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Da dipendente a imprenditore: che fare per la pensione?

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pozz

unread,
Jan 20, 2014, 10:33:36 AM1/20/14
to
Scrivo qui, magari qualcuno ha seguito la mia stessa strada.

Ho lavorato per 12 anni in una impresa metalmeccanica come dipendente a
tempo indeterminato. Ovviamente l'azienda ha versato i miei contributi
all'INPS per questi anni.

Ora mi si è presentata la possibilità di creare, insieme ad altre
persone, una società SRL*. A detta del commercialista, noi soci non
siamo obbligati ad iscriverci all'INPS essendo un'impresa simile ad una
industria (anche se, inizialmente, senza dipendenti).

Potremo quindi andare avanti senza versare ulteriori contributi. Se le
cose dovessero andare così bene, potremo accumulare personalmente un
patrimonio (liquidi o immobili) che ci assicurerebbe una pensione. E
potremo ignorare il tesoretto dell'INPS, considerandolo soldi persi.

Ma cosa succede se le cose dovessero andare male tra 10 o 20 anni oppure
non andassero così bene da accumulare così tanto patrimonio personale al
momento della pensione? Cosa potrei recuperare da quel tesoretto di 12
anni? Praticamente nulla.

Potremmo versare un contributo annuale volontario all'INPS per
alimentare quel tesoretto, oppure sarebbe meglio figurare anche come
dipendenti dell'azienda così da versare comunque i contributi all'INPS?
Considerando che nei due casi sono sempre soldi dei soci (personali o
della società... quindi comunque dei soci), cosa converebbe fare?
A naso direi di versare contributi volontari, così da evitare le
"scocciature" di avere dei dipendenti (almeno inizialmente non avremo
affatto dipendenti): penso all'INAIL o a controlli dell'ispettorato del
lavoro o altri vincoli/obblighi da rispettare nel caso si abbiano
dipendenti.

Oppure è meglio pensare a costituire una pensione integrativa a parte,
indipendente dal tesoretto dell'INPS? Sinceramente questa soluzione non
mi convince molto, considerando che dovrei mettermi nelle mani di banche
o assicurazioni di cui mi fido molto poco.

Allora la domanda, rivolta a qualcuno che si è già preoccupato di
trovare una risposta, è: cosa è meglio fare ai fini pensionistici?



* Andrei in mobilità e chiederei l'anticipazione dell'indennità in
un'unica soluzione per la costituzione della nuova società.

Michele

unread,
Jan 21, 2014, 5:53:47 AM1/21/14
to

"pozz" <pozz...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lbjfkg$82d$1...@dont-email.me...
> Ma cosa succede se le cose dovessero andare male tra 10 o 20 anni oppure
> non andassero così bene da accumulare così tanto patrimonio personale al
> momento della pensione? Cosa potrei recuperare da quel tesoretto di 12
> anni? Praticamente nulla.

esiste l'istituto della "totalizzazione": ad esempio hai 12 anni di
contributi nella gestione dipendenti (insufficienti per avere la pensione a
68 anni) e 25 nella gestione separata inps ( insufficienti pure loro),ma li
puoi far totalizzare (operazione gratuita) per cui hai 37 anni ( sufficienti
per la pensione) .
Riceverai due mini pensioni dalle due gestioni,il cui importo complessivo è
pari alla pensione maturata da 37 anni di contributi( il cui importo va
calcolato in modo particolare che non sto a indicare).


pozz

unread,
Jan 21, 2014, 5:21:15 PM1/21/14
to
Parli di gestione separata in cui rientrano i liberi professionisti che
non hanno una cassa previdenziale, oppure i co.co.co o altre figure un
po' "particolari".

Nel mio caso, socio di una società di capitali, la gestione separata non
c'entra nulla.


vittorio

unread,
Jan 22, 2014, 3:51:00 AM1/22/14
to

"pozz" <pozz...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lbmrsq$fkr$1...@dont-email.me...
> Nel mio caso, socio di una società di capitali, la gestione separata non
> c'entra nulla.

