Ma veniamo ai casi:
Un perito abilitato puo' progettare tutto, un ing trienale è pieno di
paletti; sezioni, settori ecc ecc alla fine non puoi piu' fare quasi un
cazzo..
mentre tu studi il perito va avanti a 500 euro a timbro su pezzo di carta.
UN perito puo' insegnare pagato come un prof 18 ore (elettronica
elettrotecnica ecc ecc) mentre un ing. triennale non puo' fare un cazz come
sopra pur magari avendo studiato meglio le stesse cose...
mi sto chiedendo cosa continuo a studiare a fare ??? per guadanare dopo come
un perito magari con 5 anni in piu' buttati sui libri per un titolo di primo
livello???
> Salve a tutti i futuri colleghi, dopo i primi 2 anni in ing elettronica mi
> chiado a che cosa serve una laurea in ing.
> NON BASTA un semplice diploma di perito per fare tutto?
Dipende da cosa sottintende la parola "tutto" :)
> Ma veniamo ai casi:
> [..]
Mark, il discorso è in questi termini: esistono una quantità di lavori che
la preparazione da solo perito non ti mette in grado di affrontare. Non so
come siano le lauree triennali ma se l'istinto mi dice giusto, anch'esse
non ti preparano a certi tipi di lavoro. Questo, avendo chiarito che pure
la laurea quinquennale non è che ti dia il santo Graal della preparazione
eh! Quando poi "esci" scopri che hai appena iniziato a imparare.
Ma questo discorso vale se il tuo obiettivo è di fare "l'ingegnere
cazzuto". Cosa che - praticamente - non ti è dato fare in Italia. In altri
posti si, però. Allora: se il tuo intento è di rimanere a casuccia in
Italia, tra un anno (se sei bravo) avrai finito e...comincierai attività
che richiedono a malapena il livello delle conoscenze acquisite nel tuo
corso di laurea. Attività che anche un perito potrebbe svolgere. Uno in
gamba, intendo.
Per andare a progettare impianti industriali, controllo di catena di
montaggio, progetto di microcircuiti, ecc...Allora dovrai
1) emigrare :)
2) studiare ancora un po' :DD
M
--
Frustra fit per plura quod potest fieri per pauciora
(Guglielmo Da Ockham)
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> UN perito puo' insegnare pagato come un prof 18 ore (elettronica
> elettrotecnica ecc ecc)
Falso..un perito può fare l'ITP..Insegnante Tecnico Pratico non il docente
di teoria. (anche lo stipendio è diverso)
> mi sto chiedendo cosa continuo a studiare a fare ??? per guadanare dopo
come
> un perito magari con 5 anni in piu' buttati sui libri per un titolo di
primo
> livello???
E' dura la vita.. e concordo con te sul fatto che comunque i periti possano
fare parecchio del lavoro dell'ingegnere. Il problema è che vengono assunti
anche più facilmente perchè talvolta per l'azienda è meglio dare la busta
paga ad un perito che ad un ingegnere. La figura dell'Ingegnere si è
svalutata in maniera esponenziale da 10 anni a questa parte e questo perchè
non sono più una "rarità" ma vedi in giro "cani e porci".. ciò è dimostrato
dal fatto che in azienda assumono gli ingegneri col contratto da
metalmeccanico.. Insomma a me pare una schifezza che uno dopo aver studiato
5 anni (è una battuta..al politecnico di Bari la media di laurea è oltre 8
anni e non perchè ci siano caproni!!) e, se lo ha fatto bene, ha una cultura
scientifica non indifferente, debba prendere 1000 euro al mese. Senza voler
offendere la categoria ma un pizzaiolo qui a bari si fa pagare 15?/ora che
per 5 ore al giorno e considerando il giorno di chiusura del locale, si
becca 1800 euro al mese lavorando un numero di ore pari al 62.5% rispetto a
quelle di un ingegnere in azienda. Personalmente mi dovrei laureare in Ing.
Elettrica VO a dicembre e sono anche un perito industriale spec.
elettrotecnica.. e da ora sto cercando di pensare ad almeno tre lavori da
fare in contemporanea per mettere assieme alla fine del mese uno stipendio
che si avvicini alle mie aspettative.
Ciao.
Francesco
> e da ora sto cercando di pensare ad almeno tre lavori da
> fare in contemporanea per mettere assieme alla fine del mese uno stipendio
> che si avvicini alle mie aspettative.
