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Ente Urbano mancante al Cat.Fabbricati.

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maurino

unread,
Mar 11, 2019, 6:37:55 PM3/11/19
to
Ho una porzione di edificio attualmente ente urbano (al cat. terreni)
non presente al catasto fabbricati, contiguo ad un altro edificio
correttamente intestato, ma parzialmente crollato e che devo variare in
edificio collabente. Il tutto adesso va in successione, la proprietaria
è deceduta da poco.
Come recupero l'ente urbano al catasto fabbricati per variarlo in
edificio collabente? Devo fare un tipo mappale con lettera d'incarico
degli eredi?
Il notaio ha recuperato una nota di trascrizione in cui si cita il
mappale ente urbano, ma in realtà non è mai stato volturato ne citato
negli atti successivi.
grazie

---
mauro

--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

Pietro

unread,
Mar 12, 2019, 3:51:44 AM3/12/19
to
se è già ente urbano vuol dire che è già stato fatto il 3spc.
basta che fai il docfa.

Il grande fardello

unread,
Mar 12, 2019, 4:30:16 AM3/12/19
to
In news:q67oee$1v4a$1...@gioia.aioe.org,
Pietro <nonte...@libero.it> typed:
non è detto,
ad Ancona si diceva che stava nel pianerottolo perché il terreni stava al 4°
piano e l'urbano al 5°.
E' stato scaricato dal terreni e non caricato all'urbano, ergo:
TM + docfa.
Prima però una visura anche su filmini è d'obbligo.

--
Ciao
____________________________
Il bue è lento ma la terra è paziente


sconosciuto?

unread,
Mar 12, 2019, 5:33:30 AM3/12/19
to
Il 11/03/2019 23:37, maurino ha scritto:
> Ho una porzione di edificio attualmente ente urbano (al cat. terreni)
> non presente al catasto fabbricati, contiguo ad un altro edificio
> correttamente intestato, ma parzialmente crollato e che devo variare in
> edificio collabente. Il tutto adesso va in successione, la proprietaria
> è deceduta da poco.
> Come recupero l'ente urbano al catasto fabbricati per variarlo in
> edificio collabente? Devo fare un tipo mappale con lettera d'incarico
> degli eredi?

dipende: se è EU dall'impianto te la potresti cavare anche solamente con
il Docfa, sono prassi diverse per ogni UP

> Il notaio ha recuperato una nota di trascrizione in cui si cita il
> mappale ente urbano, ma in realtà non è mai stato volturato ne citato
> negli atti successivi.
> grazie
>

questa secondo me è la grana più grossa, perchè se non è citato negli
atti, come fai a dimostrare la proprietà attuale?

Pietro

unread,
Mar 12, 2019, 6:21:45 AM3/12/19
to
con un atto identificativo.

Pietro

unread,
Mar 12, 2019, 6:22:28 AM3/12/19
to
Il 12/03/2019 09:30, Il grande fardello ha scritto:
>> se è già ente urbano vuol dire che è già stato fatto il 3spc.
>> basta che fai il docfa.
>
> non è detto,
> ad Ancona si diceva che stava nel pianerottolo perché il terreni stava al 4°
> piano e l'urbano al 5°.
> E' stato scaricato dal terreni e non caricato all'urbano, ergo:
> TM + docfa.
> Prima però una visura anche su filmini è d'obbligo.
>

scusa ma come lo hanno scaricato dai terreni?

Il grande fardello

unread,
Mar 12, 2019, 6:58:33 AM3/12/19
to
In news:q68193$18un$2...@gioia.aioe.org,
Pietro <nonte...@libero.it> typed:
boh?
da visura cartacea si ritrova tutto comunque

sconosciuto?

unread,
Mar 12, 2019, 7:06:29 AM3/12/19
to
Il 12/03/2019 11:21, Pietro ha scritto:

>>
> con un atto identificativo.
>

appunto dicevo che è la grana più grossa, non te la cavi solo con una o
due pratiche catastali

