Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Il sarcofago perduto di Micerino

273 views
Skip to first unread message

dj Aracno

unread,
May 23, 2013, 9:14:26 AM5/23/13
to
Il faraone egiziano Menkaure, meglio noto come Micerino, fu il sesto
sovrano della Quarta Dinastia, ma soprattutto una delle figure piu' note
della storia egizia, a causa della piramide a lui dedicata (la piu'
piccola delle 3 famose piramidi di Giza).
Ma una storia a parte la merita il suo sarcofago, "protagonista" di una
tragedia nautica del passato.
Per capire meglio gli eventi bisogna andare per ordine: nel 1837 il
colonnello britannico Richard William Howard Vyse riusci' a scoprire la
stanza in cui era conservato, con la bara in pietra che in tanti avevano
cercato invano.
Il contenuto della stanza fu quindi caricato su una nave mercantile, la
goletta Beatrice, che avrebbe dovuto consegnare il suo prezioso carico
al British Museum di Londra.
Dalle cronache dell'epoca risulta che nella stiva della nave
viaggiavano, oltre al sarcofago, anche altri reperti provenienti dalla
piramide di Micerino, consistenti in oltre 200 casse.
La Beatrice, pero', non arrivo' mai nella capitale inglese: ne furono
perse la tracce nei pressi di Alicante (la tratta prevista comprendeva i
porti di Malta e Gibilterra), durante una terribile tempesta che
(probabilmente) ne causo' l'affondamento e, da allora, sono oltre
centosettanta anni che si sta provando a localizzare il luogo della sua
ultima dimora.
Eppure, nonostante la tecnologia moderna, ancora non si ᅵ riusciti a
raggiungere nessun traguardo importante.
Uno degli ostacoli alla ricerca e' che una operazione come questa si
prospetterebbe come un'avventura molto dispendiosa, dal momento che non
si hanno notizie certe sulla posizione del relitto e, non ultimo, il
fatto che non risulta esserci a bordo nessun tesoro di grande valore,
cosa che ne giustificherebbe le spese.
Di diverso parere e' un archeologo, il professor Ivan Neguerela: egli
infatti riferi' cronisti del quotidiano spagnolo La Verdad di avere
ragione di credere che il sarcofago fosse solo uno dei tanti tesori che,
in realtᅵ, sarebbero stati celati proprio nelle oltre duecento casse che
lo accompagnavano.
Il 4 giugno del 2008 l'allora segretario del Consiglio Nazionale per le
Antichita' Egiziane, Zahi Hawass, dichiaro' a dei giornalisti spagnoli
di aver preso contatti con il team di National Geographic per
organizzare una spedizione di recupero in grande stile in cui sarebbe
stato coinvolto anche Robert Ballard, il discusso protagonista del
ritrovamento del Titanic.
Le ipotesi piᅵ accreditate indicavano come piu' probabile sito dove
cercare la nave in un punto non lontano da Cartagena, in acque spagnole
(anche se sicurezze vere e proprie non ce n'erano): in quella occasione,
perᅵ, nonostante il dispendio di risorse, i risultati da mostrare al
mondo furono scarsi e ancora adesso (2013) il sarcofago e' perduto
laggiu', da qualche parte, celato alla vista dei mortali proprio come
era intenzione di coloro che lo costruirono, circa 4000 anni fa.
Il bello e' che, se anche un giorno venisse riportato alla luce, i
problemi per quell'illustre (e sfortunato) reperto non sarebbero ancora
finiti: il suo ritrovamento aprirebbe probabilmente nuove dispute
internazionali, considerando il fatto che si tratterebbe di un tesoro
EGIZIO su una nave INGLESE in acque SPAGNOLE...



--
dj Aracno

I casi piᅵ clamorosi di I.D.U.: http://idu.altervista.org
Feed RSS: http://idu.altervista.org/rss.php
Le ARBELLATE:
http://alnitak.ctt.it/kiwi/index.php/Main/HomePage

centromix

unread,
May 23, 2013, 9:41:26 AM5/23/13
to
On Thu, 23 May 2013 13:14:26 GMT, "dj Aracno"
<21219i...@mynewsgate.net> wrote:

