"Nicola Capitan" ha scritto nel messaggio
news:201206251...@mynewsgate.net...
Bhisma <
af.b...@gmail.com> ha scritto:
> On Mon, 25 Jun 2012 10:36:50 GMT, "Nicola Capitan"
> <
22928i...@mynewsgate.net> wrote:
>
> > ma qualche anno fa ho
> >ridicolizzato e menato un famoso maestro di Kung-Fu
>
non ci credi, campione?
Fatti avanti tu allora, o manda uno più grosso di te.
Su, facci vedere dove inizia e finisce il tuo coraggio.
coglione.
Ed il tuo?????
In mail anonime?
in morphing selvaggio?
in megalomania reiterativa?
in cazzate patologicamente irrefrenabili?
Pezzente stracciarolo, parti per Compostela in ginocchio...
Impara a tacere, che ci guadagni in dignita'.
( e leggi, cosi' impari dai ragazzi del Gru Ri Fra Sca...)
ALCUNI PRINCIPI TEORICI DI RILEVANTE IMPORTANZA NELLA DIFESA PERSONALE
DISARMATA
Con il termine difesa personale disarmata (unarmed personal difense, altresì
nota come personal protection o unarmed combat), si intende genericamente
un'attività strategicamente e tatticamente connotata, il cui UNICO scopo è
quello di RESPINGERE un'aggressione violenta attuata a mani nude o con
l'ausilio di corpi contundenti od armi da taglio. Sotto questo aspetto DEVE
essere precisato che la difesa personale disarmata NON deve essere confusa
con il combattimento corpo a corpo (close combat). I motivi sono plurimi e
vanno qui brevemente ricordati. Dal punto di vista dei destinatari, la
difesa personale disarmata interessa i privati cittadini e gli operatori di
Polizia mentre, viceversa, il combattimento corpo a corpo interessa SOLO le
FF.AA. (e solo marginalmente gli esponenti delle Forze dell'Ordine). Dal
punto di vista dei risultati finali, la difesa personale ha come scopo
quello di respingere l'attacco, mentre il combattimento corpo a corpo ha lo
scopo di danneggiare il corpo dell'avversario al punto tale da renderlo
incapace di proseguire oltre la propria azione. In altri termini, mentre in
difesa personale si vuole respingere l'aggressione minimizzando il danno
inferto o, più precisamente, cagionando un danno pari all'entità
dell'aggressione subita, nel combattimento corpo a corpo si vuole
danneggiare irreversibilmente il corpo dell'avversario, il che significa
spesso cagionarne la morte. Le tecniche presentate in questo sito sono il
frutto della personale esperienza di uno dei membri del GRURIFRASCA e sono
basate su di un approcio estremamente REALISTICO e PRAGMATICO alle situzioni
tipiche della difesa personale disarmata. Onde evitare le inutili
"...discussioni da bar dello sport..." che tanto caraterizzano la
vergognosa ed attuale industria delle arti marziali, NON verranno resi noti
il nome dell'autore e, soprattutto, lo stile (o l'arte) utilizzato. Avendo
un'esperienza ultradecenale nel settore, chi scrive si rende conto che, per
quanto possa essere completa la descrizione ed il relativo supporto
iconografico, un sito internet (oppure un libro, una videocassetta od un
CD-ROM) non potrà mai essere completo al 100%!! Non essendo possibile
coprire TUTTI gli aspetti della difesa personale, in questo sito verranno
illustrati SOLO solo quegli aspetti essenziali in grado di costituire "...i
punti di riferimento..." dai quali, gli studenti pià volenterosi, potranno
progredire oltre per sviluppare sempre di più la loro tecnica, la loro
personalità e le loro qualità (generali) come combattenti. Per questo
motivo, è essenziale studiare e praticare ripetutamente le tecniche
illustrate in questo sito al fine di ottenere un elevato livello di abilità
e, quindi, un'esecuzione fluida e senza incertezze delle varie tecniche. Del
resto, solo con la pratica COSTANTE sarà possibile acquisire quella
prontezza di riflessi e quella freddezza assolutamente necessarie per uscire
vincitore in una qualsiasi situazione difensiva. Venendo ora all'esame dei
principi della difesa personale disarmata, si potrebbe dire che, guardando
sinteticamente la cosa, l'unico principio da rispettare sarebbe quello in