> Ciao.
> Francesco
>
e a quanto ammonterebbero le tue aspettative ?
concordo con te sulla realtà barese...
ciao!
:: Ma dove le hai sentite queste cazzate. Il perito in base alla Legge 46/90
:: può firmare BT (incluso ambienti con pericolo di esplosione ed incendio)
e
:: MT (quindi anche le cabine di trasformazione), quindi può progettare il
:: 99,9% delle attività che costituiscono la libera professione.
Come ci si iscrive all'albo dei periti: qual è l'iter necessario?
Auguri :D
Non è vero.
> un ing trienale è pieno di paletti; sezioni, settori ecc ecc alla fine non
> puoi piu' fare quasi un cazzo..
Può fare ciò che è di sua competenza.
> mentre tu studi il perito va avanti a 500 euro a timbro su pezzo di carta.
Avrei fatto il perito se fosse così ma non è vero.
> UN perito puo' insegnare pagato come un prof 18 ore (elettronica
> elettrotecnica ecc ecc)
Non è vero.
[CUT]
> mi sto chiedendo cosa continuo a studiare a fare ??? per guadanare dopo
> come un perito magari con 5 anni in piu' buttati sui libri per un titolo
> di primo livello???
Potresti cominciare con l'informarti sulle cosa sbagliate che hai detto.
Ciao.
E' vero, la legge non prevede solo il calcolo infinitesimale... che nella
pratica non serve a niente
>
>> un ing trienale è pieno di paletti; sezioni, settori ecc ecc alla fine
>> non puoi piu' fare quasi un cazzo..
>
> Può fare ciò che è di sua competenza.
per cui è fregato
>
>> mentre tu studi il perito va avanti a 500 euro a timbro su pezzo di
>> carta.
>
> Avrei fatto il perito se fosse così ma non è vero.
E' vero se vuoi ti faccio conoscere la persona che fa cosi da quando ha 21
anni
>
>> UN perito puo' insegnare pagato come un prof 18 ore (elettronica
>> elettrotecnica ecc ecc)
>
> Non è vero.
La differenza sono i pare 70 euro.. sai che sacrificio rinunciare a 70 euro
per non farsi 5 anni
di universita.
Forse è meglio che ti informi tu
1) dopo 2 anni di ingegneria, non hai diritto di parlare
2) i periti elettronici adesso li assumiamo per mandarli in giro come
elettricisti
nei cantieri
>
> 1) dopo 2 anni di ingegneria, non hai diritto di parlare
> 2) i periti elettronici adesso li assumiamo per mandarli in giro come
> elettricisti
> nei cantieri
>
Ciao.
1) E' un peccato che chi ha maggiore esperienza riponda in questo modo a una
richesta di uno studente. Meglio tacere. Ma forse è la conferma del declino
della categoria alla quale appartiene.
2) Se è per questo vedo anche dei sigg. ingg. presi a pesci in faccia da
periti con qualche hanno di esperienza sul campo. Altri periti invece, come
dici, spaccano i muri per far passare le canaline.
Saluti
frank
Per questo ci sono anche alcune ditte che assumono ingegneri per fare un
lavoro assimilabile a quello di un installatore.
Ma noi stavamo parlando di un'altra cosa e cioè che un perito iscritto al
collegio può fare tutto quello che può fare un ingegnere.
Proprio tutto, non conosco nessuna legge che dica il contrario (e poi è
quello che effettivamente fanno nella BT e MT e nella termotecnica)
sono stato troppo conciso, ma ho visto nel post originale
una domanda che conteneva gia' da se' gli elementi polemici per fornire la
risposta;
insomma, ho sentito puzza di cerino per flame.. come accade spesso da queste
parti,
e sopratutto un bravo giovine deve fare solo domande e non "fare risposte"
:-|
> 2) Se è per questo vedo anche dei sigg. ingg. presi a pesci in faccia da
> periti con qualche hanno di esperienza sul campo. Altri periti invece,
> come dici, spaccano i muri per far passare le canaline.
mi riferivo a "uscire perito OGGI".
(sal titolo del post: "meglio se mi prendo un diploma di perito??")
oggi, con il 95% di maturi alle scuole superiori, con le scuole medesime
usate come parcheggio, il diploma lo prendono cani e porci, anche gente che
per il proprio bene
doveva andare a lavorare dopo la terza media.
