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APE SENZA IMPIANTO?

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Pietro

unread,
Sep 18, 2015, 9:46:34 AM9/18/15
to
Mi hanno chiesto se per una compravendita è necessario fare l'APE di una
abitazione del 1964 SENZA impianto di riscaldamento.
C'è solo uno scalda acqua a metano.
Voi che dite?
E se si si fa con il sistema del generatore fittizio?

ali...@libero.it

unread,
Sep 18, 2015, 10:42:45 AM9/18/15
to
Se e' in una reg. in cui vige la normativa nazionale va fatto lo stesso.
Si, generatore fittizio per il riscaldamento, ma per l'ACS se, come dici, c'è lo scalda acqua va considerato quello come impianto con la potenza nom. che trovi riportata nel libretto. Non si considera affatto solo se questa potenza nom. e' minore di 5 Kw.

Pietro

unread,
Sep 18, 2015, 11:01:37 AM9/18/15
to
grazie.
normativa regionale (Veneto).
Il boiler non ha libretto (figuriamoci) ma una targhetta con su scritto:
potenza nominale 5000 kcal/h.
va considerato?

Tigers

unread,
Sep 18, 2015, 11:34:13 AM9/18/15
to
Non concordo con l'ultima parte: se lo scalda acqua c'e' metti quello
che c'e', non ha rilevanza se lui, di per se', non sarebbe un "impianto
termico".
Anche senza essere un impianto termico resta pur sempre un sistema di
produzione di ACS.
Anzi, non sono sicuro col nazionale ma in Lombardia potrebbe fare da
discriminante sul fare l'APE oppure no: se >5 kW fa impianto termico e
l'APE si fa, se no non si fa.

Per rispondere alla domanda dell'altro post 5000 kcal/h sono meno di 5 kW.

--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
www.tigers.3000.it - Skype: se proprio vuoi contattarmi chiedi...

Pietro

unread,
Sep 18, 2015, 12:05:23 PM9/18/15
to
Il 18/09/2015 17:34, Tigers ha scritto:
> Il 18/09/2015 16:42, ali...@libero.it ha scritto:
>> Se e' in una reg. in cui vige la normativa nazionale va fatto lo
>> stesso. Si, generatore fittizio per il riscaldamento, ma per l'ACS
>> se, come dici, c'è lo scalda acqua va considerato quello come
>> impianto con la potenza nom. che trovi riportata nel libretto. Non si
>> considera affatto solo se questa potenza nom. e' minore di 5 Kw.
>
> Non concordo con l'ultima parte: se lo scalda acqua c'e' metti quello
> che c'e', non ha rilevanza se lui, di per se', non sarebbe un
> "impianto termico".
> Anche senza essere un impianto termico resta pur sempre un sistema di
> produzione di ACS.
> Anzi, non sono sicuro col nazionale ma in Lombardia potrebbe fare da
> discriminante sul fare l'APE oppure no: se >5 kW fa impianto termico e
> l'APE si fa, se no non si fa.
>
> Per rispondere alla domanda dell'altro post 5000 kcal/h sono meno di 5
> kW.
>
Io farei: generatore fittizio per il riscaldamento. Per ACS quello che è
presente con le sue caratteristiche. Che dite?

Tigers

unread,
Sep 18, 2015, 12:53:28 PM9/18/15
to
Il 18/09/2015 18:05, Pietro ha scritto:
[snip]
>> Per rispondere alla domanda dell'altro post 5000 kcal/h sono meno di 5
>> kW.
>>
> Io farei: generatore fittizio per il riscaldamento. Per ACS quello che è
> presente con le sue caratteristiche. Che dite?

Esatto. Gia' il generatore fittizio e' un'aberrazione, manca che
togliamo quello che c'e' per metterci il fittizio.

ali...@libero.it

unread,
Sep 18, 2015, 2:42:31 PM9/18/15
to

> Io farei: generatore fittizio per il riscaldamento. Per ACS quello che è
> presente con le sue caratteristiche. Che dite?

Appunto, e' quello che ti avevo consigliato da subito! Anche io farei lo stesso.

Apteryx

unread,
Sep 20, 2015, 4:39:14 AM9/20/15
to
Il 18/09/2015 15:46, Pietro ha scritto:
> Mi hanno chiesto se per una compravendita è necessario fare l'APE di una
> abitazione del 1964 SENZA impianto di riscaldamento.
> C'è solo uno scalda acqua a metano.
> Voi che dite?

si fa sempre e comunque, con modalità che è un po' complicato da
spiegare, ha validità ridotta

informati se nelal tua regione esistono normative circa l'abo dei
certificator, modalità di compilazione ed altre cose del genere

Aladino

unread,
Sep 21, 2015, 2:47:27 AM9/21/15
to
Tigers <x...@yyy.com> wrote:

> Gia' il generatore fittizio e' un'aberrazione
Lo ripeti spesso... alternative? Far venire un edificio del 1900 in
classe A+ (niente impianto, niente consumi)? Non classificare
l'edificio? Potrebbe essere, dando solo gli EP,invol... ma sono dati che
pochi sanno cosa significhino... altre idee?!


--
Per contattarmi, togliere -NOSPAM- dall'indirizzo.
To contact me, remove -NOSPAM- from address.

