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Reticenza MOLTO sospetta...

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Ass.Graal

unread,
Jan 24, 2000, 3:00:00 AM1/24/00
to
Ecco dei fatti. Propongo a voi, amici che obiettivamente siete interessati
allo studio del paranormale o che, comunque, avete già effettuato una scelta
personale su ciò che può essere il concetto stesso di "verità" nonché la
maniera migliore per perseguirla, una sorta di operazione di "studio":
studiate attentamente, valutate con perspicacia ed imparzialità le risposte
che verranno sicuramente e prontamente dedicate a questi "fatti" dagli
esponenti dell'ufficialità scientifica, o da coloro che tali si ritengono.
Studiateli. Osservate le acrobazie dialettiche e le obiezioni più o meno
oneste che verranno addotte. Valutate se, secondo voi, si cerca di sfuggire
alla verità e ad una precisa responsabilità: quella di essere davvero uomini
di scienza. Studiatene le tattiche. E traetene le conclusioni.

Antonio Bruno
Associazioni Graal, Mistero Amiata, Gruppo Agharti e Progetto Galgano
ass....@valsugana.com
http://www.freeweb.org/associazioni/graal/
http://misteroamiata.freeweb.org
http://www.geocities.com/Athens/Oracle/3523/index.htm
http://digilander.iol.it/centoventuno/index.htm
http://www.geocities.com/CapeCanaveral/Lab/8877

----------------------------------------------------------------------------
Oltre le dimensioni che l'uomo gia' conosce, ne esiste una quinta, una
dimensione senza limite come lo spazio e senza tempo come l'infinito. E' la
regione intermedia tra la luce e l'oscurita', tra la scienza e la
superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del
sapere. E' la dimensione dell'immaginazione, e' una regione che potrebbe
trovarsi

...AI CONFINI DELLA REALTA'"!

NUOVI ORIZZONTI IN MEDICINA
di Sergio Conti

Negli anni '70 il professor Fritz Popp dichiara di aver scoperto che la
materia vivente emette una debole luce, che va dalla lunghezza d'onda dell'
ultravioletto (200 nanomètri. Il nanomètro è un'unità di misura pari a un
miliardesimo di metro) fino all'infrarosso (800 nanomètri). L'intensità di
questa luce è così debole che può essere paragonata a quella che può dare
una candela a 20 km di distanza da chi la osserva. E' stato possibile solo
grazie a moderne tecniche elettroniche, che si basano sul principio della
fotomoltiplicazione, quantificare e misurare tale luminescenza.
E' stato constatato che, durante gli attimi che precedono il decesso di un
animale superiore (uomo compreso), questa emissione fotonica, definita
"bioluminescenza", viene quasi a decuplicarsi d'intensità. Il professor
Popp, fra le altre sperimentazioni, ha voluto anche rendersi conto se questa
strana fenomenologia potesse avere riferimenti con la pranoterapia. Ha
pertanto interpellato un noto guaritore, il barese Nicola Cutolo, il quale è
stato ben lieto di rendersi disponibile all'esperimento teso a controllare l
'eventuale emissione di fotoni dalle sue mani e in quale misura. Popp ha
potuto così stabilire che la bioluminescenza relativa ad un uomo "normale" è
assai inferiore a quella emessa da un "guaritore", poiché dalle mani di
questo escono sprazzi anomali di fotoni che colpiscono l'apparecchio
rivelatore. Ciò ha indotto Popp a teorizzare che tale luce fotonica, una
volta assorbita dalle cellule malate, potrebbe avere il potere di
rivitalizzarle e di sincronizzare il loro tempo biologico. Si apre così una
nuova via di ricerca sperimentale sul coinvolgente e affascinante fenomeno
pranoterapeutico.

Un sensitivo chiede il confronto con la scienza

Nicola Cutolo è uno dei più noti e professionali sensitivi. Paragnosta
dottissimo, è stato sperimentato da vari studiosi italiani e stranieri,
alcuni dei quali di fama mondiale come Beneer, Cameron e Gruber. E' un
pranoterapeuta che ha dimostrato le sue facoltà ottenendo numerose
guarigioni sotto rigoroso controllo medico, anche in diversi ospedali del
mondo. Nel 1979 prestava la sua opera di guaritore all?ospedale Regionale
Venere (Bari) al reparto di medicina generale. Agiva sotto la diretta
osservazione di un'equipe di medici e dello stesso primario, professor Elio
De Pergola. Fu in quel periodo che venne accusato da un gruppo di scettici
di abuso della professione e denunciato all'Ordine dei Medici. Chiamato in
giudizio, fu assolto con formula piena, poiché la Magistratura, di fronte
alle testimonianze dei medici che avevano seguito il suo lavoro e che
produssero prove inconfutabili, non potè trovare il minimo appiglio contro
di lui (visto che, inoltre, fu dichiarato da quegli stessi medici che egli
aveva prestato gratuitamente la sua opera al solo scopo sperimentale di
ricerca scientifica).
Quell'odioso processo aumentò tuttavia la sua popolarità. Si recò in India,
dove lavorò come pranoterapeuta nella clinica del dottor R.K. Bhosle di
Bombay, ed ebbe importanti riconoscimenti ufficiali e largo eco sulla stampa
locale. Membro della Society of Metapsychicians Ltd e presidente nazionale
per l'Italia del Centro Metapsichico Americano diretto dal professor
Cameron, Cutolo si è sempre battuto per sostenere l'approccio scientifico
scientifico nell'indagine, nelle ricerche e nelle sperimentazioni
parapsicologiche. Confortato dai consensi ottenuti fin dalle sue più lontane
esperienze (tra l'altro riconfermati dai controlli condotti con estremo
rigore dal citato professor Popp, all'International Institute Biophysics),
intendeva mettersi a disposizione del CICAP, accogliendo l'invito contenuto
nel pluriripetuto e propagandato "bando" proposto dal CICAP stesso, nel
quale è stata stabilita una grossa somma di denaro da assegnare al sensitivo
che dimostrasse l'esistenza della fenomenologia paranormale. La lettera di
adesione al "bando" fu spedita, come raccomandata, da Cutolo l'8 aprile
1999, indirizzata al professor Ferluga presso la redazione di "Scienza e
Paranormale", casella postale 60 - 27058 Voghera e così citava testualmente:

