Il catasto non ha alcun valore ai fini urbanistici, � solo l'ultima spiaggia
per dimostrare qualcosa che non � possibile dimostrare altrimenti.
per cui se le cose indicate in catasto non sono veritiere basta fare una
dichiarazione con atto notorio.
Il tecnico comunale mi dice che non posso presentare una DIA per
fusione perch� non faccio nessun lavoro, ma in realt� io ho sempre
pagato l'ICI per due appartamenti, e quindi secondo me non posso
cambiare le cose solo in catasto in quanto al comune risultano due
appartamenti anche se solo dai pagamenti ICI.
ha ragione, ma puoi fare un Accertamento di Conformit� (che � una sorta di
Sanatoria)
Come devo fare?
Recupera quanta pi� documentazione possibile e rivolgiti ad un tecnico della
zona che previo recuero di eventuale ulteriore documentazione ed espletati i
necessari accertamenti, predisporr� la pratica per l'Accertamento di
Conformit�.
Presento la pratica in comune e poi la variazione in catasto?
Rivolgiti prima al tecnico, ma se la situazione in catasto � errata poi
effettuare la variazione per l'esatta rappresentazione grafica riportando
che la situazione � conforme all'effettivo stato dei luoghi sin
dall'origine.
o faccio come dice il tecnico comunale e presento la variazione solo
in catasto?
Dipende dall'effettivo stato dei luoghi, senza documentazione non si pi�
essere pi� precisi.
se vuoi vendere dipende anche dall'acquirente se vuole un immobile conforme
o meno.
Grazie
Spiegami, il notaio non vuole fare l'atto, perchè al catasto vi sono 2
appartamenti?
> Il comune non possiede nessuna planimetria a parte quelle catastali.
> Vorrei regolarizzare il tutto.
> Il tecnico comunale mi dice che non posso presentare una DIA per
> fusione perchè non faccio nessun lavoro, ma in realtà io ho sempre
> pagato l'ICI per due appartamenti, e quindi secondo me non posso
> cambiare le cose solo in catasto in quanto al comune risultano due
> appartamenti anche se solo dai pagamenti ICI.
Sbagliato, la fusione di unità immobiliari è fattibilissima con un
permesso o una DIA (in certi casi). Non vedo il problema nel non farla
dichiarando che l'epoca della costruzione è ante 1967. Il fatto che
non sono previste opere non significa nulla, nel tuo caso tratti le
unità immobiliari e basta
> Come devo fare?
> Presento la pratica in comune e poi la variazione in catasto?
Se il notaio è d'accordo con la situazione in cui sta adesso
l'immobile, dichiari che il tutto è ante ' 67 e vendi 2 appartamenti
(chiaro per chi compra uno dei due sarà 2^ casa con le imposte
maggiorate).
Se invece vuole una pratica in comune fai appunto una fusione e poi
accatasti come unico appartamento al posto dei due.
> o faccio come dice il tecnico comunale e presento la variazione solo
> in catasto?
Dipende da cosa dice il notaio per quanto ti ho detto sopra. Ciao.
Poi dimenticavo una cosa:
Ah ! Bene, il tecnico comunale ti ha detto questo? E' da licenziare.
Oppure ci ridiamo sopra 1 mese.
Il notaio sarebbe disposto ad accettare la variazione solo in catasto.
Il rischio è che presento la variazione in catasto, dichiarando che è
ante 67, presentando le planimetrie come unica abitazione,
poi dal'altro canto in comune o pagato sempre l'ICI per due
appartamenti, non è una autodenuncia?
Io lo so che è sempre stato un unico appartamento, ma non ho prove
cartacee.
Se invece presento qualcosa anche in comune, possibilmente non in
sanatoria, sarebbe sicuramente tutto più lineare.
Ditemi voi. Grazie ancora
Ciao
Infatti, anche per me è la strada più semplice. Poi dichiarerai
nell'atto che è un immobile ante '67.
> Il rischio è che presento la variazione in catasto, dichiarando che è
> ante 67, presentando le planimetrie come unica abitazione,
> poi dal'altro canto in comune o pagato sempre l'ICI per due
> appartamenti, non è una autodenuncia?
Autodenuncia di cosa? Uno si può anche essere sbagliato a pagare 2
ICI, non credi?
Poi facendo la var. al catasto risulta 1 abitazione e dal prossimo
anno paghi solo x quella.
> Io lo so che è sempre stato un unico appartamento, ma non ho prove
> cartacee.
Si ma non le hai nemmeno per dire che sono 2, scusa. Il catsto non è
probatorio, quello che conta sono i permessi in comune e in mancanza
di quelli fai l'autodichiarazione che non necessitavano, vista l'epoca
di costruzione.
> Se invece presento qualcosa anche in comune, possibilmente non in
> sanatoria, sarebbe sicuramente tutto più lineare.
Se trovi la strada, certo. Ma per me forzerei il discorso con quanto
detto sopra. Ciao.
Premesso che non sono un tecnico comunale.
In questo caso specifico, alla data si oggi, che attivit� edilizia
dovrei denunciare, quando di fatto sin dal 1967 ci troviamo in presenza
di un unico appartamento, erroneamente accatastato come due u.i. ?
--
Saluti. Bob
Infatti la penso come te. E' l'accatastamento che è sbagliato.
Però la mia risposta all'affermazione del tecnico comunale era
un'altra, cioè lui asserisce che non si possa presentare un P.C. per
fusione di due unità immob. anche in assenza di opere, il che è
assurdo, lo si può fare benissimo. Ma ripeto nella nostra situazione è
l'accatastamento errato. Ciao.
Avevo capito bene. Mi fai un esempio di fusione senza opere edilizie:
almeno una porta di comunicazione tra una u.i. e l'altra devo comunque
aprirla, � quella � gi� un opera edilizia.
--
Saluti. Bob
Be' dipende. A me è capitato una volta un vecchio fabbricato in centro
storico, in cui 2 u.i. già comunicavano e non vi è stata nessuna
opera. E' stato richiesto il solo l'accorpamento senza opere.
Ho capito, ma vale quanto ho detto sopra: acquisto il magazzino e se lo
voglio unire al mio appartamento devo aprire una porta, o fare una
scala di collegamento, e ci� necessita (o giustifica) una DIA. Ma se
acquisto il magazzino e diventa pertinenziale del mio appartamento
considerandolo come cantina non faccio alcun tipo di opera edilizia,
ergo non necessita di alcuna DIA.
--
Saluti. Bob