Anche se non sarebbe correttissimo da me l'intervento viene accettato come
locale in quanto il terrazzo rispetta delle prescrizioni dimensionali
(lunghezza sbalzo, rapporto area terrazza su area totale fabbricato ecc....)
che non lo rendono rilevante nel comportamento globale del fabbricato in
caso di sisma.
Mi sono fatto la mia bella verifica degli ancoraggi chimici e della trave
portante ma il problema � che lo sbalzo � ortogonale al solaio esistete per
cui non so a chi trasferire il momento negativo derivante dallo sbalzo la
rete della cappa superiore del solaio non � sufficiente e la staffatura
della trave non mi consente di considerare la stessa resistente a torsione,
non penso inoltre di poter considerare il contributo irrigidente del
tamponameto inoltre non vorrei buttare all'aria tutto il pavimento per
realizzare le nervature trasversali all'interno del solaio.
Avete mai affrontato questo problema?
Palloncini appesi? :)
giafan ha scritto:
> Avete mai affrontato questo problema?
Se lo fai in c.a. , se non puoi rompere il pavimento, se la trave
portante non regge la torsione...temo che i tuoi clienti farebbero
meglio a rinunciare all'idea di affacciarsi al balcone....
Se invece usi una struttura metallica a sbalzo, magari i pesi (leggi le
sollecitazioni torcenti) calano parecchio e magari qualche numero ti
torna meglio...
Poi la struttura metallica te la rivesti un po' come ti pare...
E' solo un'idea...vedi tu!
Poi applicando alcune piastre alla trave potresti migliorarla alla torsione,
per� verifica anche i pilastri, mi � capitato un caso in cui la trave
(rinforzata) si � portata appresso i due pilastri (generando un casino
della madonna per rimettere tutto in equilibrio)