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area urbana - discordanza tra superficie e grafica su elaborato planimetrico

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gpl65

unread,
Apr 27, 2010, 12:37:29 PM4/27/10
to
Circa un anno fa, un mio cliente ha acquistato una porzione di terreno dal
vicino, identificato al catasto fabbricati come area urbana di mq 40.
Si tratta di una fetta di terreno larga m 4,00 con confini certi e
materializzati su tre lati - recinzione e fabbricato - mentre per il
restante lato, il confine non è materializzato sul posto; sull'elaborato
planimentrico detto confine è disegnato in corrispondenza di una risega del
fabbricato, quindi ben identificabile, solo che se posiziono il confine in
questo punto, la superficie del lotto è di mq 32 anzichè mq 40. per far
tornare la superficie dovrei invadere la proprietà di una terza persona (
non il venditore) per una lunghezza di m 2,00. Ho visionato anche la
planimentria di questa persona dove è chiaro che il confine è identificato
nella stessa posizione dell'elaborato planimentrico
Nell'atto notarile viene indicato che la vendita viene fatta a corpo e che
le parti conoscono i confini..
Purtroppo noi tecnici veniamo interpellati solo dopo aver fatto l'atto
notarile, quando ormai il danno, se sussiste, è già stato fatto.
Ora il mio cliente vorrebbe che il venditore gli restituisse una parte del
prezzo pagato, in proporzione alla superficie effettivamente acquistata.
Il mio dubbio consiste nel sapere se ha più valore la rappresentazione
grafica o la superficie di un'area urbana. Inoltre, anche se la vendita è
stata fatta a corpo e non a misura, ma con differenza di superficie
venduta abbastanza consistente ( il 20%), è legittimo chiedere la
restituzione di una parte del prezzo pagato o l'annullamento dell'atto
notarile?
Ringrazio anticipatamente chi mi potrà dare qualche delucidazione
Saluti
Giampaolo


Sconosciuto

unread,
Apr 27, 2010, 2:06:47 PM4/27/10
to
nella vendita a corpo e non a misura la tolleranza nella giurisprudenza è
quantificata in il 20%, per cui il tuo caso è limite.

non so quanto possa essere conveniente vista l'entità complessiva della
differenza (mq. 8) intraprendere un eventuale causa civile.

il fatto che il tecnico in questo caso sia stato contattato solo dopo serve
a poco, il buonsenso mi farebbe pensare che l'acquirente abbia effettuato le
sue verifiche al momento dell'acquisto e comunque l'abbia trovato il bene di
suo gradimento.

detto fra noi quanto potranno mai valere questi 8 mq. ???
4.000 euro??? (probabilmente meno)

quanto gli costa al tuo cliente la tua consulenza, quella di un legale,
l'eventuale CTU ecc....???

se per quegli 8 mq. non si vede preclusa la possibilità di rendere
edificabile un intero lotto, io probabilmente gli consiglierei di lasciar
perdere e di stare più attento la prossima volta.

alive01

unread,
Apr 27, 2010, 2:27:01 PM4/27/10
to
> Circa un  anno fa, un mio cliente ha acquistato una porzione di terreno dal
> vicino, identificato al catasto fabbricati come area urbana di mq 40.
> Si tratta di una fetta di terreno larga m 4,00 con confini certi  e
> materializzati su tre lati  - recinzione e fabbricato - mentre per il
> restante lato, il confine non è materializzato sul posto; sull'elaborato
> planimentrico detto confine  è disegnato in corrispondenza di una risega del
> fabbricato, quindi  ben identificabile, solo che se posiziono il confine in
> questo punto, la superficie del lotto è di  mq 32 anzichè mq 40. per far
> tornare la superficie dovrei invadere la proprietà di una terza persona (
> non il venditore)  per una lunghezza di m 2,00. Ho visionato anche la
> planimentria di questa persona dove è chiaro che il confine è identificato
> nella stessa posizione dell'elaborato planimentrico

Se anche per l'altra parte il confine è lì, non puoi pensare di
chiedere la parte mancante al confinante.

> Nell'atto notarile viene indicato che la vendita viene fatta a corpo e che
> le parti conoscono i confini.

Se è fatta a corpo, in teoria non lascrebbe spazio ad interpretazioni
di sorta, circa i confini. Ma all'atto è allegato l'elabor.
planimetrico o qualsivoglia planimetria catastale? Perchè se il notaio
rimandasse a queste circa una maggiore precisazione dell'entità del
bene compravenduto, le cose potrebbero cambiare.


