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instabilità profili e verifica rapida per chi usa strauss o programmi di calcolo

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Mat

unread,
Sep 11, 2008, 7:45:58 AM9/11/08
to
l'acciaio ultimamente va come il pane,
ma sempre piu spesso mi si chiede di limitarne il peso.
Una IPE e' una piuma contro un'H. e conosco le fatiche che fanno per
spostarle.
Ma da sempre qui noi cerchiamo di non verificarne l'instabilità,
una H si pieghera' probabilmente sempre e cmq prima di sbandare.

Una ipe a parere mio (e vista in cantiere sotto forma di bilancini di gru e
simili torcersi come vermiciattoli,
senza che quasi subisse deformazioni plastiche di pura inflessione)
sbanda che e' un piacere e non si piega praticamente mai se non
controventata.

L'analisi al buckling di straus non l'ho mai capita lo ammetto
(e si che ho fatto come tanti di voi programmi ad elementi finiti)
conosco l'instabilità e le formule che stanno dietro,
conosco il tendere all'infinito della deformazione ma piu gradatamente
al contrario del carico critico ideale,
ma implementata da straus, ne nel manuale ne altrove ne ho cavato nulla.

Ok ci tornano le varie deformate che si possono instaurare
partendo dalle condizioni iniziali dalla precedente analisi statica e
relativa deformata,
(perche' poi parte da condizioni iniziali che sono i risultati dell'analisi
lineare statica
quando dovrebbe ricaricare nuovamente da zero per iterazioni!?!? invece se
ne prende il risultato???....)
ci regala delle bellissime deformate con spostamenti,
ricavandole da iterazionisuccessive a volte dicendo che converge a volte no.
Ma iterazioni DE CHE?
Nell'analisi non linerare tutto e' ricavato da iterazioni successive
in cui si va gradualmente ad applicare il carico ogni volta riprendendo le
deformate
del passo precedente, arrivando ad una perfetta simulazione del reale.
La semplice base dei tagli fittizzi (sbaglio?) grossomodo.
Ma nel linerar buckling implementata da loro che succede???
cosa c'e' nelle matrici?? cosa si inserisce nei coefficenti di rigidezza,
o nelle leggi che regolano le aste!?!?!?!?

in parole povere, quando un profilato da me dimensionato non sara'
verificato a instabilizzazione?
semplicemente quando il programma mi dice errore nel calcolo della soluzione
per non convergenza?
e se invece arriva al risultato, le deformate sono cio' che potrebbe
succedere?
succedere sulla base di cosa? tutti sappiamo che non sapremo mai se un
profilo
anche non verificato si instabilizzera' davvero o meno!
a seconda che in cantiere lo monteranno un po storto, ci sara' qualcuno che
lo spinge da un lato,
un colpo di vento lo fa uscire leggermente da un asse...
se no quello se ne sta li perfetto in equilibrio come un funambolo sul filo
della corda
quindi? cos'e' il risultato che mi da :-\

mi piacerebbe poter usare piu IPE tranquillamente in pratica

p.s.: sparo la scemata quotidiana del giorno: la deformata risultante che ci
da e' qualcosa calcolato dopo un'analisi
non lineare a interazioni INTRODUCENDO IN PIU una leggerissima forza
instabilizzante iniziale
procedendo poi per analisi non lineare a iterazioni sulla base della
deformazione che viene ad innescarsi (la classica 1/100 trasversale?)

Mat


Andrea1717

unread,
Sep 11, 2008, 8:30:09 AM9/11/08
to

"Mat" <sd...@sdsd.it> ha scritto nel messaggio
news:Wx7yk.148327$FR.4...@twister1.libero.it...

> l'acciaio ultimamente va come il pane,
> ma sempre piu spesso mi si chiede di limitarne il peso.....

se ho ben capito vorresti utilizzare un'analisi di buckling per poter
calcolare i carichi di punta da applicare ad una membratura?

non credo che sia la strada giusta. Anzi è pericolosa.
Se ad esempio dall'analisi di buckling ottengo un moltiplicatore critico di
10 non è altettanto vero che si possano incrementare i carichi di 10 volte
per arrivare al collasso. Le curve d'instabilità reali ( Vedi Ballio cap. 9)
sono molto più basse della curva che otterresti da un'analisi di Buckling
che si avvicina invece alla curva di Eulero.

Poi scavalcheresti le normative? Se ho un profilo IPE e le normative mi
dicono che il carico massimo di punta per date condizioni di carico e di
vincolo vale 10 come giustifico di aver adottato 50?

L'elevata snellezza delle membrature in acciaio è un problema storicamente
tra i più studiati. Ci sono tantissimi risultati sperimentali a riguardo e
le normative fanno riferimento a questi risultati. Forse i metodi saranno
conservativi ma i risultati sperimentali sono quelli che effettivamente
rendono valida una teoria o un iter operativo di verifica generalizzato.

Se ho capito bene vorresti utilizzare delle IPE per risparmiare
acciaio......fai dei tralicci, controventa, fai delle croci austriache...ma
non pensare che un'IPE, anche a parità di J asse forte identico, possa
essere utilizzato come un HE nelle stesse condizioni di carico e di vincolo.

Se non ho capito bene la problematica tua particolare scusami....

Saluti, Andrea.


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