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Collaudo e abuso edilizio

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mr.jones

unread,
Mar 21, 2001, 3:38:43 AM3/21/01
to
Egregi, mi trovo con il seguente problema che vi sottopongo, sperando in
vostri consigli e delucidazioni:

Lavoro privato, struttura esistente in c.a. composta da due piani fuori
terra più piano seminterrato, ultimo piano (mansarda) a doppia falda.
La struttura è stata calcolata e costruita nove anni fa, il progettista,
calcolatore e direttore lavori di allora, quando la struttura era ormai
completa, da le dimissioni, forse anche perchè si accorge di aver costruito
il piano mansarda violando le norme urbanistiche locali (questioni di
altezza max).
Contemporaneamente arriva una denucia all'Ufficio Tecnico del Comune e dopo
sopralluogo si ordina il ripristino dell'altezza consentita per il piano
mansarda.
Non esiste relazione di struttura ultimata firmata da parte del D.L. in
questione, che nel frattempo si rendeva irreperibile al committente e
quest'ultimo, per ignoranza, lasciava ''andare le cose'' (forse sperando di
sanare la situazione senza l'abbattimento).
Dopo nove anni (attualmente) decide di incaricarte un tecnico per redarre
progetto al fine di ripristinare l'altezza consentita del piano mansarda,
eliminando anche una falda in copertura.
Il problema ora è che vuole anche sanare la struttura nei confronti del
Genio Civile, sopperendo alla mancanza di relazione di struttura ultimata,
in pratica un collaudo della struttura a posteriori, non disponendo però di
prove di laboratorio su provini et similia.
Avevo pensato di fare delle prove di far effettuare delle prove di carico
sui solai e delle indagini sulle aste per appurare il quantitativo di
acciaio presente e quindi certificare che quanto fu progettato all'epoca
almeno è stato correttamente eseguito; il problema però è che comunque
variando il piano mansardato ed effettuando il calcolo dell'intera
struttura, ho risultati un pò diversi da quelli ottenuti dall'allora
calcolatore.
Cosa mi consigliate, tralasciando per ora la possibile (?) rivalsa per danni
da parte del committente nei confronti del'allora tecnico?
Fiducioso saluto.


DOCstone

unread,
Mar 21, 2001, 9:37:28 AM3/21/01
to
> Lavoro privato, struttura esistente in c.a. composta da due piani fuori
> terra più piano seminterrato, ultimo piano (mansarda) a doppia falda.
> La struttura è stata calcolata e costruita nove anni fa, il progettista,
> calcolatore e direttore lavori di allora, quando la struttura era ormai
> completa, da le dimissioni, forse anche perchè si accorge di aver
costruito
> il piano mansarda violando le norme urbanistiche locali (questioni di
> altezza max).
> Contemporaneamente arriva una denucia all'Ufficio Tecnico del Comune e
dopo
> sopralluogo si ordina il ripristino dell'altezza consentita per il piano
> mansarda.

Trascuriamo gli aspetti penali e di procedura penale.
L'ordinanza è sempre valida. Si tratta di ripristinare la situazione
prevista dal progetto, dopodicché urbanisticamente la faccenda è a posto
(penalmente anche, vista la prescrizione).

> Non esiste relazione di struttura ultimata firmata da parte del D.L. in
> questione, che nel frattempo si rendeva irreperibile al committente e
> quest'ultimo, per ignoranza, lasciava ''andare le cose'' (forse sperando
di
> sanare la situazione senza l'abbattimento).
> Dopo nove anni (attualmente) decide di incaricarte un tecnico per redarre
> progetto al fine di ripristinare l'altezza consentita del piano mansarda,
> eliminando anche una falda in copertura.

E' preferibile non introdurre varianti al progetto originario, altrimenti
dovresti chiedere una nuova Conc. in rinnovo della precedente.

> Il problema ora è che vuole anche sanare la struttura nei confronti del
> Genio Civile, sopperendo alla mancanza di relazione di struttura ultimata,
> in pratica un collaudo della struttura a posteriori, non disponendo però
di
> prove di laboratorio su provini et similia.

Esiste una circolare ministeriale (non ricordo il numero) in cui sono
impartite le indicazioni per la certificazione dell'idoneità statica dei
fabbricati.
E' contemplato il caso, assai frequente, di mancanza di prove di
laboratorio.
E' possibile estrarre oggi dei campioni di cls e acciaio dalla parte che
deve essere demolita. In alternativa si utilizzano dei valori ridotti della
resistenza dei materiali..