Le eccellenze, che esistono sempre, fanno molta fatica a farsi notare.
Le aziende, per non sbagliare, prendono i periti per fare manodopera.
Se chi ha postato esce ingegnere, avra' la vita dura.
Se esce perito, ce l'avra' impossibile ed il ragazzo NON deve confrontarsi
con i periti
di 20 anni fa.
> La differenza sono i pare 70 euro.. sai che sacrificio rinunciare a 70
> euro per non farsi 5 anni
> di universita.
Beh, a parte che è un po' più sostanziosa (il triplo?), ma non è questa la
cosa importante. La cosa fondamentale è che la figura dell'ITP (almeno come
insegnante diplomato) tenderà probabilmente a sparire in futuro. (Già una
bella batosta è stata data con le riforme di una quindicina d'anni fa).
In ogni caso, se è difficile andare ad insegnare elettronica (molti
docenti, poche cattedre), ancora di più è andare a fare l'ITP.
Infine, a rendere praticamente impossibile l'insegnamento, il fatto che
attualmente l'unica strada per l'insegnamento è la SSIS che è notoriamente
una scuola di specializzazione POST universitaria...
Earendil
Veramente succede che l'ingegnere prende 70 euro+ iva per una firma, da il
lavoro da fare al perito che
ne prende 20 in nero per il lavoro svolto.
>>> UN perito puo' insegnare pagato come un prof 18 ore (elettronica
>>> elettrotecnica ecc ecc)
>>
>> Non č vero.
>
> La differenza sono i pare 70 euro.. sai che sacrificio rinunciare a 70
> euro per non farsi 5 anni
> di universita.
> Forse č meglio che ti informi tu
Non insegna "elettronica", ma "laboratorio di elettronica", hanno competenze
diverse.
Comunque sono 200 euro al mese.
> Se chi ha postato esce ingegnere, avra' la vita dura.
> Se esce perito, ce l'avra' impossibile ed il ragazzo NON deve confrontarsi
> con i periti
> di 20 anni fa.
Quoto.
Confermo, vedi art. 16 RD n. 275 11 febbraio 1929. La colpa però è
dell'ordine degli ingegneri che per principi ideologici "snobba" i
laurati triennali. Infatti se questi si iscrivono alla sezione B
dell'ordine NON possono progettare nulla, ovvero diventeranno "schiavi"
a servizio dei senior. In compenso potranno fregiarsi del titolo di
ingenere... Mentre se iscrivono al Collegio dei Periti Industriali e
Periti Industriali Laureati (www.cnpi.it)possono progettare come i loro
colleghi senior e fare la libera professione. Però con il titolo di
per. ind. laureato... Azz! E' troppo lungo... Comunque, questo agli
ingegneri VO rode abbastanza... Sarebbe il caso che questi dinosauri
comprendessero che è finita un'era ed è cominciata un'altra (Bersani
a parte) ed è giunta l'ora di unire le professioni tecniche sotto un
unico Albo come hanno fatto i Dottori Commercialisti con i Ragionieri.
Se non si uniscono le forze a si continua a fare la guerra del
quartierino i liberi professionisti spariranno... Perché parlo al
futuro? :-)
ma non eri tu a scrivere:
spiegami dunque, forse ho capito male io.
MM
ehr... spiegami tu, che non capisco;
in questo thread ho postato attenendomi al thread;
nell'altro thread, aperto da me, ho chiesto informazioni conto terzi (come
da post).
E , visto che le due cose non c'entrano l'una con l'altra,
mi illumini, di grazia, sul nesso ?
quoto dal tuo articolo:
----------------------------------------------------
il mio amico, perito agrario quasi laureato (quindi nicchia specifica,
NON
si applica la legge dell'eccesso
di offerta come per gli ingegneri) ha lavorato con un contratto a
progetto
presso un'azienda del settore,
si e' fatto degli agganci con un'azienda che fornisce strumentazione
per le
aziende del settore, molto grande (1200 dipendenti)
che come commerciale gli ha proposto 7 livello, auto lun-ven, cellulare
aziendale,buoni pasto.
il mio amico e' giovine ed ha chiesto a mezza bocca il trattamento
economico, gli e' stato risposto "piu' di 1000"
per questo che a me sembrava strano che so, un 7 livello per trovarsi
1150
netti..
quindi ho voluto indagare, ma facendo un po' i conti, 1600 lordi cava
il 23%
viene 1232 o giu' di li'..
