Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Duttilità della sezione

10 views
Skip to first unread message

Akkawe

unread,
Feb 22, 2008, 3:10:46 AM2/22/08
to
Nel progetto di una sezione in c.a. volendo garantire la rottura
duttile-bilanciata , utilizzo la solita formula in cui il braccio
della coppia interna è 0,9d. Questa procedura però fa riferimento ad
una armatura prevalentemente singola (solo se supero il momento limite
mi viene una doppia armatura); dato che la duttilità è una
caratteristica importante in zona sismica dove avrò sulla stessa trave
momenti alternati positivi e negativi, perchè non utilizzare subito
una formula che a priori fissa una armatura doppia?
Cerco di spiegarmi meglio, una volta calcolate le sollecitazioni sulla
trave dovute al sisma mi calcolo separatamente i ferri inferiori per
il momento positivo e i ferri superiori per il momento negativo,
dunque alla fine avrò una doppia armatura che mi farà discostare la
retta limite dalla rottura bilanciata perchè avrò una zona compressa
che lavorerà meno. In pratica la rottura avverrà per snervamento delle
barre tese senza però far raggiungere il 0,35% al cls.
In fin dei conti la sezione è cmq più resistente ma non ho ottimizzato
le armature.

Sbaglio ragionamento?
Cosa ne pensate?

Tigers

unread,
Feb 22, 2008, 7:50:37 AM2/22/08
to
Akkawe ha scritto:

> Nel progetto di una sezione in c.a. volendo garantire la rottura
> duttile-bilanciata , utilizzo la solita formula in cui il braccio
[snip]
> In fin dei conti la sezione č cmq piů resistente ma non ho ottimizzato
> le armature.
>
> Sbaglio ragionamento?

In linea teorica no. Anche perche' i due limiti sono molto diversi.

> Cosa ne pensate?

Per la tesi avevo sviluppato la parte di progettazione del software
VCASLU del prof. Gelfi e mi ero trovato di fronte allo stesso problema.
La versione del software che avevo realizzato io era basata
sull'equilibrio completo della sezione con doppia armatura, legata al
comportamento teorico (una faticaccia). Praticamente progetto e verifica
erano fatti esattamente per l'armatura che veniva posta nella sezione.ů
Secondo il prof. pero' le prove in laboratorio indicano una non
corrispondenza con la parte teorica sotto questo punto di vista, per cui
la rottura bilanciata non si avra' esattamente per la % prevista dalla
teoria, ragione per cui il VCASLU e' stato modificato di conseguenza.
Ora se non ricordo male basa il progetto sulla semplice armatura. In
fase di verifica potrai vedere da solo quanto sei distante dal tipo di
rottura voluto, anche se a questo punto mi pare non abbia molto senso:
ogni previsione sara' basata su una teoria che in quel punto si e'
dimostrata imprecisa.

--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchč la curva d'apprendimento di google č storicamente tra
le piů ripide ... e.
www.tigers.3000.it - Skype: se proprio vuoi contattarmi chiedi...

DOCstone

unread,
Feb 22, 2008, 9:35:26 AM2/22/08
to
*Akkawe* ha scritto:

> In pratica la rottura avverrà per
> snervamento delle barre tese senza però far raggiungere il 0,35% al
> cls.

Con le nuove norme questo tipo di rottura non esiste più: l'acciaio in
fase plastica si considera ad allungamento indefinito e la rottura
avviene sempre per crisi del cls. Una bella semplificazione, che
facilita anche le verifiche manuali.

--
Ciao, DOCstone


Nobody

unread,
Feb 22, 2008, 11:36:26 AM2/22/08
to
DOCstone ha scritto:

Infatti!

Il campo di rottura 2 e 3 può essere sia
- costruito con il metodo "classico"
- che con l'ipotesi CLS sempre al 0.35% ed acciaio ad allungamento
indefinito.

Se si confrontano le due frontiere i risultati sono praticamente identici.

Il metodo "classico" rappresentava un'inutile complicazione dal
punto di vista computazionale; specialmente per analisi "automatiche"
in quanto richiedeva l'implementazione di 2 algoritmi in funzione della X.


DOCstone

unread,
Feb 22, 2008, 11:49:24 AM2/22/08
to
*Nobody* ha scritto:

> DOCstone ha scritto:
>> *Akkawe* ha scritto:
>>> In pratica la rottura avverrà per snervamento delle barre tese
>>> senza però far raggiungere il 0,35% al cls.
>>
>> Con le nuove norme questo tipo di rottura non esiste più: l'acciaio
>> in fase plastica si considera ad allungamento indefinito e la
>> rottura avviene sempre per crisi del cls. Una bella
>> semplificazione, che facilita anche le verifiche manuali.

> Il campo di rottura 2 e 3 può essere sia


> - costruito con il metodo "classico"
> - che con l'ipotesi CLS sempre al 0.35% ed acciaio ad allungamento
> indefinito.

