Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Addio "Geometra"

134 views
Skip to first unread message

Giampaolo

unread,
Mar 13, 2003, 11:07:51 AM3/13/03
to
Cari colleghi la "controriforma" Moratti è diventata legge dello
Stato.
Scrivo queste poche righe per chiedere a voi tutti di provare a porre
il massimo di resistenza contro una legge che prevede la scomparsa di
tutti gli Istituti tecnici.
La nostra figura professionale scompare assieme a quella del
Ragioniere del Perito Agrario, Del Perito Informatico,...., e a tutte
le altre figure di Tecnici previste dal vigente ordinamento
scolastico.

A me sembra che tali figure siano state e siano ancora un agile e
indispensabile strumento di interfaccia tra il cittadino e le
Istituzioni Pubbliche... per quale motivo toglierle?

Dobbiamo chiedere una netta, chiara, dura, presa di posizione del
nostro Consiglio Nazionale.

Stefano Batisti

unread,
Mar 13, 2003, 1:58:48 PM3/13/03
to

"Giampaolo" <giampaol...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:882f7c77.0303...@posting.google.com...

>> La nostra figura professionale scompare assieme a quella del
> Ragioniere del Perito Agrario, Del Perito Informatico,...., e a tutte
> le altre figure di Tecnici previste dal vigente ordinamento
> scolastico.

Scomparirà il titolo di studio di geometra, non il professionista geometra;
d'altronde era previsto anche nella riforma Berlinguer.
Tutti all'Università ed è giusto così; l'unico errore veramente serio
nell'articolazione dei cicli è stato il mantenimento
di 5 anni di elementari + 3 di medie, mentre la rif. Berlinguer prevedeva -
in estrema sintesi - un complesso di 7 anni, cioè uno di meno:
si sarebbe arrivati all'università a 18 anni e usciti con la laurea (L) a
21; non sarebbe cambiato rispetto ai 19 odierni + 2 di praticantato.
Se poi vogliamo parlare degli altri difetti della riforma Moratti...

Stefano Batisti


Giampaolo

unread,
Mar 13, 2003, 5:01:27 PM3/13/03
to
"Stefano Batisti" <s_ba...@libero.it> wrote in message news:<Ix4ca.53087$pG1.1...@news1.tin.it>...


Evidentemente tu non hai approfondito...vediamo:
1)dovrai scegliere tra liceo o professionale a tredici anni;
2)soltanto il liceo consente l'ingresso diretto all'università;
3)le ore di studio settimanali passano da 36 a 25.
4)soltanto a pagamento le famiglie potranno integrare con altre 5 ore
facoltative l'esigua quantità di ore passata dallo stato.

La scuola non sarà perciò, come pensi tu, tutti all'università dopo il
liceo; sarà invece un prolungamento della scuola media inferiore fino
ai 18 anni.

A 18 anni inizierà il liceo, caro amico, altro che università!

...e non voglio parlare degli altri difetti della riforma Moratti...!!


Giampaolo Tomanin

Alberto Ammirati

unread,
Mar 13, 2003, 5:56:57 PM3/13/03
to
Vi posto stralcio di un articolo trovato in rete:

SCUOLA, DISASTRI IN CORSO
di Mario Pirani
Tratto da: la Repubblica, 18 dicembre 2001

