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Mastersap

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Andrea Bonacci

unread,
Jul 16, 2003, 2:10:02 AM7/16/03
to
in altri post ho letto "attenti alla torsione"... che vuole dire? sto
per scegliere un prog. a elementi finiti e vorrei capire che pb ha il
mastersap!

grazie


--
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Francesco B.

unread,
Jul 16, 2003, 6:54:26 PM7/16/03
to
Andrea Bonacci <an...@libero.it> wrote:

> in altri post ho letto "attenti alla torsione"... che vuole dire? sto
> per scegliere un prog. a elementi finiti e vorrei capire che pb ha il
> mastersap!

Interesserebbe anche a me saperne qualcosa di piu'.
Io col MasterSap non ho mai avuto problemi con la torsione.

Se vuoi pero' ti posso dare qualche info sui limiti e i pro di
MasterSap.
Premetto che mi riferisco alla versione che ora viene chiamata classic e
quindi quello che ti dico potrebbe non avere valore per la versione Top
ed in particolare fino ad ora non ho mai lavorato in zona sismica (con
la nuova normativa mi tocchera' adeguarmi).

- non sono presenti elementi brick: quindi non puoi modellare dei pezzi
che richiedono elementi tridimensionali come ad esempio elementi che si
usano in meccanica.
Non e' un grosso limite questa mancanza se si pensa che in genere le
strutture civili si riescono a modellare con travi, pilastri, platee,
piastre, muri di piccolo spessore etc...
Pero' ho visto un esempio di studio, effettuato con Nolian, di un
edificio monumentale con pareti di grande spessore dove per determinare
le tensioni gli elementi brick si rivelavano determinanti (con tutti i
limiti di un'analisi elastica pero') perche' lo stato di sforzo poteva
essere descritto solo con tutte le componenti del tensore degli sforzi.
La cosa un po' mi delude pero' onestamente non ho mai avuto necessita'
di utilizzarli.

- manca il drilling: in pratica non e' presente la rigidezza alla
rotazione attorno all'asse ortogonale al piano medio degli elementi
lastra/piastra.
E' molto comune questa mancanza perche' di solito questi elementi
vengono realizzati mettendo assieme elementi piastra (solo flessione),
dotati di componente di spostamento ortogonale al piano medio e di
rotazioni attorno agli assi contenuti nel piano medio, ed elementi
lastra (solo membrana) dotati di componenti di spostamento contenute nel
piano medio.
Programmi un po' piu' sofisticati come Nolian o Straus sono invece
dotati di drilling.
Mi sembra che invece altri come Sismicad, CDS e Modest ne siano privi.
In buona sostanza senza il drilling ti puo' capitare di collegare, ad
esempio, un pilastro a un muro e di scoprire che il pilastro non ha
momento alla base (in realta' ne manca solo una componente).
Se uno conosce il problema lo risolve facilmente, basta innestare il
pilastro per almeno un altro nodo, ma se non lo conosci rischi di
costruire un modello che non corrisponde a quello che credevi di aver
realizzato (comunque basta leggere il manuale dove e' riportato).
Comunque la mancanza del drilling puo' portare anche a qualche problema
nella modellazione delle cupole perche' potrebbe rendersi necessario il
dover introdurre molle fittizie di modesto valore per evitare che la
matrice di rigidezza risulti singolare.

- il numero dei nodi: incredibilmente MasterSap ha il limite di 10.000
nodi. Sono parecchi e devo dire che molto difficilmente mi ci avvicino.
In realta' solo in un caso sono arrivato a circa 7.000 nodi ma perche'
ho voluto modellare oltre all'edificio anche tutta la paratia che lo
circondava (solo la paratia forse contava 4.000 nodi).
Di solito per i piccoli edifici di tre o quattro piani se arrivo a
700-1.200 nodi ne ho gia' messi tanti (comprese le fondazioni, i muri di
cantina, i vani scala e ascensore).
Per edifici piu' complessi bisogna anche considerare che poi uno li
spezza mettendoci i giunti e quindi la numerazione rimane comunque
abbastanza bassa.
Attualmente sto seguendo un edificio di circa 100.000 mc e l'ho spezzato
in tre parti. Mi sembra che la piu' grossa non abbia superato i 2.500
nodi.
Quindi alla fin fine non trovo cosi' limitante il massimo di 10.000 nodi
pero' mi rode (Magari il grattacielo di Renzo Piano fatto con Straus non
riesci farlo se non spezzando l'edificio in sottostrutture).
La quantita' di nodi cresce in modo spaventoso quando si inseriscono
parecchie piastre come ad esempio platee, muri di cantina, vani
ascensore e vani scale etc...