Pietro

unread,
Sep 21, 2015, 4:01:26 AM9/21/15
to
Perfetto. Però io il boiler lo considero comunque come ACS anche se non
supera i 5 KW e la caldaia fittizia la uso solo per il riscaldamento (NO
ACS).-
ciao

Aladino

unread,
Sep 21, 2015, 4:35:52 AM9/21/15
to
Pietro <aaa...@nontelodico.it> wrote:

> Perfetto. Però io il boiler lo considero comunque come ACS anche se non
> supera i 5 KW e la caldaia fittizia la uso solo per il riscaldamento (NO
Comunque se non sbaglio avevo fatto la prova tempo fa, ed anche mettendo
il virtuale su tutto il risultato non cambia (o cambia di quantità
ridicole). Gli ombreggiamenti corretti o errati sulle finestre incidono
di più...

Tigers

unread,
Sep 21, 2015, 10:22:58 AM9/21/15
to
Il 21/09/2015 08:47, Aladino ha scritto:
> Tigers <x...@yyy.com> wrote:
>
>> Gia' il generatore fittizio e' un'aberrazione
> Lo ripeti spesso... alternative? Far venire un edificio del 1900 in
> classe A+ (niente impianto, niente consumi)?

Ovviamente no.

> Non classificare
> l'edificio?

Questo ci penserei. Nessuna classificazione dal punto di vista del
sistema edificio-impianto perche' di fatto non esiste.

> Potrebbe essere, dando solo gli EP,invol...

Esatto: la classe restrebbe in bianco, ma ti fai un'idea sul livello di
qualita' delle strutture dal punto di vista del risparmio energetico.

> ma sono dati che
> pochi sanno cosa significhino... altre idee?!

Perche' invece il generatore fittizio e' facilissimo da spiegare.
E mettere un edificio in classe F perche' ho ipotizzato una pompa di
calore che non esiste e' secondo me una porcheria.

Aladino

unread,
Sep 21, 2015, 10:25:48 AM9/21/15
to
Tigers <x...@yyy.com> wrote:

> pompa di calore
?! mi sono perso qualcosa...

Tigers

unread,
Sep 22, 2015, 2:52:59 AM9/22/15
to
Il 21/09/2015 16:25, Aladino ha scritto:
> Tigers <x...@yyy.com> wrote:
>
>> pompa di calore
> ?! mi sono perso qualcosa...
>

Se non hanno cambiato nei nuovi decreti l'impianto fittizio deve essere
"ad alimentazione elettrica" e la piu' naturale scelta (che e' quella
che ho visto adottare da tutti) e' quella della PdC elettrica.

Pietro

unread,
Sep 22, 2015, 3:03:57 AM9/22/15
to
Il 22/09/2015 08:52, Tigers ha scritto:
> Il 21/09/2015 16:25, Aladino ha scritto:
>> Tigers <x...@yyy.com> wrote:
>>
>>> pompa di calore
>> ?! mi sono perso qualcosa...
>>
>
> Se non hanno cambiato nei nuovi decreti l'impianto fittizio deve essere
> "ad alimentazione elettrica" e la piu' naturale scelta (che e' quella
> che ho visto adottare da tutti) e' quella della PdC elettrica.
>
Anche nel nazionale è previsto di usare pompa di calore?

Tigers

unread,
Sep 22, 2015, 4:24:47 AM9/22/15
to
A quanto mi risulta si', io parlavo di quello, dato che in Lombardia
fino ad oggi e per quasi un mesetto ancora l'edificio privo di impianto
non si certifica.

Dico un mesetto perche' i simpaticoni in regione chiuderanno l'invio APE
fino al 12 ottobre... =:O

ali...@libero.it

unread,
Sep 22, 2015, 5:10:33 AM9/22/15
to

> Se non hanno cambiato nei nuovi decreti l'impianto fittizio deve essere
> "ad alimentazione elettrica" e la piu' naturale scelta (che e' quella
> che ho visto adottare da tutti) e' quella della PdC elettrica.

Con i software basta spuntare l'opzione "impianto assente" e dovrebbe fare tutto da solo...! Dovrebbe.

Tigers

unread,
Sep 22, 2015, 6:17:09 AM9/22/15
to
All'atto pratico e' cosi'. Termus (ma anche MC4 ed Edilclima a quanto mi
dicono) ci mette una PdC.

ali...@libero.it

unread,
Sep 22, 2015, 12:26:38 PM9/22/15
to
> > Con i software basta spuntare l'opzione "impianto assente" e dovrebbe
> > fare tutto da solo...! Dovrebbe.

> All'atto pratico e' cosi'. Termus (ma anche MC4 ed Edilclima a quanto mi
> dicono) ci mette una PdC.

Anche io (con Termo 3.1 di Namirial) posso spuntare l'apposita opzione in assenza dell'imp.
Pero' se poi lui ci mette la Pompa d. Calore o altro, questo sono curioso di saperlo pure io a questo punto! Ma mi pare che non possa che fare con questa, dovendosi attenere alla normativa, pero' voglio approfondire meglio.

Aladino

unread,
Sep 22, 2015, 1:31:34 PM9/22/15
to
Tigers <x...@yyy.com> wrote:

> Se non hanno cambiato nei nuovi decreti l'impianto fittizio deve essere
> "ad alimentazione elettrica" e la piu' naturale scelta (che e' quella
> che ho visto adottare da tutti) e' quella della PdC elettrica.
Aspetta, vuoi dire che "adesso" si usa la PsC?! Io sono restato
al'effetto Joule, e avevo sentito che con i nuovi decreti si usasse un
impianto a gas (sě, per il momento mi sono rifiutato di studiarmi i
nuovi decreti).