base al quale "...bisogna vincere limitando il più possibile i danni alla
propria incolumità personale...". Per raggiungere questo obiettivo, è
necessario che una persona sviluppi una serie di attributi, al fine di
risultare REALMENTE abile nell 'esecuzione delle varie tecniche difensive. I
principali attributi fisici di chi decide di studiare e praticare con
continuità le tecniche di difesa personale disarmata sono i seguenti:
Forza
La forza è una delle qualità fondamentali che una persona intenzionata ad
apprendere come rispondere ad un'aggressione violenta deve sviluppare. Essa
dipende molto dal sesso e dall'età ma, a prescindere da questo, ogni persona
ha il compito di attivarsi per svilupparla il più possibile nei limiti delle
sue capacità. Va ricordato che la forza NON deve essere confusa con la
potenza, dal momento che questi due concetti, pur se apparentemente simili,
sono in realtà totalmente distinti!! La forza si riferisca alla capacità di
un muscolo di eseguire un certo tipo di lavoro, di sforzo o di atttività. La
potenza, invece, è qualcosa di completamente diverso (V. voce a se). Per
sviluppare la forza è una buona idea quella di iniziare e portare avanti nel
tempo un programma razionale di utilizzo dei pesi.
Potenza
La potenza è una qualità importantissima per una persona intenzionata ad
apprendere come rispondere ad un'aggressione violenta. La potenza viene
normalmente definita com il prodotto della forza (muscolare) per la
(propria) velocità (di movimento). Più precisamente, la potenza può essere
definita come l'insieme coordinato di forza e di velocità applicate in
maniera razionale ad un determinato contesto spazio - temporale, al fine di
ottenere un risultato che è strumentale agli scopi che l'individuo si pone.
La potenza in senso stretto (o meglio, in senso tecnico) NON deve essere
confusa con il sollevamento pesi di potenza o con il lavoro che, nel
body-building, è destinato ad accrescere la potenza muscolare. Si ricordi,
infine, che una persona forte NON è necessariamente una persona potente, e
viceversa!!
Mobilità articolare
Chiunque abbia l'intenzione di apprendere come rispondere ad un'aggressione
violenta deve sviluppare un elevato livello di mobilità articolare. In altre
parole, deve essere perfettamente in grado di svolgere liberamente, e senza
alcun impedimento, TUTTI i movimenti (pugni, calci, schivate, etc.) che
consentono di uscire vincitore (o con il MINIMO dei danni) da un'aggressione
violenta.
Elasticità muscolare
Di grande importanza per chiunque voglia apprendere come rispondere ad
un'aggressione violenta, l'elasticità muscolare va sviluppata attraverso
appositi esercizi (stretching) finalizzati a "sciogliere" tutte le masse
muscolari del corpo. Lo sviluppo dell'elasticità muscolare è importante non
solo perchè previene gli infortuni ed i traumi in genere, ma anche perchè
sviluppa la mobilità articolare necessaria all'esecuzione delle tecniche
difensive.
Prontezza di riflessi
E' inutile dire che la prontezza di riflessi è un'altra qualità fondamentale
per qualsiasi persona che voglia apprendere come rispondere ad
un'aggressione violenta. Contrariamente a quanto si crede comunemente, essa
non dipende dall'eà del soggetto, ma dalla tipologia dell'allenamento a cui
questo soggetto si sottopone. L'allenamento deve essere tale da condizionare
il soggetto al punto tale da metterlo in grado di rispondere in maniera
automatica, ed incoscia, in presenza di uno stimolo aggressivo esterno.
Coordinazione articolare
Chiunque voglia apprendere come rispondere ad un'aggressione violenta, al
pari di chi pratica sporta da combattimento in genere, DEVE sviluppare un
elevato grado di coordinazione tra arti inferiori e superiori. Questo
significa che le tecniche difensive DEVONO essere eseguite con TOTALE
naturalezza, quasi come se si stesse eseguendo una qualsiasi altra attività
quotidiana. Per migliorare la coordinazione è necessario ripetere le varie
tecniche un elevatissimo numero di volte.
