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Sismicad

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ZioPino

unread,
May 19, 2004, 9:34:25 AM5/19/04
to
Qualcuno mi sa dire come si fa a modellarem solette piene a sbalzo e
non, con questo programma??
Attenzione, non dico solai che sporgono fuori dalle travi di bordo, ma
solette piene a sbalzo da una trave di bordo; le ho provate tutte ma
in qualsiasi modo faccio non mi sembra che le sollecitazioni che
vengono fuori siano giuste!!Quindi suppongo che non la modello bene!!
Grazie a chiunque voglia rispondere!

Inviato da www.mynewsgate.net

tigers

unread,
May 19, 2004, 11:52:09 AM5/19/04
to
Nel newsgroup:200405191...@mynewsgate.net,
il signor: ZioPino <fat...@tin.it> scrisse:

Ma non basta assegnare al solaio una sezione piena?

--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra le
più ripide ... e.
www.tigers.3000.it


Angelo

unread,
May 19, 2004, 1:04:35 PM5/19/04
to
> Qualcuno mi sa dire come si fa a modellarem solette piene a sbalzo e
> non, con questo programma??
> Attenzione, non dico solai che sporgono fuori dalle travi di bordo, ma
> solette piene a sbalzo da una trave di bordo; le ho provate tutte ma
> in qualsiasi modo faccio non mi sembra che le sollecitazioni che
> vengono fuori siano giuste!!Quindi suppongo che non la modello bene!!


Non so cosa intendi con <<.. non mi sembra che le sollecitazioni .. >> ,
ma se hai inserito una piastra con una adeguata "meshatura" e quindi una
adiacente trave di bordo "spezzata" in coincidenza dei nodi di mesh della
piastra, tutto dovrebbe funzionare.

Gianfry

unread,
May 19, 2004, 2:35:41 PM5/19/04
to
Mi associo a quanto detto da Angelo


ZioPino

unread,
May 20, 2004, 6:38:09 AM5/20/04
to
Per Angelo: ho provato tutte le soluzioni, compresa quella che dici
tu, solo che, adesso proverò, penso di aver commesso qualche errore
nell'input dei nodi piatra-trave. Quello che voglio dire, dicendo a
proposito dele sollecitazioni, non ritrovo ad esempio il momento
torcente sulla trave di bordo, oppure sollecitazioni non simmetriche
sul telaio piano relativo.
Comunque grazie, proverò rivedere l'input dei nodi!


Inviato da www.mynewsgate.net

Robi

unread,
May 22, 2004, 3:12:53 AM5/22/04
to
Per far si che la trave sia collegata alla piastra, deve accadere che
l'asse della trave coincida planimetricamente ed altimetricamente con il
bordo della piastra....o meglio, nel modello generato devi accettarti
che l'asta che descrive la trave coincida perfettamente con il bordo
della piastra. Per ottenere questo, dato che in sismicad non hai il
controllo diretto del "modello" ma attraverso la gestione di una
stramaledetta interfaccia costituita dai fili, devi capire bene come
questi generano il modello ed i nodi. Inoltre non c'è bisogno di
spezzare la trave, in quanto questa sarà suddivisa automaticamente in
tanti tratti corrispondenti ai lati della mesh sul bordo corrispondente.
In ogni caso controlla sempre il modello generato ed in particolare la
deformata da cui capirai se la connessione è avvenuta o meno.

Inviato da www.mynewsgate.net

Angelo

unread,
May 22, 2004, 5:54:46 AM5/22/04
to

> ..... . Inoltre non c'è bisogno di

> spezzare la trave, in quanto questa sarà suddivisa automaticamente in
> tanti tratti corrispondenti ai lati della mesh sul bordo corrispondente.
....

