sulle travi principali va fatto una sorta di cordolino, a volte anche armato
con una o due barre di piccolo diametro (immagino sia quelle che te chiami
spondine) se non basta occorrono i connettori anche sull'orditura
secondaria, ma a questo punto si preferisce fare altro perch� altrimenti si
snatura tutto
Personalmente la tecnica dei connettori non mi piace molto, specie se il
solaio � un cassettonato, se poi � particolarmente rifinito (decori et
similia, poi � sconsigliato, l'acqua del getto rovinerebbe tutto.
Uso una tecnica da ormai oltre 20 anni, che ho descritto: in molti post
vecchi, in pratica uso il vecchio solaio come cassaforma, interponendo uno
strato di scorrimento ( se dipinto uso un foglio di masonite e guaina
bituminosa) studio un cls alleggerito il cui peso sia idoneo (minore dei
arichi originari), ed abbia un R'ck idoneo, verifico che le frecce (solaio
ligneo e c.a.) siano idonee ovvero la massima del c.a. deve essere minore di
quella del legno, in modo che una volta carico il cls sopporti tutti i
carichi e non li tasferica al legno. ( tutto si basa sulla teoria
dell'elasticit� dei materiali)
E' importate rispettare le condizioni vincolari originarie in modo che le
azioni sui muri non varino, anzi siano minori di quelle originarie, �
importante che gli ancoraggia parete siano pensati bene, prima faccio prove
soniche per conoscere il rapporto vuoti/pien ed eventualmente altre prove
sulla qualit� dei materiali, per assicurarmi della buona tenuta degli
ancoraggi (sempre senza cambiare le condizioni vincolari originarie
Con questa tecnica ho restaurato molti edifici dal XIV secolo in poi, ed �
idonea per consolidamenti e miglioramenti in zona 1 in quanto forma la
"scatola" strutturale cosa che negli edifici vecchi manca sempre.
Ps. ho avuto la "fortuna" di un sisma, ed il sistema ha avuto un buon
comportamento
Se devi fare un solaio misto legno-cls propriamente detto (come trovi in
tutti i manuali di consolidamento), nel caso della doppia orditura non
ti resta altro da fare che tagliare le pianelle in corrispondenza dei
travi principali, mettere le sponde inserire i connettori al passo di
calcolo, armare il cordolino e gettare.
Questa cosa � MOLTO invasiva ed onerosa.
Alla fine non � detto che ne valga sempre la pena, nei consolidamenti di
modesta importanza.
In pratica consolidare cos� costa come rifare il solaio ex novo....
Tuttavia se il solaio che devi consolidare dovesse avere problemi di
freccia, allora questa � l'unica strada.
Se invece ha gi� una discreta rigidezza e vuoi solo aumentarla (oltre ad
inserire il piano rigido) potresti anche inserire dei connettori in
corrispondenza degli incroci tra orditura principale e secondaria.
A prescindere dalla tua scelta, il calcolo si fa secondo la teoria di
Mohler. Se cerchi in rete mi pare che ci sono dei documenti del prof.
Gelfi, con anche degli esempi di calcolo. Te li consiglio.
Alla fine il concetto �:
- il solaio in legno da solo ha una certa rigidezza;
- solaio in legno + soletta (non collaborante) ha una rigidezza
leggermente maggiore, in realt� vanificata dall'incremento di carico
della soletta (peso proprio);
- il solaio in legno + soletta ("idealmente" collaborante al 100%) ha
una rigidezza molto superiore che per� � solamente "teorica":
l'efficacia della connessione non � mai il 100% e dipende da fenomeni
viscosi nel legno, nel cls e MOLTO dalla distanza netta tra soletta e
trave.
Nel tuo caso se fai il cordolo direttamente a contatto delle travi
principali, la distanza netta suddetta � nulla, quindi massimizzi
l'efficacia della connessione (che comunque non � mai il 100%).
Se invece non tagli le pianelle (e quindi non fai il cordolo) ma metti i
connettori passanti attraverso i punti di incrocio delle due orditure,
questa distanza netta � pari alla somma di altezza travetti secondari +
spessore assito: questo riduce molto l'efficacia della connessione. La
rigidezza alla traslazione del connettore dipende ovviamente da questa
distanza diciamo "libera".
Sta a te decidere se questa connessione senza cordolo (quindi di
efficacia molto ridotta) ma operativamente pi� facile ed economicamente
pi� vantaggiosa, � accettabile oppure no per i tuoi obiettivi di
deformabilit� del solaio.
La valutazione devi farla in funzione dei carichi, delle luci, delle
sezioni, degli interassi e del tipo di pavimentazioni che vai a metterci
sopra (elastiche o rigide, legno o ceramiche per intenderci).
In pratica devi scegliere come target progettuale la freccia massima.
Dopodich� � solo una valutazione costi/benefici.
Il 28/07/2011 12.21, dginko ha scritto:
> armare il cordolino e gettare.
Fondamentale: prima di gettare le travi principali vanno puntellate.
Grazie per i consigli anche di Apteryx.
