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Armatura minima plinti ecc..

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Giafan

unread,
Jun 29, 2012, 12:10:13 PM6/29/12
to
Voi applicate un armatura minima nei plinti ?
La normativa parla solo delle travi.
Oggettivamente per una struttura "tozza" come i plinti mi sembra abbia
poco senso armare molto ma non riesco a trovare le indicazioni dell'ec8
in merito.

Voi come vi comportate?

Inoltre... rispettate le larghezze massime per le travi (da cap 7 non
da cap 4) che insistono su pilastri secondari?

Grazie

Barabba

unread,
Jun 29, 2012, 1:24:26 PM6/29/12
to
> Inoltre... rispettate le larghezze massime per le travi (da cap 7 non da
> cap 4) che insistono su pilastri secondari?
>
> Grazie

no, se il pilastro č secondario in teoria non partecipa al sisma... in
realtą partecipa, mica lo sa che l'abbiamo degradato! diciamo che gli altri
sono dimensionati affinchč il suo contributo possa anche essere nullo...
cmq in una struttura a setti con pilastri secondari, io le travi le faccio
larghe quanto voglio ed in spessore. Se fosse una struttura a telaio,
svincolare un pilastro magari posizionato "male" rispetto a una trave mi
pare invece una furbata!
ciao Gianluca


Apteryx

unread,
Jun 30, 2012, 5:32:47 AM6/30/12
to

"Giafan" <_@nonvalida.it> ha scritto

> Voi come vi comportate?

con tanto buon senso, spesso il plnto non lo metto nel calcolo e se la cosa
funziona lo stesso lo chiamo "ringrosso pilastro"

> Inoltre... rispettate le larghezze massime per le travi (da cap 7 non da
> cap 4) che insistono su pilastri secondari?

Pilastri secondari? Argh!

va bene seguire la norma ma in questo caso mi sembra un po' essessivo almeno
che te non abbia un edifio a setti, cmq tornando in tema io rispetto la
larghezza della trave se questa è secondaria o meno ma non su dove va a
collegarsi

eddyligo

unread,
Jun 30, 2012, 8:47:44 AM6/30/12
to

"Giafan" <_@nonvalida.it> ha scritto nel messaggio
news:4fedd368$0$1385$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Voi applicate un armatura minima nei plinti ?
> La normativa parla solo delle travi.
> Oggettivamente per una struttura "tozza" come i plinti mi sembra abbia
> poco senso armare molto ma non riesco a trovare le indicazioni dell'ec8 in
> merito.
>


non č detto che il plinto sia necessariamente "tozzo" il plinto a meno che
non sia molto alto quindi senza punzonamento da parte del pilastro e su
terreni (rocce) ed in zona 4, il plinto scarica i carichi sul terreno non in
maniera uniforme ergo un armatura ci vuole specie se poi vi sono travi di
collegamento, strutture a plinti isolati non li vedo piů almeno da 20 anni,
e personalmente non le ho mai fatte. Per cui le armature risentono sia del
punzonamento che delle travi di collegamento e della ripartizione dei
carichi sul terreno.
Uso molto poco anche i plinti collegati, la giudico una tecnica poco
affidabile, solo in casi molto particolari, in particolare in zona sismica
uso almeno le travi continue con collegamenti trasversali


eddyligo

unread,
Jun 30, 2012, 9:08:05 AM6/30/12
to

"Giafan" <_@nonvalida.it> ha scritto nel messaggio
news:4fedd368$0$1385$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Voi applicate un armatura minima nei plinti ?


> Inoltre... rispettate le larghezze massime per le travi (da cap 7 non da
> cap 4) che insistono su pilastri secondari?

Sempre per mia abitudine, da vecchio, non considero mai un pilastro come
secondario anche in strutture a setti, lavorando in zona sismica, tutta la
struttura deve collaborare e collabora nella realtà ( un pilastro non sa di
essere secondario e se si rompe lui si porta appreso le travi secondario o
no). La realtà è una cosa la teoria (specie delle NT08) un'altra e più che
guardare la norma vado ad esperienza, ho visto passare troppi sismi e troppe
norme per crederci fermamente, le rispetto ma .......cum grano salis......
ciò che non approvo me ne frego, alla fine sono io che firmo, e passo i
guai, mica il burocrate. Toccando ferro, pago pochissimo d'assicurazione,
in oltre 30 anni e svariati sismi nessun problema, anche per le strutture
prefabbricate.

Larghezza travi: spesso risolvo il problema con un "pulvino" (come i romani
e greci e gli architetti delle cattegrali gotiche) che lavorando a mensola
mi permette di lavorare con larghezze di travi non "consone" secondo
normativa, si tratta solo di mettere il ferro nelle posizioni giuste ed
utilizzare un "pulivino " correttamente dimensionato ( i famosi "canoni" dei
libri di storia dell'architettura vanno bene, dopotutto sono serviti per
edifici che stanno in piedi da secoli)



Apteryx

unread,
Jul 1, 2012, 9:04:55 AM7/1/12
to

"eddyligo" <eduardo...@libero.it> ha scritto

> Sempre per mia abitudine, da vecchio,

quanto darei per vedere un po' dei tuoi esecutivi strutturali e prescrizioni
varie...

a mio avviso, per un ing, non c'è nulla di meglio che un bel repertorio di
particolari esecutivi... altro che libri!