La rivoluzione informatica e tecnologica ha suggerito nuovi approcci
disciplinari. "La nuova scuola", scrive uno dei più intelligenti
studiosi del fenomeno, il prof. Lucio Russo, "deve preparare soprattutto
consumatori, oltre che contribuenti ed elettori. Queste figure...
possono fare a meno di qualunque tipo di cultura generale... Una tale
scuola dovrà fornire educazione stradale, sanitaria, sessuale,
alimentare, fiscale e così via... dovrà insegnare a leggere una bolletta
e un estratto conto e a rispondere ai questionari delle inchieste, ma
non dovrà richiedere sforzi intellettuali considerati faticosi,
superflui e, forse, pericolosi....
I nuovi fini della scuola possono essere conseguiti solo mediante una
profonda trasformazione dei contenuti e dei metodi didattici. Gli
strumenti concettuali teorici, considerati ormai troppo difficili, sono
eliminati dall'insegnamento, che viene ridotto alla descrizione di meri
"fatti" e a elenchi di prescrizioni... Alla nuova scuola non occorrono
esperti di fisica, letteratura, filosofia o storia dell'arte. Una volta
completata la trasformazione, basteranno dei generici "operatori
scolastici", con preparazione essenzialmente sociopedagogica, che
svolgano la funzione di intrattenitori e animatori, accogliendo gli
studenti nelle strutture scolastiche, stimolandone la socializzazione e
accompagnandoli e guidandoli nella fruizione dei media... Non è
necessario dire che selezionare gli studenti della nuova scuola non
avrebbe più senso che selezionare i clienti di un supermercato.....
E come nel caso del supermercato l'unica selezione ammissibile è quella
che elimina i taccheggiatori, analogamente... per ottenere un titolo di
studio basta l'assenza di gravi colpe o la presenza di circostanze
attenuanti. Così la nuova scuola si presenta come totalmente
democratica, in quanto sottraendo ogni residua autorità agli insegnanti,
si configura come una struttura a immediata e totale disposizione dello
studentecliente... Presidi e insegnanti vengono invitati a escogitare
iniziative promozionali che migliorino "l'immagine" della propria
scuola, attirando un maggior numero di studenticlienti.
La concorrenza tra scuole... viene assorbita passivamente dal mondo del
marketing e si cerca, in particolare, di trasformare la professionalità
dei presidi modellandola su quella dei dirigenti degli uffici vendite e
dei tecnici pubblicitari"

----------------------------------

Sarà questa la scuola del domani? Poveri figli miei.

E il Consiglio Nazionale invocato da Giampaolo?

Come diceva Benigni in un celebre film, mi sa che li "è tutto un magna
magna..."

Alberto Ammirati


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

gigi

unread,
Mar 14, 2003, 5:34:51 AM3/14/03
to
"Stefano Batisti" <s_ba...@libero.it> wrote in message news:<Ix4ca.53087$pG1.1...@news1.tin.it>...
> "Giampaolo" <giampaol...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:882f7c77.0303...@posting.google.com...
> >> La nostra figura professionale scompare assieme a quella del
> > Ragioniere del Perito Agrario, Del Perito Informatico,...., e a tutte
> > le altre figure di Tecnici previste dal vigente ordinamento
> > scolastico.
>
> Scomparirà il titolo di studio di geometra, non il professionista geometra;
> d'altronde era previsto anche nella riforma Berlinguer.
> Tutti all'Università ed è giusto così;


Tutti all'università?Ma che dici? Cosa andranno a fare all'università
con la preparazione che hanno!!
Non so se abitiamo lo stesso Paese, ma avete fatto caso alla
preparazione professionale di base degli attuali praticanti
geometri?Cosa ne pensate?
Figurati quella dei futuri!!!
Il confronto con la preparazione di base che avevo io, "vecchio
geometra", non regge!!!
Vedi l'articolo postato dall'amico Alberto: è generico ma coglie nel
segno!!


SCUOLA, DISASTRI IN CORSO
di Mario Pirani
Tratto da: la Repubblica, 18 dicembre 2001

Queste figure...


possono fare a meno di qualunque tipo di cultura generale... Una tale
scuola dovrà fornire educazione stradale, sanitaria, sessuale,
alimentare, fiscale e così via... dovrà insegnare a leggere una
bolletta
e un estratto conto e a rispondere ai questionari delle inchieste, ma
non dovrà richiedere sforzi intellettuali considerati faticosi,
superflui e, forse, pericolosi....

........... Gli strumenti concettuali teorici, considerati ormai


troppo difficili, sono
eliminati dall'insegnamento, che viene ridotto alla descrizione di
meri
"fatti" e a elenchi di prescrizioni...

Gilberto

apigna

unread,
Mar 14, 2003, 8:42:22 AM3/14/03
to

"gigi" <pro...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

> Tutti all'università?Ma che dici? Cosa andranno a fare all'università
> con la preparazione che hanno!!
> Non so se abitiamo lo stesso Paese, ma avete fatto caso alla
> preparazione professionale di base degli attuali praticanti
> geometri?Cosa ne pensate?
> Figurati quella dei futuri!!!
> Il confronto con la preparazione di base che avevo io, "vecchio
> geometra", non regge!!!
> Vedi l'articolo postato dall'amico Alberto: è generico ma coglie nel
> segno!!


