Lo scatolotto sul radiatore misura la temperatura del radiatore
stesso e la temperatura ambiente. Conoscendo la caratteristica
dissipativa (chiedo scusa, non mi viene in mente un termine più
preciso) del radiatore, che è un parametro costante che dipende
dalle dimensioni, dalla forma, dal materiale, dalla supercifie,
ecc. del radiatore, si ricava quanto calore viene ceduto all'ambiente.
A me sembra che sia un sistema che presenta possibili errori
abnormi e che si presta a facili manomissioni.
E' vero che gli scatolotti rilevano qualche situazione anomala
che potrebbe indicare una manomissione, ma, per esempio,
non segnalano la presenza di un ventilatore puntato sul
radiatore che altera completamente le caratteristiche termiche
del radiatore e permette di avere molto più riscaldamento senza
che venga conteggiato.
Scommetto che entro uno o due anni sorgeranno talmente tante
contestazoni e cause giudiziarie che il sistema verrà
abolito. Con effetti retroattivi di incasinamenti inimmaginabili.