s
Non fanno benissimo certamente, soprattutto alcune marche che mettono dentro
soltanto scarti (grassi, ossa tritate, pelle, coloranti e sapori
artificiali) e nemmeno controllano molto le confezioni.
Se hai gatti (io ne ho 8) ti suggerisco di alimentarli o con cibo fresco
oppure con i prodotti della Almos Nature , costano di piů ma vale la pena
per far star bene il micio.
Ciao
Delfina
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Non fanno benissimo certamente, soprattutto alcune marche che mettono dentro
> soltanto scarti (grassi, ossa tritate, pelle, coloranti e sapori
> artificiali) e nemmeno controllano molto le confezioni.
Ecco, si saprebbe quali sono le marche più tossiche?
Perchè l'assassinio dei gatti va prevenuto e punito.
> Se hai gatti (io ne ho 8)
Purtroppo non ne ho perchè dove sto non li
posso tenere. Mi piacciono molto i gatti
norvegesi ma mi stanno simpatici in generale tutti
i mici buoni. I gatti marroni-chiari tendenti
al rosso, anche.
ti suggerisco di alimentarli o con cibo fresco
> oppure con i prodotti della Almos Nature , costano di più ma vale la pena
> per far star bene il micio.
Buona idea.
Ma ad esempio, se ci dai una Simmenthal, il
gatto sta già meglio che con una scatoletta vulgaris?
grazie
s
>Ma ad esempio, se ci dai una Simmenthal, il
>gatto sta già meglio che con una scatoletta vulgaris?
A occhio e croce i valori nutrizionali del cibo per umani non vanno
troppo bene per i gatti, che hanno bisogno di più proteine e più grassi,
persino rispetto ai cani.
Nel cibo umido in scatola (per gatti) la proteina greggia oscilla fra il
6 e il 12%, nei croccantini fra il 25 e il 40%. Dipende dalle marche e
dalla tipologia (cibo "di mantenimento" per adulti, oppure cibo per
cuccioli e/o gatte in gravidanza).
E, forse sbaglierò, ma la simmenthal è troppo salata (anche se so di un
gatto che la mangia.
>
>
> E, forse sbaglierò, ma la simmenthal è troppo salata (anche se so di un
> gatto che la mangia.
il mio la mangiava, poi il veterinario mi ha detto che non va bene per i
gatti, sarebbe meglio una scatoletta di tonno al naturale, sbriciolata
fine fine, sempre cha al gatto piaccia.
--
Ciao ni
73'dx
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http://www.usenet.com
> A occhio e croce i valori nutrizionali del cibo per umani non vanno
> troppo bene per i gatti, che hanno bisogno di più proteine e più grassi,
> persino rispetto ai cani.
Non è che la simmenthal vada tanto bene per l'uomo eh.
Anzi, è da evitare.
Ti faccio un esempio banale.
Prendi un pezzo di carne di cacciagione ed analizzala.
E poi fa lo stesso con un pezzo di carne allevata.
Ovviamente ambedue dello stesso animale.
I risultati saranno estremamente diversi, a partire dal profilo lipidico
a finire con la composizione delle proteine.
>
> E, forse sbaglierò, ma la simmenthal è troppo salata (anche se so di un
> gatto che la mangia.
So anche di uomini che la mangiano.
Meglio pasta al pesto Picchio! ;-) ....o no?
kiss
> Il 05 Nov 2005, 09:53, Picchio dal Pozzo <p...@msn.com> ha scritto:
>> [quoted text muted]
> La simmenthal non la dovrebbero mangiare manco gli umani se ci tengono a
> vivere a lungo...mamma mia che schifezzissima! solo a vederla fa senso!
>
> Meglio pasta al pesto Picchio! ;-) ....o no?
>
> kiss
>
> Delfina
si , solo se gli faccio le trenette allora la mangia, e' un gatto di razza
genovese...eh eh.
rekiss
Di sicuro passando nel supermercato vicino al reparto cibi per
cani/gatti si sente un puzzo nauseabondo.
Meglio evitare quelle schifezze, al limite gli scarti dei comuni
pranzi umani sono di gran lunga migliori.
bye Krmel
--
Bush ha detto che vi saranno altri voli umani sulla Luna e su Marte.