Tutte le gestioni inps si totalizzano (
commercianti,autonomi,artigiani,dipendenti etc..)


pozz

unread,
Jan 22, 2014, 6:05:05 PM1/22/14
to
Il commercialista che mi sta seguendo mi dice che essendo la società di
tipo impresa (cioè non è un'azienda di tipo commerciale né artigianale),
non c'è l'obbligo di versare contributi in alcun tipo di fondo INPS.

Quindi non ci sarebbe niente da totalizzare... sbaglia?


vittorio

unread,
Jan 22, 2014, 7:13:24 PM1/22/14
to

"pozz" <pozz...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lbpir0$32s$1...@dont-email.me...
Se è una Srl , il socio può iscriversi all'inps ,anche se non ha la piena
responsabilità giuridica o la qualifica di amministratore,ma esercita in
modo personale, continuativo e prevalente l'attività prevista dall'oggetto
sociale.
La legge 662/1996 ha ridefinito i requisiti dei soggetti iscrivibili nella
gestione Commercianti ed ha introdotto l'iscrivibilità della figura del
socio di SRL, in presenza degli altri requisiti, fra i quali la
partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere di abitualità e
di prevalenza.Notare che il socio di srl potrebbe pure fare il dipendente
nella società.

Se invece è una SPA allora non ti puoi iscrivere all'inps,quindi niente
versamenti e niente totalizzazione.


eddy.ligo

unread,
Jan 23, 2014, 3:09:42 AM1/23/14
to

"pozz" <pozz...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lbjfkg$82d$1...@dont-email.me...
E' un grosso problema in quanto non c'è certezza per il comportamento futuro
da parte della P.A., la legis.cambia continuamente.
Per cui se oggi le cose stanno in un modo domani possono cambiare.

Ci sto passando in questo periodo, da quando ho iniziato a lavorare ho
versato contributi a INPS, Inpdap, ecc. in quanto sono stato nel tempo:
dip. privato, autonomo non lib. prof., dip.privato, dip.pubblico, ed infine
lib. prof., in sintesi ogni 5/6 anni cambiavo lavoro
Quando ho iniziato (1968) i contributi si sommavano automaticamente, bastava
fare la ricongiunzione che era gratuita, poi con le vari riforme:
separazione casse prof. (1981) riforma dini prodi (1995/96), e successive
compresa la fornero, è stato un disastro.
In estrema sintesi ho perso 23 anni di contributi in quanto la, molto
eventuale, ricongiunzione tra tutte le casse è talmente onerosa, e per i
coefficienti di calcolo impegati, darebbe una pensione ridicola, non mi
conviene, tenendo in banca i soldi per la ricongiunzione avreri una pensione
maggiore.
IL problema è che in nessuna "cassa" ho maturato un periodo contributivo
"minimo" per attivare certi meccanismi.
Il risultato è che andrò in pensione con la sola pensione inarcassa, che
ovviamente sarà minima anch'essa, e dopo quasi 50 anni di lavoro.
Per cui se potessi tornare indietro, mi farei una pensione privata
"fregandomene" di quelle statali.

Per cui l'unico consiglio è quello di rimanere il più possibile all'interno
di una sola cassa altrimenti saranno dolori.

I politici dicono che bisogna essere capaci di "riciclarci" di non essere
attaccati ad un solo lavoro, ma poi, se lo fai veramente, ti "fregano" a
colpi di leggi, leggine e decreti fatti nel mese d'agosto,, specie se da
dipendente ti metti a fare l'autonomo in particolare se professionista.



---
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pozz

unread,
Jan 23, 2014, 5:54:51 PM1/23/14
to
Il 23/01/2014 01:13, vittorio ha scritto:
>
> Se è una Srl , il socio può iscriversi all'inps ,anche se non ha la piena
> responsabilità giuridica o la qualifica di amministratore,ma esercita in
> modo personale, continuativo e prevalente l'attività prevista dall'oggetto
> sociale.

Sei sicuro che valga anche per un socia di una piccola industria
(impresa manifatturiera)? Hai qualche riferimento normativo?


> La legge 662/1996 ha ridefinito i requisiti dei soggetti iscrivibili nella
> gestione Commercianti ed ha introdotto l'iscrivibilità della figura del
> socio di SRL, in presenza degli altri requisiti, fra i quali la
> partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere di abitualità e
> di prevalenza.Notare che il socio di srl potrebbe pure fare il dipendente
> nella società.

