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Allegati obbligatori alla richiesta di P.C. o SCIA/CILA, e contenuto degli stessi.

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Aladino

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Jan 11, 2023, 3:28:55 AM1/11/23
to
Ci sono norme specifiche che dicano quali sono gli allegati obbligatori
alle richieste di P.C. (e/o alle SCIA/CILA), o cosa dovrebbero
contenere?
A livello regionale, per anni venivano elencati gli allegati obbligatori
e quelli facoltativi nella modulistica, ripresa dal regolamento del
codice regionale dell'edilizia. Ma con l'introduzione del SUE, questi
elenchi sono spariti, e per di più mi sono accorto che anche nel codice
e nel regolamento non c'è n'è più traccia.
Una volta, tra gli allegati obbligatori c'era l'estratto di mappa e il
rilievo fotografico dello stato di fatto. Adesso parrebbe che non lo
siano più. E poi, ultimamente ho visto presentare schede urbanistiche
prive di dimostrazione, con elaborati grafici che non permettono neppure
di valurare i dati di planivolumetrici inseriti nella suddetta scheda.
Al che mi sono messo a fare qualche ricerca, per capire se sono io che
produco documentazione troppo raffinata o se è qualche collega allegro a
cui sembra facciano passare di tutto, ma non sto trovando nessuna
indicazione in merito a cosa siano i documenti minimi obbligatori, e
cosa debbano contenere. Ero convinto di trovare dei riferimenti nella
normativa regionale, anche perché non so se lavorando con la normativa
regionale, si debba tenere in considerazione un eventuale indicazione
nazionale, ma non avendo trovato niente (neanche da una veloce lettura
del 380), vi chiedo se siete a conoscienza di una prescrizione del
contentuto minimo di documenti/allegati e loro contenuti da allegare
alle richieste di permesso di costruire.
--
Per rispondere, togliere -NOSPAM- dall'indirizzo.

DGE

unread,
Jan 11, 2023, 3:32:39 AM1/11/23
to
Il 11/01/2023 09:28, Aladino ha scritto:
> ori c'era l'estratto di mappa e il
> rilievo fotografico dello stato di fatto. Adesso parrebbe che non lo
> siano più. E poi, ultimamente ho visto presentare schede urbanistiche
> prive di dimostrazione, con elaborati grafici che non permettono neppure
> di valurare i dati di planivolumetrici inseriti nella suddetta scheda.
> Al che mi sono messo a fare qualche ricerca, per capire se sono io che
> produco documentazione troppo raffinata o se è qualche collega allegro a
> cui sembra facciano passare di tutto, ma non sto trovando nessuna
> indicazione in merito a cosa siano i documenti minimi obbligatori, e
> cosa debbano contenere. Ero convinto di trovare dei riferimenti nella
> normativa regionale, anche perché non so se lavorando con la normativa
> regionale, si debba tenere in considerazione un eventuale indicazione
> nazionale, ma non avendo trovato niente (neanche da una veloce lettura

So solo che la qualità degli elaborati presentati a corredo della
pratiche edilizie è sceso parecchio, lo vedo anche nella commissione
edilizia. Alcuni elaborati quasi illeggibili, dipende tutto dal
professionista
DGE

www.studiomirano.it

unread,
Jan 11, 2023, 3:33:46 AM1/11/23
to
gli "allegati" di solito sono stabiliti dai modelli standard di
richiesta ( pdc, scia, ecc...) approvati nelle varie conferenze
stato-regione ( o simili). Nel senso che se crocetti " si serve legge
10", allora devi allegare la l. 10 .
I vari portali dovrebbe riportare fedelmente questi modelli.


I "contenuti" delle tavole/minimi progettuali di solito sono descritti
nel R.E.

--
www.studiomirano.it

Aladino

unread,
Jan 11, 2023, 6:05:04 AM1/11/23
to
www.studiomirano.it <a...@a.com> wrote:

> gli "allegati" di solito sono stabiliti dai modelli standard di
> richiesta ( pdc, scia, ecc...) approvati nelle varie conferenze
> stato-regione ( o simili).