Le riprese dovrebbero iniziare entro quest'anno, si cercano comparse.
>Delfina66 ha scritto:
>
>> Non fanno benissimo certamente, soprattutto alcune marche che mettono dentro
>> soltanto scarti (grassi, ossa tritate, pelle, coloranti e sapori
>> artificiali) e nemmeno controllano molto le confezioni.
beh, probabilmente ai produttori di scatolette per animali domestici
(come i cani e i gatti) gli scarti di vario tipo costano meno. Inoltre
sulle sostanze artificiali presenti nei "croccantini" e nelle
scatolette ci sarebbe da chiedersi come mai, dopo averle mangiate, gli
animali domestici ne diventano paranoicamente *dipendenti*...
>> ti suggerisco di alimentarli o con cibo fresco
>> oppure con i prodotti della Almos Nature , costano di più ma vale la pena
>> per far star bene il micio.
io gli suggerirei di spendere di meno e di non buttar via soldi per
roba che prob. rende troppo *dipendendi* i gatti da quelle porcherie.
Per il cibo "fresco" io consiglierei sia polmone che milza suina, che
tra le altre cose costano poco, ma anche qualche avanzo di pasto umano
come ad es. qualche pezzetto di pollo bollito, di bistecca, di
verdura, di formaggio, un po' di latte ma anche un po' di "pappone".
Se il gatto lo abitui cosi'... non ti tradira' :)) Il mio va
addirittura in estasi con i pezzetti di pizza con i fiori di zucca,
con i pezzetti di frittata ripiena di qualsiasi cosa (patate,
carciofi, spinaci, mozzarella etc), con i pezzettini di rosetta [1] e
cosi' via. La cosa che comunque mi stupisce di piu' del mio gatto (in
effetti e' una gatta) e' che PRETENDE di bere solo l'acqua fresca di
fonte (vabbe', quella di una particolare fonte presente nella mia
zona)!
[1] e molti anni or sono ho scoperto perche' : la proprietaria della
gatta che ha partorito il mio gatto dava ai gatti piccoli da mangiare
PROPRIO dei pezzetti di rosetta!!
>Buona idea.
>Ma ad esempio, se ci dai una Simmenthal, il
>gatto sta già meglio che con una scatoletta vulgaris?
beh, IMHO non gli farebbe male perche' e' pur sempre carne bovina
bollita... ma cmq costa di piu' degli alimenti elencati prima. Tieni
pero' conto di questo : mio padre, che era veterinario una trentina di
anni fa, mi diceva spesso che la facevano con la carne peggiore che
veniva intercettata nei macelli pubblici...
>grazie
>s
di nulla
ciao, Goffredo
--
<<La teoria della misura sta alla probabilità come lo stucco messo male sta alle pareti:
prima o poi cade" (dal matematico Gian Carlo Rota, 1932-1999, da "La probabilità di Gian
Carlo Rota", http://xoomer.virgilio.it/maurocer/Articoli/A71/Art71.htm)
> Prendi un pezzo di carne di cacciagione ed analizzala.
> E poi fa lo stesso con un pezzo di carne allevata.
> Ovviamente ambedue dello stesso animale.
> I risultati saranno estremamente diversi, a partire dal profilo lipidico
> a finire con la composizione delle proteine.
Albion, gli animali d'allevamento non esistono piu' allo stato selvatoco
da alcune migliaia di anni.
Ed in alcuni casi in cui questo e' possibile, come per il cinghiale,
ovviamente il rapporto gassi/proteine e' diverso ed e' dovuto alla
sedentarieta' e alla differenza di cibo
--
Occhi di donna
sbucciando le castagne
guardano teneri
c'e' solo da dire una cosa, e cioe' che le scatolette in genere sono
pensate per ina dieta felina bilanciata, e sono addizionate di sostanze
come la taurina che e' necessaria al gatto. Se questo mangiasse solo e
soltanto tonno o pollo ben presto avrebbe carenze vitaminiche, me ntre
se mangia solo scatolette o crocchette per gatti questo non accade.
P.S. ma e' normale che uno dei miei gatti mi ruba le castagne dal piatto?
>
> Meglio evitare quelle schifezze, al limite gli scarti dei comuni
> pranzi umani sono di gran lunga migliori.
