Antonio Bruno
assg...@katamail.com
http://members.xoom.it/Ass_Graal
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<Se vi siete rifiutati di ampliare l'orizzonte spirituale, avete
ampliato in questo modo, la vostra stupidita'.>
Victor Hugo
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>"simbiosi"... Il rimorso per il male fatto diviene insopportabile così come
>profondamente sollevante la gioia per il bene arrecato a chi abbiamo
>conosciuto.
>la caratterizza. Spariscono concetti come "giudizio", "castigo", "premio",
Sbagliato. E' proprio il contrario: E' QUELLO il premio, E' QUELLO il
castigo. Immagina di passarci l'eternita'. Il Signore non e' soltanto
sottile: e' anche molto attento ai costi. E questa e' una soluzione a
un tempo elegante ed economica.
>A questo punto, pur essendo io assolutamente inesperto d'informatica, non
>posso fare a meno di vedere un interessante parallelismo con quanto accade,
>tecnologicamente parlando, ad un qualsiasi computer allorquando lo si
>"resetta". Non so se questo sia il termine adatto. Forse sarebbe meglio dire
>"riformattare"? Oppure "scaricare l'hard disk", "intervenire sulla memoria",
>"aggiornare il softwere"... Insomma, il concetto lo avete capito, penso.
Si'. E purtroppo hai cannato :-)
>Le macchine non hanno il libero arbitrio
Se sono progettate bene.
Ma il tuo Outlook per esempio spesso la pensa diversamente :-)
Leonardo
--
Linux PC is like South Pole igloo.
not get blue, not freeze to death, no Windows, no Gates,
and helluva penguins all around.
>>Le macchine non hanno il libero arbitrio
>
> Se sono progettate bene.
>
> Ma il tuo Outlook per esempio spesso la pensa diversamente :-)
Se pur mal progettato il suo Outlook non possiede il libero arbitrio.
Diciamo che si presta bene come ... capro espiatorio.
Observer
> "E' come penetrare proprio all'interno di un film della tua vita. Ogni
> momento di ogni anno della tua vita è riproiettato nei più completi
> dettagli percepibili. Un ricordo assolutamente totale.
> E avviene tutto in un istante.
La cosa è facilmente comprensibile se si assume il TEMPO come una
ulteriore dimensione. Mi spiego meglio con un esempio:
Supponiamo che esistano delle entità bidimensionali, ovvero delle
figure piane, e la loro esistenza consista nel cambiare gradualmente
forma, lentamente e progressivamente.
Otteniamo che l'intero corso della loro ben misera esistenza potrà
essere rappresentato con un corpo solido; corpo che noi, che siamo
entità tridimensionali, siamo in grado di visualizzare in un unico
colpo d'occhio.
Se rapportiamo questo discorso a noi, ne consegue che un'entità
dotata di una dimensione supplementare è in grado di visualizzare
le nostre vite come se fossero delle specie di figure geometriche
(ovviamente è un'ipersemplificazione, ma noi finche restiamo
entità tridimensionali siamo impediti fisicamente alla comprensione
del fenomeno ed è inutile tentere di darne una definizione) e tutta
la storia del pianeta terra come un immenso paesaggio composto
di innumerevoli di questi *oggetti*, anche *relazionati* tra loro.
Questo comporta che un determinato istante non sia altro che una
sezione di questo panorama e che ogni istante della storia
dell'universo sia ispezionabile da una entità dotata di una o più
dimensioni supplementari.
Può essere che la morte sia in realtà il dono di una nuova
dimensione ... nel senso letterale del termine ...
--
Ciao da Graziano
****
La vita è una continua lotta per l'esistenza, con la certezza
della sconfitta finale.
>Supponiamo che esistano delle entità bidimensionali, ovvero delle
>figure piane, e la loro esistenza consista nel cambiare gradualmente
>forma, lentamente e progressivamente.
>Otteniamo che l'intero corso della loro ben misera esistenza potrà
>essere rappresentato con un corpo solido; corpo che noi, che siamo
>entità tridimensionali, siamo in grado di visualizzare in un unico
>colpo d'occhio.
Bello questo paragone!
>Se rapportiamo questo discorso a noi, ne consegue che un'entità
>dotata di una dimensione supplementare è in grado di visualizzare
>le nostre vite come se fossero delle specie di figure geometriche
>(ovviamente è un'ipersemplificazione, ma noi finche restiamo
>entità tridimensionali siamo impediti fisicamente alla comprensione
>del fenomeno ed è inutile tentere di darne una definizione) e tutta
>la storia del pianeta terra come un immenso paesaggio composto
>di innumerevoli di questi *oggetti*, anche *relazionati* tra loro.
>Questo comporta che un determinato istante non sia altro che una
>sezione di questo panorama e che ogni istante della storia
>dell'universo sia ispezionabile da una entità dotata di una o più
>dimensioni supplementari.
Sono agnostica ma non posso fare a meno di aprezzare l'idea, come
l'hai resa.
In questo discorso, però, aggiungi una dimensione dello stesso tipo di
quelle precedenti...
voglio dire; lunghezza,altezza, larghezza sono concettualmente dello
stesso tipo o per lo meno ci si può servire di un'unità di misura
valida per tutte e tre per misurarle.
Di quelle dimensioni di cui non si ha esperienza (ammettendone
l'esistenza) come fai a fissare un'unità di misura operativamente
parlando?
Mi è successo una volta che mentre stavo pensando a tutt'altro mi si
sia fatta in mente un'immagine relativa all'infanzia che avevo
completamente scordato, che non era mai stata importante per me.
Cercai di riconnetterla a qualcosa che stavo pensando o vedendo ma non
ci riuscii, apparentemente non c'entrava nulla...
Qualcosa secondo me, forse un'immagine ha stimolato la corteccia
celebrale richiamando quell'immagine perfetta senza essere intaccata
dal tempo o da un ricordo scadente .
Sarebbe affascinante sapere esattamente come vengono fissati i ricordi
nel cervello passo per passo.
Per me viene fissato tutto e non si perdono dati come invece la
memoria coscente sembra far supporre.
Secondo me quella di visionare tutta la vita in un istante è un
comando che la persona da al cervello, pensando di poter andarsene
vuole rivedere la sua vita.
Credo che il non avere una connessione di quanto tempo passi sia
dovuto al fatto di essere disancorati dalle situazioni di ordinaria
amministrazione,di vedere anche la possibilità di non rientrare più in
quell'amministrazione e quindi in quel frangente non serve più quel
conteggio automatico del tempo che facciamo senza accorgersi nella
vita coscente.Quindi non conteggiandolo si perde la cognizione del
tempo.
Ciao Jasmine
>coscente.
Vocabolario dixit: cosciente
correzione valida x2
Cia' J.