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Vaccini 3

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G. Paolo

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May 14, 2003, 2:36:04 PM5/14/03
to
Le VACCINAZIONI UCCIDONO; chi e/o che cosa ?

E' un tema di grande attualità quello delle vaccinazioni, tuttora
obbligatorie in Italia, anche se da un anno a questa parte i bambini non
possono più essere tenuti lontani dalla scuola o vaccinati "a fucile
puntato". Certamente chi si vuole vaccinare è libero di farlo.
Noi però crediamo che la scelta deve essere assolutamente personale e
libera, non imposta dallo stato "bambinaia", e deve basarsi su una
informazione bilanciata. libertà di scelta insomma ed informazione che
delucidi tutti i punti di vista !

MICROORGANISMI e VACCINAZIONI

Il nostro corpo è "abitato" ?

Il mondo dei batteri, dei virus e dei funghi, è un universo a sé,
ricchissimo di varietà, alcune delle quali utili alla vita, altre dannose.

Dai tempi di Luigi Pasteur ci hanno insegnato che i batteri sono
agenti portatori di malattie, che devono essere evitati a tutti i costi.
Se non è possibile evitarli, dobbiamo ucciderli con una vasta gamma di
farmaci chiamati antibiotici.

In genere noi prendiamo delle misure igieniche in modo da limitare al
massimo il contatto con i batteri.
Puliamo il corpo, laviamo le mani, eliminiamo le feci nella toilette.
Probabilmente sono queste le misure che ci hanno dato la possibilità di
sconfiggere tante malattie infettive.

Il nostro corpo è un organismo che è letteralmente popolato da micro
organismi. Dentro e fuori il nostro corpo troviamo un'incredibile varietà di
piccoli organismi, con i quali noi viviamo in perfetta simbiosi per la
maggior parte del tempo. Questi batteri, virus, funghi e bacilli sono stati
tutti classificati a cominciare da quando l'olandese Anthony Van Leeuwenhoek
costruì il primo microscopio con il quale incominciò ad osservare queste
piccole creature.

E' da circa quarant'anni che è stata dichiarata guerra a tutto spiano
agli abitanti di questo micro universo. L'uomo ha cercato di sterminare
molte specie dotate di una sola cellula con i suoi antibiotici, ottenendo
solamente che esse si sono rese resistenti a questi attacchi prendendo anche
nuove forme.
Gli antibiotici sono stati usati in maniera massiccia e non hanno
contribuito alla soluzione dei problemi di salute (anzi ne hanno creati di
nuovi, ndr).

Per tutte queste piccolissime forme di vita il nostro corpo è un
terreno perfetto su cui vivere.
L'effetto che i micro organismi hanno sul "terreno" dipende più che
altro dalla qualità del "terreno" stesso.

Pasteur stesso prima di morire disse: .....aveva ragione Claude
Bernard quando diceva: "Le terrain c'est tout, le microbe c'est rien". Il
terreno è tutto, il microbio è niente.

Quando il corpo è in forma eccellente, è impossibile per il microbio
generare una malattia.
Ma quando il corpo è in cattiva forma e cioè il terreno non è propizio
alla perfetta salute, il microbio comincerà a generare malattie. Tutti i
microbi sono già lì, dal momento che non li possiamo evitare. Il punto
cruciale da comprendere è che, in condizioni normali, essi dormono e
diventano attivi soltanto quando ricevono segnali di deterioramento del
"terreno"-organismo.

La soluzione dei problemi ad essi associati non sta di certo nel
tentare di eliminarli. Questo "microcidio" non ristabilisce la salute del
corpo stesso. Anche se noi uccidiamo alcuni degli "invasori", ne rimarranno
molti altri e troveranno (oltre ad un organismo deteriorato dall'azione
degli antibiotici, ndr) il modo di adattarsi agli antibiotici per continuare
nel loro tentativo di sopravvivenza.
Quello che i nostri medici non capiscono è che un ottimo "terreno", un
corpo sano, è il miglior modo di sostenere la convivenza con i microbi.

Quando veniamo attaccati da qualche microbio (batterio, virus,
bacillo) abbiamo semplicemente da concludere che il nostro corpo non è in
ottime condizioni. C'è stata una fase di deterioramento del corpo precedente
all'affezione, e non è certo a causa del microbio.

Le vaccinazioni

Conoscendo quello che sappiamo riguardo alla sopravvivenza del nostro
corpo, dobbiamo considerare quanto segue. Prendiamo alcune colonie di
batteri, virus o qualsiasi altro microrganismo che possiamo tenere sotto
controllo. Uccidiamoli e mischiamo quanto è rimasto di loro con un fluido
che possa essere iniettato nel corpo. A questo punto iniettiamo questa
sostanza nel corpo di bambini, soldati, adolescenti, lavoratori. Iniettiamo
una sostanza velenosissima nel corpo di milioni di persone e così facendo li
colpiamo con una massiccia dose anti-sopravvivenza.

Poi diamo uno sguardo alle statistiche e noteremo un aumento di tutti
i tipi di malattie gravi. Non c'è da meravigliarsi. Quando si infila quella
robaccia nel corpo (a volte contaminata da metalli pesanti, retro-virus,
amebe ecc... NDR), le probabilità che si producano danni aumentano
considerevolmente.

E allora, poiché abbiamo guadagnato una enorme quantità di denaro (dai
vaccini e dalle medicine e cure utilizzati per contrastare i danni dei
vaccini stessi; ndr) con le nostre vaccinazioni, falsifichiamo le
statistiche su larga scala cosa è da far credere che i vaccini facciano bene
e che rendano inattaccabili dalle malattie infettive. Creiamo cioè una
macchinosa propaganda a favore.

In sintesi questo è quanto è successo negli ultimi due secoli nel
campo delle vaccinazioni. E il lavoro di propaganda fu fatto cosa è bene che
al giorno d'oggi non c'è persona al mondo che non creda che le vaccinazioni
servano a mantenersi sani.

Che le vaccinazioni siano da evitare come dannose non è solo una
teoria o un opinione. Diamo un'occhiata alle statistiche.

Nel numero del 4 novembre 1967 del famoso British Medical Journal è
scritto che la vaccinazione contro il vaiolo è la più frequente delle
malattie "iatrogeniche" e che "tra il 1951 e il 1960 ci furono oltre 5
milioni di casi in Inghilterra e nel Galles".

Ed ecco alcune statistiche degli Stati Uniti. Tennessee: casi di
poliomielite nel 1958 prima della vaccinazione obbligatoria: 119; casi nel
1959 dopo la vaccinazione: 386. Ohio: prima della vaccinazione: 17 casi,
dopo: 52. Connecticut: 45 prima, 123 dopo. Nord Carolina: 78 prima, 313
dopo. Dappertutto la polio aumentò del 300% dopo la vaccinazione
obbligatoria.

Dati del 1927 mostrano un aumento di oltre il 40% nei casi di
difterite nella prima parte dell'anno, rispetto all'anno precedente (senza
vaccinazione). Questo rilevamento copriva 101 delle città più importanti
degli Stati Uniti, con una popolazione totale di oltre 30 milioni di
persone.

Dal 1903 al 1919 l'esercito americano costrinse le popolazioni delle
Filippine a farsi vaccinare contro il vaiolo che uccise i Filippini in
grandissimo numero. Nel 1918, 3.285.376 filippini furono vaccinati sebbene
non fermentasse nessuna epidemia. Delle persone vaccinate 47.369 si
ammalarono di vaiolo e 16.447 di loro morirono. Nell'anno successivo il
1919, 7.670.252 persone furono vaccinate. Di esse 65.180 si ammalarono e
44.408 ne morirono.

Durante la Prima Guerra Mondiale, l'esercito americano perse 56.991
uomini per malattie contro le quali i soldati erano stati vaccinati e 49.909
uomini furono persi in battaglia. Le vaccinazioni uccidono più delle guerre.

Tutti questi dati, e si potrebbero elencarne all'infinito (tralasciamo
volutamente i recenti fatti di cronaca come la sindrome del golfo - ndr),
distruggono la credenza comune diffusa da quei propagandisti che, consci o
no, lavorano per il mero interesse dell'industria della salute".
Le vaccinazioni rendono enormi guadagni, specialmente nei paesi dove
sono rese obbligatorie. Anche se le persone vaccinate non pagano
direttamente i vaccini, chi paga le tasse comunque viene spremuto per tenere
in vita un'industria che produce veleno.

Per di più questi vaccini non solo danno luogo alla malattia infettiva
alla quale si riferiscono, ma indeboliscono a tal punto l'organismo che
altre malattie possono svilupparsi.
Le statistiche mostrano che è privo di senso insistere ancora nel
sostenere che il risultato delle vaccinazioni è la migliore immunità contro
le malattie infettive.

Tratto dal libro COME SOPRAVVIVERE CON UN CORPO di Bert Schwitters
Capitolo 8

Leonardo Serni

unread,
May 14, 2003, 5:29:32 PM5/14/03
to
>

Leonardo

P.S. La prossima volta, per rimpolpare il post, penso di quotare
anche un po' di cazzate, oltre alla roba seria.
--
I arise from dreams of thee
in the first sweet sleep of night,
when the winds are breathing low,
and the stars are shining bright.

danilo

unread,
May 15, 2003, 3:46:45 AM5/15/03
to
Il 14 Mag 2003, 23:29, Leonardo Serni <ser...@tin.it> ha scritto:
> >
>
> Leonardo

Che dici, Leo, sarà troppo facile ironizzare sul libro più famoso di codesto
Bert Schwitters, che titola "I benefici effetti del vino rosso"?

Per fare una citazione d'epoca, certe volte non so se giampi mi fa più
rabbia, pena, schifo o malinconia.

Ciao Danilo

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

John Merrick

unread,
May 15, 2003, 5:08:24 AM5/15/03
to
Il 15 Mag 2003, 09:46, danil...@libero.it (danilo) ha scritto:

> Per fare una citazione d'epoca, certe volte non so se giampi mi fa piů

> rabbia, pena, schifo o malinconia.

Cosa vuoi che ti dica, danilo, uno che ha coraggio di postare nel NG
dedicato ai problemi dell'aids che l'aids č una malattia provocata
dall'immunodepressione dei vaccini (vd. http://tinyurl.com/bt9t ) o č
soltanto ignorante o, se persevera, č un delinquente da galera.
Visto che vanoli non finisce di spammare tutti i NG con le sue stronzate
propendo per la seconda ipotesi. Senza nessun sentimento di pena.

Ciao
J.Merrick

danilo

unread,
May 15, 2003, 6:17:46 AM5/15/03
to
Il 15 Mag 2003, 11:08, j.me...@lib8ero.it (John Merrick) ha scritto:

> Cosa vuoi che ti dica, danilo, uno che ha coraggio di postare nel NG

> dedicato ai problemi dell'aids che l'aids è una malattia provocata
> dall'immunodepressione dei vaccini (vd. http://tinyurl.com/bt9t ) o è
> soltanto ignorante o, se persevera, è un delinquente da galera.

Questa l'avevi letta?
"Per l'AIDS, anche senza ricorrere a speciali test e medicinali, è comunque
possibile stabilire una relazione fra l'insorgere della malattia e il forte
strapazzo fisico al quale sono esposti per esempio i tossicodipendenti per
via intravenosa, gli emofiliaci sottoposti cronicamente a trasfusioni con
pericolosi prodotti ematici, l'uso di chemio-antibiotici e droghe da fiutare
(Poppers) contenenti nitrito, i maschi omosessuali, nonché l'alimentazione
carente e pessime condizioni igieniche, e in particolar modo - per quanto
riguarda l'AIDS in Africa - il forte inquinamento dell'acqua potabile con
nitriti e nitrati."
Il forte strapazzo fisico dei maschi omosessuali...
E poi per forza che i negri hanno l'aids, non mangiano e non si lavano.
_E'_ un delinquente da galera, e mi piacerebbe anche che il suo compagno di
cella lo sottoponesse ad un forte strapazzo fisico, a dire la verità.

> Senza nessun sentimento di pena.

Sì, vabbè, io dico che fa pena perchè mi sembra così tronfio che spero possa
esserne ferito. Ma non mi fa pena davvero. Un po' di malinconia sì, però...

Ciao Danilo

John Merrick

unread,
May 15, 2003, 11:45:00 AM5/15/03
to
Il 15 Mag 2003, 12:17, danil...@libero.it (danilo) ha scritto:

> Questa l'avevi letta?
> "Per l'AIDS, anche senza ricorrere a speciali test e medicinali, è
comunque
> possibile stabilire una relazione fra l'insorgere della malattia e il
forte
> strapazzo fisico al quale sono esposti per esempio i tossicodipendenti per
> via intravenosa, gli emofiliaci sottoposti cronicamente a trasfusioni con
> pericolosi prodotti ematici, l'uso di chemio-antibiotici e droghe da
fiutare
> (Poppers) contenenti nitrito, i maschi omosessuali, nonché l'alimentazione
> carente e pessime condizioni igieniche, e in particolar modo - per quanto
> riguarda l'AIDS in Africa - il forte inquinamento dell'acqua potabile con
> nitriti e nitrati."
> Il forte strapazzo fisico dei maschi omosessuali...
> E poi per forza che i negri hanno l'aids, non mangiano e non si lavano.
> _E'_ un delinquente da galera, e mi piacerebbe anche che il suo compagno
di
> cella lo sottoponesse ad un forte strapazzo fisico, a dire la verità.

ROTFL...incredibile, un altro pezzo da cabaret. E da quale "prodotto web" di
casa vanoli viene una simile perla?
Non posso credere che vanoli sia così bestia da credere realmente in questi
passi che taglia e incolla in giro...o forse lo è?

Ciao
J.Merrick

G. Paolo

unread,
May 15, 2003, 2:43:23 PM5/15/03
to

"danilo" <danil...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:212Z171Z109Z9Y1...@usenet.libero.it...

chi te l'ha inviato questo testo ?


--
G. Paolo Vanoli (I2VGP) Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine
Biologico Naturali
"......Per una tecnologia di successo, la realtà deve avere precedenza sulle
pubbliche relazioni, dato che la natura non può essere ingannata ...." (By
Feynman)


G. Paolo

unread,
May 15, 2003, 2:49:30 PM5/15/03
to

"danilo" <danil...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:212Z171Z109Z9Y1...@usenet.libero.it...
Già negli anni 1980, in USA, un ricercatore, il dott. Michael Gottlieb della
University of California, prese ad indirizzare le sue ricerche sul sistema
immunitario dell'uomo iniziando a controllare le cartelle cliniche dei
pazienti ricoverati negli ospedali locali.

L'attenzione posta sulle cartelle sanitarie di quei pazienti era quella di
trovarne qualcuno con deficit immunitario. Ne trovò uno di circa 30 anni,
che richiamò particolarmente la sua attenzione in quanto era malato di una
rara forma di polmonite ed aveva anche un'infiammazione alla gola.

Egli pensò che il batterio Pneumocystis carinii, provocasse tale tipo di
polmonite; per informazione, tale microbo è piuttosto diffuso nella
popolazione umana e normalmente in un individuo sano e con normali risposte
immunitarie non può provocare assolutamente nulla.

Solo individui con basse risorse immunitarie (esempio con candidosi e
malnutrizione) posso essere in balia di ogni possibile malattia.

Egli proseguendo le sue indagini, trovò altri quattro pazienti; tutti e
cinque presentavano una colonizzazione fungina (candidosi) e quella rara
forma di polmonite; tutti abitavano nella zona di Los Angeles in California
ed erano attivi omosesssuali e non si erano mai frequentati fra di loro.

Gli anni 80 erano anni nei quali si sperimentavano nuove tecnologie (test)
che permettevano il computo dei linfociti T (globuli bianchi facenti parte
del sistema immunitario); nessuno in quegli anni conosceva esattamente e con
certezza il livello "normale" di linfociti T nel sangue presenti in
individui sani.

Il dott. M. Gottlieb controllò i cinque pazienti, con un test fra quelli in
protocollo, dal quale risultò che la quantità dei globuli bianchi (linfociti
T) secondo lui era piuttosto bassa, per cui affermare che quei soggetti
erano al disotto della norma fù comunque un'ipotesi per lo meno azzardata.

Nell'anno 1981 il dott. Gottlieb cerco in ogni modo di far conoscere i suoi
studi, contattando anche il "New England Journal Of Medicine" affermando
che la sua scoperta era davvero eccezionale, ma la redazione scientifica di
quel giornale si rifiutò di pubblicare i suoi studi, per cui egli si rivolse
al CDC fiducioso che quest'ultimo fosse molto interessato alla
pubblicazione, che avvenne nel mese di Giugno, scritta in modo da far
credere che i 5 casi fossero parte di una grave e nuova sindrome, ma nessuno
dei cinque pazienti aveva mai avuto contatto fra di loro eppure l'
articolista, il dott. Gottlieb affermava che "poteva trattarsi" di malattia
presa per contatti sessuali.

Nel lavoro "scientifico" pubblicato, non si inseriva il concetto che il
"fattore di rischio" comune, era la droga (unico fatto che legava tutti e
cinque i soggetti) ed in particolare "poppers" ovvero nitriti inalanti.

Solo qualche anno dopo, l'eminente virologo dott. Peter Duesberg dirà : "Il
sesso, pratica vecchia di tre miliardi di anni, non è specifico di un solo
gruppo ed è difficilmente plausibile come causa di malattia nuova".

Il CDC raccolse altre segnalazioni di malati, alcuni dei quali con un raro
tipo di tumore dei vasi sanguigni (sarcoma di Kaposi). Fu costituito un
gruppo di azione chiamato KSOI ovvero sarcoma di Kaposi e infezioni
opportunistiche (Kaposi's Sarcoma and Opportunistic Infections) per cercare
di scoprire la causa di questa "sindrome".

I malati segnalati e contatati ammisero tutti di aver fatto uso di "poppers"
, droghe inalanti che si trovavano facilmente nei locali gay in quanto
queste droghe pare abbiano la capacità di far durare a lungo l'erezione del
pene e quindi facilitare le penetrazioni anali.

Tutti conoscevano le tossicità di quei nitriti, ma nessuno pensava né
parlava dell'ipotesi che l'uso prolungato di tali droghe potesse far
insorgere l'immunodeficienza, per cui quell'ipotesi fu semplicemente
ignorata.

Quella comunità medicale prese in considerazione solo la teorica possibilità
di una partita inquinata di "poppers" (che non fù mai trovata) o come
"alternativa più probabile" ma non dimostrata, quella dell'infezione e del
contagio fra gli individui malati, che però non si erano mai incontrati fra
di loro.

Nel 1982 il CDC cercò fra i drogati di eroina quelli che avevano ricevuto
trasfusioni di sangue, oltre agli emofiliaci, per trovare soggetti con
sintomi simili al gruppo dei cinque omosessuali.

Il tentativo era quello di dimostrare che quella "epidemia" si stava
diffondendo anche fra la popolazione in generale e non fosse specifica di un
gruppo a rischio.

Dopo qualche mese fu trovato un emofiliaco ed alcuni drogati che avevano
sintomi simili al gruppo dei cinque.

Questi soffriva di emorragie interne e aveva anche quel tipo di polmonite,
fatto che attirò particolarmente e subito l'attenzione del CDC. La polmonite
di quel malato e le patgologie dei drogati successivamente trovati furono
subito ridiagnosticate per farle entrare nella nuova "epidemia" di
immunodeficienza.

Comunque anche quei successivi malati non avevano mai avuto contatti fra di
loro, quindi NON poteva essere una epidemia !

Soggetti malnutriti (Haitiani) furono controllati dal CDC e anche le loro
malattie furono immediatamente ridiagnosticate e riclassificate per farle
rientrare nella casistica dell'epidemia.

Dopo questi "esperimenti scientifici" e "scrupolosi controlli" si decise che
tutte quelle malattie (circa 40) facevano parte di un'unica e pericolosa
"sindrome contagiosa" ed il CDC coinvolse nella nuova "idea" le più
importanti istituzioni medico sanitarie e politiche del paese. Tutte le
associazioni Gay degli Stati Uniti fecero pressione perché non si
evidenziasse la discriminazione nei loro confronti e quindi il nome doveva
essere "anonimo".

Fin da subito, si ipotizzarono numerose cause, una delle quali anche quella
che fosse di origine virale; i virus erano però già conosciuti e nel 1983
all'Istituto Pasteur di Parigi, (produttore di vaccini) Luc Montagnier fece
un'ipotesi che la causa potesse identificarsi in un retrovirus, mai
riscontrato precedentemente, i cui anticorpi venivano trovati nel sangue di
una percentuale del 60% nei soggetti a rischio.

A questo punto occorreva inventare un nome semplice da ricordare per quella
"epidemia"...Tutta la popolazione avrebbe dovuto sentirsi coinvolta e
potenzialmente vittime del "contagio".

Vi è anche uno sparuto drappello di studiosi che non condividono gli
orientamenti "ufficiali", che affermano che l'HIV quale modello teorico di
struttura virale, è stato "costruito" a tavolino con l'aiuto del computer,
allo scopo di dare spiegazione ad alcune evidenze cliniche e di laboratorio
che si riscontrano nella sindrome da immunodeficienza acquisita.

Nel luglio del 1982 si scelse (il CdC) il nome di AIDS derivante dalle
iniziali di: Acquired Immune Deficiency Syndrome, ovvero sindrome da
immunodeficienza.

Tutti i media furono informati per ottenere la pubblicità alla cosa , le
pressioni sull'apparato sanitario furono attivate al fine di costruire tutte
le parti mancanti... dell'aids.

Verso la fine dell'anno apparvero su tutti i quotidiano nazionali decine di
articoli che diventarono centinaia nel primo semestre del 1983.

Le copertine di tutti i "magazine" furono dedicate alla "epidemia"
misteriosa sottolineando il pericolo per tutti in generale, generando grande
e diffusa angoscia nella popolazione.

"Newsweek" dell'11 aprile 1983 ha definito l'aids "La più grossa minaccia
del secolo alla salute umana".

Così facendo si costruì l'interesse di tutta la classe medica per cercare...
la "causa"...un virus da "distruggere", con farmaci già sul mercato o con
altri da ricercare.

È interessante considerare retrospettivamente le reazioni delle diverse
componenti sociali e sopra tutto delle autorità mediche e sanitarie, davanti
all'aumento di casi di Aids.

L'atteggiamento del pubblico, colpito e spaventato dagli esagerati e ben
gestiti allarmi lanciati attraverso tutti i mezzi di comunicazione, Radio
TV, Giornali, è oscillato da atteggiamenti di condanna e paura a quelli di
solidarietà verso gli "infetti".

Il grandissimo impatto sociale provocato dalla commistione esplosiva,
(amore, sesso e rischio mortale), ha portato non solo a sopravvalutare
enormemente il problema, ma anche a una scarsa disposizione critica della
classe dei ricercatori e di quella medica, nei confronti di quella che molti
scienziati, fra i quali Duesberg (virologo di fama mondiale), Rubin e
persino Montagnier (Istituto Pasteur) hanno definito come la nuova religione
del secolo XX: la "Scienza".

In questo contesto sociale di confusione, ben gestito dai poteri forti ma e
sopra tutto dalla sanità mondiale e dall'OMS, è venuto largamente meno
quell'atteggiamento "critico e spregiudicato" e ciò in tutti i settori della
ricerca, che la pratica scientifica dovrebbe favorire e incentivare come
costume intellettuale da percorrere in ogni situazione.

Infine il virus dopo essere stato concepito...nacque....e si
chiamò..STLV...HI..HIV; una volta partorito, si trattò di inventare anche un
test "per dimostrarne l'esistenza" e diffondere ulteriormente la paura e la
possibilità di conoscere se si era "contagiati" facendo il test.

Fin da subito, si ipotizzarono numerose cause, una delle quali anche quella
che fosse di origine virale; i virus erano però già conosciuti e nel 1983
all'Istituto Pasteur di Parigi, (produttore di vaccini) Luc Montagnier fece
un'ipotesi che la causa potesse identificarsi in un retrovirus, mai
riscontrato precedentemente, i cui anticorpi venivano trovati nel sangue di
una percentuale del 60% nei soggetti a rischio.

Nell'Aprile del 1984 negli USA, il Segretario del "U.S. Health and Human
Service", con il dr. R. Gallo, annunciarono al mondo di aver "accertato" che
l'aids era una malattia causata da un retrovirus perciò infettiva,
ereditaria e che si trasmetteva per via sessuale.

Nel corso della conferenza stampa, si affermò che la diffusione della
infezione virale e quindi dell'aids, si sarebbe espansa a macchia d'olio dai
gruppi a rischio, alla popolazione in genere, (questo per lanciare
commercialmente il test sull'aids) e che entro il 1986 avrebbero messo a
punto un vaccino anti aids che avrebbe bloccato l'epidemia.

Queste affermazioni effettuate in assenza di seri studi e dimostrazioni
scientifiche con opportuni test in doppio cieco, che debbono anche essere
pubblicate sulla stampa specializzata, fu accettata come vera senza
controllo dalla comunità scientifica mondiale e senza ulteriori conferme, fu
lanciato un programma di ricerca in tal senso e fu iniziata la richiesta ai
vari governi delle nazioni occidentali del mondo, delle somme di denaro per
la "ricerca" della possibile cura e dell'eventuale vaccino.

Comunque fino ad oggi, 15 anni dopo e migliaia di miliardi spesi invano, NON
è stata trovata nessuna cura, nessun "vaccino" malgrado il denaro, milioni
di dollari, speso nella "ricerca".

A questo punto, nel 1984, si inserisce la denuncia di Luc Montagnier, che
richiedeva la "paternità" della scoperta dell'origine virale, per il fatto
che egli aveva inviato un anno prima a Gallo, parte proprio di quel
retrovirus e per il fatto che Montagnier non era assolutamente sicuro che l'
origine dell'aids fosse quella dichiarata da Gallo. Egli dopo aver
depositato il brevetto per il test diagnostico dell'HIV, messo alle strette,
ha ritrattato salvandosi in corner con il "freezer accident", secondo il
quale il virus "isolato" in Francia dal gruppo di Montagnier dell'Istituto
Pasteur era particolarmente colonizzatore, per cui vi era stata una
contaminazione nel/del laboratorio di Gallo.

Montagnier e Gallo hanno a lungo polemizzato attribuendosi la paternità
della scoperta, accusandosi a vicenda di aver agito fuori etica medica,
dandosi a vicenda dell'imbroglione; essi si sono infine accordati (dietro le
pressioni politiche) nel suddividersi i proventi del test ! (5 milioni di
dollari, di utili all'anno).

Una successiva commissione accertò l'origine fraudolenta del lavoro di Gallo
e dopo una grossa diatriba fra i governi Americano e Francese, l'accordo fu
raggiunto sulla suddivisione degli utili derivanti dal brevetto del test
HIV, al 50 %, fra i due, il Francese e lo Statunitense (Montagnier e
Gallo); che fosse o meno il retrovirus HIV la causa dell'aids, non si
discusse nemmeno, ci si accordò solo sui guadagni derivanti; infatti nel
1987 il Ministro Chirac (Francia) ed il Presidente Ronald Reagan (Stati
Uniti) firmarono un "patto" ovvero un accordo commerciale per la gestione
comune dell'AIDS.

A questo "patto" è allegata, come fondamento giuridico, la "cronologia
dell'AIDS" convenuta dalle parti durante gli accordi preliminari.

Quella "cronologia" è un grossolano falso e ciò quindi significa che il vero
scopo dell'accordo era diverso da quello dichiarato e non doveva essere reso
noto al pubblico.

Tutti i "lavori scientifici" di quel tempo, sono basati sui lavori
fraudolenti di quei ricercatori e sulla loro "scoperta fasulla".

Le previsioni di Gallo NON si sono avverate ed oggi vi sono nel mondo circa
200 ricercatori, capeggiati dal dr. Peter Duesberg (USA), eminente studioso
biologo molecolare, ricercatore dell'Università di Berkeley in California e
Membro dell'Accademia delle Scienze, che denunciano le evidenti scorrettezze
della teoria "ufficiale ed imperante", cioè l'assoluta inattendibilità del
relativo e tanto propagandato test ed anche la pericolosità del costoso
farmaco AZT, che purtroppo è in grado di provocare direttamente l'aids, per
via delle sue evidenti proprietà immuno soppressive.

Per aver diffuso queste informazioni (in contrasto totale con quelle di
Gallo/Montagnier), ha perso i fondi per la ricerca e gli è costato il
discredito professionale.

Il programma di "ricerca" dei ricercatori intruppati, era basato sull'
ipotesi che la causa fosse un retrovirus, che recentemente è stato chiamato
HIV (prima STLV ed altri nomi HTLV 1 - 2 ecc.).

HIV virus inventato: "In Australia un gruppo di ricercatori del Royal Perth
Hospital, definito "The Perth Group", ha concentrato le proprie ricerche
sull'isolamento dell'HIV e sulla validità dei test ELISA (test di primo
livello, il più utilizzato), Western Blot (secondo livello, considerato più
attendibile) e Viral Load (l'ultimo apparso); hanno concluso le loro
ricerche affermando che nessuno dei lavori pubblicati dimostra che l'HIV sia
stato isolato e che i tre test non provano affatto la presenza del virus HIV
nei campioni di sangue sottoposti a test. "


Nel 1960 l'OMS denuncia la presenza nei vaccini di virus inattesi ed
indesiderabili.

Negli anni 1960 i ricercatori della Litton Bionetics diretti dal dott.
Robert Gallo (USA, quello dell'aids) come pure quelli del National Cancer
Institute, erano molto esperti nel prendere virus di scimmie e ricombinarli
con cose come il virus della leucemia felina che provocava una lunga lista
si sintomi virtualmente identici a quelli di cui soffrono oggi i malati di
aids.

Nel 1960 si identifica la presenza del virus SV40 nei vaccini antipolio
Sabin, ma nel frattempo si sono vaccinati 400 milioni di persone ! lo SV40
è un virus responsabile, ci dicono, nello scatenare tumori polmonari.

Anni 1970, nelle nazioni del Centro Africa (5) si vaccina la popolazione di
antiVaiolosa; nel 1981 "scoppia" l'aids in quelle stesse nazioni mentre
nelle nazioni attigue non vaccinate, non esiste l'aids; la notizia fa il
giro del mondo, la chiamano: "la peste del 2000", grande paura, ma nessuno
parla seriamente del chiaro nesso fra vaccinazione di quelle popolazioni e
comparsa entro 10 anni dell'aids in forma endemica.

E la storia continua.................

Nel 1992 il biochimico ed immunologo, docente in fisiologia delll'Università
del Michigan, USA, afferma: "Nonostante dieci anni di ricerca intensa e
costosa, ci rendiamo conto di quanto poco sappiamo ancora sull'aids; l'
aspetto più inquietante di questa constatazione è la possibilità che la
nostra ignoranza dipenda in gran parte dall'eccessiva fede accordata alla
teoria dello HIV e dall'insufficiente attenzione prestata alla sua critica.

Inoltre ogni anno aumentano coloro che proclamano che questo virus da solo
NON può provocare l'aids, e che di conseguenza, il controllo della sindrome
non deve contare sul vaccino, i farmaci e le politiche pubbliche concentrate
sullo HIV".