>Il faraone egiziano Menkaure, meglio noto come Micerino, fu il sesto
>sovrano della Quarta Dinastia, ma soprattutto una delle figure piu' note
>della storia egizia, a causa della piramide a lui dedicata (la piu'
>piccola delle 3 famose piramidi di Giza).
>Ma una storia a parte la merita il suo sarcofago, "protagonista" di una
>tragedia nautica del passato.
>Per capire meglio gli eventi bisogna andare per ordine: nel 1837 il
>colonnello britannico Richard William Howard Vyse riusci' a scoprire la
>stanza in cui era conservato, con la bara in pietra che in tanti avevano
>cercato invano.
>Il contenuto della stanza fu quindi caricato su una nave mercantile, la
>goletta Beatrice, che avrebbe dovuto consegnare il suo prezioso carico
>al British Museum di Londra.
>Dalle cronache dell'epoca risulta che nella stiva della nave
>viaggiavano, oltre al sarcofago, anche altri reperti provenienti dalla
>piramide di Micerino, consistenti in oltre 200 casse.
>La Beatrice, pero', non arrivo' mai nella capitale inglese: ne furono
>perse la tracce nei pressi di Alicante (la tratta prevista comprendeva i
>porti di Malta e Gibilterra), durante una terribile tempesta che
>(probabilmente) ne causo' l'affondamento e, da allora, sono oltre
>centosettanta anni che si sta provando a localizzare il luogo della sua
>ultima dimora.
>Eppure, nonostante la tecnologia moderna, ancora non si � riusciti a
>raggiungere nessun traguardo importante.
>Uno degli ostacoli alla ricerca e' che una operazione come questa si
>prospetterebbe come un'avventura molto dispendiosa, dal momento che non
>si hanno notizie certe sulla posizione del relitto e, non ultimo, il
>fatto che non risulta esserci a bordo nessun tesoro di grande valore,
>cosa che ne giustificherebbe le spese.
>Di diverso parere e' un archeologo, il professor Ivan Neguerela: egli
>infatti riferi' cronisti del quotidiano spagnolo La Verdad di avere
>ragione di credere che il sarcofago fosse solo uno dei tanti tesori che,
>in realt�, sarebbero stati celati proprio nelle oltre duecento casse che
>lo accompagnavano.
>Il 4 giugno del 2008 l'allora segretario del Consiglio Nazionale per le
>Antichita' Egiziane, Zahi Hawass, dichiaro' a dei giornalisti spagnoli
>di aver preso contatti con il team di National Geographic per
>organizzare una spedizione di recupero in grande stile in cui sarebbe
>stato coinvolto anche Robert Ballard, il discusso protagonista del
>ritrovamento del Titanic.
>Le ipotesi pi� accreditate indicavano come piu' probabile sito dove
>cercare la nave in un punto non lontano da Cartagena, in acque spagnole
>(anche se sicurezze vere e proprie non ce n'erano): in quella occasione,
>per�, nonostante il dispendio di risorse, i risultati da mostrare al
>mondo furono scarsi e ancora adesso (2013) il sarcofago e' perduto
>laggiu', da qualche parte, celato alla vista dei mortali proprio come
>era intenzione di coloro che lo costruirono, circa 4000 anni fa.
>Il bello e' che, se anche un giorno venisse riportato alla luce, i
>problemi per quell'illustre (e sfortunato) reperto non sarebbero ancora
>finiti: il suo ritrovamento aprirebbe probabilmente nuove dispute
>internazionali, considerando il fatto che si tratterebbe di un tesoro
>EGIZIO su una nave INGLESE in acque SPAGNOLE...

mh, sonar sul fondo marino con l'accoppiata delle osservazioni da
satellite per telerilevamento non hanno in alcun modo aiutato questo
tipo di ricerca?

Per la questione del "tesoro egizio su nave Inglese in acque spagnole"
bisognerebbe far luce e confronti sulle leggi marine e sui reperti
archeologici esistenti oggi e nel 1837 e stabilire quale sia la
nazione prioritaria a beneficiare dei reperti una volta ritrovati, ma
anche sulle spese per ritrovarli. Non so come vadano queste cose, ma
un accordo tra le tre parti (Egitto, Inghilterra e Spagna) non sarebbe
male per distribuire i costi delle operazioni di recupero e magari per
mettere in piedi una sede museale *comune* per presentare i reperti
riportati alla luce (con equi o pesati diritti dei ricavi da
esposizione e da merchandising).

Marco C.

dj Aracno

unread,
May 23, 2013, 10:36:27 AM5/23/13
to
centromix <accab...@xxmail.invalid.it> ha scritto:

> >Il bello e' che, se anche un giorno venisse riportato alla luce, i
> >problemi per quell'illustre (e sfortunato) reperto non sarebbero ancora
> >finiti: il suo ritrovamento aprirebbe probabilmente nuove dispute
> >internazionali, considerando il fatto che si tratterebbe di un tesoro
> >EGIZIO su una nave INGLESE in acque SPAGNOLE...
>
> mh, sonar sul fondo marino con l'accoppiata delle osservazioni da
> satellite per telerilevamento non hanno in alcun modo aiutato questo
> tipo di ricerca?

Il fatto che il sarcofago, ad oggi, non sia stato ancora stato recuperato
mi fanno propendere per un no... :-)

> Per la questione del "tesoro egizio su nave Inglese in acque spagnole"
> bisognerebbe far luce e confronti sulle leggi marine e sui reperti
> archeologici esistenti oggi e nel 1837 e stabilire quale sia la
> nazione prioritaria a beneficiare dei reperti una volta ritrovati, ma
> anche sulle spese per ritrovarli.

Come dicevo, la spedizione del 2008 coinvolgeva sia le autorita' egiziane
che Robert "Mr. Titanic" Ballard ed aveva il beneplacito della spagna che
aveva concesso all'equipe di scandagliare le sue acque territoriali.
Resta il fatto che la spedizione costo' un pozzo e non risolse niente (o
quasi), per cui lo stesso motivo del contendere non ebbe modo di emergere.

