On Sat, 02 Jun 2012 19:31:10 +0200, Jasmine <
jjas...@virgilio.it> wrote:
>Il 02/06/2012 19:15, palidoro54 ha scritto:
>> Ammasso stoppaccioso, sei sotto ricatto dei Vulcaniani?
>> Sei sceso nel Vulcano, l'hai quasi toccato e ora fai un altra ipotesi?
>> Nn fare mai una domanda ad un Vulcaniano...s'incazza e se la prende con
>> te, inoltre
>> ti darà varie risposte, saranno tutte vere e allo stesso tempo terribili da
>> conoscere.
>Beh... ma i vulcaniani non possono incazzarsi: essi non hanno
>emozioni
E' un errore comune dovuto a una traduzione inesatta. I Vulcaniani hanno
emozioni: ma la dottrina di Sarek prevede che la "realtà fattuale" abbia
sempre la precedenza.
Una delle prime traduttrici dal Vulcaniano - Amanda Stemple Grayson - ha
scelto di rendere "arie'mnu" - equivalente al greco "egkrateia" - con il
termine "mancanza di emozioni", e "cthia" con "logica".
E per essere certi di osservare cthia e agire in piena arie'mnu, si deve
avere consapevolezza completa del kai-shal ("Gestalt", "Gnothi seauton")
- questo e' quello che viene insegnato nei riti del Kolinahr, culminando
nella cerimonia del tarul-etek [non dissimile, concettualmente, dal test
del gom jabbar]. Non si tratta di una rimozione delle emozioni, ma delle
tecniche necessarie al loro controllo.
Leonardo
--
Tell us whether you spy, in the light of the morn,
what saluted was fiercely at the fall of the past day:
whose pips and whose bands in the very heart of the fray
bravely floated from the bulwarks to which we were sworn?