Coordinazione temporale
La coordinazione temporale (timing) determina QUALSIASI movimento di chi
debba applicare dal vivo una qualsiasi tecnica difensiva. In altre parole,
questo significa che riflessi rapidi e tempi esecutivi ridotti al minimo
sono di fondamentale importanza per chiunque debba difendersi da
un'aggressione violenta. Tramite l'addestramento ripetitivo e, in
particolare, tramite il combattimento controllato (sparring), il singolo
individuo apprenderà come sfruttare un'apertura, come anticipare un
avversario e, soprattutto, come effettuare in maniera del tutto
CONTEMPORANEA una manovra difensiva ed un contrattacco. Dal momento che,
durante un aggressione, le aperture e le occasioni scompaiono con la stessa
velocità con cui si presentano, il singolo DEVE imparare a sviluppare colpo
d'occhio e riflessi rapidi tramite un addestramento costante.
Coordinazione spaziale
La coordinazione spaziale (distancing), è la capacità del singolo di
collocarsi nello spazio nella maniera a lui più favorevole per l'esecuzione
delle proprie tecniche, mettendo contemporaneamente l'aggressore nella
collocazione spaziale più sfavorevole. Dal punto di vista OGGETTIVO,
esistono solo due tipi di distanza, vala a dire la distanza di sicurezza
(safety distance), cioè quella distanza alla quale l'aggressore NON può
esercitare violenza sulla propria vittima, e la distanza di combattimento
(fighting distance), cioè quella distanza alla quale l'aggressore può
attaccare la propria vittima con qualsiasi mezzo e con qualsiasi tipo di
colpo. Dal punto di vista SOGGETTIVO, esistono sempre due tipi di distanze,
e cioè la distanza alla quale la vittima non vorrebbe essere (hated
distance), e la distanza alla quale la vittima vorrebbe essere (wanted
distance).
Abilità motoria
L'abilità motoria è quella caratteristica fisica che permette di svolgere un
elevato quantitativo di lavoro muscolare con uno sforzo energetico
relativamente piccolo. Questa qualità viene sviluppata praticando
reiteratamente le varie tecniche difensive. Per svilupare questa qualità,
può essere MOLTO utile anche praticare uno qualsiasi dei c.d. sport da
combattimento (kickboxe, full-contact, boxe tailandese, boxe francese,
etc.), oppure un qualsiasi sport tecnico (tennis, pallacanestro, ginnastica
artistica. etc.)
Resistenza (aerobica ed anaerobica)
La resistenza è, intesa in senso generale, la capacità del singolo di
continuare ad eseguire una determinata attività in maniera reiterata nel
tempo. Occorre poi distinguere tra resistenza aerobica e resistenza
anaerobica. La prima è la capacità di svolgere uno sforzo in condizioni
aerobiche per il maggior tempo possibile. Ciò può avvenire quando il
processo di produzione dell'energia necessaria la funzionamento dei muscoli
si realizza mediante la diminuzione del materiale energetico (già presente
nell'organismo) tramite l'ossigeno che si respira. Naturalmente questo
livello di resistenza varierà individualmente a seconda dell'efficienza
dell'apparato cardiovascolare di ognuno. La resistenza anaerobica,
viceversa, subentra nel momento in cui l'energia ottenuta dal suddetto
processo NON è più sufficiente per eseguire il lavoro da svolgere.
