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resistenza di punta micropali

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fabrizio

unread,
Mar 14, 2003, 7:01:29 AM3/14/03
to

Salve,
dovendo eseguire micropali ad esempio di diametro pari a 12 cm e volendo
calcolare la resistenza di punta…..
che valore devo attribuire al diametro di base (per calcolare la resistenza
alla punta), visto che proprio per le modalità di esecuzione del micropalo
avrò un bulbo di calcestruzzo che crea una maggiorazione della superficie
della base?
E’ giusto secondo voi raddoppiare il diametro e quindi calcolare la
resistenza alla base con un valore di D=24 cm.?

Grazie


giorgio_geo

unread,
Mar 14, 2003, 12:51:17 PM3/14/03
to
Scusa la domanda.......ma tu sai come si realizza un micropalo?
Perchè i micropali non sbulbano alla base raddoppiando il diametro.
I micropali sono pali trivellati con apsortazione di materiale tramite
eliche, martello fondo foro, o tubi di rivestimento.
E' vero che il diametro di progetto è solo nominale e che alla fine il diam
che si ottiene è maggiore e che il fondo del foro è un po' più grande, ma
questo dipende anche molto dalla tipologia di terreno in cui lavori.
Se usi solo il martello fondo foro allora puoi avere degli sbulbamenti sulla
superficie laterale.Se invece fai dei micropali usando anche i rivestimenti
allora non avrai neanche gli sbulbamenti laterali.
Altro discorso invece se devi fare dei micropali valvolati. Allora in questo
caso
avrai si degli sbulbamenti ma sempre sulla superficie laterale e non sul
fondo. La prima valvola è sempre posta a circa 70 cm dal fondo per ovvi
motivi di posizionamento del packer.
Giorgio


fabrizio <pene...@hotmail.com> wrote in message
twjca.11930$7y3.3...@twister1.libero.it...


>
> Salve,
> dovendo eseguire micropali ad esempio di diametro pari a 12 cm e volendo

> calcolare la resistenza di punta...

Daniele

unread,
Mar 14, 2003, 2:04:47 PM3/14/03
to
concordo con quasi tutto quello che hai detto, anche se in ogni caso mi
sorge qualche domanda:
-ma se fai i micropali col jet grouting che diametro ci metti nei conti?
-beh, credo di ricordare che se hai a che fare con pali immorsati in terreni
"buoni" la resistenza alla punta, che in tale caso ha un grosso contributo,
verrebbe sottistimata. no?

ciao

daniele
"giorgio_geo" <sen...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:b4t4te$6cn$1...@lacerta.tiscalinet.it...

Daniele

unread,
Mar 14, 2003, 2:07:00 PM3/14/03
to

"fabrizio" <pene...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:twjca.11930$7y3.3...@twister1.libero.it...

>
> Salve,
> dovendo eseguire micropali ad esempio di diametro pari a 12 cm e volendo
> calcolare la resistenza di punta...

> che valore devo attribuire al diametro di base (per calcolare la
resistenza
> alla punta), visto che proprio per le modalità di esecuzione del micropalo
> avrò un bulbo di calcestruzzo che crea una maggiorazione della superficie
> della base?
> E' giusto secondo voi raddoppiare il diametro e quindi calcolare la
> resistenza alla base con un valore di D=24 cm.?
>
> Grazie

esistono alcuni abachi di fattori correttivi per considerare lo sbulbamento
del palo alla punta, non ricordo esattamente come funziona ma potresti
guardare sul libro di Poulos & Davis "Pali"

