Qui nel Veneto si usavano talvolta pareti in termolaterizio da 30 cm, che
evidentemente non sono più adottabili, considerando il ponte termico che si
viene a creare.
Pensavo quindi di posizionare i pilastri verso l'esterno (utilizzando una
retina per favorire l'aggrappaggio dell'intonaco), e di ridurre il ponte
termico installando verso l'interno del fabbricato un pannello isolante e
laterizio forato per uno spessore di ulteriori 10 cm. In questo modo possono
passare anche le tracce degli impiantisti senza intaccare il c.a.
E' però quasi sicuro che una struttura del genere con l'andar del tempo
"segnerà" la presenza dei pilastri all'esterno.
Vorrei sapere se ci sono soluzioni migliori nella pratica corrente.
Franz
Isolamento a capotto esterno e retina all'interno. Il rischio che segni
c'e' sempre. Altrimenti usi blocchi da 32-35 che ti permettono di
mettere una striscia isolante anche all'interno.
In alternativa una parete con intercapedine ed isolante interposto.
Viaggi sui 38-42 cm e il problema piu' grosso e' girare intorno al
pilastro con l'isolamento per correggere il ponte termico; per questo
dico 42 cm.
--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
www.tigers.3000.it
> Pensavo quindi di posizionare i pilastri verso l'esterno (utilizzando una
> retina per favorire l'aggrappaggio dell'intonaco), e di ridurre il ponte
> termico installando verso l'interno del fabbricato un pannello isolante e
> laterizio forato per uno spessore di ulteriori 10 cm. In questo modo possono
> passare anche le tracce degli impiantisti senza intaccare il c.a.
>
Nota: ci sarebbero dei problemi dal punto di vista
urbanistico/economico...preso atto che bisogna far combaciare gli
ingombri delle strutture con l'architettonico e che spesso in fase di
progettazione architettonica si sottovaluta l'isolamento termico
-->pareti sp.=30cm!....il cappotto all'interno fa perdere superficie
utile...se all'esterno invece siamo liberi di aumentare il cappotto
liberamente....tanto olte i 30cm non fanno ne volume ne distanza.
--
nb
Si', lo davo per scontato perche' qui e' cosi'.
Attenzione pero' perche' ho visto casi in cui non faceva volume ma
distanza si'! Occhio alle NTA e al RE.
Mi pare che il dlgs 192 non dica niente in proposito, mentre il DM 27/07
lo ammetteva, sempre e solo per volumi e superfici ma non per le distanze.
La stessa LR 26/1995 della Lombardia esclude solo dal computo di volumi
e rapporti di copertura quindi non dalle distanze, come esplicitamente
citato all'art.1.
i 10m tra edifici del dm 1444 sono anche un requisito igienico e sono
inderogabili
...Esatto a differenza dei 5 m dal confine che sono derogabili con patto
fra le parti... ma solo fra pareti finestrate e qui allora bisogna stare
attenti alla definizione: una sola finestrata o tutt'e due? E poi se una
e' solo parzialmente finestrata? E che dire di quando si deve
sopraelevare un edificio con parete gia' a distanza inferiore a 10 m?
Ogni comune fa storia a se' (e spesso, maligno, anche ogni progettista
all'interno dello stesso comune...).
Certo che in Italia fare una legge chiara e facile da applicare no, eh?
Figuriamoci modificare leggi vecchie di 30-40 anni per renderele un po'
piu' comprensibili...
> Pensavo quindi di posizionare i pilastri verso l'esterno (utilizzando una
> retina per favorire l'aggrappaggio dell'intonaco),
Ingrandisci la tamponatura traslandola verso l'esterno di quei 5 7 cm che
servono. Sul pilastro esterno puoi eliminare il forato, utilizzando un
isolante tipo polistirene o quelli in fibro legno (che potrebbe già far da
cassero).
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Muro da 35 cassa vuota con pilastro che marca per dentro di qualche
centimetro, isolato per fuori con pannello da 3 cm......