--
Per rispondere, togliere -NOSPAM- dall'indirizzo.

Aladino

unread,
Sep 23, 2015, 2:15:30 AM9/23/15
to
Tigers <x...@yyy.com> wrote:

> Se non hanno cambiato nei nuovi decreti l'impianto fittizio deve essere
> "ad alimentazione elettrica" e la piu' naturale scelta (che e' quella
> che ho visto adottare da tutti) e' quella della PdC elettrica.
Aspetta, vuoi dire che "adesso" si usa la PdC?! Io sono restato

Tigers

unread,
Sep 23, 2015, 2:56:31 AM9/23/15
to
Il 22/09/2015 19:31, Aladino ha scritto:
> Tigers <x...@yyy.com> wrote:
>
>> Se non hanno cambiato nei nuovi decreti l'impianto fittizio deve essere
>> "ad alimentazione elettrica" e la piu' naturale scelta (che e' quella
>> che ho visto adottare da tutti) e' quella della PdC elettrica.
> Aspetta, vuoi dire che "adesso" si usa la PsC?! Io sono restato
> al'effetto Joule,

Se e' cosi' non l'hanno scritto. E forse e' ancora piu' assurdo che una PdC.

> e avevo sentito che con i nuovi decreti si usasse un
> impianto a gas (sì, per il momento mi sono rifiutato di studiarmi i
> nuovi decreti).

Questo e' possibile, ma devo ancora capire cosa faranno in Lombardia
prima, cioe' quanto di quei decreti viene recepito e come.

Aladino

unread,
Sep 28, 2015, 11:22:51 AM9/28/15
to
Tigers <x...@yyy.com> wrote:

> Se e' cosi' non l'hanno scritto. E forse e' ancora piu' assurdo che una PdC.

Adesso, comunque:
"Il calcolo della prestazione energetica si basa sui servizi
effettivamente presenti nell'edificio in oggetto, fatti salvi gli
impianti di climatizzazione invernale e, nel solo settore residenziale,
di produzione di acqua calda sanitaria che si considerano sempre
presenti. Nel caso di loro assenza infatti, si procederą a simulare tali
impianti in maniera virtuale, considerando che siano presenti gli
impianti standard di cui alla Tabella 1 del paragrafo 5.1 con le
caratteristiche ivi indicate.
Tabella 1 - Tecnologie standard dell'edificio di riferimento
Climatizzazione invernale: Generatore a combustibile gassoso (gas
naturale)..."

Tigers

unread,
Sep 29, 2015, 2:41:35 AM9/29/15
to
Il 28/09/2015 17:22, Aladino ha scritto:
> Tigers <x...@yyy.com> wrote:
>
>> Se e' cosi' non l'hanno scritto. E forse e' ancora piu' assurdo che una PdC.
>
> Adesso, comunque:
> "Il calcolo della prestazione energetica si basa sui servizi
> effettivamente presenti nell'edificio in oggetto, fatti salvi gli
> impianti di climatizzazione invernale e, nel solo settore residenziale,
> di produzione di acqua calda sanitaria che si considerano sempre
> presenti. Nel caso di loro assenza infatti, si procederà a simulare tali
> impianti in maniera virtuale, considerando che siano presenti gli
> impianti standard di cui alla Tabella 1 del paragrafo 5.1 con le
> caratteristiche ivi indicate.
> Tabella 1 - Tecnologie standard dell'edificio di riferimento
> Climatizzazione invernale: Generatore a combustibile gassoso (gas
> naturale)..."

Finalmente ci sono arrivati.
Resta in ogni caso un'assurdita', sempre se ho letto bene: il generatore
di riferimento, secondo la tabella 8 dell'allegato A del DM requisiti
minimi da' 95% di rendimento per la caldaia a gas. Cioe' una buona
caldaia moderna; di fatto un edificio di 15/20 anni fa risulta migliore
se togliamo la caldaia...

Pietro

unread,
Oct 1, 2015, 3:31:01 AM10/1/15
to
Il 29/09/2015 08:41, Tigers ha scritto:
> Finalmente ci sono arrivati.
> Resta in ogni caso un'assurdita', sempre se ho letto bene: il generatore
> di riferimento, secondo la tabella 8 dell'allegato A del DM requisiti
> minimi da' 95% di rendimento per la caldaia a gas. Cioe' una buona
> caldaia moderna; di fatto un edificio di 15/20 anni fa risulta migliore
> se togliamo la caldaia...
>
>

Però ha un senso.
Se io ho un fabbricato di 15/20 anni fa con caldaia di 15/20 anni fa è
corretto che sia peggiore di uno di 15/20 anni fa senza caldaia.
Perchè se realmente andassi ad installare una caldaia devo metterne una
di adesso non di 15/20 anni fa.