Procedura: assumi il progetto e la direzione dei lavori di ripristino della
mansarda (e solo quello). Si nomina un collaudatore, meglio se in c.o., il
quale firma i calcoli di verifica dell'idoneità statica dell'intera
struttura, basandosi sulle analisi di laboratorio odierne, sui grafici
progettuali, su verifiche dell'armatura e sulle prove di carico. Nel
collaudo dei lavori (ripristino della mansarda) inserisce la verifica
dell'idoneità statica dell'intero fabbricato. Il fabbricato è collaudato.

> Avevo pensato di fare delle prove di far effettuare delle prove di carico
> sui solai e delle indagini sulle aste per appurare il quantitativo di
> acciaio presente e quindi certificare che quanto fu progettato all'epoca
> almeno è stato correttamente eseguito;

Esistono degli apparecchi che permettono di individuare il numero (non la
dimensione)dei ferri d'armatura, dall'esterno delle strutture in c.a. E'
consigliabile comunque scalfire, a campione, il copriferro, verificando
dimensione e marchio dei ferri.

> il problema però è che comunque
> variando il piano mansardato ed effettuando il calcolo dell'intera
> struttura, ho risultati un pò diversi da quelli ottenuti dall'allora
> calcolatore.

Se ho capito bene il progetto strutturale differisce dall'architettonico.
Trascuriamo.
Effettua i tuoi calcoli e verifica che nelle sezioni ci sia il quantitativo
di acciaio che esce dai TUOI calcoli. Se è così, la struttura è verificata.

> Cosa mi consigliate, tralasciando per ora la possibile (?) rivalsa per
danni
> da parte del committente nei confronti del'allora tecnico?

Tutto questo permette di risolvere il problema urbanistico e quello
strutturale senza coinvolgere il tecnico di allora. Altrimenti lo si può
richiamare alle sue responsabilità: che se la veda lui (è obbligato) ma tu
risolvi il problema e non vieni pagato per la consulenza, mente lui passa un
guaio per aver assecondato troppo il committente.

> Fiducioso saluto.

Ciao
DOCstone


mr.jones

unread,
Mar 21, 2001, 2:47:33 PM3/21/01
to
Grazie Doc, preciso ed esaustivo come sempre (ho avuto modo di ''leggerti''
già in precedenza sul NG),
ti scoccio solo un altro poco:

> E' preferibile non introdurre varianti al progetto originario, altrimenti
> dovresti chiedere una nuova Conc. in rinnovo della precedente.

> Procedura: assumi il progetto e la direzione dei lavori di ripristino


della
> mansarda (e solo quello). Si nomina un collaudatore, meglio se in c.o., il
> quale firma i calcoli di verifica dell'idoneità statica dell'intera
> struttura, basandosi sulle analisi di laboratorio odierne, sui grafici
> progettuali, su verifiche dell'armatura e sulle prove di carico. Nel
> collaudo dei lavori (ripristino della mansarda) inserisce la verifica
> dell'idoneità statica dell'intero fabbricato. Il fabbricato è collaudato.

Cambia qualcosa nella procedura da te descritta se il committente decide ora
di variare il progetto originario, eliminando una falda in copertura e
quindi andando incontro a rinnovo di concessione?

> Esiste una circolare ministeriale (non ricordo il numero) in cui sono
> impartite le indicazioni per la certificazione dell'idoneità statica dei
> fabbricati.

se ti ''viene in mente'' me la indicheresti?
(in alternativa mi dici dove cercarla).


Un saluto e grazie ancora per la disponibilità.


DOCstone

unread,
Mar 21, 2001, 4:15:09 PM3/21/01
to
> Cambia qualcosa nella procedura da te descritta se il committente decide
ora
> di variare il progetto originario, eliminando una falda in copertura e
> quindi andando incontro a rinnovo di concessione?

Lo sconsiglio: dovresti chiedere una Conc. su un fabbricato parzialmente
abusivo. Diventano tutti diffidenti e approfondiscono il problema. Saranno
rivangate tutte le carte, chiarite le posizioni, ecc.
In alternativa verifica il testo dell'ordinanza: se è generico (ridurre
l'altezza) puoi ottemperare demolendo la falda invece di abbassarla.

> > Esiste una circolare ministeriale (non ricordo il numero) in cui sono
> > impartite le indicazioni per la certificazione dell'idoneità statica dei
> > fabbricati.
>
> se ti ''viene in mente'' me la indicheresti?
> (in alternativa mi dici dove cercarla).

Ho sbagliato, è un DM, precisamente il DM 15.05.85 che trovi qui
http://www.edilio.it/areanormativa/codiceurbanistica/1/1985MAG1.asp#TopOfPag
e

Ciao e grazie per la stima
DOCstone


mr.jones

unread,
Mar 21, 2001, 6:57:44 PM3/21/01
to
Ti ringrazio infinitamente e ti riconfermo la stima.
Un saluto.