"Egregio Professore,
con riferimento alle varie affermazioni da Lei sostenute in diverse
trasmissioni televisive e relative alla inesistenza di energia pranica o
fotonica, la sfido a voler presenziare ad esperimenti che personalmente
effettuerò presso l'Istituto Internazionale di biofisica a Kaiserslautern in
Germania presieduto dal Dott. Prof. Mishra (Prof. di biofisica),
vicepresidenti i Dott. Prof. Nagl (Prof. di biologia) e Dott. Prof. Popp
(Prof. di biofisica). Gli esperimenti verteranno uno sulla misurazione di
energia fotonica attraverso un rilevatore di luce residua (se non si
possiedono qualità o facoltà particolari non vi è alcuna rilevazione di luce
residua e comunque Lei potrà introdurre la mano e sottoporsi alla
rilevazione), l'altro sull'influenza con il prana su colture di batteri
fosforici che, essendo sensibili alla luce, aumentano di intensità luminosa,
maggiore intensità che viene evidenziata dopo il trattamento dal rilevatore.
La scelta di questo Istituto è motivata sia dalla serietà dell'Istituto
stesso e dei suoi Professori provenienti da diverse parti del mondo, sia per
essere terreno neutro in questa sfida.
Se Lei riterrà opportuno potrà sia portare con sé il Sig. Polidoro Vs.
rappresentante, per sottoporlo allo stesso test, sia richiedere la presenza
anche di fisici di altre nazionalità, estranei a questa sfida, ma comunque
ricercatori di Vs. e di mia scelta.
E' ovvio che l'accettazione della sfida da parte Vs. comporterà all'esito,
il versamento - alla presenza di un notaio, altresì presente alla
sperimentazione - della somma offerta pubblicamente.
In attesa di un sollecito riscontro onde poter fissare la data, invio
distinti saluti.


Nicola Cutolo


Non dando il CICAP alcun segno di risposta, il dottor Cutolo ripete l'
offerta per iscritto, alla quale seguono anche contatti telefonici e, di non
trascurabile importanza in proposito, l'invio di un interessante e cospicuo
materiale a sostegno della serietà del suo impegno. Da tale documentazione
val la pena qui riportare la lettera del Professor Popp allo stesso Cutolo,
nella quale si confermano i risultati positivi della sperimentazione con lui
effettuata. Segue a tutto ciò una fitta corrispondenza, che è impossibile
qui riportare integralmente, ma che nella sua sostanza evidenzia, da una
parte la perdurata sfiducia del CICAP nella validità degli Atti prodotti da
Cutolo, considerati insufficienti a raccogliere la disponibilità dello
stesso a farsi oggetto di indagine; e, dall'altra, l'onesta ostinazione del
sensitivo che, in un brano della lettera conclusiva (per ora !) del
carteggio, così protesta:

(.) (.) il Vs. rifiuto al mio invito, nonostante la mia dichiarata
disponibilità a sostenere le spese necessarie, a mio parere rende meno
credibile l'opera di critica che il CICAP effettua, soprattutto perché,
ripeto, la sperimentazione da me richiesta poteva essere motivo di uno
scambio di opinioni e conoscenze scientifiche fra Voi studiosi e
ricercatori.

Entrare nel merito per me, che da anni combatto il comportamento del CICAP,
potrebbe procurarmi accuse di mancanza di obiettività, ma non posso esimermi
qui dal far notare quanto la buona volontà di collaborare da parte
parapsicologica emerga, lampante in questo caso sulla reticenza cicapina ad
aprire un dialogo costruttivo fra le due parti.


Lettera del Dott. Fritz Albert Popp

Caro Dott. Cutolo
Ancora una volta confermo che per conto di una televisione di Stato tedesca,
il nostro Istituto ha studiato le capacità di Bioluminescenza delle Sue
mani. Noi abbiamo studiato queste emissioni di Biofotoni sul corpo umano a
tutt'oggi su oltre 100 persone. Mai abbiamo trovato un così straordinario e
alto incremento di fotoemissioni, con nessun'altra persona così come nel Suo
caso. La serietà scientifica mi rafforza ancora una volta e quindi mi
conferma questa riproduzione di efficacia. In ogni caso nessun scienziato è
in grado di fornire una spiegazione scientifica. E' pura speculazione
credere che questi effetti vengano originati da attività scientifica. E'
pura speculazione credere che questi effetti vengano originati da attività
metaboliche. Piuttosto è con volontà e molta attenzione che si investiga su
questi fenomeni, con la dovuta diligenza e "attenzione"; è molto
inverosimile che essa possa essere spiegata come una semplice attività
metabolica. Io spero che queste mie affermazioni siano ora sufficienti per
le persone scettiche concentrate su questi eventi. Sono personalmente e
completamente neutrale. Le misurazioni sono state effettuate sotto l'
osservazione di scienziati neutrali e da collaboratori che in parte non
credono in cure spirituali o fenomeni simili.
Cordiali saluti.