Non mi pare proprio.
La trave deve essere interrotta nei nodi mesh della piastra adiacente se si
vuole il collegamento mutuo lungo la lunghezza .
Per individuare quesri nodi basta attivare il comando "anteprima nodi mesh"


Robi

unread,
May 24, 2004, 3:52:34 AM5/24/04
to
Angelo <rimuovi...@qnet.it> ha scritto:

>
> > ..... . Inoltre non c'è bisogno di
> > spezzare la trave, in quanto questa sarà suddivisa automaticamente in
> > tanti tratti corrispondenti ai lati della mesh sul bordo
corrispondente.

> .....


>
> Non mi pare proprio.
> La trave deve essere interrotta nei nodi mesh della piastra adiacente se
si
> vuole il collegamento mutuo lungo la lunghezza .
> Per individuare quesri nodi basta attivare il comando "anteprima nodi
mesh"
>
>
>

Non mi pare proprio....
hai mai modellato piastre nervate o travi di fondazioni sotto le pareti????
Se fosse come dici tu Sismicad sarebbe anni luce indietro ai comuni
software in commercio....Ti immagini a dover rispezzettare le travi ogni
volta che cambi la mesh????? Improponibile...
Cmq provare per credere...
Ciaoo

Inviato da www.mynewsgate.net

hotbird

unread,
May 24, 2004, 6:56:01 AM5/24/04
to
Lo spezzettamento automatico delle travi ti capita solo se la trave è di
fondazione. Se non lo è non le spezza. Per questo in caso di travi di bordo
o nervature su piastre non di fondazione (anche se preferirei fossero fatte
con shell e non con beam che per me è sbagliato) io metto tutto come "di
fondazione" ma con un k di winkler pari a 0.0001. Soluzione poco elegante ma
efficace.

Inoltre per rispondere al post di prima dove si dice "...dato che in
sismicad non hai il controllo diretto del "modello"..." mi sento di dire che
hai ragione ma se lavori con i fili e fili 3d, metti le eccentricità per
presa in conto dei disassamenti pari a zero e non visualizzi lo spessore
degli elementi allora è come se lavorassi direttamente sul modello. ma è una
grandissima rottura a volte.

Enjoy, hotbird.


tigers

unread,
May 24, 2004, 12:07:14 PM5/24/04
to
Nel newsgroup:c8skbb$8ru$1...@newsread.albacom.net,
il signor: hotbird <hot...@NOSPRANGfreemail.it> scrisse:
> Lo spezzettamento automatico delle travi ti capita solo se la trave č di
> fondazione. Se non lo č non le spezza. Per questo in caso di travi di

> bordo o nervature su piastre non di fondazione (anche se preferirei
> fossero fatte con shell e non con beam che per me č sbagliato) io metto

> tutto come "di fondazione" ma con un k di winkler pari a 0.0001.
[snip]
> Enjoy, hotbird.

Perhce' secondo te e' sbagliato usare i beam per le nervature? doptutto devi
solo aggiungere rigidezza alla piastra, e per modellarlo va benissimo
l'elemento beam, no? Cosa ti da' in piu' lo shell?

--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchč la curva d'apprendimento di google č storicamente tra le
piů ripide ... e.
www.tigers.3000.it


tigers

unread,
May 24, 2004, 12:12:39 PM5/24/04
to
Nel newsgroup:2hel3lF...@uni-berlin.de,
il signor: tigers <x...@yyy.com> scrisse:
[snip]
> Perche' secondo te e' sbagliato usare i beam per le nervature? doptutto

> devi solo aggiungere rigidezza alla piastra, e per modellarlo va benissimo
> l'elemento beam, no? Cosa ti da' in piu' lo shell?

Mi correggo perche' il tono del messaggio e' uscito diverso da quel che
volevo :) :

Vale la pena secondo te di usare shell per le nervature? Il gioco vale la
candela? Considerando la scarsa altezza delle travi di fondazione si
appesantirebbe notevolmente il modello a fronte di un'imprecisione insita
nella modellazione del terreno con molle che mi pare molto piu' elevata.

Cmq e' chiaro che le routine di modellazione di Sismicad siano molto poco
flessibili e si dovrebbe lavorare molto in questo senso (cosi' come sul
fatto che le travi calcolate spariscano ad ogni ricalcolo del modello...)