Secondo me ci vogliono normative coerenti, perchè è difficile far coesistere
pilastri da 30 cm con muri da 30 cm.......... bisognerebbe che i regolamenti
edilizi prevedessero un "premio" di superficie su chi realizza muri da 40
cm, così migliorerebbe l'isolamento, migliorerebbero le strutture (io noto
una bella differenza di comportamento teorico nel calcolo tra i pilastri da
25 e da 30, del resto a parità di larghezza un pilastro da 30 cm ha un
momento d'inerzia quasi doppio rispetto ad uno da 25 cm)
In effetti e' gia' cosi', solo non dappertutto. Era una delle poche cose
positive del DM 27/07/05. Ma tanto in Lombardia ce l'abbiamo gia'... :)
> bisognerebbe che i regolamenti edilizi prevedessero un "premio" di
> superficie su chi realizza muri da 40 cm, cosě migliorerebbe
> l'isolamento, migliorerebbero le strutture
Il veneto ha gia' una legge in merito, in particolare la 21/1996, che
permette di non considerare nei muri lo spessore eccedente i 30 cm
per il calcolo del volume, della superficie coperta, per le distanze
dai confini e dagli edifici.
Questo vale anche per lo spessore dei solai e quindi per il calcolo
delle altezze.
Ciao
Flavio
--
io lavoro nel veneto e le distanze sono in deroga solo verso le strade o
altri spazi pubblici, NON da altri fabbricati. E' vero che ogni comune dice
la sua, ma la giurisprudenza a riguardo č chiara: la sdistanza definita dal
1444 NON č derogabile (pultroppo, a mio avviso, dato ceh l'isolamento a
cappotto č un ottimo intervento che perň riduce la distanza)
>re
>>
>> Il veneto ha gia' una legge in merito, in particolare la 21/1996, che
>> permette di non considerare nei muri lo spessore eccedente i 30 cm
>> per il calcolo del volume, della superficie coperta, per le distanze
>> dai confini e dagli edifici.
>> Questo vale anche per lo spessore dei solai e quindi per il calcolo
>> delle altezze.
Anche la regione toscana ha adottato una legge analoga .
L'articolo recita testualmente:
Lo spessore delle murature esterne superiore ai minimi fissati dai
regolamenti edilizi e comunque superiore ai 30 cm, il maggior spessore
dei solai necessario al conseguimento di un ottimale isolamento
termico e acustico,le serre solari e tutti i maggiori volumi e
superfici necessari a realizzare i requisiti di accessibilità e
visibilità quali risultano dalle istruzioni tecniche di cui all'art.
37,non sono computati ai fini degli indici di fabbricabilità stabiliti
dagli strumenti urbanistici.
Il mio dubbio è questo:
un aumento dello spessore dei solai non fa cubatura sicuramente ma fa
altezza?
Cioè l'altezza fa parte degli indici di fabbricabilità o per indice di
fabbricabilità si intendono solo la volumetria? ovviamente questo
quesito vale anche per le distanze dai confini.
Grazie a chi mi fornirà il suo parere.
nel veneto è citata anceh l'altezza...
Cmq il DM 27/07/2005 parla anche di altezza, anceh se non si sa se sia in
vigore, se sia abrogato etc
Per me l'altezza non p indice di fabbricabilità, ma solo parametro
urbanistico...
Come sempre IMHO:
_ il 27/07 non vige piu', va usato solo per pratiche fatte fra la sua
entrata in vigore e quella del dlgs 192 che ha abrogato l'art. della
L.10 che ne determinava la necessita'.
_ L'altezza puo' anche essere un indice di fabbricabilita' (dipende da
come e' definita nelle NTA del PRG: se e' nello stesso elenco...). Certo
che e' una bella interpretazione difficile.
Vi dico come risolvo io la questione: siccome e' da sempre un casino far
capire ai tecnici comunali che esiste la tal legge (sembra
impossibile...) e che quindi, si' i solai sono quotati da 42 cm e le
altezze di piano di conseguenza MA nel calcolo volumi li conto come da
30 cm e quindi ho un'altezza virtuale inferiore a quella quotata mi
limito a quotare le solette come se fossero da 30 cm... :)
--
nb
Si', esatto quello faccio. In effetti ho scritto quotare ma intendevo
che lo disegno proprio da 30 cm cosi' le quote sono giuste e reali
rispetto al disegno.
Il dubbio sull'altezza cmq rimane anche se mi pare davvero ovvio (so che
e' dura con un tecnico comunale medio...) che siano anch'esse derogate.
--
nb
>_ L'altezza puo' anche essere un indice di fabbricabilita' (dipende da
>come e' definita nelle NTA del PRG: se e' nello stesso elenco...). Certo
>che e' una bella interpretazione difficile.
