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i soldi meglio spesi e terremoto

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io_x

unread,
Jun 1, 2012, 2:29:04 AM6/1/12
to
Direi che i capannoni sono caduti perchè le travi
erano semplicemente appoggiate ai pilastri; esse
si spostavano e facevano cadere tutto...

Gli ingegneri che cosa pensano?

visto che siamo in un perido di terremoti...

perchè non rendere antisismici tutti i capannoni che hanno
resistito, della zona
incatenando con qualcosa di elastico le travi-pilastri
tra di loro?

certamente il collante non puo' essere il cemento...
ma pensavo acciaio o fili di qualche metallo...
non credo che il costo sia molto...

e questo non solo nella zona direi anche in lombardia
piemonte friuli ecc
non credo che il costo per l'operazione sia elevato...
e credo che renderebbero la struttura + resistente

ma non sono ingegnere quindi vorrei delucidazioni...
Sbaglio??

Grazie
Ciao




Maurizio Pistone

unread,
Jun 1, 2012, 3:15:15 AM6/1/12
to
io_x <a...@b.c.invalid> wrote:

> Direi che i capannoni sono caduti perchè le travi
> erano semplicemente appoggiate ai pilastri; esse
> si spostavano e facevano cadere tutto...
>
> Gli ingegneri che cosa pensano?
>
> visto che siamo in un perido di terremoti...
>
> perchè non rendere antisismici tutti i capannoni che hanno
> resistito, della zona
> incatenando con qualcosa di elastico le travi-pilastri
> tra di loro?
>
> certamente il collante non puo' essere il cemento...
> ma pensavo acciaio o fili di qualche metallo...
> non credo che il costo sia molto...

legare col fil di ferro quella specie di gioco di costruzioni? (che non
è neanche il Lego, perché il Lego è robustissimo, con tutti quei
pernetti infilati nei fori che a volte per smontarlo ti spacchi le
unchie)

E invece smontare tutto, e ricostruire da capo, con criteri veramente
antisismici, quello che serve, e magari pensarci due volte prima di
ricostruire quello che forse non serve?


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 1, 2012, 11:07:09 AM6/1/12
to
On Fri, 01 Jun 2012 08:29:04 +0200, io_x wrote:

...snip...

> perchè non rendere antisismici tutti i capannoni che hanno resistito,
> della zona
> incatenando con qualcosa di elastico le travi-pilastri tra di loro?

Perche' la struttura di un capannone e' cosi' elementare che costa meno
smontare e ricostruire (magari riusando le parti prefabbricate del
capannone precedente che risultino idonee) secondo norme sismiche,
a partire dalla fondamenta.

--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]

eddyligo

unread,
Jun 2, 2012, 4:41:48 AM6/2/12
to

"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
news:yqadnS4Kf68AR1XS...@giganews.com...
> On Fri, 01 Jun 2012 08:29:04 +0200, io_x wrote:
>
> ...snip...
>
>> perchč non rendere antisismici tutti i capannoni che hanno resistito,
>> della zona
>> incatenando con qualcosa di elastico le travi-pilastri tra di loro?
>
> Perche' la struttura di un capannone e' cosi' elementare che costa meno
> smontare e ricostruire (magari riusando le parti prefabbricate del
> capannone precedente che risultino idonee) secondo norme sismiche,
> a partire dalla fondamenta.
>

Giusto, ma anche cosě il cqapannone lo portiamo al massimo a rispondere
alle norme attuali, (sempre che siano corrette cosa di cui dubito) ma tra 5
annicambiano le norme ed alloca che facciamo?

E' sempre il solito problema:
NON Esiste l'edificio antisismico, non siamo in grado di farlo, MA solo
l'edificio a NORMA antisismica, che in genere cambia ogni 5 anni in media
per cui dopo 5 anni non č piů a norma.

Da quando lavoro ho visto entrare in vigore e passare 7 normative diverse,
ho operato quasi eslusivamente in zona sismica anche anche con strutture
particolari, ho passato 6 terremoti di cui 3 con mie strutture coinvolte (e
svariati "infarti":-oddio che č successo?- con sospiro di sollievo "meno
male ha retto") eppure non sono in grado di assicurare che una mia
struttura regga effettivamente antisismica ma solo che risponde alle morme e
che ho fatto del mio meglio, per alcune arrivo al modello con simulazione
cinematica in 3D per cercare di individuare le zone deboli e/o crtiche,
sperimento nuove tecniche d'indagine, smorzatori ecc. ma non sono in gado di
assicurare l'effettivo superamente di un sisma, quello previsto si, anche
oltre, ma non posso dare certezze. Chiunque dica che č capace di fare una
struttura che resista sicuramente ad un terremoto o č cretino, un bugiardo,
o un politicante; non abbiamo ancora conoscenze sufficienti.