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 5:23:49 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 09:30, Pietro ha scritto:
> Il 29/09/2015 08:41, Tigers ha scritto:
>> Finalmente ci sono arrivati.
>> Resta in ogni caso un'assurdita', sempre se ho letto bene: il generatore
>> di riferimento, secondo la tabella 8 dell'allegato A del DM requisiti
>> minimi da' 95% di rendimento per la caldaia a gas. Cioe' una buona
>> caldaia moderna; di fatto un edificio di 15/20 anni fa risulta migliore
>> se togliamo la caldaia...
>>
>>
>
> Però ha un senso.

Eh, come no.

> Se io ho un fabbricato di 15/20 anni fa con caldaia di 15/20 anni fa è
> corretto che sia peggiore di uno di 15/20 anni fa senza caldaia.

Adesso collega il cervello bene e rileggi questa frase ad alta voce: ti
sembra che abbia senso? La stessa casa senza caldaia e' messa meglio di
quella che c'e' l'ha.

> Perchè se realmente andassi ad installare una caldaia devo metterne una
> di adesso non di 15/20 anni fa.

Allora scusa, cambiamo anche i muri, perche' se lo compro adesso lo devo
ristrutturare e faro' muri migliori.

Se vuoi allora ha molto piu' senso dire: non ha impianto, quindi non
consuma, quindi e' in classe A+. Rappresenta meglio la condizione
dell'edificio.

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 5:31:28 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 10:50, www.studiomirano.it ha scritto:
[snip]
> se compri un edificio senza impianto il consumo è ZERO, STOP!!!!

Paradossalmente ha piu' senso la tua idea.

> ti piace? lo compri
> non ti piace? non lo compri
>
> la condizione reale quale sarà? Che usi un sacco di stufe e stufette
> elettriche fino a quando non ti decidi di mettere una
> caldaia................

L'unica cosa che gli puoi comunicare e' come sono le strutture, se
buone, medie o scarse.
Andando ad inserire un generatore fittizio, qualunque esso sia, si va a
perturbare l'APE: l'unico messaggio utile che potrebbe passare si perde
insieme ad altri dati del tutto inutili.

Pietro

unread,
Oct 1, 2015, 5:32:03 AM10/1/15
to
Non la puoi spezzare a metà le frasi.
Prendi il ragionamento nel suo insieme.

Se compro senza caldaia non dovrei avere classificazione.

Ma siccome la legge mi impone di classificarlo mi dice di usare un
generatore fittizio.
Fittizio ma con le caratteristiche che avrebbe se lo installassi nel
momento in cui faccio l'APE (cosa che non ha laternative perchè le
caldaie non è che si installano con l'età corrispondente al fabbricato).
E non come se lo avessi installato 15 anni prima.
E quindi sicuramente più performante.

Poi se non sei daccordo possiamo sempre ragionarci sopra. Però senza
troppa spocchia. ok tigers???
Altrimenti ragiona da solo che va bene lo stesso.
cao

Pietro

unread,
Oct 1, 2015, 5:37:31 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 10:50, www.studiomirano.it ha scritto:
>
> secondo me non ha senso proprio "ipotizzare" un impianto......già quando
> c'è si "ipotizzano" i dati, figuriamoci così..........ipotizziamo un
> impianto di cui ipotizzare i dati...........
>
Se ipotizzi l'impianto i dati non li ipotizzi. Sono quelli che hai sulla
base dell'impianto ipotizzato.
Poi se la norma ti dice di utilizzare un generatore a gas 4 stelle hai
un campo ancora più ristretto.

> se compri un edificio senza impianto il consumo è ZERO, STOP!!!!
>
Giusto. Infatti nelle note dell'APE ho specificato che i dati sono
quelli di un generatore fittizio determinato in base delle norne vigenti.

> ti piace? lo compri
> non ti piace? non lo compri
>
questo vale sempre. anche con l'impianto installato :D


> la condizione reale quale sarà? Che usi un sacco di stufe e stufette
> elettriche fino a quando non ti decidi di mettere una
> caldaia................
>

Oppure che stai al freddo.


Pietro

unread,
Oct 1, 2015, 6:06:34 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 11:59, www.studiomirano.it ha scritto:
> On 01/10/2015 11:37, Pietro wrote:
>> Il 01/10/2015 10:50, www.studiomirano.it ha scritto:
>> Se ipotizzi l'impianto i dati non li ipotizzi. Sono quelli che hai sulla
>> base dell'impianto ipotizzato.
>
>
> perchè tu di una caldaia hai sempre TUTTI i dati? E quando metti
> tubazioni, ecc....non ipotizzi mai un dato ?
>

E' l'intero impianto che è ipotizzato in quanto "su carta". Ma i dati
dell'ipotesi sono dati certi. Non sono una ipotesi dell'ipotesi.
Altrimenti vorrebbe dire, ad esempio, che anche quando fai il progetto
di primo impianto ipotizzi tutto.

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 6:21:31 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 11:34, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>>>
>>>>
>>>
>>> Però ha un senso.
>>> Se io ho un fabbricato di 15/20 anni fa con caldaia di 15/20 anni fa è
>>> corretto che sia peggiore di uno di 15/20 anni fa senza caldaia.
>>> Perchè se realmente andassi ad installare una caldaia devo metterne una
>>> di adesso non di 15/20 anni fa.
>>
>> secondo me non ha senso proprio "ipotizzare" un impianto......già quando
>> c'è si "ipotizzano" i dati, figuriamoci così..........ipotizziamo un
>> impianto di cui ipotizzare i dati...........
>>
>> se compri un edificio senza impianto il consumo è ZERO, STOP!!!!
>>
>> ti piace? lo compri
>> non ti piace? non lo compri
>>
>> la condizione reale quale sarà? Che usi un sacco di stufe e stufette
>> elettriche fino a quando non ti decidi di mettere una
>> caldaia................
>>
>>
>>
>
> aggiungo che un edificio SENZA impianto di riscaldamento, se costruito
> dopo il 1975, qualora non si dimostrasse che ci sono tutto l'anno 18-20
> gradi, non dovrebbe potere essere venduto, perchè chiaramente non
> conforme alle norme edili/urbanistiche. Chissà se prima o poi i notai si
> accorgeranno di questa cosa.............

