denominazione e'
*misuratore puntuale di velocità*, che per me vuol dire la stessa
identica cosa, ergo non e' autoregolante al variare della densita' e
presenta gli stessi problemi di lettura del tubo di Venturi.
Oltretutto con problemi anche li, tali da doversi appoggiare a una
tabella di riferimento per correggere le deviazioni...
>> Stessa cosa per i debimetri a bilancia aerodinamica e a filo caldo, io
>> mi immaginavo una differenza fondamentale di funzionamento, il primo
>> misura correttamente solo la velocita' dell'aria e deve essere
>> corretto con un sensore di temperatura per misurare correttamente la
>> portata in massa al variare della densita', il secondo e'
>> autoregolante e non necessita' di correzioni al variare della
>> densita'...
>
>Vedi il mio altro post del 13/6
Dove dite che il filo caldo misura la massa? L'ho letto si, e' quello
che credevo anch'io, e in effetti ieri sera ho dato un'occhiata a un
debimetro a filo caldo che ho a casa e non ho proprio visto sensori di
temperatura per correggere, che invece esistono puntualmente nei
debimetri a bilancia aerodinamica.
E' che in quel link si parla di misuratore di velocita', non di massa
:-|
>>Discorso corretto per quale che mi riguarda.
>
>Volete sapere dove ho imparato la teoria del debimetro a filo caldo?
>Il principio di funzionamento e' praticamente identico a quello dei
>rilevatori di sostanze chimiche presenti negli apparecchi per
>cromatografia gassosa. Poi venite a dirmi che i farmacisti non
>capiscono una mazza di motori! :-pppppppppppp
Ma piantala, vuoi mettere con le conoscenze sul ramjet di
un'idraulico! ;-bbbbbbbbbbbbbb
> Ok, e' quello che sapevo io, il problema della variazione di densita'
> dell'aria e non della benzina che varia il titolo durante la
> variazione di sezione del carburatore e l'andamento della presa di
> depressione nel tubo di venturi sensibile al volume, quindi alla
> velocita', e meno sensibile alla densita' che varia con la
> temperatura.
>
> Giusto?
Sono d'accordo (dopo averlo riletto qualche volta :-PP).
> Ma dove si parla di misuratore a filo caldo la denominazione e'
> *misuratore puntuale di velocità*, che per me vuol dire la stessa
> identica cosa, ergo non e' autoregolante al variare della densita' e
> presenta gli stessi problemi di lettura del tubo di Venturi.
>
> Oltretutto con problemi anche li, tali da doversi appoggiare a una
> tabella di riferimento per correggere le deviazioni...
A Bologna si insegna che 'il debimetro è il metodo dei poveracci' per cui
han ben pensato di trascurare l'argomento sia in Macchine 2 che in dinamica
e controllo....
Io penso che il discorso del link che ho riassunto nel mio post del (13/6
ore 20.31) completato da Rick RD (13/6 ore 14:25) a nostra reciproca
insaputa:-) sia la base di discussione più esente da contraddizioni
(speriamo...)
In effetti non ho affrontato adeguatamente l'incongruenza sul discorso
velocità portata in massa nel caso singolo del debimetro.
Penso che se voglio variare la temperatura del filo caldo non posso
limitatrmi a 'lanciare' un getto contro di esso con una data velocità mi
occorre anche una certa quantità di 'refrigerante'.
Pensa ad un alberino incandescente posto sotto un nebulizzatore d'acqua o
sotto un bel rubinetto scrosciante con diametro dei getti identico diciamo
almeno pari alla lunghezza dell'albero e (forzando un pò il ragionamento)
pari velocità del flusso, credo che il raffreddamento non sia
paragonabile:-))
Parliamo però di un transitorio...qui siamo 'in teoria' a regime.
Allora si può pensare ad una serie di particelle (molecole) che urtano un
tratto ristretto (non infinitesimo basta sufficentemente piccolo) del filo
caldo: è ovvio che se sono rade (densità minore) anche se veloci avranno
meno possibilità di avvicinarsi tanto da poter avere scambi termici
(convezione vista come conduzione in scala ridotta..anche perchè l'etere in
termodinamica pare non sia più chiamato in causa).
Ergo il misuratore secondo me è considerato di velocità probabilmente in
caso di densità intesa costante. Sperando di aver risolto l'incongruenza tra
l'uso che si fa del misuratore ed il fisicotecnico multimediale:-)
Ciao Dario
>> Giusto?
>
> Sono d'accordo (dopo averlo riletto qualche volta :-PP).
