non per rientrare in polemica ma tu sei sempre il meccanico dello scavo in
centro a Milano con tiranti di qualche migliaio di post fa ... Ti consiglio
vivamente di studiare geotecnica approfonditamente, poi se vuoi fondazioni
... non per girare il coltello nella piaga ma ti mancano le basi ... ;-)
I post sono stati ridondanti e l'idea del foglio di calcolo nasce dal
cercare di mettere fine ad un dispendio di energie a far digerire agli
"strutturisti" la meccanica del terreno facendogliela fare proprio a loro
(ottimo sistema per ripassare senza trovare sempre la pappa pronta ... si
chiama anche spirito critico). Per semplici passi, per poi passare al FEM o
ad altro come evidenziato da qualcuno ...
Prendo spunto da te per commentare anche altri post relativi alla costante
di Winkler per porre un altro dubbio ... ma siete proprio sicuri che sia
costante o la assumete variabile. Ho seguito i post senza commentare ma
nessuno mi sembra abbia evidenziato che la costante di Winkler è calcolata
in funzione dei carichi trasmessi e dei cedimenti maturati. A questo punto
qualcuno di voi potrebbe obbiettare ma se io non la metto nel mio codice di
calcolo come faccio a fornire al geotecnico o a chi per lui i carichi da
impiegare per la determinazione di Winkler? A questo punto si dovrebbe
evidenziare che il processo solutivo dell'interazione terreno-struttura è
gioco forza iterativo e si spera convergente.
Per il momento non ho altro da dire se non osservare che dopo l'entusiasmo
iniziale il gruppo lavoro si è fermato ...
Ciao M.
Tutti i parametri, geotecnici e non, sono variabili. Qualcuno piu' altri
meno. Il problema e' che non possiamo tenere conto di tutto, se no per
fare il calcolo di una palazzina ci vorrebbe troppo tempo e troppi
soldi. Col rischio di avere sbagliato a stimare la variabilita' dei
parametri!
IMHO meglio prendere una ragionevole semplificazione e portarla fino in
fondo in modo coerente e compatibile con le ipotesi fatte. Se le ipotesi
sono buone le strutture saranno corrette, indipendentemente dal resto.
[snip]
--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
www.tigers.3000.it
scusa ma ragioneria dove l'hai fatta? :)
la formula generale per il carico limite è quella proposta da Brinch -
Hansen e diversi parametri li trovi sull'abaco del Terzaghi ; con le
dovute correzioni è possibile utilizzarla anche per le fondazioni con
carichi eccentrici su 2 differenti dimensioni.
Per il calcolo del cedimento utilizzerei la formulazione di Boussinesque
con i relativi abachi per il calcolo dei parametri , attenzione alla
tipologia di terreno e ai cedimenti a BT e LT (coefficienti di poissons
differenti)
Ciao
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Anche io ho notato un certo affievolimento.
Comunque per quanto mi riguarda (anche per curiosità personale...al di
la dell'aspetto meramente geotecnico) sto cercando di "dialogare" con la
DLL di Jilani, e tranne alcuni problemi direi che sostanzialmente ho
risolto....quindi se tutto procede in modo corretto si dovrebbe avere
un'interfaccia completamente staccata dalla logica....ovvero quello a
cui voglio tendere è quello di avere un "motore" che può essere
indifferente chiamato da VB, C++ o altri linguaggi
Inoltre c'è stato uno scambio epistolare con DOCStone....(anche se non
ho avuto conferma di lettura) e credo che stia lavorando in Background
Gli altri non so.....
Comunque esprimo la mia opinione...che è stata più volte contestata:
Senza avere neanche una minima bozza di interfaccia non si può andare
avanti!....se qualcosa non si usa non piò crescere ma rimarrà un mucchi
di formule!
