" ...dove a0 è il valore assunto in prevalenza dal rapporto tra
altezze e larghezze delle pareti. Nel caso
in cui gli a0 delle pareti non differiscano significativamente tra di
loro, il valore di a0 per l’insieme
delle pareti può essere calcolato assumendo come altezza la somma
delle altezze delle singole pareti
e come larghezza la somma delle larghezze"
ma non riesco a capire come effettuare tale valutazione. Cosa
considero?
Anticipatamente ringrazio per ogni prezioso suggerimento
Premesso che kw è un parametro che mette in conto la presenza di
pareti tozze (al massimo è 1 per telai) penalizzando il fattore di
struttura (progettando con un q più basso e cioè facendo dissipare di
meno alla struttura) a te risulta:
> nella struttura ho pareti in cls in una direzione distribuite a passi
> regolari (4 villette a schiera); 2 di queste pareti sono lunghe per
> tutta la dimensione trasversale della schiera(quindi altezza e
> larghezza pressoché simili).
a0=h/L=1 (circa) ----> kw=2/3=0.66 < 1
q si riduce del 33% (a parità di altri fattori) ossia progetti con un
livello di duttilità globale inferiore
> le altre 2, invece, sono molto più corte (molto corte e molto alte).
se hai a0=h/L=2 (o >2) allora kw=1 e non penalizzi il q0 (la parete -
per questi fini - è snella).
Devi, quindi, utilizzare un q diverso a seconda della struttura con
quella tipologia di parete (tozza o snella o intermedia).
In merito alla frase "non differiscano significativamente" siamo di
fronte al classico cavillo legislativo italiano da interpretare....
Comunque, a0=somma altezze/somma larghezze fornisce una stima
ragionevole del modo in cui le pareti influiscono nel comportamento
dell'insieme.
Ad ogni modo ti ringrazio dell'illuminante contributo
Cordiali saluti
Fai bene a parlare di "iter logico"; occorre però riferirsi alla
<logica delle strutture> che dovrebbe coincidere con la <logica della
norma> (ma non sempre è così). Il fatto che la norma proponga di
mediare tra altezze e lunghezze significa che le pareti sono simili e
cioè che il contributo delle pareti, durante l'evento sismico,
all'organismo strutturale è simile. Se così non è (caso tuo) perchè
hai due pareti che (esagero) somigliano più a pilastri rispetto alle
altre due, evidentemente il contributo delle 4 pareti non lo puoi
mediare. Che pesci prendere allora? Io farei così: una media pesata
rispetto al taglio alla base che si prende ciascuna parete. Le due
pareti grandi prendono più taglio? e allora a0=0.91 ha un peso dello
0.7 (per esempio) e a0=3 ha un peso 0.3 (dove Vbase(pareti lunghe)/
V(totale 4 pareti) = 0.7).
Ti saluto, Buon lavoro
- "altre strutture a pareti non accoppiate." cui corrisponde un valore
au/a1 = 1.1
Ora la cosa che mi desta curiosità è capire quale tipo di strutture,
il normatore intende ascrivere a questa categoria.
Se stiamo parlando di strutture miste telaio-pareti assimilabili a
pareti (indipendentemente dalla % di pareti o telai purechè superiore
al 50%) mi potrebbe sorgere il dubbio se la struttura che ho descritto
possa avere un valore au/a1 assimilabile a questa categoria. MA poi
rileggendo il punto successivo dove trovo scritto "strutture a pareti
accoppiate o miste equivalenti a pareti au/a1 = 1,2" quella
congiunzione usata "o" mi va a catturare tutto ciò che è una struttura
mista assimilabile a pareti con + di due pareti NON accoppiate.
E poi, se stiamo parlando di strutture miste telaio pareti
assimilabile a pareti, cosa c'entra la dicitura "altre strutture a
pareti non accoppiate".
LA mia opinione è che la stessa tipologia di struttura di cui ti ho
descritto le caratteristiche è che possa rientrare in tale
sottoinsieme in quanto a + pareti non accoppiate
Ritengo però fuorviante che compaia quella congiunzione "o" al punto
successivo visto che comunque stiamo sempre parlando di strutture
miste telaio-parete assimilate a pareti.
Spero tu possa illuminarmi con una tua opinione a tal riguardo
Cordiali saluti
7.4.3.2
categoria b)
b.1) strutture a pareti (Vbd>65%)
b.1.1) solo due pareti non acc. per dir. orizz. au/a1=1.0
b.1.2) strutture a pareti non accoppiate au/a1=1.1
b1.3) strutture a pareti accoppiate au/a1=1.2
b.2) strutture miste equivalenti a pareti (Vbd>50%) au/a1=1.2