-------------------------------------------------------
mi pare quindi che i periti non se la cavino cosí male come sembra dal
tono dell'altro post, apparso in questo thread. Mi pareva fossi entrato
in contraddizione, per cui volevo solo chiedere lumi. Nessuna polemica,
solo....
MM
Sinceramente non definirei un diploma di perito un "SEMOLICE" diploma... non
mi sembra tanto semplice ...chiaramente se fatto bene e non se portato
avanti a pedate! In quel caso avrebbe la valenza di una badante della nuova
guinea!
> Ma veniamo ai casi:
> Un perito abilitato puo' progettare tutto un ing trienale è pieno di
> paletti;
Innanzitutto non può progettare tutto ma ha dei limiti anche il perito...
prova a firmare una stazione/sottostazione o qualunque cosa riguardi la
trasmissione energetica AT/MT!
> cazzo.. mentre tu studi il perito va avanti a 500
>euro a timbro su pezzo di carta.
Beh... 500 è decisamente sotto stimato ...ma tieni conto che ogni timbro è
una responsabilità civile/penale in più sul groppone!
>UN perito puo' insegnare pagato come un prof 18 ore (elettronica
>elettrotecnica ecc ecc) mentre un ing. triennale non puo' fare un cazz
Falso... può insegnare esattamente come un perito!
>mi sto chiedendo cosa continuo a studiare a fare ??? per guadanare dopo
>come un perito magari con 5 anni in piu' buttati sui libri per un titolo di
>primo livello???
beh... semplicemente hai sbagliato strada... hai già un diploma da perito??
allora smetti di stare in università a scaldare la sedia e vai a lavorare...
nessuno ti obbliga!!
Considerà però che, OGGI, le possibilità di sviluppo e crescita
professionale/manageriale di un ing sono decisamente diverse da quelle di un
perito !!
--
ing. Andy78
___________________________________
Process and Industrial Automation Engineer
> Sinceramente non definirei un diploma di perito un "SEMOLICE" diploma... non
> mi sembra tanto semplice ...chiaramente se fatto bene e non se portato
> avanti a pedate! In quel caso avrebbe la valenza di una badante della nuova
> guinea!
1° non basta il diploma ma serve anche:
a) praticantato di due anni (studio professionale) o tre anni come
dipendente di una società con tutor iscritto albo professionale da
almeno 5 anni (ingegnere o perito).
b) passare l'esame di stato.
> Innanzitutto non può progettare tutto ma ha dei limiti anche il perito...
> prova a firmare una stazione/sottostazione o qualunque cosa riguardi la
> trasmissione energetica AT/MT!
L'unico limite è l'utilizzo del calcolo infinitesimale...
> Beh... 500 è decisamente sotto stimato ...ma tieni conto che ogni timbro è
> una responsabilità civile/penale in più sul groppone!
Esatto, ma tanto siamo in Itaglia (Sich!) la giustizia non funziona e
ci sono le amnistie, quindi perchè preoccuparsi... (ovviamente
ironico)
> Falso... può insegnare esattamente come un perito!
Vero.
> beh... semplicemente hai sbagliato strada... hai già un diploma da perito??
> allora smetti di stare in università a scaldare la sedia e vai a lavorare...
> nessuno ti obbliga!!
>
> Considerà però che, OGGI, le possibilità di sviluppo e crescita
> professionale/manageriale di un ing sono decisamente diverse da quelle di un
> perito !!
Chissà se lo capisce....;-)
beh... ho omesso questi punti perchè, gaurdando bene, passato il prossimo
novembre sarà così anche per gli ing. (tirocinio + esame)
Dove hai letto che le lauree triennali *senza un diploma di ITIS o IPSIA*,
sono titoli validi per l'insegnamento nelle classi
di concorso C260 e c270??
Il discorso non era ristretto alla cerchia dei liberi profess... ma ai
progettisti in generale!
>Come limitazione è praticamente pari a zero.
punti di vista!