Fritz Albert
Popp


^^SpAwN^^

unread,
Jan 25, 2000, 3:00:00 AM1/25/00
to

Ass.Graal <Ass....@valsugana.com> wrote in message
388ba...@hoth.anthesi.com...

Ad esempio, vedi Antonio, visto che parli di correttezza e di valutazione
obiettiva, sarebbe stato il caso che ci dicessi da dove proviene questo
articolo, altrimenti non ci si raccapezza per niente.
Per me, se proviene da Panorama, da Eva 3000 o da Lancet, fa la sua bella
differenza.

Ed allora mettimi in grado di giudicare secondo i miei parametri.

> L'intensità di
> questa luce è così debole che può essere paragonata a quella che può dare
> una candela a 20 km di distanza da chi la osserva.

A me risulta che nessuno abbia mai replicato questo esperimento, ossia che
tale rilevazione di fotoni non si sia mai piu' avuta in nessun altro studio.
Mi si corregga se sbaglio.
Non mi risulta esisteno conferme di sorta.
Del resto, non ci sono pubblicazoni al riguardo, quindi su cosa di dovrebbe
giudicare?
Se Popp stesso si trattiene dal rendere edotta la comunita' scientifica su
questo, mi si spiega cosa si dovrebbe vagliare?

Questo non vuol dire che Popp inganna, ma puo' voler dire che Popp ha
compiuto degli errori metodologici che altri non avrebbero compiuto, il
sospetto deve venire.
E' per questo che gli esperimenti si replicano in laboratori indipendenti,
TUTTI gli esperimenti, nessuno eslcuso.

Ti parlo sempre di falsificabilita' e di replicabilita', ebbene, in questo
caso non c'e' replicazione, per quanto ne so.

> E' stato possibile solo
> grazie a moderne tecniche elettroniche, che si basano sul principio della
> fotomoltiplicazione, quantificare e misurare tale luminescenza.

Fotomoltiplicazione? Mhhhhhhh
Con cosa? come? con quali mezzi?

Hai, Antonio, almeno la consapevolezza del fatto che se prendi un fotone e
lo moltipliche per due, e' perche' il secondo LO HAI AGGIUNTO TU IMMETTENDO
ENERGIA NEL SISTEMA?
Ed allora, senza replicazione, per di piu' non si sa bene di cosa, visto che
Popp non ci dice neppure COME ha condotto l'esperimento, come si puo'
escludere l'errore metodologico, in un (presunto) esperimento che IMPONE
l'immissione di energia dall'esterno?

> E' stato constatato che, durante gli attimi che precedono il decesso di un
> animale superiore (uomo compreso), questa emissione fotonica, definita
> "bioluminescenza", viene quasi a decuplicarsi d'intensità.

Dove sono tali studi, chi li ha controllati, con quali mezzi, chi li ha
replicati?

Nota bene, questa non e' una critica, per il fatto che NON CI DAI NIENTE DA
CRITICARE!

> pertanto interpellato un noto guaritore, il barese Nicola Cutolo,

Quindi Cutolo sulla fiducia era un guaritore, visto che lo ha chiamato senza
neppure fare una selezione a priori fra chi potesse essere il giusto
candidato?
O altri elementi sono disponibili?

ha
> potuto così stabilire che la bioluminescenza relativa ad un uomo "normale"
è
> assai inferiore a quella emessa da un "guaritore", poiché dalle mani di
> questo escono sprazzi anomali di fotoni che colpiscono l'apparecchio
> rivelatore.

Anche qui, chi ha replicato queste ricerche?
Dove sono i controlli e le pubblicazioni?
In sostanza, cosa se ne sa' di certo?
Bibliografia?

> Ciò ha indotto Popp a teorizzare che tale luce fotonica, una
> volta assorbita dalle cellule malate, potrebbe avere il potere di
> rivitalizzarle e di sincronizzare il loro tempo biologico.

Ecco, questo e' il salto logico piu' feroce ed ingiustificato (che lo stesso
Popp, nella sua lettera riportata in calce, si guarda bene dal fare).

Nulla vieterebbe, in teoria, che un corpo umano emettesse biofotoni (ma
diciamo fotoni, via, cosa sono i biofotoni? come li distiguerei dai fotoni
"normali"?), e la cosa non mi sorprenderebbe neppure troppo (se nelle nostre
cellule avvengono reazioni chimiche' e' pure possibile che alcune di esse
diano luogo ad emissione di fotoni, certo, perche' no? - pero' magari
andrebbe dimostrato che e' VERO, oltre che possibile, no?)

Ma poi, luce fotonica (perche' esiste anche una luce tachionica, o
gravitonica, forse?),
tempo biologico (definire, prego, altrimenti non si capisce un cippa)

Luce fotonica e tempo biologico, due concetti sconosciuti ed indefiniti
palesemente introdotti dall'estensore dell'articolo che evidentemente NON
CONOSCE NULLA di fisica, addirittura ne sa meno di me, il che' e' tutto
dire.
Cosa, ancora, dovremmo giudicare?
La "simpatia" dei termini?
Od i loro fascino?

