Vale la tua premessa iniziale per cui in Italia nulla è ovvio.
In realtà occorre andare a vedere cosa dice il PRG.
Il DM che tutti citiamo come se fosse da applicare correntemente, dà
delle indicazioni inderogabili da osservare al momento della formazione
dei nuovi piani regolatori. E, testualmente, dice che in caso di nuovi
edifici (in zone diverse dalla A) la distanza minima tra pareti
finestrate è di 10 m.
In effetti se le due pareti fossero entrambe cieche, a distanza
inferiore di 10 m e poi decidessi di aprire una finestra, avrei aggirato
la norma e quindi ritengo che l'operazione non sia ammissibile.
Ma negli altri casi, fatto salvo il rispetto del CC, non vedo
limitazioni di alcun tipo essendo la distanza già legittimamente non
rispettata.
E' solo un parere, ovviamente :-)
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Ciao
Maci