--
Andy78
(Monza)
www.andy78.too.it
www.scanditour.135.it
Fausto ha scritto:
> > 2) i periti elettronici adesso li assumiamo per mandarli in giro come
> > elettricisti nei cantieri
>
Comunque, questo agli
ingegneri VO rode abbastanza... Sarebbe il caso che questi dinosauri
comprendessero che è finita un'era ed è cominciata un'altra (Bersani
a parte) ed è giunta l'ora di unire le professioni tecniche sotto un
unico Albo come hanno fatto i Dottori Commercialisti con i Ragionieri.
Non diciamo puttanate!
Non so come è oggi la laurea ing NO, ma vorrei farti fare ingegneria VO come
ho fatto io,
poi mi sapresti ridire circa l'era finita. Caro lei, tra un perito e un ing
VO c'è una differenza,
che definire abissale e riduttivo, quindi una differenza c'è eccome, le
lobbies come quelle dei notai vs laureati
in giurisprudenza, o tra avvocati vs sempre i laureati in giurisprudenza,
sono un altra cosa, li si parla di persone che
hanno compiuto lo stesso percorso formativo e poi si trovano per discendenza
e scalogna l'uni, a esercitare la professione
di notaio, gli altri la fame, oppure gli uni a fare gli avvocati, gli altri
a sgobbare gratis per anni, questa, è vera ingiustizia, ma, equiparare
un perito ad un ingegnere ...... :D
Albi unificati? ma dai .....
> Non diciamo puttanate!
> Non so come è oggi la laurea ing NO, ma vorrei farti fare ingegneria VO come
> ho fatto io,
> poi mi sapresti ridire circa l'era finita. Caro lei, tra un perito e un ing
> VO c'è una differenza,
Ma dai... Non lo sapevo... Ma per piacere, non ho la sveglia al
collo... Non ho detto questo. Semmai un perito industriale iscritto
all'albo è equivalente ad un ingegnere nuovo ordinamento. Ho detto che
gli ingegneri VO non vogliono riconoscere agli ing. NO iscritti alla
sezione B le competenze progettuali per evitare potenziali concorrenti
e avere manodopera a buon prezzo, mentre se questi si iscrivono al
collegio dei periti industriali le ottengono e fanno concorrenza... Che
senso ha mantenere questa situazione? I dottori commercialisti lo hanno
già capito da un pezzo e adesso sono un "corpo" unico, risultato NON
si fanno concorrenza tra loro e hanno il loro peso....
Se poi gli ing. VO vogliono fare il lavoro dei periti industriali,
questo è un problema loro....
>il mio amico, perito agrario quasi laureato (quindi nicchia specifica,
>NON
>si applica la legge dell'eccesso
>di offerta come per gli ingegneri)
>>mi pare quindi che i periti non se la cavino cosí male come sembra dal
>>tono dell'altro post, apparso in questo thread. Mi pareva fossi entrato
>>in contraddizione, per cui volevo solo chiedere lumi.
illustro: il mio amico perito agrario e' in un mercato dove la domanda
(legata all'agricoltura) c'e' e l'offerta non e' moltissima (quanti periti
agrari conosci? io 1)
per cui lui non si trova offerte da fame, ma come vedi buone proposte (te lo
immagini un impiegato 7 livello
offerto ad un ingegnere che viene da un contratto a progetto di 6 mesi ?)
mentre i periti elettronici vengono sfornati in quantita' abnormi dagli
istituti,
la situazione delle fabbrichette che progettano schede custom si e' molto
razionalizzata
rispetto a 15 anni fa (sono pochi e molto rapidamente fanno di tutto)
per cui praticamente vengono assunti per spaccare muri per far passare
canaline.
La radice comune "perito" non accomuna i destini.
bingobongo ha scritto:
> Non diciamo puttanate!
> Non so come è oggi la laurea ing NO, ma vorrei farti fare
> ingegneria VO come
> ho fatto io,
> poi mi sapresti ridire circa l'era finita. Caro lei, tra un
> perito e un ing
> VO c'è una differenza,
>Ma dai... Non lo sapevo... Ma per piacere, non ho la sveglia al
>collo... Non ho detto questo. Semmai un perito industriale
>iscritto
>all'albo è equivalente ad un ingegnere nuovo ordinamento.