> Si apre così una
> nuova via di ricerca sperimentale sul coinvolgente e affascinante fenomeno
> pranoterapeutico.

Ma perche' collegare i biofotoni alla pranoterapia?
Se sono fotoni normali, cosa che Popp parrebbe dire, non sono distinguibili
da quelli che ci provengono e ci colpiscono da una lampadina ad
incandescenza, da una lampada al neon o dal sole, proprio non si possono
distinguere.
Se sono fotoni, sono fotoni, altrimenti sono un uovo tipo di particella
teorizzato da Popp, ed allora fuori la modifica alla MQ, fuori le equazioni.
Non mi risulta che Popp abbia mai introdotto variazioni alla MQ, per cui
presumo che siamo ancora nel campo dei fotoni, che non sono distinguibili da
tutti gli altri fotoni.

Non solo, ma quali informazioni potrebbero mai trasportare i biofotoni per
riuscire a curare?
Come penetrerebbero all'interno del corpo per curare?
In sostanza, come interagirebbero?

Per poter parlare di teoria accettabile e falsificabile, Popp (e lui lo sa
bene) dovrebbe dare una risposta a tutte queste domande.
Cosa che si guarda bene dal fare, mentre la stessa opera fa il Cutolo, che
chiede un misero milioncino di dollari, e pure il giornalista, a totale
digiuno, palesemente, di nozioni di fisica (eppure ne tratta, eccome se ne
tratta...)

> Nicola Cutolo è uno dei più noti e professionali sensitivi.

Mhhhhhh, mi sa che la pubblicazione da cui trai l'articolo non sia la piu'
scientificamente preparata del mondo....
Noto vabbene, ma professionale, come si stabilisce?

> Paragnosta
> dottissimo, è stato sperimentato da vari studiosi italiani e stranieri,
> alcuni dei quali di fama mondiale come Beneer, Cameron e Gruber.

Ci sono pubblicazioni al riguardo?
Ossia, SE e' stato studiato, tali studi che responsi hanno dato?

> E' un
> pranoterapeuta che ha dimostrato le sue facoltà ottenendo numerose
> guarigioni sotto rigoroso controllo medico,

Pubblicazioni, un articolo serio darebbe quantomeno la bibliografia....

> anche in diversi ospedali del
> mondo. Nel 1979 prestava la sua opera di guaritore all?ospedale Regionale
> Venere (Bari) al reparto di medicina generale.

Questo dato ha poca rilevanza.
O funge o non funge, non servono i titoli, lo dicevi tu stesso in altro
post.

> Fu in quel periodo che venne accusato da un gruppo di scettici
> di abuso della professione e denunciato all'Ordine dei Medici.

Guarda che il reato e' gravissimo, non di poco tenore.

> Chiamato in
> giudizio, fu assolto con formula piena, poiché la Magistratura, di fronte
> alle testimonianze dei medici che avevano seguito il suo lavoro e che
> produssero prove inconfutabili, non potè trovare il minimo appiglio contro
> di lui

Non si devono trovare appigli, basta che i medici che lo hanno chiamato
affermino che lo hanno chiamato loro.
E benissimo, e' stato assolto, meglio cosi', altrimenti avremmo un altro
martire.

Tutto questo NON E' conferma di tenore sceintifico, le indagini scientifiche
sono diverse da quelle giudiziarie.
In giudizio si prova la colpevolezza di una persona (altrimenti e'
innocente), in scienza si prova la veridicita' di un evento (non importa CHI
lo sostenga), in mancanza di prove l'evento non c'e', semplicemente.

> (visto che, inoltre, fu dichiarato da quegli stessi medici che egli
> aveva prestato gratuitamente la sua opera al solo scopo sperimentale di
> ricerca scientifica).

Anche questo ha riguardo alla sua onesta', ma non alla sua efficacia come
guaritore che e' cosa diversa.

> Quell'odioso processo aumentò tuttavia la sua popolarità.

Mhhhhhh, a voler essere cattivi e pensare male.....

> diretto dal professor
> Cameron,

Ma non e' uno di quelli che lo hanno studiato? Mhhhhhhhh

> esperienze (tra l'altro riconfermati dai controlli condotti con estremo
> rigore dal citato professor Popp, all'International Institute Biophysics),

Pubblicazioni, non basta una riga di citazione senza bibliografia.
Su cosa si dovrebbe giudicare, altrimenti?

> nel pluriripetuto e propagandato "bando" proposto dal CICAP stesso,

Si noti, il bando non e' del CICAP, e' solo un rilancio del Bando della
Randi foundation, che e' istutuzione diversa, seppure collegata da legami di
collaborazione e stima.