>
e' una cazzata, i gatti non riescono a digerire bene gli amidi,
quindi pane e pasta, che di solito stanno sulle nostre tavole,
a loro non vanno bene.
E poi se mi prendo un gatto non e' pe farlgi elemosinare i miei avanzi,
se penso questo e' meglio non avercelo affatto un gatto.
> P.S. ma e' normale che uno dei miei gatti mi ruba le castagne dal piatto?
:-D mitico!
> > Meglio evitare quelle schifezze, al limite gli scarti dei comuni
> > pranzi umani sono di gran lunga migliori.
> e' una cazzata, i gatti non riescono a digerire bene gli amidi,
> quindi pane e pasta, che di solito stanno sulle nostre tavole,
> a loro non vanno bene.
Infatti non ho detto gli amidi, ma gli avanzi di carne, sughi e
simili.
> E poi se mi prendo un gatto non e' pe farlgi elemosinare i miei avanzi,
> se penso questo e' meglio non avercelo affatto un gatto.
Cosa c'entra, spesso per non dire sempre rimane qualcosa in una
tavolata, anziché buttarlo, perché non darlo al gatto? Molti miei
parenti che hanno campagna e gatti fanno così e hanno gatti pasciuti
(e quando gli cucinano, gli danno alimenti per gli umani e non quelle
schifezze puzzolenti).
> come la taurina che e' necessaria al gatto.
E' necessaria anche all'uomo, se è vero che "è importante nella
protezione del cristallino degli occhi contro la perossidazione e
la glicazione" http://www.anagen.net/taur.htm
s
Ehmmm
Utile non necessaria.
Campi tranquillamente senza.
Amminoacidi essenziali sono:
leucina, isoleucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina,
triptofano, valina.
CMQ serve a proteggere il cuore e favorisce i proscesi di liposcissione.
--
Remeber
>> E' necessaria anche all'uomo, se è vero che "è importante nella
>> protezione del cristallino degli occhi contro la perossidazione e la
>> glicazione" http://www.anagen.net/taur.htm
>
> Utile non necessaria.
> Campi tranquillamente senza.
Si campa se per quello anche senza testosterone.
Ma come dire, insomma,...:-))
s
>> Utile non necessaria.
>> Campi tranquillamente senza.
>
>
> Si campa se per quello anche senza testosterone.
> Ma come dire, insomma,...:-))
Ehmmm.
no, non si campa senza testosterone.
Si può campare con poco testosterone, ma senza testo schiatti.
E credo sia una pessima morte.
--
Remeber
> E credo sia una pessima morte
ti afflosci e muori soffocato?
alek
--
per farmi fuori, miei cari, ci vogliono sicari sicuri,
loschi figuri, temerari miei pari, se sono così rari
fatemi il favore, chiudetevi in casa che è ritornato l'untore!
"l'untore" - caparezza
> ti afflosci e muori soffocato?
Grossomodo.
--
Remeber
Ciao Jeck
Si vede che vivi in cittŕ o in un appartamento.
Se fosse cosě nemmeno io avrei "preso" un gatto.
I gatti sono animali da cortile.
Quando ero piccolino ebbi la fortuna di vivere la mia infanzia in un
cortile,
l'Italia allora era piena di cortili (veri asili per i bimbi) e fatalmente ,
dove c'era un cortile
c'erano bambini (tanti, a bande) e gatti (famiglie,quasi delle vere e
proprie tribů)
C'era il maschio forte (l'alfa dominante) e poi notavi dei veri atti di
solidarietŕ fra gatti , per esempio
una nonna gatta che allattava a turno con la madre i suoi nipoti.
In quell'ambiente il gatto era un animale domestico a tutti gli effetti.
Mangiava di tutto e catturava i topi.
Nel mio cortile ho visto una mamma gatta andare a caccia di uccellini.
Li catturava assieme ad altre due femmine giovani e (incredibile) portava le
prede ai suoi due piccoli
A volte quando ne catturava uno, lo metteva da parte li vicino e restava sul
porto di caccia per cercare di fare il bis,
dopo di che portava le due prede ai piccoli.
Quelli erano gatti ed erano affettuosi .
Entravano nelle case e si sedevano nelle sedie impagliate magari vicino al
fuoco di un camino.
Erano di tutti e di nessuno.