:D ma sei un perito o un Ing NO? mah :/ come fai a dire che un
perito è equivalente ad un Ing NO
avendo lui studiato 3 anni di più? con esami quali Analisi e via
discorrendo..? mah :O
>Ho detto che
>gli ingegneri VO non vogliono riconoscere agli ing. NO iscritti
>alla
>sezione B le competenze progettuali per evitare potenziali
>concorrenti
>e avere manodopera a buon prezzo,
Ma non hanno le stesse competenze non trovi? al 3 anno di
ingegneria non sei specializzato in nulla! almeno ai miei tempi!
ora si? :O come puoi avere le stesse competenze? è giusto che ci
sia questa differenziazione! L'ordine degli ingegneri non è una
lobbies
te lo garantisco io, non salvaguarda un bel nulla caro lei, e
vuoi toglierci anche la soddisfazione di ritenerci come
giustamente più competenti di un ing NO laurea triennale?
> mentre se questi si iscrivono al
>collegio dei periti industriali le ottengono e fanno
>concorrenza...
Ma quale concorrenza? la concorrenza c'è solo per quello che
entrambi possono fare! mi dirai che oggi
con la crisi edilizia e industriale alla fine non c'è poi questo
granchè, ma .....
>Che
>senso ha mantenere questa situazione? I dottori commercialisti
>lo hanno
>già capito da un pezzo e adesso sono un "corpo" unico,
Non si fanno concorrenza, ma ti rendi conto le minchiate che
dici? si fanno concorrenza eccome se se la fanno, si scannano
vicendevolmenteora più di prima, giustizia è fatta solo per
coloro che rispetto agli anziani che potevano accedere alla
professione con il diploma per un po di tempo non lo potevano
fare senza laurea punto.
Ma ti pare che in un libero mercato se io ho un cliente lo passo
a te? quanti anni hai scusa? ;)
>risultato NON
>si fanno concorrenza tra loro e hanno il loro peso....
>Se poi gli ing. VO vogliono fare il lavoro dei periti
>industriali,
>questo è un problema loro....
No non vogliono fare il lavoro dei periti, fanno quello che si
trova oggi in giro... anche il lavoro dei periti per tirare a
campare caro lei :)
>il mio amico, perito agrario quasi laureato (quindi nicchia specifica,
>NON
>si applica la legge dell'eccesso
>di offerta come per gli ingegneri)
>>mi pare quindi che i periti non se la cavino cosí male come sembra dal
>>tono dell'altro post, apparso in questo thread. Mi pareva fossi entrato
>>in contraddizione, per cui volevo solo chiedere lumi.
[CUT]
>. Ho detto che
>gli ingegneri VO non vogliono riconoscere agli ing. NO iscritti alla
>sezione B le competenze progettuali per evitare potenziali concorrenti
>e avere manodopera a buon prezzo, mentre se questi si iscrivono al
>collegio dei periti industriali le ottengono e fanno concorrenza... Che
>senso ha mantenere questa situazione?[CUT]
Ma quello che mi chiedo č: ma č mai possibile che ci si debba lamentare in
modo cosě indecente?
Se uno vuole iscriversi alla sezione A si fa due anni in piů ed č apposto.
Non vuole farli perché li ritiene troppo difficili o una perdita di tempo?
Beh, allora si tiene gli svantaggi di questa scelta.
Non si puň pretendere di avere sempre la botte piena e la moglie ubriaca.
> Dove hai letto che le lauree triennali *senza un diploma di ITIS o IPSIA*,
> sono titoli validi per l'insegnamento nelle classi
> di concorso C260 e c270??
ciao
Cib
Questo succede da quando sono stati istituiti gli istituti professionali.
Forse li confondi con i centri di formazione professionale (CFP) che al
contrario non consentono alcuna iscrizione all'università, non sono statali,
e non hanno corsi quinquennali.
ok, ma mi chiedevo, visto che spesso ti lanci in grandi analisi
economico-sociali sul mondo del lavoro italiano, da cosa prendi spunto
per le tue dissertazioni. Voglio dire, sei un esperto in materia oppure
(e questa mi pare l'ipotesi più sensata) sei un dilettante che dalla
propria esperienza personale modulata con certe "teorie" economiche
all'acqua di rose estrapola leggi generali? Non lo dico per fare
polemica, ma solo per capire. Su quali basi empiriche *vere* vai
fondando le tue speculazioni? A quale modello o scuola ti rifai? Quali
dati sperimentali puoi portare a sostegno?