> nel
> quale è stata stabilita una grossa somma di denaro da assegnare al
sensitivo
> che dimostrasse l'esistenza della fenomenologia paranormale. La lettera di
> adesione al "bando" fu spedita, come raccomandata, da Cutolo l'8 aprile
> 1999, indirizzata al professor Ferluga presso la redazione di "Scienza e
> Paranormale", casella postale 60 - 27058 Voghera e così citava
testualmente:

Si faccia attenzione alla data

Bene, non commento (lo faremo nelle prossime puntate, e poi c'era un
discorso in sospeso fra Great G. e Alberto C.), mi limitero' ad allegare la
risposta del CICAP:

Anche qui si noti la data e la corrispondenza di argomenti
==========
20.5.99

Gent. Sig. Cutolo,
La ringraziamo per il materiale che ci ha fatto avere e che abbiamo
attentamente esaminato. Relativamente a quanto ci scrive, vorremmo
precisare quanto segue:

1) Il CICAP non ha mai affermato la "non esistenza" di una presunta
"energia pranica": semplicemente, affermiamo che nessuno ha fino ad oggi
dimostrato scientificamente la sua esistenza;

2) Per quanto riguarda i biofotoni, una cosa è ammettere una loro
eventuale esistenza causata da qualche reazione metabolica che emetta
fotoni (il che rientrerebbe nel legittimo campo di studio della fisica,
della biofisica o della biochimica); altro è affermare che Lei ne
emetterebbe in quantità superiori ad altre persone (anche concedendo che le
mani di chiunque emettano biofotoni, è noto che nessuna capacità umana è
distribuita in ogni persona in modo esattamente eguale); ma soprattutto non
è sperimentalmente dimostrato alcun collegamento tra la loro eventuale
presenza e la possibilità di guarire malattie. La capacità di guarire
malattie per semplice imposizione della mani (biofotoni o meno) sarebbe
appunto una capacità paranormale da dimostrare;

3) Le fotocopie che Lei ci ha mandato non sono pubblicazioni
scientifiche, ma semplici testi pubblicati privatamente o da editori privi
di referee. Se gli studi da Lei condotti con il prof. Popp avessero una
reale rilevanza scientifica dovrebbero venire pubblicati quanto prima su
riviste scientifiche dotate di referee (Nature, Lancet, Journal of the
American Medical Association, New England Journal of Medicine...);

4) Se Lei ritiene di poter guarire persone per mezzo della
pranoterapia, sarebbe necessario innanzitutto che fornisse una
documentazione scientifica su molti casi comprovanti in modo inequivocabile
una completa guarigione dovuta esclusivamente all'intervento pranoterapico:
eventuali miglioramenti su pochi casi non hanno alcun valore scientifico.
Un eventuale test in tal senso non potrebbe che consistere in uno studio su
un grande numero di soggetti, rigorosamente selezionati e diagnosticati in
una struttura sanitaria, eseguito "in doppio cieco" randomizzato e
controllato da esperti di statistica e farmacologia clinica. Il
procedimento dovrebbe infatti ricalcare quello che si fa in modo ormai
standard per verificare l'efficacia terapeutica di qualunque farmaco. In
questo test (per il quale naturalmente si dovrebbe accollare lei tutte le
spese e trovare la struttura che sia disposta a eseguirlo) il CICAP avrebbe
solo funzione, appunto, di controllo sulla bontà delle procedure e
l'assenza di errori di metodo;

5) Il CICAP non accetta sfide di nessun tipo e da nessuno. Se
invece Lei desidera concorrere per il Premio messo in palio dalla
Fondazione James Randi, occorre prima di tutto stabilire un protocollo
sperimentale su qualcosa di facilmente verificabile (come da bando che Le
abbiamo inviato). Quindi, si eseguirà un test preliminare presso il CICAP.
In caso di successo, si potrà procedere alla sperimentazione ufficiale
della Fondazione Randi.
====================

> Non dando il CICAP alcun segno di risposta,

Mah, a me quella sopra pare una risposta, non saprei....

> il dottor Cutolo ripete l'
> offerta per iscritto,

Quando? la data a questo punto diventa importante, per quello che dico
sotto.

> alla quale seguono anche contatti telefonici e, di non
> trascurabile importanza in proposito, l'invio di un interessante e
cospicuo
> materiale a sostegno della serietà del suo impegno.

Mhhhhh, allora a questo punto non si sa se quella sopra sia la ripsosta al
primo od al secondo invio, dalle date direi la prima, ma non ho certezze.
La differenza sarebbe enorme, visto che si dice che al primo invio non c'e'
stata risposta.

> Da tale documentazione
> val la pena qui riportare la lettera del Professor Popp allo stesso
Cutolo,
> nella quale si confermano i risultati positivi della sperimentazione con
lui
> effettuata.

Come si dice sopra, non e' che conti poi troppo, se Popp non pubblica
niente, non c'e' niente da valutare come comunita' scientifica, no?

> Segue a tutto ciò una fitta corrispondenza, che è impossibile
> qui riportare integralmente,

Ma no, ma la riporto io, figurarsi :o)))

Avvertendo anche che al momento e' ancora disponibile sul server un thread
molto interessante proprio sull'argomento (e notando che a questo punto non
conosciamo SOLO il secondo post di Cutolo, visto che i DUE post del CICAP
sono qui riportati da me):

From: Alberto Calvelli <calvell...@ntt.it>
Newsgroups: it.discussioni.misteri
Subject: Cicap, sensitivi e premi in denaro
Date: Tue, 04 Jan 2000 20:00:25 +0100

Manca cioe' il post a cui il CICAP risponde cosi':

=============
4.8.99

Gent. Sig. Cutolo,
facciamo seguito alla Sua ultima lettera per chiarire i seguenti
punti e ripetere alcuni concetti che credevamo fossero già chiari:

1) Come già affermato precedentemente, e come ripetiamo qui, il
CICAP non ha mai affermato la "non esistenza" di una presunta "energia
pranica": semplicemente, affermiamo che nessuno ha fino ad oggi dimostrato
scientificamente la sua esistenza; se anche un giorno si riuscisse a
dimostrare che esiste qualche reazione metabolica che consente l'emissione
di biofotoni, non si capisce proprio cosa questo fatto c'entri con la
pranoterapia, che è la capacità paranormale che lei vanta.