Qui di seguito forniamo il testo di uno scambio di lettere abbastanza
recente, fra i ricercatori dott. Turner e dott. Weiss. Ecco la replica di
Turner a Weiss, questo è un "pezzo" che dovrebbe essere valutato
attentamente da chi è esperto in virologia e biologia molecolare e nutre una
sana curiosità sul tema aids:

"Caro Professor Weiss,

Grazie per il tempo dedicato per rispondere alla mia lettera concernente l'
intervista di Montagnier, l'ho letta al nostro meeting clinico settimanale.
I miei colleghi, che sono tutti medici d'emergenza e che lavorano in un
grande ospedale tecnologicamente avanzato, erano stupefatti.

Ci domandiamo se non si tratti per caso di una specie di barzelletta ??.

Un collega tra questi è stato punto accidentalmente, ha preso AZT per 6
settimane e 18 mesi dopo ha
sviluppato un cancro.

Io non sto chiedendo di "parlare per Montagnier". Sto chiedendo di
sostanziare la Sua pretesa, pubblicata sulla rivista Nature che Montagnier
(e Barré -Sinoussi) ed i suoi colleghi scoprirono il virus dell'AIDS, l'HIV.

Lei affermò: "...egli ha ragione a dire che non si trattava di virus
purificato".

Egli continua dicendo: "Se è così, allora:

1. Perché, in 1986, Lei ed i Suoi colleghi scriveste: "Un isolato di un così
chiamato virus dell'AIDS fu prima riportato nel 1983 da Montagnier ed i suoi
colleghi che chiamarono il materiale LAV-1". Insomma, Montanier ha isolato e
purificato un retrovirus, o no ?

2. Se non lo ha fatto, perché Lei ha scritto che l'ha fatto ? Se Lei era ben
cosciente che non l'aveva fatto, e questa era la ragione per cui Lei ha
usato l'espressione "materiale" per descrivere quanto Montagnier aveva
ritrovato, perché Lei, ben conosciuto e rispettato retrovirologo, non attirò
l'attenzione del resto della comunità scientifica sul fatto, specialmente se
uno considera le conseguenze estremamente importanti ?

3. Nel 1983, quando B-S et al pubblicarono il loro lavoro intitolato,
"Isolamento di retrovirus T linfotropo da un paziente con AIDS" e chiamò la
banda 1.16g/ml "virus puro garantito", secondo Lei non imbrogliarono la
comunità scientifica ?

4. Poiché è generalmente accettato, ed è di comune buon senso che l'
esistenza di un nuovo retrovirus può essere provato solo isolandolo
(entrambi B-S e Gallo vantarono di aver provato l'esistenza dell'HIV
isolandolo) qual'e la Sua base scientifica per la Sua (di Weiss) conferma
che B-S et al scoprirono un nuovo retrovirus ?

5. Voi affermate: "Quando voi avete l'evidenza dell'infezione in coltura, la
purificazione non è particolarmente importante". Questi ricercatori non
sapevano a priori che le loro colture erano infette. Questo era quello che
essi stavano cercando di dimostrare.

E' sicuro che Lei non sostiene che sono prova d'infezione le microfotografie
elettroniche di alcune forme sporgenti sulla superficie delle cellule (e che
non hanno nemmeno tutte le caratteristiche mofologiche dei retrovirus) ??
Vorrebbe Lei forse sostenere che, senza isolamento, ovvero purificazione,
uno scienziato può
ottenere proteine e RNA dello "HIV"?

6. A parer Suo, è scientificamente valido dire da una parte - come fece
Montagnier - che il "materiale" della banda 1.16g/ml non aveva nemmeno
particelle con "la morfologia tipica dei retrovirus", mentre, dall'altra
parte, affermare che le proteine e l'RNA erano quelle di un retrovirus, l'
HIV ?

Quale possibile giustificazione può esserci per:

a) usare queste proteine come antigene e test anticorpali per provare l'
infezione di milioni di persone da parte di un virus mortale ?

(b) per usare questo RNA non solamente l'infezione ma anche per quantificare
il "carico virale"?

In qualità di clinico che lavora in un Dipartimento d'Emergenza, vedere
pazienti con punture accidentali d'ago è un'evenienza quasi quotidiana. L'
intera vita di questi pazienti si focalizza attorno al test anticorpale, che
Lei ed i
suoi numerosi colleghi sostengono provare l'infezione con un virus mortale.

Senza una risposta scientifica soddisfacente alle domande che sorgono dall'
intervista di Montagnier io mi trovo profondamente in difficoltà nell'
ordinare tali test, oppure solo spiegare ai pazienti il loro significato.

In qualità di uno scienziato le cui affermazioni direttamente interessano le
vite di tante persone, Lei è obbligato moralmente ed eticamente a risolvere
questo problema. Con speciale considerazione per chi fa ricerca di
laboratorio nel mondo dei pazienti ed i loro famigliari.

Yours sincerely, VF Turner MD".

Questo scambio di corrispondenza dimostra come agiscono certi personaggi
"famosi e potenti" della "comunità scientifica" !

Nel 1998, l'ultima campagna "medico sanitaria mondiale" sull'Aids, alla
quale hanno partecipato le "massime autorità mondiali" in campo medicale,
(in materia di "malattie" succede da sempre così), ha confermato (e cioè ha
anche dimostrato il pressappochismo delle teorie della classe medica
imperante, la loro indicazione è stata, lo ricordiamo tutti: usate i
preservativi !), che la teoria che il virus HIV sia la causa dell'aids (fra
parentesi, virus che non è MAI stato fotografato) inizia ad essere sempre
più discussa e sempre meno condivisa, ma per decenni è stata propagandata
come verità assoluta e milioni di individui uccisi con terapie invalidanti
seguendo quel modello teorico falso.

Un ricercatore italiano (Dott. Elio Rossi, Patologo Clinico) interrogato sul
tema della "causa HIV=Aids", ha affermato: "Se prendiamo una goccia d'acqua
stagnante: la mettiamo su un vetrino, vi poniamo sopra un altro vetrino più
piccolo e sottile e l'osserviamo al microscopio, vedremo uno spettacolo
meraviglioso: i protozoi che si muovono spontaneamente, i miceti, i batteri.
Di virus nemmeno l'ombra, non è che non ci sono, ma per evidenziarli
occorrono tecniche particolari. Già per distinguere i germi Gram positivi da
quelli Gram negativi o per dimostrare la presenza di un bacillo c'è bisogno
di metodiche relativamente complesse. Immaginiamo poi per l'HIV.

La famosa "banda" è cosa diversa, riguarda tecniche di ultra
centrifugazione. Nel caso particolare dell'HIV, al gradiente di densità di
1,16 g/ml di saccarosio sono stati osservati dei corpuscoli, riferibili a
particelle virali.

Che siano proprio quelle responsabili dell'AIDS, è cosa estremamente
controversa.

C'è anche il fatto che spesso vengono pubblicati articoli fuorvianti, come
quello di A. Farkas (Corriere della Sera del 19 giugno 1998): "Fotografato
il virus dell'AIDS".

Non era vero nulla, era stata sintetizzata in forma cristallina la gp120,
una glicoproteina di discussa pertinenza virale, e fotografata mentre si
aggancia ai recettori di un linfocito. Tutto qui.

Sono state fatte numerose fotografie della proteina (non del virus) al
microscopio elettronico di strutture di vario genere, ma manca anche
l'aggancio causa-effetto.

E' stato isolato l'HTLV-III da Gallo (USA) ed il LAV da Montagnier (Istituto
Pasteur - Parigi).

Per metterli d'accordo, il nome è stato cambiato in HIV. Ma nessuno è
riuscito finora a stabilire un rapporto di causa ed effetto tra HIV ed AIDS.
Vorrei che qualcuno citasse un solo lavoro sperimentale in cui tale nesso di
causalità venga dimostrato in maniera esaustiva; lo stesso quesito se l'era
già posto Mullis anni addietro, ma non ha avuto finora alcuna risposta".

Boston Globe Online (22/11/99) P. C5, di Stephen Reucroft, John Swain

Lo scienziato Bryan Cullen dell'Howard Hughes Medical Institute, presso la
Duke University e colleghi, hanno trovato nel DNA umano frammenti che
appaiono simili all'HIV.

Questa sorprendente scoperta indica che il virus, battezzato retrovirus
endogeno umano K, potrebbe essere stato trasmesso agli uomini nel corso
dell'evoluzione. Sepolto nel programma genetico di ogni uomo, c'è un piccolo
frammento di DNA che ricorda una sequenza di geni del virus
dell'immunodeficienza umana (HIV).

Secondo i ricercatori dell'Howard Hughes Medical Institute (HHMI), presso la
Duke University, gli uomini hanno trasportato questo indesiderato bagaglio
genetico per più di 30 milioni di anni.

Il gruppo di Cullen ha riportato queste scoperte nel numero del 9 novembre
1999 dei "Proceedings of the National Academy of Sciences".

Cullen e il suo gruppo, hanno stabilito che la proteina virale (altra
dimostrazione che il virus non è stato MAI isolato dalla proteina e quindi
mai fotografato !) del retrovirus endogeno umano K (HERVK) denominata K-Rev
funziona in modo simile alla proteina Rev dell'HIV.

La Rev, una proteina prodotta, oltre che dall'HIV, dei virus umani della
leucemia delle cellule T, fa passare l'RNA messaggero virale dal nucleo di
una cellula ospite al suo citoplasma, dove questo ordina alla cellula di
produrre i blocchi costitutivi di nuovi virus. La Rev realizza questo
trasporto controllando una proteina umana nota come Crm1. Senza questo
binomio Rev-Crm1, l'RNA messaggero virale rimarrebbe intrappolato
all'interno del nucleo dell'ospite e il virus non sarebbe in grado di
riprodursi.

Finora, gli scienziati avevano ritenuto che questa attività fosse specifica
dell'HIV e dei virus umani della leucemia delle cellule T, ma Cullen e
colleghi non sono d'accordo.

Benché la K-Rev appaia strutturalmente piuttosto diversa dalla Rev dell'HIV,
Cullen e colleghi hanno dimostrato che anche la K-Rev dirotta la Crm1 per
farle trasportare l'mRNA dal nucleo di una cellula al suo citoplasma.

L'HIV è dunque un discendente di un virus che gli uomini hanno portato con
sé per milioni di anni ? "Probabilmente no", ha detto Cullen. "E' molto più
probabile che HERV-K e HIV discendano da uno stesso virus ancestrale che
utilizzava la Rev o che i due virus abbiano scambiato materiale genetico in
qualche punto della loro storia evolutiva creando l'attività della Rev.

Fonte Internet: http://www.aegis.com/news/hhmi/1999/hh991101.html

E quindi non è detto che il "virus" HIV, sia il vero responsabile della
serie di 40 malattie, chiamate dagli anni '80 .....Aids !

Per chi volesse aggiornarsi e documentarsi, si consiglia anche di leggere:
"La Mafia della Sanità" - ediz. AMRITA.

Tutta la campagna mondiale sull'aids è improntata su di una enorme BUGIA !

Durante il convegno mondiale sull'Aids i giornali e le tv hanno dato
pochissimo spazio al discorso inaugurale del presidente del Sud Africa,
Thabo Mbeki, tenuto in uno stadio davanti a 5000 persone.

Mbeki ha negato che ci sia un nesso tra Aids e virus HIV, accusando le case
farmaceutiche e i governi "occidentali" di aver organizzato una gigantesca
truffa.

Il convegno è stato concluso da Nelson Mandela e, dalle cronache dei
giornali, sembrava che Mandela avesse sbugiardato Mbeki dandogli del
cretino. Insospettiti siamo andati a cercare il discorso dell'eroe della
lotta all'apartheid e lo abbiamo tradotto.

Comincia così: "Il presidente del nostro stato è un uomo di grande
intelletto che prende le cose scientifiche molto seriamente, guida un
governo che conosco combinando i principi di scienza e ragione".

E va avanti così. Mandela chiede al suo popolo di appoggiare il suo
presidente Thabo Mbeki nella sua ricerca scientifica. E poi inizia a coprire
di merda con la pala i paesi del primo mondo; denuncia lo stato di miseria
del Popolo Nero dell'Africa e afferma che questa è la causa dell'epidemia.
Non una volta nomina l'HIV.

Se questo è un discorso di critica a Mbeki.... Chi abbia ancora dubbi può
andarsi a vedere il discorso di Mandela l'11 maggio a New York, davanti a un
gruppo di giovani. Ha ripetuto esattamente la sua convinzione che la storia
della connessione tra HIV e Aids sia una truffa e la sua adesione al
programma di lotta all'Aids proposto da Mbeki.

danilo

unread,
May 16, 2003, 5:52:44 AM5/16/03
to
Il 15 Mag 2003, 17:45, j.me...@lib8ero.it (John Merrick) ha scritto:

> ROTFL...incredibile, un altro pezzo da cabaret. E da quale "prodotto web"
di
> casa vanoli viene una simile perla?

> Non posso credere che vanoli sia cosě bestia da credere realmente in
questi
> passi che taglia e incolla in giro...o forse lo č?

http://usenet.libero.it/cgi-bin/ViewArticle.epl?MESSAGE_ID=%3Cb106t4$nkj$1%40news%2Eplanet%2Eit%3E&GRUPPO=it%2Escienza&CATEG_PARAM=Scienza

Io credo che non li legga neanche...
Ha semplicemente notato che se posta stronzate a getto continuo č piů
probabile che qualche pollo abbocchi. E siccome per lui non fa molta
differenza consigliare su come si coltiva il grano (altra perla memorabile,
ma non era sciacallaggio, solo scemenza), su come si curano i tumori col
bicarbonato, o su come si cura l'aids con la corretta alimentazione,
qualunque tipo di pollo abbocchi a qualunque tipo di stronzata č buono.
A riprova, se guardi qui sotto il buon giampi, che le mosche carnarie
l'abbiano in gloria, mi chiede chi mi ha inviato la cacca che lui stesso ha
postato. No, l'urinodipsomane non legge quel che posta. Magari ha notato che
cosě č tutto piů facile...

Ciao Danilo

danilo

unread,
May 16, 2003, 6:05:58 AM5/16/03
to
Il 15 Mag 2003, 20:49, "G. Paolo" <med.nat...@transports.it> ha scritto:
cut, oh sì...

Per chi fosse evntualmente curioso, quest'ultima stronzata viene dagli atti
di un convegno di bizzarri in cerca d'autore.
A riprova della serietà della cosa, vi propongo l'immagine
dell'organizzatore:

http://digilander.libero.it/anok4u/htmfile/io.htm

:))))))))))))))

John Merrick

unread,
May 16, 2003, 8:45:05 AM5/16/03
to
Il 16 Mag 2003, 12:05, danil...@libero.it (danilo) ha scritto:

> Per chi fosse evntualmente curioso, quest'ultima stronzata viene dagli
atti
> di un convegno di bizzarri in cerca d'autore.

> A riprova della serietą della cosa, vi propongo l'immagine
> dell'organizzatore:

direi che č piuttosto lombrosiano il tipo, che non sia il vanoli in
incognito?

ho appena nominato ad un virologo alcuni nomi dei presunti studiosi citati
nel documento del vanoli, a parte il fatto che le informazioni su di loro
rintracciabili in rete provengono tutte dallo stesso sito e comunque pare
siano delle totali nullitą!
Detto questo, basta leggere un pezzo di questa boiata vanoliana per capire
di quale spessore siano le stronzate contenute...

J.Merrick

Lorenzo Lutti

unread,
May 18, 2003, 6:54:54 AM5/18/03
to
"danilo" <danil...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:212Z171Z109Z25Y...@usenet.libero.it...

> Per fare una citazione d'epoca, certe volte non so se
> giampi mi fa più
> rabbia, pena, schifo o malinconia.

Io opto per un misto di rabbia e schifo.

--
Lorenzo


G. Paolo

unread,
May 18, 2003, 2:37:03 PM5/18/03
to

"Lorenzo Lutti" <lorenz...@DOHtiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:2EJxa.11478$lK4.3...@twister1.libero.it...

INFORMARSI prego:

http://www.e-alternativemedecine.com/vaccini/danni_vaccini.htm

John Merrick

unread,
May 19, 2003, 4:19:18 AM5/19/03
to
Il 18 Mag 2003, 20:37, "G. Paolo" <med.nat...@transports.it> ha scritto:
> INFORMARSI prego:
>
> http://www.e-alternativemedecine.com/vaccini/danni_vaccini.htm
>
Faccio notare a chi non conoscesse quest'emerito imbecille che risponde al
nome di vanoli che, tutte le volte che qualcuno avanza delle osservazioni ai
testi postati da lui (frutto di un copia/incolla da altri siti al suo e dal
suo ai vari post), anzichè rispondere adducendo chiaramente, con parole
proprie, gli argomenti a sostegno della propria tesi, incolla i titoli di
testi o articoli presi a casaccio o rimanda ad una pagina del proprio sito.
Vanoli non ha ancora capito che per dimostrare le proprie ragioni non basta
servirsi della parola di altre persone che magari la pensano come lui, ma è
necessario citare fonti imparziali ed universalmente attendibili dal punto
di vista scientifico: questo lui non l'ha mai fatto. Noi si citava
l'Organizzazione Mondiale della Sanità, lui rispondeva con fantomatici
scritti pubblicati non si sa dove da sconosciuti medici dell'Ospedale di
Bari pricvi di curriculum scientifico.

Gli è stato chiesto come mai da quando sono state introdotte le vaccinazioni
obbligatorie, le malattie come polio, vaiolo etc. sono state sradicate dai
paesi vaccinati: lui ha sempre eluso la domanda.

Ora si incazza perchè la gente dice che fa schifo, che è un criminale, un
verme e quant'altro ma si dimentica:
a) di aver sostenuto le terapie di personaggi sotto inchiesta dalla
giustizia italiana per aver somministrato cure illusorie a malati terminali
(i fratelli simoncini).

b)di aver propagandato le proprie teorie di medicina su siti sequestrati
dalla Guardia di Finanza per il contenuto pericoloso.

c)di essersi finto medico e di aver ritirato il titolo dopo essere stato
sputtanato pubblicamente sui vari NG.

d) di essersi finto giornalista e di aver ritirato il titolo dopo essere
stato sputtanato pubblicamente sui vari NG.

Per ulteriori informazioni sua quanto detto rimando a questo post
(rileggitelo anche tu vanoli!):
http://tinyurl.com/7es4
o invito chiunque a fare un po' di ricerca sui NG tramite google.

Saluti
J.Merrick

G. Paolo

unread,
May 19, 2003, 11:41:33 AM5/19/03
to

"John Merrick" <j.me...@lib8ero.it> ha scritto nel messaggio
news:212Z121Z66Z1Y1...@usenet.libero.it...

Ho inoltrato al mio avovcato ed ai f.lli Simoncini il tuo post; fra poco
avrai ns notizie.....legali....
buon divertimento...

John Merrick

unread,
May 20, 2003, 4:22:16 AM5/20/03
to
Il 19 Mag 2003, 17:41, "G. Paolo" <med.nat...@transports.it> ha scritto:

> Ho inoltrato al mio avovcato ed ai f.lli Simoncini il tuo post; fra poco
> avrai ns notizie.....legali....
> buon divertimento...

giusto..stavo appunto dimenticando che quando il vanoli ha finito i
copia/incolla sull'argomento passa alle minacce legali coinvolgendo anche il
gatto e la volpe simoncini (come se non avessero altro a cui pensare
ora...). Anche qui una piccola ricerca con google potrà rivelare che il post
di minacce legali è lo stesso...ripostato da circa un anno a questa parte
tutte le volte che qualcuno fa riferimento alle pendenze giudiziarie di
vanoli.

Questo sei tu, vanoli, un personaggio che pensava di essere un cattivo
consigliere e di rimanere impunito, ma i tuoi siti sono qui a dimostrare la
posizione della giustizia italiana nei tuoi confronti:
http://www.medicinenaturali.net/
http://www.medicinaqualita.it/
http://www.naturalmedecine.org/
http://www.unimedecine.net/
e le risposte ai tuoi post sono a testimoniare la posizione dei
frequentatori dei NG.

Come puoi minacciare chi si limita a dire la verità? Significa che sei in
malafede.
E come può non essere in malafede chi come te scrive che l'aids è causata
dai vaccini e che le persone non vaccinate non sono allergiche?
Il medico compie un giuramento legale sotto il quale passano tutte le sue
affermazioni, tu, che non sei nulla, non penserai di poter affermare
stronzate facendole passare per consigli medici e di rimanere impunito?
Come le giustificherai in tribunale?
Attenzione con le minacce legali, perchè queste tue affermazioni essendo
totalmente a vanvera sono il primo boomerang che ti ritornerà addosso.
E questa non è una minaccia, ma è la cosa più semplice e pura cioè
l'EVIDENZA.

Leonardo Serni

unread,
May 22, 2003, 7:25:41 AM5/22/03
to
On Thu, 15 May 2003 20:49:30 +0200, "G. Paolo"
<med.nat...@transports.it> wrote:

>Un ricercatore italiano (Dott. Elio Rossi, Patologo Clinico) interrogato sul
>tema della "causa HIV=Aids", ha affermato: "Se prendiamo una goccia d'acqua
>stagnante: la mettiamo su un vetrino, vi poniamo sopra un altro vetrino più
>piccolo e sottile e l'osserviamo al microscopio, vedremo uno spettacolo
>meraviglioso: i protozoi che si muovono spontaneamente, i miceti, i batteri.
>Di virus nemmeno l'ombra

Vi sono, a questo mondo, canaglie sedicenti e platoniche che - senza
dubbio - darebbero al dr. Rossi di fesso oppure sosterrebbero che le
sue affermazioni sono state travisate e/o usate fuori contesto.

Io mi dissocio completamente da simili scettici volgari e cicappini.

Ed invece mi congratulo con il dr. Rossi e le sue ventimila diottrie
che gli consentirebbero di vedere i virus al microscopio ottico, con
vetrini e tutto... vorrei avercele io, anche se a volte sarebbero un
po' scomode: uno ti indica un dirigibile, e tu ti distrai leggendo i
numeri di serie di un bullone che Armstrong ha scordato sulla Luna.

Leonardo

--
...but now I know / that twenty centuries of stony sleep
were vexed to nightmare by a rocking cradle,
and what rough Beast, its hour come round at last,
slouches towards Bethlehem to be born?

Diego Cuoghi

unread,
May 22, 2003, 8:19:44 AM5/22/03
to
Leonardo Serni wrote:

> "G. Paolo" wrote:
> >Un ricercatore italiano (Dott. Elio Rossi, Patologo Clinico) interrogato sul
> >tema della "causa HIV=Aids", ha affermato: "Se prendiamo una goccia d'acqua

> >stagnante: la mettiamo su un vetrino, vi poniamo sopra un altro vetrino piů


> >piccolo e sottile e l'osserviamo al microscopio, vedremo uno spettacolo
> >meraviglioso: i protozoi che si muovono spontaneamente, i miceti, i batteri.
> >Di virus nemmeno l'ombra

> Ed invece mi congratulo con il dr. Rossi e le sue ventimila diottrie


> che gli consentirebbero di vedere i virus al microscopio ottico, con
> vetrini e tutto...

Quella frase sembra tratta piů da un libro di testo per le scuole
elementari, al capitolo "Meraviglie al microscopio", che da
un'intervista ad un patologo.

Comunque ecco il sito del Dott. Elio Rossi:
http://space.tin.it/salute/adauciel/laboratorio.htm

--
D i e g o C u o g h i
www.diegocuoghi.com

G. Paolo

unread,
May 22, 2003, 1:58:37 PM5/22/03
to

"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4lcpcvkc5hjrg0uq3...@4ax.com...

> Ed invece mi congratulo con il dr. Rossi e le sue ventimila diottrie
> che gli consentirebbero di vedere i virus al microscopio ottico, con
> vetrini e tutto... vorrei avercele io, anche se a volte sarebbero un
> po' scomode: uno ti indica un dirigibile, e tu ti distrai leggendo i
> numeri di serie di un bullone che Armstrong ha scordato sulla Luna.
>
> Leonardo

Indipendentemente dalle diottrie del dott. Rossi
leggiti questo:

HIV VIRUS INVENTATO


"In Australia un gruppo di ricercatori del Royal Perth Hospital,
definito "The Perth Group", ha concentrato le proprie ricerche
sull'isolamento dell'HIV e sulla validità dei test ELISA (test di primo
livello, il più utilizzato), Western Blot (secondo livello, considerato più
attendibile) e Viral Load (l'ultimo apparso); hanno concluso le loro
ricerche affermando che nessuno dei lavori pubblicati dimostra che l'HIV sia
stato isolato e che i tre test non provano affatto la presenza del virus HIV
nei campioni di sangue sottoposti a test. "

G. Paolo

unread,
May 22, 2003, 2:00:00 PM5/22/03
to

"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4lcpcvkc5hjrg0uq3...@4ax.com...

leggiti anche questo:

Science, Medicine and Human Rights, Germany
Wissenschaft, Medizin und Menschenrechte e.V.
Officially registered humanitarian organisation
President: Karl Krafeld, Albrechtstr. 17, D-44137 Dortmund
Vice-President: Dr. Stefan Lanka, Ludwig-Pfaustr.1b, D-70176 Stuttgart
T 0711 2220601
F 0711 2220600
M 0171 3281070
e La...@free.de

Il 15.1.2001 il giudice Hackmann ha reso noti in un'udienza pubblica
presso il tribunale Dortmund (Ns 70 Js 878/99 14 (XVII) K 11/00) i fatti a
conoscenza delle autorità sanitarie tedesche in materia di AIDS:

Il virus dell'AIDS non è mai stato individuato !
Il giudice Hackmann si riferiva ad una dichiarazione del dott. Marcus,
portavoce dell'ufficio stampa dell'istituto Robert Koch (RKI, Berlino), il
centro scientifico del governo federale tedesco competente per l'AIDS.
A 20 anni dalla comparsa dei primi casi di AIDS nel giugno 1980 negli
USA e a 17 anni «dall'annunciazione" della scoperta del virus dell'AIDS da
parte del governo USA, un giudice ha fatto luce sul primo crimine commesso
su scala mondiale: nonostante l'utilizzo delle tecniche di laboratorio più
sofisticate dell'era elettronica e lo stanziamento di somme ingenti per la
ricerca, in tutto il mondo non è mai stato isolato il virus dell'AIDS né in
un animale né in una persona. In 20 anni non è mai stata accertata, in
nessuna parte del mondo, l'esistenza di un'infezione da HIV o AIDS:
ecco quanto il giudice ha affermato di fronte all'opinione pubblica.
Al tempo stesso il giudice ha reso pubblico quanto le autorità
sanitarie e soprattutto le autorità giudiziarie sanno ma tengono segreto:
ancora oggi si convincono persone, impunemente, che con comuni test di
laboratorio (miranti ad individuare gli anticorpi HIV) è stata accertata in
loro l'infezione causata da questo virus mai individuato nel mondo. Sulla
base di questi
risultati falsi si inducono queste persone sane a prendere
"medicinali" a lungo andare letali. Gli effetti collaterali descritti sul
foglietto illustrativo di questa forma di chemioterapia corrispondono
totalmente ai 29 sintomi della definizione dell'AIDS. Questi "effetti
collaterali" definiscono appunto la malattia "AIDS". Queste persone, che
fino all'esecuzione del test erano sane e nelle quali non è mai stato
possibile provare un'infezione da HIV, muoiono quindi di «AIDS».
Ciò è noto alle autorità sanitarie. È noto ad oltre 60 procure di
Stato della BRD. È noto alla procura generale di Stato e al Ministero della
Giustizia federale. È noto soprattutto al Parlamento e ad ogni singolo
deputato (v. pet. 2-14-15-212-026084). Da cinque anni è noto in particolare
alla procura di Stato di Dortmund. Il pubblico ministero Strunk ha
dichiarato il 15.1.2001 di essere a conoscenza di questo crimine, di questo
genocidio (§ 220a StGB) e dei responsabili. Dopo il 15.1.2001 la procura di
Stato di Dortmund ha dimostrato ancora una volta di approvare questo
crimine e di tollerarlo e trascurarlo passivamente dopo aver preso
conoscenza dell'inganno assassino di Stato.
Il giorno dopo questa dichiarazione dinanzi al tribunale di Dortmund,
il 16.1.2001, il dott. Gerhard Scheu, deputato ed ex-presidente della
commissione d'inchiesta sullo scandalo dell'emofilia, ha scritto ad un
cittadino: "I test per individuare se una persona è portatrice del virus HIV
sono ovviamente validi" (accertano l'HIV isolato).
Sull'esempio della nostra iniziativa di chiedere ai responsabili le
prove dell'HIV e dell'AIDS, in Germania ed Austria i cittadini hanno
cominciato a chiedere alle autorità le prove scientifiche degli agenti
patogeni contro i quali si fanno vaccini. Salvo quanto provato dalle
autorità sanitarie di Böblingen in una pubblicazione del 1889 (!), fino ad
oggi nessuna autorità sanitaria ha reso accessibili le prove scientifiche
del presunto agente patogeno, la foto dell'agente patogeno isolato. Le
autorità sanitarie
invitano la popolazione a farsi vaccinare contro questi agenti con
prodotti medicinali a rischio di effetti collaterali (rischio della
vaccinazione: mercurio, ingegneria genetica, ecc.). È in corso di
preparazione un'iniziativa simile sulle informazioni segrete riguardo al
cancro.
Per quanto concerne la BSE, si ammette generalmente che, malgrado le
tecniche di laboratorio più avanzate e lo stanziamento di consistenti somme
per la ricerca, il presunto agente patogeno della BSE non è stato
individuato in nessun bovino, ovino o altro essere vivente. In tutta Europa,
l'infezione da BSE non è stata dimostrata in nessun bovino! Ciò è ammesso
apertamente (se si ascolta attentamente) dai difensori dell'esistenza della
BSE.
D'altro lato, come per l'AIDS, si convince il pubblico, e in
particolare gli agricoltori, che con un comune test di laboratorio (test
BSE) è stata provata un'infezione da BSE in alcuni bovini. Nessuno parla di
test "falsamente positivi", in modo che non sorga il dubbio sui test
"correttamente positivi", perché così sarebbe immediatamente chiaro che
questi test, come quelli dell'HIV, non sono mai stati comprovati.
Non ci si limita ad abbattere solo questi animali considerati
afflitti, con questa follia si giustifica lo sterminio in massa di bovini:
prossimamente si dovranno macellare e distruggere milioni di bovini in
Germania e nella UE.
Il ministro dell'agricoltura federale Renate Künast (partito dei
Verdi) ha dichiarato: "Non vi è alternativa. Dobbiamo macellare tutti i
400.000 bovini".
Ma, a questo punto chi deve proteggere chi e da cosa ?
Arrestiamo lo sterminio di Stato di esseri animali ed umani, con il
buon senso dei cittadini e quello, se esiste, dei parlamentari !
Anche per la BSE il principio di base è l'uso della ragione !
Senza dubbio, in rari casi umani e animali, sono sorte malattie poi
denominate AIDS e BSE e per le quali non è stato individuato un agente
patogeno. Per capire, prevenire e curare queste malattie occorre utilizzare
i metodi classici della medicina: l'analisi dei precedenti della malattia -
altrimenti detta anamnesi - e una approfondita analisi atta a determinazione
e definire gli elementi negativi ai quali il corpo era stato soggetto
in precedenza.
Per ciò che riguarda la BSE è innegabile che vi sia una relazione tra
le neurotossine del gas utilizzato contro gli estri e i metodi di
alimentazione ed allevamento non conformi alle specie animali (ormoni,
allevamento intensivo, chemio-antibiotici, farine animali somministrate come
foraggio a ruminanti erbivori!).