Pietro

unread,
Mar 12, 2019, 7:08:07 AM3/12/19
to
Il 12/03/2019 11:59, Il grande fardello ha scritto:
> In news:q68193$18un$2...@gioia.aioe.org,
> Pietro <nonte...@libero.it> typed:
>> Il 12/03/2019 09:30, Il grande fardello ha scritto:
>>>> se è già ente urbano vuol dire che è già stato fatto il 3spc.
>>>> basta che fai il docfa.
>>>
>>> non è detto,
>>> ad Ancona si diceva che stava nel pianerottolo perché il terreni
>>> stava al 4° piano e l'urbano al 5°.
>>> E' stato scaricato dal terreni e non caricato all'urbano, ergo:
>>> TM + docfa.
>>> Prima però una visura anche su filmini è d'obbligo.
>>>
>>
>> scusa ma come lo hanno scaricato dai terreni?
>
>
> boh?
> da visura cartacea si ritrova tutto comunque
>
questo sempre.
ma se lo hanno scaricato dai terreni ad un certo punto un tipo (o più
probabilmente un 3/spc) lo hanno fatto. e in visura appare con
protocollo e data.

Il grande fardello

unread,
Mar 12, 2019, 7:11:05 AM3/12/19
to
In news:q683ul$1l6d$1...@gioia.aioe.org,
non ricordo bene (sono passati 20 anni e più) ma facevano loro una
variazione d'ufficio con prot. e data, forse in fase di lustrazione....

Pietro

unread,
Mar 12, 2019, 8:00:13 AM3/12/19
to
e comunque prima di fare l'atto identificativo devi fare l'accatastamento.

maurino

unread,
Mar 12, 2019, 3:31:50 PM3/12/19
to
Il 11/03/2019 23:37, maurino ha scritto:
> Ho una porzione di edificio attualmente ente urbano (al cat. terreni)
> non presente al catasto fabbricati, contiguo ad un altro edificio
> correttamente intestato, ma parzialmente crollato e che devo variare in
> edificio collabente. Il tutto adesso va in successione, la proprietaria
> è deceduta da poco.
> Come recupero l'ente urbano al catasto fabbricati per variarlo in
> edificio collabente? Devo fare un tipo mappale con lettera d'incarico
> degli eredi?
> Il notaio ha recuperato una nota di trascrizione in cui si cita il
> mappale ente urbano, ma in realtà non è mai stato volturato ne citato
> negli atti successivi.
> grazie
>
>

rispondo qui ai vari interventi...
In visura non risulta TM, ovviamente, altrimenti avrei già fatto il docfa.

L'atto della nota di trascrizione è del 1977, l'usucapione è possibile,
però la proprietaria è morta, e adesso ci sono gli eredi che stanno
subentrando.
Secondo me è probabile che sia stato passato ente urbano d'ufficio.

Cos'è una lustrazione? sono pigro a cercare, forse ne ho già sentito
parlare, però molto tempo fa...

Mi sa che occorre andare a sporcarsi le mani nell'archivio cartaceo...
nel senso che c'è proprio della polvere su quei registri...


--

maurino

unread,
Mar 12, 2019, 3:34:58 PM3/12/19
to
Il 12/03/2019 11:59, Il grande fardello ha scritto:
> In news:q68193$18un$2...@gioia.aioe.org,
> Pietro <nonte...@libero.it> typed:
>> Il 12/03/2019 09:30, Il grande fardello ha scritto:
>>>> se è già ente urbano vuol dire che è già stato fatto il 3spc.
>>>> basta che fai il docfa.
>>>
>>> non è detto,
>>> ad Ancona si diceva che stava nel pianerottolo perché il terreni
>>> stava al 4° piano e l'urbano al 5°.
>>> E' stato scaricato dal terreni e non caricato all'urbano, ergo:
>>> TM + docfa.
>>> Prima però una visura anche su filmini è d'obbligo.
>>>
>>
>> scusa ma come lo hanno scaricato dai terreni?
>
>
> boh?
> da visura cartacea si ritrova tutto comunque
>

ecco sì.... dalla storica risulta "Impianto meccanografico del 31/07/1968"

