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Verifica a taglio di trave in c.a. su pilastro esistente

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Mat

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Feb 14, 2008, 1:42:43 PM2/14/08
to
Gettare una trave in c.a. su pilastro esistente.
Ipotizziamo di calcolare la sezione e verificarne i ferri sia a taglio che a
momento.
Ora bisogna posizionare la trave sui pilastri ma sono esistenti e
continuano.
Come verifichereste a taglio il punto d'attacco fra vecchio cls e nuovo cls
ipotizzando di non creare scassi o appoggi?
puro taglio su acciaio in spezzoni di ferro inseriti con resina epossidica?
il mio capo farebbe cosi, ma io avrei da ridire, tipo, il cls su dove
appoggia l'impronta in sezione di ogni tondino
non puo' lavorare a quei 1500-2000kgcmq del ferro...........si
polverizzerebbe e si creerebbe un effetto a mensola portante.

non credo esista legge non credo esista norma se non il buon senso....

secondo l'effetto mensola che si creerebbe, che sia sufficiente inserire
spezzoni (armatura longitudinale) sufficienti per assorbire la trazione che
si crea per effetto mensola alla prima staffa nuova che mettiamo?

Mat


Mat

unread,
Feb 14, 2008, 1:42:43 PM2/14/08
to
Message has been deleted

camomilla

unread,
Feb 15, 2008, 6:42:10 AM2/15/08
to

Ma non si capisce niente!

Mat

unread,
Feb 15, 2008, 7:30:05 AM2/15/08
to
> Ma non si capisce niente!

una trave nuova fra pilastri esistenti...miiiii

Mat


DOCstone

unread,
Feb 15, 2008, 7:36:32 AM2/15/08
to
*Mat* ha scritto:

>> Ma non si capisce niente!

> una trave nuova fra pilastri esistenti...miiiii

devi fare un nuovo vano scale?

--
Ciao, DOCstone


Apteryx

unread,
Feb 15, 2008, 9:33:41 AM2/15/08
to

"camomilla" <filli...@tiscali.it> ha scritto

> Ma non si capisce niente!

Anzi anzi... per essere mat pure troppo sintetico ;-P

Gianluca

unread,
Feb 15, 2008, 5:01:11 PM2/15/08
to

"Mat" <sd...@sdsd.it> ha scritto nel messaggio
news:DY%sj.13920$FR.7...@twister1.libero.it...

> Come verifichereste a taglio il punto d'attacco fra vecchio cls e nuovo
cls
> ipotizzando di non creare scassi o appoggi?
> puro taglio su acciaio in spezzoni di ferro inseriti con resina
epossidica?
> il mio capo farebbe cosi, ma io avrei da ridire, tipo, il cls su dove
> appoggia l'impronta in sezione di ogni tondino
> non puo' lavorare a quei 1500-2000kgcmq del ferro...........si
> polverizzerebbe e si creerebbe un effetto a mensola portante.
>

E' giusto come dice il tuo capo.


> non credo esista legge non credo esista norma se non il buon senso....
>
> secondo l'effetto mensola che si creerebbe, che sia sufficiente inserire
> spezzoni (armatura longitudinale) sufficienti per assorbire la trazione
che
> si crea per effetto mensola alla prima staffa nuova che mettiamo?
>
> Mat
>

Forse intendi la formazione del tirante-puntone.
In questo caso non si forma perché, non essendoci continuità nel getto, non
è possibile la formazione del puntone compresso all'appoggio. La
sollecitazione all'appoggio è di taglio puro e le barre longitudinali
inferiori servono, all'appoggio, unicamente come reggistaffe: la
sollecitazione delle stesse è, sull'appoggio, nulla.

Gianluca


Tigers

unread,
Feb 16, 2008, 10:17:40 AM2/16/08
to
Mat ha scritto:
[snip]

> non credo esista legge non credo esista norma se non il buon senso....

Legge no, norma si'.

> secondo l'effetto mensola che si creerebbe, che sia sufficiente inserire
> spezzoni (armatura longitudinale) sufficienti per assorbire la trazione che
> si crea per effetto mensola alla prima staffa nuova che mettiamo?

Leggiti il manuale Hilti o quello Fischer. Se hai dubbi ti scarichi
anche il software. Li' spiegano tutto per bene.


--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
www.tigers.3000.it - Skype: se proprio vuoi contattarmi chiedi...

Mat

unread,
Feb 16, 2008, 1:20:55 PM2/16/08
to
"Apteryx" <apt...@k12.au> ha scritto nel messaggio
news:47b5a327$1$37197$4faf...@reader3.news.tin.it...

