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Geologia e Geotecnica (era ODIO I GEOLOGI)

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DOCstone

unread,
Mar 3, 2001, 1:37:08 PM3/3/01
to
"soilrock" <eltr...@hotmail.com> ha scritto:
> Io sono capace di fare una relazione geotecnica. E come me tanti altri
colleghi.

Chiariamo il problema delle competenze, al di là delle conoscenze personali,
della formazione universitaria e delle interpretazioni di categoria.
Parliamo solo di responsabilità (civile e penale).

Partendo dalle caratteristiche del terreno, la responsabilità del geologo
termina non appena emerge il concetto di "forza", cioè nell'estrapolazione
delle caratteristiche meccaniche del campione dalle prove di laboratorio.
Tutto quello che segue (caratterizzazione geotecnica, calcolo dei cedimenti,
del carico limite, ecc.) è competenza del progettista. Infatti, in caso di
dissesti, il geologo è chiamato in causa solo per le eventuali inesattezze
contenute nella descrizione del sottosuolo o, eventualmente, nelle indagini
di laboratorio da lui eseguite. Quindi (ed è un principio ribadito più volte
dalla giurisprudenza) se una relazione geotecnica firmata da un geologo è
sbagliata ne è responsabile il progettista.

La situazione: in generale noi ingegneri (con le dovute eccezioni)
mastichiamo poco di geologia e geotecnica (per quanto obbligatorie
all'università), cosicché oggi le relazioni del geologo (con le dovute
eccezioni) finiscono col definire la sigma ammissibile (orrore) e il coeff.
di Winkler. Molte volte questi valori sono assai cautelativi (anche perché
la committenza vuole risparmiare sulle indagini). Altre volte sono
semplicemente superficiali (soprattutto se il geologo ha carpito il discorso
delle responsabilità). Quasi mai c'è collaborazione tra geologo e ingegnere,
nemmeno nella programmazione delle indagini.

Personalmente non odio i geologi, ma mi risulta spesso difficile far capire
al geologo che intendo "intromettermi" nella definizione delle prove in sito
e nella caratterizzazione geotecnica del sottosuolo. Nel caso in cui il
committente mi fornisca una relazione geotecnica di un geologo rifaccio
tutti i calcoli: se la relazione fornisce risultati in eccesso la accetto ed
applico al progetto i miei valori ridotti; nel caso opposto chiamo il
geologo e lo invito a modificare la sua relazione oppure, se non è
d'accordo, a stralciare la sola parte geologica. Tuttavia questa situazione
mi pesa dal punto di vista economico, in quanto mi risulta difficile farmi
pagare le competenze geotecniche (anche dagli enti pubblici) per qualcosa
che ha fatto (apparentemente) un altro. Tipico è il caso di quel geologo che
alla fine scrive "si assevera per quanto di competenza".

Ingegneri e Geologi, che vogliamo fare?

Ciao
DOCstone


kloro

unread,
Mar 3, 2001, 3:15:28 PM3/3/01
to

>Ingegneri e Geologi, che vogliamo fare?

Si istituisce un forum di interscambio culturale, durante il quale i
geologi spiegano agli ingegneri il mesozioco ed il precambriano,
mentre gli ingegneri spiegano ai geologi che la \epsilon di
fondazione, per il calcolo in zona sismica, non e' un coefficiente di
sicurezza che piu' si tiene alto e meglio e' ;\
hola,
_kloro_

Francesco B.

unread,
Mar 4, 2001, 10:02:05 AM3/4/01
to
Scusate ragazzi, ma per la redazione di una relazione geotecnica non è forse
meglio rivolgersi ad uno studio competente.
Esistono studi geotecnici che eseguono tutte le prove del caso.
Io non mi sono mai sognato di rivolgermi a un geologo per valutare la
portanza di un terreno.
La figura professionale del geologo non mi sembra orientata alla valutazione
del comportamento meccanico del suolo (infatti il geologo non è un ingegnere
e non è tenuto a esserlo).
La differenza fondamentale tra geologo e geotecnico è proprio dovuta al
fatto che il geotecnico è un ingegnere che è quindi in grado di valutare gli
aspetti di carattere tecnico che a noi interessano.

Ammetto che ho avuto a che fare con un geotecnico che non aveva chiaro il
concetto di ordine di valori di una costante di Winkler (tanto che ho deciso
di modificare i valori da lui calcolati perchè da me ritenuti errati,
inutile il dialogo con tale tecnico che sbagliava anche a convertire le
unità di misura, ho lasciato perdere).