--
Ciao, Tigers

hotbird

unread,
May 25, 2004, 11:32:06 AM5/25/04
to
Beh, io mi riferivo alle travi che irrigidiscono piastre del tipo:
_________________ ___________
| _______
_____ ______ oppure | |
| | | |
|_____| |____|

Dove sarebbe bene fare shell altrimenti il più delle volte ti viene
calcolato:
____
_____ | |
______| |______ | |___________
| _______
_____ ______ oppure | |
|_____| |____|

In quanto l'elemento beam viene sbattuto sulla shell.

Post osceno, lo so, ma spero si capisca.

hotbird


uomoragno

unread,
May 25, 2004, 12:06:27 PM5/25/04
to
e che cosa cambia?
hai trovato differenze nei risultati?

io credo che in entrambi i casi, con l'elemento modellato come beam, si
abbia la stessa soluzione sia che il programma ti faccia "vedere" un
filo piuttosto che un altro, di conseguenza non è necessario sofisticare
troppo sul modello. alcuni programmi infatti (credo enexsys, tanto per
citarne uno) ti consentono di definire i fili solo dopo il calcolo, in
fase di produzione degli elaborati. altri ti consentono di farlo prima
(per citarne uno, modest) cosicché tu puoi "vedere" la trave in una
posizione o un'altra, ma il risultato è comunque lo stesso (ing. daddi,
si accomodi prego :).

eventuali differenze nei risultati credo possano essere possibili nel
passaggio da una modellazione da beam a shell, ma questo deriva da come
il programma tratta l'elemento, e, sinceramente, non penso sia molto
corretto modellare un elemento che a tutti gli effetti è di tipo beam
con un elemento shell.

u.

"hotbird" <hot...@NOSPRANGfreemail.it> ha scritto nel messaggio
news:c8vot1$a0a$1...@newsread.albacom.net...

tigers

unread,
May 25, 2004, 12:45:54 PM5/25/04
to
Nel newsgroup:7aKsc.334710$rM4.13...@news4.tin.it,
il signor: uomoragno <uomo...@telemail.it> scrisse:
[snip]

Fin qui quoto tutto al 100%

> eventuali differenze nei risultati credo possano essere possibili nel
> passaggio da una modellazione da beam a shell, ma questo deriva da come
> il programma tratta l'elemento, e, sinceramente, non penso sia molto

> corretto modellare un elemento che a tutti gli effetti č di tipo beam
> con un elemento shell.
[snip]

Qui invece non sono sicuro, e' vero che l'elemento irrigidente e' beam, ma
per valutare con maggior correttezza l'interazione fra piastra e
irrigidimento e la corretta diffusione degli sforzi occorre modellare con
una shell.
Secondo me non ne vale cmq la pena perche' la precisione che si guadagna e'
minima rispetto al maggior onere di calcolo (come ho gia' detto occorrerebbe
una mesh molto fitta), soprattutto in modelli gia' di per se' complessi.
Direi che usare i beam e' ampiamente accettabile. D'altra parte se
calcolassimo a mano useremmo modelli ancora piu' semplificati, per cui...

--
Ciao, Tigers

Ing. Daddi - Tecnisoft

unread,
May 26, 2004, 6:52:30 AM5/26/04
to
>(per citarne uno, modest) cosicché tu puoi "vedere" la trave in una
>posizione o un'altra, ma il risultato è comunque lo stesso (ing. daddi,
>si accomodi prego :).

Con ModeSt si puo decidere se il posizionamento della beam rispetto al
nodo è solo "visivo" (e di disegno) o se ha anche effetto sul calcolo
(offset - rigidi).

Comunque ho aperto un altro thread sull argomento delle nervature.

Ing. B.Daddi
Tecnisoft s.a.s
www.Tecnisoft.it

uomoragno

unread,
May 26, 2004, 9:28:07 AM5/26/04
to
intendevo riferirmi alla posizione della sezione rispetto al nodo
(spigolo, punto medio del lato, baricentrica).

saluti,
u.

