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Restauro e risanamento conservativo, ma se crolla?

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Aladino

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Jun 6, 2011, 8:35:03 AM6/6/11
to
Un committente mi ha posto un quesito: lui è proprietario di un
fabbricato soggetto a restauro e risanamento conservativo, che versa in
pessime condizioni, e non ha nessuna intenzione di restaurare così
com'è. Se il fabbricato dovesse crollare, la zona prevede la
ristrutturazione anche con ampliamento e demolizione e ricostruzione su
altro sedime. La domanda è: se si scoprisse che il proprietario ha
aiutato il fabbricato in quello che sarebbe solo una questione di
tempo... A cosa potrebbe andare incontro? A sentire lui, sembra che
l'amministrazione comunale stessa gli abbia suggerito questa soluzione
(con un bel "qui lo dico e qui lo nego").

--
Per rispondere, togliere -NOSPAM- dall'indirizzo.

Pietro

unread,
Jun 6, 2011, 8:53:50 AM6/6/11
to
Aspetti il primo temporale forte e lo butti giù dichiarando che è
crollato a causa del maltempo!!!
Ciao

swot

unread,
Jun 6, 2011, 9:09:22 AM6/6/11
to
On 06/06/2011 14:35, Aladino wrote:
> sto un quesito: lui è proprietario di un
> fabbricato soggetto a restauro e risanamento conservativo, che versa in
> pessime condizioni, e non ha nessuna intenzione di restaurare così
> com'è. Se il fabbricato dovesse crollare, la zona prevede la
> ristrutturazione anche con ampliamento e demolizione e ricostruzione su
> altro sedime. La domanda è: se si scoprisse che il propri

Dato atto che a questo quesito si è risposto molte volte, secondo il DPR
380/01 e smi il tuo intervento può ricadere in due tipologie secondo
l'art. 3 della succitata norma:

c) "interventi di restauro e di risanamento conservativo", gli
interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad
assicurarne la funzionalita' mediante un insieme sistematico di opere
che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali
dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi
compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il
ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio,
l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti
dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei
all'organismo edilizio;

d) "interventi di ristrutturazione edilizia", gli interventi
rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme
sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in
tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono
il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi
dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi
elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di
ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella
demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello
preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per
l'adeguamento alla normativa antisismica

Il punto c) riguarda la tua prima ipotesi di effettuare interventi di
restauro e risamento conservativo ma mi sembra tautologico che per
conservare qualcosa questo deve prima esistere.

Diverso è il caso del punto d) dove l'intervento è più incisivo fino ad
arrivare alla demolizione "e contestuale" ricostruzione ma in ogni caso
sempre e comunque di un fabbricato esistente.
Il comma d) infatti inquadra un unico intervento ovvero demolizione e
ricostruzione e non due interventi (ad esempio poteva scrivere
ricostruzione di fabbricati precedentemente demoliti)

Qualora tu intenda prima demolire e poi solo in seguito ricostruire si
creerebbe i presupposti per la "nuova costruzione" in quanto i due
momenti sono di fatto separati nel tempo con tutti i problemi conseguenti.
La ristrutturazione edilizia di fatto non altera i diritti di cubatura
anche qualora questi siano venuti a cessare per una legislazione più
restrittiva di tipo urbanistico (per quella paesaggistica da verificare
nei singoli piani paesaggistici).

Aladino

unread,
Jun 6, 2011, 9:35:54 AM6/6/11
to
swot <swo...@gmail.com> wrote:

> Dato atto che a questo quesito si è risposto molte volte, secondo il DPR
> 380/01 e smi il tuo intervento può ricadere in due tipologie secondo
> l'art. 3 della succitata norma:

Intanto ti rignrazio della risposta, ma il quesito non è incentrato su
cosa e come si possa fare a seguito del crollo, ma se esistono sanzioni
per chi provoca il crollo di un suo immobile, tutelato come bene
storico-culturale, soggetto a restauro e risanamento conservativo.
Il tutto in considerazione che la zona prevede tutt'altre possibilità
per i fabbricati che non hanno questo tipo di vincolo (sia che siano in
piedi che non), e come giustamente hai fatto notare, se il fabbricato
dovesse crollare, il vincolo non avrebbe più ragione di esistere.

swot

unread,
Jun 6, 2011, 10:29:15 AM6/6/11
to
dalla domanda iniziale non si capiva che il fabbricato fosse soggetto a
tutela. Il bene rientra quindi nella parte I e II del D. Lgs. 42/2004?
ovvero è un bene culturale?