Questa cosa mi sembra abbastanza determinante,sulle NTA del comune
sono proprio sulla stessa tabella ( sembra abbiano proprio stessa
dignità).
Forse sono solo seghe mentali ma ho esagerato nel massetto ( 18 cm)
per poter eventualmente utilizzare l'impianto a pavimento. l'altezza
mi è cresciuta di 5 o 6 cm ( difficili anche da misurare per via
diretta in quanto l'altezza è l'incrocio tra l'intradosso del solaio e
la facciata esterna).
Comunque grazie
Beh, 18 e' quasi il minimo se vuoi l'impanto a pavimento e magari anche
l'aspirazione centralizzata.
peccato che le alzate delle scale e/o il numero dei gradini cambi e la legge
impone scale a norma l13 con 2a+p=62/64...
???
E allora? Basta prevederlo. In fondo e' solo un gradino in piu'. Cmq
nessuno ha mai fatto storie e voglio vederli a farmele perche' ho un
gradino in piu' necessario per le barriere architettoniche. Certo se poi
fai il conto delle 2a+p probabilmente non viene con le stesse misure di
pedata e le stesse alzate cambiando l'interpiano. Anzi, non viene
proprio: 300/19 = 15,79 e 2a+p= 61,58... Sopra i 306 cm di interpiano
reale non si riesce a farle tornare con lo stesso numero di scalini.
Fra l'altro qui impongono anche p_min= 30 e a_max= 17
non so te, ma da me un gradino in + è abuso edilizio e devi fare una dia...
>Cmq
> nessuno ha mai fatto storie e voglio vederli a farmele perche' ho un
> gradino in piu' necessario per le barriere architettoniche. Certo se
> poi fai il conto delle 2a+p probabilmente non viene con le stesse
> misure di pedata e le stesse alzate cambiando l'interpiano.
un gradino in + può ridurre la larghezza minima del corridoio etc..
>Anzi, non
> viene proprio: 300/19 = 15,79 e 2a+p= 61,58... Sopra i 306 cm di
> interpiano reale non si riesce a farle tornare con lo stesso numero
> di scalini.
appunto
> Fra l'altro qui impongono anche p_min= 30 e a_max= 17
è la l.13
ma in lombardia la legge c'è. cosa disegni a fare i solai da 30? disegnali
da 40/45 come vengono... boh
es. se in zona C hmax=7.50, questo deriva dall ragionamento che una
villetta (2 piani) è così costituita
1.50 + (2.70+0.3)*2 = 7.50
1.50 = sopraelevazione del PT per fini igienici....
in zona B es. 10 m derivano da
(3.50 + 0.30) + (2.70+0.3)*2 = 9.80 (circa 10) etc......
--
nb
secondo me non ha tanto senso. UN po' però ce l'ha, ma poco...
ha + senso dire che nelle nta mettono cifre tonde... ma è uguale.. scusa per
i ??
Appero'! Qui per fortuna no, rientra tra le normali varianti a
discrezione del DL.
>>Cmq
>>nessuno ha mai fatto storie e voglio vederli a farmele perche' ho un
>>gradino in piu' necessario per le barriere architettoniche. Certo se
>>poi fai il conto delle 2a+p probabilmente non viene con le stesse
>>misure di pedata e le stesse alzate cambiando l'interpiano.
>
> un gradino in + può ridurre la larghezza minima del corridoio etc..
No, perche' ne tengo conto gia' nel progetto di partenza. In realta' il
progetto viene fatto con misure reali e solo la tavola per il comune ha
i solai da 30.
[snip]
> ma in lombardia la legge c'è. cosa disegni a fare i solai da 30? disegnali
> da 40/45 come vengono... boh
Ti ripeto: e' piu' facile cosi' che disegnarli da 40/45 e poi spiegare
al tecnico comunale che pero' nei vari calcoli di volumetrie quant'altro
li ho messi da 30 perche' c'e' la L.R. ...
Se proprio va male posso sempre fare la figura dell'ing. tonto che non
sa bene ocme vanno i cantieri e ha messo un valore "standard" senza
saperlo ;P
Massi' dai, in fondo fai 20+4, poi 5 cm di sottofondo per gli impianti e
il pavimento incollato 1 cm: totale 30. :)