Ma a parte un caso per il resto non ho mai avuto problemi.
La cosa che mi sembra strano è che nessuno abbia accennato al fatto che in
genere gli studi geotecnici richiedono le posizioni ed i valori delle forze
che si dovranno scaricare nel terreno.
A me sembra serietà e indica che c'è dialogo tra progettista e geotecnico.
A questo punto il geotecnico fà una proposta di come realizzare le
fondazioni (pali, platee, travi rovesce o plinti etc.).

Ciao, ciao
Francesco B.


--
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via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

soilrock

unread,
Mar 4, 2001, 9:55:14 AM3/4/01
to

"DOCstone" <nos...@this.address> ha scritto nel messaggio
news:oRao6.60257$Y93.1...@news.infostrada.it...

> "soilrock" <eltr...@hotmail.com> ha scritto:
> > Io sono capace di fare una relazione geotecnica. E come me tanti altri
> colleghi.
>
> Chiariamo il problema delle competenze, al di là delle conoscenze
personali,
> della formazione universitaria e delle interpretazioni di categoria.
> Parliamo solo di responsabilità (civile e penale).
>
> Partendo dalle caratteristiche del terreno, la responsabilità del geologo
> termina non appena emerge il concetto di "forza", cioè nell'estrapolazione
> delle caratteristiche meccaniche del campione dalle prove di laboratorio.
> Tutto quello che segue (caratterizzazione geotecnica, calcolo dei
cedimenti,
> del carico limite, ecc.) è competenza del progettista.

Forse a non tutti è chiaro che l'inghippo della geotecnica non è il calcolo
del cedimento e del carico limite, ma la determinazione dei parametri
meccanici, che poi inserisci in formule piuttosto banali dal punto di vista
matematico. L'utilizzo di soluzioni più complesse non ha ancora portato a
risultati migliori perchè il problema è sempre quello della determinazione
dei paramtri corretti.
Ti assicuro che, per me, la parte più noiosa di una relazione geotecnica è
proprio il dimensionamento di una fondazione.

Infatti, in caso di
> dissesti, il geologo è chiamato in causa solo per le eventuali inesattezze
> contenute nella descrizione del sottosuolo o, eventualmente, nelle
indagini
> di laboratorio da lui eseguite. Quindi (ed è un principio ribadito più
volte
> dalla giurisprudenza) se una relazione geotecnica firmata da un geologo è
> sbagliata ne è responsabile il progettista.

E se la firma un ingegnere geotecnico (? oppure informatico o chimico) che
però non ha progettato le fondazioni?

Snipp...

Quasi mai c'è collaborazione tra geologo e ingegnere,
> nemmeno nella programmazione delle indagini.

Io la cerco sempre, perchè ritengo che sia un lavoro da fare "assieme" al
progettista.-

> Personalmente non odio i geologi, ma mi risulta spesso difficile far
capire
> al geologo che intendo "intromettermi" nella definizione delle prove in
sito
> e nella caratterizzazione geotecnica del sottosuolo. Nel caso in cui il
> committente mi fornisca una relazione geotecnica di un geologo rifaccio
> tutti i calcoli: se la relazione fornisce risultati in eccesso la accetto
ed
> applico al progetto i miei valori ridotti; nel caso opposto chiamo il
> geologo e lo invito a modificare la sua relazione oppure, se non è
> d'accordo, a stralciare la sola parte geologica.

Non riesco a capire bene. Rifai tutti i calcoli utilizzando gli stessi
parametri geotecnici?
Se io fossi nella situazione che hai descritto e fossi assolutamente
convinto di quello che ho scritto (anche se non rifiuto mai il confronto con
qualcuno che mastica la materia, c'è sempre da imparare) ti risponderei che,
in quanto progettista, tu puoi fare le scelte che più ritieni opportune. Se
poi, a parer tuo, io sono entrato in campo di compentenza tua, a maggior
ragione sei giustificato nel fare scelte diverse. Ma perchè chiedi il mio
avvallo?

Tuttavia questa situazione
> mi pesa dal punto di vista economico, in quanto mi risulta difficile farmi
> pagare le competenze geotecniche (anche dagli enti pubblici) per qualcosa
> che ha fatto (apparentemente) un altro.