Francesco B.

unread,
Mar 22, 2001, 5:51:12 PM3/22/01
to
Mi ritrovo in una situazione analoga alla tua.
Il direttore dei lavori non ha firmato la fine lavori (sono passati cinque
anni).
Dato che i lavori sono difformi dal progetto mi è stato richiesto di
verificare la statica dell'edificio (si tratta di un sopralzo eseguito male,
figuratevi che solo durante il lavoro si sono accorti che certi parti del
tetto e i nuovi balconi non potevano volare e di conseguenza sono stati
realizzati quattro splendidi pilastri che vanno a rovinare magistralmente la
facciata).
Attenzione il mio non è un collaudo ma solo una verifica che consentirà alla
proprietà sonni tranquilli.
Per certi versi la mia verifica è inutile e a più riprese ho consigliato
alla proprietà di lasciar perdere perché 5 anni d'uso dell'edificio hanno
mostrato che la struttura stà in piedi; a parte gli errori la struttura è
ben realizzata non si è badato a spese, le strutture sono tutte
sovradimensionate.

L'altro ieri sono stato al genio civile per avere i disegni delle strutture
e l'incaricato a cui ho illustrato il problema mi ha fornito la seguente
soluzione:
- incaricare un nuovo direttore dei lavori che firmerà la fine lavori e si
assumerà la responsabilità di tutto quello che è stato fatto!!!!;
- prendere un impresa per sistemare le strutture;
- prendere un collaudatore;
- ovviamente sarà necessario comunicare al comune la ripresa dei lavori
(forse si dovrà richiedere una nuova concessione edilizia).

Quello che non mi ha detto è a cosa si va incontro se non si completa la
pratica del genio con l'ultimazione lavori e il collaudo.

Ragazzi non assumetevi l'onere di diventare il nuovo direttore dei lavori
perché sono solo grane e la responsabilità passa a voi (fatevi una bella
assicurazione se volete procedere comunque).

L'unica è costringere il vecchio direttore dei lavori a chiudere i lavori.
Nel mio caso la proprietà è in causa da 5 anni per ottenere la chiusura.
Stranamente il comune senza il collaudo ha dato l'abitabilità. BOH??!!!

Che mondo strano

ciao, ciao
EffeBi


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mr.jones

unread,
Mar 27, 2001, 5:04:28 PM3/27/01
to
Ciao,
da quello che mi hanno detto al G.C. c'è bisogno della rinuncia del D.L. e
Collaudatore dell'epoca (dimisioni che devono essere inoltrate al
committente, Comune e anche al G.C.) dopodichè si nomina un nuovo D.L. e
Collaudatore che, facendosi relazionare la struttura già costruita ed
acquisendo le prove effettuate presenta il calcoli in variante al G.C.
(ricalcolando l'intera struttura e verificando che quanto già costruito
soddisfi le verifiche), faccia le prove sulla struttura a costruirsi e
collaudi il tutto.

> Quello che non mi ha detto è a cosa si va incontro se non si completa la
> pratica del genio con l'ultimazione lavori e il collaudo.

non puoi richiedere il certificato di agibilità e quindi non puoi abitare il
manufatto.

Un saluto.


mr.jones

unread,
Mar 27, 2001, 5:04:35 PM3/27/01
to
Ciao Doc, ho notato in un altro tuo post che siamo corregionali,
chiedo scusa se occupo spazio sul NG con un Off Topic, volevo scriverti in
privato ma hai un grande''nospam'' :-))
Un saluto

francescof...@gmail.com

unread,
Oct 8, 2014, 11:08:17 AM10/8/14
to
salve
vorrei chiedere Lumi in merito ad un problema simile.
edificio realizzato in economia con regolare permesso di costruire negli anni 80. inizialmente progetto con tre piani f.t. e seminterrato. tetto a falde.
il comune con una semplice "X" taglia l'ultimo piano.
da qui in avanti nasce il problema.
di fatto viene costruito un edificio con deu piani f.t. e parziale seminterrato con tetto a falde, il progettista nonchè Dl deposita progetto dello stesso edificio (2 piani f.t e seminterrato) ma con tetto piano.
dopo anni ci siamo accorti che non vi è relazione a struttura ultimata ne collaudo.
come posso "SANARE" tale difformità, come posso ottenere un collaudo o idoneità statica in modo da poter vendere ed ottenere eventuale agibilità
vi ringrazio in anticipo per il gradito aiuto
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