Il 21/01/2013 17.47, Ugo Cappelletti ha scritto:
> ....ho letto "curiosamente" (neologismo :-)) tutte le risposte che mi sono
> sembrate alquanto fantasiose.
Curiosa pure, ma leggi bene! ... e guarda le considerazioni di cui sotto.
> Non vorrei sbagliarmi ma, mentre le categorie A (A1, A2, ecc...) sono
> calcolate al lordo dei muri (metà muro per i confinanti fino a 50 cm), per
> le autorimesse A6 i mq sono calcolati al netto. C'è scritto in una qualche
> circolare di cui non ricordo gli estremi.
La superficie così calcolata è la c.d. superficie catastale che non ha
nulla a che vedere con la consistenza: ad oggi è solo un dato che viene
riportato sugli elaborati di variazione Docfa ma che non ha alcuna
valenza ai fini fiscali sin tanto che non sarà approvata la tanto
declamata revisione degli estimi (è dal 1994 che se ne parla, hi hi).
Le autorimesse sono censite in cat. C/6 e non A/6 come hai indicato (ma
sicuramente è un errore "di sbaglio") e vale lo stesso discorso, ovvero
la consistenza è calcolata sulla superficie netta e la superficie
catastale sulla lorda.
> In ogni caso usando quello stupendo "DOCFA" di cui siamo dotati oramai da
> decenni si ritrovano nell'Help tutte le istruzioni per calcolare le
> superfici catastali che sono "ragguagliate".
Andiamoci piano con gli elogi perché ricorda che si tratta pur sempre di
in prodotto Sogei, e ho detto tutto.
> "Ragguagliate" significa che la superficie a seconda dei casi viene
> moltiplicata per dei coefficienti che sono rapportati alla natura del vano
> analizzato.
> Tutto ciò premesso: "FATE RIFERIMENTO ASSOLUTAMENTE A QUELLO CHE DICE DOCFA
> CHE HA FINALMENTE MESSO LA PAROLA FINE A TUTTE LE DIATRIBE IN ARGOMENTO !
Assolutamente NO! Docfa è solo un applicativo NON E' LA NORMA!
> > Per inciso la faccenda della valutazione a vani, che rappresenta una delle
> maggiori ingiustizie fiscali italiane, non è ancora riuscita a decollare a
> metro quadro semplicemente perché i possessori di vani di grandi dimensioni
> sono rappresentati indovinate da chi dai proprietari di palazzi,
> appartamenti, ecc... nei quali, guarda caso, ogni vano può essere paragonato
> a un monolocale (circa 40 mq)
E anche qui pecchi, poiché devi tenere conto che nel calcolo della
consistenza a vani qualora ti imbatti in vani non ordinari (superficie
non compresa tra un minimo ed un massimo previsti per quella categoria
nella zona censuaria) su calcolano i vani ragguagliati: z.c. 2^ Milano
Cat. A/3 vano medio 21 mq., quindi se ho una stanza di mq. 40 non avrò
un vano, ma bensì 40/21 = 1,91 vani.
Comunque concordo con te sul discorso dell'ingiustizia e sperequazione
determinata dal calcolo per vani.
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Saluti. Bob