Come sopra... sicuro che valga anche per imprese non commerciali né
artigiane, ma di tipo industria?

pozz

unread,
Jan 23, 2014, 5:58:04 PM1/23/14
to
Il 23/01/2014 09:09, eddy.ligo ha scritto:
>
> E' un grosso problema in quanto non c'è certezza per il comportamento
> futuro da parte della P.A., la legis.cambia continuamente.
> Per cui se oggi le cose stanno in un modo domani possono cambiare.

Su questo, non c'è dubbio. Ma già capire come funziona ora sarebbe un
bel passo in avanti.

> Ci sto passando in questo periodo, da quando ho iniziato a lavorare ho
> versato contributi a INPS, Inpdap, ecc. in quanto sono stato nel tempo:
> dip. privato, autonomo non lib. prof., dip.privato, dip.pubblico, ed
> infine lib. prof., in sintesi ogni 5/6 anni cambiavo lavoro

Complimenti!


> Quando ho iniziato (1968) i contributi si sommavano automaticamente,
> bastava fare la ricongiunzione che era gratuita, poi con le vari
> riforme: separazione casse prof. (1981) riforma dini prodi (1995/96), e
> successive compresa la fornero, è stato un disastro.
> In estrema sintesi ho perso 23 anni di contributi in quanto la, molto
> eventuale, ricongiunzione tra tutte le casse è talmente onerosa, e per i
> coefficienti di calcolo impegati, darebbe una pensione ridicola, non mi
> conviene, tenendo in banca i soldi per la ricongiunzione avreri una
> pensione maggiore.

Addirittura! :-(


> IL problema è che in nessuna "cassa" ho maturato un periodo
> contributivo "minimo" per attivare certi meccanismi.
> Il risultato è che andrò in pensione con la sola pensione inarcassa, che
> ovviamente sarà minima anch'essa, e dopo quasi 50 anni di lavoro.
> Per cui se potessi tornare indietro, mi farei una pensione privata
> "fregandomene" di quelle statali.

Che sono comunque obbligatorie, in molti casi... quindi non puoi proprio
"fregartene".


> Per cui l'unico consiglio è quello di rimanere il più possibile
> all'interno di una sola cassa altrimenti saranno dolori.

Quindi INPS "classica", nel mio caso. E quindi sarebbe l'ideale farsi
assumere come dipendenti dalla nuova società di cui farò parte.


> I politici dicono che bisogna essere capaci di "riciclarci" di non
> essere attaccati ad un solo lavoro, ma poi, se lo fai veramente, ti
> "fregano" a colpi di leggi, leggine e decreti fatti nel mese d'agosto,,
> specie se da dipendente ti metti a fare l'autonomo in particolare se
> professionista.

:-(



eddy.ligo

unread,
Jan 24, 2014, 4:52:23 AM1/24/14
to

"pozz" <pozz...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lbs6pp$r0s$1...@dont-email.me...
> Il 23/01/2014 09:09, eddy.ligo ha scritto:
>>
>> E' un grosso problema in quanto non c'è certezza per il comportamento
>> futuro da parte della P.A., la legis.cambia continuamente.
>> Per cui se oggi le cose stanno in un modo domani possono cambiare.
>
> Su questo, non c'è dubbio. Ma già capire come funziona ora sarebbe un bel
> passo in avanti.
>
>> Ci sto passando in questo periodo, da quando ho iniziato a lavorare ho
>> versato contributi a INPS, Inpdap, ecc. in quanto sono stato nel tempo:
>> dip. privato, autonomo non lib. prof., dip.privato, dip.pubblico, ed
>> infine lib. prof., in sintesi ogni 5/6 anni cambiavo lavoro
>
> Complimenti!
>
>
>> Quando ho iniziato (1968) i contributi si sommavano automaticamente,
>> bastava fare la ricongiunzione che era gratuita, poi con le vari
>> riforme: separazione casse prof. (1981) riforma dini prodi (1995/96), e
>> successive compresa la fornero, è stato un disastro.
>> In estrema sintesi ho perso 23 anni di contributi in quanto la, molto
>> eventuale, ricongiunzione tra tutte le casse è talmente onerosa, e per i
>> coefficienti di calcolo impegati, darebbe una pensione ridicola, non mi
>> conviene, tenendo in banca i soldi per la ricongiunzione avreri una
>> pensione maggiore.
>
> Addirittura! :-(