> Ora il mio cliente vorrebbe che il venditore gli restituisse una parte del
> prezzo pagato, in proporzione alla superficie effettivamente acquistata.

Tutto si può, ma fagli capire al tuo cliente che parliamo di 8 mq! Che
valore ha? Quanto spenderebbe per un'azione giudiziaria di
risarcimento? Per me è meglio che lascia stare.

> Il mio dubbio consiste nel sapere  se ha più valore la rappresentazione
> grafica o la superficie di un'area urbana.

Dovrebbe valere la planimetria che ha la maggiore scala di
rappresentazione, quindi in teoria la planim. del C.F. dove vi è pure
scritta la superficie.
Ma potrebbe darsi che sia stata originata da un frazionam. al CT, in
quel caso conta quello e SOLO QUELLO!

> Inoltre,  anche se la vendita è
> stata fatta a corpo e non a misura, ma  con  differenza  di superficie
> venduta  abbastanza consistente ( il 20%), è legittimo chiedere la
> restituzione di una parte del prezzo pagato o l'annullamento dell'atto
> notarile?

Non gli conviene. E comunque l'atto non è mai nullo per una differenza
del genere. Ciao.

Maci

unread,
Apr 28, 2010, 2:40:41 AM4/28/10
to
Il 27/04/2010 20.06, Sconosciuto ha scritto:
> nella vendita a corpo e non a misura la tolleranza nella giurisprudenza
> è quantificata in il 20%, per cui il tuo caso è limite.
>

Sei sicuro? Puoi fare qualche esempio?
Io sapevo che il codice civile parla di 1/20 = 5% che è cosa ben diversa :-)

--
Ciao
Maci

DGE

unread,
Apr 28, 2010, 2:42:45 AM4/28/10
to

"Maci" <maci...@pippo.pip> ha scritto nel messaggio
news:hr8l99$9sg$1...@tdi.cu.mi.it...

anche io sapevo 1/20
DGE


alive01

unread,
Apr 28, 2010, 2:54:38 AM4/28/10
to

> >> nella vendita a corpo e non a misura la tolleranza nella giurisprudenza
> >> è quantificata in il 20%, per cui il tuo caso è limite.
>
> > Sei sicuro? Puoi fare qualche esempio?
> > Io sapevo che il codice civile parla di 1/20 = 5% che è cosa ben diversa
> > :-)

> anche io sapevo 1/20
> DGE

Infatti è 1/20, non il 20% ! ! !

Sconosciuto

unread,
Apr 28, 2010, 4:00:34 AM4/28/10
to
è indubbio quanto indicato nel codice civile,

ma spesso negli atti viene messa la parolina "circa" nei dintorni della
valore, da questo termine ne deriva in molti casi la possibilità di
interpretare la normativa

c'è chi sostiene che comunque si rientri nei dettami del C.C. o chi afferma
che non esendo indiata una superficie esatta (in virtù del "circa") non si
può far riferimento a quanto riportato all'Art. 1538 del Codice Civile.

in colloqui con dei legali (in riferimento anche a possibili rivalse) è
emerso che quel "circa" è stato esteso in alcuni giudizi sino al 20% (non ho
gli estremi delle sentenze)


Riferimenti di alcune sentenze:

Cassazione sentenza n. 7238 del 1995 (l'indicazione della superficie è
motivo sufficiente alla rettifica).

Cassazione sentenza n. 3985 del 1998 (piena automonia dei singoli tribunali
nell'interpretazione)


per cui io non sarei molto sicuro dell'esito della sentenza, non sono un
legale, ma fatti due conti per 8 mq. di terreno non credo ne valga la pena
di solito, sia che si richieda uno sconte sia che si richieda di recedere
dal contratto.

poi va valutato il caso specifico

gpl65

unread,
Apr 28, 2010, 4:57:17 AM4/28/10
to
Ringrazio tutti per i suggerimenti dati

Concordo in pieno sul fatto che non ha senso procedere con azioni legali,
ma sar� dura farla digerire al mio cliente, in quanto i rapporti tra lui ed
il venditore sono alterati da moltissimo tempo e pertanto ogni pretesto �
buono per farsi dei dispetti. Gi� questa vendita � scaturita da una causa
che andava avanti da 7 anni, il terreno � stato pagato
profumatamente.Inoltre il suo avvocato non mi sembra molto propenso a
lasciar perdere. Addirittura sembra intenzionato a citare anche il tecnico
che ha fatto la pratica catastale.
A precisazione di quanto avevo gi� scritto, non � stato fatto nessun
frazionamento al catasto terreni, ma solo ai fabbricati con elaborato
planimetrico.
Saluti
Giampaolo


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