Grazie e ciao a tutti.
PS. conosco la teoria ma gradisco consigli su libri pratici.
> Il mio problema sono i controlli in accettazione.
> Qulcuno sa dirmi se esistono tabelle di riferimento per i controlli da
> effettuare sulla minutera (viti, rivetti,spine,..) nel senso di piani di
> campionamento dei pezzi?
Troverai una risposta nella norma UNI ISO 2859, che non deve
mancare
in un'azienda come la tua.
> Oppure ogni azienda si sceglie il piano di campionamento (purchè efficace) e
> non è importante ai fini della certificazione.
Nella norma troverai diversi piani di campionamento: la scelta
dovrà
tener conto del livello di protezione contro i difetti (e dei
costi) che vuoi
mettere in atto.
> In poche parole applico, il buon senso dell'esperienza
Sempre utile, se non contrasta con una buona e accertata
teoria.
> o devo rispettare alcune caratteristiche quantitative?
Vedi la Norma.
> Premetto, azienda 38 dipendenti, metalmeccanica. 50% fornitori già
> certificati.
> Per i certificati posso evitare i controlli? (attualmente non vengono fatti,
> con rari casi di N.C.).
Lo decidi tu. Motivandolo nei documenti del Sistema Qualità.
> Per chiudere mi presento:
> ho 27 anni, NeoLaureato in Ing. Gestionale, primo lavoro: affiancare il
> resp. di stabilimento nella preparazione alla certificazione. Secondo me
> servirà un consulente
Perché non lo prendi?
> ma il resp. è fiducioso.
Beh, allora ... auguri e frequenta attivamente il NG.
> PS. conosco la teoria ma gradisco consigli su libri pratici.
La teoria senza pratica: castelli in aria.
Pratica senza teoria: arroganza aggressiva.
Acquista la bibbia della qualità (mio parere):
Juran's Quality Handbook
Mc-GrawHill
e studiala tutti i giorni.
A presto
GB
--
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> Salve
> sono nuovo al NG e ho un sacco di problemi.
> Lavoro in un'azienda metalmeccanica e sto impostando le procedure operative
> in preparazione
> per un'eventuale certificazione ISO9002.
> Il mio problema sono i controlli in accettazione.
> Qulcuno sa dirmi se esistono tabelle di riferimento per i controlli da
> effettuare sulla minutera (viti, rivetti,spine,..) nel senso di piani di
> campionamento dei pezzi?
>
La UNI ISO 2859 va benissimo, per ora prendi solo la prima delle tre parti che
la compongono (la UNI ISO 2859-1). Fai attenzione (l'ho scoperto adesso anch'io)
a non confondere la UNI ISO 2859 con la UNI 2859 o la UNI EN 2859 (Un
ringraziamento ufficiale a tutti gli enti di normazione per questo scherzetto).
All'interno della norma si trovano moltissimi piani di campionamento e controllo
diversi; essenzialmente i parametri di scelta sono:
1. Rischio accettabile
2. Qualità media risultante dall'applicazione del piano di campionamento
3. Campionamento tutto in una volta o multiplo
Il parametro 1 varia al variare della numerosità del campione (la prima tabella
che incontri); in pratica, se prendi pochi pezzi, aumenti il rischio di
accettare un lotto non conforme o di scartarne uno buono. Contrariamente a
quanto si crede (e credevo anch'io) il rischio non è proporzionale alla frazione
di lotto esaminata, ma solo alla quantità di pezzi prelevata; pertanto la scelta
deve essere bilanciata per avere il giusto equilibrio tra rischio e costi del
controllo. I prelievi denominati S1, S2, S3, S4, sono da utilizzare
preferibilmente solo per prove distruttive, in quanto comportano un rischio
molto alto.
Il parametro 2 è il valore che assume la qualità media risultante a valle del
punto di controllo nel lungo periodo, con l'applicazione costante del piano di
campionamento. Da concordare con il cliente o con l'ente che riceve i prodotti,
naturalmente.
Per quanto riguarda il punto 3, è consigliabile usare i campionamenti multipli
solo nel caso il controllo preveda prove di vita accelerate, in quanto sono un
po' incasinati.
Una raccomandazione: spesso i piani di campionamento piu' accuratamente scelti e
meglio applicati falliscono miseramente nella loro missione a causa di una
cattiva stratificazione del prelievo; pertanto bisogna avere la massima cura
nello scegliere casualmente, da tutti i colli e da tutte le scatole, i pezzi da
prelevare.
> In poche parole applico, il buon senso dell'esperienza o devo rispettare
> alcune caratteristiche quantitative?
>
Il buon senso e l'esperienza sono la miglior guida, ma è comunque meglio, nel
prosieguo, approfondire gli aspetti statistici relativi alle scelte fatte in
base a buon senso ed esperienza. Si scoprono cose molto interessanti.
> Grazie e ciao a tutti.
>
> PS. conosco la teoria ma gradisco consigli su libri pratici.
Oltre al libro di Juran, dovresti avere anche "Total Quality Control" di
Feigenbaum, nel cassetto, e leggerne un versetto ogni sera prima di dormire :-)
Ciao
Stefano
--
Stefano Gelati
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