>
> "camomilla" <filli...@tiscali.it> ha scritto
>> Ma non si capisce niente!
>
> Anzi anzi... per essere mat pure troppo sintetico ;-P

siete dei gran b....dottori! eheh
chissa se qualcuno mi ha risposto :PP

Mat


Mat

unread,
Feb 16, 2008, 1:27:02 PM2/16/08
to
> E' giusto come dice il tuo capo.

> Forse intendi la formazione del tirante-puntone.


> In questo caso non si forma perché, non essendoci continuità nel getto,
> non
> è possibile la formazione del puntone compresso all'appoggio. La
> sollecitazione all'appoggio è di taglio puro e le barre longitudinali
> inferiori servono, all'appoggio, unicamente come reggistaffe: la
> sollecitazione delle stesse è, sull'appoggio, nulla.


ok, vero, niente puntone in cls.

Ma quando gli porgo la domanda..ok, delle barre portano una bella forza
tagliante,
ma quando chiedo: "e di che lunghezza le facciamo"?
comincia a tergiversare....cioe' "a caso"....

pensa alla proiezione della barra sul calcestruzzo sottostante...
per diffusione prendiamo anche un'impronta doppia,
un po' come si fa per rifollamento sui dadi...ma il cls non sopporta
ugualmente nemmeno la meta',
nemmeno un quarto di quelle sigma....

mettere sufficienti barre per diciamo avere una compressione sotto a quelle
barre sopportabile?
che so..prendere un'area pari al diametro delle barre, per una lunghezza
tipo 4/5 volte il diametro,
moltiplicato per il numero di barre?

e' una cosa che si fa sempre...per le scale, per le travi su vecchi getti,
per riprese di getto,
sara' capitato a tutti voi...si infilano spezzoni e via...
ma riusciamo approssimativamente a dire..una barra e' poca quattro son
troppe in base a qualche criterio
(che personalmente non riesco a raggiungere :-\)

Mat

Mat

unread,
Feb 16, 2008, 1:28:22 PM2/16/08
to
"> Leggiti il manuale Hilti o quello Fischer. Se hai dubbi ti scarichi
> anche il software. Li' spiegano tutto per bene.

il mio ragionamento del prendere l'area di proiezione delle barre sul cls
derivava proprio da qualcosa che credo avevo letto su un manuale di
quelli...
lo riprendero'.

Ma da quanto ricordo si basava su loro ragionamenti..non qualcosa di
assodato...
anche se direi che con i test che fanno e' quasi legge....

Mat


ferruccio levi

unread,
Feb 16, 2008, 5:04:33 PM2/16/08
to
Le barre inferiori tese della trave dovranno bene essere ancorate da qualche
parte, chiudendo il traliccio tirante-puntone.
Il traliccio può essere realizzato tutto all'interno della nuova trave, ma
in questo caso il punto di "appoggio" è al filo esterno del pilastro (anzi,
probabilmente ancora più esterno) e il pilastro lavora a flessione; è
davvero in grado di sopportarla ?

Se il pilastro non può sopportare la flessione è opportuno realizzare una
trave di grande altezza, in modo da aumentare l'inclinazione delle bielle
compresse e ridurre la forza residua di ancoraggio delle barre tese; forza
che potrà essere assorbita con FISCHER o simili.

La forza verticale potrà forse essere sopportata per aderenza diretta del
calcestruzzo, eventualmente integrata con barre di collegamento resistenti a
puro taglio.

Ferruccio Levi

"Mat" <matteogarav...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:47b72abd$0$10624$4faf...@reader2.news.tin.it...

Gianluca

unread,
Feb 17, 2008, 1:42:33 PM2/17/08
to

"ferruccio levi" <mail....@viaarchimede.it> ha scritto nel messaggio
news:47b75df7$0$16035$5fc...@news.tiscali.it...

> Le barre inferiori tese della trave dovranno bene essere ancorate da
qualche
> parte, chiudendo il traliccio tirante-puntone.
> Il traliccio può essere realizzato tutto all'interno della nuova trave, ma
> in questo caso il punto di "appoggio" è al filo esterno del pilastro
(anzi,
> probabilmente ancora più esterno) e il pilastro lavora a flessione; è
> davvero in grado di sopportarla ?
>

Hai colto giustamente il problema: tutto dipende da come viene eseguito il
particolare di ancoraggio.
Il traliccio si realizza sicuramente all'interno della nuova trave, ma che
forze arrivano, e in che modo, sul pilastro?