E infatti, fino a poco fa era così.

> Nel senso che se crocetti " si serve legge 10", allora devi allegare la l.
> 10 .

Va beh, questo mi pare abbastanza ovvio.
Ma il rilievo fotografico dello stato di fatto... una volta era indicato
come allegato obbligatorio, adesso è sparita ogni indicazione. Idem un
estratto di mappa o del PRGC.
E poi, la dimostrazione dei dati planivolumetrici. Io l'ho sempre fatta,
anche quando non era affatto facile. Invece mi trovo che un collega ha
messo una schdea con tre colonne: dati previsti dal PRGC, dati dello
stato di fatto e dati di progetto (tra l'altro facendo un mix. tra dati
della nuova costruzione e dati di progetto sul lotto). Per dati intendo,
distanze minime, superfici coperte, volume, ec...
Senza alcuna possibilità di controllarli, visto che la planimetria è
priva di quote sia altimetriche sia di distanze. E gli elaborati grafici
rappresentano unicamente la nuova costruzione (un garage semincassato
nel terreno, in aderenza ad uno esistente).
Io in situazioni del genere, ho sempre cercato di dare gli strumenti per
verificare il rispetto degli idici. Al limite scrivo che ho preso i
valori dello stato di fatto dal progetto xy (l'ultimo depositato che ha
modificato i parametri urbanistici), e previo una verifica che nello
stesso ci sia uno straccio di dimostrazione.
In questo caso, sembra che il collega abbia messo valori "a occhio". Che
risultano piuttosto lontani dal saturare il lotto, ma quanto sono
corretti?
Ma poi per il progetto, se non si indica la quota del terreno, è
impossibile calcolare il volume del fabbricato.
Però se questo va bene all'amministrazione pubblica, perché devo
continuare a rompermi a fare calcoli, e preoccuparmi se si satura gli
indici... basta stimare i dati dello stato di fatto in base a quel che
fa comodo...

> I "contenuti" delle tavole/minimi progettuali di solito sono descritti
> nel R.E.
Il R.E. rimanda alla legge regionale, che non dice più niente!

--
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Apteryx

unread,
Jan 11, 2023, 6:12:33 AM1/11/23
to
Il 11/01/2023 09:32, DGE ha scritto:
> So solo che la qualità degli elaborati presentati a corredo della
> pratiche edilizie è sceso parecchio, lo vedo anche nella commissione
> edilizia. Alcuni elaborati quasi illeggibili, dipende tutto dal
> professionista

più scende la qualità di chi controlla, più scende la qualità del
professionista (non tutti ovvio)

(parliamo di oltre circa 15 anni fa) ancora ricordo in commissione
edilizia di un paesino, il responsabile dell'uff. tecnico (una goffa
architetto, campagnola con le guance rosse) che ogni volta che arrivava
un progetto completo ironizzava "uh uh questo non ha niente da fare..."

ora per alcune cose è anche peggio, perché gli uffici con la mobilità
rimpiazzano il tecnico in pensione con una figura acerba e totalmente
priva di esperienza, spesso proveniente da un altro settore, in altri
parti invece prendono lavoratori a somministrazione di fintecna o
invitalia ecc ecc

insomma toccato il fondo la PA inizia a scavare

e i ns colleghi gli vanno dietro

Aladino

unread,
Jan 11, 2023, 7:34:43 AM1/11/23
to
Apteryx <apt...@k12.au> wrote:

> insomma toccato il fondo la PA inizia a scavare
>
> e i ns colleghi gli vanno dietro

L'assurdo č che il legislatore va diritto in senso opposto, con le sue
"semplificazioni" che prevendono sempre piů adempimenti e obblighi.
Sembra esserci sempre un maggior scollamento tra ciň che dovrebbe essere
e quello che c'č.
Che poi, piů le cose sono complicate, meno vengono fatte bene.
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