IMHO conviene partire dal risolvere problemi "semplici" e via via
"complicarli"...però di geotecnica ho solo nozioni di base....la via la
deve tracciare qualche geotecnico/geologo....io posso solo limitarmi a
copiare le formule :-)
--
Ciao, Nobody
[cit.]...Le strutture non cadono mai,
ma quando cadono fanno un gran casino!
mail: indirizzomail Toglimi chiocciola gmail punto com
Il vero problema e' sapere quale sia il coefficiente di Poisson, che fra
l'altro se non ricordo male varia col grado di addensamento e quindi con
la profondita'... Mmmmh
Beh, direi che dipende da chi deve coordinare: io mi sono proposto come
latore di idee e tester, ma se non c'e' un contenitore in cui mettere le
idee diventa difficile.
> Comunque esprimo la mia opinione...che è stata più volte contestata:
> Senza avere neanche una minima bozza di interfaccia non si può andare
> avanti!....se qualcosa non si usa non piò crescere ma rimarrà un mucchi
> di formule!
IMHO e' un modo confusionario di programmare: se poi si vuole fare una
certa modifica magari risulta difficile perche' bisognerebbe
riprogettare una parte dell'interfaccia ed allora capita che per
pigrizia si rimandi. Cosi' si perde parte dell'usabilita' del SW.
> IMHO conviene partire dal risolvere problemi "semplici" e via via
> "complicarli"...però di geotecnica ho solo nozioni di base....la via la
> deve tracciare qualche geotecnico/geologo....io posso solo limitarmi a
> copiare le formule :-)
Esatto.
> Il vero problema e' sapere quale sia il coefficiente di Poisson, che fra
> l'altro se non ricordo male varia col grado di addensamento e quindi con
> la profondita'... Mmmmh
In questo caso o ti affidi ad un geotecnico/geologo oppure guardi alcune
tabelle in funzione del materiale e ipotizzi il coeff di poissons
ricordando che per un valore pari a 0,5 si opera a volume costante quindi
i valori opportuni dovrebbero essere minori di 0,5 ed in generale attorno
a 0,3 (comunque se non erro esistono tabelle).
Comunque per un buon calcolo occorre sapere la natura del terreno in
particolare se si sta trattando di un terreno coesivo oppure no ed in
effetti la geotecnica semplificata è comunque una bestemmia nel senso che
dietro alle formulette c'e' una teoria e un campo di validità ben preciso
e che non dovrebbe prescindere da una conoscenza dettagliata del terreno
che si sta considerando (prove di laboratorio)
Certo, conosco il procedimento, ma non era questo il punto: capisci
anche tu che cercare di fare un calcolo raffinato con valori presi "a
caso" dalle tabelle non e' il massimo...
> Comunque per un buon calcolo occorre sapere la natura del terreno in
> particolare se si sta trattando di un terreno coesivo oppure no ed in
> effetti la geotecnica semplificata è comunque una bestemmia nel senso che
> dietro alle formulette c'e' una teoria e un campo di validità ben preciso
> e che non dovrebbe prescindere da una conoscenza dettagliata del terreno
> che si sta considerando (prove di laboratorio)
>
> Ciao
Il problema e' che non sempre si hanno i soldi per prove diverse da
quelle in situ (e molte volte neanche quelle).
> Certo, conosco il procedimento, ma non era questo il punto: capisci
> anche tu che cercare di fare un calcolo raffinato con valori presi "a
> caso" dalle tabelle non e' il massimo...
Hai perfettamente ragione infatti è un non senso
> Il problema e' che non sempre si hanno i soldi per prove diverse da
> quelle in situ (e molte volte neanche quelle).
io sono ancora studente ma capisco certamente che dalla teoria alla
pratica ne passa di strada nel senso che all'uni si fa i raffinati , prove
di ogni genere per avere il controllo massimo dei materiali ma nella
realtà il budget conta più di un progetto e le prove geotecniche costano ,
credo che un'edometrica venga sui 250€ e una triassiale leggermente di più
figuriamoci poi una prova in sito.
http://www.geostru.com/Italia/schedesoftware/Loadcap.htm
In zona sismica avevo sentito della formula di Paolucci-Pecker ma
sinceramente non l'ho approfondita.