Certamente anche questo è un problema. Con la storia che la geotecnica è
subappaltabile alla fine se la "ciuccia" o il progettista o il geologo.

Tipico è il caso di quel geologo che
> alla fine scrive "si assevera per quanto di competenza".

Anche se non ci fosse scritto cosa cambierebbe?

> Ingegneri e Geologi, che vogliamo fare?

Sinceramente io vorrei lavorare in pace, poter crescere professionalmente e
non essere considerato un cialtrone solo perchè ho una laurea in geologia.
Partendo dal presupposto che alcuni progettisti (ingegneri, geometri,
architetti,...) non sanno fare la geotecnica oppure che non la vogliono fare
per scelta, disinteresse e quant'altro, come la mettiamo????
Devono rivolgersi forzatamente ad un ingegnere (che mi risulta non abbia
ancora un tariffario con incluse prestazioni geotecniche -smentitemi se
sbaglio-)?
Devono arrangiarsi?
E se si rivolgono ad un ingegnere solo per la geotcnica, e quest'ultimo il
responsabile degli errori? non mi risulta che la "relazione geotecnica" sia
progettazione in senso stretto.

Oppure vado da CEPU, mi prendo un bel diploma di geometra, chiedo a qualcuno
di firmarmi il praticandato e divento..... ebbene si, finalmente PROGETTISTA
(con tutte le limitazione del caso, ma a me interessa solo progettare
qualche straccio di muro, di tirante e di palo, palazzzi e ponti li lascio a
voi ingengeri).

> Ciao
> DOCstone

Senza nessun intento polemico.

Ciao
Marco.

P.S.
All'imbecille che si firma "kloro" invece non rispondo.


soilrock

unread,
Mar 4, 2001, 10:47:15 AM3/4/01
to

""Francesco B."" <stbal...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:000301c0a4bc$77c54dc0$f6e9fea9@oemcomputer...

> Io non mi sono mai sognato di rivolgermi a un geologo per valutare la
> portanza di un terreno.

Libera scelta.

> La figura professionale del geologo non mi sembra orientata alla
valutazione
> del comportamento meccanico del suolo (infatti il geologo non è un
ingegnere
> e non è tenuto a esserlo).

Serve essere ingegneri per valutare il comportamento meccanico del suolo?
Forse non hai idea di cosa è la "geologia strutturale" (giusto pen non
entrare in ambito "tecnico", terreno esclusivo degli ingengeri)

> Ammetto che ho avuto a che fare con un geotecnico che non aveva chiaro il
> concetto di ordine di valori di una costante di Winkler (tanto che ho
deciso
> di modificare i valori da lui calcolati perchè da me ritenuti errati,
> inutile il dialogo con tale tecnico che sbagliava anche a convertire le
> unità di misura, ho lasciato perdere).

Gli asini possono nascondersi ovunque.

> La cosa che mi sembra strano è che nessuno abbia accennato al fatto che in
> genere gli studi geotecnici richiedono le posizioni ed i valori delle
forze
> che si dovranno scaricare nel terreno.

Il geologo invece chiede che tempo faceva e di colore avevi le scarpe quando
hai fatto i calcoli dei carichi.

> A me sembra serietà e indica che c'è dialogo tra progettista e geotecnico.

Ma fammi il piacere. Ma come azzo faccio a darti "ql" se non so che carichi,
dove, a che profondità ecc. ecc. ??????????

> A questo punto il geotecnico fà una proposta di come realizzare le
> fondazioni (pali, platee, travi rovesce o plinti etc.).

APPUNTO "PROPOSTA".
E torniamo al punto delle responsabilità di cui sopra...
eh eh eh


> Ciao, ciao
> Francesco B.
>

Ciao Ciao

DOCstone

unread,
Mar 4, 2001, 1:48:55 PM3/4/01
to
"soilrock" <eltr...@hotmail.com> ha scritto:

> E se la firma un ingegnere geotecnico (? oppure informatico o chimico) che
> però non ha progettato le fondazioni?

Parlando sempre di competenze, per quanto assurdo sia, un ingegnere
elettronico ha competenza (e ne risponde) sulla geotecnica, mentre un
geologo no.

> Non riesco a capire bene. Rifai tutti i calcoli utilizzando gli stessi
> parametri geotecnici?

No, riparto dalle prove in sito e di laboratorio, nonché dalle
caratteristiche geologiche, per determinare i parametri geotecnici e le
schematizzazioni del sottosuolo.