Ehm, scrivo spesso di fretta e divento un po incomprensibile ;-)
> Pensa ad un alberino incandescente posto sotto un nebulizzatore d'acqua o
> sotto un bel rubinetto scrosciante con diametro dei getti identico diciamo
> almeno pari alla lunghezza dell'albero e (forzando un pò il ragionamento)
> pari velocità del flusso, credo che il raffreddamento non sia
> paragonabile:-))
Infatti, e' per quello che consideravo il filo caldo un misuratore di
portata in massa, e non vedo come possa essere altrimenti...
> Ergo il misuratore secondo me è considerato di velocità probabilmente in
> caso di densità intesa costante. Sperando di aver risolto l'incongruenza
> tra l'uso che si fa del misuratore ed il fisicotecnico multimediale:-)
Penso anch'io, certo potevano sforzarsi di essere un poco piu' chiari,
invece di dissipare dubbi li fanno venire! :-)
E' stato interessante parlarne, ho capito parecchie cose...
Ciao!!!!
--
>E ci siamo...
Fin qui nulla da eccepire.
>
>Ma dove si parla di misuratore a filo caldo la denominazione e'
>*misuratore puntuale di velocità*, che per me vuol dire la stessa
>identica cosa, ergo non e' autoregolante al variare della densita' e
>presenta gli stessi problemi di lettura del tubo di Venturi.
IMHO non e' corretto definire il debimetro a filo caldo in questa
maniera. Sono pressoche' certo che non kisuri nesuna velocita, ma la
massa d'aria. Certo, data costante la densita' dell'aria, la velocita
la si ricava! ;_)
>Dove dite che il filo caldo misura la massa? L'ho letto si, e' quello
>che credevo anch'io, e in effetti ieri sera ho dato un'occhiata a un
>debimetro a filo caldo che ho a casa e non ho proprio visto sensori di
>temperatura per correggere, che invece esistono puntualmente nei
>debimetri a bilancia aerodinamica.
Eallora abbiamo ragione noi!!! ;-)
>E' che in quel link si parla di misuratore di velocita', non di massa
E probabilmente il link sbaglia. ;-)
Vale ovviamente anche per me e penso che la pigrizia fisica sia un
sacrosanto diritto dell'uomo, quella intellettuale un vero delitto :-)
Ciao Dario
> IMHO non e' corretto definire il debimetro a filo caldo in questa
> maniera. Sono pressoche' certo che non kisuri nesuna velocita, ma la
> massa d'aria. Certo, data costante la densita' dell'aria, la velocita
> la si ricava! ;_)
Posso dire la mia cazzata?
Vi ricordate l'esperimento che si fa in laboratorio di fisica I sul
calorimetro delle mescolanze?
Si immerge un corpo di capacita' termica ignota e massa e temperatura note
in un bagno termostatico d'acqua di massa nota e temperatura inferiore ma
lontana dai punti di transizione di fase.
Poi, rilevando la velocita' di crescita della temperatura dell'acqua, si
calcola la capacita' termica del corpo.
Oppure, nota la capacita' termica del corpo e la sua massa, si calcola la
massa d'acqua.......
Ecque qua. Se io mantengo il filo caldo a T costante facendogli passare una
corrente variabile in funzione del raffreddamento, cosa misuro?
Ovvio, la capacita' termica o la massa del fluido che scambia calore.
Ovvero, siccome conosco la capacita' termica, misurero' la massa del fluido
che passa per quella sezione nell'unita' di tempo
Ciao da un Carlo
Carlo Carughi, Membro HC dello Spidi Fan Club (tessera #1)
Presidente ad honorem del club PPCSP "Red Flyer"
Scemo del Villaggio o Gran Maitresse ASDC del GFC membro c.r.p. #72
>Posso dire la mia cazzata?
Una piu', una meno, cambia poco! :-ppppppppppp
>Vi ricordate l'esperimento che si fa in laboratorio di fisica I sul
>calorimetro delle mescolanze?
Esimio, mi permetto di ricordarle che qui di Fisici ce ne sono pochi!
;-)
>Ovvero, siccome conosco la capacita' termica, misurero' la massa del fluido
>che passa per quella sezione nell'unita' di tempo
Ci voleva tanto? :-pppppppp
> Esimio, mi permetto di ricordarle che qui di Fisici ce ne sono pochi!
> ;-)
E' inutile che nascondi il "per fortuna". Si legge benissimo tra le righe...
:=PPPPPPPPPPP
> >Ovvero, siccome conosco la capacita' termica, misurero' la massa del
fluido
> >che passa per quella sezione nell'unita' di tempo
>
> Ci voleva tanto? :-pppppppp
Solo che finisse la I ondata di clausura.... (per fortuna vostra ne
seguiranno altre... :=((((( )