--

sconosciuto?

unread,
Mar 13, 2019, 3:05:09 AM3/13/19
to
Il 12/03/2019 20:31, maurino ha scritto:

> rispondo qui ai vari interventi...
> In visura non risulta TM, ovviamente, altrimenti avrei già fatto il docfa.
>
> L'atto della nota di trascrizione è del 1977, l'usucapione è possibile,
> però la proprietaria è morta, e adesso ci sono gli eredi che stanno
> subentrando.
> Secondo me è probabile che sia stato passato ente urbano d'ufficio.
>
> Cos'è una lustrazione? sono pigro a cercare, forse ne ho già sentito
> parlare, però molto tempo fa...
>
> Mi sa che occorre andare a sporcarsi le mani nell'archivio cartaceo...
> nel senso che c'è proprio della polvere su quei registri...
>
>

visto che è EU dall'impianto (e se rappresentato correttamente in
mappa), dalle mie parti funzionerebbe così:
- docfa di NC con attribuzione dell'intestazione risultante dall'ultimo
atto (da citare e/o allegare), se non ce ne sono viene attribuita
l'ultima ditta conosciuta risultante dall'archivio cartaceo
- se la ditta come sopra attribuita non fosse quella attuale tocca fare
tutti i passaggi per aggiornarla (successione integrativa/atto
identificativo(?)/ususcapione)

sono dubbioso sull'atto identificativo perchè a quanto pare non si
tratta di mero errore o di atti in cui viene citato con sola descrizione
dell'immobile, ma proprio di una totale assenza negli atti, sentirei da
un notaio

buona spolverata ;-)



maurino

unread,
Mar 13, 2019, 6:29:17 AM3/13/19
to
Il 13/03/2019 08:05, sconosciuto? ha scritto:

>
> buona spolverata ;-)
>
>
>

grazie ;)

maurino

unread,
Mar 13, 2019, 6:29:40 AM3/13/19
to
Il 13/03/2019 09:05, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>>
>>
>> ecco sì.... dalla storica risulta "Impianto meccanografico del
>> 31/07/1968"
>>
>
> beh, fanne una storica completa pre impianto
>
>

ok
grazie

castore

unread,
Mar 13, 2019, 6:44:28 AM3/13/19
to
Il 12/03/2019 20:31, maurino ha scritto:
ragazzi, studiare un pò la normativa catastale ogni tanto non fa male;

quando è stato istituito il tipo mappale? legge 679 del 01/10/1969, art.
8 (era scritto a lettere cubitali sulla prima pagina del mod. 3SPC)

se all'impianto MECCANOGRAFICO del 31/07/1968 era già EU significa che
era stato passato al CEU prima dell'obbligo del TM da fare a cura del
privato; quindi l'errore è stato commesso dal catasto che (come capitava
spesso) il dirigenti del NCT non parlava con quello del NCEU e quindi
non si trasmettevano le pratiche; quindi tu oggi disegni due catastini
su un foglio qualsiasi e chiedi che il catasto, oggi per allora, li
prenda per buoni e li inserisca in banca dati mantenendo lo stesso
numero di mappa

atto notarile: se l'atto notarile (e non la nota di trascrizione)
identifica esattamente il bene, lo stesso è assolutamente valido; del
resto l'atto è stato trascritto e quindi il bene compravenduto con tanto
di pubblicità immobiliare, quindi non c'è da fare niente; la proprietà è
dimostrata

castore

unread,
Mar 13, 2019, 7:49:31 AM3/13/19
to
Il 13/03/2019 12:45, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>
>> atto notarile: se l'atto notarile (e non la nota di trascrizione)
>
> mm......mmmm....
>
>> identifica esattamente il bene, lo stesso è assolutamente valido; del
>> resto l'atto è stato trascritto e quindi il bene compravenduto con
>> tanto di pubblicità immobiliare, quindi non c'è da fare niente; la
>> proprietà è dimostrata
>
> comunque da quanto ha detto non sembra affatto ben identificato
>
>

quando tu vai dal notaio firmi l'atto, mica la nota di trascrizione; e
di note di trascrizione errate ne ho già viste ......