2) Le ripetiamo che i risultati dei Suoi esperimenti non rivestono
alcun valore scientifico (indipendentemente dalla fama degli studiosi che
la seguono) fino a quando non saranno pubblicati su riviste scientifiche
accreditate (Nature, Lancet, Journal of the American Medical Association,
New England Journal of Medicine...). Gli scienziati che La seguono, e che
certamente già pubblicano i loro lavori su tali riviste, devono la loro
fama e la loro carriera accademica proprio a questo genere di pubblicazioni
che sono le uniche sottoposte a una forma di verifica e controllo da parte
di altri membri della comunità scientifica. La documentazione rilasciata
dall'ospedale di Bari nel 1978, peraltro in nostro possesso già da tempo,
non riveste certo tali caratteristiche. Se però Lei riuscisse a organizzare
presso tale (o altra) istituzione ospedaliera di riconosciuta serietà uno
studio sulle Sue doti di pranoterapeuta con le caratteristiche da noi
richieste nella lettera precedente (alto numero di malati, omogenei tra
loro e diagnosticati con sicurezza, esperimenti in doppio cieco
randomizzato, controllo da parte di farmacologi clinici e statistici
secondo le buone norme dell'arte) saremmo disposti a partecipare a detto
esperimento.

3) Lei si lamenta del fatto che noi non vogliamo venire in Germania
ad assistere a suoi esperimenti per poi certificare la loro genuinità.
Ebbene, Le ripetiamo che ognuno è libero di farsi sperimentare da chi vuole
e come vuole, se però desidera essere sperimentato dal CICAP, deve proprio
venire dal CICAP: grazie alla collaborazione di fisici, chimici, mediciS
che lavorano nelle migliori Università italiane, infatti, abbiamo accesso a
tutte le strumentazioni necessarie. Se invece per una qualche ragione non è
interessato o non "si fida" dei protocolli di sperimentazione del CICAP,
allora ha sempre la possibilità di rivolgersi alle riviste che Le
segnaliamo al punto 1, la cui ragione d'esistenza è proprio quella di
pubblicare risultati nuovi e interessanti che riscuotano l'attenzione della
comunità scientifica. Proprio gli scienziati con cui Lei collabora sapranno
fornirLe, sulla base della loro stessa esperienza, le più ampie
rassicurazioni in proposito. Se comunque non è interessato o non si fida
neppure dei loro referee, allora diventa difficile dire che Lei è
disponibile per una verifica dei Suoi presunti e finora non accertati
poteri, e tutta questa vicenda sembrerebbe essere un tentativo di farsi
pubblicità presso i media inventando polemiche con il CICAP o inverosimili
fughe dei suoi ricercatori.

4) Ci chiede se la Fondazione di James Randi è in possesso del
rilevatore di luce residua che sarebbe necessario per la misurazione dei
biofotoni: ribadito che non esiste nessun legame dimostrato tra biofotoni e
capacità di guarire le malattie, Le confermiamo che Randi ha accesso alle
migliori facoltà di fisica americane: se Lei vuole recarsi negli Stati
Uniti può stare certo che potrà condurre qualunque tipo di esperimento
desideri.

5) In ogni caso, Lei ha sicuramente un modo molto semplice e
comodo, che non richiede faticosi viaggi all'estero né particolari
macchinari, per vincere il premio da 1 milione di dollari di James Randi e
dirimere la questione. Lei, infatti, afferma di sapere muovere l'ago di una
bussola con la sola forza del pensiero. Abbiamo visto che Lei ha già
eseguito questa dimostrazione per un'emittente televisiva tedesca. Come
saprà, in passato si è scoperto che chi faceva simili affermazioni è poi
stato sorpreso a servirsi di magneti nascosti. Ebbene saremmo lieti se Lei
volesse considerare la possibilità di sottoporsi a questo test anziché
intraprendere complesse sperimentazioni cliniche di pranoterapia. La
bussola la forniremo noi, e se Lei riuscirà a farla muovere in condizioni
di controllo, tali naturalmente da poter escludere qualunque trucco, e
secondo le norme esplicitate nel bando di James Randi già in Suo possesso,
vincerà sicuramente il premio.

Come vede, noi siamo disponibilissimi a sperimentare e Le ripetiamo che Da
parte nostra non c'è timore di alcunché: sarebbe il nostro più grande
desiderio quello di poter convalidare una qualche facoltà paranormale, per
Lei ci sarebbe la fama mondiale e per noi un Premio Nobel. Dunque, di cosa
mai dovremmo avere paura? La aspettiamo.

Distinti saluti,


Lorenzo Montali
(Segretario CICAP)


Massimo Polidoro
(Indagini CICAP)


P.S. Ci è stato riferito che noi Le avremmo "proibito di riprodurre
pubblicamente la nostra risposta": naturalmente è falso, Lei può riprodurre
questa e la precedente lettera dove vuole, così come noi potremo riprodurre
le Sue lettere sulla nostra rivista Scienza & Paranormale.
=============

Si noti bene, Il CICAP ha inviato SOLO queste due (2) lettere al signor
Cutolo.
A questo punto non si vede dove stia la fitta corrispondenza citata (ma non
riportata) ...

