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Soppalco in acciaio con destinazione d'uso deposito

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ise

unread,
Oct 26, 2006, 4:30:47 PM10/26/06
to
Volevo chiedervi se in un caso come quello in oggetto vuoi garantireste
come limite di deformabilità L/400 in presenza dei solo carichi
accidentali (CNR 10011).
Con 6 KN/m^2 diventa davvero gravoso rispettarlo...con profili come
IPE180 e luci di circa 3m sono ancora lontano dal rispettarlo...

Ben accetti i vostri consigli...

Angelo

unread,
Oct 27, 2006, 1:16:17 PM10/27/06
to

... vuoi garantireste

come limite di deformabilità L/400 in presenza dei solo carichi
accidentali (CNR 10011).
Con 6 KN/m^2 diventa davvero gravoso rispettarlo...con profili come
IPE180 e luci di circa 3m sono ancora lontano dal rispettarlo...


Personalmente, per tale tipo di struttura (e destinazione) sono portato ad
accettare deformazioni maggiori (normalmente fino a L/300) .
Resta naturalmente da vedere se tale deformazione sia compatibile con la
presenza di eventuali tramezzature rigide, impiantistica, tipologia di
eventuali controsoffitti, etc.
Visto l'orientamento delle attuali norme, non sarebbe male un coinvolgimento
della committenza relativamente alle "prestazioni" che questa richiede alla
struttura.


Anyt

unread,
Oct 27, 2006, 2:10:28 PM10/27/06
to

ise ha scritto:

Fai il discorso inverso. Ossia noto il max abbassamento quanto deve
essere l'inerzia affinché sia soddisfatta la verifica? Eviti di fare
faticanti tentativi.
Forse andrai sugli HE-A, B, o addirittura M?
Ciao.

MecMil

unread,
Oct 28, 2006, 5:26:52 AM10/28/06
to
ise ha scritto:

Progetto e costruisco soppalchi in carpenteria metallica da tempo e ti
posso dire che:

1) se l'uso è il deposito, la freccia non è importante ai fini della
fruibilità dell'opera; spesso mi sono tenuto addirittura ad 1/200 della
luce come limite (è importante, come precisa Angelo, che la deformazione
sia compatibile e non provochi problemi alle infrastrutture
secondarie...); arrivi tranquillamente a portate utili di 1000kg/mq;

2) se l'uso è l'ufficio, allora la freccia diventa importante in quanto
c'è proporzionalità tra la freccia e la frequenza propria della trave,
pertanto se qualcuno cammina sul soppalco ed il suo collega è seduto
alla scrivania sempre sul soppalco, il collega seduto avrebbe difficoltà
a scrivere con il tremolio indotto dal collega che cammina...
(Non ricordo di preciso quando, ma il grande Ferruccio Levi postava a
proposito delle scale di sicurezza e delle frequenze proprie, del T=2
radq(f) con 1/T > 3-4 Hz - formulazione approssimata per travi
appoggiate con carichi distribuiti di bassa entità)

3) inoltre ti consiglio di restare sempre sulle IPE, al massimo ne monti
2 gemelle piuttosto che salire troppo: cioè raramente vai oltre la IPE
300, piuttosto usa 2 x IPE 240 oppure 2 x IPE 270 disposte parallelamente;

4)Trascura completamente l'instabilità flessotorsionale se usi lamiera
grecata come elemento portante del piano di calpestio, a patto che sia
ben ancorata alle travi secondarie.

Saluti, Emilio V.

ise

unread,
Oct 28, 2006, 9:52:48 AM10/28/06
to
In effetti la prima cosa che ho fatto è stata stabilire con la
committenza quale "prestazione" avrebbe dovuto avere tale soppalco.
Analizzando il tipo di materiale che vi andava stoccato eravamo giunti
alla conclusione che un accidentale di 3KN/m^2 sarebbe stato
sufficiente.
Però il DM96 non permette di utilizzare per i depositi carichi
inferiori ai 6KN/m^2.
Ho scelto quindi questo come carico accidentale.

Per quando riguarda la tipologia strutturale, come già detto si è
scelto un soppalco d'acciaio con tavolato in legno lamellare. Il
permanente è quindi modesto ma ho preferito comunque non scendere
sotto 0.7KN/m^2.
Volevo adottare un multiplan della Kaufman ma ho già visto che nella
tabella delle portate

http://www.kaufmannitalia.com/K1_multiplan.asp#

si fermano a 5KN/m^2. Come posso fare?

