Il 21/12/2016 14:49, Luca Pentrella ha scritto:
> Il 20/12/2016 09:48, Apteryx ha scritto:
>> Il 19/12/2016 18:41, Luca Pentrella ha scritto:
>>>
>>> La penso così anche io. Ma allora perchè il SUET del comune di Roma per
>>> una CILA appena protocollata in data 16 dicembre con inizio lavori
>>> dichiarato il 19 dicembre mi predispone la fine lavori e collaudo con
>>> scadenza 16 dicembre 2019?
>>
>>
>> non esiste da nessuna parte la durata di una cila, probabilmente usano
>> un modulo vecchio o chi l'ha scritto ha fatto un po' di confusione
>> (come del resto l'estensore del dpr, la cila è dentro i titoli
>> abilitativi pur non essendolo)
>>
>> il problema di fondo qual è? evitare di ripagare i 254 euro?
>>
>> se è solo il principo, ti ricordo che arliamo dello stesso ufficio che
>> nelle sue faq spiega che non è possibile fare una variante ad una
>> cila, ma di presentare una cila in variante alla cila
> Quest'ultima cosa che sollevi mi interessa. Anche a me è stata detta
> questa cosa della "invariabilità della CILA" per cui occorre chiudere
> quella in essere e poi aprire un altra al limite citando che è una
> variante alla precedente.
>
> Quale è la tua opinione in merito?
Mah, si mette tutto nella scia di chi dice che anche la DIA non possa
avere varianti, in quanto tu presenti un'idea progettuale asseverata, e
se vuoi modificarla semplicemente presenti una nuova soluzione
altrettanto asseverata.
Quale sia la situazione di partenza evidentemente interessa meno.
A me sembra veramente una discussione sul sesso degli angeli, perche'
tanto si ripresenta un'istanza coi medesimi contenuti nei due casi, che
poi la si voglia chiamare CILA in variante, CILA o Pippo...