> non rifiuto mai il confronto con qualcuno che mastica la materia

Anche a me fa piacere il confronto con persone (i geologi) che hanno spesso
esperienza e conoscenza della geotecnica e che possono quindi aiutarmi nel
mio lavoro.

> Ma perchè chiedi il mio avvallo?

E' solo una questione formale: in uno stesso progetto, avere due versioni
discordanti dello stesso argometno (geotecnica) significa innestare un
"flame", per cui, se per caso il geologo si rifiutasse di collaborare, sarei
costretto a far valere la mia tesi con toni aspri e per iscritto, e
preferisco evitare.

> > Tipico è il caso di quel geologo che
> > alla fine scrive "si assevera per quanto di competenza".
> Anche se non ci fosse scritto cosa cambierebbe?

L'asseverazione è richiesta per il deposito al G.C. della Campania. Scrivere
quella formula significa che nella relazione del geologo c'è anche qualcosa
che non è di competenza. Significa lavarsene le mani.

> Partendo dal presupposto che alcuni progettisti (ingegneri, geometri,
> architetti,...) non sanno fare la geotecnica oppure che non la vogliono
fare
> per scelta, disinteresse e quant'altro, come la mettiamo????

Io includerei anche alcuni geologi. Per questo le nostre professioni sono
dette "intellettuali": c'è chi ha più intelletto e chi meno.

> Devono rivolgersi forzatamente ad un ingegnere (che mi risulta non abbia
> ancora un tariffario con incluse prestazioni geotecniche -smentitemi se
> sbaglio-)? Devono arrangiarsi?

Io, come ingegnere civile, sono abilitato alla progettazione aeronautica.
Tuttavia non la faccio perché non la so fare. Lo stesso discorso è
applicabile alla geotecnica, agli impianti ecc.
Riguardo alle tariffe hai ragione, sono obsolete e incomplete: molti ordini
e lo stesso CNI adottano tariffe proprie, anche in altri campi (sicurezza,
manutenzione, prevenzione incendi, ecc.). Però l'insufficienza delle tariffe
di Legge non influisce sulle competenze: i compensi si possono sempre
calcolare a vacazione o a discrezione.

> E se si rivolgono ad un ingegnere solo per la geotcnica, e quest'ultimo il
> responsabile degli errori? non mi risulta che la "relazione geotecnica"
sia
> progettazione in senso stretto.

La relazione geotecnica fa parte del progetto, come la relazione sul
contenimento del consumo energetico (L. 10/91). Se realizzo le tamponature
perimetrali senza isolamento termico non c'è relazione L.10/91 che tenga. Lo
stesso vale per le fondazioni (e per tutta la struttura, in molti casi)
rispetto alla relazione geotecnica: sono intimamente collegati.

> Senza nessun intento polemico.

Non l'ho mai pensato

Ciao
DOCstone


Dott. Ing. Camillo Pantalone

unread,
Mar 4, 2001, 2:46:41 PM3/4/01
to
Mi sono connesso solo ora e devo dire che mi fa piacere che il problema sia
così sentito.
Ho letto velocemente la discussione in atto e posso dire di essere daccordo
con
l'istituzione di un forum di problemi geotecnici.
Sono anni che mi scontro con la poca sensibilità al problema. . .
Devo precisare che ho vari amici geologi che stimo ed apprezzo anche
professionalmente.

Tornando alla miccia che ha fatto scoppiare la bomba, devo precisare che la
Dott.ssa
non si è mai recata sul posto, non ha eseguito alcun sondaggio, ed ha
caratterizzato il
terreno solamente ad orecchio (la quota di falda è valutata per sentito dire
!!)
LA ciliegina sulla torta è che il valore della tensione ammissibile serviva
per costruire
una scala di sicurezza in adiacenza ad un fabbricato che attualmente scarica
sul terreno
circa 1.20 kg/cmq (fondazione a graticcio di travi rovesce). Poteva almeno
chiedere al
proprietario del fabbricato (lo stesso suo committente) come erano fatte le
fondazioni
dell'edificio esistente.
Quello che odio è la poca professionalità (è vero che bisogna mangiare, ma
fare un minimo
di lavoro professionale e di sopralluogo. . .) Dopo tutto avrà chiesto circa
1.000.000 ed
una mezza giornata potevo anche perderla !!!!