Veniamo ora al progetto di massima.
Le dimensioni in pianta sono 4.2m x 21.4 m.
Per il profilo del pilastro volevo prendere un HEB120, con luci di
circa 3m (solo una campata per motivi architettonici la devo fare da
4m)
Mentre scrivo mi rendo conto che il predimensionamento lo potrei fare
solo su quella campata, dato che poi userò profili tutti uguali.
Il pilastro lo posiziono con le ali lungo la direzione della parte
lunga del soppalco.
In mezzo, sempre nella direzione "lunga", volevo mettere una terza
orditura che facesse un pò da rompitratta per avvicinarmi al
comportamento a piastra (anche se sto ancora valutando al sua
utilità...voi che ne pensate?).
Attualmente le travi secondarie hanno un interasse di 1-1.5 m in attesa
di risolvere il problema tavolato.

E per finire la modellazione.
Ovviamente incastro alla base e nei nodi pilastro-trave ho svincolato
la rotazione attorno al terzo asse (in parole povere la trave può fare
su e giù ma non dx sx).
I carichi sono stati attribuiti linearmente alle travi secondarie
secondo le aree di influenza (anche se proverò a dargli un carico da
solaio).

Pensavo poi di prendere come limite di deformabilità L/200 in presenza
di permanente e accidentale e di controllare infine la stabilità dei
pilastri.

Fine del progetto di massima.

Cosa ne pensate?
Sono ben accetti critiche e suggerimenti...

Anyt

unread,
Oct 29, 2006, 5:03:13 AM10/29/06
to
> ise ha scritto:


>> con profili come IPE180 e luci di circa 3m sono ancora lontano dal rispettarlo...

Lontano quanto?
Siamo sicuri, sicuri?
Rifatti il calcolo.
Ciao.

MecMil

unread,
Oct 30, 2006, 4:40:33 AM10/30/06
to
ise ha scritto:

> In effetti la prima cosa che ho fatto è stata stabilire con la
> committenza quale "prestazione" avrebbe dovuto avere tale soppalco.
> Analizzando il tipo di materiale che vi andava stoccato eravamo giunti
> alla conclusione che un accidentale di 3KN/m^2 sarebbe stato
> sufficiente.
> Però il DM96 non permette di utilizzare per i depositi carichi
> inferiori ai 6KN/m^2.
> Ho scelto quindi questo come carico accidentale.
>
> Per quando riguarda la tipologia strutturale, come già detto si è
> scelto un soppalco d'acciaio con tavolato in legno lamellare. Il
> permanente è quindi modesto ma ho preferito comunque non scendere
> sotto 0.7KN/m^2.
> Volevo adottare un multiplan della Kaufman ma ho già visto che nella
> tabella delle portate
>
> http://www.kaufmannitalia.com/K1_multiplan.asp#
>
> si fermano a 5KN/m^2. Come posso fare?


Essendo un deposito, vai tranquillamente con lamiera grecata liscia H55
P600 7/10 oppure 8/10, con funzione portante (peso indicativo 10.5
kg/m2); sovrapponi poi MDF in fogli 2.2x2.8 m H25 mm (peso 25kg/m2).
Tale finitura è più che idonea all'uso deposito, e comunque non ti
pregiudica la possibilità di futuri rivestimenti di finitura migliore.


> Veniamo ora al progetto di massima.
> Le dimensioni in pianta sono 4.2m x 21.4 m.
> Per il profilo del pilastro volevo prendere un HEB120, con luci di
> circa 3m (solo una campata per motivi architettonici la devo fare da
> 4m)
> Mentre scrivo mi rendo conto che il predimensionamento lo potrei fare
> solo su quella campata, dato che poi userò profili tutti uguali.
> Il pilastro lo posiziono con le ali lungo la direzione della parte
> lunga del soppalco.
> In mezzo, sempre nella direzione "lunga", volevo mettere una terza
> orditura che facesse un pò da rompitratta per avvicinarmi al
> comportamento a piastra (anche se sto ancora valutando al sua
> utilità...voi che ne pensate?).
> Attualmente le travi secondarie hanno un interasse di 1-1.5 m in attesa
> di risolvere il problema tavolato.


Materiale SR275J
Pilastri in HEA140 con interasse di 4.28 m;
travi principali in IPE200 disposte sui due lati di L=21.4m;
travi secondarie in IPE 160 ad interasse 1.260 m;
nessuna ulteriore orditura.


> E per finire la modellazione.
> Ovviamente incastro alla base e nei nodi pilastro-trave ho svincolato
> la rotazione attorno al terzo asse (in parole povere la trave può fare
> su e giù ma non dx sx).
> I carichi sono stati attribuiti linearmente alle travi secondarie
> secondo le aree di influenza (anche se proverò a dargli un carico da
> solaio).