Non so quanto "vecchio" tu sia, ma io mi sono diplomato 14 anni fa, quindi
non penso che le cose siano cambiate molto da allora.
Mi pare che sul discorso istruzione si debba essere forse un po' più
obbiettivi: chi è bravo ed ha voglia e stimoli esce da scuola con buone
basi, o quantomeno con le capacità di apprendere rapidamente la pratica
professionale; viceversa, chi non è portato allo studio, non ha voglia di
imparare qualcosa, esce da scuola senza sapere nulla e non è portato neanche
ad interessarsi di quello che fa sul lavoro.
Dico così perché, per esperienza personale, ho avuto a che fare con più
tirocinanti: alcuni (pochi, pochissimi, forse solo uno) sono diventati bravi
professionisti, molti altri hanno preferito addirittura cambiare mestiere.
La scuola è sì importante, ma non si può entrare nella testa degli studenti.
Se tutti studiassero un minimo, il livello culturale sarebbe accettabile,
invece molti studenti (ed aggiungo anche genitori) rivendicano il diretto di
avere un diploma senza un minimo impegno. Quando andavo a scuola io era
così!! Si scioperava, si occupavano le scuole, si rivendicava il diritto
allo studio, ad una scuola migliore. Poi quelli in prima linea erano sempre
quelli che non studiavano una mezza, quelli che facevano sciopero perché al
bar della scuola le pizzette a mezzogiorno erano fredde.

Resta comunque un grosso salto tra istruzione e mondo lavorativo: sarebbe
auspicabile che si trovassero gli strumenti necessari per studiare magari
meno anni, ma facendo maggiore pratica.
Non si diventa bravi chirurghi senza operare la gente, così come non si
diventa bravi geometri se non si conosce neppure dove si trovano gli uffici
del Catasto!!!
Nemo teoria e più pratica.
Poi ognuno ha diritto a dire come la pensa, ma non saremo mai daccordo.

Un saluto.

Andrea

Stefano Batisti

unread,
Mar 14, 2003, 9:37:55 AM3/14/03
to

"gigi", avendo voglia di attacare briga scrisse:


> Tutti all'università?Ma che dici? Cosa andranno a fare all'università
> con la preparazione che hanno!!

Andranno all'Università, avendo fatto cinque anni di una scuola liceizzata,
cioè acquisendo cultura piuttosto che tecnica, per studiare da geometra


> Non so se abitiamo lo stesso Paese, ma avete fatto caso alla
> preparazione professionale di base degli attuali praticanti
> geometri?Cosa ne pensate?
> Figurati quella dei futuri!!!

I futuri geometri usciranno dall'Università: avranno almeno 22 anni anzichè
19; se tutti faranno il loro dovere (insegnanti per primi) auspicabilmente
sapranno parlare e scrivere in italiano meglio dei loro predecessori,
conosceranno la storia e la letteratura italiana meglio... ecc. ecc.: è così
difficile da capire?


> Il confronto con la preparazione di base che avevo io, "vecchio
> geometra", non regge!!!

Io non so come fartelo capire: nessuno vuol fare paragoni; la scuola per
geometri non esisterà più e i geometri potranno essere tali solo in quanto
prendano una laurea L (tre anni) in un corso ricompreso nelle classi IV, VII
o VIII.

Se poi ne vogliamo parlare, benissimo - anche se è decisamente tardi - a me
risulta che è almeno dal Congresso di Napoli che la categoria ha scelto (sia
pure in maniera un po' ambigua) che il futuro del Geometra era
all'Università.

Quindi: parliamone, ma senza sparare sentenze o scemenze, please!

Stefano Batisti


Ugo Cappelletti

unread,
Mar 14, 2003, 9:43:39 AM3/14/03
to
Frequento il mondo professionale francese da circa sette anni e là la scuola
geometri è proprio articolata come la riforma Moratti, l'unica differenza è
che l'uscita ante-università è a 18 invece che a 19 anni.

Inizialmente ci sono due filoni: il filone pratico ed il filone teorico.

Il filone pratico termina al secondo anno delle chiamiamole medie inferiori
con il BEP (Brevetto Elementare Professionale) che prepara essenzialmente
gli strumentisti in genere sia addetti agli strumenti topografici che agli
strumenti cad.

Il filone teorico chiamato "liceo tecnico" termina a 18 anni con il BT
(Brevetto Tecnico) che prepara allo stesso modo in cui prepariamo noi oggi
alla scuola geometri.

Lo stesso filone prosegue poi per altri 2 anni e da come risultato il BTS
(Brevetto Tecnico Superiore) paragonabile al nostro biennio di ingegneria e
finalmente finisce con altri 3 anni di università con il risultato di IG o
IT (Ingegnere Geometra o Ingegnere Topografo).