Veramente più che metodo classico (comportamento dell'acciaio
elastoplastico con allungamento finito all'1%) mi pare ci sia il
comportamento elastico-incrudente (con allungamento finito)

--
Ciao, DOCstone


Nobody

unread,
Feb 22, 2008, 11:56:25 AM2/22/08
to
DOCstone ha scritto:
> *Nobody* ha scritto:

> Veramente più che metodo classico (comportamento dell'acciaio
> elastoplastico con allungamento finito all'1%) mi pare ci sia il
> comportamento elastico-incrudente (con allungamento finito)
>

4.1.2.1.2.3 Diagrammi di calcolo tensione-deformazione dell’acciaio
Per il diagramma tensione-deformazione dell’acciaio è possibile adottare
opportuni modelli rappresentativi del reale comportamento del materiale,
[...]

In Fig. 4.1.2 sono rappresentati i modelli s - e per l’acciaio:
(a) bilineare finito con incrudimento;
(b) elastico-perfettamente plastico indefinito.

DOCstone

unread,
Feb 22, 2008, 1:33:34 PM2/22/08
to
*Nobody* ha scritto:

> DOCstone ha scritto:
>> *Nobody* ha scritto:
>> Veramente più che metodo classico (comportamento dell'acciaio
>> elastoplastico con allungamento finito all'1%) mi pare ci sia il
>> comportamento elastico-incrudente (con allungamento finito)

> (a) bilineare finito con incrudimento;

Appunto. Ma tu forse intendevi questo, come 'metodo classico'?

--
Ciao, DOCstone


Nobody

unread,
Feb 22, 2008, 2:45:35 PM2/22/08
to
DOCstone ha scritto:
> *Nobody* ha scritto:
>> DOCstone ha scritto:
>>> *Nobody* ha scritto:
>>> Veramente più che metodo classico (comportamento dell'acciaio
>>> elastoplastico con allungamento finito all'1%) mi pare ci sia il
>>> comportamento elastico-incrudente (con allungamento finito)
>
>> (a) bilineare finito con incrudimento;
>
> Appunto. Ma tu forse intendevi questo, come 'metodo classico'?

DOCstone ha scritto:
> *Nobody* ha scritto:
>> (a) bilineare finito con incrudimento;
>
> Appunto. Ma tu forse intendevi questo, come 'metodo classico'?

In effetti il "metodo classico" propriamente detto non esiste :-)

Ovvero per "classico" intendevo quello che normalmente si trova in
letteratura, ovvero quello che studiai anni fa all'università.
http://www.dica.poliba.it/Dipaola/Capitolo%2010.doc
ed è anche quello che, a rigori, si dovrebbe adottare se si utilizzasse
il DM96 o anche il DM05 in quanto la eud è definita e pari all' 1%

Almeno, per quello che ho percepito osservando il diagramma del Fe,
direi che adesso è possibile "fondere" i campi 2 e 3.

Ovvero ottenere il Campo 2 continuando a far "ruotare" la retta "c"
della figura 61 (del documento di cui sopra) intorno a "B" (con
ec=0.35%) invece di farla "ruotare" intorno il punto "A" ed avere in
questo modo una ec variabile.

Si tratta di un metodo valido che ritorna una frontiera prossima a
quella determinata appunto con il "metodo classico" e con
una indubbia semplificazione computazione; in particolar modo se
associata all'impiego dello "stress block".


DOCstone

unread,
Feb 23, 2008, 4:08:22 AM2/23/08
to
*Nobody* ha scritto:
> DOCstone ha scritto:
>> *Nobody* ha scritto:
>>> DOCstone ha scritto:
>>>> *Nobody* ha scritto:
>>>> Veramente più che metodo classico (comportamento dell'acciaio
>>>> elastoplastico con allungamento finito all'1%) mi pare ci sia il
>>>> comportamento elastico-incrudente (con allungamento finito)
>>
>>> (a) bilineare finito con incrudimento;
>>
>> Appunto. Ma tu forse intendevi questo, come 'metodo classico'?

> Ovvero per "classico" intendevo quello che normalmente si trova in

> letteratura, ovvero quello che studiai anni fa all'università.
> http://www.dica.poliba.it/Dipaola/Capitolo%2010.doc

Allora ci intendiamo. Hai presente la figura 61, che tutti abbiamo
studiato a Tecnica? Bene, Cosenza ci ha messo una croce sopra,
letteralmente.
Ha spiegato che la limitazione dell'allungamento a 0,010 è (era) solo
una convenzione introdotta dai neozalendesi, ma che in realtà
sperimentalmente non è mai stata rilevata la rottura di una sezione in
c.a. per cedimento dell'armatura tesa. Quindi con il DM08 le zone di
rottura 1 e 2 non esistono più.

Invece il metodo bilineare finito con incrudimento porta a dei domini
MN un po' più raffinati e sfrutta un po' di più l'acciaio, ma a prezzo
di un maggior onere di calcolo.

--
Ciao, DOCstone


0 new messages