Si era il "mio gatto" ma io non mi sono mai permesso di pretendere che fosse
mio.
Il gatto č un animale che odia avere un proprietario che gli faccia
intendere di essere il suo capo.
E' per questo che a me piacciono questi animali.
Oggi vivo in un appartamento di un vecchio cortile antico trasformato in un
parcheggio per rottami
(fra i quali c'č anche il mio).
Nessun gatto, tutti proprietari di altri inutili.
I tempi son cambiati e forse sarebbe il caso di dire :
... non ci sono piů i gatti di una volta.
Ciao Jeck
>> Utile non necessaria.
>> Campi tranquillamente senza.
>
> Si campa se per quello anche senza testosterone.
> Ma come dire, insomma,...:-))
"...Who call it livin' when no gal is givin'
it ain't necessarily so..."
(cit.)
saluti,
Peltio
--
Invalid address in reply-to. Crafty demunging required to mail me.
(Hint: use peltio at despammed dot com)
>Infatti non ho detto gli amidi, ma gli avanzi di carne, sughi e
>simili.
I gatti non dovrebbero mangiare troppi grassi e soprattutto troppo
sale; le quantita' di grassi e sale normalmente presenti nei nostri
cibi per loro sono in eccesso.
>Cosa c'entra, spesso per non dire sempre rimane qualcosa in una
>tavolata, anziché buttarlo, perché non darlo al gatto?
Perche' non e' un tritarifiuti. Se proprio vuoi farci qualcosa con gli
avanzi, fai del compost.
>Molti miei
>parenti che hanno campagna e gatti fanno così e hanno gatti pasciuti
>(e quando gli cucinano, gli danno alimenti per gli umani e non quelle
>schifezze puzzolenti).
Beata ignoranza.
Up
--
Mi stupisco sempre quando qualcuno trova offensiva la battuta su un
argomento scabroso e poi ignora l'evento in sè. Non ho mai visto un
monologo comico bombardare popolazioni civili per prendersi il loro
petrolio. (Daniele Luttazzi)
> I gatti sono animali da cortile.
> Mangiava di tutto e catturava i topi.
> Nel mio cortile ho visto una mamma gatta andare a caccia di uccellini.
non ci siamo capiti. se un gatto puo' predare le sue prede naturali, ok,
non ci sono problemi. Ma se la sua unica fonte di cibo sono gli avanzi
dei pasti di krmel allora non ci siamo.
I miei gatti sono gatti da giardino, nel senso che escono in giardino,
si azzuffano, cacciano e poi si rifugiano in casa al caldo. mi sembra il
meglio che si possa offrire ad un micio.
ladybat
--
con le ali degli uccelli
lucenti di primavera
amore a prima vista
--------CUT-------------------
> Il gatto č un animale che odia avere un proprietario che gli faccia
> intendere di essere il suo capo.
> E' per questo che a me piacciono questi animali.
> Oggi vivo in un appartamento di un vecchio cortile antico trasformato in
> un parcheggio per rottami
> (fra i quali c'č anche il mio).
> Nessun gatto, tutti proprietari di altri inutili.
> I tempi son cambiati e forse sarebbe il caso di dire :
> ... non ci sono piů i gatti di una volta.
>
> Ciao Jeck
Confermo. Vivendo io con la mia famiglia in un maso in mezzo ad un bosco,
abbiamo una caterva di animali fra cui 4 cani ed un gatto. Il gatto, che
prima viveva in appartamento, da quando č arrivato al maso sembra rinato:
tutto il giorno per i boschi, sui tetti, negli anfratti piů disparati e,
sempre, torna con un topino di campagna fra le zanne, un uccellino, o altro.
Insomma, per lui una pacchia. Desidera, sě, tornare a casa ma solo per
dormire al caldo poi, appena possibile, alč, nel bosco...Il cibo? A parte i
topi che si autoprocura, una pappetta in scatolette piccole, rotonde, tipo
Gourmet, che gli prende la mia compagna. Ma lui lo mangia come cibo..."di
complemento". E, comunque, a quasi 10 anni sta benone.
Ciao
--
Antonio Bruno
"Niente di tecnologico per appiattire il grano, vengono usate le tavole
da mettere sotto il piede e da tenere con le corde fissate ai lati
delle tavole stesse." (F. Grassi- CICAP)
> >Molti miei
> >parenti che hanno campagna e gatti fanno cosě e hanno gatti pasciuti
> >(e quando gli cucinano, gli danno alimenti per gli umani e non quelle
> >schifezze puzzolenti).