Con questo non voglio dire che tutti i Geologi sono uguali: proprio domani
ho appuntamento
con una di loro per un sopralluogo . . .

Comunque sono sempre pronto per discutere anche di geotecnica.
Alle prossime


--
Posted from relay2.inwind.it [212.141.53.73]

kloro

unread,
Mar 4, 2001, 5:41:14 PM3/4/01
to
Il Sun, 4 Mar 2001 15:55:14 +0100, "soilrock" <eltr...@hotmail.com>
ebbe a scrivere:

>P.S.
>All'imbecille che si firma "kloro" invece non rispondo.
>

Io invece a te rispondo, ma, manco a dirlo, sei liberissimo di
ignorarmi (anche, seddelcaso, di ritenere la mia mail ineducata dato
che ti sto dando del tu).
Innanzi tutto ti ringrazio, perche' il tuo p.s. mi permette di mettere
a fuoco il fatto che quando tento di essere ironico riesco solo ad
essere offensivo, e che le faccine in fondo al messaggio non servono a
nulla.
Mi aspettavo forse, per risposta, la sottolineatura di una delle
incompetenze tipiche dell'ingegnere, dato che io ne avevo sottolineata
una del geologo (anzi, di *un* geologo, NON STO GENERALIZZANDO e
vediamo un po' se vengo frainteso anche stavolta). Ma tant'e'... mi
sono invece guadagnato un bell'imbecille.

Cordiali e distinti saluti,
_kloro_

p.s.: sto diventando un angioletto, una volta il prurito da flammarolo
qui avrebbe preso il sopravvento... sara' la santa pasqua che si
avvicina?

soilrock

unread,
Mar 4, 2001, 5:59:44 PM3/4/01
to

> Parlando sempre di competenze, per quanto assurdo sia, un ingegnere
> elettronico ha competenza (e ne risponde) sulla geotecnica,

appunto, è proprio assurdo. Io studio una vita rocce e terreni e per legge
non ne capisco un emerito e mio fratello, ing informatico si!!! Inoltre,
continuamo a dimenticarci che non siete solo voi i progettisti. Geometri ed
architetti????

mentre un
> geologo no.

Non credo sia così in quanto la geotecnica non è progettazione s.s. (si
danno indicazioni sul tipo e sulla geometria delle fondazioni, ma non
sull'armatura e sul cls). Se io ti progettassi i ferri delle fondazioni (sai
che difficoltà) entrerei in un campo di competenza tua.

> > Non riesco a capire bene. Rifai tutti i calcoli utilizzando gli stessi
> > parametri geotecnici?
>
> No, riparto dalle prove in sito e di laboratorio, nonché dalle
> caratteristiche geologiche,

geologiche?? ma non ne hai la competenza :-))

> E' solo una questione formale: in uno stesso progetto, avere due versioni
> discordanti dello stesso argometno (geotecnica) significa innestare un
> "flame", per cui, se per caso il geologo si rifiutasse di collaborare,
sarei
> costretto a far valere la mia tesi con toni aspri e per iscritto, e
> preferisco evitare.

Ripeto, se ti capitasse con me, dovresti usare i toni aspri, cioè dire e
scrivere che non la pensi come me. E non lo farei certo per partito preso.
Voglio vedere se poi non avessi ragione tu e succede patatrac.... In ogni
caso non mi è mai capitato di giungere a questi livelli. Ragionevolezza
innanzi tutto, che diamine!

> > Partendo dal presupposto che alcuni progettisti (ingegneri, geometri,
> > architetti,...) non sanno fare la geotecnica oppure che non la vogliono
> fare
> > per scelta, disinteresse e quant'altro, come la mettiamo????
>
> Io includerei anche alcuni geologi. Per questo le nostre professioni sono
> dette "intellettuali": c'è chi ha più intelletto e chi meno.

Certamente, io però intendevo dire che qualcuno può non conoscere la
geotecnica, e stare bene così, senza voler accusare nessuno di incompetenza.

>
> > E se si rivolgono ad un ingegnere solo per la geotcnica, e quest'ultimo
il
> > responsabile degli errori? non mi risulta che la "relazione geotecnica"
> sia
> > progettazione in senso stretto.
>
> La relazione geotecnica fa parte del progetto, come la relazione sul
> contenimento del consumo energetico (L. 10/91).