Per esercitare la libera professione sono poi necessari altri due anni di
pratica di cui almeno uno espletato in uno studio di geometra.

Da informazioni assunte questo tipo di formazione è praticata nella maggior
parte dei paesi europei, ditemi voi come ci presentiamo oggi noi geometri
sul mercato globale europeo.

"Giampaolo" <giampaol...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:882f7c77.0303...@posting.google.com...

Giampaolo

unread,
Mar 14, 2003, 4:53:55 PM3/14/03
to
"Stefano Batisti" dice:

> Andranno all'Università, avendo fatto cinque anni di una scuola liceizzata,
> cioè acquisendo cultura piuttosto che tecnica, per studiare da geometra

Allora tutti al liceo e dopo all&#8217;università &#8220;a studiare da
Geometra&#8221;&#8230;. che bello.

Purtroppo ti sei fermato all&#8217;apparenza, non hai saputo (o
voluto) andare oltre.
Come puoi sostenere che cinque anni di pseudo liceo (25 ore
settimanali) possano fornire allo studente delle conoscenze uguali o
equivalenti a quelle trasmesse dalle 36 ore dell&#8217;attuale corso
geometri PROGETTO 5?

Purtroppo la controriforma ridurrà lo studio &#8220;da
Geometra&#8221;, come lo chiami tu, ai soli tre anni del diploma
universitario.
In questi tre anni dovremo dare agli studenti la stessa preparazione
professionale che oggi somministriamo negli ultimi quattro anni del
corso geometri (Costruzioni, Estimo e diritto s&#8217;insegnano già in
seconda) più quella data nei due anni di tirocinio.
Ah già e gli strumenti quando glieli mostriamo? e i laboratori? e le
esercitazioni?

Come vedi i conti non tornano&#8230; prova a rifarli.

Giampaolo Tomanin

Aller

unread,
Mar 15, 2003, 3:41:50 AM3/15/03
to
Concordo pienamente, l'errore è solo della scuola, anzi NO è solo dei
PROFESSORI, che al posto di elminare chi non sa, promuovono anche quelli che
non hanno voglia di fare solo perchè sono da anni ripetenti e i genitori
vanno a piangere, pensa anche se i figli hanno 18 anni e più dicendo che
gli serve il Diploma solo per il lavoro della famiglia.
Ma invece poi nascono i guai, questi si sentono in possesso di un "arma e
vanno cambattere senza sapere che cos'è e come si usa" (infatti non hanno
fatto un ca@@o a scuola).
Che cavolo di filtro è la scuola? Fanno promossi tutti anche i "cani" e i
"porci" i quali si mescolano con i volenterosi.
E poi, la ciliegina sulla torta, riescono anche a iscriversi agli Albi
Professionali (in genere), avendo quest'ultimi "fame e sete" di nuovi
iscritti. Immaginate un po' Voi che succede poi per la Ns. libera
professione.
D'accordo che questi "incapaci" si segano le gambe da soli, ma a parere dei
cittadini screditano la Ns. Categoria; non è la prima volte che sento
qualche cittadino dire "i Geometri sono tutti ladri"! Si, io direi, quali
Geometri? Solo quelli con la "g" minuscola, cioè quelli di cui sopra, che
vogliono solo soldini senza lavorare (per forza non lo sanno fare, non sanno
un tubo), però appunto capiscono molto bene la parola guadagno, tanto
qualche pollo da spennare lo trovano sempre, e quando sono con l'acqua alla
gola ecco che fanno prezzi stracciati, e rigalleggiano ancora come gli
str@@@@i.
Scusate lo sfogo, ma questa è la realtà e la vedo, purtroppo quasi tutti i
giorni, al punto che si scoglionano anche i volenterosi di studiare e
imparare una VERA PROFESSIONE come quella di GEOMETRA.

"apigna" <rock_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:2%kca.82455$zo2.2...@news2.tin.it...

apigna

unread,
Mar 15, 2003, 8:00:11 AM3/15/03
to

"Aller" <Al...@zip.it> ha scritto nel messaggio
news:iHBca.14731$Lr4.4...@twister2.libero.it...

> Concordo pienamente, l'errore è solo della scuola, anzi NO è solo dei
> PROFESSORI, che al posto di elminare chi non sa, promuovono anche quelli
che
> non hanno voglia di fare solo perchè sono da anni ripetenti e i genitori
> vanno a piangere, pensa anche se i figli hanno 18 anni e più dicendo che
> gli serve il Diploma solo per il lavoro della famiglia.