Per l'AIDS, anche senza ricorrere a speciali test e medicinali, è
comunque possibile stabilire una relazione fra l'insorgere della malattia e
il forte strapazzo fisico al quale sono esposti per esempio i
tossicodipendenti per via intravenosa, gli emofiliaci sottoposti
cronicamente a trasfusioni con pericolosi prodotti ematici, l'uso di
chemio-antibiotici e droghe da fiutare
(Poppers) contenenti nitrito, i maschi omosessuali, nonché
l'alimentazione carente e pessime condizioni igieniche, e in particolar
modo - per quanto riguarda l'AIDS in Africa - il forte inquinamento
dell'acqua potabile con nitriti e nitrati.

Chi ha interesse a deviare l'attenzione da queste evidenti
correlazioni di causa ? E ad insistere, nonostante l'evidenza,
sull'esistenza di agenti patogeni mai isolati ?
Non hanno interesse né i bovini, né gli uomini. Questa atroce follia,
praticata dai politici e dagli gli "scienziati" nei
riguardi della specie bovina, viene giustificata dall'intento di
proteggere le persone da una "nuova variante" della malattia di
Creutzfeld-Jakob (CJD), il cui agente patogeno, mai individuato in un essere
umano, sarebbe simile ma non identico a quello, mai isolato, della BSE.
Questo si modificherebbe nel circuito della catena alimentare passando dalla
bistecca all'uomo.
Che cosa indica il confronto con l'anamnesi dei casi oggi emergenti di
CJD, in particolare di quelle dei giovani colpiti ?
Non sarà che le anamnesi farebbero risalire in questi casi a nuove
droghe sintetiche ? Il timore dell'anamnesi costituisce
una pessima base per la terapia e la tutela delle persone !
Chi ha paura, nei casi di BSE, AIDS e CJD, di un'anamnesi, un
procedimento dai costi irrisori ? Chi ha interesse a trascurare questo
aspetto ?
È estremamente significativo che quanto dichiarato dal giudice
Hackmann al tribunale di Dortmund il 15.01.2001 comincia ad essere capito e
ad avere effetto.
Quando il ministro della sanità statunitense Heckler annunciò il
23.4.84 la scoperta di un virus dell'AIDS, annuncio di fronte al quale tutti
gli "scienziati" del settore e tutti i governi si piegarono ciecamente ed
umilmente, si trattò di un inganno del governo USA su scala mondiale, un
inganno mondiale che è stato smascherato dal giudice Hackmann.
Al congresso internazionale sull'AIDS tenuto a Durban (Sudafrica) nel
luglio 2000, oltre 5000 scienziati di fama internazionale, specialisti di
tutte le discipline, hanno firmato la "Dichiarazione di Durban" dichiarando
che le prove dell'HIV e dell'AIDS soddisfano i più rigorosi criteri
scientifici ("confirm to the highest scientific standard"). Il giudice
Hackmann ha smascherato la "scienza" dominante che si rivela una pericolosa
ciarlataneria con conseguenze che vanno oltre alla BSE e all'AIDS.
Lo stesso dott. Marcus (RKI) che ha ora rivelato dinanzi al giudice
che il virus dell'AIDS non è mai stato individuato, nell'ambito della
dichiarazione sull'AIDS del 9.3.95 aveva dichiarato che la prova era stata
trovata da Montagnier e Gallo i quali nelle loro pubblicazioni del 1983/84
avevano pubblicato foto del cosiddetto virus dell'AIDS da essi isolato.
Questa menzogna del RKI del 9.3.95 è stata sostenuta in Parlamento in una
petizione e tale posizione è stata corroborata da quello dell'Ufficio
giudiziario
federale (Schmitt, Köblitz, Neuß, Kartschuk, ecc.), dalla procura di
Stato di Dortmund (StA to Roxel et al.), dal giudice Prause (2.7.97) e dal
giudice Weiß (9.8.2000) alla pretura di Dortmund. Tuttavia, il 15.1.2001 il
giudice Hackmann al tribunale di Dortmund ha fatto luce sullo Stato tedesco.
Le autorità sanitarie, il Parlamento, l'Ufficio giudiziario federale, la
procura generale di Stato, i giudici: sono tutti di natura genocidi ! (§
220a StGB). Ed ora pure macellai invasati !
Nessuna persona razionale e responsabile può avere fiducia in uno
Stato come quello descritto dal giudice Hackmann (trib. Dortmund) il
15.1.2001.
Chi è folle ? I bovini o gli uomini ? I politici, la giustizia e la
scienza ?
Come si può mettere fine a questa follia ? Mediante stermini di massa
o inducendo l'uomo ad usare la razionalità ?
"Il principio di base è la razionalità,..". Chi ha paura di pensare?
Chi sarebbe costretto a rimanere nella follia ? Chi vuole rimanere
nella follia ?
Chi è da definire folle, se consentiamo che i nostri alimenti siano
sostituiti da "generi alimentari" nocivi per il nostri corpo, ai quali
l'industria aggiunge sostanze estranee tossiche sottraendo al tempo stesso
sostanze vitali essenziali (come nel pane con farina raffinata) ? Chi è
folle se abbiamo perso il rispetto per la vita e la dignità dell'uomo e
dell'animale ?
Siamo diventati tutti folli e reagiamo alla nostra follia
prendendocela con i bovini ? O ci sottomettiamo tutti alla dinamica
intrinseca, folle e smisurata, di un'economia finanziaria globale, virtuale
(artificiale), che ha perso ogni contatto con i valori
(reali) come era ancora il caso nel capitalismo produttivo e degli
interessi composti.
Con questa follia ci siamo forse lasciati imprigionare in un mondo
virtuale, al di là ed al di fuori della realtà, come il capitale finanziario
virtuale globale ?
"BSE" e "AIDS" - per le persone razionali - indicano la necessità di
agire affinché si torni alla realtà. Dalla virtualità alla realtà.
In materia di "BSE" le persone hanno iniziato a pensare e ad agire.
In materia di AIDS il giudice Hackmann (trib. Dortmund) il 15.1.2001
ha preso l'iniziativa riportando il virus dell'AIDS dalla virtualità alla
realtà. Il virus dell'AIDS non è mai stato individuato!
Per sei anni, dopo la menzogna del RKI del 9.3.95 secondo la quale il
virus dell'AIDS era stato isolato, abbiamo contribuito, agendo con
determinatezza, all'affermazione pronunciata il 15.1.2001 a Dortmund, un
avvenimento di importanza mondiale.
Il tempo, la realtà, l'attualità sono maturi per superare la
"dittatura della virtualità" in tutto il mondo "a passi piccoli piccoli",
partendo dal basso con conseguenze su larga scala. Ciò è alla portata di
ogni persona veramente vivente.
Ogni persona può distribuire copie di questo scritto senza commenti a:
politici a tutti i livelli, partiti, autorità sanitarie, procure di
Stato, organizzazioni agricole, gruppi biologici, mass media, ecc.. Ognuno
può dare il suo contributo pensando a chi inviare copie (soprattutto a
funzionari).
Il costo in termini di fotocopie, francobolli e tempo è irrisorio.
L'invio per fax o raccomandata permette di osservare se e come i politici e
le autorità destinatarie reagiscono.
Secondo la ragione, le leggi, la Costituzione e i diritti umani o
niente affatto: in questo caso sono criminali, malati di mente o entrambi.
Ciò di cui "quelli in alto" hanno paura è "la crescente irrequietezza"
della popolazione. "Quelli in alto" hanno paura che "quelli in basso"
vengano a sapere ciò che loro sanno e però tacciono da tempo.
Non è della BSE o dei bovini che si deve avere paura ma di questi
politici.
Karl Krafeld, dott. Stefan Lanka, febbraio 2001 Si invita
espressamente a copiare e distribuire questo scritto !
1° presidente - 2° presidente - Tel: (0) 711 222 06 01
Karl Krefeld - Dr Stefan Lanka - Fax: (0) 711 222 06 00
Albrechtstr. 17 - Ludwig-Pfau-Str 1b - Cell.: (0) 171 328 1070
D-44137 Dortmund - D-70176 Stuttgart - e-mail: La...@free.de
Wissenschaft, Medizin und Menschenrechte e.v.
Germany - (Science, Medicine and Human Rights)

G. Paolo

unread,
May 22, 2003, 2:01:39 PM5/22/03
to

"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4lcpcvkc5hjrg0uq3...@4ax.com...

leggiti anche questo:

AIDS: E SE FOSSE TUTTO UN ERRORE?


Da "Micro & Personal Computer" - Ottobre 1997

Già in diverse occasioni su queste pagine si è sottolineato uno dei
più grandi e più taciuti meriti di Internet: quello di far conoscere anche
verità "non ufficiali", alternative, e, perché no, scomode. Un esempio? A
tutti noi è stato inculcato un "sacro terrore" dell'AIDS, e una serie di
informazioni su come evitare questa malattia. Ma dietro al ritardo nel
trovare cura e vaccino per questo morbo, forse potrebbe celarsi una
terribile e sconvolgente verità... che potrete apprendere "surfando" il Web.

di Mario Chisari.

Nel 1984, l'allora Ministro della Sanità statunitense Margaret Heckler
ed virologo Robert Gallo dell'Istituto Superiore di Sanità annunciarono in
una conferenza stampa che era stata individuata una nuova malattia virale,
trasmessa attraverso il sangue o i rapporti sessuali. Fu detto che il virus
che causava la malattia era l'HIV, e che sarebbero occorsi circa due anni
per individuare un vaccino e sconfiggerlo. A distanza di ben tredici anni e
miliardi di dollari spesi in ricerca, nessun vaccino è stato scoperto né ci
sono indizi che siamo in procinto di averlo; e neppure è stata individuata
una cura efficace. È lecito in questa situazione domandarsi perché siamo a
questo punto.

Nel corso del tempo sono diventati sempre più insistenti le voci di
coloro che credono che l'AIDS sia qualcosa di molto vicino ad una truffa
organizzata. Si tratta di un fronte dissidente, forte ormai di centinaia di
aderenti, tra cui premi Nobel e scienziati di altissimo livello, che attacca
la teoria virale, mettendo in dubbio il legame tra HIV ed AIDS, ed
addirittura arriva a negare l'esistenza del virus HIV. Un fronte di
personaggi che - non stentiamo a crederlo - sono stati emarginati ed hanno
perso finanziamenti e lavoro per aver osato mettersi contro la teoria
dominante.

Molti di questi personaggi, e le loro teorie sconosciute ai più, sono
reperibili su Internet. Fra i principali siti troviamo quello di Peter
Duesberg, biologo molecolare di fama mondiale, avversato per le sue spietate
critiche alla teoria dell'AIDS. Il suo sito è reperibile all'indirizzo
http://www.duesberg.com/. Il principale accusato da parte dei "dissidenti" è
proprio lui, Robert Gallo, il quale nel frattempo è diventato milionario
grazie al test dell'HIV da lui brevettato ai tempi dell'annuncio dell''84,
ed anche potentissimo dato che gestisce ingenti fondi stanziati per la
ricerca sull'AIDS. Anche se Gallo sosteneva di aver isolato lui il virus
HIV, l'Istituto Pasteur di Parigi lo denunciò poiché il virus risultò lo
stesso già scoperto da un ricercatore francese, Luc Montagner, che aveva
inviato alcuni campioni a Gallo. Fu in seguito deciso che i due fossero
considerati co-scopritori, dividendosi i proventi della scoperta.
Un'indagine successiva sempre connessa alla vicenda ha addebitato a Gallo
altri comportamenti poco encomiabili, ma non ha danneggiato più di tanto il
"padre" di una teoria così importante..

MOLTE STRANEZZE.

In effetti sono molte le stranezze di questa malattia, che la teoria
virale non riesce a spiegare. Tanto per cominciare, il suo comportamento non
somiglia affatto a quello di un contagio generalizzato. Le prime stime
parlassero di 200.000 sieropositivi in Italia, con un tempo di raddoppio
dell'ordine dei 10 mesi: oggi tutti gli italiani dovrebbero essere
sieropositivi. Invece già da parecchi anni i sieropositivi in Italia sono
stabilmente circa 100.000. L'"establishment" obbietta che ciò è dovuto ai
risultati positivi della campagna di prevenzione.

Rispondono i dissidenti che i risultati delle campagne di prevenzione
non ci sono stati affatto. Prova ne è il fatto che le prostitute, che
dovrebbero essere particolarmente colpite da una malattia a trasmissione
sessuale, sono invece praticamente immuni dall'AIDS: in Italia, nel 1993
soli 6 (!) casi di malate di AIDS non tossicodipendenti, 22 nel '95; altre
malattie veneree risultano invece in aumento, smentendo che sia cresciuta
l'attenzione alla profilassi.

Ma non finisce qui. Quasi tutti ritengono che AIDS e sieropositività
siano praticamente sinonimi. E invece, moltissime persone sieropositive da
anni non si ammalano affatto di AIDS, né hanno per questo alcun effetto
negativo.

Ma la cosa ancora più sconvolgente è che ci sono persone che sono
considerate affette da AIDS, ma non sono affatto sieropositive! Test
effettuati in Africa addirittura pongono la correlazione tra sieropositività
e malattia intorno al 50%. Una tale situazione è assolutamente anomala per
qualsiasi malattia che pretende di essere di origine virale, come ci spiega
Michael Martinez, sul documento "Why HIV Does Not Cause AIDS" (Perché l'HIV
non causa l'AIDS), http://www.ot.com/~kevinb/aids.html. Spiega Martinez:
perché si possa parlare di infezione da germi, debbono essere verificati i
cosiddetti "postulati di Koch": ovvero i microbi devono essere presenti in
tutti i casi di malattia, e devono essere biologicamente attivi; devono
poter essere isolati e accresciuti in coltura; i microbi in coltura devono
riprodurre la stessa malattia se introdotti in un altro ospite; e devono
essere di nuovo trovati nell'organismo ospite. Come si vede, anche se si
tratta di microbi e non di virus, siamo di fronte a regole più che altro
dettate dal buon senso. Gallo invece sovverte totalmente queste regole,
perché è possibile ritrovarsi malati anche senza virus!.

TROPPI ANELLI MANCANTI.

La "sindrome da immunodeficienza acquisita", come ci è stato
insegnato, debilita le difese immunitarie, spianando la strada ad altre
malattie; sono queste,e non l'HIV, a portare alla morte il paziente. Queste
malattie "complicanti" sono attualmente enumerate in 29. Ma, cosa strana,
tra esse c'è il carcinoma uterino, che è a tutti gli effetti un tumore, e
che di conseguenza non si capisce cosa abbia a che fare con il sistema
immunitario...

Un'altra, il sarcoma di Kaposi, è per ammissione degli stessi CDC
(centri epidemiologici) statunitensi, "non causata dall'HIV ed indipendente
da esso"! E poi, sembrerà incredibile, ma anche l'affermazione "l'HIV causa
l'AIDS", data da tutti per scontata, non è affatto provata con sicurezza.
Kary Mullis - premio Nobel nel 1993 per la chimica per aver inventato uno
strumento fondamentale di analisi del DNA, la PRC - racconta che nel 1988
stava preparando una relazione in cui doveva giustificare l'affermazione
"l'HIV causa l'AIDS". Essendo un'affermazione importante, decise di citare
il lavoro che lo dimostrava, e domandò ai suoi colleghi quale fosse il
riferimento bibliografico più opportuno.

Gli risposero che era una cosa nota, e che non era necessario. Ma lui
non desistette, e lo cercò nella biblioteca, Nulla. Allora cominciò a
chiederlo a tutti i congressi a cui andava, ma nessuno seppe rispondergli;
finché non gli capitò di domandarlo addirittura a Luc Montagner, il
co-scopritore dell'HIV. Montagner, sorpreso, gli disse di citare un certo
studio. Mullis rispose che quello studio non si occupava di quella
dimostrazione. "No, in effetti", disse Montagner. Guardandosi attorno per
trovare una via d'uscita, disse "perché non cita quel lavoro sul retrovirus
della scimmia ?" "Ma quello che succede alle scimmie non prova quello che
cerco io. E poi si tratta di un lavoro uscito pochi mesi fa.

Io cercavo il lavoro originale che dimostrò per la prima volta il
legame tra AIDS e HIV nell'uomo".

A quel punto Montagner corse a salutare un collega che aveva visto da
un'altra parte della sala. Nemmeno lo scopritore dell'HIV sapeva indicare
chi avesse dimostrato che esso causava l'AIDS; non lo hanno fatto né lui né
Gallo. La domanda di Mullis è ancora lì, irrisolta, su Internet..

LA "CURA" DELL'AZT

Non ci pare questo il luogo adatto per addentrarci in argomenti
complessi come il meccanismo d'azione dell'AZT - troverete tutto, anche in
italiano, su Internet
(http://www.geocities.com/Hollywood/Set/2184/pag0.html); facciamo però
notare che l'AZT, considerato come l'unico farmaco efficace contro l'AIDS, è
in realtà estremamente tossico, tanto che pochi riescono a sopportarlo per
più di poche settimane. Il farmaco venne sintetizzato dalla Burroughs
Wellcome nel 1964, sull'onda della scoperta dei retrovirus; esso doveva
essere una cura per un'ipotetica origine virale del cancro, ma si rivelò
completamente inutile, tanto da non essere nemmeno brevettato, ed anche la
teoria da cui nacque fu superata. Con l'arrivo dell'AIDS, il farmaco fu
rispolverato ed approvato in tutta fretta dalla FDA (Food and Drug
Administration, l'ente statunitense che verifica l'efficiacia dei farmaci),
anche grazie a studi, poi smentiti, che ne dimostravano l'efficacia
sull'HIV. Ci sono fondati sospetti che l'AZT sia cancerogeno (non
meraviglia, poiché esso agisce sulla replicazione del DNA), e che la sua
tossicità abbia ucciso molti sieropositivi che prima stavano benissimo! Il
famoso campione Earvin "Magic" Johnson, risultato sieropositivo nel 1991,
pare abbia assunto AZT per pochi giorni, risultandone debilitato, e che
abbia subito smesso. La sua salute migliorò subito, tanto che vinse alle
Olimpiadi del 1992. In una recente conferenza stampa Magic ha dichiarato di
non essere più malato di AIDS.

Un altro dei tanti misteri di questo caso..

PERCHÉ ?

Se le cose stanno davvero così, c'è da domandarsi come si possa aver
seguito per tanti anni una strada tanto sbagliata. La spiegazione non può
essere una sola. Tanto per cominciare, tutti noi "profani" abbiamo un sacro
timore della virologia; si tratta di un campo ormai tanto specialistico che
poche possono essere le voci in grado di criticare autorevolmente il dettato
del luminare di turno. L'AIDS si è appigliato perfettamente alle nostre
coscienze perché risveglia i nostri timori ancora presenti delle epidemie
pestilenziali. Il fatto che si sia sostenuta la trasmissione per via
sessuale lo rende perfetto per supportare le tendenze sessuofobiche e
moralistiche che sono così forti in gran parte della nostra società. I
ricercatori dell'"establishment" hanno ricevuto somme da capogiro per
sconfiggere una malattia che è tuttora una causa di morte trascurabile se
paragonata all'infarto, al cancro ed agli incidenti automobilistici, e che
non si va nemmeno diffondendo. Nei paesi africani l'AIDS è un ottimo modo
per ricevere finanziamenti: nel 1992 il governo ugandese ebbe sei milioni di
dollari per lo studio e la prevenzione dell'AIDS, e soli 57.000 per la cura
della malaria, che in Africa uccide un milione di persone l'anno !

C'è anche la testimonianza dei coniugi Krynen che, dopo aver creato in
Africa un'organizzazione di 230 persone per aiutare i bambini orfani di
genitori colpiti da AIDS, sono passati da posizioni "catastrofiste"
all'aperta affermazione che "la catastrofe AIDS è in realtà una grossa bolla
di sapone".

Questa bolla di sapone, però, arricchisce moltissime organizzazioni di
ricerca ed assistenza, in Africa e fuori....

COSA FARE ?

I "dissidenti" sono stati spesso zittiti con l'accusa di attentare
alla salute pubblica, invitando la gente ad abbassare la guardia su una
grave malattia. Ma, ora che possiamo leggere il loro pensiero su Internet,
ci viene da chiedere: e se invece avessero ragione? Non sono altrettanto
gravi lo sconforto e l'emarginazione di coloro che si sono sentiti
appestati, i tanti avvelenati dall'AZT, ed i miliardi sottratti alla ricerca
su altre gravi malattie o dirottati su avventurieri senza scrupoli? I
dissidenti dell'AIDS non vogliono ovviamente la crocefissione dei tanti che,
per la maggior parte in perfetta buona fede, sostengono la poco proficua
teoria virale dell'HIV; essi hanno solo un appello. Chiedono che un gruppo
di qualificati esperti indipendenti riesamini le prove contro o a favore del
ruolo dell'HIV nell'AIDS, e che vengano svolti seri studi epidemiologici in
proposito.

Nonostante i mezzi ed il potere dell'"establishment", la loro voce si
fa sempre più forte, grazie anche alla forza della democrazia di Internet.
In questo articolo troverete molti siti alternativi sull'AIDS; molti sono in
lingua inglese. Esiste un interessante sito italiano, che vi racconta di
Magic Johnson e degli effetti negativi della cura con AZT.

Ce n'è abbastanza per farsi venire più di un dubbio. (si ringrazia
Fabrizio Ruggeri per la collaborazione).

RIQUADRO

Alcuni siti "alternativi" sull'AIDS; gran parte sono in inglese. Se
avete problemi con l'idioma d'oltremanica, per una volta vi consigliamo un
tradizionale libro cartaceo: "AIDS: la grande truffa", Edizioni SEAM, ISBN
88-8179-048-3, lire 30.000, scritto dai pionieri dell'"AIDS alternativo"
Luigi De Marchi, psicologo, e Fabio Franchi, infettivologo.

Anche se esso sposa l'ipotesi "nichilista" (l'HIV non esiste), su di
esso trovate gran parte degli argomenti presenti in questi siti. È anche
toccata l'altra vexata quaestio della "mucca pazza" e dei "prioni"..

http://www.medicinaqualita.it- un sito sulle medicine alternative -
con una importante raccolta sull'aids e le sue bugie.

http://www.duesberg.com Il sito ufficiale di un famoso virologo e
grande oppositore della teoria ufficiale..

http://www.ot.com/~kevinb/aids.html Why HIV Does Not Cause AIDS Una
lunga dissertazione sul perché la teoria virale non convince, sui guai
causati dall'AZT, ed una proposta per ridurre gli isterismi ed adottare una
cura meno invasiva..

http://www.ucmb.ulb.ac.be/~joan/nonwork/AIDS.htmlAIDS Un articolo del
Sunday Times di Londra che passa in rassegna i membri del fronte
"dissidente".

http://www.africa2000.com/CNDX/aidsvocs.htm AIDS Opposition Una
raccolta di frasi "illuminanti", scritte da studiosi ed esperti anche non
dissidenti (tra cui Sabin, l'inventore del vaccino antipolio), che
dovrebbero far pensare sulla vera natura dell'AIDS....

http://www.geocities.com/SunsetStrip/2587/aidswork.html Colman's AIDS
Page Anche tra i "dissidenti" le posizioni sono diverse. Questo lungo e
ricco ipertesto, che scende molto nel tecnico, non nega l'esistenza
dell'HIV, ma propone una spiegazione alternativa dell'AIDS, legata alla
sifilide..

http://www.geocities.com/Hollywood/Set/2184/pag0.htmlDistorsioni
Temporali Il sito italiano di opposizione sull'AIDS; molto illuminanti sono
le storia dell'AZT e di Magic Johnson..

http://www.refuse-resist.com/iajr/ International AIDS Journalism
Review Un sito di notizie sull'AIDS (poche, per la verità...).

http://www.virusmyth.com/aids/ Rethinking AIDS Un sito interamente
dedicato alle ipotesi alternative sull'AIDS. C'è un lavoro di Gallo e
colleghi dell'88, e una risposta di Duesberg..

http://www.livelinks.com/sumeria/aids.html The Immune System Altra
raccolta di articoli sull'AIDS "dissidente". Interessante il documento
"whatif.html", che racconta alcune "papere" della medicina "ufficiale": ad
esempio un'ondata di pellagra in USA, negli anni '30, che fu scambiata per
un'epidemia; furono prodotte alcune bizarre teorie epidemiologiche,
analogamente a quanto accade con l'AIDS, finché non fu scoperto che la causa
era solamente alimentare... blot1.html è invece un articolo con le critiche
della ricercatrice Eleni Papadopulos-Eleopulos all'attuale inaffidabile test
di sieropositività..

http://thorup.com/HEAL/healindex.html Health Education AIDS Liaison -
Un'associazione che vuole aiutare i malati di AIDS con metodi alternativi e
non intrusivi..

http://www.csulb.edu/~d49er/Issue26/26nmullis.html Un articolo su un
altro illustre oppositore del legame HIV-AIDS: il premio Nobel Kary B.
Mullis.

Eugenio Mastroviti

unread,
May 22, 2003, 2:49:24 PM5/22/03
to
On Thu, 22 May 2003 20:01:39 +0200, G. Paolo wrote:

> leggiti anche questo:
>
> AIDS: E SE FOSSE TUTTO UN ERRORE?
>
> Da "Micro & Personal Computer" - Ottobre 1997

Oh, a proposito, Leo, ti trovi mica una copia dell'articolo sulle
instabilita' della VM nel kernel Linux serie 2.5? Sai, quello che e'
uscito su The Lancet il mese scorso...

Eugenio

--
Christian, n.:
One who believes that the New Testament is a divinely inspired
book admirably suited to the spiritual needs of his neighbor.

Leonardo Serni

unread,
May 22, 2003, 6:00:01 PM5/22/03
to
On Thu, 22 May 2003 19:49:24 +0100, "Eugenio Mastroviti"
<euge...@gointernet.co.uk> wrote:

>> AIDS: E SE FOSSE TUTTO UN ERRORE?
>> Da "Micro & Personal Computer" - Ottobre 1997

>Oh, a proposito, Leo, ti trovi mica una copia dell'articolo sulle
>instabilita' della VM nel kernel Linux serie 2.5? Sai, quello che e'
>uscito su The Lancet il mese scorso...

Era sul Journal of Orthopaedic Medicine, ma non l'ho ancora finito di
leggere.

Leonardo

Leonardo Serni

unread,
May 22, 2003, 6:16:32 PM5/22/03
to
On Thu, 22 May 2003 19:58:37 +0200, "G. Paolo"
<med.nat...@transports.it> wrote:

> HIV VIRUS INVENTATO
>
> "In Australia un gruppo di ricercatori del Royal Perth Hospital,
>definito "The Perth Group", ha concentrato le proprie ricerche
>sull'isolamento dell'HIV e sulla validità dei test ELISA (test di primo
>livello, il più utilizzato), Western Blot (secondo livello, considerato più
>attendibile) e Viral Load (l'ultimo apparso); hanno concluso le loro
>ricerche affermando che nessuno dei lavori pubblicati dimostra che l'HIV sia
>stato isolato e che i tre test non provano affatto la presenza del virus HIV
>nei campioni di sangue sottoposti a test. "

Diamine, sei sempre all'avanguardia della ricerca medica. L'articolo e'
apparso da appena dieci anni.

Potrei infierire e citare abbastanza passi di quel lavoro da dimostrare
che a Perth nessuno dubita che esista il virus HIV, e si limita(va)no a
dire che il Western Blot in certi casi vuol dire poco.

Leonardo

Valter Minute

unread,
May 23, 2003, 4:07:54 AM5/23/03
to
Leonardo Serni <ser...@tin.it> wrote in
news:1shqcvs0923kgon4g...@L.Serni:

[...]


>>Oh, a proposito, Leo, ti trovi mica una copia dell'articolo sulle
>>instabilita' della VM nel kernel Linux serie 2.5? Sai, quello che e'
>>uscito su The Lancet il mese scorso...
>
> Era sul Journal of Orthopaedic Medicine, ma non l'ho ancora finito di
> leggere.
>

Vogliamo parlare del "Dr. Dobb's Journal of Computer Calisthenics and
Orthodontia"?

--
Valter Minute (abbonato)
vmi...@inwind.it (the reply address of this message is invalid)

G. Paolo

unread,
May 23, 2003, 9:03:22 AM5/23/03
to

"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:s5iqcv8kl0do12lco...@L.Serni...

> On Thu, 22 May 2003 19:58:37 +0200, "G. Paolo"
> <med.nat...@transports.it> wrote:

AIDS: affare miliardario di Luigi De Marchi

AIDS e HIV
" ..Sappiamo che errare è umano, ma l'ipotesi Hiv=Aids è un errore
macroscopico. Lo dico forte e chiaro per mettere in guardia la gente.."