L'energia necessaria per svolgere il lavoro muscolare verrà ottenuta tramite
la scissione diretta del glicogeno. Per sviluppare la resistenza aerobica è
importante eseguire degli esercizi in grado di sviluppare le potenzialità
dell'apparato cardiovascolare. Per sviluppare la resistenza anaerobica, è
invece necessario praticare degli esercizi in grado di elevare i livello del
battito cardiaco (N.B. normalmente si utilizzano particolari esercizi che
portano il numero di battiti cardiaci al sopra dei 180 al minuto)
Viceversa, i principali attributi psichici di chi decide di studiare e
praticare con continuità le tecniche di difesa personale disarmata sono i
seguenti:
Volontà
La modalità con cui una persona risponde ad un'aggressione violenta dipende,
tra le altre cose, dalla sua volontà di reagire. Egli dovrà agire
VOLONTARIAMENTE in maniera precisa e coerente o, in una sola parola, in
maniera ottimale. La volontà da sola, però, non è sufficiente. Non è
sufficiente volere fare qualcosa, ma è anche necessario sapere COSA fare con
precisione in riferimento ad una specifica situazione. Quindi, se da un lato
è importantissimo l'aspetto volitivo, dall'altro è altrettanto importante
l'aspetto cognitivo. L'aspetto cognitivo viene coltivato attraverso lo
studio delle varie tecniche di difesa personale. Una volta apprese le basi,
sarà poi possibile sviluppare l'aspetto volitivo attraverso l'allenamento
costante nel tempo. Non deve essere dimenticato che gli aspetti cognitivo e
volitivo NON sono attributi personali legati all'età od al sesso, ma legati
SOLO e unicamente alla qualità ed alla ripetitività dell'addestramento.
Aggressività
Per reagire in maniera corretta di fronte ad un'aggressione violenta è
necessaria una NOTEVOLE dose di aggressività. E' però necessario che suscita
un preciso bilanciamento tra aggressività e rilassamento. Infatti, un'
eccessiva dose di aggressività tende spesso a rivelarsi controproducente
per chi si deve difendere da un'aggressione. In altre parole, se da un lato
una reazione non aggressiva non è in grado di costituire una risposta
adeguata ad un'aggressione violenta (perchè la tecnica non sarebbe
efficace), dall'altro lato, un'eccessiva percentuale di aggressività non
sortirebbe effetti differenti (perchè la tecnica non verrebbe eseguita, o
verrebbe eseguita in maniera imperfetta)!! Tramite l'addestramento
reiterato, il singolo DEVE riuscire ad acquisire una sorta di "aggressività
controllata" che lo metta in grado di reagire efficacemente, cioè che lo
ponga in condizione di scegliere la tecnica più corretta, di essere
coordinato, di scegliere il tempo "giusto", di volere vincere il confronto,
etc. Questo attributo è esplicitamente legato al sesso. Infatti, gli
esponenti del sesso maschile sono fisiologicamente, e psicologicamente,
enormemente avvantaggiati rispetto agli esponenti del sesso femminile.
Questo è dovuto agli elevati livelli di testosterone normalmente presenti
nel soggetti di sesso maschile. Com'è noto, a partire dal periodo della
pubertà nel corpo dei soggetti di sesso maschile questo ormone inizia a
svolgere un'azione assolutamente determinante per connotare il futuro
sviluppo fisico e caratteriale. In altre parole, a parità di stimoli esterni
(in questo caso, in presenza di una situazione di pericolo), gli uomini
reagiranno in maniera completamente diversa rispetto alle donne. Per le
donne sarà necessario un addestramento prima di tutto psicologico, per poter
metterle in condizione di reagire di fronte a situazioni particolarmente
pericolose. Se questo addestramento dovesse mancare, un donna sarà sempre
(inconsciamente) convinta di fare "...un qualcosa contro natura...", e
rimarrà comunque vittima del suo
aggressore.
Rilassamento psicofisico
Quando si viene coinvolti in una situazione dove è necessario ricorrere ad
una qualsiasi tecnica difensiva, è necessario acquisire il corretto
bilanciamento tra rilassamento muscolare (necessario per evitare pericolose
rigidità paralizzanti) e tensione muscolare latente (necessaria per scattare
con estrema rapidità). Analogamente, a livello psichico, deve essere
raggiunto un bilanciamento ottimale tra aggressività (necessaria per
compiere le tecniche senza ripensamenti) e calma (necessaria per compiere le
tecniche con chiarezza e, soprattutto, senza alcuna confusione).