Aladino

unread,
Jun 6, 2011, 11:13:04 AM6/6/11
to
swot <swo...@gmail.com> wrote:

> dalla domanda iniziale non si capiva che il fabbricato fosse soggetto a
> tutela. Il bene rientra quindi nella parte I e II del D. Lgs. 42/2004?
> ovvero è un bene culturale?

Nel PRGC non viene specificato, ma il fabbricato viene definito
"edificio rustico meritevole di rigoroso restauro", ed ha una scheda che
ne individua dimensini, strutture, elementi architettonici, ecc...

CarloB

unread,
Jun 6, 2011, 11:48:28 AM6/6/11
to

e dire la verità???
hai una autorizzazione, probabilmente hai già l'inizio lavori, fai una bella
relazione con foto con la quale dichiari che il risanamento non è possibile a
causa di gravi situazioni di pericolo del fabbricato (mancanza di fondazioni,
strutture portanti inadeguate), e che l'intervento in corso può generare grave
pericolo ai lavoratori e quindi lo si demolisce in tutta sicurezza...

ciao
carlo

Aladino

unread,
Jun 6, 2011, 1:19:48 PM6/6/11
to
CarloB <Car...@poste.it> wrote:

> e dire la verità???
Salvo qualche imprecisione, la situazione è quella che ho scritto.

> hai una autorizzazione, probabilmente hai già l'inizio lavori, fai una bella
> relazione con foto con la quale dichiari che il risanamento non è possibile a
> causa di gravi situazioni di pericolo del fabbricato (mancanza di fondazioni,
> strutture portanti inadeguate), e che l'intervento in corso può generare grave
> pericolo ai lavoratori e quindi lo si demolisce in tutta sicurezza...

Assolutamente non è questo il caso.

Francesco Cerrai

unread,
Jun 7, 2011, 3:30:58 AM6/7/11
to
On 6 Giu, 17:13, borgobello...@SPAM-alice.it (Aladino) wrote:
> Nel PRGC non viene specificato, ma il fabbricato viene definito
> "edificio rustico meritevole di rigoroso restauro", ed ha una scheda che
> ne individua dimensini, strutture, elementi architettonici, ecc...

Meraviglioso!
Avete un "edificio rustico meritevole di rigoroso restauro" e voi lo
volete demolire. E poi dicono che noi geometri facciamo spregi
all'architettura e al paesaggio.
Complimenti anche a chi ha redatto il PRG che ha previsto che se
"casualmente" un tale edificio dovesse crollare allora si può
costruire come cavolo vi pare.
E soprattutto complimenti ai "qui lo dico e qui lo nego"
dell'Amministrazione. Spero che il tuo cliente sia nelle loro grazie
altrimenti vedrai che verranno fuori i "qui lo nego".
Scusate lo sfogo ma non si può continuare a tollerare che i comuni
continuino a gestire il territorio in questo modo.

Aladino

unread,
Jun 8, 2011, 4:39:03 PM6/8/11
to
Francesco Cerrai <geoc...@gmail.com> wrote:

> Avete un "edificio rustico meritevole di rigoroso restauro" e voi lo
> volete demolire.

Il fatto che sia *meritevole* è solo un opinione. E per la precisione di
quello che...

> ha redatto il PRG che ha previsto che se
> "casualmente" un tale edificio dovesse crollare allora si può
> costruire come cavolo vi pare.

Se il comune lo ritiene tanto *meritevole* potrebbe anche acquisirlo e
farsene quello che vuole. Ma siccome il fabbricato è di proprietà di un
privato, che così com'è non sa proprio cosa farsene, mentre nel
circondario fabbricati simili si trsformano in splendide abitazioni di
villeggiatura, è anche comprensibile che vengano certe idee.
Nella zona circostante, ruderi semi-crollati sono stati venduti a cifre
sopra i 200K euro, mentre lui dovrebbe spendere per restaurare un
fabbricto che così com'è non gli serve assolutamente a niente...
In ogni caso, per il momento mi interessa solo sapere cosa rischia,
punto e basata.

Apteryx

unread,
Jun 14, 2011, 5:05:44 AM6/14/11
to

"Aladino" <borgob...@SPAM-alice.it> ha scritto

> tempo... A cosa potrebbe andare incontro?

a nulla se è fatto salvo il diritto di terzi, danni a cose o persone ecc ecc

Aladino

unread,
Jun 16, 2011, 3:34:00 AM6/16/11
to
Apteryx <apt...@k12.au> wrote:

> a nulla se � fatto salvo il diritto di terzi, danni a cose o persone ecc ecc
Conferma la mia ipotesi...
OK, grazie.

Pietro

unread,
Jun 16, 2011, 4:12:44 AM6/16/11
to
Come a nulla?
Se demolisci un fabbricato vicnolato c'� la denuncia penale.
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