eddyligo

unread,
Jul 3, 2012, 2:09:41 AM7/3/12
to

"Apteryx" <apt...@k12.au> ha scritto nel messaggio
news:jspi5d$g3a$1...@speranza.aioe.org...
Ringrazio ma i miei esecutivi sono stupidi devono essere eseguiti da "muli"
( da giovane, in cantiere si camminava a fiaschi di vino se facevi armature
complesse ti andavi a cercare guai, dopo pranzo la metà dei "muli" era
almeno "alticcia", oggi è raro vedere ubriachi in giro per i cantieri, prima
era la norma tutti si portavano il fisco di vino, l'acqua era cosa
sconosciuta) ergo devono essere semplici, ho imparato che se possono
sbagliare, sbagliano.
Tanto che gli esecutivi che escono dal sw quasi non li guardo, solo
un'occhiata alla Leonhart, e li affido ai giovani di studio, tanto devono
imparare.
Altra fortuna intervengo sempre dalle prime fasi progettuali, quindi posso
intervenire per ottimizzare, non faccio mai il solo calcolista ma intervengo
su tutto dall'architettoncio agli impianti, ecc. E' il "modello" che curo in
modo maniacale, la mie vere specializzazioni post laurea sono la
pianificazione terrritoriale e modelli matematici, ed il restauro e
consolidamento monumentale, anche se sono nato tecnicamente al'epoca del
regolo, al più avevamo le schede perforate, ergo ragiono come si ragionava
all'epoca ed avendo avuto come prof e correlatori Cestelli-Guidi e
Musmeci - svelata l'eta e l'università ;) - ho potuto apprendere il loro
modo di pensare.
Non avendo pc, niente potenza di calcolo, si doveva risolvere i problemi con
la logica ed con la conoscenza di ciò che si era fatto prima e che aveva
funzionato. In effetti conosco bene la storia dell'architettura e le antiche
tecniche costruttive, quindi quando progetto il nuovo riprendo sempre,
adeguandolo alle nuove esigenze, il vecchio.
Creo un buon modello che dò in pasto ad un buon sw (non esiste un sw buono
per tutto), scelto tra quelli che ho a studio come quello più idoneo per il
caso particolare, spesso arrivo ad utilizzare nello stesso progetto più sw,
nell'ultimo ho utilizzato sw di 3 produttori diversi, 1 per l'anasili
geologica-geotecnica, 1 per il calcolo geotecnico strutturale, ed 1 per il
calcolo strutturale.
Tutto qui.
Nota: pur non insegnando in Italia, spesso seguo tesi italiane, sono
scandalizzato oggi la scienza e tecnica è solo matematica applicata, non
c'entra nulla con quello che ci insegnavano, troppa teoria e poca pratica, è
la scuola napoletana, al contrario della vecchia scuola romano-milanese.
Se dovessi fare oggi l'esame di scienza delle costruzioni farei un flop
gigantesco


Giafan

unread,
Jul 3, 2012, 9:09:11 AM7/3/12
to

> Pilastri secondari? Argh!



non vedo dove sta il problema.
Se ho una struttura con 40 pilastri 50x60 intelaiati con travi di simile
rigidezza ed in corrispondenza di un porticato con 4 pilastri circolari
del diamentro di 30 cm non ho la possibilità di realizzare fondazioni
sufficientemente largheallora quel piccolo porticato sarà sorretto da
bielle a condizione che la rigidezza di tali pilastri sia inferiore al
15% dei restanti e che le dovute verifiche di rotazione alla corda agli
appoggi siano soddisfatte in modo da scongiurare una rottura fragile di
tali elementi. Punto.
Il tutto nel rispetto della normatva e del buon senso.

Giafan

unread,
Jul 3, 2012, 11:08:37 AM7/3/12
to
Il 30/06/2012 14.47, eddyligo ha scritto:
> "Giafan" <_@nonvalida.it> ha scritto nel messaggio
> news:4fedd368$0$1385$4faf...@reader2.news.tin.it...
>> Voi applicate un armatura minima nei plinti ?
>> La normativa parla solo delle travi.
>> Oggettivamente per una struttura "tozza" come i plinti mi sembra abbia
>> poco senso armare molto ma non riesco a trovare le indicazioni dell'ec8 in
>> merito.
>>
>
>
> non è detto che il plinto sia necessariamente "tozzo" il plinto a meno che
> non sia molto alto quindi senza punzonamento da parte del pilastro e su
> terreni (rocce) ed in zona 4, il plinto scarica i carichi sul terreno non in
> maniera uniforme ergo un armatura ci vuole specie se poi vi sono travi di
> collegamento, strutture a plinti isolati non li vedo più almeno da 20 anni,
> e personalmente non le ho mai fatte. Per cui le armature risentono sia del
> punzonamento che delle travi di collegamento e della ripartizione dei
> carichi sul terreno.
> Uso molto poco anche i plinti collegati, la giudico una tecnica poco
> affidabile, solo in casi molto particolari, in particolare in zona sismica
> uso almeno le travi continue con collegamenti trasversali
>
>

Sul fatto che ci voglia un'armatura siamo tutti d'accordo ma se debba
essere rispettato un minimo...?
In effetti i miei plinti sono ben collegati da una trave/cordolo 40x80
perimetrale e da travi interne 40x40 modellate come travi di fondazione
con K bassissimo, collaboratni flessionalmente con i plinti e verificate
con slvfond senza però utilizzazzare infittimeti come avverrebbe nelle
travi in elevazione.
I cordoli risultano impostati direttamente sulla ciabatta nello spessore
del dado del plinto.
Vi sembra una modellazione corretta?

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