- limiti sul numero delle campate che e' possibile armare col
post-processore: in pratica se hai travi con piu' di 11 campate (non
ricordo bene il numero) il programma si rifiuta di armare la trave.
E' pur vero che non e' cosi' frequente armare travi con cosi' tante
campate ma la cosa scoccia quelle volte che ti capita.

- modifica delle strutture: quando hai realizzato il tuo modello ed hai
messo i carichi se poi hai bisogno di fare una modifica come per esempio
il voler aggiungere un pilastro con la conseguenza di dover spezzare le
travi (in pratica bisogna cancellare una campata per ridisegnarne due)
per metterci il nuovo nodo e' un'operazione scomoda perche' ti perdi i
carichi sulle travi e quindi li devi reinserire.
So che qualcuno storcerca' il naso perche' e' un'eventualita' molto
remota ma mi e' capitato perche' l'architetto per il quale stavo
realizzando le strutture non si fidava di avere travi lunghe 6 metri!

- ottima la possibilita' della generazione in automatico: ad esempio se
hai qualche piano uguale basta dire al MasterSap di copiarlo (compresi i
carichi). E' comodo anche copiare elementi piastra gia' suddivisi (le
piastre si possono inserire anche come macroelementi che suddividi come
vuoi o in automatico in seguito).

- comoda la possibilita' di modellare direttamente sui dxf col pregio
del riconoscimento automatico dei pilastri con la loro sezione.
Io di solito disegno la pianta dei pilastri in autocad e poi li faccio
riconoscere in automatico dal programma.
Anche la pianta del solaio prima la disegno in autocad e poi la passo al
mastersap dove inserisco eventuali nuovi nodi e quindi inserisco le
travi con i necessari disassamenti.
E' comunque possibile sempre importare da autocad i fili fissi ma non
sono necessari perche' i dissassamenti si possono inserire anche a mano.
Ovviamente non e' necessario inserire tutte queste cose da dxf ma e'
notevolmente pratico.

- altri pro: i numeri che mi ha sparato fuori fino ad ora dopo poco piu'
di due anni di utilizzo hanno sempre avuto senso. Spesso faccio dei
calcoli manuali per controllare i risultati e ho trovato sempre una
buona concordanza sia delle sollecitazioni che dei quantitativi di
armatura.
Prima di MasterSap usavo CDSWin in un altro studio di ingegneria e li'
in alcune occasioni ottenevo risultati sballati sui quantitativi
d'armatura. Ho il dubbio che il modulo per armare le travi del CDS
avesse qualche piccolo bug. Comunque sono contento di non usarlo piu'.

Alla fine devo dire che rimango soddisfatto del programma e che lo
consiglierei tranquillamente.
Se trovi ancora la versione classic puoi anche risparmiare parecchio
(costa la meta' della Top). E' pur vero che non sara' all'ultima moda ma
e' uno strumento affidabile.

Una cosa che pero' mi da fastidio e' che la versione dimostrativa non
consente di valutare adeguatamente il programma. Non capisco perche' non
diano la possibilita' di lavorare su piccole strutture magari di una
quindicina di nodi tanto per capire come funziona.
Altri come il CDSWin ti danno dei dimostrativi che arrivano addirittura
a disegnarti i c.a. che puoi addirittura modificare e stampare dal cad.
Anche il Nolian ti permette di studiare piccole strutture e salvarle
cosi' da poter usare anche i post processori.
Se il MasterSap non mi fosse stato imposto devo dire che grazie ai
dimostrativi non l'avrei mai comprato per conto mio.
Adesso invece non riesco piu' a farne a meno.

--
Ciao da Francesco B.

Michele

unread,
Jul 17, 2003, 3:35:30 AM7/17/03
to

"Francesco B." <bbf...@NOSPAMyahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:1fy7ord.78jilrmmpl4nN%bbf...@NOSPAMyahoo.com...