Tutti i vincoli sono appoggi, tutti, così puoi bullonare le travi
secondarie sull'anima delle principali.
I pilastri sono incastrati alla base nelle due direzioni.


> Pensavo poi di prendere come limite di deformabilità L/200 in presenza
> di permanente e accidentale e di controllare infine la stabilità dei
> pilastri.
>
> Fine del progetto di massima.
>
> Cosa ne pensate?
> Sono ben accetti critiche e suggerimenti...
>


L'unica cosa che non hai specificato è l'altezza del soppalco, ed io ho
ipotizzato 4 m per il calcolo della snellezza del pilastro; se l'atezza
è superiore a 4 m, bisogna vedere se l'HEA140 verifica ancora.


Questa è la mia interpretazione...

Considera che come pilastri si potrebbero utilizzare anche tubolari
100x100x4 con crociere di parete per le spinte laterali... ad occhio
andrebbero bene, ma non li ho verificati.
Cosi dai 26.7kg/m dell'HEB120 si passa a 24.7kg/m dell'HEA140, fino ai
12.6kg/m del tubolare 100x100x4! ===>struttura più economica


Saluti, E. Valenza

ise

unread,
Oct 30, 2006, 5:31:08 PM10/30/06
to
> Essendo un deposito, vai tranquillamente con lamiera grecata liscia H55
> P600 7/10 oppure 8/10, con funzione portante (peso indicativo 10.5
> kg/m2); sovrapponi poi MDF in fogli 2.2x2.8 m H25 mm (peso 25kg/m2).
> Tale finitura è più che idonea all'uso deposito, e comunque non ti
> pregiudica la possibilità di futuri rivestimenti di finitura migliore.

Grazie per il suggerimento: lo farò presente alle committenza anche se
mi sembrava molto orientata alla soluzione del tavolato...

> Materiale SR275J
> Pilastri in HEA140 con interasse di 4.28 m;
> travi principali in IPE200 disposte sui due lati di L=21.4m;
> travi secondarie in IPE 160 ad interasse 1.260 m;
> nessuna ulteriore orditura.

Si, in effetti ho visto che il rompitratta non porta praticamente
nessun benefico (chissà perchè mi era venuto in mente di metterlo,
aiuta solo le travi di estremità che poi sono le meno sollecitate...)

Sempre considerando la soluzione con tavolato, portando l'interasse
delle travi secondarie a 1 m circa, ho visto che posso garantire una
freccia inferiore a L/400 utilizzando IPE180 per le travi secondarie e
principali ad eccezione della campata da 4m dove come trave principale
occorre una IPE200.
Terrò presente anche la tua soluzione che sembra molto ordinata ed
efficiente...

> Tutti i vincoli sono appoggi, tutti, così puoi bullonare le travi
> secondarie sull'anima delle principali.
> I pilastri sono incastrati alla base nelle due direzioni.
>

In pratica svincolo i due momenti flessionali e anche quello
torsionale: utilizzo cioè un elemento ASTA nel senso di libreria FEM.
Giusto?
Il calcolo dei carichi sulle travi secondarie con il metodo delle aree
di influenza è troppo brutale? Ion non penso quando le luci sono
praticamente uguali.
Mi sembra che andrebbe adottata la teoria della trave continua quando
le luci sono molto diverse tra loro...
Sono indeciso se far passare le travi sopra il pilastro su cui metto
una piastra o lasciare l'estradosso della trave a filo con l'estremità
del pilastro...


>
> L'unica cosa che non hai specificato è l'altezza del soppalco, ed io ho
> ipotizzato 4 m per il calcolo della snellezza del pilastro; se l'atezza
> è superiore a 4 m, bisogna vedere se l'HEA140 verifica ancora.
>

L'altezza è di 3m.
Per l'instabilità ho utilizzato la tabella c e un beta pari a 0.8.
Verifica anche un HEA120.
Però mi piace anche l'idea del tubolare!

> Questa è la mia interpretazione...
>
> Considera che come pilastri si potrebbero utilizzare anche tubolari
> 100x100x4 con crociere di parete per le spinte laterali... ad occhio
> andrebbero bene, ma non li ho verificati.
> Cosi dai 26.7kg/m dell'HEB120 si passa a 24.7kg/m dell'HEA140, fino ai
> 12.6kg/m del tubolare 100x100x4! ===>struttura più economica
>
>
>
>
> Saluti, E. Valenza

Grazie dei tuoi preziosi suggerimenti...
Buona giornata

Marco.

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