Come anche la geologica :)

Se realizzo le tamponature
> perimetrali senza isolamento termico non c'è relazione L.10/91 che tenga.
Lo
> stesso vale per le fondazioni (e per tutta la struttura, in molti casi)
> rispetto alla relazione geotecnica: sono intimamente collegati.

Sbaglio o confermi quello che dico io? che sia un geologo, un ing.
geotecnico, un barbiere od un filosofo a firmare la relazione geotecnica, il
responsabile dell'opera è sempre il progettista?

Mi sembra che parli sempre di un progettista che si faccia da solo i calcoli
geotecnici. Ok, ma se non volesse farlo?

Ciao


Francesco B.

unread,
Mar 4, 2001, 7:36:27 PM3/4/01
to
Scusa soilrock io non volevo essere offensivo ed inoltre vorrei mantenere il
tono della discussione pacato e civile.

Come dice chiaramente la 1086 la responsabilità resta a carico del
progettista generale delle opere.
Io non so che esperienze hai avuto con gli studi di geotecnica ma non mi
sembra il caso di trasalire.

Il caso indicato da chi ha iniziato il post mi sembra sintomo di scarsa
professionalità; a me personalmente non è mai capitato nulla del genere.

E' chiaro che in un caso di questo tipo occorrerà che il progettista
generale delle opere richieda una nuova analisi più dettagliata.

L'unico consiglio che mi sembra importante è quello di fare una
assicurazione.

Purtroppo con la vita umana non si scherza ma a quanto pare la geologa in
questione preferisce non dar peso a simili aspetti.

Ciao, ciao
Francesco B.


--
Posted from smtp2.libero.it [193.70.192.52]

agoal

unread,
Mar 4, 2001, 7:43:15 PM3/4/01
to
ED IO, SE DEVO DIRE LA MIA, L'UNICA VOLTA CHE HO SBAGLIATO UNA FONDAZIONE, E' STATO QUANDO HO DOVUTO SEGUIRE LA RELAZIONE DEL GEOLOGO, PERCHE' IL ALVORO ERA PUBBLICO! O LA FACEVO RIFARE A  MIE SPESE DA UN ALTRO.

soilrock

unread,
Mar 5, 2001, 4:43:57 AM3/5/01
to

> Scusa soilrock io non volevo essere offensivo ed inoltre vorrei mantenere
il
> tono della discussione pacato e civile.

Se mi esprimo in manira colorita non significa che voglio essere offensivo.
Se invece a te sono parso offensivo, me ne scuso.

> Come dice chiaramente la 1086 la responsabilità resta a carico del
> progettista generale delle opere.

E' quello che ho sempre saputo...

> Io non so che esperienze hai avuto con gli studi di geotecnica ma non mi
> sembra il caso di trasalire.

A cosa ti riferisci? non ho mai avuto esperienze dirette con studi di
geotecnica, in quanto dove ho lavorato me ne sono sempre occupato io. Poi
però l'ingegnere titolare pretendeva di firmare con me la relazione (che si
firmava Ing. Geotecnico. A causa sua, dopo che io me ne sono andato, è
recentemente crollato un asilo). Essendo dipendente dovevo accettare....

> Il caso indicato da chi ha iniziato il post mi sembra sintomo di scarsa
> professionalità;

Concordo.

> E' chiaro che in un caso di questo tipo occorrerà che il progettista
> generale delle opere richieda una nuova analisi più dettagliata.
>
> L'unico consiglio che mi sembra importante è quello di fare una
> assicurazione.
>
> Purtroppo con la vita umana non si scherza ma a quanto pare la geologa in
> questione preferisce non dar peso a simili aspetti.

Attualmente mi occupo poco di geotecnica e molto di strutture; incontro ogni
giorno ingegneri con cui concordo la tipologia di prova da applicare alle
strutture in esame. Poi analizzo i dati ottenuti e magari effettuo il
confronto con i dati di progetto (e qui ne avrei delle belle da raccontare;
mi si contesta un'imprecisione nel calcolo dei cedimenti sul terreno quando
il rapporto freccia teorica/freccia misurata su un solaio è spesso superiore
a 5....). Ho incontrato "Signori Ingegneri", "ingegneri" e "ingegneri del
menga" (pochi). Non mi sono mai sognato però di dire "sono tutti
incompetenti".

ciao

soilrock

unread,
Mar 5, 2001, 4:43:56 AM3/5/01
to
Mi spiace ma le tue faccine, atipiche, non le avevo capito.
E poi su questi argomenti faccio fatica a comprendere l'ironia, sono troppi
anni che lotto per farmi valere sul piano professionale e non accetto più di
essere giudicato solo perchè sono piccolo e nero :)))
Non mi interessano le "incompentenze" degli ingegneri. Io cerco il dialogo e
se troverò un ing. che se ne intende di geologia (non geotecnica, di quelli
qualcuno ne trovo), tanto di cappello.


