Lavoro privato, struttura esistente in c.a. composta da due piani fuori
terra più piano seminterrato, ultimo piano (mansarda) a doppia falda.
La struttura è stata calcolata e costruita nove anni fa, il progettista,
calcolatore e direttore lavori di allora, quando la struttura era ormai
completa, da le dimissioni, forse anche perchè si accorge di aver costruito
il piano mansarda violando le norme urbanistiche locali (questioni di
altezza max).
Contemporaneamente arriva una denucia all'Ufficio Tecnico del Comune e dopo
sopralluogo si ordina il ripristino dell'altezza consentita per il piano
mansarda.
Non esiste relazione di struttura ultimata firmata da parte del D.L. in
questione, che nel frattempo si rendeva irreperibile al committente e
quest'ultimo, per ignoranza, lasciava ''andare le cose'' (forse sperando di
sanare la situazione senza l'abbattimento).
Dopo nove anni (attualmente) decide di incaricarte un tecnico per redarre
progetto al fine di ripristinare l'altezza consentita del piano mansarda,
eliminando anche una falda in copertura.
Il problema ora è che vuole anche sanare la struttura nei confronti del
Genio Civile, sopperendo alla mancanza di relazione di struttura ultimata,
in pratica un collaudo della struttura a posteriori, non disponendo però di
prove di laboratorio su provini et similia.
Avevo pensato di fare delle prove di far effettuare delle prove di carico
sui solai e delle indagini sulle aste per appurare il quantitativo di
acciaio presente e quindi certificare che quanto fu progettato all'epoca
almeno è stato correttamente eseguito; il problema però è che comunque
variando il piano mansardato ed effettuando il calcolo dell'intera
struttura, ho risultati un pò diversi da quelli ottenuti dall'allora
calcolatore.
Cosa mi consigliate, tralasciando per ora la possibile (?) rivalsa per danni
da parte del committente nei confronti del'allora tecnico?
Fiducioso saluto.
Trascuriamo gli aspetti penali e di procedura penale.
L'ordinanza è sempre valida. Si tratta di ripristinare la situazione
prevista dal progetto, dopodicché urbanisticamente la faccenda è a posto
(penalmente anche, vista la prescrizione).
> Non esiste relazione di struttura ultimata firmata da parte del D.L. in
> questione, che nel frattempo si rendeva irreperibile al committente e
> quest'ultimo, per ignoranza, lasciava ''andare le cose'' (forse sperando
di
> sanare la situazione senza l'abbattimento).
> Dopo nove anni (attualmente) decide di incaricarte un tecnico per redarre
> progetto al fine di ripristinare l'altezza consentita del piano mansarda,
> eliminando anche una falda in copertura.
E' preferibile non introdurre varianti al progetto originario, altrimenti
dovresti chiedere una nuova Conc. in rinnovo della precedente.
> Il problema ora è che vuole anche sanare la struttura nei confronti del
> Genio Civile, sopperendo alla mancanza di relazione di struttura ultimata,
> in pratica un collaudo della struttura a posteriori, non disponendo però
di
> prove di laboratorio su provini et similia.
Esiste una circolare ministeriale (non ricordo il numero) in cui sono
impartite le indicazioni per la certificazione dell'idoneità statica dei
fabbricati.
E' contemplato il caso, assai frequente, di mancanza di prove di
laboratorio.
E' possibile estrarre oggi dei campioni di cls e acciaio dalla parte che
deve essere demolita. In alternativa si utilizzano dei valori ridotti della
resistenza dei materiali..
Procedura: assumi il progetto e la direzione dei lavori di ripristino della
mansarda (e solo quello). Si nomina un collaudatore, meglio se in c.o., il
quale firma i calcoli di verifica dell'idoneità statica dell'intera
struttura, basandosi sulle analisi di laboratorio odierne, sui grafici
progettuali, su verifiche dell'armatura e sulle prove di carico. Nel
collaudo dei lavori (ripristino della mansarda) inserisce la verifica
dell'idoneità statica dell'intero fabbricato. Il fabbricato è collaudato.
> Avevo pensato di fare delle prove di far effettuare delle prove di carico
> sui solai e delle indagini sulle aste per appurare il quantitativo di
> acciaio presente e quindi certificare che quanto fu progettato all'epoca
> almeno è stato correttamente eseguito;
Esistono degli apparecchi che permettono di individuare il numero (non la
dimensione)dei ferri d'armatura, dall'esterno delle strutture in c.a. E'
consigliabile comunque scalfire, a campione, il copriferro, verificando
dimensione e marchio dei ferri.