G.F.

unread,
Jun 2, 2012, 10:17:12 AM6/2/12
to
"eddyligo" <eduardo...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:jqcjk9$6si$1...@speranza.aioe.org...

Quando si parla di edifici crollati, si parla di quelli in cemento.
Rimanendo in tema di terremoti, mi piacerebbe sentire il tuo parere circa la
convenienza delle strutture in acciaio.


eddyligo

unread,
Jun 2, 2012, 1:28:11 PM6/2/12
to

"G.F." <nos...@grazie.it> ha scritto nel messaggio
news:4fca2067$0$1375$4faf...@reader2.news.tin.it...
Non cambia di molto, certo la struttura è più elastica ma le tamponature no
anzi n genere si rompono prima.
C'è poi il problema delle deformazioni dovute alla snellezza, come in tutto
c'è il pro ed il contro, dipende dal caso specifico le scelte, spesso
utilizzo selementi verticali in c.a. e coperture lignee, per ridurre i
carichi in alto, ma solo in casi specifici

Comunque, pochi, anche fra i tecnici, sanno che la corretta progettazione
non cerca di fare l'edificio che regga al sisma senza danni ( è una pia
speranza di tutti) ma di far meno morti possibili, tutta la normativa punta
a questo, ritardare il più possibile il collasso totale per dare il tempo
alla gente di scappare


eddyligo

unread,
Jun 3, 2012, 7:27:50 AM6/3/12
to
> Comunque, pochi, anche fra i tecnici, sanno che la corretta progettazione
> non cerca di fare l'edificio che regga al sisma senza danni ( è una pia
> speranza di tutti) ma di far meno morti possibili, tutta la normativa
> punta a questo, ritardare il più possibile il collasso totale per dare il
> tempo alla gente di scappare


Mi sono ricordato un scaletta che ci dicevano (troppi anni fa) alla scuola
di specializzazione:
L'edificio in c.a. od acciaio, correttamente progettato e costruito si
comporta e deve avere questa gerarchia nei cedimenti:, oggi fa parte della
cosiddetta gerarchia delle resistenze
1. tamponature interne: avvisano e si comincia a scappare, le masse si
distribuiscono, aumenta l'elasticità
2.tamponature esterne: la gente si allontana, le masse in alto diminuiscono,
aumenta l'elasticità
3. rottura solai, la gente ormai si è allontanata, o si trova sulle scale,
quindi è protetta, diminuiscono ancora le masse (si rompono prima gli
elementi rigidi es la tavelle, tavelloni pignatte, ecc ma la struttura
riesce ancora a non cedere completamente, poi naturalmente collassa
4. cedimento delle scale, ormai l'edificio è abbandonato.
5 collasso delle struture verticali l'edificio è distrutto

Questa affermazione è stata verificata con il sisma dell'irpinia ed il
crollo dell'ospedale di S. Angelo, dove si è verificato quello che fu
chiamato "effetto fisarmonica" ovvero il collasso delle strutture vericali
prima di quelle orizzontali, i solai finirono uno sull'altro come il mantice
diuna fisarmonica che si richiude, facendo decine di morti

In emilia da quello che si vede gli edifici, non essendo soggetti a norme
sismiche, non hanno avuto, logicamente questo comportamento.

Tra l'altro il famoso "miglioramento sismico" , almeno a mio parere,
dovrebbe tendere al rispetto di questa scaletta nei cedimenti, già riuscire
ad ottenere questo è un enorme passo avanti, si fanno meno morti, ma ciò
non si ottiene con i soli calcoli o con il rispetto pedissequo delle norme,
ma intervenendo con intelligenza, esperienza, e tanta sana insicurezza che
ti porta a metterti sempre in discussione e rivedere le proprie scelte più
volte, fino ad arrivare al miglior compromesso, la perfezione non è di
questa terra :), siamo uomini, quindi limitati., infine anche le norme
sbagliano, se fossero perfette non ci sarebbe bisogno di aggiornarle di
continuo.


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