Già, l'ultima volta che me ne sono interessato, fare un'eventuale
ricongiunzione (lavorando all'interno di leggi e leggine) mi sarebbe costata
oltre 200.000 euro (prima della riforma fornero), purtroppo i miei stipendi
da dipendente erano alti, ho iniziato direttamente cone quadro superiore, e
ciò mi danneggia. Se i contributi versati fossero accorpati avrei una bella
pensione, visto anche i 45 anni di contributi versati finora, e ciò per lo
stato sarebbe un bel colpo.

>
>
>> IL problema è che in nessuna "cassa" ho maturato un periodo
>> contributivo "minimo" per attivare certi meccanismi.
>> Il risultato è che andrò in pensione con la sola pensione inarcassa, che
>> ovviamente sarà minima anch'essa, e dopo quasi 50 anni di lavoro.
>> Per cui se potessi tornare indietro, mi farei una pensione privata
>> "fregandomene" di quelle statali.
>
> Che sono comunque obbligatorie, in molti casi... quindi non puoi proprio
> "fregartene".
>

Siamo in italia, quindi tutto è possibile, purtroppo


>
>> Per cui l'unico consiglio è quello di rimanere il più possibile
>> all'interno di una sola cassa altrimenti saranno dolori.
>
> Quindi INPS "classica", nel mio caso. E quindi sarebbe l'ideale farsi
> assumere come dipendenti dalla nuova società di cui farò parte.
>
Giusto

pozz

unread,
Jan 25, 2014, 4:21:25 AM1/25/14
to
Il 24/01/2014 10:52, eddy.ligo ha scritto:
>>> Quando ho iniziato (1968) i contributi si sommavano automaticamente,
>>> bastava fare la ricongiunzione che era gratuita, poi con le vari
>>> riforme: separazione casse prof. (1981) riforma dini prodi (1995/96), e
>>> successive compresa la fornero, è stato un disastro.
>>> In estrema sintesi ho perso 23 anni di contributi in quanto la, molto
>>> eventuale, ricongiunzione tra tutte le casse è talmente onerosa, e per i
>>> coefficienti di calcolo impegati, darebbe una pensione ridicola, non mi
>>> conviene, tenendo in banca i soldi per la ricongiunzione avreri una
>>> pensione maggiore.
>>
>> Addirittura! :-(
>
> Già, l'ultima volta che me ne sono interessato, fare un'eventuale
> ricongiunzione (lavorando all'interno di leggi e leggine) mi sarebbe
> costata oltre 200.000 euro (prima della riforma fornero),

Duecentomilaeuro!?!?!?! Sto pazzi.


> purtroppo i
> miei stipendi da dipendente erano alti,

Non direi purtroppo :-)


> ho iniziato direttamente cone
> quadro superiore, e ciò mi danneggia.Se i contributi versati fossero
> accorpati avrei una bella pensione, visto anche i 45 anni di contributi
> versati finora, e ciò per lo stato sarebbe un bel colpo.

...al cuore :-)


>>> IL problema è che in nessuna "cassa" ho maturato un periodo
>>> contributivo "minimo" per attivare certi meccanismi.
>>> Il risultato è che andrò in pensione con la sola pensione inarcassa, che
>>> ovviamente sarà minima anch'essa, e dopo quasi 50 anni di lavoro.
>>> Per cui se potessi tornare indietro, mi farei una pensione privata
>>> "fregandomene" di quelle statali.
>>
>> Che sono comunque obbligatorie, in molti casi... quindi non puoi
>> proprio "fregartene".
>
> Siamo in italia, quindi tutto è possibile, purtroppo

Cioè? Come avresti fatto a fregartene dei contributi obbligatori? Quale
escamotage avresti trovato?

Comunque non penso che una "pensione privata" sia tanto più affidabile
di quella statale.