"Ing. Daddi - Tecnisoft" <infoNOS...@tecnisoft.it> ha scritto nel
messaggio news:40b47695....@news.mclink.it...

Ing. Daddi - Tecnisoft

unread,
May 26, 2004, 10:34:48 AM5/26/04
to
> (ing. daddi, si accomodi prego :).

Apro un nuovo thread, mi sembra meglio

La questione delle nervature di solette e/o platee è particolarmente
complessa, e non solo dal punto di vista dei codici di calcolo.

Bisogna considerare se si preferisce un modello che simuli bene il
comportamento globale (al limite con imprecisioni nelle
sollecitazioni) o se si vuole analizzare con piu precisione lo stato
di sollecitazione)

Infatti nelle zone lontane dalla nervatura la soletta si comporta
flessionalmente, mentre quando si arriva in corrsipondenza della
nervatura la soletta sarà in gran parte tutta tesa o compressa, in
funzione della posizione dell'asse neutro nell'ambito della sezione
diciamo cosi a T nell'intorno della nervatura.

Per simulare a livello globale dell'edificio l'influenza delle
nervature si può tranquillamente inserire una beam.

Considerando come giustamente detto che normalmente il calcolo viene
effettuato cosi:

>> _____
>> ______| |______
>>
>> _____ ______
>> |_____|

io consiglio di dare alla beam un altezza diversa da quella reale:

una volta deciso (a sentimento, ammetto, 10 volte lo spessore??) la
parte di soletta che "collabora", impostare un H tale che la sezione
"a croce" abbia la stessa rigidezza della sezione a T.

Ovviamente il valore di Momento flettente (ecc) che trovo nella Beam
ha poco significato per dimensionare le armature, ma la rigidezza e
l'influenza della nervatura sul resto del modello è accettabile.

---------------------------------------
Altra alternativa, praticabile con Modest, non so con gli altri
software, ma che comunque presenta dei problemi di carattere FEM:

Dare uno scostamento dal filo fisso alla beam in modo da portrarla
nella reale posizione:

>> _________________

>> _____ ______
>> | |
>> |_____| H
>>
(la beam è alta come la SOLA nervatura)

Imporre il calcolo considerando gli offset rigidi dai nodi per la
beam,

Facendo delle prove su una soletta con vincoli ESTERNi pari ad
appoggio-carrello si vede che il sistema funziona bene. La beam va in
trazione (o compressione), la soletta nella zona vicina alla nervatura
è essenzialemnte solo tesa o compressa, allontanandosi dalla nervatura
il comportamento diventa flessionale. 4 conti consento no di valutare
il momento flettente nel complesso "beam-shell, sempre decidendo quale
sia la parte collabarante, ma lo stato tensionale aiuta a capirlo.

MA... c'e' un MA:

perche ciò possa accadere occorre che i nodi sia della soletta (parlo
dei nodi di mesh) che quelli della beam (che ovviamente deve essere
"meshata" anch'essa) possano AVVICINARSI o ALLONTANARSI.

e questo in genere non è possibile se:

a) Si sta facendo un calcolo con l'ipotesi di piano rigido
b) Siamo in fondazione, in cui i nodi sono normalemnte vincolati in X
ed Y.

La modellazione della nervatura con elementi Shell è sicuramnte piu
"elegante" di quella con la trave e gli offset, è praticabile anche
con solutori o software che non gestiscono posizionamenti reali ed
offset rigidi, MA NON RISOLVE il problema dello spostamento nodale.
Ovviamente occorre una meshatura ben fitta della nervatura in senso
"verticale"

Un altro dettaglio... i pilastri a quale nodo li attacco? della trave?
della soletta? ad entrambi? (moncone di pilastro) Idem per la
nervaturta a shell. I pilastri devono essere "passanti" per tutti i
nodi della mesh della nervatura, Avrò delle sollecitazioni tutte da
capire...

soluzioni??

a) Per solette in elevazione non usare il calcolo con piani rigidi
b) Per solette di fondazione dare dei vincoli elastici X Y ai nodi con
rigidezza traslazionale bassissima, giusto per non rendere labile la
struttura (specialmente per forze orizzontali).