Ai notai non vedo cosa possa interessare. L'inagibilita' finche' non e'
dichiarata dal sindaco non esiste, anche se secondo te e secondo il
notaio non ha i requisiti. Se no staremmo freschi, anche tutti quelli
senza pannelli solari o FV che hanno fatto aumma aumma...

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 6:22:54 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 11:37, Pietro ha scritto:
> Il 01/10/2015 10:50, www.studiomirano.it ha scritto:
>>
>> secondo me non ha senso proprio "ipotizzare" un impianto......già
>> quando c'è si "ipotizzano" i dati, figuriamoci
>> così..........ipotizziamo un impianto di cui ipotizzare i
>> dati...........
>>
> Se ipotizzi l'impianto i dati non li ipotizzi. Sono quelli che hai
> sulla base dell'impianto ipotizzato.

Come antifurto per esempio. O scherziamo? Perche' se la terapia tapioca
e' prematurata con scappellamento a destra... :D

[snip]

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 6:27:52 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 12:06, Pietro ha scritto:
> Il 01/10/2015 11:59, www.studiomirano.it ha scritto:
>> On 01/10/2015 11:37, Pietro wrote:
>>> Il 01/10/2015 10:50, www.studiomirano.it ha scritto:
>>> Se ipotizzi l'impianto i dati non li ipotizzi. Sono quelli che hai sulla
>>> base dell'impianto ipotizzato.
>>
>>
>> perchè tu di una caldaia hai sempre TUTTI i dati? E quando metti
>> tubazioni, ecc....non ipotizzi mai un dato ?

Un conto e' ipotizzare ragionevolmente alcuni dati di un impianto che
comunque c'e' e che posso vedere o intuire da fuori e che incidono in
modo minimo sul totale, un altro e' inventare un impianto che non c'e' e
che puo' incidere per il 20/30% sul totale.

>
> E' l'intero impianto che è ipotizzato in quanto "su carta". Ma i dati
> dell'ipotesi sono dati certi. Non sono una ipotesi dell'ipotesi.
> Altrimenti vorrebbe dire, ad esempio, che anche quando fai il progetto
> di primo impianto ipotizzi tutto.

Vi rendete conto o no che potrei decidere di togliere la caldaia per
migliorare la classe del mio edificio? E questo lo potrei fare
praticamente per ogni edificio costruito prima degli anni '80/'90, cioe'
diciamo il 70% del costruito esistente?
Vi pare abbia senso? Secondo me assolutamente no.

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 6:33:16 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 11:32, Pietro ha scritto:
> Non la puoi spezzare a metà le frasi.
> Prendi il ragionamento nel suo insieme.

L'ho preso e continua ad essere senza senso per me. Ma il mondo e' vario
per cui...

> Se compro senza caldaia non dovrei avere classificazione.

Questa e' una verita'.

> Ma siccome la legge mi impone di classificarlo mi dice di usare un
> generatore fittizio.

Se ragioniamo sul fare perche' lo dice la legge allora abbiamo finito,
io mi adeguero' come tutti gli altri ovviamente.

> Fittizio ma con le caratteristiche che avrebbe se lo installassi nel
> momento in cui faccio l'APE (cosa che non ha laternative perchè le
> caldaie non è che si installano con l'età corrispondente al fabbricato).
> E non come se lo avessi installato 15 anni prima.
> E quindi sicuramente più performante.

E allora perche' non a condensazione, visto che oggi di fatto si possono
vendere solo quelle e le non a condensazione si possono montare solo in
casi di sostituzione dove si e' obbligati?

> Poi se non sei daccordo possiamo sempre ragionarci sopra. Però senza
> troppa spocchia. ok tigers???

Chiamala spocchia se vuoi, io esprimo il mio parere.

> Altrimenti ragiona da solo che va bene lo stesso.
> cao

Vale lo stesso al contrario: Sei convinto che la legge abbia partorito
un'idea geniale per la certificazione degli immobili privi di impianto?
Buon per te, non avrai il fastidio che provo io nell'applicarla.

Ripeto la mia osservazione: ti rendi conto che di fatto posso scegliere
il livello di prestazione del mio edificio, magari anche fargli saltare
una classe decidendo di togliere la caldaia?

