Il 24/01/2020 09:56, Bruno Van Dyck ha scritto:
> Eh no, cacchio! Se io cittadino DEVO adeguarmi alle modifiche imposte
> dalle leggi, e LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA, non vedo perché non
> dovrebbe valere anche per la burocrazia, ovvero per la controparte
> pubblica del cittadino.
quello che scrivi è condivisibile
il problema di fondo è che lo stato non ammette ignoranza ma poi
permette che l'ignoranza domini l'amministrazione
parlo di ignoranza ma i termini sono molto più ampi, sistemi informatici
che non sono in piena efficienza, obsoleti, personale non istruito e
altre migliaia di cose che tutte insieme creano problematiche
perciò il cittadino che fa il tecnico e che vive del proprio lavoro, non
può mettersi a fare questioni di principio specie quando conosce il
sistema pubblico e il suo funzionamento
sperare che inviando una PEC si sia assolto al propio compito di tecnico
che presenta un'istanza, e continuare su linea di principio, per come
sono le cose oggi, è davvero ingenuo specie se non si conosce il
funzionamento interno dell'amministrazione cui ci si sta rivolgendo con
la conseghuenza che la pratica resta appesa all'infinito, non si
conclude il tecnico non prende i soldi
e mi sono soffermato solamente alla pec e all'istanza edile, ma non è
che il resto del mondo statale stia messo tanto meglio