ciao

daniele


giorgio_geo

unread,
Mar 14, 2003, 4:46:21 PM3/14/03
to
Non confondere i micropali con il jet grouting.
Allora i micropali sono pali "trivellati" (termine improprio per i
micropali) con asportazione di materiale e di diametro massimo fino ai
300/350 mm. Non si usano fanghi bentonitici, ma si possono usare schiume o
polimeri oppure i tubi di rivestimento (odex, rotaodex). L'armatura è
costituita da tubolari di ferro (generalmente ex aste petrolifere) o da
putrelle ed il getto di boiacca (composto binario acqua/cemento) di cemento
o di malta (composto ternario acqua/cemento/sabbia) può avvenire a caduta o
in pressione (bassa pressione) utilizzando degli otturatori, i packer
(packer singolo, un solo otturatore - packer doppio, due otturatori). In
questo secondo caso si parla di micropali valvolati. Le valvole sono poste
ad interasse di circa 100 cm a partire dal fondo e si effettua quindi una
iniezione ripetuta attraverso le valvole pompando una quantità prestabilita
di boiacca.
I micropali possono essere fatti in qualsiasi tipo di terreno o anche in
roccia.
I pali trivellati (sempre con asportazione di materiale) invece possono
essere di medio diametro, dai 400 mm (ma non proponeteli mai perchè è un
diametro "bastardo" che si fa raramente) fino ai 600 mm e di grande diametro
dai 600 mm in su. Questi pali prevedono una gabbia d'armatura ed il getto di
calcestruzzo tramite tubi getto dal fondo. Possono essere realizzati il
terreni tendenzialmente teneri (sabbie e ghiaie sciolte), ottimi
nell'argilla utilizzando le eliche.
Il jet grouting invece è principalmente un metodo di consolidamento e
miglioramento delle caratteristiche gotecniche dei terreni sciolti o poco
addensati. Il terreno ideale è quello sabbioso ghiaioso (qui a Milano per
esempio abbiamo realizzato colonne ottime). La colonna si realizza senza
asportazione di materiale, iniettando ad alta pressione (450/500 atmosfere)
boiacca di cemento (senza sabbia) attraverso un monitor con 2 o 3 ugelli
posto appena sopra il tricono. Eseguito un preforo tramite perforazione a
rotazione con triconi (ma si usano anche martelli fondo foro da jet) e
raggiunta la profondità desiderata, si eseguono degli step di risalita con
tempi prestabiliti che in funzione della pressione di iniezione, determinano
il diametro della colonna. I diametri sono funzione del terreno, della
pressione di iniezione, del tempo di risalita. I diametri vanno dai 500 mm
(al di sotto è difficile regolare i vari parametri, ma non impossibile) fino
ai 2000 mm. Ovviamente per realizzare colonne di diametro così grande si
deve eseguire del jet trifluido cioè per aumentare la pressione di uscita
della boiacca si usa anche aria compressa e acqua. Fino al diametro 1000 si
può fare tranquillamente del jet monofluido (cioè usando solo la pressione
data dalla pompa di iniezione), in mezzo si fa il bi-fluido aria e cemento
abbinando alla pressione della pompa del jet quella di un compressore
d'aria. Ovviamente cambiando la tecnologia cambiano anche le attrezzature.
Le colonne jet sono considerate a tutti gli effetti come dei pali di medio
grande diametro e possono essere armate o con tubolare come i micropali o
con putrelle, ma l'armatura non è obbligatoria. Con l'armatura diventano dei
pali di fondazione (fondazioni indirette), senza armatura sono un
consolidamento del terreno sul quale poi fare delle fondazioni dirette
tradizionali (plinti, platee, travi rovesce). Nel caso di colonne come
fondazioni indirette, la loro portata sia laterale che di punta si calcola
come per gli altri pali.
Allora riassumento i micropali sono pali "trivellati" di poccolo diametro,
mentre le colonne jet sono di grande diametro e soprattutto sono un'altra
cosa.
Non confondere i micropali valvolati con il jet-grouting.
Scusami se ti ho fatto una piccola lezione.
Per quanto riguarda le portate ricorda che più il diametro è grande,
maggiore è la portata del palo sia di punta che laterale (maggior superficie
che agisce per attrito) e in nessun caso questa viene sottostimata, tranne
non sbagliare ad usare i parametri geotecnici del terreno.
Giorgio


Daniele <daniele...@tin.it> wrote in message
jJpca.58542$pG1.1...@news1.tin.it...

Xndr

unread,
Mar 15, 2003, 1:37:48 PM3/15/03
to
Giorgio,
se ci metti anche una bibliografia di docs consultabile online ed il tuo
indirizzo
ti spedisco un mazzo di fiori ;-)

Xndr!


"giorgio_geo" <sen...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio

news:b4tim6$emi$1...@lacerta.tiscalinet.it...

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