> ma che nella sua sostanza evidenzia, da una
> parte la perdurata sfiducia del CICAP nella validità degli Atti prodotti
da
> Cutolo,

Mi pare comprensibile, lettere private, via, che metodo scientifico
sarebbe...

> considerati insufficienti a raccogliere la disponibilità dello
> stesso a farsi oggetto di indagine; e, dall'altra, l'onesta ostinazione

Ma non chiedeva apertamente di preparare il milione di dollari dopo essersi
sottoposto alla perimentazione che LUI voleva fare A SUO MODO e con i prof
da lui scelti?

Alla faccia del doppio cieco....

A me pare solo che si cerchi pubblicita' gratuita, pubblicita' che riviste
sufficientemente boccalone concedono volentieri, come questo mirabile
articolo veramente obiettivo dimostra.

Chiedi l'obiettivita' di chi legge e giudica, e per farlo posti un articolo
(bello sforzo, si'...) da una pubblicaizone sconosciuta infarcito di
partigianeria assoluta, al punto da definire una sola lettera, a questo
punto presumo "spinosa", una fitta corrispondenza e dal dipingere Cutolo a
priori come un miracolo ambulante...

Ti chiedo ancora, come nell'altro post: ma ci prendi per fessi?

> Entrare nel merito per me, che da anni combatto il comportamento del
CICAP,
> potrebbe procurarmi accuse di mancanza di obiettività, ma non posso
esimermi
> qui dal far notare quanto la buona volontà di collaborare da parte
> parapsicologica emerga, lampante in questo caso sulla reticenza cicapina
ad
> aprire un dialogo costruttivo fra le due parti.

Eppure mi pare che il CICAP lo abbia invitato apertamente a Padova, neppure
in Germania, per farsi analizzare, no?
Alla faccia della poca disponibilita', dovevano andare a Bari a casa sua?

Riprendo infatti da:

From: "Great Gatsby" <me7058...@mclink.it>
Newsgroups: it.discussioni.misteri
Subject: R: Cicap, sensitivi e premi in denaro
Date: Wed, 5 Jan 2000 00:47:50 +0100

===========
Sull'argomento ecco ancora Polidoro:

'Il CICAP di norma non accetta sfide da nessuno ma e' sempre ben
disposta a
sperimentare con persone interessate, come noi, a capire e non solo a
polemizzare. Il signor Cutolo ci ha chiesto di seguirlo in Germania dove
lui avrebbe condotto dei test con alcuni fisici tedeschi e dove noi
avremmo
semplicemente dovuto osservare e dichiarare genuini i suoi poteri. Come
gli
abbiamo spiegato, non e' cosi' che si conducono esperimenti scientifici:
il
signor Cutolo e' liberissimo di farsi sperimentare come e dove vuole, ma
non puo' pretendere che il CICAP avalli lavori fatti da altri. Se il
signor
Cutolo desidera essere sperimentato dal CICAP, ebbene deve proprio
venire
dal CICAP: le porte del Dipartimento di Fisica a Pavia sono aperte, lo
stiamo aspettando. A proposito, il CICAP non ha mai vietato la
pubblicazione della risposta al signor Cutolo (ma certa gente dove le
prendera' queste idee...?): se qualcuno ne vuole una copia non ha che da
scriverci".
===========

Ed infatti e' bastato scrivere ed ecco le DUE copie, a conferma.

A questo punto TUTTO cio' che ha detto il CICAP lo conosciamo, sara' il caso
di conoscere anche il secondo post di Cutolo?

> Lettera del Dott. Fritz Albert Popp

Ecco, leggiamo, che mi pare interessante.

> Caro Dott. Cutolo
> Ancora una volta confermo che per conto di una televisione di Stato
tedesca,
> il nostro Istituto ha studiato le capacità di Bioluminescenza delle Sue
> mani. Noi abbiamo studiato queste emissioni di Biofotoni sul corpo umano a
> tutt'oggi su oltre 100 persone. Mai abbiamo trovato un così straordinario
e
> alto incremento di fotoemissioni, con nessun'altra persona così come nel
Suo
> caso.

Bene, su cento persone, ci sara' un cencio di pubblicazione in giro, no?

> La serietà scientifica mi rafforza ancora una volta e quindi mi
> conferma questa riproduzione di efficacia. In ogni caso nessun scienziato
è
> in grado di fornire una spiegazione scientifica.

Sarebbe gia' buonissmo riprodurre il fenomeno, il resto verra'.

> E' pura speculazione
> credere che questi effetti vengano originati da attività scientifica.

Mhhhh, e perche' mai?
Se l'esperimento non si replica, chi puo' dire se non ci siano errori
metodologici?

> E'
> pura speculazione credere che questi effetti vengano originati da attività
> metaboliche.

Ancora piu' Mhhhhhhhh, e perche' mai?
Non e' possibile a priori che avvengano reazioni chimiche che diano
produzione di fotoni?
Ed i pesci abissali?
Con cosa attraggono la loro preda?
E le lucciole?

Io non so sull'uomo (ma Popp stesso dice che la produzione di fotoni e'
bassissima),
ma non vedo perche' escludere a priori.

> Piuttosto è con volontà e molta attenzione che si investiga su
> questi fenomeni, con la dovuta diligenza e "attenzione"; è molto
> inverosimile che essa possa essere spiegata come una semplice attività
> metabolica.

Bene, alternative?

> Io spero che queste mie affermazioni siano ora sufficienti per
> le persone scettiche concentrate su questi eventi. Sono personalmente e
> completamente neutrale.