Kary B. Mullis
Premio Nobel per la Chimica nel 1993 per aver scoperto
la PCR (Polymerase Chain Reaction) reazione a catena della polimerase

Oggi il movimento del dissenso raccoglie oltre 700 firme tra virologi,
infettivologi, epidemiologi ed altri specialisti di 23 nazioni tra cui 3
premi Nobel, tutti indignati dalla colossale mistificazione e speculazione
imbastita intorno all'AIDS.
Sono passati oltre 12 anni da quando le autorità sanitarie hanno cominciato
ad annunciare al mondo intero che l'umanità era minacciata da una nuova
terribile peste, la cosiddetta "peste del 2000" che nell'arco di pochi anni
avrebbe colpito decine e decine di milioni di persone continuando ad
espandersi a macchia d'olio fino a diventare veramente il flagello del
secolo che sta per finire e di quello che sta per cominciare.
Nonostante questi allarmi spaventosi, però, l'AIDS continua a restare una
epidemia molto più piccola di quel che si vuol far credere, confinata in
Occidente ad alcuni gruppi a rischio ben precisi; ed in Africa gonfiata da
una definizione artificiosa, capace di riunire sotto il suo largo ombrello
malattie antiche cambiandone il nome.
La teoria ufficiale non è tuttora in grado di spiegare in quale modo il
virus HIV possa provocare le malattie che gli vengono imputate. Tale teoria
descrive l'AIDS come una malattia infettiva provocata dal virus HIV che
distrugge pian piano le cellule del sistema immunitario, lasciando
l'organismo indifeso di fronte a malattie "opportunistiche". Il virus
penetra nell'organismo di un dato soggetto attraverso un contatto con sangue
o sperma infetto. Questa infezione virale provoca una reazione anticorpale
inefficace, utile solo ad essere registrata con i cosiddetti test dell'AIDS
(o anti-HIV). La sieropositività costituirebbe il segnale di una malattia
subdola, progressiva, inesorabile nella gran parte dei casi.
Dunque AIDS è un termine calderone che raccoglie condizioni eterogenee e
disparate. Si tratta di condizioni che vengono tra loro associate solo
quando il risultato del test dell'AIDS è positivo. Se il risultato è
negativo, le stesse malattie vengono chiamate con il loro vecchio nome.
1) Assenza di correlazione tra risultati del test e malattia:
Una peculiarità delle malattie infettive virali è che hanno una causa unica
(il virus), e ovviamente non possono verificarsi in sua assenza. Così non
c'è varicella senza il virus della varicella, non c'è morbillo senza il
virus del morbillo e così via. La letteratura medica ha registrato migliaia
di casi di AIDS sieronegativi (cioè presentavano i sintomi ma il test era
negativo), e sieropositività (test positivo) in assenza di AIDS.
La reazione al test, evidentemente capricciosa, può legarsi alla salute come
alla malattia, è spesso associata ad un aumento aspecifico delle
immunoglobuline, il che si verifica in molte situazioni, come nel corso di
malattie autoimmuni, di infezioni croniche, di malaria, di parassitosi,
talvolta anche per motivi banali come una vaccinazione antinfluenzale.
2) L'AIDS non si comporta come una malattia infettiva contagiosa:
Nonostante l'allarmismo, l'AIDS è rimasto confinato a gruppi in cui sono
presenti fattori di rischio ben precisi:
a) tossicodipendenti: (circa il 32% dei malati in USA e il 60% in Italia) si
tratta di individui che oltre a subire gli effetti negativi dell'eroina,
della cocaina, dell'alcool, delle anfetamine e di altre sostanze psicotrope,
si alimentano in maniera scorretta ed insufficiente e sono colpiti in modo
più o meno continuo da infezioni multiple. In queste condizioni di
immunodepressione (molte droghe hanno effetto depressivo sul sistema
immunitario). Anche i figli di madri tossicodipendenti ricevendo per via
uterina tossine dalla madre possono presentare una sieropositività alla
nascita.
b) omosessuali: (circa il 62% in USA e il 48% in Europa) il problema
riguarda gli utilizzatori sistematici di droghe multiple, cocaina, extasy,
alcool, nitriti assunti per via inalatoria a forti dosi (i nitriti sono
sostanze molto reattive, causano immunodepressione, e vengono utilizzati per
il loro effetto afrodisiaco e rilassante per la muscolatura sfinterica).
c) emofiliaci (circa l'1% in USA e il 3% in Europa). I carichi di proteine
estranee sono essi stessi immunodepressivi sia in emofiliaci sieropositivi
che sieronegativi.
3) Non esistono studi che dimostrino che l'AIDS è causato dall'HIV:
Kary Mullis Premio Nobel per la chimica nel 1993 per aver inventato la PCR
(Reazione Polimerasica a Catena) interpellò svariati virologi ed
epidemiologi su dove trovare il riferimento bibliografico che spiegasse come
l'HIV provochi l'AIDS. Ma nessuno dei colleghi fu in grado di precisarlo.
4) La definizione della malattia:
Essa comprende un alto numero di malattie già conosciute, attualmente esse
sono ben 29! Queste malattie non sono affatto associate sempre ad
immunodeficienza, sono definite AIDS se associate ad un test positivo. Se
una persona ha la tubercolosi e risulta sieropositiva allora "ha l'AIDS". Se
invece ha la tubercolosi ed il test è negativo, allora ha "soltanto la
tubercolosi"
5) Incubazione misteriosa:
Tutte le malattie infettive virali, salvo rare eccezioni, hanno una
incubazione breve, di pochi giorni o settimane. L'incubazione del virus
dell'AIDS è stata calcolata inizialmente attorno ai 18 mesi, per aumentare
poi di anno in anno, fino a raggiungere nel 1992, i 10/14 anni. A questo
super-virus viene attribuito di tutto. Di volta in volta può essere
furbissimo, tanto da sfuggire ad ogni tentativo di controllo da parte dei
ricercatori, o viceversa, completamente "scemo".
6) L'allarme prostitute:
Le prostitute non potevano non diventare le vittime designate delle campagne
propagandistiche dei tutori della nostra salute fisica e morale. Sennonché,
via via che passavano i mesi, si è visto che il tasso di sieropositività era
estremamente basso tra le prostitute. Al 31 Marzo 1995, su 27.043 casi solo
22 riguardavano prostitute non tossicodipendenti (non dipende dalla maggior
protezione, perché quelle stesse prostitute presentavano un alto tasso di
infezioni sessuali).
7) La terapia con AZT:
Sintetizzato nel 1964 come farmaco antitumorale. Rimase inutilizzato per 20
anni, poiché si constatò sperimentalmente che i topi leucemici trattati
morivano in numero maggiore di quelli non trattati. Ma perché questo farmaco
così tossico, cancerogeno e privo di effetti benefici continua ad essere
somministrato? La Wellcome (casa farmaceutica produttrice) ha venduto 0.9
tonnellate nel 1987, ed è passata a 44.7 tonnellate nel 1992. Il costo
dell'AZT per malato è di circa 450.000 lire al mese. Il profitto lordo per
la Wellcome nel 1993 è stato di 586 miliardi di lire l'anno.

Da tempo i settori più reazionari del mondo politico e religioso occidentale
erano alla ricerca di pretesti scientifici cui ancorare le loro offensive
puritane e restauratrici. Un primo tentativo fu compiuto alla fine degli
anni '70, con una raffica di informazioni più o meno terroristiche sulle
malattie veneree. Ma l'AIDS sembrò l'occasione d'oro. Qui si delineava una
malattia non solo sessuale ma mortale e invulnerabile agli arsenali medici
esistenti. Insomma una malattia inventata su misura per i sessuofobi di ogni
stampo e di ogni paese.

Kary B. Mullis (Premio Nobel per la Chimica): Il mistero che circonda quel
dannato virus è il frutto inevitabile di quei due miliardi di dollari che ci
spendono sopra ogni anno. Se prendessimo un qualsiasi altro virus e
spendessimo due miliardi di dollari ogni anno per studiarlo, state certi che
anche quel virus produrrebbe misteri a bizzeffe.

Tratto da: "AIDS la grande truffa" di Luigi De Marchi e Franco Franchi
NEXUS NEW TIME edizione italiana n°5.

G. Paolo

unread,
May 23, 2003, 9:05:01 AM5/23/03
to

"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:s5iqcv8kl0do12lco...@L.Serni...

AIDS la grande truffa !!!


di Alberto Musatti

La guerra biologica e la sua evoluzione: il progetto HIV

La storia della guerra biologica (BW) può essere divisa in tre parti:
storia antica, storia moderna e quello che chiamiamo "il presente". La
storia antica inizia molto più lontano di quello che si possa immaginare e
dura fino alla fine del 20° secolo. Solo per fare un esempio, il primo uso
documentato di guerra biologica è da parte dei romani che usavano carcasse
di animali per inquinare le riserve d'acqua nemiche. In quel tempo
l'idea che c'era dietro questo tipo di attacchi è che un nemico indebolito è
un nemico facile da sconfiggere. Da quel momento in avanti le evoluzioni
sono state tante, e di enorme portata. Per spiegarne la storia moderna e il
presente, indispensabili per proseguire, a noi interessa focalizzare l'
attenzione sulle mosse degli Stati Uniti, per i risvolti universali che
negli ultimi cinquant'anni assumono le sue politiche.
Per quello che sappiamo il programma USA di guerra biologica iniziò
nel 1942. Con l'acquisizione dei dati giapponesi
(su un suo programma di guerra biologica) e l'accrescere della
tensione della guerra fredda il programma accelerò le attività e crebbe. Nel
1956 l'Unione Sovietica accusò gli USA di aver usato armi biologiche in
Corea, fatto che ne portò alla proibizione.
Questo fece prendere al programma una forma più difensiva. Prima di
questo, la maggior parte della ricerca si svolgeva a Fort Detrick e si
usavano "agenti biologici surrogati" per modellare organismi più letali.
Molti tests offensivi consistevano nello spruzzare segretamente organismi
sulle aree popolate. Il programma fu chiuso nel 1969. Uno dei più grandi
esperimenti
comportò l'irrorazione di Serratia Marcescens su San Francisco. Questo
organismo produce un pigmento rosa/rosso quando cresce, cosa che lo rende
facilmente identificabile. A quel tempo un uomo morì all'ospedale e altri 10
si infettarono in quello che fu descritto come "un mistero per i dottori".
Sebbene i militari non proseguirono questi studi, un risultato fu che
quasi ogni persona fu infettata dall'organismo. Ora che tutti questi dati
sono declassificati si può vedere che durante i periodo seguenti ai tests,
ci furono infezioni in quantità 5-10 volte maggiori. Altri esperimenti
inclusero tests a Minneapolis che furono camuffati come "test dello schermo
di fumo", perché ai residenti fu detto che si stava testando un fumo innocuo
così che le città potessero essere nascoste dai missili a guida radar. Nel
1966 il Bacillus subtilis fu liberato nella metropolitana di New York City
per determinare quanto fosse vulnerabile agli attacchi. I risultati
mostrarono che l'intero sistema di tunnels sotterranei poteva essere
infettato mediante il rilascio in una sola stazione a causa del vento creato
dai treni. Ma la maggior parte degli esperimenti di guerra biologica
condotti dagli Stati Uniti a quel tempo rivelarono a tutti due cose:
gli Stati Uniti erano molto vulnerabili ad attacchi con armi biologiche e
non c'era niente che potessero fare.

Aids - una malattia prodotta in America

Nel 1979 il Dipartimento per la Difesa degli Stati Uniti d'America
chiese alla Commissione Senatoriale cospicui fondi per la ricerca e lo
sviluppo di armi biologiche per attaccare il sistema immunitario umano. La
richiesta fu avanzata per lo sviluppo di "agenti biologici sintetici".
Testimoniando davanti alla Commissione, Donald McArthur, esperto militare di
guerra
biologica, dichiarò: "...tra 5 o 10 anni, probabilmente sarà possibile
creare un nuovo microrganismo infettivo che potrebbe essere diverso per
alcuni importanti aspetti da ogni altro agente conosciuto." McArthur
concludeva che un programma di ricerca del genere "..poteva essere
completato in circa 10 anni al costo di 10 milioni di dollari..". La somma
richiesta fu accordata.
Jacob Segal, di origine russa, docente di biologia all'università di
Humboldt, Germania è convinto che l'AIDS sia stato creato proprio nel già
citato laboratorio di Fort Detrick, nel Maryland. Insieme alla moglie, Segal
pubblicò le sue scoperte nel 1986 in un opuscolo polemico intitolato "AIDS:
una malattia prodotta in America". Cercò di dimostrare che il virus della
immunodeficienza (HIV), che molti scienziati ritengono evolva in AIDS,
è quasi identico al altri due virus: il VISNA, una malattia mortale che
colpisce le pecore ma non l'uomo, e il virus della leucemia delle cellule T
(HTLV-1) il quale, sebbene non mortale è altamente infettivo per l'uomo.
Segal afferma che il laboratorio di alta sicurezza di Fort Detrick
realizzò l'unione dei virus VISNA e HTLV-1, originando così un'arma
biologica artificiale altamente contagiosa e mortale per gli uomini. Il
risultato fu l'HIV messo a punto tra la fine del 1977 e la primavera del
1978.

Segal respinge la tesi che l'AIDS abbia avuto origine dal contatto fra
uomini e scimpanzé in Africa, e sottolinea che il cocktail di Fort Detrick
venne testato su carcerati che decidevano volontariamente di partecipare
all'esperimento in cambio della libertà anticipata. Siccome i sintomi non si
manifestarono prima di sei mesi, i test furono giudicati fallimentari e i
carcerati vennero rilasciati. Alcuni di loro erano omosessuali, fa
notare Segal, e una volta arrivati a New York, ignari delle loro condizioni,
cominciarono a trasmettere il contagio a persone del giro dei gay
newyorchesi. E qui, nel 1979, si manifestò il primo caso conclamato di AIDS,
e la malattia cominciò a diffondersi rapidamente...

AIDS e HIV, quanto l'uno dipende dall'altro?

A questo punto si capisce come il virus HIV (che ci dicono essere
responsabile dell'AIDS) sia in realtà un esperimento biologico di
laboratorio, sfuggito di mano!!! Ma, riflettendoci a fondo, la strada che
porta dall'HIV all'AIDS è lunga... Quanti cercano davvero di spiegarcene il
percorso? Dunque quanto il mistero sulla nascita del virus (HIV), si collega
all'effettivo (attuale) imperversare della malattia (AIDS)??? E' questa la
domanda ricorrente che nasce scandagliando a fondo la realtà odierna: come
l'HIV si collega all'AIDS?... E' vero tutto quello che ci raccontano? Che
cosa ci fa pensare diversamente?... semplicemente sembra che negli ultimi
anni un numero sempre maggiore di medici o esperti del settore, si stia
rendendo conto di un numero esorbitante di manipolazioni, mezze verità,
disinformazione, che pochi hanno intenzione di far emergere... da queste
sensazioni diffuse è nato un vero e proprio "movimento del dissenso" che
oggi raccoglie oltre 700 firme tra virologi, infettivologi, epidemiologi ed


altri specialisti di 23 nazioni tra cui 3 premi Nobel, tutti indignati dalla
colossale mistificazione e speculazione imbastita intorno all'AIDS.

Sono passati oltre 12 anni da quando le autorità sanitarie hanno
cominciato ad annunciare al mondo intero che l'umanità era minacciata da una
nuova terribile peste, la cosiddetta "peste del 2000" che nell'arco di pochi
anni avrebbe colpito decine e decine di milioni di persone continuando ad
espandersi a macchia d'olio fino a diventare veramente il flagello del

secolo ormai finito e di quello appena cominciato.

Nonostante questi allarmi spaventosi, però, l'AIDS continua a restare
una epidemia molto più piccola di quel che si vuol far credere, confinata in
Occidente ad alcuni gruppi a rischio ben precisi; ed in Africa gonfiata da
una definizione artificiosa, capace di riunire sotto il suo largo ombrello
malattie antiche cambiandone il nome.

La teoria ufficiale non è tuttora in grado di spiegare in quale modo
il virus HIV possa provocare le malattie che gli vengono imputate. Tale
teoria descrive l'AIDS come una malattia infettiva provocata dal virus HIV
che distrugge pian piano le cellule del sistema immunitario, lasciando
l'organismo indifeso di fronte a malattie "opportunistiche". Il virus
penetra nell'organismo di un dato soggetto attraverso un contatto con sangue
o sperma infetto. Questa infezione virale provoca una reazione anticorpale
inefficace, utile solo ad essere registrata con i cosiddetti test dell'AIDS
(o anti-HIV). La sieropositività costituirebbe il segnale di una malattia
subdola, progressiva, inesorabile nella gran parte dei casi.

Dunque AIDS è un termine calderone che raccoglie condizioni eterogenee
e disparate. Si tratta di condizioni che vengono tra loro associate solo
quando il risultato del test dell'AIDS è positivo. Se il risultato è

negativo, le stesse malattie vengono chiamate con il loro vecchio nome!

Sono riassumibili in 7 punti le tesi di questa opposizione:

1) Assenza di correlazione tra risultati del test e malattia:

Una peculiarità delle malattie infettive virali è che hanno una causa
unica (il virus), e ovviamente non possono verificarsi in sua assenza. Così
non c'è varicella senza il virus della varicella, non c'è morbillo senza il
virus del morbillo e così via. La letteratura medica ha registrato migliaia
di casi di AIDS sieronegativi (cioè presentavano i sintomi ma il test era
negativo), e sieropositività (test positivo) in assenza di AIDS.

La reazione al test, evidentemente capricciosa, può legarsi alla
salute come alla malattia, è spesso associata ad un aumento aspecifico delle
immunoglobuline, il che si verifica in molte situazioni, come nel corso di
malattie autoimmuni, di infezioni croniche, di malaria, di parassitosi,
talvolta anche per motivi banali come una vaccinazione antinfluenzale.


2) L'AIDS non si comporta come una malattia infettiva contagiosa:

Nonostante l'allarmismo, l'AIDS è rimasto confinato a gruppi in cui
sono presenti fattori di rischio ben precisi:

a) tossicodipendenti: (circa il 32% dei malati in USA e il 60% in
Italia) si tratta di individui che oltre a subire gli effetti negativi
dell'eroina, della cocaina, dell'alcool, delle anfetamine e di altre
sostanze psicotrope, si alimentano in maniera scorretta ed insufficiente e

sono colpiti in modo più o meno continuo da infezioni multiple (molte droghe


hanno effetto depressivo sul sistema immunitario). Anche i figli di madri
tossicodipendenti ricevendo per via uterina tossine dalla madre possono
presentare una sieropositività alla nascita.

b) omosessuali: (circa il 62% in USA e il 48% in Europa) il problema
riguarda gli utilizzatori sistematici di droghe multiple, cocaina, extasy,
alcool, nitriti assunti per via inalatoria a forti dosi (i nitriti sono
sostanze molto reattive, causano immunodepressione, e vengono utilizzati per
il loro effetto afrodisiaco e rilassante per la muscolatura sfinterica).

c) emofiliaci (circa l'1% in USA e il 3% in Europa). I carichi di
proteine estranee sono essi stessi immunodepressivi sia in emofiliaci
sieropositivi che sieronegativi.


3) Non esistono studi che dimostrino che l'AIDS è causato dall'HIV:

Kary Mullis Premio Nobel per la chimica nel 1993 per aver inventato la
PCR (Reazione Polimerasica a Catena) interpellò svariati virologi ed
epidemiologi su dove trovare il riferimento bibliografico che spiegasse come
l'HIV provochi l'AIDS. Ma nessuno dei colleghi fu in grado di precisarlo.


4) La definizione della malattia:

Essa comprende un alto numero di malattie già conosciute, attualmente
esse sono ben 29! Queste malattie non sono affatto associate sempre ad
immunodeficienza, sono definite AIDS se associate ad un test positivo. Se
una persona ha la tubercolosi e risulta sieropositiva allora "ha l'AIDS". Se
invece ha la tubercolosi ed il test è negativo, allora ha "soltanto la

tubercolosi".


5) Incubazione misteriosa:


6) L'allarme prostitute:

di ogni stampo e di ogni paese. E come non si può concludere, con un occhio
agli USA, che l'AIDS sembra essere un alleato invincibile in un'epoca in cui
si cominciavano a temere le grandi esplosioni demografiche del "sud del
mondo": infallibile nel tenere a freno quelle nascite perché proprio con il
rapporto sessuale si trasmette; a seminare morte tra gay e
tossicodipendenti, "razze" da sempre osservate con disprezzo. Dove una volta
nascevano le guerra
biologiche per indebolire il nemico, ora sembra che abbiano trovato
l'arma per eliminare un nemico già debole.


Il mistero che circonda quel dannato virus è il frutto inevitabile di
quei due miliardi di dollari che ci spendono sopra ogni anno. Se prendessimo
un qualsiasi altro virus e spendessimo due miliardi di dollari ogni anno per
studiarlo, state certi che anche quel virus produrrebbe misteri a bizzeffe.

(Kary B. Mullis)

bibliografia:

"AIDS la grande truffa" di Luigi de Marchi e Franco Franchi

S.I.C.I.S. - sito italiano contro l'informazione scorretta

STORIA DELLA GUERRA BIOLOGICA - scuolaworld provincia di Padova
LILA, e EANAC Italia.

inoltre gli studi di Jacod Segal: "AIDS - una malattia prodotta in
America",
e di
Kary B. Mullis, premio nobel per la chimica nel 1993

........Ma la verita' e' questa:

"Il paziente malato di aids non muore a causa del virus dell'HIV ma
per
alterazioni dell'assorbimento intestinale e quindi per
ipoalimentazione,
dovuta a una grave micosi." (By Dr. Gerhard Orth, Leuthkirch)

G. Paolo

unread,
May 23, 2003, 9:07:12 AM5/23/03
to

"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:s5iqcv8kl0do12lco...@L.Serni...


L'AIDS NON E' UNA MALATTIA INFETTIVA
Quasi due decadi di sforzi senza precedenti nella ricerca che costano
ai contribuenti degli Stati Uniti 50 miliardi di dollari non sono riusciti a
sconfiggere la "Sindrome Da Immunodeficienza Acquisita"
(AIDS) e non sono riusciti a spiegare la cronologia e l'epidemiologia
dell'AIDS in America ed Europa.
Il fallimento della cura dell'AIDS è così completo che la più grande
fondazione americana per la cura dell'AIDS (AMFAR, fondazione americana per
la ricerca sull'AIDS) sta persino sfruttando tale fallimento per raccogliere
soldi.
Le ultime statistiche sull'AIDS 20.000.000 persone curate. Supporta la
cura, supporta AMFAR', è la loro pubblicità. La base scientifica di tutti
questi sforzi senza alcun successo è stata la ipotesi che l'AIDS è causato
da un virus trasmissibile sessualmente, denominato virus
dell'immunodeficienza umana (HIV), e che questa immunodeficienza si
manifesti sotto la forma di 30 già note malattie microbiche e non microbiche
che formano il quadro clinico dell'AIDS.
Per sviluppare un'ipotesi che spieghi l'AIDS abbiamo considerato dieci
fatti rilevanti che i pazienti Americani ed Europei sofferenti di AIDS hanno
o non hanno in comune:
(1) L'AIDS non è contagioso. Per esempio, nemmeno una persona che
lavoro nell'ambito della sanità ha contratto l'AIDS da uno degli oltre
800.000 pazienti sofferenti di AIDS in America e in Europa.
(2) L'AIDS è fortemente selettiva e non casuale riguardo al sesso
(86% di pazienti maschi); orientamento sessuale (più del 60% di
omossessuali) ed età (85% sono in età fra i 25 e i 49 anni).
(3) Dall'inizio della sua manifestazione nel 1980, il numero delle
persone che hanno sviluppato l'AIDS è aumentato in maniera non esponenziale,
come qualsiasi altra malattia dipendente dallo stile di vita.
(4) Quella che viene detta epidemia di AIDS si suddivide in
differenti sub-epidemie con particolari malattie che ne definiscono il
quadro clinico. Per esempio, solo i maschi omosessuali hanno il sarcoma di
Kaposi.
(5) I pazienti spesso non hanno in comune neanche una delle 30
malattie che definisco l'AIDS,
nemmeno l'immunodeficienza. Per esempio il sarcoma di Kaposi, la
demenza e la perdita di peso
possono anche presentarsi senza che vi sia immunodeficienza. Quindi
non esiste una malattia specifica dell'AIDS.
(6) Le persone che sviluppano l'AIDS hanno in comune la presenza
di anticorpi contro l'HIV solo
per definizione e non per una naturale coincidenza. Chi soffre delle
stesse patologie ma risulta
sieronegativo si dice che soffre di un'altra sindrome o che soffre
delle singole malattie che ne
definiscono il quadro clinico. In parole povere a parità di
sintomatologia e di quadro clinico la
medicina ti etichetta come sofferente di AIDS se sei sieropositivo,
come sofferente di qualcos'altro
se sei sieronegativo.
(7) Il consumo di droghe è un comune denominatore per oltre il 95%
di tutti i pazienti Americani ed Europei, omosessuali maschi inclusi.
(8) Un uso continuato di farmaci anti-HIV inevitabilmente tossici,
come l'AZT (che blocca la costituzione delle catene degli acidi nucleici) e'
un altro comune denominatore per i pazienti di AIDS.
(9) L'HIV si dimostra un surrogato ideale per contrassegmare l'uso
di droghe e di farmaci tossici.
Dato che il virus è molto raro fra la popolazione europea ed americana
(< 0.3%) e difficilmente
trasmissibile sessulmente, solo quelli che iniettano droghe in
condizione di promiscuità, o hanno 1000 contatti sessuali (spesso mediati
dalla droga) possono verosimilmente diventare sieropositivi.
(10) La vasta letteratura sull'AIDS non può offrire nemmeno un gruppo
statisticamente significativo di pazienti che non usano droghe o farmaci
altamente tossici né in America né in Europa.
(11) In vista di questo, noi proponiamo che sia il consumo a lungo
termine di droghe (come cocaina,
eroina, nitriti inalanti e amfetamine) la prescrizioni di farmaci come
l'AZT (che interrompono la
formazione delle catene degli acidi nucleici) e di altri farmaci anti
HIV, causi tutte le malattie
connesse all'AIDS in America e Europa, malattie gia' note il cui
verificarsi è aumentato notevolmente in correlazione con quello che viene
chiamato fenomeno AIDS.

Dal punto di vista chimico medicine distinte causano distinte malattie
correlate all'AIDS (malattie che
per altro ne definisco il quadro sintomatologico): per esempio, i
nitriti inalanti causano il sarcoma di
Kaposi, la cocaina causa perdita del peso, l'AZT causa
immunodeficienza, linfoma, atrofia muscolare, e demenza. L'ipotesi dell'AIDS
come sindrome da intossicazione da droghe e farmaci predice che tale
sindorme:
(1) sia non-contagiosa;
(2) sia non-casuale, perchè per l' 85% le sostanze tossiche che
causano l'AIDS sono assunte da maschi, particolarmente omosessuali
sessualmente attivi tra 25 e 49 anni di età.
(3) segua cronologicamente il diffondersi dell'uso delle droghe e
dell'assunzione di certi farmaci
tossici (AZT e simili).
In realtà i casi di AIDS sono aumentati da uno esiguo numero nei primi
anni 1980 a circa 80.000
casi all'anno nei primi anni 90 e da allora sono diminuiti a circa
50.000 casi.
Nello stesso periodo, i consumatori di drgohe sono aumentati da un
esiguo numero fino a diventare milioni verso la fine degli anni 80, e da
allora si sono pressochè dimezzati. Tuttavia i casi di AIDS non sono
diminuiti nella stessa maniera perchè dal 1987 sempre più individui
sieropositivi (molti dei quali al momento in ottime condizioni di salute)
hanno assunto farmaci tossici che generano la sintomatologia che noi
chiamiamo AIDS.
Attualmente si stimano circa 200.000 persone che usano tali farmaci.
Almeno 64 studi scientifici, provvedimenti legislativi e inchieste
giornalistiche provano che le droghe causano AIDS ed altre malattie.
Similmente, la letteratura sull'AIDS, i produttori di farmaci, e inchieste
giornalistiche confermano che medicinali anti-HIV causino AIDS ed altre
malattie in uomini e animali.
Insomma, il dilemma AIDS potrebbe essere risolto proibendo i farmaci
anti-HIV, e indicendo una
campagna per spiegare che l'assunzione di tali farmaci e delle droghe
causa l'insorgere dell'AIDS, una campagna che potrebbe essere modellata su
quella ben riuscita contro il fumo.
Una determinazione inflessibile a prendere in considerazione tutte le
evidenze è l'unico metodo per preservarsi dal fluttuante estremismo
dell'opinione alla moda.
Alfred North Whitehead (1861-1947) (Whitehead, 1967).

tratto e tradotto da www.duesberg.com il sito di Peter Duesberg

G. Paolo

unread,
May 23, 2003, 9:10:21 AM5/23/03
to

"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:s5iqcv8kl0do12lco...@L.Serni...

SULL'AIDS E' TUTTO DA RIFARE

Intervista a Kary Mullis
"A generarlo sono più fattori, di sicuro una vita molto disordinata
mette a rischio il sistema immunitario"
Ma la scienza non crede al Nobel Mussil
MILANO. Kary Mullis, 53 anni, premio Nobel per la Chimica, da 10 anni
conduce una battaglia (quasi) solitaria sull'Aids. A differenza della
stragrande maggioranza degli scienziati non è affatto convinto che la causa
dell'Aids sia il retrovirus Hiv. Dice, dal 1988, che "nessun esperimento
scientifico lo ha mai provato". Dice che "le cause potrebbero essere altre e
più complesse". Dice (infine) "che l'Aids è una epidemia meno diffusa della
paura che ha generato".
Kary Mullis (l'eretico) è venuto a Milano per l'annuale incontro
"Dieci Nobel per il futuro" e (come al solito) ha scandalizzato la platea
per le sue opinioni non ortodosse sulla ricerca scientifica in generale e
sull'Aids in particolare. In questi dieci anni ha diretto i controlli, per
la città di Los Angeles, su tutto il sangue donato alle strutture di sanità
pubblica.
Poi si è occupato di Dna scoprendo la Polymerase Chain Reaction
(reazione a catena della polimerase) che consente di "fotocopiare" il Dna,
quindi di produrne una gran quantità anche da frazioni piccolissime. La
scoperta gli ha fruttato il premio Nobel. Ascoltarlo produce un vago senso
di allarme. Anche adesso: poltrone in velluto di grande albergo, mentre beve
Campari, mangia noccioline, si stropiccia la faccia che ricorda quella di
Jack Nicholson, si gratta la testa e parla.
Quindi dottor Mullis, l'Aids è una invenzione? "No, non dico affatto
questo. L'infezione e i morti sono reali, anche se assai più limitati di
quanto si creda. Ma molte cose dette sull'Aids sono diventate vere a forza
di ripeterle."
A cominciare dalla concatenazione Hiv-Aids alla quale non crede. "Qui
non si tratta di stabilire quello che io o lei o tutto il mondo suppone,
desidera, crede. Non stiamo parlando di religione."
Coma mai tra migliaia di scienziati lei è l'unico che... "L'unico
proprio no... Ma che vuol dire poi? Anche Galileo era piuttosto solo,
all'inizio..."
Perchè secondo lei la ricerca mondiale avrebbe accettato di
perseverare nell'errore? Cominciamo dall'inizio. "L'inizio sono i miliardi
di finanziamento pubblico e privato per la ricerca... All'inizio degli Anni
'80 il rubinetto stava andando a secco perchè il Congresso Americano tirava
la cinghia. E centinaia di laboratori, istituzioni governative e private,
giravano a rilento. Sto parlando dei massimi ambiti di ricerca degli Stati
Uniti, non di piccole o medie case farmaceutiche... C'era bisogno di una
epidemia e in un certo senso l'epidemia fu trovata."
Sta scherzando? "Non sto affatto scherzando, so di cosa parlo. Vede,
se lei va a Washington a dire che si occupa di una epidemia che infesta i
corsi d'acqua africani, il Congresso due soldi te li dà pure, solo che dopo
un pò ti dice: chissenefrega. Ma se vai da loro con una epidemia che infesta
o infesterà le città di New York, Los Angeles, San Francisco, insomma la
vita urbana e poi quella rurale della sacra America, quelli salteranno su
una sedia e ti apriranno tutte le casseforti."
E' questo che è accaduto? "E' accaduto che l'Aids faceva i primi morti
tra gli omosessuali e i tossicomani. E' accaduto che non se ne capiva la
causa... Che la paranoia aumentava, che la ricerca procedeva sparsa verso
tante ipotetiche cause. Ed è accaduto che un giorno il grande Robert Gallo,
togliendosi i suoi occhiali da Blues Brothers davanti alle telecamere
d'America disse: io so qual'è la causa, si chiama Hiv."
Lo disse anche Luc Montagnier del Pasteur di Parigi. "Più o meno negli
stessi giorni di Bob Gallo. E i due si litigarono la scoperta sino a che
Reagan e Mitterrand, dopo un incontro a Vienna, dissero loro di piantarla e
di lavorare."
Cosa che fecero. "Eccome. Sull'Aids sono stati investiti qualcosa come
30 miliardi di dollari dal solo governo americano. Altrettanti dai privati,
più quelli dei governi europei e delle grandi multinazionali. Una montagna
di denaro."
Tutto indirizzato sull'Hiv. "Che è solo uno dei miliardi di retrovirus
che stanno tranquillamente nel nostro organismo. Da allora in poi e per
sempre si stabilì che se c'era una certa quota di Hiv nel sangue, il
paziente era positivo al test e quindi aveva l'Aids. Poi magari moriva di
polmonite, di tubercolosi, ma veniva classificato come Aids e quindi vittima
di Hiv. A Los Angeles ogni unità sanitaria che segnala un nuovo caso di Aids
riceve 2500 dollari di finanziamento federale."
Mi dice da dove arriva l'Aids, secondo lei, e da cosa è generato? "La
mia opinione è che ci siano moltissime cause a generarlo. Riguardano
l'insieme del sistema immunitario, e lo stile di vita a cui viene sottoposto
l'organismo. C'è stata una parte della generazione adulta negli Anni '60 e
'70, americani bianchi e neri, non solo omosessuali, ma di grande
promiscuità sessuale, che per la prima volta ha praticato una vita molto
disordinata per periodi davvero lunghi."
In che senso disordinata? "Significa bere molto alcol, dormire
pochissimo, usare droghe, eroina, coca, o le sintetiche, da quelle per
rilassarsi, alle anfetamine per stare svegli, mangiare male, ammalarsi
spesso, usare continuamente antibiotici. E avere, come hanno rilevato le
prime inchieste sulla popolazione colpita, da 100 a 300 rapporti sessuali in
un anno, con partner sempre differenti."
Sta parlando, più o meno, di giovani alternativi, dropout, gay...
"Guardi che non non c'è nessun giudizio moralistico, io sono lontanissimo da
queste cose... Dico che mai prima di allora moltissimi organismi si sono
esposti a questo bombardamento quotidiano... Il sistema immunitario funziona
come un cammello nel deserto quando è sovraccarico: regge, va avanti, poi
crolla di colpo."
Ma non si disse che il virus era nato in Africa? "Questa è un'altra
leggenda... In Africa non c'è un solo dato scientifico che lo provi. In
Occidente, in presenza di Hiv nel sangue, vengono definite Aids 29
differenti patologie. In Africa ne bastano tre: perdita di peso, diarrea, e
sfinimento. Se ricorda si disse che in Africa sarebbero scomparse una o
forse due intere generazioni. Non è accaduto. Si disse che il 70 per cento
delle prostitute senegalesi sarebbero morte nei successivi 5 anni: ne sono
passati 10 e gran parte di loro sta benissimo."
Scusi, ma allora tutte le campagne sull'uso del preservativo... "E'
una questione interessante. Come è noto l'Aids non è progredito ai livelli
esponenziali che ci avevano pronosticato. La sua diffusione è molto
diminuita. Ci dicono che questo è accaduto grazie alla prevenzione e all'uso
diffuso del preservativo. Benissimo. Ma allora come mai tutte le infezioni
veneree continuano a crescere? La verità è che in America si usa il
preservativo più o meno come prima e probabilmente meno."
Se ha ragione, perchè sarebbe stato "inventato" l'Hiv? "Perchè era un
modo semplice di risolvere un problema complesso. Perché metteva tutti
d'accordo: il fondamentalismo religioso e il puritanesimo. La lobby della
ricerca e la voracità dei media. Era tutto spettacolare: molti soldi e molta
gloria e molta autopunizione per tutti. Se ricorda non si è parlato d'altro
per anni. Come si fece per il Vietnam..."
In che senso? "Che anche quella guerra, come questa, fu fatta per
tante ragioni, comprese alcune molto stupide. E su un'ipotesi probabilmente
sbagliata. Come da 15 anni sull'Aids."
Pino Corrias
(da "La Stampa", 07 dicembre 1998)


Ecco le semplici modalità per star bene:
La Medicina Biologica o Naturale è la Scienza che procede indagando
sulle Vere cause che provocano le malattie, cercando di risolverle nel
miglior ed unico modo possibile e cioè, rimuovendo tutte le cause
ri-trovate, senza ricorrere ad interventi cruenti o nocivi per gli stati
fisiologici e psichici generali, (che invece sono sempre presenti negli
"effetti collaterali" utilizzando i farmaci allopatici moderni), seguendo
procedure che siano in sintonia con le "Leggi Cosmiche" dalle quali tutti i
complessi biologici dipendono.
Si tratta dell'applicazione, attraverso l'Educazione alla Salute, di
procedimenti fisici, psicologici, l'impiego di sostanze naturali ed
atossiche, atte a ripristinare le "alterazioni" Psicofisiche e le
intossicazioni intervenute nello stato di malattia, in modo da recuperare la
Perfetta Salute, in quanto questa è un patrimonio ed un diritto acquisito
dalla nascita, da parte di tutti gli esseri viventi ma e sopra tutto dalla
"forma Umana" e per mantenerla tale occorre rispettare delle regole
fondamentali che si possono sintetizzare nel saper controllare il corpo in
modo che sia mantenuto il più possibile con un pH fisiologico verso l'
alcalino.

