Il 04/03/2016 14:50,
www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>>
>>>
>>
>> perchè?
>> L'art 873 stabilisce le distanze minime tra le costruzioni e per
>> estensione dai confini a 3 mt a meno di regolamenti locali che le
>> aumentano.
>> Dove ho sbagliato?
>>
>> ---
>> Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast
>> antivirus.
>>
https://www.avast.com/antivirus
>>
>
> ecco lo sapevo....vedi vecchi post............
> grandissime differenze di pensiero in merito!
>
> il mio è che il C.C. NON stabilisce distanze dal confine e STOP
e fin li, però.....
> cmq nel vecchio thread, eravamo rimasti che, anche chi non la pensava
> come me, almeno per il principio della prevenzione, diceva 3metri / 2 =
> 1,5 metri
>
> che comunque, a mio avviso non ha senso.
>
> Per me, se PRGC non dice nulla, SI PUO' EDIFICARE A CONFINE
...però oltre al PRGC devi guardare anche il RET e o uno o l'altro la
distanza dai confini la disciplinano, e quindi hai una norma da
rispettare. Penso che in Italia siano ben pochi i comuni dotati di
strumenti urbanistici che ignorano la questione distanza dai confini,
quindi è un caso di accademia che, onestamente, mi interessa poco.
> Salvo dm 1968 10 metri da costruzioni: che non vuol dire per prevenzione
> stai a 5 metri!!Vuol dire se di là non vi è nulla stai pure a confine.
Anche qui si può fare un sacco di "flanella" nel momento in cui ci si
aggiungono o si tolgono le pareti finestrate.
GD