Personalmente lo ritengo tuttora un "mistero irrisolto", per questo l'ho
postato: visto che la sola opzione possibile di questi tempi e' la
sopportazione dei miasmi emessi dallo stallatico di Pergine, il parlare
ancora di misteri senza doversi per forza inventare improbabili farloccate
per donnette superstiziose mi sembrava una buona idea...

> mettere in piedi una sede museale *comune* per presentare i reperti
> riportati alla luce (con equi o pesati diritti dei ricavi da
> esposizione e da merchandising).

Se l'unico reperto degno di nota e' il sarcofago, non so quanto "il
rischio valga la candela"...
Certo, considerando che di soldi ne vengono sperperati tanti per motivi
molto piu' futili (tipo i privilegi della nostra classe politica): un
investimento in tal senso non sarebbe poi il peggiore dei mali...

Ultimamente mi sto interessando ai "tesori perduti": sono molti di piu' di
quelli che pensavo e secondo me ognuno di essi meriterebbe un po' di
attenzione. E' che il tempo e' tiranno.
E poi qui l'aria, da un po' di tempo, puzza...

centromix

unread,
May 23, 2013, 2:59:34 PM5/23/13
to
On Thu, 23 May 2013 14:36:27 GMT, "dj Aracno"
<21219i...@mynewsgate.net> wrote:

>centromix <accab...@xxmail.invalid.it> ha scritto:
>
>> >Il bello e' che, se anche un giorno venisse riportato alla luce, i
>> >problemi per quell'illustre (e sfortunato) reperto non sarebbero ancora
>> >finiti: il suo ritrovamento aprirebbe probabilmente nuove dispute
>> >internazionali, considerando il fatto che si tratterebbe di un tesoro
>> >EGIZIO su una nave INGLESE in acque SPAGNOLE...
>>
>> mh, sonar sul fondo marino con l'accoppiata delle osservazioni da
>> satellite per telerilevamento non hanno in alcun modo aiutato questo
>> tipo di ricerca?

>Il fatto che il sarcofago, ad oggi, non sia stato ancora stato recuperato
>mi fanno propendere per un no... :-)


>Personalmente lo ritengo tuttora un "mistero irrisolto", per questo l'ho
>postato: visto che la sola opzione possibile di questi tempi e' la
>sopportazione dei miasmi emessi dallo stallatico di Pergine,

eh, la sopportazione e' per voi :)). Io l'ho messo a dormire nel KF e,
anze se e' largo, sono riuscito a farcelo entrare lo stesso..
facendolo a pezzetti :))). Fate come me : non gli rispondete piu' per
favore, cosi' parlera' da solo come faceva una volta e a me e ad altri
non compariranno piu' le sue puzzolenti, ignoranti ed odiose cazzate,
copiaincollate e menate di pene che ancora fa a tutti. Fidatevi e
aveva/ha ragione Giancarlo : "se lo conosci lo eviti" quindi e' meglio
evitarlo.

>il parlare
>ancora di misteri senza doversi per forza inventare improbabili farloccate
>per donnette superstiziose mi sembrava una buona idea...

hai agito benissimo e si puo' continuare cosi', senza pezzenti e
ignoranti in tutto tra i coglioni.

>> mettere in piedi una sede museale *comune* per presentare i reperti
>> riportati alla luce (con equi o pesati diritti dei ricavi da
>> esposizione e da merchandising).

>Se l'unico reperto degno di nota e' il sarcofago, non so quanto "il
>rischio valga la candela"...

perche', gli altri 200 reperti secondo te non varrebbero nulla?

>Certo, considerando che di soldi ne vengono sperperati tanti per motivi
>molto piu' futili (tipo i privilegi della nostra classe politica): un
>investimento in tal senso non sarebbe poi il peggiore dei mali...

eh, basta vedere l'abbandono dell'archeologia in Italia scoprono cose
interessanti poi, a causa dei fondi mancanti e della burocrazia,
ricoprono tutto o lavorano gli archeologi stranieri con le loro
universita'. Basta vedere lo stato di Veio e l'abbandono degli altri
siti archeologici nel nostro stato!

>Ultimamente mi sto interessando ai "tesori perduti": sono molti di piu' di
>quelli che pensavo e secondo me ognuno di essi meriterebbe un po' di
>attenzione. E' che il tempo e' tiranno.
>E poi qui l'aria, da un po' di tempo, puzza...

ieri sera su "Focus TV" hanno fatto vedere nel programma "AUTOPSIA DI
UNA MUMMIA, La regina perduta - L'isola delle mummie" il lavoro svolto
da una americana che, elaborando i dati e le foto da satellite ha
scoperto praticamente piu' di un migliaio di nuovi siti archeologici
in Egitto, ritrovando quello che scandagliando la sabbia camminandoci
sopra o utilizzando un aeroplanino non si sarebbe mai potuto
ritrovare. Speriamo che la tecnologia utilizzata da tale ricercatrice
(e non RICERCATRICE :)) possa applicarsi anche al sarcofago di cui
stiamo parlando qui. Vedremo!

Marco C.
0 new messages