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 6:52:55 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 12:28, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>>>
>>>
>>> aggiungo che un edificio SENZA impianto di riscaldamento, se costruito
>>> dopo il 1975, qualora non si dimostrasse che ci sono tutto l'anno 18-20
>>> gradi, non dovrebbe potere essere venduto, perchè chiaramente non
>>> conforme alle norme edili/urbanistiche. Chissà se prima o poi i notai si
>>> accorgeranno di questa cosa.............
>>
>> Ai notai non vedo cosa possa interessare. L'inagibilita' finche' non e'
>> dichiarata dal sindaco non esiste, anche se secondo te e secondo il
>> notaio non ha i requisiti. Se no staremmo freschi, anche tutti quelli
>> senza pannelli solari o FV che hanno fatto aumma aumma...
>>
>
>
> non mi riferivo all'inagiblità
>
> mi riferivo al fatto che il notaio non può rogitare un immobile non
> conforme alle norme edili/urbanistiche

Dimmi dove sta scritto. La giurisprudenza e' tutt'altro che costante,
anzi...
Sappiamo bene poi che le sfumature sulla "non conformita'" sono 1000000
e non tutte portano alla nullita'.

> e un edificio che non ha riscaldamento, anche se avesse agibilità, non
> sarebbe conforme, è una cosa palese di cui il notaio può accorgersi
> solamente leggende l'APE

Secondo me gli stai assegnando poteri che non ha. Se l'agibilita' c'e'
cosa altro puo' dire il notaio? Dichiarare l'inagibilita' non tocca a lui.
Se no per assurdo dovrebbe anche misurare l'1/8 di RAI, l'assenza di
muffe e condense, etc. etc.

Senza dimenticare che quasi nessun atto di compravendita viene stipulato
come atto pubblico, ma come scrittura privata autenticata, quindi una
volta che ci sono le diciture di legge che queste siano vere o meno poco
interessa al notaio.

> poi in realtà ci sono difformità e difformità, quindi non è proprio che
> non si può fare l'atto..........

Ah, ecco, lo vedi? :)

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 10:20:37 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 14:04, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>
>>> e un edificio che non ha riscaldamento, anche se avesse agibilità, non
>>> sarebbe conforme, è una cosa palese di cui il notaio può accorgersi
>>> solamente leggende l'APE
>>
>> Secondo me gli stai assegnando poteri che non ha. Se l'agibilita' c'e'
>> cosa altro puo' dire il notaio? Dichiarare l'inagibilita' non tocca a
>> lui.
>> Se no per assurdo dovrebbe anche misurare l'1/8 di RAI, l'assenza di
>> muffe e condense, etc. etc.
>>
>
>
> nel caso di un edificio senza impianto, il notaio si trova di fronte un
> documento il quale dice chiaramente che l'impianto non c'è, documento
> chiaro ed allegato all'atto.
> Non è che deve fare controlli che non gli spettano.

Eccome, si prende la briga di dichiararlo inagibile o non in regola coi
regolamenti edilizi o urbanistici? In base a cosa? Ad una cosa scritta
su un APE? Peccato che allega anche un certificato di agibilita' che
invece dice che e' tutto a posto.
Ed in ogni caso non tocca a lui dichiarare la non agibilita' o la non
conformita' urbanistica, per di piu' se si tratta di una scrittura privata.

> E un pò come se ti chiedesse i titoli abilitativi e tu gli portassi un
> parere negativo della commissione paesaggistica.........

Non e' per nulla la stessa cosa.

> Il tutto non centra con l'inagibilità, senza la quale l'atto si può
> comunque fare.

Senza agibilita' l'atto lo fai eccome, a contare puo' essere, in
astratto, la non regolarita' urbanistica, ma l'agibilita' ha solo un
lontano rapporto di parentela con la regolarita' urbanistica (vedi
recenti sentenze che han detto che non si puo' negare l'agibilita' ad un
immobile addirittura abusivo).

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 10:22:10 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 12:45, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>
>> Ripeto la mia osservazione: ti rendi conto che di fatto posso scegliere
>> il livello di prestazione del mio edificio, magari anche fargli saltare
>> una classe decidendo di togliere la caldaia?
>>
>
>
> questo ragionamento subdolo/fraudolento..... :)
> magari la caldaia è pure non a norma, si toglie 2 fastidi in uno :)
>
>
>
> battute a parte, ora ti chiedo una cosa, nel momento in cui ipotizzo la
> caldaia, è vero o no che in un certo senso ipotizzo anche quali locali
> la caldaia scalda?
>
> mi spiego...........alloggio con 3 camere, 1 bagno, 1 cucina e 3 sgomberi
>
> se ci fosse la caldaia guarderesti se l'impianto scalda anche i 3 sgomberi
>
> ma se non c'è la caldaia? I 3 sgomberi li dai scaldati?
> Anche questo varia sensibilmente la classe.........

Certo.

> e comunque, devi ipotizzare non solo la caldaia, ma TUTTO
> l'impianto....allora puoi dire che la caldaia è collegata a pavimenti
> radianti, o no ?

Esatto.

Vedo che cominciate a capire.

Ti diro' di piu', con un caso reale capitato ad un collega: l'edificio
era privo di vetrature alle finestre (rotte)... :)

Pietro

unread,
Oct 1, 2015, 11:27:54 AM10/1/15
to
Il 01/10/2015 12:33, Tigers ha scritto:
>
> Ripeto la mia osservazione: ti rendi conto che di fatto posso
> scegliere il livello di prestazione del mio edificio, magari anche
> fargli saltare una classe decidendo di togliere la caldaia?
>

Togli la caldaia che ti da una classe bassa, diciamo E per metterne una
fittizia nuova che potrebbe darti una classe F.
Intanto il gioco non vale la candela per i motivi che abbiamo visto
nell'altra discussione in merito all'importanza dell'APE sul prezzo di
vendita ma poi dovresti anche montarne una nuova con le stesse
caratteritiche ipotizzate, per mantenere la classe.