"Impero" è un gran bel libro, ma non è la bibbia, o meglio anche se
lo fosse, la bibbia non esprime altro che verità rivelata, e allo
stesso modo il libro di Toni Negri si lancia in analisi e ipotesi che
io sarei molto attento ad applicare al contesto specifico. Soprattutto
perchè molte sono le critiche che gli si potrebbero fare, se questa
fosse la sede adatta.
> >il mio amico, perito agrario quasi laureato (quindi nicchia specifica,
> >NON
> >si applica la legge dell'eccesso
> >di offerta come per gli ingegneri)
ad esempio, questa dell'eccesso di offerta degli ingegneri, è
veramente una legge? Suvvia, mi pare un po' troppo. Al massimo è una
teoria economica che tu stai applicando un po' a colpi di martello
alla nostra categoria.
> illustro: il mio amico perito agrario e' in un mercato dove la domanda
> (legata all'agricoltura) c'e' e l'offerta non e' moltissima (quanti periti
> agrari conosci? io 1)
anche qui, che dato empirico mi fornisci dicendo "quanti periti
conosci..."? Riportando il caso di un tuo amico poi, seriemente credi
di poter estrapolare una tendenza generale? Uno statistico avrebbe da
ridire sul metodo da te seguito in questa analisi.
Insomma, pensiamoci un po' di più.
saluti
MM
>ok, ma mi chiedevo, visto che spesso ti lanci in grandi analisi
>economico-sociali sul mondo del lavoro italiano, da cosa prendi spunto
>per le tue dissertazioni. Voglio dire, sei un esperto in materia oppure
>(e questa mi pare l'ipotesi più sensata) sei un dilettante che dalla
>propria esperienza personale modulata con certe "teorie" economiche
>all'acqua di rose estrapola leggi generali?
la seconda che hai detto... come la maggior parte qui.
Ma (potrei sbagliare) non credo di essermi lanciato in dissertazioni
macro-economiche
(c'e' qualcuno molto bravo e molto colto -parlo sul serio- che lo fa in
questo ng)
ma solo sul rapporto azienda-dipendente di cui,
"dopo 7 anni di lavoro,curriculum mandati e colloqui fatti,
colleghi che hanno a loro volta mandato curriculum e fatto colloqui,
visti gli esiti e viste le scelte delle aziende",
DICHIARO
di prendere statisticamente spunto dalla mia realta' osservabile
e di proiettare le mie impressioni sulla totalita'.
Come tutti, studiosi e teorici compresi; i quali, visto che ne hanno il
tempo,
potranno anche darsi da fare per aumentare il piccolo spicchio di realta'
osservabile che
ciascuno di noi ha ma, nessuno al mondo ha fatto e mai potra' aver fatto
*tutte* le esperienze possibili.
>ad esempio, questa dell'eccesso di offerta degli ingegneri, è
>veramente una legge? Suvvia, mi pare un po' troppo. Al massimo è una
>teoria economica che tu stai applicando un po' a colpi di martello
>alla nostra categoria.
Tu quoque Brute fili mi ?
Mi sembra anche che sei emigrato in Inghilterra per veder giustamente
valorizzare le tue capacita',
perche' qui in italia non era possibile... o no?
> illustro: il mio amico perito agrario e' in un mercato dove la domanda
> (legata all'agricoltura) c'e' e l'offerta non e' moltissima (quanti periti
> agrari conosci? io 1)
>anche qui, che dato empirico mi fornisci dicendo "quanti periti
>conosci..."? Riportando il caso di un tuo amico poi, seriemente credi
>di poter estrapolare una tendenza generale? Uno statistico avrebbe da
>ridire sul metodo da te seguito in questa analisi.
ci sono molti piu' istituti tecnici che sfornano periti informatici ed
elettronici
che agrari. Mi sembra un dato di fatto.
Ciao Minchius!
>Insomma, pensiamoci un po' di più.
ecco, ci ho pensato :-)
http://xerca.vene.to.it/istruzione.asp
istituti tecnici agrari in veneto, 4;
istituti tecnici industriali , 24.
Salve Andy non mi rsulta che un triennale possa fare l'insegnante di
laboratorio
di elettrotecnica.
Mi provi il contrario
Infatti non può se non ha anche un diploma di scuola superiore specifico.