Molti accorgimenti li avevo previsti e soprattutto stando in cantiere
avevo già messo in conto che il lavoro di lusso che piace agli
ingegneri togliere la pianella fare il cordoletto, mal si sposa con
gli euro e con la ditta. Penso di ricorrere al metodo più gressone di
forare la pianella (30x12x3.5) e raggiungere la trave in legno (14x16
i=90 L 4.20) magari inserendo un connettore Ø20 molto rigido. Questo
perchè non facendo il cordoletto una parte del connettore rimane
libera ovvero dall'intradosso della nuova soletta da 5 cm fino alla
trave ci sono 3.5 cm di pianella e 4cm di filetto in legno per un
totale di 7.5 cm. La pianella usando un buon aggrappante in fase di
getto potrei considerla come rigida nel piano insieme alla soletta
(almeno una parte). Allora otterrei un gambo libero di 3.5/2+4=5.8cm.
Per la stima di quanti connettori mettere posso fare la seguente
ipotesi:
in prima approsimazione se la trave ha un momento di 770 Kgm
il pacchetto 4 cm soletta, 3.5 pianella, 4 filetto, 16 trave posso
scomporre il momento come una coppia avente braccio (4cm/2 sol + 3.5cm
pian + 4cm fil)= 9.5 cm F=770/.095 = 8100 Kg
Non sono d'accordo: se i due solai sono in contatto ci sara' sempre una
quota di carico trasferita dall'uno all'altro. Puoi fare in modo che il
solaio in cls sia cosi' rigido da trasmettere al solaio in legno meno
del carico che ha adesso, ma qualcosa "passera'" sempre se non li
svincoli materialmente.
Io ho fatto una cosa simile per un solaio di copertura (in
laterocemento) che non avrebbe sopportato i nuovi carichi: gli ho fatto
sopra un nuovo solaio a contatto: la portata a quel punto era qualcosa
che stava tra la somma delle due portate singole e la portata di un
solaio composto di altezza doppia.
> E' importate rispettare le condizioni vincolari originarie in modo che le
> azioni sui muri non varino, anzi siano minori di quelle originarie,
Questo e' impossibile: il vecchio solaio c'e' ancora, i carichi
variabili sono gli stessi o sono aumentati, e magari anche i permanenti
portati (nuovi pavimenti?), il peso del nuovo solaio in CA chi se lo e'
pigliato?
> è
> importante che gli ancoraggia parete siano pensati bene, prima faccio prove
> soniche per conoscere il rapporto vuoti/pien ed eventualmente altre prove
> sulla qualità dei materiali, per assicurarmi della buona tenuta degli
> ancoraggi (sempre senza cambiare le condizioni vincolari originarie
OK, per piccoli interventi pero' e' difficilmente realizzabile,
altrimenti costano di piu' le prove del solaio... :) Tanto vale
abbondare con gli ancoraggi.
> Con questa tecnica ho restaurato molti edifici dal XIV secolo in poi, ed è
> idonea per consolidamenti e miglioramenti in zona 1 in quanto forma la
> "scatola" strutturale cosa che negli edifici vecchi manca sempre.
> Ps. ho avuto la "fortuna" di un sisma, ed il sistema ha avuto un buon
> comportamento
Non ne dubito, l'intervento non e' cosi' negativo.
--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
www.tigers.3000.it - Skype: se proprio vuoi contattarmi chiedi...
E' una questione di frecce il carico "passa" fin tanto che la freccia del
nuovo non diventa la massima di progetto, infatti calcolo in funzione delle
frecce curando che quella del cls sia sempre minore di quella del solaio
originale, il carico che passa � quello del pp del cls, metodo verificato a
unitorino per interventi in zona sismica 1
> Io ho fatto una cosa simile per un solaio di copertura (in laterocemento)
> che non avrebbe sopportato i nuovi carichi: gli ho fatto sopra un nuovo
> solaio a contatto: la portata a quel punto era qualcosa che stava tra la
> somma delle due portate singole e la portata di un solaio composto di
> altezza doppia.
>
>> E' importate rispettare le condizioni vincolari originarie in modo che le
>> azioni sui muri non varino, anzi siano minori di quelle originarie,
>
> Questo e' impossibile: il vecchio solaio c'e' ancora, i carichi variabili
> sono gli stessi o sono aumentati, e magari anche i permanenti portati
> (nuovi pavimenti?), il peso del nuovo solaio in CA chi se lo e' pigliato?
Mi sembtava di aver chiarito che il peso del c.a. deve essere minore dei
carichi originari (gretoni, massetti ecc che in genere hanno altezze
abbastanza rilevanti) appunto per questo uso cls alleggeriti e studiati
appositamente
>> �
>> importante che gli ancoraggia parete siano pensati bene, prima faccio
>> prove
>> soniche per conoscere il rapporto vuoti/pien ed eventualmente altre
>> prove
>> sulla qualit� dei materiali, per assicurarmi della buona tenuta degli
>> ancoraggi (sempre senza cambiare le condizioni vincolari originarie
>
> OK, per piccoli interventi pero' e' difficilmente realizzabile, altrimenti
> costano di piu' le prove del solaio... :) Tanto vale abbondare con gli
> ancoraggi.
>
Questo � logico generalmente ho tra il 30-50% di ancoraggi in esubero, ma le
prove soniche le faccio ugualmente anche per capire la qualit� delle
murature e quali materiali impiegare.
>> Con questa tecnica ho restaurato molti edifici dal XIV secolo in poi, ed
>> �