La forma Umana è stata progettata per funzionare con un pH corporeo
neutro, quindi con potere ossido/riducente tendente al neutro e come tale
deve essere mantenuto per star bene e vivere il più possibile nel benEssere.
Per rimanere in quei limiti occorre che ci si alimenti con diete
idriche di acque le più pure possibili (a basso tenore di minerali residui)
e con cibi integrali, biologici, con prevalenza di verdura e frutta crude,
alle volte cotte, pochissime proteine di tipo vegetale e rarissimamente di
quelle animali, preferendo carne di pesce piccolo (niente molluschi,
crostacei) ed alle volte di piccoli animali terrestri; mai cibarsi di quelli
grandi nemmeno se sono ancora lattanti; praticando ginnastiche o movimento
all'aria aperta e con la pelle in contatto con il sole e l'aria, riposando
adeguatamente, respirando bene e profondamente, cercando di non crearsi
degli inutili conflitti spirituali oltre a quelli che la vita stessa
propone, arrivando a pensare in positivo il più possibile in modo da
digerire bene anche tutte le asperità della vita.
Fare all'Amore spesso e bene con il proprio partner, Meditare,
Riflettere, pregare, ascoltare o fare musica melodiosa, ballare con musiche
rilassanti o gioiose, giocare e passeggiare in mezzo alla Natura, sono
medicine gratuite che vanno utilizzate il più possibile per mantenersi in
Perfetta Salute.

Pubblichiamo alcune dichiarazioni di eminenti personaggi della scienza
moderna, in materia di aids.
1. Luc Montagnier, dirige l'Istituto Pasteur di Parigi (produttore di
vaccini):
Ecco uno scambio epistolare molto molto illuminante tra Valendar
Turner (ricercatore e collaboratore della Eleni Eleopulos Papadopulos) e
Robin Weiss ricercatore inglese famoso per aver. "co-scoperto" il "virus"
dell'AIDS. Turner domanda a Weiss di spiegargli se, secondo lui,
Montagnier isolò effettivamente l'HIV.
Consigliamo fare molta attenzione a questa piccola discussione perché
riguarda il vero "noumeno" (quello che è conosciuto dalla ragione pura)
ovvero il "clou" di questa lunga storia. Ecco la prima lettera:
On Sun, 21 Feb 1999 11:04:48 +0800, Valendar Turner scrisse:
Caro Professor Weiss, Nel Suo commento sulla rivista Nature (New and
Views), "From Pan to pandemic", Lei ed il Suo collega Dr. Wrangham
affermate, l'origine del HIV-1, il retrovirus che è la principale causa dell
' AIDS, è stato un puzzle fin dal tempo in cui è stato scoperto da
Barre-Sinoussi ed i suoi colleghi nel 1983".
In una intervista pubblicata nel 1998 che L. Montagnier ha rilasciato
al giornalista francese Djamel Tahi, a Montagnier fu chiesto perché lui ed i
suoi colleghi non pubblicarono le microfotografie elettroniche che
provano che la banda di 1,16 g/ml (il virus purificato) contenevano
particelle di HIV isolato.
Luc Montagnier rispose: "non fu pubblicata tale prova poiché persino
dopo sforzi titanici, alla densità di 1,16g/ml non potevamo vedere alcuna
particella con le caratteristiche morfologiche tipiche dei retrovirus".
Egli diede simili risposte a domande ripetute, incluso: "Ripeto, noi
non purificammo", il che significa semplicemente che: non isolammo il virus
HIV !.
Considerando questi dati si può correttamente sostenere che
"Barre-Sinoussi e i suoi colleghi nel 1983" scoprirono un retrovirus ?. NO !
Inoltre L. Montagnier continua dicendo in un'altra intervista: "l'aids
non porta inevitabilmente alla morte.
Per il mantenimento di una buona funzione immunitaria sono molto
importanti i fattori psicologici. Se indebolite psicologicamente qualcuno
dicendogli che sta per morire, sono le vostre parole a condannarlo".
2. Dott. Kary Mullis: "La storia dell'aids è legata ad una lunga serie
di ricerche che sono state fatte per provare che esisteva un virus che
causava l'aids: Quei ricercatori che non erano riusciti a dimostrare che un
virus causava il cancro, hanno affermato che il virus HIV causava l'aids".
3. Walter Gilbert (premio Nobel per la chimica nel 1980, professore di
biologia molecolare ad Harvard):
"E' assolutamente corretto nell'affermare (sta parlando di Peter
Duesberg), che nessuna ha dimostrato che l'aids sia causato dal virus HIV;
ed è assolutamente giusto che i virus circolanti in laboratorio non possono
essere la causa dell'aids...non sarei assolutamente sorpreso se ci fossero
altre cause per l'aids e che persino lo HIV non fosse coinvolto". 4. Charles
Thomas (Professore di biochimica ad Harvard): "Nella pubblica opinione è
ampiamente diffusa l'idea che il retrovirus chiamato HIV , causa il gruppo
di malattie chiamate aids. Molti biomedici adesso mettono in dubbio questa
ipotesi. Proponiamo che una approfondita riconsiderazione delle prove
esistenti a favore e contro questa ipotesi, sia condotta da un adeguato
gruppo indipendente".
5. Robert Toot - Bernstein (Scienziato molecolare, autore di Discovery
and Rethinking aids):
"Eravamo abituati a credere di sapere che tutti siano ugualmente a
rischio HIV o aids e che una epidemia eterosessuale fosse inevitabile. Ma l'
epidemiologia dell'aids deve ancora fornire prove consistenti per tale
ipotesi".
6. Liaila O. Afrika (Autore di "Afrikan Holistic Health and
Nutricide"):
"Il virus dell'aids è una particella della celllula umana: Non può
mangiare, riprodursi, crescere, muoversi, attaccare od essere attaccato, non
è una pianta od animale e non è vivente.
Un virus non è attivo un mese ed inattivo (inerte) il successivo e
nemmeno dorme fra i due o cinque anni, prima di attaccare una persona".
7. Peter Duesberg (Retrovirologo, membro dell'Accademia Nazionale
delle Scienze):
"L'HIV è solo un latente e perfettamente innoffensivo retrovirus di
cui molti, ma non tutti, i malati di aids possono essere portatori. Dire che
l'HIV è la causa dell'aids significa mettere da parte tutto ciò che
sappiamo sui retrovirus. La teoria dell'HIV è inconsistente, assurda e
paradossale".
8. Dr. David Rasnick: "In qualità di scienziato dopo 16 anni di studio
sull'aids, mi sono convinto e reso conto che questa malattia non aveva
molto a che fare con la scienza. L'aids è un fenomeno sociologico costruito
dalla paura. Questo ha creato una sorte di Maccartismo che ha fatto crollare
tutte le regole di scienza per imporre un miscuglio di credenze pseudo
scientifiche ad un fragile pubblico".
9. Joseph Sonnabend (Microbiologo): "Non esiste alcun agente
eziologico specifico dell'aids..la malattia insorge come risultato di
processi cumulativi a seguito di un periodo di esposizione a molteplici
fattori ambientali".
10. Serge Lang (professore della Yale University): "Non esiste nemmeno
una singola definizione appropriata dell'aids sulla quale discorsi o
statistiche si possano verosimilmente basare..il CDC chiama queste malattie
aids sono quando anticorpi dell'HIV sono presenti in maniera accertata o
presunta: Se una persona risulta sieronegativa, a queste malattie viene dato
un altro nome".
11. Albert Sabin (National Health Institute): "L'attuale campagna di
educazione e prevenzione si basa sull'asserto che ogni sieropositivo può
essere considerato agente di contagio, ma di questo non vi è alcuna prova".
12. Harry Rubin (Retrovirologo, menbro dell'Accademia Nazionale delle
Scienze):
"Non penso che sia stata trovata la causa dell'aids: Penso che in una
malattia così complessa vi siano, verosimilmente cause multiple. Di fatto,
chiamarla una malattia singola quando presenta manifestazioni così diverse,
mi sembra un'esemplificazione eccessiva".
13. Willner dr. Robert (Autore di Inganno mortale):
"La maggior parte delle morti per aids controllate dai medici sono
state provocate del tutto od in parte dal farmaco letale AZT. In molti casi
il farmaco è stato dato ad individui perfettamente sani e normali che erano
terrorizzati.. dopo l'inaffidabile test di sieropositività".
14. Dr.Richard Beltz (Inventore dell'AZT - azidotimina): "L'AZT non
aveva prospettive per due ragioni: i miei studi hanno mostrato che era
cancerogeno in ogni dosaggio e che era troppo tossico anche per usi di breve
periodo".
15. John Lauritsen (Autore de La guerra dell'AIDS):"Si proclama che l'
AZT salva la vita. E ancora adesso la maggior parte del credito che gli si
dà è basato sugli esperimenti della III fase che erano pieni di crepe e
completamente senza valore".
16. Baggaley dr. Rachel (British Health Advisor): " Nessuno in Zambia
muore mai di AIDS; dicono che è per malaria, febbre o tubercolosi".
17. Neville Hodgkinson (Collaboratore del London Sunday Times): "Un
nuovo autorevole studio ha messo in luce l'energica evidenza che il test
dell'aids non ha valore scientifico, confondendo milioni di persone nel
fargli credere che sono sieropositive quando non è vero che sono colpite dal
virus. Si è accresciuta la preoccupazione che l'esplosione dell'aids in
Africa sia stata selvaggiamente esagerata".
18. Kary Mullis (Inventore del test PCR, Premio Nobel per la Chimica
nel 1993): "Hanno considerato il gran numero di persone sieropositive (in
Africa) prima di accorgersi che gli anticorpi della malaria, che in Africa
hanno tutti, si mostrano nei test come positivi all'HIV".
19. PhillipE. Johnson (Giornalista) "Ai giornalisti che si occupano di
storie di aids, un gruppo di eminenti scienziati ha detto che non vi è
alcun dubbio che il mondo è minacciato della catastrofica piaga dell'aids e
mettere in discussione questo fatto è tanto razionale quanto dire che la
Terra è piatta".
20. John Lauritsen (Autore di The Great AIDS Hoax): "...L'aids non è
ne nuovo né unico, ma è stato inventato come parola (ombrello) per coprire
un complesso di malattie, alcune delle quali erano già state descritte dalla
medicina nel 1539".
21. GlaxoWellcome (Casa farmaceutica che produce il Retrovir - AZT):
"ATTENZIONE il Retrovir (zidovudina) può causare tossicità ematica
(avvelenamento del sangue, ndr) compreso la granulocipetomia e gravi anemie,
particolarmente in pazienti con malattie ha HIV in fase avanzata. La piena
innocuità e il profilo di efficienza del Retrovir, non è stata ben definita,
particolarmente nei confronti di individui affetti da HIV con minor
avanzamento della malattia".
22. Elinor Burkett, (Autrice di The Greatest Show on Earth): parlando
dell'industria dell'aids: "... un insieme di certi dottori, politici,
ricercatori negli enti governativi, assicuratori, leader di comunita gay,
funzionari del CDC, burocrati delle assicurazioni sanitarie e funerarie,
media... tutti quelli che possono aver intascato o essere stati puniti o
confusi od aver soggiaciuto all'avidità e all'egoismo".
23. Tom Bethell (ricercatore alla Hoover Institution): "Il fatto è,
adesso ne sono convinto, che l'aids non è affatto una malattia: è un
programma di governo".
24. Geshekter dr. Charles (professore di storia alla California
University, Chico): "Un rapporto del 1994 nel Journal of Infection Diseases
(rivista delle malattie infettive) ha concluso che il test HIV è stato
inutile in Africa, ove i germi della tubercolosi, malaria, lebbra sono così
diffusi che hanno contribuito a dare oltre il 70% di falsi sieropositivi....
in persone i cui sistemi immunitari sono compromessi per altre ragioni che
non l'HIV".
25. Rep. Gil Gutknecht (U.S. House of Representatives, membro del
Comitato sulla Scienza): "Considerando che esiste una limitata prova
scientifica dell'esatto legame tra HIV e AIDS, è forse etico prescrivere
AZT, un distruttore del DNA utilizzato 30 anni fa come chemioterapico per il
cancro, a 150 mila Americani, tra i quali donne incinte e neonati, come
farmaco anti HIV ?"
26. Elliot Fox (Giornalista, fondatore dell'Associazione per il
riesame dell'AIDS): "AIDS, la Waterloo del complesso delle industrie
farmaceutiche, è stato descritto come derivante da un virus, a dispetto
della più che provata evidenza del contrario, scoperto da test su anticorpi
che si sono dimostrati grossolanamente inaccurati e curato da farmaci
incredibilmente tossici che sono stati definitivamente definiti come
responsabili della sindrome".
27. Jon Rappaport (Commentatore, giornalista, autore di AIDS, Inc.):
"Un sacco di gente è cosciente che l'HIV è una burla e che l'AZT uccide la
gente.... Molta gente si sta accorgendo che questo non è il comportamento di
un male contagioso".
28. Giornale "Bio Tecnology": "Il solo modo per distinguere le
reazioni di produzione di anticorpi dovuti al virus HIV dalle reazioni di
anticorpi prodotte per cause diverse, sarebbe di isolare il virus HIV.
Purtroppo il virus NON è stato mai isolato. I test che controllano gli
anticorpi non sono specifici per un'infezione da virus HIV".

Pubblichiamo un articolo (in inglese) pubblicato sulla stampa
mondiale negli anni 1980
PREFACE
In an extensive article in the Summer-Autumn 1990 issue of "Top
Secret", Prof J. Segal and Dr. L. Segal outline their theory that AIDS is a
man-made disease, originating at Pentagon bacteriological warfare labs at
Fort Detrick, Maryland.
Top Secret is the international edition of the German magazine Geheim
and is considered by many to be a sister publication to the American Covert
Action Information Bulletin (CAIB). In fact, Top Secret carries the Naming
Names column, which CAIB is prevented from doing by the American government,
and which names CIA agents in different locations in the world. The article,
named "AIDS: US-Made Monster" and subtitled "AIDS - its Nature and its
Origins," is lengthy, has a lot of professional terminology and is dotted
with footnotes.
The following is my humble attempt to encapsulate its highlights. It
is recommended that all interested read the original, which is available at
some bookstores, or can be ordered for $3.50 from:
Top Secret/Geheim Magazine P.O.Box 270324 5000 Koln 1 Germany
AIDS FACTS
"The fatal weakening of the immune system which has given AIDS its
name (Acquired Immuno-Deficiency Syndrome)," write the Segals, "has been
traced back to a destruction or a functional failure of the T4 lymphocytes,
also called 'helper cells`, which play a regulatory role in the production
of antibodies in the immune system." In the course of the illness, the
number of functional T4- cells is reduced greatly so that new anti-bodies
cannot be produced and the defenseless patient remains exposed to a range of
infections that under other circumstances would have been harmless. Most
AIDS patients die from opportunistic infections rather than from the AIDS
virus itself. The initial infection is characterized by diarrhea, erysipelas
and intermittent fever. An apparent recovery follows after 2-3 weeks, and in
many cases the patient remains without symptoms and functions normally for
years. Occasionally a swelling of the lymph glands, which does not affect
the patient's well-being, can be observed.
After several years, the pre-AIDS stage, known as ARC (Aids- Related
Complex) sets in. This stage includes disorders in the digestive tract,
kidneys and lungs. In most cases it develops into full-blown AIDS in about a
year, at which point opportunistic illnesses occur. Parallel to this
syndrome, disorders in various organ systems occur, the most severe in the
brain, the symptoms of which range from motoric disorders to severe dementia
and death.
This set of symptoms, say the Segals, is identical in every detail
with the Visna sickness which occurs in sheep, mainly in Iceland. (Visna
means tiredness in Icelandic). However, the visna virus is not pathogenic
for human beings.
The Segals note that despite the fact that AIDS is transmitted only
through sexual intercourse, blood transfusions and non- sterile hypodermic
needles, the infection has spread dramatically. During the first few years
after its discovery, the number of AIDS patients doubled every six months,
and is still doubling every 12 months now though numerous measures have been
taken against it.
Based on these figures, it is estimated that in the US, which had
120,000 cases of AIDS at the end of 1988, 900,000 people will have AIDS or
will have died of it by the end of 1991. It is also estimated that the
number of people infected is at least ten times the number of those
suffering from an acute case of AIDS.
That in the year 1995 there will be between 10-14 million cases of
AIDS and an additional 100 million people infected, 80 percent of them in
the US, while a possible vaccination will not be available before 1995 by
the most optimistic estimates. Even when such vaccination becomes available,
it will not help those already infected. These and following figures have
been reached at by several different mainstream sources, such as the US
Surgeon General and the Chief of the medical services of the US Army.
Say the Segals: "AIDS does not merely bring certain dangers with it;
it is clearly a programmed catastrophe for the human race, whose magnitude
is comparable only with that of a nuclear war." They later explain what they
mean by "programmed," showing that the virus was produced by humans, namely
Dr. Robert Gallo of the Bethesda Cancer Research Center in Maryland. When
proceeding to prove their claims, the Segals are careful to note that: "We
have given preference to the investigative results of highly renowned
laboratories, whose objective contents cannot be doubted. We must emphasize,
in this connection, that we do not know of any findings that have been
published in professional journals that contradict our hypotheses."
DISCOVERING AIDS
The first KNOWN cases of AIDS occurred in New York in 1979. The first
DESCRIBED cases were in California in 1979. The virus was isolated in Paris
in May 1983, taken from a French homosexual who had returned home ill from a
trip to the East Coast of the US. One year later, Robert Gallo and his
co-workers at the Bethesda Cancer Research Center published their discovery
of the same virus, which is cytotoxic, i.e poisonous to cells.
Shortly after publishing his discovery, Gallo stated to newspapers
that the virus had developed by a natural process from the Human Adult
Leukemia virus, HTLV-1, which he had previously discovered. However, this
claim was not published in professional publications, and soon after, Alizon
and Montagnier, two researchers of the Pasteur Institute in Paris published
charts of HTLV-1 and HIV, showing that the viruses had basically different
structures. They also declared categorically that they knew of no natural
process by which one of these two forms could have evolved into the other.
According to the professional "science" magazine, the fall 1984 annual
meeting of the American Association for the Advancement of Science (AAAS),
was almost entirely devoted to the question of: to what extent new
pathogenic agents could be produced via human manipulation of genes.
According to the Segals, AIDS
was practically the sole topic of discussion.
THE AIDS VIRUS
The Segals discuss the findings of Gonda et al, who compared the HIV,
visna and other closely-related viruses and found that the visna virus is
the most similar to HIV. The two were, in fact, 60% identical in 1986.
According to findings of the Hahn group, the mutation rate of the HIV virus
was about a million times higher than that of similar viruses, and that on
the average a 10% alteration took place every two years. That would mean
that in 1984, the difference between HIV and visna would have been only 30%,
in 1982- 20%, 10% in 1980 and zero in 1978. "This means," say the Segals,
"that at this time visna viruses changed into HIV, receiving at the same
time the ability to become parasites in human T4-cells and the high genetic
instability that is not known in other retroviruses. This is also consistent
with the fact that the first cases of AIDS appeared about one year later, in
the spring of 1979."
"In his comparison of the genomes of visna and HIV," add the Segals,
"Coffin hit upon a remarkable feature.
The env (envelope) area of the HIV genome, which encodes the envelope
proteins which help the virus to attach itself to the host cell, is about
300 nucleotides longer than the same area in visna.
This behavior suggests that an additional piece has been inserted into
the genomes of the visna virus, a piece that alters the envelope proteins
and enables them to bind themselves to the T4-receptors.
BUT THIS SECTION BEHAVES LIKE A BIOLOGICALLY ALIEN BODY, which does
not match the rest of the system biochemically. (emphasis mine)
The above mentioned work by Gonda et al shows that the HIV virus has a
section of about 300 nucleotides, which does not exist in the visna virus.
That length corresponds with what Coffin described. That section is
particularly unstable, which indicates that it is an alien object. According
to the Segals, it "originates in an HTLV-1 genome, (discovered by Gallo-ED)
for the likelihood of an accidental occurrence in HIV of a genome sequence
60% identical with a section of the HTLV-1 that is 300 nucleotides in length
is zero." Since the visna virus is incapable of attaching itself to human T4
receptors, it must have been the transfer of the HTLV-1 genome section which
gave visna the capability to do so. In other words, the addition of HTLV-1
to visna made the HIV virus. In addition, the high mutation rate of the HIV
genome has been explained by another scientific team, Chandra et al, by the
fact that it is "a combination of two genome parts which are alien to each
other BY ARTIFICIAL MEANS rather than by a natural process of evolution,
because this process would have immediately eliminated, through natural
selection, systems that are so replete with disorders."
"These are the facts of the case," say the Segals. "HIV is
essentially a visna virus which carries an additional protein monomer of
HTLV-1 that has an epitope capable of bonding with T4 receptors. Neither
Alizon and Montagnier nor any other biologist know of any natural mechanism
that would make it possible
for the epitope to be transferred from HTLV-1 to the visna virus. For
this reason we can come to only one conclusion: that this gene combination
arose by artificial means, through gene manipulation."
THE CONSTRUCTION OF HIV
"The construction of a recombinant virus by means of gene manipulation
is extraordinarily expensive, and it requires a large number of highly
qualified personnel, complicated equipment and expensive high security
laboratories.
Moreover, the product would have no commercial value. Who, then," ask
the Segals, "would have provided the resources for a type of research that
was aimed solely at the production of a new disease that would be deadly to
human beings?"
The English sociologist Allistair Hay (as well as Paxman et al in "A
Higher Form of Killing"-ED), published a document whose authenticity has
been confirmed by the US Congress, showing that a representative of the
Pentagon requested in 1969 additional funding for biological warfare
research. The intention was to create, within the next ten years, a new
virus that would not be susceptible to the immune system, so that the
afflicted patient would not be able to develop any defense against it. Ten
years later, in the spring of 1979, the first cases of AIDS appeared in New
York.
"Thus began a phase of frantic experimentation," say the Segals.
One group was working on trying to cause animal pathogens to adapt
themselves to life in human beings.
This was done under the cover of searching for a cure for cancer. The
race was won by Gallo, who described his findings in 1975. A year later,
Gallo described gene manipulations he was conducting. In 1980 he published
his discovery of HTLV.
In the fall of 1977, a P4 (highest security category of laboratory, in
which human pathogens are subjected to genetic manipulations) laboratory
was officially opened in building 550 of Fort Detrick, MD, the Pentagon's
main biological warfare research center. "In an article in 'Der Spiegel`,
Prof. Mollings point out that this type of gene manipulation was still
extremely difficult in 1977. One would have had to have a genius as great as
Robert Gallo for this purpose, note the Segals."
Lo and behold. In a supposed compliance with the international
accord banning the research, production and storage of biological weapons,
part of Fort Detrick was "demilitarized" and the virus section renamed the
"Frederick Cancer Research Facility". It was put under the direction of the
Cancer Research Institute in neighboring Bethesda, whose director was no
other than Robert Gallo. This happened in 1975, the year Gallo discovered
HTLV. Explaining how the virus escaped, the Segals note that in the US,
biological agents are traditionally tested on prisoners who are
incarcerated for long periods, and who are promised freedom if they
survive the test. However, the initial HIV infection symptoms are mild and
followed by a seemingly healthy patient.
"Those who conducted the research must have concluded that the new
virus was...not so virulent that it could be considered for military use,
and the test patients, who had seemingly recovered, were given their
freedom. Most of the patients were professional criminals and New York
City, which is relatively close, offered them a suitable milieu. Moreover,
the patients were exclusively men, many of them having a history of
homosexuality and drug abuse, as is often the case in American prisons. 1111
It is understandable why AIDS broke out precisely in 1979, precisely
among men and among drug users, and precisely in New York City," assert the
Segals. They go on to explain that whereas in cases of infection by means of
sexual contact, incubation periods are two years and more, while in cases
of massive infection via blood transfusions, as must have been the case
with prisoners, incubation periods are shorter than a year.
"Thus, if the new virus was ready at the beginning of 1978 and if the
experiments began without too much delay, then the first cases of full-
blown AIDS in 1979 were exactly the result that could have been
expected."
In the next three lengthy chapters, the Segals examine other
theories, "legends" as they call them, of the origins of AIDS. Dissecting
each claim, they show that they have no scientific standing, providing also
the findings of other scientists. They also bring up the arguments of
scientists and popular writers who have been at the task of discounting them
as "conspiracy theorists" and show these writers' shortcomings. Interested
readers will have to read the original article to follow those debates. I
will only quote two more paragraphs:
"We often heard the argument that experiments with human volunteers
are part of a barbaric past, and that they would be impossible in the US
today... We wish to present one single document whose authenticity is
beyond doubt.
An investigative commission of the US House of Representatives
presented in October 1986 a final report concerning the Manhattan Project.
According to this document, between 1945 and 1975 at least 695 American
citizens were exposed to dangerous doses of radioactivity. Some of them were
prisoners who had volunteered, but they also included residents of old-age
homes, inmates of insane asylums, handicapped people in nursing homes, and
even normal patients in public hospitals; most of them were subjected to
these experiments without their permission. Thus the 'barbaric past` is not
really a thing of the past."
"It is remarkable that most of these experiments were carried out in
university institutes and federal hospitals, all of which are named in the
report.
Nonetheless, these facts remained secret until 1984, and even then a
Congressional committee that was equipped with all the necessary
authorization needed two years in order to bring these facts to life. We are
often asked how the work on the AIDS virus could have been kept secret. Now,
experiments performed on a few dozen prisoners in a laboratory that is
subject to military security can be far more easily kept secret than could
be the Manhattan Project."
Black Crawling Systems @ V0iD Information Archives ( 6 1 7 ) 4 8 2 -
6 3 5 6
The following articles are extracted from New Dawn magazine, Volume
No. 1 & 2. (C) Copyright April 1992. New Dawn, GPO Box 3126FF, Melbourne,
3001, Australia.
Shocking Revelations on AIDS Research by Our North American
Correspondent Dr. Abdul Alim Muhammad, national spokesman for Minister Louis
Farrakhan and the Nation of Islam, dropped a bombshell on the nation's
capital at a mass rally held at All Souls Unitarian Church on September 8.
Although the event had been planned for some time to celebrate the 10th
anniversary of the Washington, D.C. ministry of Dr. Muhammad, he turned the
event into a report on his recent fact-finding mission to the African nation
of Kenya.
Dr. Muhammad startled the standing-room-only audience when he
announced that a research team working out of the Kenyan Medical Research
Institute, led by the Harvard-trained immunologist Dr. David Koech, had made
dramatic advances in the treatment of AIDS. Dr. Muhammad also charged that
the U.S. government was leading a major effort by the international medical
establishment to suppress this groundbreaking research.
Among those who packed the church to hear Dr. Muhammad speak on the
theme "Can We Survive Genocide," were clergy from several denominations
along the East Coast, civil rights leaders, community activists, leaders of
the Nation of Islam, elected officials and political leaders from Maryland,
Virginia, and the District of Columbia, and hundreds of ordinary citizens.
The introduction of Washington's former Mayor Marion Barry - the man
on whom the Bush administration spent millions to remove him from office -
brought the house to its feet in an extended ovation.
A Policy of Genocide
In his remarks, Dr. Muhammad quoted extensively from a 1985 article
authored by Lyndon LaRouche, "The Looming Extinction of the 'White Race'".
In that piece, LaRouche documents that the imperial policies intrinsic to
oligarchism have set into motion the self-destruction of the population
levels and economies of those "white" nations that have complicitly
tolerated oligarchical policies - most specifically the United States and
Great Britain.
LaRouche states that since what the oligarchs call the "Great White
Race" is dying out at an accelerating rate, and threatening the supremacy of
the Anglo-American financial establishment, we witness a fanatically
Malthusian commitment to a policy of genocide directed against people of
colour; a genocide consciously implemented through the conditionalities
policies of the International Monetary Fund (IMF).
"That," Dr. Muhammad charged, "is one of the reasons they've got him
locked up; because he's got the guts to tell the truth".
Dr. Muhammad went on to present extensive evidence that the policy of
deliberate genocide is fully operational. He described the CIA's support for
the cause of population control during George Bush's tenure as Director of
Central Intelligence, and reported the contents of National Security
Memorandum 200, written during the Ford administration, which advised that
the preservation of U.S. political and commercial interests "will require
that the President and Secretary of State treat the subject of population
growth control in the third world as a matter of paramount importance...."
To the amazement of the audience, Muhammad identified the authors of the
internal memo as Henry Kissinger and Gen. Brent Scowcroft, now Bush's
national security adviser.
(See The New Dawn Vol.1 No.1, May, 1991)
Dr. Muhammad used the case of Brazil, which has the second largest
black population in the world, to prove that the memorandum was being
implemented. "Today in Brazil, 40% of the women of childbearing age have
been surgically sterilized with funds provided by the USAID," he said, "and
90% of those sterilized women are black."
He insisted that this genocide was the real agenda of Bush's New World
Order; that it not only motivated the invasion of Panama and the kidnapping
of Gen. Manuel Noriega, but also the continuing murder of the nation of
Iraq. He told the audience that these were just the opening battles in the
war of the advanced sector nations of the North against the developing
nations of the South. Dr. Muhammad denounced George Bush as a wicked man who
cherished his membership in the satanic secret society Skull and Bones. He
reminded the audience that the "skull and bones" was also the emblem on the
flag flown by the slave traders who raided Africa, as well as of the latter
day pirates.
AIDS and 'population control'
Given the Anglo-American establishment's commitment to mass murder,
the effort to suppress the promising research of Dr. Koech and his
colleagues should come as no surprise to anyone, the Nation of Islam leader
said. In fact, he contended, there is substantial evidence to indicate that
AIDS was developed as a race-specific population control measure. Dr.
Muhammad ridiculed the theory that AIDS originated when the virus made a
species jump from the African green monkey to the African population. "We
lived with the green monkey for thousands of years and never had any
problems. The green monkey isn't our enemy. The IMF is."
Dr. Muhammad, who is a trained surgeon, said he traveled to Kenya to
see for himself what the alpha interferon derivative, which goes under the
trade name Kemron, was really all about. Dr. Muhammad reported that he
interviewed the research team in their laboratory, was permitted to review
their data, and to examine AIDS patients currently undergoing treatment with
Kemron and with a new, more advanced form of Kemron, the drug Immunex, which
contains a greater number of alpha interferon components than the original
drug.
Dr. Muhammad stressed that although the new drug was only a treatment
and not a cure for the deadly HIV virus, he was tremendously hopeful and
encouraged by the dramatic improvement in the condition of those undergoing
treatment.
Dr. Muhammad introduced Dr. Barbara Justice, a well-known New York
City-based cancer surgeon who has sent 54 AIDS patients to Kenya for
treatment over the past year. Dr. Justice reported that 97% of her patients
showed marked improvement within weeks of beginning treatment, and that most
were able to regain some degree of normalcy in their ability to function.
It has been almost impossible for anyone outside of Kenya
administering Kemron on an experimental basis in the to assess the work of
the Kenyan team, which has been treatment of AIDS since 1989, since it has
been systematically blacked out of the scientific literature. Dr. Koech was
to present his data, first at the International AIDS Conference in the
United States in 1987, and then again at the 1991 AIDS Conference in Italy.
On both occasions, his invitation was inexplicably withdrawn.
Last year, Dr. Koech decided to take his data directly to the U.S.
medical community, and an extensive U.S. lecture tour was planned. That tour
was abruptly cancelled when the State Department refused to issue Dr. Koech
the necessary permission to enter the United States.
This is certainly not the first time that important AIDS research has
been suppressed. Quite the contrary, it is part of a continuing criminal
pattern of lies and cover-up. The importance of a rapid evaluation of Dr.
Koech's work with Kemron and Immunex is obvious. Currently, the only
treatment available to AIDS victims is the drug AZT; however, AZT therapy is
prohibitively expensive and carries with it extremely destructive side
effects, especially with prolonged use. Additionally, a recent study
conducted by the U.S. Army showed that, for unexplained reasons, AZT therapy
is not only largely ineffective in the treatment of blacks, but that, in
fact, AZT seems to aggravate symptoms in an alarming number of black
patients.
Kenya's President Daniel Arap Moi clearly finds the Koech team's
findings to be convincing. He recently announced that his government was
building a factory to allow the mass production of alpha interferon.**
AIDS - Man-Made Holocaust
The fact that AIDS is a man-made virus created in U.S. laboratories
has been covered up
By JASON JEFFREY
"America should withdraw from the Mediterranean, Europe and all
foreign bases and it should save that money to create jobs for 12 million
unemployed Americans, and contribute towards the elimination of the diseases
it manufactured like AIDS which was produced by the CIA at its laboratories
and tested on American prisoners who took the virus with them to the outside
world when released from prison and then it spread throughout the world." -
Muammar Al-Qadhafi speaking at the International Conference for Peace in the
Mediterranean, 4-6 May, 1990.
On July 4, 1984, the Indian daily Patriot published a horrifying
report that the disease AIDS was believed to have originated from a virus
created in the laboratories at the U.S. germ warfare research institute at
Fort
Detrick, Maryland. The editor explained that the information had come
from a well-known American scientist
and anthropologist who expressed the fear that India might face a
danger from the disease in the near future.
The American had to remain anonymous. He was obviously in danger for
having disclosed so deadly a secret.
At that time, when the full horror of the incurable disease was not
known Patriot reported that the World Health Organisation believed AIDS
posed the gravest threat to the entire population of the world. More on the
World Health Organisation later. The British Sunday Express, 26 October,
1986, with banner headlines, and an "exclusive" label, announced "AIDS made
in lab. shock." The front-page story said that the virus was created during
laboratory experiments which "went disastrously wrong." It added that a
massive cover-up had kept the secret from the world. The Sunday Express
quoted a British expert, Dr. John Seale, who first reported his conclusion
that the virus was man-made last August, 1986, in the Royal Society of
Medicine Journal.
He said that his report was met with a "deadly silence" from the
medical profession, and that made him very suspicious. The editor of the
Journal agreed, according to Dr. Seale, that "it sounded like a conspiracy
of silence."
The second expert quoted by the Sunday Express, was Prof. Jacob Segal,
retired Director of the Institute of Biology in Berlin. It said, "our
investigators have revealed that two U.S. Embassy officials made a two-hour
visit to Prof. Segal at his home two weeks ago questioning him about what he
knows, what he thinks, where he got his information, and what he intends
doing with his report." The Professor told the reporters, "one said he was a
historian, and the other said he was a political consul. But I am positive
they were from the CIA, and that they were deeply concerned that the
cover-up over the origin of AIDS was going to be exposed."
I told them I had known that in the mid-70s experiments were being
carried out at Fort Detrick, where the U.S. Army Medical Research Command
has its headquarters, on volunteer long-term prisoners who were promised
their freedom after the tests. Almost certainly the scientists were unaware
of the extent of their terrible creation - the AIDS virus.

