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La stabilità della nave

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AlfaNove

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Jan 20, 2012, 5:22:54 PM1/20/12
to
LA STABILITA DELLA NAVE

Si fa un gran parlare, in questi giorni, della tragedia dell Isola del
Giglio e della nave da crociera Costa Concordia.
Ferma restando la deprecabilità del comportamento del comandante
Schettino, vengono tuttavia in mente altre argomentazioni, ad uno, come
il sottoscritto, che è stato in gioventù ufficiale di macchina ed ha
solcato gli oceani per alcuni anni su navi mercantili.
Ebbene, dopo che avevamo lasciato il carico in un porto e l immersione
della nave era si notevolmente ridotta (la nave era salita )
ossia l opera viva (parte immersa) si era ridotta in altezza ed era
cresciuta l opera morta (parte emersa) noi pensavamo bene di
ripristinare la stabilità, ossia riabbassare il baricentro zavorrando
(pompando acqua di mare nei doppi fondi) per compensare parzialmente la
perdita di carico e di pescaggio. Quando la nave era molto carica,
l altezza dell opera viva era dello stesso ordine di grandezza di
quella dell opera morta.
E dai tempi di gioventù che ho lasciato quell ambiente e non sono più
aggiornato sulle moderne tecniche di ingegneria navale. Ma leggo su
qualche pagina WEB che le modernissime e grandissime navi da crociera
presentano, a fronte di una parte emersa di molte decine di metri, una
parte immersa sotto la decina di metri.
Qualcuno che ha continuato la carriera marittima ed è ben più informato
di me, può darmi i lumi sue queste modernissime soluzioni
ingegneristiche, su come si possa tenere il baricentro sufficientemente
basso, pur con opera morta così alta ed opera viva così ridotta?

Considerazione finale.
La famosa pratica dell inchino (saluto alla costa ravvicinata con
assordanti fischi) non era per caso ben tollerata dalla compagnia
armatrice per motivi pubblicitari e commerciali, e persino tollerata
dalla guardia costiera, che si guardava bene dal mettersi in contrasto
con strutture economiche di tale portata?



eddyligo

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Jan 21, 2012, 12:00:18 PM1/21/12
to

E' vero il pescaggio delle navi passeggeri è ridotto rispetto all'altezza
dal pelo libero.
La costa concordia dovrebbe avere un pescaggio di poco oltre gli 8 metri su
un'altezza complessiva di circa 52 m..
Ma quello che importa nella stabilità è il rapporto delle masse (pesi) e la
loro distanza dal centro delle masse.
In una nave passeggeri i grossi pesi sono tutti in basso - sottt il pelo
dell'acqua, (macchine ed apparati vari, casse carburante, casse acqua- oggi
ridotte perchè hanno dissalatori-, dopppi fondi, ecc) mentre i ponti
passeggeri sono in pratica vuoti, vi è il solo peso dell'opera morta,
pertanto l'altezza metacentrica è corretta

A proposito della zavorra d'acqua: mi domando come mai, con una falla a
sinistra non ha caricato acqua nei doppifondi di dirtta per compensare lo
sbandamento e contemporaneamente cercare di ridurre,il pescaggio a sinistra
per portare la falla più vicina alla superficie e ridurre le via d'acqua.
dopotutto è una manovra abbastanza ordinaria, si fa anche per compensare le
dissimetrie del carico.

Una spiegazione potrebbe essere, vista la mancanza di elettricità che le
pompe siano elettriche (cosa molto probabile visto che oggi per eliminare i
riduttori si usa che le turbine siano collegate ad alternatori e questi a
motori elettriici che muovono direttamente le eliche, riducendo le
lunghezze dehli alberi delle eliche od eliminandoli completamente come nella
trasmissione AZPOD o simili) per cui non è stata possibile la manovra di
compenso.



"AlfaNove" <21800i...@mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
news:201201202...@mynewsgate.net...

Giulia

unread,
Jan 22, 2012, 3:01:53 AM1/22/12
to
> Una spiegazione potrebbe essere, vista la mancanza di elettricità che le
> pompe siano elettriche (cosa molto probabile visto che oggi per eliminare i

Ok, ma i sottomarini tedeschi hanno fatto la guerra a batterie, non c'e' nessun sistema di backup ?


Giulia

eddyligo

unread,
Jan 22, 2012, 12:40:00 PM1/22/12
to

"Giulia" <far...@iperbole.bologna.it> ha scritto nel messaggio
news:jfgfph$4j8$1...@nnrp.ngi.it...
I sommergibili diessel elettrici sono piuttosto piccoli quelli tedeschi
della 2 guerra in galleggiamento stazzavano in edia 750 tonn. quelli alleati
come quelli degli italiani raramente raggiungevano le 3000 tonn.