Al punto che non da' spiegazioni, anche se fa congetture su cosa NON possa
essere (non e' proprio immacolato, come metodo, ma insomma, meglio di
niente)

Ma, mi chiedo, ed il legame con la pranoterapia?
Dov'e'?
Vedo che Popp non lo fa, allora?
Come la mettiamo?

Dove si ipotizzano i meccanismi di passaggio dei biofotoni di Cutolo al
malato influenzando la salute del secondo?

> Le misurazioni sono state effettuate sotto l'
> osservazione di scienziati neutrali

Mhhhhhhh, lo ripete troppe volte, quando basterebbe una macchina ben
calibrata ed il gioco sarebbe fatto....

> e da collaboratori che in parte non
> credono in cure spirituali o fenomeni simili.

Ma anche se ci credessero, se la macchina dice che i biofotoni ci sono, ci
sono, no?

Non posso credere che Popp non conosca il doppio cieco randomizzato.


Caro Antonio, anche stavolta ti ho concesso il beneficio del dubbio, anche
stavolta ho voluto credere che provassi a portare argomenti convincenti e
pesanti, e mi ritrovo come sempre con un pugno di mosche in mano. Le
delusioni cominciano ad essere tante, ormai....

Scandire un articolaccio e postarlo, questa e' la tua versione di indagine
seria ed obiettiva?
Chissa quali mirabili commenti ti aspetteresti su questa ennesima opera di
spamming fatta con i piedi e su un argomento gia' molto ben dibattuto da
Great G. ed Alberto C. in altro thread...

Ma per favore....

Saluti.


--
-----
§ L'uomo puo' credere all'impossibile, non credera' mai all'improbabile. -
O.Wilde
-----
^^SpAwN^^

[e-mail: togliere NOSPAM dall'indirizzo]

Angelo Basile

unread,
Jan 25, 2000, 3:00:00 AM1/25/00
to

Ass.Graal wrote:

> Ecco dei fatti.

Anche i miei: PPPPPPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRR !!!!!!!!!!!!!

p.d.m.

--
Angelo Basile, Ph.D.
---------------------------------------------
Research Institute on Membranes and Modelling
of Chemical Reactors, IRMERC-CNR
c/o University of Calabria
via P. Bucci, cubo 17/C,
I-87030 Rende (CS)Italy
---------------------------------------------
Tel: +39 0984 492011 / 492014 / 402705
Fax: +39 0984 402103
eMail: bas...@irmerc.cs.cnr.it

Alberto Calvelli

unread,
Jan 25, 2000, 3:00:00 AM1/25/00
to

^^SpAwN^^ ha scritto:

> Scandire un articolaccio e postarlo, questa e' la tua versione di indagine
> seria ed obiettiva?
> Chissa quali mirabili commenti ti aspetteresti su questa ennesima opera di
> spamming fatta con i piedi e su un argomento gia' molto ben dibattuto da
> Great G. ed Alberto C. in altro thread...
>

bene, grazie per aver aggiunto una parte mancante della documentazione
(la seconda lettera)...ora aspettiamo la versione di Cutolo

Ciao,
Alberto

********************************************
Insomma: il virus è mio, o no? Anche se tu lo
metti in coltura e lo vezzeggi e lo allevi,
resto sempre io la "fonte", no? (Yoda)
********************************************

--- togli raptor per rispondere in e-mail ---

Leonardo Serni

unread,
Jan 26, 2000, 3:00:00 AM1/26/00
to
"Ass.Graal" <Ass....@valsugana.com> wrote:

>Negli anni '70 il professor Fritz Popp dichiara di aver scoperto che la
>materia vivente emette una debole luce, che va dalla lunghezza d'onda dell'
>ultravioletto (200 nanomètri. Il nanomètro è un'unità di misura pari a un
>miliardesimo di metro) fino all'infrarosso (800 nanomètri).

Sull'ultravioletto non so; ma sull'infrarosso credo che non serva Fritz Popp,
per sapere che un essere umano emette infrarossi corrispondenti all'incirca a
una temperatura di 310 gradi Kelvin (corrispondente a 37 dei vecchi Celsius).

>Caro Dott. Cutolo
>Ancora una volta confermo che per conto di una televisione di Stato tedesca,
>il nostro Istituto ha studiato le capacità di Bioluminescenza delle Sue
>mani. Noi abbiamo studiato queste emissioni di Biofotoni sul corpo umano a
>tutt'oggi su oltre 100 persone. Mai abbiamo trovato un così straordinario e
>alto incremento di fotoemissioni, con nessun'altra persona così come nel Suo
>caso. La serietà scientifica mi rafforza ancora una volta e quindi mi
>conferma questa riproduzione di efficacia. In ogni caso nessun scienziato è
>in grado di fornire una spiegazione scientifica.

Uno scienziato, spesso, non e' un prestigiatore ed ha un cuore puro. Io, nota
canaglia senza Dio, avrei una serie di prove addizionali da fare; per esempio
una vigorosa lavata di mani con sapone di Marsiglia ed un controllo al Geiger
giusto per sicurezza. Non so se Fritz Popp ci abbia pensato.

>Le misurazioni sono state effettuate sotto l'osservazione di scienziati
>neutrali e da collaboratori che in parte non credono in cure spirituali
>o fenomeni simili.

..."in parte"? Che significa?

Leonardo perplesso

WARNING: Followup-To: set to it.discussioni.misteri

...make: *** No rule to make target `love'. Stop.

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