WHO Involvement ?
The third expert quoted in the Sunday Express was Dr. Robert Strecker,
an internist and gastroentarologist from Glendale, California, who stated
"it must have been genetically engineered." Strecker believes, after years
of exhaustive research, that the AIDS virus is indeed man-made. Strecker has
alleged that AIDS was engineered at the request of the World Health
Organisation and other scientific groups who, according to Strecker,
injected the disease during preventative vaccines. WHO, he says, along with
the International Agency for Research on Cancer and The National Institute
on Health, requested the production of a virus that would attack the immune
system's T-cells. AIDS, he says, is a hybrid of two animal viruses - bovine
leukemia (found in cattle) and a sheep brain virus called visna. This new
virus was given as vaccinations in Haiti, Brazil, Africa and the Caribbean
by WHO in a 13-year campaign against smallpox in Third World nations,
reports indicate. Strecker, in his 97-minute videotape, "The Strecker
Memorandum," cites specific documentation supporting theories that AIDS is a
result of that direct request. For example, from Volume 47 of Bulletin of
the World Health Organisation (1972), page 259: "The effects of virus
infection of different cell types (e.g., Macrophages, T and B lymphocytes)
should be studied in greater detail with morphological changes perhaps
serving as an indication of functional alteration..." "The possibility
should also be looked into that the immune response to the virus may itself
be impaired if theinfecting virus damages more or less selectively the cells
responding to the viral antigens..."
In fact, a May 11, 1987 frontpage article in the London Times,
headlined "Smallpox Vaccine Triggered AIDS Virus," said WHO was
investigating new evidence suggesting that "immunization from the smallpox
vaccine Vaccinia awakened the unsuspected, dormant human immuno defense
virus infection (HIV).
" Vaccinia was the actual vaccine given as smallpox deterrents during
the WHO project. Were the AIDS infections intentional, accidental or
coincidence?
According to Strecker in his "Memorandum," a key part of the actual
study "was to be the time relationship between infection and antigen
administration," which suggests WHO officials - and other agencies who were
directly dependent on the United States government for research grants - had
to have known.
The denials were not long in coming. But the British Sunday Telegraph
exposed itself. It said the story (the Sunday Express article) was invented
by the Russians "to smear the Americans," and recalled that it had appeared
in the Soviet journal, Literary Gazette. It said this paper based its report
on the Patriot - and that the Patriot report did not exist! Professor Segal
describes as "ludicrous and scientifically incredible" the theory that the
virus came from African green monkeys. One thing is certain: the controversy
surrounding the AIDS virus will not die.
A Weapon Against Black People ?
Zear Miles, a Black industrial engineer, who has studied the AIDS
virus and its origins for about six years has stated that he has proof from
various documentation and letters from other AIDS researchers to prove that
the virus was made in an American military lab as a means to suppress
Blacks. In his document entitled "Rape Africa", Miles researched the origin
of the AIDS virus from 1952, when the federal government had enough blood
types and characteristics of every nationality in the world up to the King
Alfred plan which called for the extinction of Blacks in national security
emergencies. Miles learned that through National Security Council
Memorandum 46, dated 1978, which called for a possible way to gauge and
control the impact of the growing Black movement, the government was
researching possible ways to suppress Black hostility toward the
authorities. Later called the King Alfred plan, the scheme called for the
extinction of Blacks by the year 2000 with an AIDS-like virus. Miles said
he also gauged the increasing number of AIDS cases in which the number of
Black contractors have gone up significantly compared with Whites, citing
that the AIDS virus attacked a Black person's immune system and destroyed it
in six weeks as opposed to a White person's time of six months.
The Evidence
What is the evidence available to the layman. First, the initial cases
were reported in New York and there is no dispute that Fort Detrick was
working on immunological defence against infection. The British Guardian
reported on October 27, 1986, that in 1969 evidence was given to a
Washington Appropriation Committee that "within the next five or ten years
it would probably be possible to make a new infective micro-organism which
would differ from any known disease causing organism. Most important, that
it might be refractory to the immunological and therapeutic properties on
which we depend to maintain our relative freedom from infectious disease."
"Refractory" means, according to the Oxford Dictionary, "not yielding to
treatment." AIDS answers precisely to that description.
On September 24, 1986, the Daily Telegraph reported from Washington,
"Enough of a debilitating virus to infect the whole world, disappeared from
an American germwarfare laboratory five years ago, and has never been
traced, an environment group claimed yesterday in a Washington Court action
aimed at halting biological weapons research." In 1968, the J.D. Bernal
Peace Library organised a conference on the dangers of biological warfare
research. Ritchie Calder said then that among the weapons being stockpiled
were some designed to bring about genetic changes. He said the "doomsday bug
was under wraps" and that there was a conspiracy of silence about germ
weapons because the implications were so frightening." He told the British
Daily Mirror after his address that "somewhere in the world a germ is being
cultured to which we would have no natural resistance and to which there
would be no sure defence." A precise description of AIDS. The British Obser
ver, on June 30, 1968, quoted from an article in the Journal of General
Microbiology by W.D. Lawton of Fort Detrick, and R.C. Morris and T.W.
Burrows of the British microbiological research station at Porton.
One paragraph said, "By engineering the genetics of individual
strains, microbiologists aim to produce a single strain containing the most
deadly combination of properties." Again, a description of AIDS.
The article says that at that time Porton, according to the
government, was concerned only with defence applications of research, but
Fort Detrick was only committed to developing microbiological weapons for
offence.
The Japanese carried out germ warfare research in occupied China
during the war. Some of these criminals were captured by the Soviets and
duly tried and sentenced. Others were given immunity by the Americans and
taken to work at Fort Detrick. In 1969, after the AIDS virus was loose,
negotiations began on a Convention banning biological weapons, and it came
into force in 1972. In its first review conference in 1980, it was reported
that 80 countries had ratified.
But there is no provision in the Convention to ban research or for
verification. Nichola Sims, who has written a book on biological
disarmament, wrote recently, "the failure of the Convention to impose any
restrictions even on 'offensive' biological warfare research, has been
frequently criticised." And she refers to popular fears that a "super germ
breakthrough in the means of waging biological or toxin warfare is just
around the corner and may induce the possessor of such a germ to break out
of the Convention." She quotes Dr. Robert K. Mikulak of the U.S. Arms
Control and Disarmament Agency for the statement that "there is no
justification for classified military research on the question in any
country." But so far there is no inspection or verification.
A much more recent accusation against the United States for the
manufacturing of the AIDS virus comes from the Libyan UN Ambassador, Mr. Ali
Ahmed Elhouderi. On January 9, 1992, at a press conference, he stated that
the AIDS virus was produced in a laboratory probably as a weapon.
He said, "We think it is man-made and it was done in laboratories. And
it was not, as suggested, coming from monkeys in Africa." He also suggested
that the virus had been manufactured at the time of the Vietnam War. These
statements fit perfectly into place as research would have been carried out
at that time at Fort Detrick for offensive purposes against the North
Vietnamese.
AIDS Was Man-Made
On all the circumstantial evidence, the layman will almost certainly
reject the idea that the escape of the man-made AIDS virus was the result of
a disastrous error during innocent civilian research. We can assuredly
conclude that it was the result of germ warfare research, and the finger of
guilt points to the United States.
The scientists could not have visualised that they would let loose a
so-far incurable disease that may and possibly will wipe out millions,
particularly in the Third World, where the majority of the world's
population lives. Never was the need greater for the nations to drop their
differences and to concentrate all their skill and resources in a world-wide
battle against this terrible threat, and to end the horror of germ warfare
research.
The Mystery of Skull Valley By NIKOLAI FILIPPOV
Because of an error made by an airman testing a new germ weapon, a
deadly virus attacks the population of a small town in highland Utah, USA.
An incurable disease begins to kill people like a plague epidemic.
In an attempt to cover up the traces of their crime, the military
authorities artificially cause a landslide that buries the town and doom
chance survivors to lifelong isolation.
This is the plot of Vector, a novel by Henry Sutton, an American
author. This book is based on dramatic events during which the victims were
fortunately not people but animals. March 14-20, 1968 was a black week for
American farmers grazing sheep in the remote pasturelands of semi-desert
Skull Valley, Utah. About 6,500 sheep died there in those seven days under
mysterious circumstances.
Even more of a mystery was that people, cattle and other animals in
the area were unscathed. Everybody - farmers, residents of Utah,
journalists - felt certain that the accident was linked to the US Army
chemical and bacteriological testing ground in Dugway with an area of
several thousand square kilometres in the vicinity of Skull Valley. Indeed,
at that very time the thousands of Dugway employees were carrying out large
scale experiments in preparation for further escalation of the chemical war
and the start of a germ war in Vietnam. For a whole year the Defence
Department emphatically denied that animals in Skull Valley were being
affected by the chemical or biological agents disseminated in the atmosphere
during the test. In an attempt at a cover-up, experts at the proving ground
advanced hypotheses which must have seemed untenable even to laymen about
the sheep having been killed by poisonous plants or a natural epizootic.
However, an inquiry by Utah authorities in collaboration with
veterinarians and health experts compelled the Pentagon to admit its
responsibility for the death of the sheep. Even so, no one at Dugway was
punished.
The blame for a terrible crime posing a real threat to people's health
due to a gross violation of safety standards in conducting tests was placed
on an unfortunate accident.
According to the official version formulated under the direction of
the U.S. military authorities, a test of TMU-28/B spray tanks with nerve
agent VX, was carried out at Dugway on March 13, 1968.
The gas was dispersed from an F-4E jet bomber by means of two spray
tanks with a total capacity of 1,200 litres. The bomber flew at an altitude
of 40 to 45 m. During the test something went wrong with one of the tanks
(or so the version ran), and besides, the direction of the wind varied, with
the result that part of the nerve gas was carried beyond the proving ground.
A cloud of aerosol VX allegedly contaminated pasturelands on an area of
400-500 sq. km. Skull Valley was not the only area where sheep died, for a
cloud of aerosol VX reached Res Valley, killing sheep 70 km away from where
the poison gas had been released. Anyone who has read publications dealing
with the accident in Skull Valley and Res Valley is bound to detect a
contradiction between the military authorities' version and the facts.
The Pentagon has yet to explain why a whole year passed before it made
up its mind about what chemical or biological agent caused the death of the
sheep outside Dugway. If the Dugway test had to do only with VX, then that
gas was the only cause of the sheep's death and this could have been stated
at once.
There is reason to presume that over a short period experiments were
carried out at Dugway involving a whole range of poison gases and biological
agents. But it is logical to suppose that even in such a contingency experts
should know well the properties and casualty effects of the test materials.
And this implies that researchers must have had no difficulty in
ascertaining the nature of the agent which killed so many sheep.
The official story of the experiment of March 13, 1968, says that the
wind carried beyond Dugway, in the form of vapours and highly dispersed
aerosol, a mere nine kg, or 0.8 per cent, of the total amount of VX gas to
be dispersed. Field chemical control cannot ensure such a degree of
accuracy. But the authors of the version needed to cite some figure in order
to make people believe that the sheep had been killed by a nerve gas.
At the same time, the Pentagon wanted to conceal from the public the
real danger posed by chemical weapon tests in the atmosphere to residents of
Utah and so it withheld information about the actual amount of gas released
over Skull Valley. The Pentagon officials suggested that the contamination
level in the Skull Valley pastureland where deaths occurred among sheep
averaged a mere 0.02 gram per hectare.
Let us note by way of comparison that to kill humans, it would be
necessary according to U.S. data available to disseminate from one to three
kilograms of VX per hectare of target, or 100 thousand times more than the
contamination level in Skull Valley given in the official version. Reports
said that in a flock totalling 2,800 sheep, 2,500 or 90 per cent, were
killed. No such effect is possible where the VX contamination level is 0.02
gram per hectare. A publication put out by the Dugway proving ground said
that during the test on March 13, 1968, the greatest distance at which VX
drops spilled on the ground had been 5.4 km and not 70 km, as the official
version would have it. The Pentagon's information on one and the same fact
varies from document to document and from period to period. Surely this
shows that the version is false. A contaminated cloud spreading wide in the
atmosphere only retains vapours and minute particles of aerosol which do not
settle on the ground and can be inhaled. It follows that had such a cloud
really floated over Skull Valley, it would have caused inhalational
casualties in other animals as well, including cattle and horses, but no
such thing happened, according to documentary evidence. In the early days
after the accident, before the hypothesis about VX was advanced, doubts were
expressed even by Brig. Gen. William Stone. He rightly asked why the gas had
only killed sheep without affecting people. There were also other moot
points. Why were the diseased sheep shot dead ?
Why was no attempt made to save them by evacuating them to an
uncontaminated area or by treating them with atropine or other antidotes?
Marr Fawcett, a veterinarian of Utah, refused to believe that the sheep had
been poisoned with VX, for in that case many of them could, in his opinion,
have been saved by means of antidotes. Dr. Kent Van Kampen, a veterinary
pathologist in Utah, said in April 1968, shortly after the accident, that as
early as March 17, 1968, the supposition that the sheep had been hit by a
chemical poison affecting the nervous system could have been refuted without
difficulty since all symptoms of such poisoning were lacking.
The death of an animal poisoned with a nerve gas such as VX is
accompanied by spasms and paresis of muscles in the limbs. Yet judging by
what sheep herders said in the early days of the inquiry into the accident,
dying sheep had shown no signs of spasms. True, later on someone saw to it
that a videotape recording allegedly illustrating the Skull Valley accident
was projected widely. The tape showed the death of a single sheep shaking
with spasms as a group of civilians looked on. One year after the accident,
Kent Van Kampen and Marr Fawcett contributed in collaboration with other
experts of Utah an article to the Journal of the American Veterinary Medical
Association setting out the causes and circumstances of the sheep's death in
Skull Valley, their version tallying with the Pentagon's. There was a
footnote saying that in writing their article, the authors had enjoyed
expert assistance (it is easy enough to guess what kind of assistance) in
particular from Dr. Mortimer Rothenberg, the science director at Dugway, and
Dr. Bernard MacNamara of Edgewood Arsenal, the chief U.S. Army centre for
the development of chemical and germ weapons.
We might as well note at this point that shortly after the sheep's
death in Skull Valley Dr. Rothenberg, trying to exonerate Dugway from blame
for the accident, declared that the symptoms displayed by the sheep had
nothing whatever in common with those of nerve gas poisoning. And so, it
took the Pentagon a year to invent an explanation for the sheep's death and
make the civilian experts mentioned above present its version as their own,
thereby striking a bargain with their conscience. The videotape which showed
a sheep's death from VX was intended to serve the same purpose. But the
forgery was too crude for knowledgeable people to mistake it for the truth.
They realised at once that the "documentary" showed a sheep injected with a
nerve gas by means of a syringe, that is, in the same way as this is done in
demonstrating the effect of nerve gases on animals.
They deduced this from the absence of any other living or dead sheep
on the screen as well as from the presence of people wearing no gas masks or
protective clothes, whereas safety regulations forbid anyone to enter
without taking these precautions in an area contaminated by VX to a degree
killing livestock.
There is no such ban where a poison gas is injected into the body of
an animal outside a contaminated area.
A further fact worthy of note is that the worker's teams which buried
the dead sheep had no gas masks on, judging by other videotapes and various
photographs. This is permissible only when the nature of an agent which has
caused the death of animals is known for certain. Furthermore, it is
necessary to note that the agent used was completely harmless to humans.
This detail, like the others cited above, indicates that the sheep in Skull
Valley were killed by something other than nerve gas. The death of
livestock so far away from the testing ground, as in the case of Skull
Valley, could only be caused by a biological agent. Experts could establish
without difficulty that nine litres of biological agent is enough to
generate a pathogenic aerosol cloud five km long, two km deep and 100 m
high. One litre of aerosol cloud could contain several hundred units of
pathogen.
Such a cloud can sail many dozens of kilometres without losing its
casualty effects. Consideration of the death rate of biological agents
during the drift of aerosol particles in the atmosphere makes no difference
as far as the main conclusion is concerned. Poison gas tests according to
regulations in force at Dugway are generally conducted in the morning to
ensure that enough daylight remains for collecting data on the results of
tests and cleaning the test site.
The dissemination of VX on March 13, 1968, is alleged to have been
carried out one hour before sunset.
Evening experiments are particularly typical in the case of biological
agents, for researchers are careful to preclude the disastrous impact of
sunrays on pathogens. The year 1968, when the Skull Valley accident
occurred, has gone down in history as the peak of U.S. chemical warfare in
Vietnam, Laos and Kampuchea.
In thelate 1960s, the Pentagon worked at a frantic pace to develop new
chemical and germ weapons.
A report by the House Committee on Science and Astronautics said that
in the years preceding the accident, the Pentagon had been engaged in a vast
programme for germ weapon testing. The tests were conducted at several
military testing grounds, on ocean islands, in the Panama Canal zone,
Alaska, New York City and San Diego as well as on airfields, in subways and
on highways. The Dugway test made on March 13, 1968, or somewhat earlier
could be one of those tests. It is reasonable to suppose that during that
test use was made of biological agents based on a virus selectively killing
sheep without doing any harm to humans. It could be visna, a virus which has
been intensively studied since the late 1950s in several research centres,
including Fort Dettrick, Maryland, then the main U.S. centre for the
development of germ weapons. No visna-caused diseases have been recorded
among humans.
This virus hardly affects cattle, horses or other animals. Its
properties in this respect coincide entirely with those of the agent
responsible for the Skull Valley accident in 1968.
Visna affects the central nervous system of sheep, robbing their body
of immunity. The symptoms are progressive weakness, shortness of breath, a
wobbly gait, sagging withers and a drooping head. The end affect is paresis
and paralysis of the skeletal muscles and then death. Similar symptoms were
registered in sheep affected with the Skull Valley disease.
The disease caused by visna is incurable. This explains why the
epidemiological service of Utah did the right thing by deciding to slaughter
the diseased sheep.
No antidotes could have helped the animals in the least and were not
used, either. If during the March 1968 tests at Dugway visna was used as a
simultant modelling the properties of germ weapons, it is clear why the men
who buried the dead sheep used no gas masks or protective clothes, since
visna is harmless to man.
And this invites another conclusion: at that time, the nature of the
agent which affected the sheep was known to at least a small group of people
in charge of removing the effects of the accident.
The establishment of investigation committees was merely designed to
conceal the real objectives and tasks of the Dugway experiments from the
public. The mystery of those criminal experiments has begun to come to
light in recent years. Competent scientists consider that visna was used in
the United States for genetic engineering work which resulted in creating
HIV, a chimeric virus causing an incurable infectious disease of man known
as AIDS. Research into HIV at the molecular level has shown that 60 per cent
of its genome is identical with that of visna and the rest is a built-in
nucleotide sequence isolated from the genome of another retrovirus, HLTV-I.
HIV, or the pathogen of AIDS, was designed in U.S. genetic engineering
laboratories on instruction from the Pentagon.
The purpose of this virus is to augment the U.S. germ (biological)
warfare potential by acquiring a capability for depriving an enemy
population of vitally important immunity at the threshold of a major or
local armed conflict. The conclusion about the complicity of the U.S.
military authorities in the appearance of AIDS, the new dangerous disease
which affects humans, is shared by John Seale of Britain, Jacob Segal of
Germany, Robert Strecker of the United States and other noted scientists and
experts who have carefully analysed available scientific data. [See New Dawn
Vol.2, No.1]
For the time being, they have discounted the events and facts
connected with the Skull Valley accident. Nevertheless, they have come to
the unanimous conclusion that in designing HIV visna was made use of. Dr.
Seale has said that a scientist who wanted to evolve a virus capable of
destroying man's immunity system and provoking a disease similar to AIDS
would have to resort to visna.
The "patent" for inventing HIV should be issued to the United States
because it was there that the virus was developed and also because Americans
were the first victims of AIDS. The disease, which broke out in New York,
was carried to other big cities in the United States and then to other
countries and continents. Its virus was transmitted by infected Americans
serving at overseas military bases.
Besides, AIDS was contracted in the United States by Australian and
European tourists vacationing there. HIV spread to Middle East and other
Arab countries which imported blood from donors stricken with AIDS. In
October 1986, John Seale quoted during an interview with the Guardian an
extract from a report prepared by the Pentagon in 1969. It said that in the
next five to ten years an infective micro-organism might be evolved that
would differ substantially from all pathogens known so far. Its most
important property, the report said, would consist in attacking the immune
system and internal organs on which the ability of the human body to resist
infectious diseases depends. Consequently, the AIDS pathogen was
deliberately created and development was planned and funded.
The test at Dugway which killed so many sheep in Skull Valley turned
out to be part of the Pentagon's programme for designing a new biological
agent, the AIDS pathogen.
AIDS: As Biological & Psychological Warfare By WAVES FOREST
It is hard to imagine that a cure for AIDS would be withheld for
economic reasons alone. Could there be some other motive?
Despite repeated denials from Defense Department officials,
allegations persist that AIDS is a genetically altered virus, which has been
deliberately released to wipe out homosexuals and/or non-whites in the U.S.
and reduce populations in Third World countries. At first glance it seems
like the epitome of paranoia to accuse the military of conspiring to
exterminate citizens of their own country, and even some of their own
troops. However, the vast majority of military personnel could be completely
unaware of such a plot in their midst, while a relative handful of traitors
in key positions could conduct it under cover of classified operations. And
the circumstantial evidence is actually quite compelling, that the AIDS
virus was artificially engineered, and planted in several different
locations at about the same time through vaccination programs, and possibly
blood bank contamination.
At a House Appropriations hearing in 1969, the Defense Department's
Biological Warfare (BW) division requested funds to develop through
gene-splicing a new disease that would both resist and break down a victim's
immune system. "Within the next 5 to 10 years it would probably be possible
to make a new infective micro-organism which would differ in certain
important respects from any known disease-causing organisms.
Most important of these is that it might be refractory to the
immunological and therapeutic processes upon which we depend to maintain our
relative freedom from infectious disease." (See A Higher Form of Killing:
The Secret Story of Chemical and Biological Warfare by R. Harris and J.
Paxman, p.266, Hill and Wang, pubs.)
The funds were approved. AIDS appeared within the requested time
frame, and has the exact characteristics specified.
In 1972, the World Health Organisation published a similar proposal:
"An attempt should be made to ascertain whether viruses can in fact
exert selective effects on immune function, e.g. by... affecting T cell
function as opposed to B cell function. The possibility should also be
looked into that the immune response to the virus itself may be impaired if
the infecting virus damages more or less selectively the cells responding to
the viral antigens." (Bulletin of the W.H.O., vol. 47, p.257-274.) This is a
clinical description of the function of the AIDS virus. The incidence of
AIDS infections in Africa coincides exactly with the locations of the
massive W.H.O. smallpox vaccination program in the mid-1970's (London Times,
May 11, 1987).
Some 14,000 Haitians then on UN secondment to Central Africa were also
vaccinated in this campaign.
Personnel actually conducting the vaccinations may have been
completely unaware that the vaccine was anything other than what they were
told. A striking feature of AIDS is that it is ethno-selective.
The rate of infection is twice as high among Blacks, Latinos and
Native Americans as among whites, with death coming two to three times as
swiftly. And over 80% of the children with AIDS and 90% of infants born with
it are among these minorities. "Ethnic weapons" that would strike certain
racial groups more heavily than others have been a longstanding U.S. Army BW
objective. (Harris and Paxman, p.265) Under the current U.S. administration
biological warfare research spending has increased 500 percent, primarily in
the area of genetic engineering of new disease organisms.
The "discovery" of the AIDS virus (HTLV3) was announced by Dr. Robert
Gallo at the National Cancer Institute, which is on the grounds of Fort
Detrick, Maryland, a primary U.S. Army biological warfare research facility.
Actually, the AIDS virus looks and acts much more like a cross between a
bovine leukemia virus and a sheep visna (brain-rot) virus, cultured in a
human cell culture, than any virus of the HTLV3 group. The closest thing in
this case to a "smoking test tube" so far is the AIDS virus itself.
If it was possible for such a monstrosity to occur naturally it would
have done so ages ago and decimated mankind at that time. Some other life
form would presently be in control of this planet (assuming that is not
already the case). The Hepatitis B vaccine study in 1978 appears to have
been the initial means of planting the infection in New York City. The test
protocol specified non-monogamous males only, and homosexuals received a
different vaccine from heterosexuals. At least 25-50% of the first reported
New York AIDS cases in 1981 had received the Hepatitis B test vaccine in
1978.
By 1984, 64% of the vaccine recipients had AIDS, and the figures on
the current infection rate for the participants of that study are held by
the U.S. State Department of Justice, and "unavailable."
The AIDS epidemic emerged full-blown in the three U.S. cities with
"organised gay communities" before being reported elsewhere, including Haiti
or Africa, so it is epidemiologically impossible for either of those
countries to be the origin point for the U.S. infections. Another
indication AIDS had multiple origin points is that the 14-month doubling
time of the disease cannot nearly account for the current number of cases if
we assume only a small number of initial infections starting in the late
1970s. Before dismissing the possibility that a U.S. Army BW facility would
participate in genocide, bear in mind that hundreds of top Nazis were
imported into key positions in the U.S. military-intelligence establishment
following WWII. U.S. military priorities were then reorientated from
defeating Nazis to "defeating" communism at any cost, and strengthening
military control of economic and foreign policy decisions. (See Project
Paperclip by Clarence Lasby, Atheneum 214, NY, and Gehlen: Spy of the
Century by E.H. Cookridge, Random House.)
There's no proof those Nazis ever gave up their longterm goals of
conquest and genocide, just because they changed countries. Fascism was and
is an international phenomenon. It's not as if this was a total reversal of
previous U.S. military policy, however. Hitler claimed to have gotten his
inspiration for the "final solution" from the extermination of Native
Americans in the U.S. For that matter the first example of germ warfare in
the U.S. was in 1763 when some of the European colonists gave friendly
Indians a number of blankets that had been infected with smallpox,
causing many deaths.
One indication of the actual U.S. military priorities regarding BW was
the importation of the entire Japanese germ warfare unit (#731) following WW
II. These people killed over 3,000 POWs, including many Americans, in a
variety of grisly experiments, yet they were granted complete amnesty and
given American military positions in exchange for sharing their research
findings with their U.S. Army counterparts.
Consider also the callous attitude displayed by top military officials
toward veterans suffering from the after-effects of exposure to Agent Orange
and radiation from nuclear weapons tests. In fact, since the end of WW
II over 200 experimental BW tests have been conducted on civilians and
military personnel in the U.S.
One example was the test spraying from Sept. 20-26, 1950 of bacillus
globigi and syraceus maracezens over 117 square miles of the San Francisco
area, causing pneumonia-like infections in many of the residents.
The family of one elderly man who died in the test sued the
government, but lost. To this day, syraceus is a leading cause of death
among the elderly in the San Francisco area. Another case was the joint
Army-CIA BW test in 1955, still classified, in which an undisclosed bacteria
was released in the Tampa Bay region of Florida, causing a dramatic increase
in whooping cough infections, including twelve deaths. A third example was
the July 7-10, 1966 release of bacteria throughout the New York subway
system, conducted by the U.S. Army' Special Operations Division. Due to the
vast number of people exposed it would be virtually impossible to identify,
let alone prove, the specific health problems resulting directly from this
test.
Despite the loyalty of the vast majority of U.S. military personnel
toward their country, there are clearly some military officials who have
very different intentions, and they occupy high enough positions to impose
their priorities on military programs and get away with it, so far. The
first detailed charges regarding AIDS as a BW weapon were published in the
Patriot newspaper in New Delhi, India, on July 4, 1984. It is hard to say
where the investigations of this story in the Indian press might have led,
if they had not been sidetracked by two major domestic disasters shortly
thereafter: the assassination of Indira Gandhi on Oct. 31 and the Bhopal
Union Carbide plant "accident" that killed several thousand and injured over
200,000 on Dec. 3.
Apparently, homosexuals were an initial target in the U.S. because
their sexual practices would help in the rapid spread of the disease, and
because it was correctly assumed that very few non-homosexual citizens would
pay much attention during the early years of the epidemic.
Also, the stigma of a "homosexual disease" would interfere with
rational analysis and discussion of AIDS.
Bear in mind that homosexuals were among the first to be exterminated
in Nazi Germany, before Jews and other minorities, so fewer citizens would
object. The details of precisely how the AIDS virus was synthesized, mass
cultured, and spread by incorporating it into vaccination programs are
available but fairly intricate.
Evil is hard to confront, especially on the preposterous scale we have
here. If you acknowledge the presence of those who think their only hope for
survival is to kill off two thirds of all the other kinds, and their ability
to manage it, you then pretty much have to do something about it.
Abridged from Now What #1.