Grazie del supporto morale!
Penso il problema non sia soltanto perla nostra categoria, ma sia da
estendersi a qualsiasi titolo di studio.
Il mondo ha bisogno di professionalità, che si acquisisce sia con lo studio,
ma soprattutto con la pratica.
Non ha grosso valore studiare troppa teoria, bisogna sempre considerare che
ci si deve raffrontare con il mondo esterno.
La nostra professione è estremamente ecclettica, abbiamo a che fare con una
infinità di uffici ed enti pubblici, tutti che, al cospetto delle leggi e
normative, ragionano in modo sempre differente. qualcuno ha mai trovato un
modulo per DIA che fosse uguale per tutti i Comuni??
Quindi alla fine conta il sapersi arrangiare, il riuscire a districarsi
nella burocrazia alla meno peggio, l'aggiornarsi costantemente. La scuola
può solo darti le basi, non molto di più.

Andrea


Aller

unread,
Mar 16, 2003, 3:50:46 AM3/16/03
to
Ti do perfettamente ragione, il tuo discorso non fa una piega!
Ma vedi, forse sarà colpa della situazione dove mi sono trovato io, al
momento della maturita, dove sono stati ammessi personaggi, che non sapevano
niente e perchè non hanno mai studiato durante l'anno scolastico.
Quelli li sono stati promossi (tanto si sa l'esame di maturità e solo una
proforma) e a distanza di anni me li trovo iscritti nel mio stesso albo, ti
assicuro non sanno lavorare e non glie ne frega niente di imparare ma solo
di guadagnare, facendo lamentare i loro clienti.
Non è giusto!! Sopratutto per il buon nome della Ns. Cataegoria, vedi io
vivo in una realtà, dove il Geometra è al centro delo sistema, e architetti
e ingegneri ci girano attorno (senza togliere niente a nessuno). Proprio
così, i cittadini si vanno fare i progetti dal Geometra ed è il Geometra che
a seconda dei casi interpella Ingegneri, Architetti, Periti ecc. (non è una
balla), penso come tante piccole città italiane, nel mio paese i grossi
studi Associati di Engignering (non so se è scritto correttamente) non hanno
ancora messo piede.
E quindi il nome, Geoemtra, bisogna tenerlo alto, ed io ne sono fiero di
portarlo, però se ti arrivano certi individui ha rovinare la piazza allora
non cade il palinsesto. Sia chiaro non ho paura della concorrenza, di
clienti ne ho a sufficienza, ma il "gentiluomo" tale deve essere e non un
"ladro".

"apigna" <rock_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:vtFca.88308$zo2.2...@news2.tin.it...

Laura

unread,
Mar 19, 2003, 5:43:53 AM3/19/03
to
UDITE UDITE

Geometra FRESCO di Iscrizione..... esame di stato superato....

PER 5 VOLTE e dico 5 volte ha chiesto come si calcola l'area di un
CERCHIO.

Non il volume di una sfera o il calcolo di una derivata... che penso, a
freddo nessuno se lo ricordi all'istante ed in ogni caso: " esistono i
libri!!!!!! ma proprio l'area di un cerchio.......

e per essere sicuro se l'è scritta su un foglietto, poi è tornato a bassa
voce a chiedere se quello che aveva scritto era corretto... in quanto
aveva davanti una persona e non voleva fare proprio una brutta figura
con quella......

Ma dico? che diamine gli hanno insegnato? come sarebbe che l'aspetto
teorico è " troppo complicato?" ma stiamo scherzando?
Adesso i maturandi fanno pure " la simulazione dell'esame durante
l'anno"
Risultato? un'intera classe del LICEO SCIENTIFICO ha preso
l'insufficienza nella prova di.... indovinate... MATEMATICA....

Eh.. si la la concorrenza gli taglierà le gambe.... eh già... ERRORE.... il
geometra di cui sopra lavorerà sempre perchè ha papà e i suoi clienti
dietro le spalle!!

Ecco un'altro aspetto della faccenda geometri-mondo del lavoro-
professionalità: il NEPOTISMO più cieco ed estremo...

Scusate lo sfogo ma in 17 anni ne ho viste davvero troppe, e in questi
ultimi 5 anni poi.......


_____________________________
Inviato da www.mynewsgate.net

0 new messages