> Andrea Bonacci <an...@libero.it> wrote:
>
>
> Se vuoi pero' ti posso dare qualche info sui limiti e i pro di
> MasterSap.
> Premetto che mi riferisco alla versione che ora viene chiamata classic e
> quindi quello che ti dico potrebbe non avere valore per la versione Top
> ed in particolare fino ad ora non ho mai lavorato in zona sismica (con
> la nuova normativa mi tocchera' adeguarmi).
.
>
> Alla fine devo dire che rimango soddisfatto del programma e che lo
> consiglierei tranquillamente.
> Se trovi ancora la versione classic puoi anche risparmiare parecchio
> (costa la meta' della Top). E' pur vero che non sara' all'ultima moda ma
> e' uno strumento affidabile.
>
> Una cosa che pero' mi da fastidio e' che la versione dimostrativa non
> consente di valutare adeguatamente il programma. Non capisco perche' non
> diano la possibilita' di lavorare su piccole strutture magari di una
> quindicina di nodi tanto per capire come funziona.
> Altri come il CDSWin ti danno dei dimostrativi che arrivano addirittura
> a disegnarti i c.a. che puoi addirittura modificare e stampare dal cad.
> Anche il Nolian ti permette di studiare piccole strutture e salvarle
> cosi' da poter usare anche i post processori.
> Se il MasterSap non mi fosse stato imposto devo dire che grazie ai
> dimostrativi non l'avrei mai comprato per conto mio.
> Adesso invece non riesco piu' a farne a meno.
>
> --
> Ciao da Francesco B.

Visto che lo studio dove lavoro sta per acqustare Mastersap, sono
abbastanza informato sulle ultime veresioni, posso segnalare che la versione
classic in seguito delle nuove normative sismiche non è più in vendita e
quindi rimane acqustabile solo la versione TOP già conforme alle nuove
normative (con 4 mesi di assistenza e manutenzioine compresa).

Michele


Michele

unread,
Jul 17, 2003, 3:42:55 AM7/17/03
to
Cosa pensate dei corsi che la AMV (casa produttrice di Mastersap) propone?
Qualcuno di voi li ha fatti, o il manuale dopo un'attento studio risolve
bene i problemi?
Penso di informarmi sui costi...

Grazie
Michele


> Alla fine devo dire che rimango soddisfatto del programma e che lo
> consiglierei tranquillamente.
> Se trovi ancora la versione classic puoi anche risparmiare parecchio
> (costa la meta' della Top). E' pur vero che non sara' all'ultima moda ma
> e' uno strumento affidabile.
>

Andrea Bonacci

unread,
Jul 17, 2003, 1:36:34 PM7/17/03
to
Grazie 1000 x la super spiegazione. Ho provato il demo e devo dire che
non mi ha per nulla impressionato... anzi!

Io ero abituato ad usare pre processori molto più schematici come
FEMAP, e per sap90 lo Stru3d scaricato gratis da ingengeriasoft.it,
non è un gran che ma molto molto semplice e quindi comodo da usare.

ora sto aspettando con apprensione il demo di ModeST, mi sembra un buon
programma pure lui, ed in più sono gentilissimi, pensa che mi
hanno tenuto 30 minuti a parlare di pregi e difetti del loro programma,
di mastersap e altri... senza mai parlare male dei concorrenti!

mi sembra però che vi sia un difetto in mastersap, almeno nel demo:
quando si definisce una sezione rettangolare x esempio 20x50, e la si
assegna all'elemento, non ho trovato il comando x ruotarla!

cmq la scelta di un buon prog fe non è assolutamente semplice!
spero di fare la scelta giusta, anche se penso che tra i 3 più grossi
cioè sismicad, mastersap e modest non vi sia una gran differenza.
però ritengo sia molto importante anche l'assistenza.

Francesco B.

unread,
Jul 17, 2003, 8:25:22 PM7/17/03
to
Andrea Bonacci <an...@libero.it> wrote:

> mi sembra perň che vi sia un difetto in mastersap, almeno nel demo:

> quando si definisce una sezione rettangolare x esempio 20x50, e la si
> assegna all'elemento, non ho trovato il comando x ruotarla!

Basta assegnare il nodo k.
In pratica ogni asta e' identificata da tre nodi.
Quello di inizio indicato con i, quello di fine indicato con j ed il
terzo nodo indicato con k che definisce l'orientazione dell'elemento.
L'asse locale x va da i a j mentre quello y va da i a k e di conseguenza
hai l'asse z che va a completare la terna locale.
Se non assegni il nodo k allora ne viene attivato uno di default da
parte di MasterSap.
Ma la vera comodita' e' disegnare in pianta (con un cad) i pilastri gia'
ruotati come ti servono perche' MasterSap generera' in automatico i nodi
k necessari.

Comunque se hai gia' usato altri programmi di calcolo strutturale non ti
sara' difficile adattarti. Infatti praticamente tutti seguono questo
approccio per definire l'orientazione di un elemento strutturale.

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