Immunex
The North American-based Nation of Islam (NOI) led by Minister Louis
Farrakhan launched an offensive in its battle against the deadly "man-made"
AIDS virus during its recent Saviours' Day weekend.
The following report is courtesy of The Final Call.
From the rostrum of Christ Universal Temple here, the Honorable Louis
Farrakhan announced that the NOI has acquired exclusive distribution rights
to the AIDS fighting drug Immunex, an oral alpha-interferon treatment
developed in Kenya. "I just got a call from our chief of staff 3 minutes
before I came on the rostrum," Minister Farrakhan said, regarding the
confirmation of the Immunex agreement that came from Leonard Muhammad in
Kenya. "The Nation of Islam is announcing to you that we have the exclusive
distribution rights of Immunex throughout the United States of America. "As
of this day," he continued, "Min. Alim will still teach, but he is now the
Minister of Health and Human Services for the Nation of Islam." Dr. Alim
told the cheering audience that the war against AIDS is being won but total
victory will not come "until we deal with those responsible for making the
AIDS virus."
Since the early 1970s under the Nixon administration, he said, the
official policy of this government has been to commit genocide against
non-white people around the earth.
That policy continues under the administration of President George
Bush, he said. Dr. Muhammad and former Final Call Editor-in-Chief Abdul
Wali Muhammad were sent to Kenya by Minister Farrakhan last year on a
fact-finding tour regarding the drug Kemron. While there, the NOI
representatives learned about Immunex.
Both drugs have shown remarkable effects in relieving AIDS symptoms,
but the drugs have received very little media coverage in the U.S. "We
would like FDA approval," said Min. Farrakhan, "however we can't wait.
We will take any risk, bear any burden to free our people of a
man-made disease designed to kill us all.
"The Minister added that the drug will be offered to all who need it
"regardless of race, creed or colour."
Sintesi: da quando R. Gallo (USA) il 23 Apr. 1984 annunciò nella sua
conferenza stampa, la scoperta del virus HIV e che esso causava l'aids,
quella "teoria" fu accettata per vera, senza nessun controllo scientifico.
L'annuncio fu effettuato senza nessun dibattito e con l'assenza
assoluta di qualsiasi pubblicazione scientifica, che l'importanza della
scoperta avrebbe dovuto avere.
Tutta la comunità scientifica accettò per vera la notiza e senza
nessun controllo, divenne un "Fatto vero".
Lo stesso giorno venne registrato un brevetto del test dell'aHIV,
sviluppato proprio dal R. Gallo !
Dopo 16 anni, ancor oggi, siamo al punto di partenza: la diagnosi
della non provata infezione da HIV viene testata con un test (Elisa) ed un
altro di controllo (Western Blot - WB) che rivelerebbero la presenza di
anticorpi.
L'affidabilità di questi test avrebbe dovuto essere già 16 anni fa
valutati molto scrupolosamente, date le pesanti ripercussioni psicologiche,
sociali, e professionali, che un responso positivo a quei test comportano
per la persona, per i suoi famigliari ed amici.
Come abbiamo visto malgrado che quei test non siano affidabili, perché
presentano molto falsi positivi - stando anche alle fonti ufficiali - le
autorità e gli "esperti", hanno operato da decenni ed operano tuttora come
se lo fossero !


G. Paolo

unread,
May 23, 2003, 9:11:54 AM5/23/03
to

"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:s5iqcv8kl0do12lco...@L.Serni...

Le grandi e gravi BUGIE sull'AIDS


Tutto quello che la medicina ufficiale afferma sull'aids è falso e non
sta in piedi.
La definizione della parola Aids comporta più di quaranta patologie
conosciute, (che sono state tolte dall'elenco ufficiale delle patologie per
inventare l'AIDS) + la sieropositività.
Se quest'ultima è assente, le patologie vengono chiamate ed affrontate
con le terapie convenzionali.
I sostenitori della esistenza dello HIV, NON sono mai stati capaci di
isolare questo "virus". Hanno diffuso fotografie e disegni falsi e/o
artefatti del cosiddetto ed ipotetico virus HIV.
Nessun test è in grado di verificare con certezza l'aids e la presenza
del cosiddetto virus, dato che non è mai stato isolato; hanno definito una
certa proteina che essi dicono contenga questo ipotetico virus !
L'aids si trasmette con il sangue ? non perché nel sangue vi è l'
ipotetico virus HIV, ma perché il sangue trasfuso (plasma) stesso, è sempre
immunosoppressivo per il ricevente !
Ci dicono che vi sono milioni di africani vittime dell'aids ! Gli
ammalati occidentali presentano soprattutto pneumocisti, polmoniti,
demenza, sarcoma di Kaposi, quelli africani soprattutto febbre prolungata o
tosse persistente, diarree e perdita di peso...tutte malattie da sempre
presenti nelle nazioni africane, ben prima dell'apparire dell'aids, e
risultanti da scarsa igiene e denutrizione...; quindi siamo certi che i
dati statistici dichiarati, non si possono comparare perché risultano
completamente differenti clinicamente ed epidemiologicamente. Il cosiddetto
aids in africa è dovuto soltanto e come conseguenza della scarsa
alimentazione/nutrizione, scarsa igiene ed infezioni parassitarie ! Nei
paesi africani non sono mai stati fatte campagne di controllo con i test per
lo HIV, perché costavano troppo ! i dati formulati sono desunti da "stime";
un medico africano che segnala all'OMS i casi di diarrea (dovuti a
ingestione di acque malsane, cibi avariati, parassitosi ecc.) ed equamente
distribuiti fra i vari individui della popolazione (maschi e femmine; i
maggiormente colpiti sono i giovani plurivaccinati negli anni '70,'80 e
'90...mentre i vecchi ne sono raramente colpiti ! questi malati sono
immediatamente catalogati sotto la voce Aids...quindi da ciò possiamo
dedurre che i numeri statistici dell'aids-hiv, indicati dalla OMS in quegli
stati, sono fasulli e non provati...ma servono alle imprese produttrici di
test + farmaci anti "HIV" e AIDS a ricattare con i numeri e la paura..gli
altri stati del mondo ed i cittadini stessi !
Recenti ricerche effettuate permettono di dimostrare che il 99,2 %
degli africani, dichiarati malati di aids, NON presenta i
classici sintomi dell'aids, compreso il 97 % dei cosiddetti siero
positivi (s+).
Il presidente del Sud Africa Thabo Mbeki (Luglio 2000) ha deciso di
nominare una commissione scientifica di ricerca indipendente che dovrebbe
fare luce sulle origini dell'aids. In seguito a questa legittima decisione
di un capo di stato, si è scatenata una campagna mondiale di forti pressioni
sul governo del Sud Africa, perché NON istituisse quella commissione
scientifica. 5.000, scienziati, medici e ricercatori capitanati dagli
esponenti più legati alle multinazionali dei farmaci anti-aids, hanno
sottoscritto il documento chiamato "appello di Durban" rivolto a Mbeki
perché rinunci a formare quella commissione di studio e le multinazionali
dei farmaci, per evitare che quella commissione inizi i propri lavori, hanno
proposto di ridurre i costi dei farmaci ad un prezzo politico..perché se la
bugia sull'HIV=Aids dovesse crollare, crollerebbero anche i loro enormi
guadagni in milioni di $$$$, fraudolentemente guadagnati..!
In occidente al contrario, i malati di aids non risultano equamente
distribuiti nella popolazione (maschi e femmine) perché sono principalmente
maschi, omosessuali, plurivaccinati, utilizzatori di droghe e di farmaci..
Tutto ciò, che i sostenitori della causa HIV=Aids hanno affermato, è
pieno di contraddizioni, i dati e le statistiche sono inventate e senza
nessun controllo di veridicità. (es. in africa sono stati testati i
cosiddetti malati di aids dichiarati tali per via delle loro diarree e
perdita di peso) - vedi la relazione scientifica del medico sud africano
dott. Sam Mhlongo - sui test da lui effettuati che hanno dimostrato come i
supposti s+ non sono risultati s+ ma s-..come mai ??? egli ha potuto anche
constatare che i certificati del test presentati a Londra da coloro che
provenivano dall'Uganda erano falsi e comperati/venduti ai poveri neri dell'
africa....per assicurare loro prestazioni sanitarie sociali
prioritarie...ciò avviene è perché si devono inventare le false statistiche
per ricattare intere nazioni con la paura dell'aids !
Tutti i convegni, conferenze, non hanno portato a nulla e ciò fin dal
1982 (anno della "scoperta" dell'aids), in compenso hanno portato alla
sperimentazione di ogni tipo di "farmaco" tossico, sulla pelle dei s+ ,
dichiarati tali dai famosi test dall'esito insicuro e fuorviante ) ed hanno
permesso di far finanziare la ricerca fasulla con milioni di $$ alla ricerca
di questo ipotetico virus HIV senza arrivare mai ad isolarlo .... Hanno
generato una paura molto nella popolazione mondiale, più dannosa dell'
ipotetico virus e dell'epidemia dell'aids, malattia esistente ma che invece
è causata da vari co-fattori: endogeni (produzione di funghi nell'
intestino), ambientali e comportamentali (forti stress, intossicazioni da
metalli pesanti e /o utilizzo di droghe), vaccinazioni subite e cure a base
di farmaci, specie antibiotici e psicofarmaci...
Tutto ciò è facilmente comprovabile con opportune indagini di
laboratorio e/o con le analisi epidemiologiche, pratiche che NON si devono
effettuare altrimenti il mito HIV=Aids decade ed il denaro per la falsa
ricerca ..scompare.. !
Tutto ciò è vergognoso e stupido, perché molte persone continuano a
morire a causa delle cure tossiche che propinano ad essi e dalle quali le
industrie chimiche (che smaltiscono in essi prodotti tossici pericolosi) e
farmaceutiche (che preparano le capsule/pastiglie, brevetti e permessi di
vendita) ricavano enormi profitti..in milioni di $$$
E' vergognoso, ma con le nostre tasse purtroppo contribuiamo a
finanziare queste pseudo ricerche fasulle gestite da questi cialtroni..che
a loro fruttano denaro in decine di bilioni di ($) dollari..
Vi è una specie di "coalizione" molto pericolosa, fra industrie,
politici, scienziati e medici, che creano paure apocalittiche nel genere
umano (generare angoscia e quindi psicodipendenza), soltanto per i loro
sporchi interessi di potere e quindi di denaro; della salute umana a
questi "individui", NON frega proprio nulla, anzi...vogliono, il potere, il
denaro (accedere a finanziamenti colossali), essere rieletti, non perdere il
loro posto di lavoro nei laboratori, ospedali, cliniche...cioè rimanere
nelle loro "sicurezze"..ed a farne le spese sono i malati...di qualsiasi
malattia.
Duesberg (uno dei massimi esperti al mondo in retrovirus, insegna
biologia molecolare all'Università di Berkeley in
California ed è membro della National Accademy of Science (USA),
afferma che: "le industrie chimiche e farmaceutiche hanno prodotto farmaci
che nel caso dell'AZT hanno intossicato dal 1987 circa 200.000 malati ogni
sei ore !!!
Li hanno uccisi lentamente; i programmi di sanità pubblica sono stati
per multinazionali come la Burroughs, Wellcome, GSK,
La Roche ed altri, un'incredibile affare, perché con facilità estrema
hanno potuto vendere ogni anno, farmaci ad elevata tossicità
a costi altissimi. Ma il loro compito è fare affari e guadagnare
denaro, non sono scienziati. A mio avviso sono invece da biasimare quei
medici e scienziati che si adeguano passivamente a questi programmi".
E potremmo continuare ancora ed ancora, dimostrando con altri
particolari, le motivazioni di quella scienza medica che falsifica la
verità.. disinforma i cittadini del mondo...sui. vaccini, sull'aids, sul
cancro, sull'eziopatogenesi delle malattie ecc. ecc. ecc...

danilo

unread,
May 23, 2003, 9:41:33 AM5/23/03
to
Il 23 Mag 2003, 15:11, "G. Paolo" <med.nat...@transports.it> ha scritto:
cut

Sai Leo, sospetto che questa vergogna ambulante cerchi di prenderci per
sfinimento :)

Danilo

John Merrick

unread,
May 23, 2003, 11:17:52 AM5/23/03
to
Il 23 Mag 2003, 15:41, danil...@libero.it (danilo) ha scritto:
>
> Sai Leo, sospetto che questa vergogna ambulante cerchi di prenderci per
> sfinimento :)
>

L'ottusità e l'ignoranza sono dure da combattere, danilo, perchè tu ti
sforzi di commentare opponendo un ragionamento o una riflessione e vanoli
continua a rispondere copiaincollando testi a destra e a manca che non hanno
un minimo di connessione logica con le obiezioni che gli si rivolgono.
La sua limitatezza (a questo punto sono convinto penso si tratti di
deficienza mentale) non gli permette di capire il senso delle osservazioni
se non che sono dirette contro di lui e allora, incapace di formulare una
tesi giustificativa che sorregga le sue citazioni (che, secondo me, nemmeno
legge), continuare a incollare scritti presi qua e là dalla rete (non c'è un
testo che sia "originale").

Del resto per commentare la profondità e il valore scientifico dei testi che
cita, basta soffermarsi sulle fonti (sconosciute o periodici "popolari" o
presunte pubblicazioni scintifiche dall'impact factor nullo).

Dagli ultimi:


Il 23 Mag 2003, 15:11, "G. Paolo" <med.nat...@transports.it> ha scritto:

> bibliografia:
>"AIDS la grande truffa" di Luigi de Marchi e Franco Franchi

...Franco Franchi? e Ciccio Ingrassia?

>AIDS la grande truffa !!!
>di Alberto Musatti
>La guerra biologica e la sua evoluzione: il progetto HIV

...tratto da Espresso del 20 gennaio 2000: garanzia di alto valore
medico-scientifico del testo!

>"Il paziente malato di aids non muore a causa del virus dell'HIV ma
>per alterazioni dell'assorbimento intestinale e quindi per
>ipoalimentazione,dovuta a una grave micosi."

...no comment. Pensiamo solo al coraggio che ci vuole a scrivere una
stronzata simile, senza uno straccio di prove, con gente che di HIV ci
muore.

>MILANO. Kary Mullis, 53 anni, premio Nobel per la Chimica, da 10 anni
>conduce una battaglia

...articolo proveniente da un'altra importante rivista scientifica: La
STAMPA!

>Pubblichiamo un articolo (in inglese) pubblicato sulla stampa
>mondiale negli anni 1980

...alla faccia della precisione nei riferimenti scientifici!

e se le premesse sono queste!!

ciao
J.Merrick

Leonardo Serni

unread,
May 24, 2003, 6:52:23 AM5/24/03
to
On Fri, 23 May 2003 15:03:22 +0200, "G. Paolo"
<med.nat...@transports.it> wrote:

>Nonostante questi allarmi spaventosi, però, l'AIDS continua a restare una
>epidemia molto più piccola di quel che si vuol far credere

E' il tragico destino dei volontari di protezione civile.

Lanciano l'allarme: il tale bosco ha bisogno di manutenzione, o c'e' il
rischio di un enorme incendio!

Sotto la spinta dei media, coloro che possono stanziano i fondi e tutto
il bosco viene messo in sicurezza. L'estate passa senza incendi.

L'inverno successivo, qualche fancazzista di solito ministeriale scrive

"...Nonostante questo allarme spaventoso, nulla si e' verificato, e per
questa ragione quest'Ufficio ritiene il rischio colpevolmente esagerato
ecc. ecc., lo stanziamento di fondi non giustificato, ecc. ecc."

+++

Io riformulerei:

GRAZIE A QUESTI ALLARMI SPAVENTOSI, alla caga pazzesca e alla gente che
non scopicchia piu' qua e la' e/o lo fa, ma adelante ma con judicio, l'
AIDS e' oggi limitato a quelli che, per varie ragioni, *NON SEGUONO* le
precauzioni appropriate (e.g.: "Seee, il preservativo! Ma l'AIDS e' una
malattia da froci, chi se ne frega dell'AIDS!"), oppure **non hanno** i
mezzi (es. i preservativi) per farlo. Vedi l'Africa, appunto.

Eccheccazzo.

Leonardo Serni

unread,
May 24, 2003, 7:32:38 AM5/24/03
to
On Fri, 23 May 2003 15:10:21 +0200, "G. Paolo"
<med.nat...@transports.it> wrote:

Faccio mia e riscrivo una recente acuta analisi comparsa su Usenet con
Message-ID: <212Z121Z66Z1Y1...@usenet.libero.it>. Comunque
questo post e' da considerarsi opera mia, per la quale io non cerco di
evitare alcuna responsabilita' ne' civile, ne' penale, ne' karmica. Al
proposito vedasi l'ultimo paragrafo.

Fondamentalmente i discorsi di Gian Paolo Vanoli sono monologhi, ed e'
per questo che in questo post a lui diretto ne parlo in terza persona,
come si fa con gli assenti in corpo od in spirito.

Sono monologhi perche' per quanto uno possa dedicare tempo a formulare
risposte precise, documentate, ragionamenti, o riflessioni, Vanoli non
prova il desiderio - o forse non ha i mezzi intellettuali - per capire
di cosa si stia parlando, al di la' di un generico, oscuro sentire che
il post gli e' "contro".

Incapace, per volonta' o natura, di controbattere sul piano del civile
dialogo (uno porta una tesi, un altro la smonta, poi si smonta - se si
puo' - la smontatura, e cosi' via fino al consenso o ad un "infinitum"
familiare ai lettori di Borges), Gian Paolo Vanoli replica con pesanti
copia-e-incolla che pensa abbiano una vaga attinenza con l'oggetto del
discorso. O almeno, c'e' da sperare che lui lo pensi; piu' volte pero'
ha dato la netta impressione di non capire quel che incolla, postando,
ad esempio, bibliografie in contrasto con le sue tesi oppure teorie in
insanabile contraddizione tra di loro ("l'AIDS non esiste" - "Il virus
dell'AIDS fu prodotto in laboratorio" - "Non esistono i virus", giusto
per citarne tre relative all'AIDS, o: "Il cancro e' un fungo" - "Tutti
i cancri sono prodotti dalla Candida" e "Il cancro deriva dal karma",
per citarne tre attinenti al doloroso capitolo del sequestro di alcuni
dei suoi siti Web (www.medicinenaturali.net, www.unimedecine.net ed un
terzo che non ricordo... piu' il sito correlato www.anfet.it mantenuto
da un certo, se non erro, Tullio Simoncini).

Nascono da questo equivoco, che noi potremmo chiamare "qualita' contro
quantita'", kilobyte su kilobyte di penosi copia-e-incolla; penosi, in
quanto si tratta per la maggior parte di teorie ampiamente screditate,
spesso citate in modo incrociato da una variegata truppa di ciarlatani
e millantatori (non sto insinuando che Gian Paolo Vanoli sia anche lui
un ciarlatano e un millantatore: AFFERMO ESPLICITAMENTE che Gian Paolo
Vanoli sia un CIARLATANO e un MILLANTATORE, ed argomentero' ampiamente
la tesi dietro semplice richiesta. Aggiungo inoltre di essere convinto
che Gian Paolo Vanoli sia individuo di chiara pericolosita' sociale, e
anche questo argomentero' dietro semplice richiesta).

Penosi, dicevo, in quanto oltretutto roba vecchia bacucca, e basata su
cose che dieci anni fa erano superate; spesso fraintese ad arte, altro
chiaro segno distintivo di ciarlataneria; e spesso contaminate da tale
totale, onnicomprensiva ignoranza, da essere, piu' che ridicole, quasi
disarmanti.

E' da questa profonda ignoranza (a scanso di equivoci, affermo qui, in
modo chiaro ed inequivocabile, che Gian Paolo Vanoli e' chiaramente un
ignorante da competizione, in *TUTTI* i campi della medicina di cui ha
parlato su Usenet... dalla virologia all'oncologia, nonche' in fisica,
in chimica, e statistica... di nuovo, argomentero' queste affermazioni
dietro semplice richiesta) che originano figure grame come lo scandalo
del laurilsolfato di sodio, o l'ancora piu' gustoso scandalo del DHMO,
dove all'ignoranza di base si unisce una incredibile ottusita' nel non
fare una minima ricerca di cui e' capace un bambino di nove anni.

Che dire d'altro? Non pago di essere uno dei "net-kook" piu' derisi di
Usenet (quella italiana, s'intende), e di attirarsi fischi ovunque osi
mettere il becco, Gian Paolo Vanoli solca i cieli della vita incurante
degli strali del ridicolo e d'una contraerea che va dalla segnalazione
agli abuse per flooding alle indagini della Guardia di Finanza e dalle
rimostranze per appropriazione di titolo alle risate per le *fesserie*
postate in ogni campo dello scibile.

C'e' di che stupire, senza dubbio; stupire, o inorridire... Ogni tanto
dopo una legnata particolarmente sentita Gian Paolo Vanoli fa a Usenet
il dono del silenzio, ritirandosi a leccarsi le ferite; io faccio voti
affinche' questo post possa fruttare un mesetto di tranquillita'.

Resto, per chiarimenti, a disposizione della magistratura e dei famosi
avvocati di Gian Paolo Vanoli. Non so se a questo msg seguira' l'ormai
tragicomica, patetica, minaccia di adire le vie legali, oppure un piu'
appropriato silenzio pieno di vergogna... la mia personale convinzione
che Vanoli sia fisiologicamente incapace di vergogna, mi fa propendere
per la prima ipotesi. In quel caso, io (e i _miei_ avvocati... sebbene
non abbia - per ora - conferito ufficialmente alcun incarico, ho fatto
una piccola indagine, ed ho gia' dei volontari) sono qui.

Diego Cuoghi

unread,
May 24, 2003, 7:40:15 AM5/24/03
to
Leonardo Serni wrote:

> Faccio mia e riscrivo una recente acuta analisi comparsa su Usenet con
> Message-ID: <212Z121Z66Z1Y1...@usenet.libero.it>. Comunque
> questo post e' da considerarsi opera mia, per la quale io non cerco di
> evitare alcuna responsabilita' ne' civile, ne' penale, ne' karmica.

Grazie!
Ho già annotato sia il message ID che citi che quello del tuo messaggio.
Li utilizzerò per replicare alle boiate del Vanoli in futuro.

G. Paolo

unread,
May 24, 2003, 7:43:16 AM5/24/03
to

"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:fmjucvsnuuq3frokh...@L.Serni...

COS'E' UN VACCINO


Un vaccino è un preparato derivante da una sospensione di batteri o di virus
(vivi, attenuati o uccisi) oppure da tossine da essi ricavate, che
dovrebbero indurre nel vaccinato una produzione artificiale di anticorpi. Si
distinguono vaccini monovalenti (preparati con un solo ceppo batterico o con
un solo tipo di virus), polivalenti (preparati con più ceppi della stessa
specie) e misti (che contengono germi o tossine di una pluralità di
malattie).
I primi due tipi sono impiegati per prevenire un'unica malattia infettiva,
il terzo per prevenire una pluralità di malattie.
Sono in commercio vaccini 'antitossici' (costituiti da batteri, come l'
antitifico, l'antitubercolare, l'antipestoso, l'antigonococcico) e
'antivirali' (costituiti da virus, come l'antipoliomelitico, l'antirabbico,
l'antivaioloso, l'antinfluenzale, etc...).
Buona parte dei vaccini è fabbricata coltivando le sostanze tossiche,
batteriche o virali sul corpo dell'animale o su particolari organi dell'
animale (reni e cervello di scimmia, ventre di pecora, cervello e midollo
spinale di coniglio e di cane); altri vaccini vengono coltivati su prodotti
animali (uova di pollo o di anatra), altri su tessuti e cellule umane, altri
infine sono ottenuti con la manipolazione genetica.

Nessun tipo di fabbricazione può garantire l'innocuità del vaccino in quanto
le sostanze tossiche, batteriche o virali che esso contiene possono avere
effetti imprevedibili nel corpo del vaccinato.
Sotto questo profilo non è la qualità del vaccino che è messa in causa - e
neppure il tipo di fabbricazione - ma il principio stesso della
vaccinazione, da molti definito utopistico.
La presenza di virus estranei nei vaccini coltivati sull'animale o su
prodotti dell'animale aumenta notevolmente i rischi. Come più volte è stato
dimostrato, il vaccino può contenere - oltre agli agenti patogeni della
malattia da cui si vuole immunizzare - anche altri agenti patogeni, i cui
effetti indesiderati presto o tardi si manifestano in modo dannoso. Gli
animali sono infatti portatori di virus latenti (cioè di virus che vivono
allo stato di latenza, durante il quale non scatenano malattie) tipici della
loro specie: inoffensivi per l'animale sano che vive nel proprio ambiente
naturale (in quanto originari e congeniti, facenti parte del suo patrimonio
genetico) ma in grado di passare dallo stato di latenza a quello di
virulenza se introdotti in altre specie. Questa prerogativa risulta del
tutto evidente se si pensa che il virus introdotto nell'uomo con il vaccino
si trova in un ambiente del tutto nuovo, su un altro 'terreno'. (...)
La vaccinazione non è una misura terapeutica ma profilattica: sono individui
sani che vengono vaccinati con lo scopo di cautelarsi da un'eventuale,
futura malattia che peraltro nessuno sa se potrà o meno manifestarsi.
(Milly Schar Manzoli, Il bambino, Meb, pagg. 18-21)


L'ASSALTO AL SISTEMA IMMUNITARIO INFANTILE

La storia legittima molti dubbi, per non dire di peggio, sull'efficacia
delle tecniche di vaccinazione. L'immunizzazione artificiale con i vaccini
dovrebbe essere confrontata con l'immunità ottenuta in maniera naturale.
Discutendo di immunità spontanea, gli autori dell'opuscolo The dangers of
immunization, pubblicato dalla Humanitarian Society of Pennsylvania,
evidenziano che nella vita quotidiana le infezioni a cui andiamo incontro e
di cui ci rendiamo conto sono in ragione di un centesimo rispetto a quelle
non evidenti. Queste infezioni minori, che non traspaiono da sintomi
clinici, hanno come effetto il mantenimento della funzione immunitaria a un
livello di allerta.
Questa risposta è in contrasto con la vasta gamma di offese che la
vaccinazione produce quando provoca il sistema su vasta scala esaurendo le
sue riserve (poiché nessun sistema o organo ha riserve illimitate di
materiali o di capacità funzionali). E si dovrebbe pure riflettere sul fatto
che il corpo può fronteggiare materiali tossici e infettivi quando si
presentano in una certa forma ma forse molto meno quando si presentano in un
'altra.
Molte infezioni batteriche che occorrono naturalmente hanno il loro inizio
nell'intestino e tuttavia le tecniche di vaccinazione di solito introducono
l'invasore attraverso il sangue.
Un'analogia può essere tratta dalla differenza che c'è tra il veleno di
serpente ingerito (che non avrebbe quasi nessun effetto) e quello introdotto
nel sangue (che ha invece un effetto altamente tossico).
Si dovrebbe pure essere consapevoli del fatto che il sistema immunitario
infantile non è completamente sviluppato e che evolve verso il suo pieno
potenziale tramite l'esposizione a miriadi di microrganismi in un ambiente
naturale.
Assalire il sistema immunitario prima che esso abbia avuto il tempo di
svilupparsi e di maturare naturalmente sembrerebbe essere una sollecitazione
disastrosa. Il sistema immunitario infantile non ha infatti le risorse per
reagire adeguatamente di fronte all'introduzione di materiali tossici si
larga scala e la precocità della risposta cui è costretto indebolisce la sua
efficienza a lungo termine. Questo processo sarebbe un fattore fondamentale
nell'osservato aumento di immunodeficienza nei bambini, delle loro malattie
allergiche e dei loro disturbi comportamentali.
(Leon Chiatow, da I pericoli della vaccinazione e le possibili alternative,
IPSA Editore, 1989)


RISCHI ED EFFETTI NOCIVI DELLE VACCINAZIONI


INCIDENTE A BREVE TERMINE (CLASSICI)
Sono quelli che vengono ammessi anche dalla medicina ufficiale, benché con
un'incidenza assai inferiore a quella reale: encefaliti, complicanze
allergiche (esantemi), eczema vaccinico, danni neurologici di diversa
gravità, morte.

