La successione l'avevano già fatta e penso proprio mettendo valore zero
perché i fabbricati non erano censiti.
Io ora mi devo solo assicurare che venga accettata la richiesta di
ruralità perché diversamente gli potrebbero fare un accertamento fiscale.
Riguardo alla prescrizione, oggi al catasto ho parlato col dirigente del
settore che mi ha detto che gli eredi non sono soggetti a sanzione punto
e basta e non dovranno pagare sanzioni per ravvedimento o altro né ora
né in futuro. Naturalmente senza fornirmi alcun riferimento normativo.
Ad ogni modo, rileggendo quanto ho scritto all'inizio vedo che mancava
una premessa, cioè che gli eredi non sono soggetti alle sanzioni in base
all'art. 8, comma 1 del Dlgs 472/97.
La risposta del funzionario mi torna comoda ma un certo dubbio mi rimane.
Cioè che gli eredi comunque siano tenuti a censire il fabbricato e
conseguentemente soggetti a sanzione per quanto di loro spettanza.
Inizialmente erano due gli immobili che l'Agenzia aveva iscritto nelle
liste e segnalato con l'avviso di provvedere al censimento (uno
posseduto da prima del novembre 1012 e l'altro avuto in successione di
recente entrambi con i requisiti di ruralità) ma in seguito hanno emesso
provvedimento sanzionatorio solo per quello posseduto al novembre 2012 e
non per l'altro ricevuto in successione. Confermerebbe che non vi sono
sanzioni.
Su questo c'è anche da considerare che la successione è acquisto a
titolo derivativo, cioè si subentra in prosecuzione del precedente
proprietario con gli stessi diritti e doveri, dunque la prescrizione
dovrebbe essere di cinque anni dal 2012.
Sembrerebbe tutto confermare che non ci sono sanzioni ma non vorrei che
non facendo il ravvedimento arrivassero poi a casa.