>>> Per cui l'unico consiglio è quello di rimanere il più possibile
>>> all'interno di una sola cassa altrimenti saranno dolori.
>>
>> Quindi INPS "classica", nel mio caso. E quindi sarebbe l'ideale farsi
>> assumere come dipendenti dalla nuova società di cui farò parte.
>>
> Giusto

Vedrò come fare. Ok, grazie del consiglio :-)


eddy.ligo

unread,
Jan 25, 2014, 5:52:35 AM1/25/14
to

"pozz" <pozz...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lbvvmk$ekd$1...@dont-email.me...
> Il 24/01/2014 10:52, eddy.ligo ha scritto:
>
> Cioè? Come avresti fatto a fregartene dei contributi obbligatori? Quale
> escamotage avresti trovato?

Semplice trasformare lo studio in società srl fare il socio, firmare come
socio, quindi non avrei avuto redditi da lavoro ma solo da partecipazione,
quindi non soggetti a contributi.


>
> Comunque non penso che una "pensione privata" sia tanto più affidabile di
> quella statale.

Se assicurativa e di nota assicurazione si, mio padre, ai tempi dei tempi
quando non c'erano pensioni professionali, fece così e si è ritrovato
meglio, aveva una pensione più alta, non sto parlando delle pensioni
integrative, ma di quelle libere, danno in genere una redditività maggiore.
poi mio nonno si fece la pensione acquistando immobili da affittare, e campò
molto meglio di quanto faccio io, nonostante gli immobili del nonno :(

pozz

unread,
Jan 25, 2014, 9:26:03 AM1/25/14
to
Il 25/01/2014 11:52, eddy.ligo ha scritto:
>> Cioè? Come avresti fatto a fregartene dei contributi obbligatori?
>> Quale escamotage avresti trovato?
>
> Semplice trasformare lo studio in società srl fare il socio, firmare
> come socio, quindi non avrei avuto redditi da lavoro ma solo da
> partecipazione, quindi non soggetti a contributi.

Ma solo se l'impresa non è di tipo commerciale o artigiana. Il socio di
SRL che lavora abitualmente nell'impresa commerciale è obbligato a
pagare i contributi da lavoro autonomo. Almeno questo è quello che ho
capito io.

Tu parli di studio, quindi penso che avresti configurato la tua società
come impresa commerciale (vendita di servizi).

A meno che non avessi organizzato il tutto per figurare *solo* come
socio imprenditore, in pratica senza lavorarci dentro. Ma se poi ci
avessi lavorato realmente, avresti potuto avere qualche problema in
seguito a qualche controllo (Finanza, Agenzia delle Entrate, ...).

Inoltre se la società fosse stata solo tua e senza
dipendenti/consulenti/ecc e tu direttamente non avessi lavorato, come
avresti giustificato il tutto agli occhi dei controllori statali?


>> Comunque non penso che una "pensione privata" sia tanto più affidabile
>> di quella statale.
>
> Se assicurativa e di nota assicurazione si, mio padre, ai tempi dei
> tempi quando non c'erano pensioni professionali, fece così e si è
> ritrovato meglio, aveva una pensione più alta,

Che i nostri avi hanno avuto ed hanno una pensione più alta è palese. Ed
il bello è che gliela stiamo pagando noi con il nostro lavoro e i nostri
contributi.

Pensione assicurativa di nota assicurazione? Io non mi fido proprio di
questi soggetti, sarà una mia allergia particolare...


> non sto parlando delle
> pensioni integrative, ma di quelle libere, danno in genere una
> redditività maggiore.

Sarà, bisognerebbe informarsi per capire i costi che ci sono e gli
eventuali rischi e quanto sarebbe il premio.


> poi mio nonno si fece la pensione acquistando
> immobili da affittare, e campò molto meglio di quanto faccio io,
> nonostante gli immobili del nonno :(

Vabbè, quelli erano altri tempi. Oggi avere un sacco di immobili è solo
un grosso problema!

vittorio

unread,
Jan 26, 2014, 8:25:09 AM1/26/14
to

"eddy.ligo" <eddy...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lbqio4$t54$1...@speranza.aioe.org...
> IL problema č che in nessuna "cassa" ho maturato un periodo contributivo
> "minimo" per attivare certi meccanismi.


io sapevo che la ricongiunzione č a titolo oneroso,invece la semplice
totalizzazione non lo č.


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