Però ti faccio un esempio e vediamo come la pensi.
2 fabbricati di 20 anni fa uguali. Su uno c'è ancora la vecchia caldaia
sull'altro l'ho sostituita 3 mesi fa. Posso presumere che quello con
caldaia nuova sia migliore rispetto a quello con la caldaia vecchia???

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 12:57:59 PM10/1/15
to
Il 01/10/2015 17:35, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>>
>>> ma se non c'è la caldaia? I 3 sgomberi li dai scaldati?
>>> Anche questo varia sensibilmente la classe.........
>>
>> Certo.
>>
>
>
> ti posso chiedere in base a quale ragionamento e/o norma ?

Certo = certo che varia sensibilmente la classe. Se considerarli o no
dipende dai casi. Fra l'altro in Lombardia c'e' la legge regionale che
vieta di scaldare i locali accessori come cantine o soffitte.

Tigers

unread,
Oct 1, 2015, 1:10:34 PM10/1/15
to
Il 01/10/2015 17:27, Pietro ha scritto:
> Il 01/10/2015 12:33, Tigers ha scritto:
>>
>> Ripeto la mia osservazione: ti rendi conto che di fatto posso
>> scegliere il livello di prestazione del mio edificio, magari anche
>> fargli saltare una classe decidendo di togliere la caldaia?
>>
>
> Togli la caldaia che ti da una classe bassa, diciamo E per metterne una
> fittizia nuova che potrebbe darti una classe F.

Casomai D.

> Intanto il gioco non vale la candela per i motivi che abbiamo visto
> nell'altra discussione in merito all'importanza dell'APE sul prezzo di
> vendita

Questa e' una tua ipotesi (io non ho avuto modo di rispondere al thread
ma ho esperienza diversa in alcuni casi), da cui in ogni caso il mio
ragionamento prescinde: stai falsando una classe, non importa quale sia
il tuo fine, importa che tu lo possa fare, cosi' minando l'essenza
stessa della certificazione come "standard di riferimento".

> ma poi dovresti anche montarne una nuova con le stesse
> caratteritiche ipotizzate, per mantenere la classe.

E che mi frega, la festa e' passata il santo e' stato gabbato.

> Però ti faccio un esempio e vediamo come la pensi.
> 2 fabbricati di 20 anni fa uguali. Su uno c'è ancora la vecchia caldaia
> sull'altro l'ho sostituita 3 mesi fa. Posso presumere che quello con
> caldaia nuova sia migliore rispetto a quello con la caldaia vecchia???

Bravo, pero' l'hai sostituita.

Ti pongo un altro quesito: oggi quando installero' un nuovo impianto in
quell'edificio saro' obbligato ad installare i pannelli solari termici,
se non magari il FV. Perche' allora non inventiamo anche quelli?

Aladino

unread,
Oct 2, 2015, 2:29:37 AM10/2/15
to
Tigers <x...@yyy.com> wrote:

Che la simulazione dell'impianto abbia dei controsensi è fuori dubbio,
però ha anche almeno 2 motivi di esistere:
1° determinare una classe, ovvero il parametro di paragone della qualità
energetiche dei fabbricati. E' vero che poi se faccio un impianto
diverso modifico questa classe, ma è anche vero che le modifiche le
posso fare anche dove l'impianto c'è. Del resto, determinare la classe
solo per le qualità dell'involucro, darebbe comunque un risultato
incompleto con dei controsensi... potrei avere la stessa classe su 2
fabbricati uguali ma con impianti completamente diversi, ad esempio uno
con caldaia a biomassa, pompa di calore per le stagioni intermedie e
solare termico per l'ACS, l'altro con una vecchia caldaia a gasolio...
2° dare un senso agli interventi di miglioramento sull'involucro. Va da
se, niente impianto, niente consumi e di conseguenza nessun intervento
ha senso. Ma se l'edificio viene comunque usato e vissuto, magari
scaldato con una vecchia cucina economica e stufette varie, gli
interventi di miglioramento potrebbero comunque avere senso di essere
fatti... e come li calcoli se non c'è l'impianto, restando in un calcolo
standarizzato?! Se cominciamo a valutare gli usi reali non se ne esce
più...
Detto questo, lo so anch'io che con la simulazione si creano dei
controsensi, ma non vedo molte alternative se si vuole arrivare ad una
classe uniforme, che possa essere parametro di confronto tra qualsiasi
edificio (con o senza impianto), a prescindere dall'utilizzo soggettivo?

Tigers

unread,
Oct 2, 2015, 4:00:39 AM10/2/15
to
Il 02/10/2015 08:29, Aladino ha scritto:
> Tigers <x...@yyy.com> wrote:
>
> Che la simulazione dell'impianto abbia dei controsensi è fuori dubbio,
> però ha anche almeno 2 motivi di esistere:
> 1° determinare una classe, ovvero il parametro di paragone della qualità
> energetiche dei fabbricati.

Senza dubbio, ma secondo te e' utile determinare una classe fasulla? E
che di fatto io possa scegliere fra diverse possibili classificazioni
per lo stesso edificio?