Francesco B.

unread,
Mar 5, 2001, 5:36:23 PM3/5/01
to
Sono proprio contento che ci siamo chiariti.
Effettivamente credo proprio di avere frainteso. Scusa.

ciao, ciao

DOCstone

unread,
Mar 5, 2001, 7:27:37 PM3/5/01
to
> Non credo sia cosě in quanto la geotecnica non č progettazione s.s. (si

> danno indicazioni sul tipo e sulla geometria delle fondazioni, ma non
> sull'armatura e sul cls).

E' cosě: lo hanno confermato piů e piů volte legislazione, giurisprudenza,
chiarimenti ministeriali. Se me lo chiedi ti preparo la lista.
Daltronde tu sai bene che non solo le fondazioni dipendono dalla relazione
geotecnica, ma la relazione geotecnica dipende dalle fondazioni.
La progettazione non č la scelta dei ferri, č l'impostazione del sistema
strutturale, comprese le interazioni col terreno (geotecnica). Non esistono
le strutture con incastro al piede sulle fondazioni.

> > No, riparto dalle prove in sito e di laboratorio, nonché dalle
> > caratteristiche geologiche,
> geologiche?? ma non ne hai la competenza :-))

Perciň sono costretto a prendere quella fornita dal geologo insieme alle
prove di laboratorio, altrimenti i geologi li manderei a fare ricerche
DENTRO l'Etna ;-)

> Ragionevolezza innanzi tutto, che diamine!

Stavolta la faccina non c'era, quindi deduco che hai preso un abbaglio ;-)

> Certamente, io perň intendevo dire che qualcuno puň non conoscere la
> geotecnica, e stare bene cosě, senza voler accusare nessuno di
incompetenza.
>


> Sbaglio o confermi quello che dico io? che sia un geologo, un ing.
> geotecnico, un barbiere od un filosofo a firmare la relazione geotecnica,
il

> responsabile dell'opera č sempre il progettista?

Le due frasi precedenti sono in contraddizione. Condivido la seconda: il
progettista č responsabile. Quindi un progettista strutturale che ignori la
geotecnica non puň star bene cosě, a meno che non si fidi ciecamente. Dopo
tutto anche la fortuna č cieca.

> Mi sembra che parli sempre di un progettista che si faccia da solo i
calcoli
> geotecnici. Ok, ma se non volesse farlo?

Sarebbe come un geologo che non vuole andare sullo sterrato.

Ciao
DOCstone


soilrock

unread,
Mar 7, 2001, 6:15:58 AM3/7/01
to
Rispondo brevemente e poi chiudo, perchč tanto le posizioni sono ferme da
ambedue le parti.

> E' cosě: lo hanno confermato piů e piů volte legislazione, giurisprudenza,
> chiarimenti ministeriali. Se me lo chiedi ti preparo la lista.

Conosco la giurisprudenza in merito, grazie.

> Stavolta la faccina non c'era, quindi deduco che hai preso un abbaglio ;-)

?? non ho capito

> Le due frasi precedenti sono in contraddizione. Condivido la seconda: il
> progettista č responsabile. Quindi un progettista strutturale che ignori
la
> geotecnica non puň star bene cosě, a meno che non si fidi ciecamente. Dopo
> tutto anche la fortuna č cieca.

Continui a glissare sul fatto che i progettisti non sono solo gli ingegneri.
Inoltre chiunque, qualsiasi professionista di qualunque settore, utilizza
consulenti e collaboratori. La "onniscienza" č una brutta malattia che porta
a noti disastri. E se incarichi un ing. geotecnico di fare la relazione
geotecnica (di cui poi sarŕ responsabile al pari del geologo in quanto non
lo incarichi della progettazione delle fondazioni) non fai un atto di fede?

> Sarebbe come un geologo che non vuole andare sullo sterrato.

Geologo = fuoristrada ????

Ciao
Marco

PS piů sopra vedi il tono medio dei post sulla geotecnica che si sviluppano
in questa sede :-P


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