> Beata ignoranza.
O fiducia nell'istinto felino: loro sanno scegliersi cosa mangiare.
...ahi ahi... se le scatolette di carne per gatti e cani fanno male ai
nostri amici a quattro zampe, faranno male anche a noi. Ho deciso non
andrò più a mangiare nei ristoranti (si fa per dire) cinesi!
> E ti diro' che lo capisco benissimo quel gatto.. Pensa che
> io, pur non considerandomi un tipo "goloso", o, perlomeno,
> non nel vero senso della parola, non ho idea di cosa potrei
> arrivare a fare pur di mangiare una castagna (LESSA!)..
sai che ti dico? non mi fai ridere.
Tornatene buonino nel kill file che non ci si perde niente a non leggerti
--
l'anno volge alla fine
non ho mostrato ai miei vecchi
l'argento dei capelli
> ...ahi ahi... se le scatolette di carne per gatti e cani fanno male ai
> nostri amici a quattro zampe, faranno male anche a noi.
Questo è pacifico ;-)
Le scatolette, animali o umani che sia, dovrebbero essere solo
un'emergenza... non certo un'abitudine quotidiana in sostituzione del
normale pasto cucinato o naturale che sia.
E poi checché ne dica la pubblicità, i sughi in scatola sono ben
diversi e riconoscibili da quelli fatti magari con gli ingredienti
dell'orto. L'artificiosità industriale degli aromi e sostituti chimici
dei nutrienti naturali, si sente eccome.
> > ...ahi ahi... se le scatolette di carne per gatti e cani fanno male ai
> > nostri amici a quattro zampe, faranno male anche a noi.
> E poi checché ne dica la pubblicità, i sughi in scatola sono ben
> diversi e riconoscibili da quelli fatti magari con gli ingredienti
> dell'orto. L'artificiosità industriale degli aromi e sostituti chimici
> dei nutrienti naturali, si sente eccome.
Ahem...
Voglio dire... se molto spesso (non dico sempre) noi sostituiamo i pesti, i
sughi etc. con prodotti industriali che ci vanno benone (i vari Tigullio,
Knorr, Buitoni, etc.) non vedo perché dovrebbero esser nocivi per gli
animali domestici.
Occhio a fare generalizzazioni in modo superficiale.
(Esempio: "ho fatto un bel pastone "naturale" al gatto con pasta Barilla,
condita con ragù Knorr... mica con la scatoletta bilanciata e pensata per
gatti "Gourmet" della Purina-Nestlé. Tzk!")
> E poi checché ne dica la pubblicità, i sughi in scatola sono ben
> diversi e riconoscibili da quelli fatti magari con gli ingredienti
> dell'orto. L'artificiosità industriale degli aromi e sostituti chimici
> dei nutrienti naturali, si sente eccome.
Quoto.
Cacchio ci vuole a fare un pò di pasta alla norma ed arrostire un paio
di petti di pollo?
--
Remember
http://www.webtree.ca/tree/gifs/pics/remembrance_day.jpg
> E poi checché ne dica la pubblicità, i sughi in scatola sono ben
> diversi e riconoscibili da quelli fatti magari con gli ingredienti
> dell'orto. L'artificiosità industriale degli aromi e sostituti chimici
> dei nutrienti naturali, si sente eccome.
>
kmel, non so dove vivi tu, ma io sono sempre vissuta in una citta dove:
1) la pasta non te la fai in casa a pertire dall'uovo della tua gallina
e dalla farina macinata a mano dal mugnaio del mulino bianco. Invece
compri quella industriale ricca di coloranti (si, hai capito bene,
coloranti per farla piu' gialla), conservanti e a volte grano
radioattivo proveniente dall'ukraina.
2) la pummarola 'ngoppa non viene dall'orticello dietro casa e poi
sapientemente imbottigliata dalle mani della nonnina con arredo
ergonimico di botulino, bensi' viene dallo scaffale del supermercato e
prima ancora dallo stabilimento della pummaro', dove ci danno giu'
pesante di conservante e mandano giu' tutto, inclusi pomodori marci.
quelli che non sono marci sono OGM oppure trattati a monte con pesticidi
ed erbicidi a palla per conservarli. e poi nitriti e sulfiti.