Pietro

unread,
Mar 13, 2019, 7:57:25 AM3/13/19
to
Il 13/03/2019 11:44, castore ha scritto:
>
> ragazzi, studiare un pò la normativa catastale ogni tanto non fa male;
>
> quando è stato istituito il tipo mappale? legge 679 del 01/10/1969, art.
> 8 (era scritto a lettere cubitali sulla prima pagina del mod. 3SPC)
>
> se all'impianto MECCANOGRAFICO del 31/07/1968 era già EU significa che
> era stato passato al CEU prima dell'obbligo del TM da fare a cura del
> privato; quindi l'errore è stato commesso dal catasto che (come capitava
> spesso) il dirigenti del NCT non parlava con quello del NCEU e quindi
> non si trasmettevano le pratiche; quindi tu oggi disegni due catastini
> su un foglio qualsiasi e chiedi che il catasto, oggi per allora, li
> prenda per buoni e li inserisca in banca dati mantenendo lo stesso
> numero di mappa
>
> atto notarile: se l'atto notarile (e non la nota di trascrizione)
> identifica esattamente il bene, lo stesso è assolutamente valido; del
> resto l'atto è stato trascritto e quindi il bene compravenduto con tanto
> di pubblicità immobiliare, quindi non c'è da fare niente; la proprietà è
> dimostrata

concordo in tutto.
se EU basta fare il Docfa.
Se nell'atto il bene è identificato, ancorchè EU basta fare un "atto
identificativo".

castore

unread,
Mar 13, 2019, 9:34:48 AM3/13/19
to
Il 13/03/2019 12:56, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>
>> quando tu vai dal notaio firmi l'atto, mica la nota di trascrizione; e
>> di note di trascrizione errate ne ho già viste ......
>
> vero, ma (tanto per fare l'esempio più classico) se chi ha venduto a te
> vende la stessa u.i.u. ad un altro, quello che conta è la trascrizione,
> se la tua era sbagliata o successiva, l'u.i.u. è sua
>
>
è vero quel che dici ma riguarda la pubblicità immobiliare e a mio
avviso sei fuori tema; il problema posto era un altro: l'atto che trasla
un ente urbano (ovvero una particella identificata al catasto terreni ma
non al catasto urbano) è valido ?
si, è valido se nell'atto è correttamente identificato (ovvero se oltre
al mappale compravenduto viene identificato anche nei confini, ad
esempio; oppure se all'atto viene allegata anche una planimetria che
identifica senza ombra di dubbio quale è l'immobile, ecc. ecc.)

tutte cose che di norma nella nota di trascrizione non ci sono perchè,
appunto, tale nota serve (o per meglio dire serviva) solamente per
riassumere l'atto e facilitare i funzionari delegati nelle operazioni di
conservazione dell'archivio della Conservatoria

ps: sarebbe ora di eliminare la nota di trascrizione e passare alla
conservazione del solo atto notarile, visto che siamo passati al tutto
telematico

castore

unread,
Mar 13, 2019, 9:36:23 AM3/13/19
to
con chi lo fai l'atto identificativo? quali sono le parti che
partecipano all'atto?

no, non bisogna fare niente, il bene è stato compravenduto

Pietro

unread,
Mar 13, 2019, 10:04:07 AM3/13/19
to
il catasto per intestarlo ai nuovi proprietari ti chiede l'atto
identificativo.
A Padova e a Vicenza almeno funziona così.