Prova guardare a questo link , mi pare sia spiegata benissimo a pagina 7.
http://staff.polito.it/pierpaolo.oreste/Geoapp2a.pdf
Si, ho letto solo adesso e ti ho risposto.
> e credo che stia lavorando in
> Background
Sto raccogliendo del materiale, sto valutando quello che c'è in giro
per prendere degli spunti. Se volete vi posto dei link.
> Comunque esprimo la mia opinione...che è stata più volte contestata:
> Senza avere neanche una minima bozza di interfaccia non si può andare
> avanti!
Io un canovaccio di interfaccia l'avevo lanciato: una maschera di
inputin una pagina, un output discorsivo in una pagina, fogli di
sviluppo a volontà, sempre rimanendo in ambito foglio di calcolo.
>
> ...la via la deve tracciare qualche geotecnico/geologo....io posso
> solo limitarmi a copiare le formule :-)
E' anche la mia opinione. Siccome esistono varie formulazioni per il
calcolo della capacità portante e dei cedimenti, occorre che un
geotecnico ne prenda una alla volta, sviluppi la formula, sviluppi
contestualmente il pezzettino di relazione geotecnica corrispondente e
passi tutto a uno sviluppatore, che la implementerà nel calderone. Poi
si discute e ciascuno sviluppatore esprimerà _espressamente_ il suo
favore. Poi si passa a un'altra teoria.
Io avrei voluto cominciare proprio da terzaghi, scegliendo ad esempio
la formulazione di Ng (se tabellare con interpolazione lineare, se
nella formulazione di Brinch-Hansen o in quella di Jilani Khaldi) poi
il fattore di forma (considerare fondazione quadrata quella con
rapporto B/L<?), ecc.
Però ci sono geotecnici specialisti qui e credo che tocchi a loro.
--
Ciao, DOCstone
Attenzione agli SVARIONI: La costante K di Winkler NON E' una caratteristica
del TERRENO ma lo è del complesso TERRENO-FONDAZIONE.
Rappresenta la pressione trasmessa DA QUELLA FONDAZIONE A QUEL TERRENO che
gli fa compiere un abbassamento unitario!!
Eppure ho sentito parlare anche geologi della costante K di Winkler come di
una caratteristica propria del terreno.
Mahhhhh!
gitac
Siamo partiti giusto una settimana fa (7 marzo) e da allora ci sono
stati già diversi thread sulla geotecnica inerenti aspetti generali di
impostazione.
Tutto sta a fugare la diffidenza iniziale e a scrivere la prima
cellula, intorno alla quale si catalizzerà il resto per normale
accrescimento.
Vorrei che un geotecnico scegliesse uno dei metodi di calcolo della
capacità portante (informando gli altri della scelta per evitare
sovrapposizioni):
1-Terzaghi puro
2-Eurocodice 7 _RATIFICATO_
3-Brinch-Hansen
4-Meyerhoff
5-Vesic-Caquot
6-...
Poi fa una relazione discorsiva sul procedimento di calcolo e sui
fondamenti, individuando in particolare dati di input e quelli di
output, e la posta nel ng o fa l'upload su ngidic2 at gmail dot com.
Poi un informatico dalla relazione scrive il codice (siete d'accordo
sul foglio di calcolo?) secondo lo schema
1-Foglio di input collettivo
2-Foglio di output collettivo
3-Foglio di calcolo specifico
e lo carica su ngidic2.
Poi si discute, si approva e si passa a un'altra teoria.
Infine si confrontano le teorie e si passa ai cedimenti.
Se ci sono altre idee sul metodo ben vengano.
Se vogliamo iniziare, iniziamo :-)
--
Ciao, DOCstone