Consigli??

Usare il primo metodo per cogliere bene il comprtamento complessivo,
poi valutare con calcoli semplificati su modelli parziali le armature
da posizionare.

Io sono generalemte contrario ad appesantire il modello solo per
cogliere aspetti "locali" di comprtamento. Ma questa ovviamente è solo
una mia opnione.


Scusate se mi sono dilungato, cordiali saluti al NG


>eventuali differenze nei risultati credo possano essere possibili nel
>passaggio da una modellazione da beam a shell, ma questo deriva da come
>il programma tratta l'elemento, e, sinceramente, non penso sia molto
>corretto modellare un elemento che a tutti gli effetti è di tipo beam
>con un elemento shell.
>
>u.
>
>"hotbird" <hot...@NOSPRANGfreemail.it> ha scritto nel messaggio
>news:c8vot1$a0a$1...@newsread.albacom.net...
>> Beh, io mi riferivo alle travi che irrigidiscono piastre del tipo:
>> _________________ ___________
>> | _______
>> _____ ______ oppure | |
>> | | | |
>> |_____| |____|
>>
>> Dove sarebbe bene fare shell altrimenti il più delle volte ti viene
>> calcolato:
>> ____
>> _____ | |
>> ______| |______ | |___________
>> | _______
>> _____ ______ oppure | |
>> |_____| |____|
>>
>> In quanto l'elemento beam viene sbattuto sulla shell.
>>
>> Post osceno, lo so, ma spero si capisca.
>>
>> hotbird
>
>

Ing. B.Daddi
Tecnisoft s.a.s
www.Tecnisoft.it

hotbird

unread,
May 27, 2004, 5:00:50 AM5/27/04
to
> La modellazione della nervatura con elementi Shell è sicuramnte piu
> "elegante" di quella con la trave e gli offset, è praticabile anche
> con solutori o software che non gestiscono posizionamenti reali ed
> offset rigidi, MA NON RISOLVE il problema dello spostamento nodale.

Questo non l'ho capito bene.
Rimango dell'idea che la soluzione con shell sia la più valida per tutte le
incertezze negli accoppiamenti tra beam e shell anche se con offset o altri
escamotage.
Detto questo e presupponendo di risolvere e interpretare bene i problemi di
collegamento con gli altri elementi strutturali (collegamento con beam del
pilastro da collegare a tutti i nodi intermedi della nervatura che vi
confluirà, travi di bordo etc) quale problema è, esattamente, quello dello
spostamento nodale ovviamente con piano non rigido?

hotbird


Ing. Daddi - Tecnisoft

unread,
May 28, 2004, 3:51:16 AM5/28/04
to
On Thu, 27 May 2004 11:00:50 +0200, "hotbird"
<hot...@NOSPRANGfreemail.it> wrote:

>Questo non l'ho capito bene.
>Rimango dell'idea che la soluzione con shell sia la più valida per tutte le
>incertezze negli accoppiamenti tra beam e shell anche se con offset o altri
>escamotage.
>Detto questo e presupponendo di risolvere e interpretare bene i problemi di
>collegamento con gli altri elementi strutturali (collegamento con beam del
>pilastro da collegare a tutti i nodi intermedi della nervatura che vi
>confluirà, travi di bordo etc) quale problema è, esattamente, quello dello
>spostamento nodale ovviamente con piano non rigido?


Se il piano NON è rigido e se i nodi non sono vincolati in X ed Y
ovviamente non c'e' nessun problema.

Concordo che usare gli shell è sicuramente preferibile.

Ing. Daddi - Tecnisoft

unread,
May 28, 2004, 4:06:41 AM5/28/04
to
>intendevo riferirmi alla posizione della sezione rispetto al nodo
>(spigolo, punto medio del lato, baricentrica).

Esattamente quello che intendevo anche io... ed anche posizioni
intermedie.

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