castore

unread,
Mar 13, 2019, 11:51:54 AM3/13/19
to
Il 13/03/2019 15:41, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>> si, è valido se nell'atto è correttamente identificato (ovvero se
>> oltre al mappale compravenduto viene identificato anche nei confini,
>> ad esempio; oppure se all'atto viene allegata anche una planimetria
>> che identifica senza ombra di dubbio quale è l'immobile, ecc. ecc.)
>>
>
> ma se non vi è trascrizione ? Come trascrivi oggi senza identificativi ?
> ( dal quesito iniziale, ripeto, si direbbe cmq che non sia ben
> identificato )

il compito del Conservatore era proprio quello di verificare gli atti
pubblici affinchè fossero trascrivibili e quindi procedere alla
trascrizione; se vi è nota di trascrizione vuol dire che l'atto era
trascrivibile e quindi ben identificato

>
>
>> tutte cose che di norma nella nota di trascrizione non ci sono perchè,
>> appunto, tale nota serve (o per meglio dire serviva) solamente per
>> riassumere l'atto e facilitare i funzionari delegati nelle operazioni
>> di conservazione dell'archivio della Conservatoria
>>
>
> andiamo fuori tema:
>
> potrebbe anche succederti che se in atto citi delle condizioni o altro,
> e queste non vengano trascritte, le stesse NON sono opponibili a terzi!!!
> Quindi la nota di trascrizione è più importante che l'atto.

quindi, secondo il tuo ragionamento, il mio cliente che ha comprato casa
in liguria 50 anni fa e l'impiegata nella nota di trascrizione ha
invertito il numero di particella (347 invece che 374) cosa deve fare
adesso??

castore

unread,
Mar 13, 2019, 11:59:23 AM3/13/19
to
ok, va bene; ma ti richiedo: quali sono le parti che devono comparire in
atto? magari i venditori morti e sepolti?

l'atto identificativo è quello che è stato fatto a suo tempo con il
mappale EU, da li non si scappa; e lo si intesta all'acquirente;
tuttalpiù, assieme ai disegni dei catastini che riconsegno, posso fare
al catasto una dichiarazione di corrispondenza dove dico che il bene
identificato in atto e relativa nota di trascrizione è effettivamente
quello che io ho identificato nei disegni che riconsegno

Pietro

unread,
Mar 13, 2019, 1:42:21 PM3/13/19
to
nell'atto identificativo non compare nessuno. E' il notaio che dichiara
che si riferiva a quel bene nell'atto precedente.
Da me in catasto non accettano nessuna dichiarazione di corrispondenza
fatta dal tecnico. vogliono che sia il notaio a dichiararlo.

maurino

unread,
Mar 13, 2019, 3:13:09 PM3/13/19
to
Il 13/03/2019 11:44, castore ha scritto:

>> Il 11/03/2019 23:37, maurino ha scritto:
>> L'atto della nota di trascrizione è del 1977, l'usucapione è
>> possibile, però la proprietaria è morta, e adesso ci sono gli eredi
>> che stanno subentrando.
>> Secondo me è probabile che sia stato passato ente urbano d'ufficio.
>>

>
> ragazzi, studiare un pò la normativa catastale ogni tanto non fa male;
>

l'ho studiata a suo tempo, ti assicuro... forse dovrei rinfrescare
qualcosa, ma un praticante anni fa mi ha portato via la mia "bibbia", Il
volume sul C.T. di Tani

> quando è stato istituito il tipo mappale? legge 679 del 01/10/1969, art.
> 8 (era scritto a lettere cubitali sulla prima pagina del mod. 3SPC)
>
> se all'impianto MECCANOGRAFICO del 31/07/1968 era già EU significa che
> era stato passato al CEU prima dell'obbligo del TM da fare a cura del
> privato; quindi l'errore è stato commesso dal catasto che (come capitava
> spesso) il dirigenti del NCT non parlava con quello del NCEU e quindi
> non si trasmettevano le pratiche;

Infatti avevo scritto *Secondo me è probabile che sia stato passato ente
urbano d'ufficio*

quindi tu oggi disegni due catastini
> su un foglio qualsiasi e chiedi che il catasto, oggi per allora, li
> prenda per buoni e li inserisca in banca dati mantenendo lo stesso
> numero di mappa
>

in realtà dovrei censirli come F/2, spero che basti l'E.P. a questo punto.