> il problema però è che comunque
> variando il piano mansardato ed effettuando il calcolo dell'intera
> struttura, ho risultati un pò diversi da quelli ottenuti dall'allora
> calcolatore.
Se ho capito bene il progetto strutturale differisce dall'architettonico.
Trascuriamo.
Effettua i tuoi calcoli e verifica che nelle sezioni ci sia il quantitativo
di acciaio che esce dai TUOI calcoli. Se è così, la struttura è verificata.
> Cosa mi consigliate, tralasciando per ora la possibile (?) rivalsa per
danni
> da parte del committente nei confronti del'allora tecnico?
Tutto questo permette di risolvere il problema urbanistico e quello
strutturale senza coinvolgere il tecnico di allora. Altrimenti lo si può
richiamare alle sue responsabilità: che se la veda lui (è obbligato) ma tu
risolvi il problema e non vieni pagato per la consulenza, mente lui passa un
guaio per aver assecondato troppo il committente.
> Fiducioso saluto.
Ciao
DOCstone
> E' preferibile non introdurre varianti al progetto originario, altrimenti
> dovresti chiedere una nuova Conc. in rinnovo della precedente.
> Procedura: assumi il progetto e la direzione dei lavori di ripristino
della
> mansarda (e solo quello). Si nomina un collaudatore, meglio se in c.o., il
> quale firma i calcoli di verifica dell'idoneità statica dell'intera
> struttura, basandosi sulle analisi di laboratorio odierne, sui grafici
> progettuali, su verifiche dell'armatura e sulle prove di carico. Nel
> collaudo dei lavori (ripristino della mansarda) inserisce la verifica
> dell'idoneità statica dell'intero fabbricato. Il fabbricato è collaudato.
Cambia qualcosa nella procedura da te descritta se il committente decide ora
di variare il progetto originario, eliminando una falda in copertura e
quindi andando incontro a rinnovo di concessione?
> Esiste una circolare ministeriale (non ricordo il numero) in cui sono
> impartite le indicazioni per la certificazione dell'idoneità statica dei
> fabbricati.
se ti ''viene in mente'' me la indicheresti?
(in alternativa mi dici dove cercarla).
Un saluto e grazie ancora per la disponibilità.
Lo sconsiglio: dovresti chiedere una Conc. su un fabbricato parzialmente
abusivo. Diventano tutti diffidenti e approfondiscono il problema. Saranno
rivangate tutte le carte, chiarite le posizioni, ecc.
In alternativa verifica il testo dell'ordinanza: se è generico (ridurre
l'altezza) puoi ottemperare demolendo la falda invece di abbassarla.
> > Esiste una circolare ministeriale (non ricordo il numero) in cui sono
> > impartite le indicazioni per la certificazione dell'idoneità statica dei
> > fabbricati.
>
> se ti ''viene in mente'' me la indicheresti?
> (in alternativa mi dici dove cercarla).
Ho sbagliato, è un DM, precisamente il DM 15.05.85 che trovi qui
http://www.edilio.it/areanormativa/codiceurbanistica/1/1985MAG1.asp#TopOfPag
e
Ciao e grazie per la stima
DOCstone
L'altro ieri sono stato al genio civile per avere i disegni delle strutture
e l'incaricato a cui ho illustrato il problema mi ha fornito la seguente
soluzione:
- incaricare un nuovo direttore dei lavori che firmerà la fine lavori e si
assumerà la responsabilità di tutto quello che è stato fatto!!!!;
- prendere un impresa per sistemare le strutture;
- prendere un collaudatore;
- ovviamente sarà necessario comunicare al comune la ripresa dei lavori
(forse si dovrà richiedere una nuova concessione edilizia).
Quello che non mi ha detto è a cosa si va incontro se non si completa la
pratica del genio con l'ultimazione lavori e il collaudo.
Ragazzi non assumetevi l'onere di diventare il nuovo direttore dei lavori
perché sono solo grane e la responsabilità passa a voi (fatevi una bella
assicurazione se volete procedere comunque).
L'unica è costringere il vecchio direttore dei lavori a chiudere i lavori.
Nel mio caso la proprietà è in causa da 5 anni per ottenere la chiusura.
Stranamente il comune senza il collaudo ha dato l'abitabilità. BOH??!!!
Che mondo strano
ciao, ciao
EffeBi
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> Quello che non mi ha detto è a cosa si va incontro se non si completa la
> pratica del genio con l'ultimazione lavori e il collaudo.
non puoi richiedere il certificato di agibilità e quindi non puoi abitare il
manufatto.
Un saluto.