ALTRI DANNI A BREVE TERMINE
Vengono riscontrati da medici e da ricercatori ma non sono ammessi dalla
medicina ufficiale: sindrome della morte improvvisa del lattante (ormai
riconosciuta negli USA), paralisi, sclerosi multipla, leucemie acute,
malattie allergiche da complessi antigene-anticorpo (danni renali, porpora,
asma, reumatismi, edemi, etc...), insorgenza di quelle stesse malattie
contro le quali si vorrebbe vaccinare (difterite, poliomelite, tubercolosi,
etc...).

DANNI POSSIBILI A LUNGA SCADENZA
Secondo alcuni ricercatori essi sono molto probabili anche se la relazione
di causa-effetto è difficilmente dimostrabile: tumori di ogni tipo, leucemie
acute e croniche, linfomi, sclerosi multipla, infarti cardiaci, disturbi
caratteriali, disturbi mentali, disadattamento sociale, alterazioni
genetiche (e quindi trasmissibili ai discendenti), etc.

SCONVOLGIMENTO DEL TERRENO ORGANICO DEL VACCINATO
Consiste in un'alterazione subdola dell'equilibrio ecologico interno
provocata dalle ripetute stimolazioni delle difese immunitarie e,
soprattutto, dall'introduzione nell'organismo di proteine estranee al suo
codice genetico.

DANNI DOVUTI ALLA CONTAMINAZIONE DEI LOTTI DI VACCINI
Riguarda soprattutto i vaccini virali, che possono essere contaminati da
altri virus esistenti nei mezzi su cui vengono allestiti. A questo proposito
è ormai noto che il virus SV40 delle scimmie (il quale provoca tumori
maligni non solo nelle scimmie ma anche in altri mammiferi) ha contagiato
fino ai primi anni Sessanta la maggior parte dei vaccini antipolio a virus
attenuati (Sabin) e uccisi (Salk).
Chi ci garantisce che questo virus non possa, magari dopo 20-30-40 anni,
provocare tumori anche negli uomini ?
Allo stesso modo si è saputo che la maggior parte dei vaccini a virus vivi
contro la febbre gialla e contro il morbillo - per lo meno quelli fabbricati
fino al 1962 - furono contaminati dal virus della leucosi aviaria (una
leucemia dei polli, ma questo virus provoca tumori maligni anche in diversi
tipi di mammiferi, scimmia compresa), contenuto negli embrioni di pollo su
cui venivano coltivati questi virus. Solo recentemente si è saputo che
centinaia di migliaia di soldati americani furono colpiti da epatite virale
nel 1942 perché il virus dell'epatite B aveva contaminato i vaccini contro
la febbre gialla somministrati a quei soldati. Recentemente alcuni
ricercatori americani hanno isolato nelle scimmie verdi africane un virus
molto simile a quello dell'Aids. Ora, le cellule renali di queste scimmie
verdi vengono usate come terreno di coltura per la preparazione di alcuni
vaccini umani, fra cui quello della poliomelite.
Chi ci può garantire che i vaccini antipolio somministrati a milioni di
bambini fossero esenti da questo virus ?
E che questo virus, anche se non è esattamente quello dell'Aids, non
produca a lungo termine conseguenze nefaste? Chi ci può assicurare che altri
virus, ancora sconosciuti ma non per questo necessariamente innocui, non
continuino a contaminare i nostri vaccini? Sono domande inquietanti, che non
possono essere frettolosamente liquidate con un..
"E' impossibile !" Ma ..la biologia non è matematica.

DANNI DOVUTI ALLA PARTICOLARE BIOLOGIA DEI VIRUS
I virus possiedono proprietà inquietanti: alcuni sono in grado di provocare
delle aberrazioni cromosomiche; altri acquistano un potere di trasformazione
(possono diventare patogeni) in presenza di determinati agenti fisici (come
le radiazioni) o chimici; altri ancora possono potenziarsi a vicenda,
ricombinandosi tra loro e dando origine a nuovi virus che a loro volta
possono provocare nuove malattie; altri manifestano infine il loro potere
patogeno nella discendenza del soggetto vaccinato. E' noto che un virus,
benché attenuato, possa in certe condizioni riprendere la virulenza.
Il ricercatore sovietico Bochian riuscì addirittura, con appositi sistemi di
coltura, a far resuscitare dei virus uccisi secondo le regole dell'arte e a
far loro riacquistare il potere e la capacità di moltiplicarsi.
(Raul Vergini, da Vaccinazioni, perché ?, Il giornale della buona salute
naturale, Num. 1, Maggio 1995)


LE VACCINAZIONI: UNA BOMBA A OROLOGERIA


Forse troverete questa affermazione difficile da accettare; le vaccinazioni
sono state pubblicizzate così abilmente e con tanta aggressività che la
maggior parte dei genitori le ritiene il 'miracolo' debellatore di molte
spaventose malattie. Conseguentemente, chiunque vi si opponga è considerato
ai limiti della pazzia.
Per un pediatra, invece, contestarle equivale alla negazione da parte di un
prete del dogma dell'infallibilità del Papa. Molto di ciò che vi hanno fatto
credere sulle vaccinazioni non è vero.
Non solo nutro su di esse gravi dubbi ma, se dovessi seguire le mie profonde
convinzioni, vi esorterei su due piedi a rifiutarvi di praticare a vostro
figlio qualsiasi vaccinazione. Sebbene nei primi anni della mia carriera
anch'io abbia inoculato vaccini, sono col tempo divenuto un fermo oppositore
della vaccinazione di massa.
In questa sede riassumerò pertanto le mie obiezioni allo zelo fanatico con
cui i medici inoculano ciecamente proteine estranee nel corpo di un bambino,
senza sapere quali eventuali danni possano provocare.
Non esiste nessuna convincente prova scientifica del fatto che si possa
attribuire alle vaccinazioni di massa l'eliminazione di alcuna malattia
infantile. E' vero che alcune malattie, un tempo assai diffuse, sono
diminuite o addirittura scomparse da quando sono state introdotte le
vaccinazioni.
Ma nessuno può affermare con certezza la causa di questo fenomeno, che
potrebbe essere il generale miglioramento del tenore di vita. Si crede
comunemente che il vaccino Salk abbia avuto il merito di interrompere l'
epidemia di poliomelite che afflisse i bambini negli anni Quaranta e
Cinquanta.
Se così fosse, perché l'epidemia si fermò anche in Stati europei nei quali
il vaccino antipolio non era usato così diffusamente ? Di maggiore attualità
è il chiedersi perché il vaccino Sabin con virus vivi venga tuttora
somministrato ai bambini quando il dottor Jonas Salk, scopritore del primo
vaccino, lo accusa di essere la causa della maggior parte dei casi di
poliomelite oggi esistenti. Continuare a inoculare questo vaccino nei
bambini è un atteggiamento medico irrazionale che non fa che confermare la
mia asserzione sull'incapacità della medicina di riconoscere i propri
errori.
Con il vaccino antipolio stiamo assistendo al ripetersi della riluttanza dei
medici ad abbandonare la vaccinazione antivaiolosa che per trent'anni dopo
la scomparsa della malattia fu l'unica causa di morte per vaiolo.
Riflettete: per trent'anni i bambini continuarono a morire a causa dell'
antivaiolosa sebbene il vaiolo non costituisse più una minaccia! Ogni
vaccinazione comporta rischi significativi e ha numerose controindicazioni
che ne rendono pericolosa l'inoculazione. I medici, invece, le praticano
abitualmente, senza nemmeno avvertire i genitori dei possibili rischi e
senza determinare se il vaccino sia controindicato per quel singolo bambino.
Nessuno bimbo dovrebbe venire vaccinato senza prima eseguire questo tipo di
indagine, tuttavia ogni giorno eserciti di bambini vengono allineati negli
uffici competenti per essere vaccinati, senza tante domande...
Mentre sono conosciuti i moltissimi rischi a breve termine della maggior
parte delle vaccinazioni, nessuno è invece a conoscenza delle conseguenze a
lungo termine che possono derivare dall'inoculare proteine estranee nell'
organismo di un bambino. Ancor più sconvolgente è il fatto che nessuno stia
compiendo uno sforzo organizzato per scoprirle.
Esiste un crescente sospetto che le vaccinazioni contro le malattie
infantili relativamente innocue possano essere responsabili del drammatico
aumento di malattie autoimmuni verificatosi dopo l'introduzione delle
vaccinazioni di massa. Si tratta di malattie terribili come il cancro, la
leucemia, l'artrite reumatoide, la sclerosi multipla, il lupus eritematoso,
la sindrome di Guillain-Barré, l'Aids. Una malattia autoimmune può essere
definita in termini semplici come un'affezione in cui il meccanismo di
autodifesa dell'organismo non è in grado di distinguere gli invasori esterni
dai propri tessuti, con conseguente autodistruzione. Abbiamo barattato
orecchioni e morbillo con cancro e leucemia ?
La più acuta controversia che sta attualmente infuriando nell'ambiente
medico non è sfuggita all'attenzione dei mezzi di informazione: un sempre
crescente numero di genitori rifiuta di far vaccinare i propri bambini,
affrontando le conseguenze legali della propria azione. I genitori dei
bambini che hanno subìto lesioni permanenti in seguito alle vaccinazioni non
accettano più l'idea della 'fatalità' ma intentano cause legali contro lo
Stato, le case farmaceutiche produttrici del siero ed i medici che lo hanno
inoculato.
Alcune ditte hanno smesso di produrre vaccini e le rimanenti stanno
allungando - anno dopo anno - l'elenco delle controindicazioni all'uso. Nel
frattempo, dato che le vaccinazioni obbligatorie comportano una successione
di visite mediche e numerosi posti di lavoro nei distretti delle Unità
Sanitarie Locali, i pediatri continuano a difenderle fino alla morte. La
domanda che i genitori dovrebbero porsi è: "La morte di chi ?".
Solo ai genitori spetta decidere se rifiutare la vaccinazione o accettarla
insieme ai rischi che comporta.
Tuttavia, prima di accettare la vaccinazione, permettemi un consiglio:
documentatevi sui benefici e sui rischi connessi e discutetene con il vostro
pediatra. E se decidete di non far vaccinare il vostro bambino contattate le
associazioni sorte proprio per dare consigli ai genitori che intendono
riconquistare la loro libertà di scelta.
(Robert Mendelsohn, da Bambini sani senza medicinali, Red, 1992, pag. 117 e
segg.)


DOPO LE VACCINAZIONI LE MALATTIE CAMBIANO NOME


Il medico, lo scienziato, sono uomini. Conoscono il timore di finire fuori
strada, di essere emarginati dai colleghi e dal loro ambiente di lavoro, di
passare per 'eretici': sono altrettante ragioni potenti per conformarsi, per
evitare di smuovere le acque. E così molti rimangono in riga. Generalmente,
coloro che distorcono risultati e alterano diagnosi per adattarle alle
esigenze del sistema dominante non fanno questo per disonestà ma credono
sinceramente nella bontà del sistema che proteggono e - grazie a qualche
gioco di parola e all'ambiguità delle idee legate alla professionalità -
riesce loro facile dare un'interpretazione razionale delle proprie azioni.
Quando si è messi di fronte a un paziente che presenta tutti i segni e i
sintomi di una determinata malattia da cui è stato 'protetto' con la
vaccinazione, è ovviamente difficile formulare la stessa diagnosi che si
formulerebbe nel caso di una persona non vaccinata.
Chiamando la malattia con un nome diverso i medici difendono così un sistema
di credenze e un insieme di teorie in base alle quali hanno compiuto atti
come la vaccinazione. E' chiaro che ai loro occhi il paziente non può avere
questa o quella malattia e c'è d'altra parte una tale abbondanza di nomi
alternativi che non è arduo trovarne uno esatto e al tempo stesso senza
problemi. La ridiagnosi è dunque un fenomeno reale che si verifica
abitualmente allo scopo di proteggere un sistema e per aiutare i profani a
non avere dubbi sull'efficacia dei metodi adottati.
(Leon Chiatow, da I pericoli della vaccinazione e le possibili alternative,
IPSA Editore, 1989)

Eugenio Mastroviti

unread,
May 24, 2003, 8:59:49 AM5/24/03
to
On Sat, 24 May 2003 13:43:16 +0200, G. Paolo wrote:

> "Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:fmjucvsnuuq3frokh...@L.Serni...
>
> COS'E' UN VACCINO

[cut di circa 300 righe di msg]

G.P., bastava un semplice "Hai ragione, Leo".

Eugenio

--
Q: How do you play religious roulette?
A: You stand around in a circle and blaspheme and see who gets struck
by lightning first.

Mablung

unread,
May 24, 2003, 10:51:37 AM5/24/03
to
On Sat, 24 May 2003 13:43:16 +0200, "G. Paolo"
<med.nat...@transports.it> wrote:

>
>"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
>news:fmjucvsnuuq3frokh...@L.Serni...
>
>COS'E' UN VACCINO

per una volta abbi il coraggio di scrivere qualcosa di tuo pugno
invece di fare continuamente cut & paste

hai fatto cosě anche con la tesi di laurea ?
sempre che tu ne abbia una

--
=== Mablung The Heavy Hand ===

Leonardo Serni

unread,
May 24, 2003, 11:38:56 AM5/24/03
to
On Sat, 24 May 2003 13:43:16 +0200, "G. Paolo"
<med.nat...@transports.it> wrote:

>>Incapace, per volonta' o natura, di controbattere sul piano del civile

>>dialogo [...] Gian Paolo Vanoli replica con pesanti


>>copia-e-incolla che pensa abbiano una vaga attinenza con l'oggetto del
>>discorso.

>COS'E' UN VACCINO

Raramente mi hanno dato ragione in modo altrettanto prolisso :-(

Gyork

unread,
May 24, 2003, 12:18:38 PM5/24/03
to

"G. Paolo" <med.nat...@transports.it> ha scritto nel messaggio
news:bal68q$1bv$1...@news.planet.it...

-CUT-

Ottantanove K di copiaincolla? 89????
Delinquente!


danilo

unread,
May 24, 2003, 3:24:21 PM5/24/03
to
Il 24 Mag 2003, 17:38, Leonardo Serni <ser...@tin.it> ha scritto:

> Raramente mi hanno dato ragione in modo altrettanto prolisso :-(

Giaggià.
Ma vedi, il target di giampi non legge le sue risposte. Si accontenta di
sapere che risponde, con paroloni, e con bibliografie.
Voglio dire, giampi fa questo per denaro, e con piena coscienza di quel che
fa. Non è uno stupido che fa dei copia incolla a caso, è uno sciacallo che
caccia astutamente delle prede che non possono difendersi. Per cosa credi
che sia ancora qui a farsi prendere per il culo da tutti? Perchè la cosa gli
rende del denaro.
Ci sono un mucchio di persone che leggono, e alcune sono anche
sufficientemente disperate e/o ignoranti da credergli. A queste persone lui,
il verme, non sta portando dati, sta portando speranze. Lui, il coyote, non
sta dicendo a noi quello che noi leggiamo; sta parlando ad altri, e sta
dicendo loro che hanno speranza, nonostante quel che dice la scienza, perchè
la scienza è falsa, o almeno opinabile. Sta dicendo loro che quel che
pensano in fondo alla loro mente, e cioè che non devono per forza morire, è
vero, o può esserlo. Sta dicendo loro che la paranoia che li porta ad
attribuire ad altri le loro sfighe non è paranoia, perchè anche lui la
condivide. E sta dicendo loro che, per una modica cifra, può dar loro
conforto e rassicurazione.
Vedi, lui, la iena, non si rivolge a noi, quando fa i suoi copia incolla. Si
rivolge al suo target di disperati, e con loro funziona, evidentemente.
Altrimenti perchè lo farebbe?
Credo che l'unica risposta che mai gli abbia dato davvero fastidio sia stata
quella che lo ha obbligato a passare da dottore a consulente, perchè sono
quelle le cose che lo sputtanano davanti ai clienti.
Epperò, si tratta sempre di un danno relativo; sai, le corporazioni
invidiose e questo e quello...
Il ridicolo, secondo me il ridicolo è l'unica arma. E non mi pare stia
funzionando...

Ciao Danilo

Eugenio Mastroviti

unread,
May 24, 2003, 3:27:20 PM5/24/03
to
On Sat, 24 May 2003 19:24:21 +0000, danilo wrote:

> Vedi, lui, la iena

Ti prego di ritrattare quanto qui sopra, perche' lo trovo veramente
offensivo. Le iene sono animali estremamente intelligenti, con una
complessa struttura sociale e un forte senso dell'appartenenza e della
salvaguardia del branco, e mi sembra gratuito e crudele compararle con un
bigattino come il Vanoli

Eugenio

--
Conservative, n.:
One who admires radicals centuries after they're dead.

Leonardo Serni

unread,
May 24, 2003, 4:53:15 PM5/24/03
to
On Sat, 24 May 2003 19:24:21 GMT, danil...@libero.it (danilo) wrote:

>Ma vedi, il target di giampi non legge le sue risposte. Si accontenta di
>sapere che risponde, con paroloni, e con bibliografie.
>Voglio dire, giampi fa questo per denaro, e con piena coscienza di quel che

>fa. Non č uno stupido che fa dei copia incolla a caso, č uno sciacallo che


>caccia astutamente delle prede che non possono difendersi. Per cosa credi

>che sia ancora qui a farsi prendere per il culo da tutti? Perchč la cosa gli
>rende del denaro.

Sto pensando di mettere le risposte argomentate a ciascun singolo pezzo
di copia e incolla (saranno una trentina a dir tanto) su un sito Web, e
poi limitarmi ad una formula del tipo

Fesserie. Leggi: <URL>

dove, per maggior satanismo, URL sara' sempre lo stesso file PHP con le
prime tre o quattro parole del post:

http://(sito)/ilonav.php?q=La+Candida+e+il+cancro

Da queste il file capira' di quale copincolla si tratta, e rispondera',
con qualcosa del tipo:

REPLICA A: "LA CANDIDA E IL CANCRO"
QUESTA FESSERIA E' GIA' STATA SPUTTANATA 711 VOLTE
(segue testo, con bibliografia)

Potrei anche mettere un indicatore di livello di credibilita', con uno,
due... fino a cinque nasi da clown... od altri indicatori dei requisiti
minimi per non cascarci.

Leonardo tentato, *molto* tentato [1]

[1] Penso che siano le preghiere della grande massa di coloro che sanno
cosa metterei su un sito web 100% personale, ad aver fatto si' che,
in cinque mesi, $BIGPROVIDER non mi abbia portato la linea dati. Al
punto che ho deciso di aggirare, per ora, il problema, con una ADSL
di Wind. E prima o poi, trovero' un provider con pochi scrupoli <g>

danilo

unread,
May 25, 2003, 4:15:16 PM5/25/03
to
Il 24 Mag 2003, 21:27, "Eugenio Mastroviti" <euge...@gointernet.co.uk> ha
scritto:

> Ti prego di ritrattare quanto qui sopra, perche' lo trovo veramente
> offensivo. Le iene sono animali estremamente intelligenti, con una
> complessa struttura sociale e un forte senso dell'appartenenza e della
> salvaguardia del branco, e mi sembra gratuito e crudele compararle con un
> bigattino come il Vanoli

Ok, ritratto. Anzi no, puntualizzo.
Ho paragonato giampi ad una iena, riferendomi non alla iena reale, che, come
tu dici, è certo un animale ammirevole (per quanto abbia bizzarre
caratteristoche dimorfiche), ma all'immaginario popolare della iena, che la
vuole animale vile, necrofago, puzzolente (beh, questo è vero), e sgraziato.
Ed ammetterai che, rivolgendomi anch'io al target di giampi, non avrei certo
potuto paragonarlo ad un leone, per quanto il leone sia più necrofago della
iena.
Per chi può essere convinto a bere la propria pipì, iena va bene. E' chiaro,
e torna coi testi di biologia delle medie, il che è il massimo che si possa
sperare conoscano.
Eppoi, _è_ una iena, no?

Ciao danilo

Eugenio Mastroviti

unread,
May 25, 2003, 6:00:11 PM5/25/03
to
On Sun, 25 May 2003 20:15:16 +0000, danilo wrote:

> Eppoi, _č_ una iena, no?

Beh, in effetti...

--
A reactionary is a man whose political opinions always manage to keep
up with yesterday.

G. Paolo

unread,
May 27, 2003, 1:31:30 PM5/27/03
to

"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:s5iqcv8kl0do12lco...@L.Serni...

Il dott Wakefield,ovvero quello che per primo ha ipotizzato un collegamento
tra autismo e vaccinazione MMR e che ha "scoperto" l'enterocolite autistica,
ha rilasciato l'anno scorso questa intervista, dopo aver perso il suo lavoro
a causa delle sue "idée":

In sintesi:

LE MIE POSIZIONI SULL'MMR MI SONO COSTATE IL LAVORO, MA CONTINUERO' A
COMBATTERE perché LA VERITA' SIA CONOSCIUTA

"L'Anno scorso,dopo 13 anni, ho lasciato il mio lavoro come gastroenterologo
presso il Royal Fee Hospital e l'University College a Londra, a causa della
controversia sul vaccino MMR.
Ora ho una priorità: assicurare che i bambini con autismo e disturbi
gastrointestinali possano ottenere le indagini e i trattamenti di cui
necessitano.
Prima che io lasciassi il lavoro, la situazione era diventata molto
difficile: io e i miei colleghi avevamo ogni volta seguito nel corso delle
nostre ricerche le regole degli esami per le ipotesi scientifiche,
pubblicazioni ecc. Ma nonostante questo, il nostro programma di ricerca è
stato sempre osteggiato (pare che Wakefiel abbia ricevuto pesanti minacce,
anche di morte !!!!!).

Ma voglio dire chiaramente che nonostante tutto non ho alcuna intenzione di
fermare il mio lavoro.

E voglio assicurare tutti i genitori che il programma di ricerca sarà
completato. Quindi andrò in qualunque posto sia necessario andare per
continuarlo. Negli Stati Uniti ci sono molte persone che lavorano sulle
stesse ricerche, e una possibilità è quella di continuare negli USA.

Un problema però nel continuare il lavoro è che farlo in una struttura
universitaria convenzionale è difficile, perché le università sono
suscettibili alle pressioni esterne, in quanto esse sono sempre più
dipendenti economicamente dalle industrie farmaceutiche.

I problemi clinici di autismo, disturbi intestinali, e possibili relazioni
con le vaccinazioni sono stati oscurati da imperativi politici ed economici
che minacciano di insabbiare il problema di come aiutare questi bambini.

I genitori spesso hanno riportato i sintomi di questi bambini, collegando i
sintomi gastrointestinali con una regressione dei comportamenti. Ma le loro
preoccupazioni sono state sempre misconosciute dai medici. Qualche genitore
ha dovuto aspettare anni prima di poter fare le necessarie valutazioni al
proprio figlio. Come medici dovremmo prima ASCOLTARE e poi agire di
conseguenza a quanto abbiamo sentito

All'inizio della nostra ricerca ci apparve subito chiaro che i genitori
avevano ragione. I genitori ci hanno aiutato ad identificare quello che è un
"nuovo disturbo intestinale" in un gruppo di bambini con autismo.

Dal nostro primo report nel 98 abbiamo investigato circa 200 bambini con
autismo, la maggior parte dei quali avevano consistentemente una
infiammazione intestinale; anche altri medici ci danno un crescente
supporto.

Purtroppo la determinazione del governo di esonerare il vaccino MMR da tutte
le possibili colpe ha permesso che tutti i dati disponibili fossero usati
non appropriatamente; i troppi conflitti d'interesse hanno fatto costruire
false argomentazioni scientifiche, e quello che ne ricaviamo è solo
propaganda.

Quello che il governo ha risposto per me è inadeguato ,inappropriato e
irresponsabile; questo è inevitabile visto che i politici sono dipendenti
dal dipartimento della sanità e quindi estremamente vulnerabili.

Nel frattempo, per questi bambini la tragedia continua. Gli vengono negate
le cure necessarie, e vengono ignorati i sintomi perché riconoscerli
aumenterebbe una associazione tra il loro disturbo e il vaccino.


Wakefield: 'My Stand on MMR Cost Me My Job. . .'
But I'll Fight To Tell The Truth

Doctor who warned of autism fear over controversial baby jab
criticises British Prime Minister Tony Blair and takes his research battle
to America

[From the Mail, UK on Sunday, January 6, 2002 - reprinted on the JABS
website.]
http://www.jabs.org.uk


--

G. Paolo

unread,
May 27, 2003, 1:32:45 PM5/27/03
to

"Eugenio Mastroviti" <euge...@gointernet.co.uk> ha scritto nel messaggio
news:pan.2003.05.25....@gointernet.co.uk...

In sintesi:


--

Leonardo Serni

unread,
May 27, 2003, 8:07:43 PM5/27/03
to
On Tue, 27 May 2003 19:31:30 +0200, "G. Paolo"
<med.nat...@transports.it> wrote:

>"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
>news:s5iqcv8kl0do12lco...@L.Serni...

>Il dott Wakefield,ovvero quello che per primo ha ipotizzato un collegamento
>tra autismo e vaccinazione MMR e che ha "scoperto" l'enterocolite autistica,
>ha rilasciato l'anno scorso questa intervista, dopo aver perso il suo lavoro
>a causa delle sue "idée":

>In sintesi:

>LE MIE POSIZIONI SULL'MMR MI SONO COSTATE IL LAVORO

E' verissimo. Il governo aveva stanziato circa un miliardo per studiare
le sue teorie, e gli ha chiesto i dati, cioe' non un semplice "C'e' una
sindrome intestinale! C'e' una sindrome intestinale!", ma cartelle, una
vassoiata di campioni, numeri, validazioni eccetera.

Il dr. Wakefield NON HA FORNITO QUEI DATI a medici che pure avevano, in
precedenza, definito "worthy of note" i suoi risultati - e che volevano
replicarli.

Nell'aprile 2002 gli furono richiesti di nuovo i dati - e lo sventurato
non rispose.

Ad agosto 2002 ancora non aveva risposto, tranne dire che gli "esperti"
non avrebbero seguito i suoi protocolli. E, non avendoglieli detti, era
una predizione davvero facile.

Il Department of Health a quel punto si e' incazzato, perche' una cosa,
lecitissima, e' urlare "Al fuoco! Al fuoco!", ma poi quando ti chiedono
"Dove, dove?", lo devi __DIRE__, perdio.

E cosi', la sua posizione ("Io ho i dati e non ve li do") e' costata il
posto al buon dottor Wakefield. Ed e' strano... ma senza il dottore che
ha accesso ai vetrini, quei risultati non si riesce a replicarli.

---
Government funds MMR study
13.38PM BST, 20 Aug 2002
The Department of Health has confirmed it is providing top-up funding
for "ongoing" research into the measles, mumps, rubella (MMR) vaccine.

Scientists at the National Institute for Biological Standards and
Control (NIBCC) have been investigating Dr Andrew Wakefield's
controversial claims of a link between the vaccine and Crohn's disease
and autism.

The new Ł300,000 funding from the DoH will ensure the work can continue
for the next three years.

Dr Wakefield sparked concerns over the MMR vaccine when he went public
with his findings in 1998, but he began his research years earlier.


http://www.guardian.co.uk/Archive/Article/0,4273,4351232,00.html
http://www.biomedcentral.com/news/20010124/03/

A different research group from the Royal Free published a large
epidemiological study contradicting the alleged link (Lancet 1999,
353:2026-2029). This study identified children with autism born since
1979 in eight North Thames health districts. Information from clinical
records was linked to immunisation data held on the child health
computing system. The research team looked for evidence of a change in
the incidence or age at diagnosis associated with the introduction of
MMR vaccination to the UK in 1988.

Results showed no sudden 'step up' or change in the trend of autism
prevalence after the introduction of MMR vaccination. There was no
difference in age at diagnosis between the cases vaccinated before or
after 18 months of age and those never vaccinated.

Oak

unread,
May 29, 2003, 10:51:58 AM5/29/03
to

"G. Paolo" ha scritto

> "In Australia un gruppo di ricercatori del Royal Perth Hospital,
> definito "The Perth Group", ha concentrato le proprie ricerche
> sull'isolamento dell'HIV e sulla validità dei test ELISA (test di primo
> livello, il più utilizzato), Western Blot (secondo livello, considerato
più
> attendibile) e Viral Load (l'ultimo apparso); hanno concluso le loro
> ricerche affermando che nessuno dei lavori pubblicati dimostra che l'HIV
sia
> stato isolato e che i tre test non provano affatto la presenza del virus
HIV
> nei campioni di sangue sottoposti a test. "

...quando ti farai una bella trasfusione con sangue di un sieropositivo,
allora ti crederemo.... (ma sbrigati però!)


G. Paolo

unread,
May 29, 2003, 2:33:02 PM5/29/03
to

"Oak" <danilo_ftpLATRAVEDALL'OCC...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bb56ss$6mn$1...@canarie.caspur.it...

SONO contro qualsiasi trasfusione di sangue; ho persino inserito nella mia
patente una diffida a effettuarmi delle trasfusioni di sangue o plasma anche
se sono incosciente !
NON sono Testimone di Geova ! sono areligioso !
Le "pere" di sangue te le fai tu !

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