> atto notarile: se l'atto notarile (e non la nota di trascrizione)
> identifica esattamente il bene, lo stesso è assolutamente valido; del
> resto l'atto è stato trascritto e quindi il bene compravenduto con tanto
> di pubblicità immobiliare, quindi non c'è da fare niente; la proprietà è
> dimostrata

Il notaio stava cercando l'atto, ma credo che del mappale che mi
interessa non se ne parli, è citato solo nella nota di trascrizione

castore

unread,
Mar 13, 2019, 9:29:00 PM3/13/19
to
Il 13/03/2019 17:53, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>>
>>> andiamo fuori tema:
>>>
>>> potrebbe anche succederti che se in atto citi delle condizioni o
>>> altro, e queste non vengano trascritte, le stesse NON sono opponibili
>>> a terzi!!!
>>> Quindi la nota di trascrizione è più importante che l'atto.
>>
>> quindi, secondo il tuo ragionamento, il mio cliente che ha comprato
>> casa in liguria 50 anni fa e l'impiegata nella nota di trascrizione ha
>> invertito il numero di particella (347 invece che 374) cosa deve fare
>> adesso??
>
> https://www.studiocataldi.it/articoli/31107-compravendita-immobiliare-solo-la-nota-di-trascrizione-e-opponibile-ai-terzi.asp
>
>
> giusto per capire cosa può succedere
>
>

"E' proprio in virtù di tali principi che il terzo, per individuare
l'oggetto di un atto giuridico, deve fare esclusivo affidamento sul
contenuto dell'atto con cui una siffatta notizia viene resa nota nei
registri immobiliari."

a conferma di quanto dicevo e cioè la pattuizione tra me e te è
contenuta nell'atto; tra noi e gli altri è nella nota di trascrizione
che da pubblicità ai terzi

quindi l'atto è valido e se il notaio sbaglia la nota di trascrizione la
rettifica e, se necessario, paga i danni per l'errata trascrizione

castore

unread,
Mar 13, 2019, 9:34:15 PM3/13/19
to
per carità, se da te è così, ok.
ma la dichiarazione che fa il notaio (un pezzo di carta con su scritto
"io notaio dichiaro ....") ha lo stesso valore della mia o tua o di
chicchessia; il notaio è un pubblico ufficiale che certifica le parti,
non certo un giudice che stabilisce e dispone (come sembra che voglia il
catasto)

castore

unread,
Mar 13, 2019, 9:36:27 PM3/13/19
to
la nota di trascrizione è un riassunto dell'atto, quindi è citato anche
nell'atto;
oppure era un notaio che faceva trascrizioni creative ................ed
un conservatore che non leggeva gli atti

Pietro

unread,
Mar 14, 2019, 6:08:43 AM3/14/19
to
Il 14/03/2019 02:34, castore ha scritto:
>>> l'atto identificativo è quello che è stato fatto a suo tempo con il
>>> mappale EU, da li non si scappa; e lo si intesta all'acquirente;
>>> tuttalpiù, assieme ai disegni dei catastini che riconsegno, posso
>>> fare al catasto una dichiarazione di corrispondenza dove dico che il
>>> bene identificato in atto e relativa nota di trascrizione è
>>> effettivamente quello che io ho identificato nei disegni che riconsegno

Forse io non ho capito il problema.
Ma mi sembra che abbiamo un EU ai terreni, quindi un mappale che ai
terreni non ha più ditta.
E di contro non abbiamo niente all'urbano. Quindi quel mappale EX
terreni non è stato mai caricato con il suo numero di mappa e la sua
ditta ai terreni.
Però nel frattempo è stato oggetto di trasferimento citandolo solo ai
terreni come EU (quindi senza ditta) senza però citare il corrispondete
all'urbano, in quanto non ancora caricato.