Gran parte dello spazio a bordo era occupato dalle batterie cosa che non è
possibile su navi ordinarie.
Inoltre le batterie necessariamente al piombo (per le grandi capacità
necessarie sono le uniche, litio, nokel cadmio, idruri ecc, vanno bene per
apparecchi elettronici che richiedono poca potenza) e vi è il pericolo
costante di vapori tossici ed eplosivi, specie se vengono contaminate da
acqua di mare, sui sommegibili è un rischio che si corre in quanto tutto il
personale è particolarmente addestrato e non ci sono passeggeri)

Per le potense necessarie sulle navi in caso di guasto degli apparati
principali si impiegano gruppi di continuità, come anche a terra in caso di
grosse potenze, costituiti da motogeneratori, alloggiati in appositi locali,
però anche questi in caso di falla possono essere allagati, dipende da dove
si apre la falla

Certo che una falla lunga 75 m, così ho letto, anche su una nave lunga 292
non è uno scherzo; sicuramente da come sembra che sia andata, ha interessato
i locali macchine e i locali generatori, vi è stato anche un black-out, ciò
spiegherebbe il mancato utilizzo dei doppi fondi per correggere lo
sbandamento ed anche il coricamento laterale della nave che altrimenti non
si spiegherebbe se non con una particolare conformazione del fondale, che è
in pendenza ma non eccessiva, almeno vedendo le carte nautiche che ho, ma mi
manca il "pianetto" dell'isola del giglio, quindi sono generiche e non
specifiche, il salto a -70 dovrebbe essere ad un centinaio di metri, ma non
conoscendo la posizione precisa ed in mancanza del "pianetto" sono mie
illazzioni.
Però un movimento di 7 mm/h e solo in presenza di correnti, stando alle
notizie, avvalorerebbe l'ipotesi, se la pdendenza fosse maggiore il
movimento dovrebbe essere maggiore e continuo.

Quelllo che è strano, stando alle notizie, è che le correnti ed il mare
spostano una nave da 115.000 tonn. e le correnti del mediterraneo sono
deboli e non c'è stata burrasca, quindi immagino che vi sia ancora riserva
di galleggiabilità, ovvero molti dei locali sotto il pelo dell'acqua siano
almeno parzialmente asciutti, ciò è avvalorato dal fatto che le ricerche
dei dispersi continuano.

.Una considerazione: da quello che si vede sia in internet che alla Tv, la
nave è recuperabile, non è un relitto basterebbe tamponare la falla e le
aperture a mare pompare via, anche parzialmente, l'acqua che tornerebbe a
galleggiare, quindi rimorchiabile in bacino di carenaggio per le
riparazioni.


AlfaNove

unread,
Jan 25, 2012, 11:30:06 AM1/25/12
to
eddyligo <eduardo...@libero.it> ha scritto:
> ) non era per caso ben tollerata dalla compagnia
> > armatrice per motivi pubblicitari e commerciali, e persino tollerata
> > dalla guardia costiera, che si guardava bene dal mettersi in contrasto
> > con strutture economiche di tale portata?
> >
> >
> >
>
Ti ringrazio per i chiarimenti, che non potevano essere più asaurienti.
Si vede a colpo d'occhio che sei un "addatto ai lavori", diversamente dal
sottoscritto, che ha smesso di navigare da oltre quattro decenni (sono
andato in pensione dal contesto delle centrali termoelettriche di una
grande industria).
Tuttavia, mi è rimasto un dubbio, che non è stato risolto dalle cronache
dei media: se la falla alla Costa Concordia è avvenuta sulla sinistra, e
dunque a sinistra è stata imbarcata acqua, come mai il gigante è adagiato
sulla murata di dritta?

eddyligo

unread,
Jan 26, 2012, 2:16:13 AM1/26/12
to

"AlfaNove" <21800i...@mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
news:201201251...@mynewsgate.net...
Questo dovrebbe essere semplice: avendo compiuto una virata stretta a
sinistra e dato fondo all'ancora di dritta vi è stato lo sbandamento sulla
dritta che ha spostato l'acqua imbarcata che ha sua volta ha spostato i
baricentri delle masse, provocando il coricamento favorito poi dalla
pendenza del fondale.
la manovra in linea teorica corrisponde a quelle di riempiere i doppi fondi
per portare fuori dall'acqua la falla però l'acqua imbarcata era eccessiva e
la velocità troppo ridotta per lo spiaggiamento.


Giuseppe

unread,
Jan 29, 2012, 6:07:33 PM1/29/12
to
AlfaNove ha scritto:

> [...]
> Tuttavia, mi è rimasto un dubbio, che non è stato risolto dalle cronache
> dei media: se la falla alla Costa Concordia è avvenuta sulla sinistra, e
> dunque a sinistra è stata imbarcata acqua, come mai il gigante è adagiato
> sulla murata di dritta?

Perchè il timone è rimasto impostato per la virata a dritta (dopo
l'evitamento dell'urto frontale a grande velocità e conseguente urto
sul fianco sinistro) e la traiettoria della nave ha formato come un
cappio, ruotando di circa 180°. Sebbene stesse già inclinandosi sulla
sinistra, ha poi toccato gli scogli finali con il lato destro e su
questo lato si è poi adagiata, mostrando fuori dall'acqua lo squarcio
iniziale a sinistra. Io così ho capito.


saluti,
Giuseppe
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