3) la bistecca viene da un manzo stressato allevato in batteria e
condannato all'immobilita' e pompato di ormoni ed antibiotici.
Poi, una volta macellato, non e' infrequente che la carne venga
trattata con additivi chimici come appunto nitriti e sulfiti per
renderla piu' rossa.
4) la frutta di fine pasto e' un anticrittogamico al sapore di frutta,
fondamentalmente
Posto cio', dici che sia poi tanto diverso mangiare scatolette o il
menu' su riportato?
(si, ok, ovviamente e' un po' esagerato, ma non sono molto lontana dalla
realta', credimi)
--
un monaco solo
legge una pietra incisa
nel vento invernale
>O fiducia nell'istinto felino: loro sanno scegliersi cosa mangiare.
No, spesso *non* sanno scegliere, sono golosi e mangerebbero una
montagna di schifezze. Il loro istinto, per esempio, li porta ad amare
il latte, ma pochissimi gatti riescono a digerirlo. Lo sapevi?
Saprebbero scegliere benissimo se avessero a disposizione solo cio'
che la *natura* mette a loro disposizione.
Up
Il mio, infatti, sceglie tra topo comune di campagna, topino muschiato del
castagno, passero di bosco, beccaccino.... ;-).
C'è anche da dire che il gatto cerca spesso dell'erba per "pulirsi lo
stomaco" per conto suo, come il cane. Insomma, in natura mi sembra proprio
autonomo. Però ci sono ore in cui comincia a miagolare disperatamente
dietro porte e finestre perchè vuole entrare al caldo e, fra le altre cose,
saltare subito sul rialzo dove abbiamo messo la ciotola con i bocconcini o
pathè Kit e Kat. Di questi ultimi, mangia golosamente solo quelli su cui c'è
scritto che sono fatti con manzo. Gli altri, con sedicente "pesce" o
"cacciagione", non li vuole neanche vedere.
> Posto cio', dici che sia poi tanto diverso mangiare scatolette o il
> menu' su riportato?
Forse nella scelta degli ingredienti: almeno la pummarola si può
scegliere quella biologica o quella coltivata nell'orto del nonno,
invece che quella a base di pomodori marci cresciuti ad
anticrittogramici.
Non è da ieri che si può facilmente notare la *enorme* differenza
qualitativa oltre che di sapore fra il cibo coltivato in proprio o di
sicura provenienza di coltivazioni biologiche "vecchia maniera" e lo
scatolame artificioso-industriale.
Che ormai ci si contenti spesso dello scatolame industriale (e io per
primo non ne sono esente) è la triste realtà, ma non si potrà andare
avanti così: chi controlla le multinazionali non lo vuole capire
(perché tanto guadagna enormemente), i consumatori seguono la legge
dell'assuefazione al veleno (e magari l'aroma artificiale dicono pure
che è buono) e il cibo diventa sempre più artificiale, finché
l'organismo lo regge, ma ormai le malattie da intolleranza alimentare
sono in aumento, e la risposta dell'industria è quella di preparare
altre e ancora di più artificiosità a base di "senza" :-(
he he he ... vero!!! ...ehm ... poi c'è sempre il risvolto estremo ...
quello che accadrebbe in preda alle allucinazioni per mancanza totale di
cibo ... per tutti e quattro! ... il "cani-balismo" ... °-^:-(:-)^_O... sono
ovviamente le smorfie del gatto :-)
Curiosità di un giovedì come un'altro:
Perchè i prodotti alimentari per Gatti li riconosci dall'immagine
raffigurante un gatto , quelli per Cani da un'immagine raffigurante un
cane, mentre sui prodotti per umani appare al massimo una mucca , un maiale
?
Qual'è l'associazione?
E sulla mortadella, perchè non appare mai il maiale?
(non vuol'essere un'allusione politica ... anche se...)
Jeck ... "fermo lì!!!... son di tutta un'altra razza io !!!"
[*Roberto Benigni* "Noè alle prese con il Diluvio Universale" e gli
accoppiamenti fra le varie specie dei fortunati sopravvissuti]
> --
> Ciao, m