>
> per carità, se da te è così, ok.
> ma la dichiarazione che fa il notaio (un pezzo di carta con su scritto
> "io notaio dichiaro ....") ha lo stesso valore della mia o tua o di
> chicchessia; il notaio è un pubblico ufficiale che certifica le parti,
> non certo un giudice che stabilisce e dispone (come sembra che voglia il
> catasto)

Il notaio, che dovrebbe essere lo stesso che ha fatto l'atto di
trasferimento dell'EU, deve dichiarare (per questo lo fai lui e non tu)
che il bene trasferito identificato solo dall'EU dei terreni si
identifica esattamente col bene corrispondente all'urbano e che deriva
dal docfa (che deve essere presentato precedentemente all'atto di
identificazione).

maurino

unread,
Mar 14, 2019, 8:58:57 AM3/14/19
to
Il 14/03/2019 11:08, Pietro ha scritto:
> Il 14/03/2019 02:34, castore ha scritto:
>>>> l'atto identificativo è quello che è stato fatto a suo tempo con il
>>>> mappale EU, da li non si scappa; e lo si intesta all'acquirente;
>>>> tuttalpiù, assieme ai disegni dei catastini che riconsegno, posso
>>>> fare al catasto una dichiarazione di corrispondenza dove dico che il
>>>> bene identificato in atto e relativa nota di trascrizione è
>>>> effettivamente quello che io ho identificato nei disegni che riconsegno
>
> Forse io non ho capito il problema.
> Ma mi sembra che abbiamo un EU ai terreni, quindi un mappale che ai
> terreni non ha più ditta.
> E di contro non abbiamo niente all'urbano. Quindi quel mappale EX
> terreni non è stato mai caricato con il suo numero di mappa e la sua
> ditta ai terreni.
> Però nel frattempo è stato oggetto di trasferimento citandolo solo ai
> terreni come EU (quindi senza ditta) senza però citare il corrispondete
> all'urbano, in quanto non ancora caricato.
>

>
> Il notaio, che dovrebbe essere lo stesso che ha fatto l'atto di
> trasferimento dell'EU, deve dichiarare (per questo lo fai lui e non tu)
> che il bene trasferito identificato solo dall'EU dei terreni si
> identifica esattamente col bene corrispondente all'urbano e che deriva
> dal docfa (che deve essere presentato precedentemente all'atto di
> identificazione).


quindi io dovrei un docfa (a nome del de cuius? firmano gli eredi?) e il
notaio poi un atto identificativo? ho capito bene?
Mi sembrava di aver capito che siccome è diventato EU prima del 1967
bastava presentare un docfa ora per allora ed il problema era risolto.
In effetti però non ho un nome a cui riferirlo...

castore

unread,
Mar 14, 2019, 9:43:39 AM3/14/19
to
certo che hai il nome: il nome è quello dell'acquirente che hai nell'atto
il catasto non è probatorio, fino a prova contraria valgono gli atti
notarili;
se non gli va bene vai indietro al catasto terreni (fai una storica
dall'impianto cartaceo, non meccanografico) e prima o poi qualcosa trovi
a meno che tu non sia in uno di quei rarissimi casi dove già
all'impianto terreni il mappale era stato messo urbano e poi nel 1939
era scappato dal censimento CEU
poi fai la storia notarile ed incroci la storia catastale con quella
notarile, fai una bella relazione e ti devono accettare la pratica

Il grande fardello

unread,
Mar 14, 2019, 11:32:35 AM3/14/19
to
......
> certo che hai il nome: il nome è quello dell'acquirente che hai nell'atto
> il catasto non è probatorio, fino a prova contraria valgono gli atti
> notarili;
> se non gli va bene vai indietro al catasto terreni (fai una storica
> dall'impianto cartaceo, non meccanografico) e prima o poi qualcosa trovi a
> meno che tu non sia in uno di quei rarissimi casi dove già all'impianto
> terreni il mappale era stato messo urbano e poi nel 1939 era scappato dal
> censimento CEU
> poi fai la storia notarile ed incroci la storia catastale con quella
> notarile, fai una bella relazione e ti devono accettare la pratica

questa è la soluzione che ti porterà a risolvere in maniera precisa e senza
ulteriori sorprese


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