Il 23/07/2015 12.59,
alewhi...@gmail.com ha scritto:
> Cerco di illustrarvi
occorre conoscere bene le norme urbanistiche del tuo comune e poi la
legge regionale, (se esistono) le circolari, le delibere sia di comune
che regione ecc ed infine gli usi e le consuetudini dell'ufficio tecnico
locale
purtroppo l'italia è questa
cerco sommariamente di descrivere come si articola la cosa
un cambio di destinazione d'uso può
- essere con opere edili ed in assenza di opere edili,
- essere oneroso oppure non può esserlo
- può presentare un carico urbanistico superiore oppure non presentarlo
cerco vagamente di spiegare solamente questo ultimo punto: qualora il
carico urbanistico sia superiore sarà necessario rispettare gli standard
previsti dalle NTA comunali, (la dotazione minima dipende anche
dall'epoca di costruione dell'esistente ed ovviamente dalla zona
individuata dal piano urbanistico) di prassi - ma va verificato con la
normativa regionale - la dotazione minima è da interdersi differenziale
cioè valutata solamente per ciò che cambia destinazione d'uso detratto
quello che era prima ed infine - ma anche questo è da verificare con le
norme - se la dotazione minima non è rispettabile per via dell'assenza
di spazio fisico, allora lo standard è monetizzable attraverso il
versamento di oneri ulteriori
insomma sembra è complicato perchè lo è