E' inoltre importante capire che tipo di comportamento vogliamo ottenere con
il nostro intervento.
Se viene eseguita una semplice spinottatura con successivo getto contro la
superficie liscia del pilastro il comportamento all'interfaccia si può
approssimare ad una cerniera: lo sforzo di taglio è assorbito dagli spinotti
a seguito di una deformazione per scorrimento degli stessi (paragonabile
all'effetto "bietta"). Occorre quindi sovradimensionarli, sia in numero che
in diametro, per limitarla. Lo schema statico, per la nuova trave compresa
tra i due pilastri, sarà quindi descritta da una trave collegata con due
cerniere che non interrompono però i pilastri. Come dire, una trave in
semplice appoggio, solo che il vincolo di appoggio non è puntuale ma
"distribuito" sull'altezza della trave; da qui la difficoltà di comprenderne
il comportamento perché si scosta dagli schemi abituali che conosciamo.

Se invece si vuole che il collegamento realizzi anche la trasmissione del
momento non si può eseguire il particolare come fatto sopra. In quel caso
infatti il momento generato dallo sforzo di taglio si mobilizza solamente
con grandi deformazioni (rotazioni e slittamento verso il basso della trave)
che, molto probabilmente, non sono accettabili.
Un tipico intervento che necessita di un collegamento che trasmetta anche il
momento si ha, ad esempio, nel caso di aggiunta di nuovi balconi in c.a.. In
questo caso lo schema a mensola deve essere realizzato con un incastro. Un
incastro genera nella mensola, all'attacco con il cordolo, un traliccio
resistente invertito rispetto a quanto accade con un semplice appoggio: il
tirante è nella parte superiore mentre nella parte inferiore convergono il
puntone compresso inclinato e orizzontale all'altezza delle armature
inferiori, compresse.
Gli accorgimenti di esecuzione devono quindi mirare ad ottenere "quel"
comportamento.
Io farei così: nella parte inferiore farei eseguire una scarifica per
ottenere una sella di appoggio (tipo "concio" inclinato d'arco) sulla quale
far confluire i due puntoni. Eseguirei delle spinottature distribuite di
diametro "adeguato". Prima di procedere con il getto tratterei la superficie
del cordolo con un adesivo epossidico dato a pennello (ora non ricordo i
nomi, ma diversi produttori ne hanno a catalogo).
Non mi fiderei del contributo di aderenza diretta calcestruzzo-calcestruzzo
perché non determinabile.

Per tornare al post originale: nel caso di una trave, intorno agli spinotti
io stafferei fitto con staffe di piccolo diametro ma a doppio braccio, in
modo da cerchiare gli spinotti (un po' come si fa con il precompresso,
all'estremità delle travi). In questo modo si costruisce il nodo nel quale
si realizza il traliccio resistente.
La "cerchiatura" ha anche lo scopo di aumentare la resistenza del
calcestruzzo intorno agli spinotti.
Non ho dato indicazioni sul dimensionamento perché hanno un senso solo se si
parla del caso particolare.
Mi pare però che il buon senso e la cautela siano in questi casi due valide
maestre.

Gialuca.


Mat

unread,
Feb 18, 2008, 4:15:04 AM2/18/08
to
Condivido, superficie liscia e nessuno scassero portano a nono realizzare il
puntone,
in particolare se i pilastri sono liberi di flettersi e aumentare la luce
fra appoggio e appoggio.
Fisicamente vedo proprio il crearsi addirittura una fessura fra il nuovo e
il vecchio getto
e i tondini piegarsi al peso della trave.
L'effetto e' totalmente bietta.
Ma volevo aver una logica modello conto della serva per dire 4 tondini no 20
si....non so se mi spiego.
Ora apro il manuale Hilti e leggo....

Se invece si crea uno scasso alla base allora si potrebbe creare un puntone,
ma contrariamente (a quanto lo ammetto non ho ancora capito giuro perche'
ancorare quelle inferiori e non quelle superiori mea culpa)
si crea come per le mensole ed e' noto, trazione nei ferri superiori.

Nella realta' non vedro' mai e poi mai barre inferiori di una trave
sull'appoggio sollecitate a trazione, perche' li ho sempre in qualche modo
un incastro....
no?

Mat


Tigers

unread,
Feb 18, 2008, 4:19:44 AM2/18/08
to
Mat ha scritto:
[snip]

> Se invece si crea uno scasso alla base allora si potrebbe creare un puntone,
> ma contrariamente (a quanto lo ammetto non ho ancora capito giuro perche'
> ancorare quelle inferiori e non quelle superiori mea culpa)
> si crea come per le mensole ed e' noto, trazione nei ferri superiori.