> E' vero che poi se faccio un impianto
> diverso modifico questa classe, ma è anche vero che le modifiche le
> posso fare anche dove l'impianto c'è. Del resto, determinare la classe
> solo per le qualità dell'involucro, darebbe comunque un risultato
> incompleto con dei controsensi...

Incompleto forse, ma con dei controsensi non direi.

> potrei avere la stessa classe su 2
> fabbricati uguali ma con impianti completamente diversi, ad esempio uno
> con caldaia a biomassa, pompa di calore per le stagioni intermedie e
> solare termico per l'ACS, l'altro con una vecchia caldaia a gasolio...

Perdonami ma e' gia' cosi': la classe dell'involucro viene comunque
determinata e come dici tu e' uguale per fabbricati con impianti
diversi, serve a rendere piu' chiaro l'APE ed a dare piu' informazioni
utili. Basterebbe fermarsi li' se l'impianto non c'e'. Sarebbe piu'
chiaro ed onesto nei confronti di chi legge l'APE.
Per spiegare come potrebbe diventare il fabbricato installando un
impianto o mettendone uno diverso ci sono le apposite note.

> 2° dare un senso agli interventi di miglioramento sull'involucro. Va da
> se, niente impianto, niente consumi e di conseguenza nessun intervento
> ha senso. Ma se l'edificio viene comunque usato e vissuto, magari
> scaldato con una vecchia cucina economica e stufette varie, gli
> interventi di miglioramento potrebbero comunque avere senso di essere
> fatti... e come li calcoli se non c'è l'impianto, restando in un calcolo
> standarizzato?!

Se vuoi usare un APE per studiare interventi di miglioramento hai gia'
sbagliato strada in partenza.

> Se cominciamo a valutare gli usi reali non se ne esce
> più...
> Detto questo, lo so anch'io che con la simulazione si creano dei
> controsensi, ma non vedo molte alternative se si vuole arrivare ad una
> classe uniforme, che possa essere parametro di confronto tra qualsiasi
> edificio (con o senza impianto), a prescindere dall'utilizzo soggettivo?

Quindi secondo te inventare un impianto che non c'e' e' rendere la
classe uniforme ed indipendente dall'uso soggettivo?
Ripeto che la determinazione delle prestazioni del solo involucro c'e'
gia' e va comunque fatta. E quello sarebbe il parametro oggettivo valido
per tutti; perche' abbiano voluto andare oltre per forza sfugge alla mia
comprensione, ma il fatto stesso che ne stiamo discutendo tanto mi fa
capire che evidentemente la cosa ha senso per molti di voi...

Aladino

unread,
Oct 2, 2015, 4:17:22 AM10/2/15
to
Tigers <x...@yyy.com> wrote:

> Se vuoi usare un APE per studiare interventi di miglioramento hai gia'
> sbagliato strada in partenza.
So che un intervento di miglioramento andrebbe valutato con l'uso
effettivo (su una casa abitata 1 mese all'anno, magari in estate,
probabilmente nessun intervento ha senso), ma nell'APE sono previsti, e
secondo il legislatore e le indicazioni EU, sono una parte fondamentale.
Anche qui, spesso si cade in controsensi, ma a volte possono essere uno
strumento utile per chi compera (gli viene data un idea delle
possibilità di miglioramento, a volte ce ne sono ma a volte è veramente
difficile) o per chi in qualche modo vuole fare qualcosa per ridurre i
consumi ma non sa quali siano i punti deboli dell'involucro. Se va dal
serramentista, chiaramente gli diranno di cambiare gli infissi, il
cappottista di fare il cappotto, ecc... ma spesso ci si guadagna di più
a mettere giù un po' di isolante sul solaio del sottotetto, spendendo
molto meno. La cosa migliore sarebbe ovviamente rivolgersi ad un tecnico
per un audit o semplicemente per una valutazione un po' più approfondita
dell'APE, ma tant'è... dal tecnico si va solo se non se ne può fare a
meno... magari per farsi fare la comunicazione ENEA dopo aver speso più
di 20'000 euro in infissi con tempo di ritorno superiore ai 100 anni
(calcolo standard), tenendo conto della detrazione (caso realmente
accaduto ;-)

Tigers

unread,
Oct 2, 2015, 5:46:37 AM10/2/15
to
Il 02/10/2015 09:41, www.studiomirano.it ha scritto:
> On 01/10/2015 18:57, Tigers wrote:
>> Il 01/10/2015 17:35, www.studiomirano.it ha scritto:
>>>
>>>>>
>>>>> ma se non c'è la caldaia? I 3 sgomberi li dai scaldati?
>>>>> Anche questo varia sensibilmente la classe.........
>>>>
>>>> Certo.
>>>>
>>>
>>>
>>> ti posso chiedere in base a quale ragionamento e/o norma ?
>>
>> Certo = certo che varia sensibilmente la classe. Se considerarli o no
>> dipende dai casi. Fra l'altro in Lombardia c'e' la legge regionale che
>> vieta di scaldare i locali accessori come cantine o soffitte.
>>
>>
>
> avevo pensato che il "certo" fosse riferito ai locali :)
>
> tu in base a cosa ti basi per considerarli scaldati o meno?

Non ci ho mai pensato ma diciamo che a questo punto metto quello che
conviene di piu' al cliente. Cosi' magari di classi ne saltiamo 2.
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