"Maci" ha scritto nel messaggio news:j6khug$gj0$7...@tdi.cu.mi.it...
>Riconducimi sulla retta via, se mi sono perso :-)
Ok, riduco ai minimi termini.
:-))
Legge 266/2005 art. 1, comma 497
In deroga alla disciplina di cui all'articolo 43 del testo unico delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al d.P.R. 26 aprile
1986, n. 131, .............. per le sole cessioni nei confronti di persone
fisiche che non agiscano nell'esercizio di attività commerciali, artistiche
o professionali, aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e relative
pertinenze, all'atto della cessione e su richiesta della parte acquirente
resa al notaio, la base imponibile ai fini delle imposte di registro,
ipotecarie e catastali è costituita dal valore dell'immobile determinato ai
sensi dell'articolo 52, commi 4 e 5, del citato testo unico di cui al d.P.R.
n. 131 del 1986, indipendentemente dal corrispettivo pattuito indicato
nell'atto.
Art. 52, comma 4 Dpr 131/86
Non sono sottoposti a rettifica il valore o il corrispettivo degli
immobili, iscritti in catasto con attribuzione di rendita, dichiarato
in misura non inferiore........omissi
Ci siamo? Ok
1) Costruisci casa, ultimi i lavori e accatasti in A, poi cedi (lasciamo
perdere il discorso plusvalenze).
Io vengo da te e voglio comprare con agevolazione prima casa. Ok, rientra
nelle disposizioni della legge del 2005, che fa riferimento all'art. 52 e,
siccome si tratta di immobile ISCRITTO IN CATASTO CON ATTRIBUZIONE DI
RENDITA, ho l'agevolazione prima casa e sfrutto il criterio del
prezzo-valore.
Ci sei? ok
:-))
2) Stai costruendo casa e......checazz, c'è il geom ad-onorem che vuole
comprare, che si fa? Sto' 'immobile è li, in F3, SENZA RENDITA.
Arrivo io e ti dico: non te' preoccupà, l'originale destinazione sarà
mantenuta, poichè ci andrò ad abitare: lascialo pure in F3, tanto
l'agevolazione mi spetta lo stesso.
Ci sei? ok
:-)))
Domanda (e qui c'è la risposta iniziale a Pietro), inserendo una variabile
in più, ovvero l'agevolazione prima casa:
Perchè posso sfruttare l'agevolazione prima casa quando la norma tratta
esclusivamente di immobili accatastati e con attribuzione di rendita mentre
siamo in presenza di un F3?
Dal punto di vista normativo, indipendentemente dall'aliquota (3 o 7), il
controllo, essendo immobile uso abitativo, rientra sempre nei limiti
dell'art. 52 del TU registro, previsto dalla legge del 2005, o no?
Perchè, invece, dovrei andare a valore venale se per qualsiasi motivo non
sfrutto l'agevolazione prima casa, visto che la normativa di riferimento è
sempre la stessa, ovvero art. 52 del TU registro, previsto dalla legge del
2005, con sempre sto' F3 che mi gira tra i maroni????
La mia soluzione è stata quella di prevedere la 154 e mandare a cagare
l'Ade, perchè prendendo alla lettera le 4 normative (1142/49, 266/2005,
131/86 e giurisprudenza prima casa) il cerchio si chiude e quadra il tutto.
Per la stessa casistica, utilizzando le stesse disposizioni di legge (che
non trattano di agevolazione prima casa, ma del potere di accertamento da
parte dell'ufficio), la differenza la fa la "prima casa" che non centra
nulla con i riferimenti effettivi (immobili accatastati con attribuzione di
rendita).
Mi sono spiegato????
:-))))
Sono sballate le disposizioni di legge, poichè non sono state aggiornate: è
solo quello il problema.