Il 13/03/2019 12:56,
www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>
>> quando tu vai dal notaio firmi l'atto, mica la nota di trascrizione; e
>> di note di trascrizione errate ne ho già viste ......
>
> vero, ma (tanto per fare l'esempio più classico) se chi ha venduto a te
> vende la stessa u.i.u. ad un altro, quello che conta è la trascrizione,
> se la tua era sbagliata o successiva, l'u.i.u. è sua
>
>
è vero quel che dici ma riguarda la pubblicità immobiliare e a mio
avviso sei fuori tema; il problema posto era un altro: l'atto che trasla
un ente urbano (ovvero una particella identificata al catasto terreni ma
non al catasto urbano) è valido ?
si, è valido se nell'atto è correttamente identificato (ovvero se oltre
al mappale compravenduto viene identificato anche nei confini, ad
esempio; oppure se all'atto viene allegata anche una planimetria che
identifica senza ombra di dubbio quale è l'immobile, ecc. ecc.)
tutte cose che di norma nella nota di trascrizione non ci sono perchè,
appunto, tale nota serve (o per meglio dire serviva) solamente per
riassumere l'atto e facilitare i funzionari delegati nelle operazioni di
conservazione dell'archivio della Conservatoria
ps: sarebbe ora di eliminare la nota di trascrizione e passare alla
conservazione del solo atto notarile, visto che siamo passati al tutto
telematico