Quello e' per la flessione. Qui stiamo parlando di taglio.

> Nella realta' non vedro' mai e poi mai barre inferiori di una trave
> sull'appoggio sollecitate a trazione, perche' li ho sempre in qualche modo
> un incastro....
> no?

No.
Riprendi in mano gli appunti di TdC, dove parla del traliccio di
Moersch. Oppure il sempiterno Leonhardt: guardati come e' fatto il
traliccio sull'appoggio: c'e' un puntone a 45° (grossomodo) gradi che va
dal punto inferiore dell'appoggio alla zona compressa superiore.
Ora immagina che "dentro" questo puntone ci sia un forza che spinge a
45° e scomponila in H e V; la componente V va sul pilastro e ci siamo,
ma la componente H come viene equilibrata secondo te? Da una forza,
uguale e contraria che porta ad uno stato di tensione delle barre inferiori.

DOCstone

unread,
Feb 18, 2008, 4:29:40 AM2/18/08
to
*Mat* ha scritto:

[cut]

Message-ID: <mn.dbb27d6b2...@DOC.stone>

--
Ciao, DOCstone


Mat

unread,
Feb 18, 2008, 9:13:57 AM2/18/08
to

> Quello e' per la flessione. Qui stiamo parlando di taglio.

certo, supponendo anche che nella barra inferiore, per taglio si crei
trazione,
la sovrapposizione degli effetti quali risultati da sulle barre inferiori?
Visto che devono sopportare sia taglio che flessione,
a parer mio (non suffragato da calcoli) quelle barre sono compresse.
E' da qui che la cosa dell'ancoraggio barre inferiori non mi va a genio.

> No.
> Riprendi in mano gli appunti di TdC, dove parla del traliccio di
> Moersch. Oppure il sempiterno Leonhardt: guardati come e' fatto il
> traliccio sull'appoggio: c'e' un puntone a 45° (grossomodo) gradi che va
> dal punto inferiore dell'appoggio alla zona compressa superiore.
> Ora immagina che "dentro" questo puntone ci sia un forza che spinge a
> 45° e scomponila in H e V; la componente V va sul pilastro e ci siamo,
> ma la componente H come viene equilibrata secondo te? Da una forza,
> uguale e contraria che porta ad uno stato di tensione delle barre
inferiori.

O di trazione sulle superiori nel caso il pilastro si prenda il momento come
diceva qualcuno sopra...
ok, mi quadra.

Mat


Mat

unread,
Feb 18, 2008, 9:15:27 AM2/18/08
to
tranne per il fatto che, sovrapposizione effetti...quelle barre a parer mio
nella realta' sono compresse.

Mat


Tigers

unread,
Feb 18, 2008, 9:21:15 AM2/18/08
to
Mat ha scritto:

>> Quello e' per la flessione. Qui stiamo parlando di taglio.
>
> certo, supponendo anche che nella barra inferiore, per taglio si crei
> trazione,
> la sovrapposizione degli effetti quali risultati da sulle barre inferiori?
> Visto che devono sopportare sia taglio che flessione,
> a parer mio (non suffragato da calcoli) quelle barre sono compresse.
> E' da qui che la cosa dell'ancoraggio barre inferiori non mi va a genio.
[snip]

Tu hai le idee confuse: questa non e' una mensola.

Mat

unread,
Feb 18, 2008, 9:22:30 AM2/18/08
to
cio' che intendo dire e' che alla fine io devo conoscere ilreale stato
tensionale in quelle barre giusto?

come possiamo pensare che quella sezione ha barre in trazione?
a che serve quella lunghezza di ancoraggio?

Momento e taglio sono collegati, uno derivato dall'altro..ricordate le
derivate?

ok il ragionamento del traliccio, perfetto!
ma per sovrapposizione con gli stati tensionali della flessione,
deve risultare che sono compresse ugualmente,
sarebbe surreale pensare che sono in trazione!
sono io che non riesco a vedere che nella realta' quelle barre sono tese?

Mat


dginko

unread,
Feb 19, 2008, 4:31:06 PM2/19/08
to

Gianluca ha scritto:

> Prima di procedere con il getto tratterei la superficie
> del cordolo con un adesivo epossidico dato a pennello (ora non ricordo i
> nomi, ma diversi produttori ne hanno a catalogo).


Resina adesiva bicomponente EPORIP ... della Mapei, se non ricordo male.

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