Strumentalità di utilizzo del proprio corpo
Chi, per qualsiasi motivo, inizia lo studio delle tecniche difensive, DEVE
apprendere come condizionare alcune parti del proprio corpo in maniera
strumentale all'applicazione di queste tecniche. Ad esempio, le mani possono
essere utilizzate per colpire con i pugni in modi diversi e su punti diversi
del corpo del rispettivo avversario. I gomiti possono essere utilizzati per
colpire le tempie del proprio avversario con una particolare angolazione. Le
ginocchia possono essere utilizzate per colpire il proprio avversario
nell'addome. Per sviluppare questa qualità è necessario un addestramento a
contatto PIENO che prevede un utilizzo reiterato del sacco pesante (heavy
bag). E' importante sottolineare che l'addestramento controllato (sparring)
NON va confuso con l'addestramento con il sacco pesante. Il primo serve per
sviluppare la coordinazione, mentre il secondo serve per sviluppare la
potenza.
Applicazione riflessiva
Per poter applicare una risposta coerente quando ci si trova sotto stress,
la mente DEVE essere assolutamente priva di confusione. Tutto DEVE
rigorosamente "...essere già noto in precedenza...", in maniera tale che il
singolo individuo NON debba preoccuparsi di pensare "cosa fare", "come
muoversi, "quale tecnica utilizzare" e quant'altro. Per sapere in anticipo
"cosa fare in ogni occasione", è assolutamente necessario allenarsi in
maniera costante, perchè la ripetizione di certi movimenti in maniera
costante nel tempo determinerà la ripetizione di quegli STESSI movimenti in
maniera automatica tutte le volte che sarà necessario (N.B. cioè di fronte
ad un aggressione). In altre parole, in difesa personale è assolutamente
necessario facilitare il lavoro della mente subcosciente, la quale è
nettamente più abile e più veloce della mente cosciente!! Per ottenere
questo risultato è essenziale allenarsi in maniera COSTANTE e CORRETTA.
Durante una situazione di pericolo verranno richiamate automaticamente le
cognizioni presenti nella mente subcosciente, ed è assolutamente NECESSARIO
che queste cognizioni siano il più corrette possibile.
Distacco emotivo
Per potere reagire ad un'aggressione violenta è necessario sapere e potere
agire liberamente senza dubbi, ansie e paure di alcun genere. Questo
significa che, se da un lato la vittima deve essere perfettamente conscia di
tutto quello che sta avvenendo intorno a se, dall'altro deve essere
emotivamente non coinvolta. Solo in questo modo la vittima potrà reagire con
tutte le sue potenzialità, nonostante lo stress indotto dal combattimento, a
prescindere da quanto violenta e disperata l'aggressione possa essere.
Infine, non devono essere dimenticate due caratteristiche oggettive proprie
di tutte le tecniche difensive di tipo realistico:
Semplicità esecutiva
Qualsiasi sia la tecnica utilizzata in concreto, essa DEVE rigorosamente
essere il più SEMPLICE possibile. Questo è dovuto al fatto che, sotto FORTE
stress, avviene la PERDITA (pressochè totale) della coordinazione FINE, per
cui i movimenti che vedete solitamente eseguire al cinema od alla
televisione NON potranno essere più eseguiti durante una vera aggressione.
La semplicità esecutiva incide poi su numerosi altri aspetti pratici. In
primo luogo, più la tecnica è semplice e più sarà veloce da eseguire. In
secondo luogo, più la tecnica è semplice e più è FACILE da apprendere.
Infine, più la tecnica è semplice e più essa sarà efficace. Ogni tecnica
NON connotata da esterema semplicità DEVE essere scartata per l'impiego in
difesa personale
Totale alienità al contesto sportivo
La difesa personale disarmata (al pari di quella armata) NON ha nulla a che
vedere con le competizioni sportive!! Tutte le tecniche di difesa personale
sono indirizzate ad attuare i seguenti principi: colpire per primo (se
possibile!!), colpire duramente, colpire con determinazione, continuare a
colpire fino a che il pericolo non è respinto. Se non fosse possibile
colpire per primo (perchè nella realtà non si può sempre avere questo
lusso), è comunque necessario colpire DURAMENTE, in maniera AGGRESSIVA e
CONTINUATIVA !! Qualsiasi tecnica che non riesca ad attuare praticamente
TUTTI questi principi DEVE essere scartata per quanto concerne l'impiego in
difesa personale.