Aladino
unread,Jul 26, 2016, 10:36:54 AM7/26/16You do not have permission to delete messages in this group
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Ne avevo parlato tempo fa: un mio cliente si ritrova con una porzione di
abitazione costruita su quello che catastalmente risulta un mappale
classificato accessorio al mappale su cui sorge il resto del fabbricato
ed altri enti urbani. Chiarito che gli altri enti urbani di fatto è uno
solo, e che l'accessorio probabilmente era solo un portico, chiuso da
più di 20 anni, e che probabilmente per accordi dei precedenti
proprietari, si sono spartiti l'uso del mappale (ma dubito che la casa
sia stata in tempi recenti, anzi, osservando le strutture probabilmente
è così da quando esiste) nel senso che il proprietario che ha venduto al
mio cliente ha chiuso il sottoportico, mentre l'altro ha ampliato la
casa. Nel frattempo è anche interventua una lustrazione che ha
frazionato d'ufficio il mappale (fine anni '60).
Quando ne discutemmo, si fecero diverse ipotesi (tra cui la strada
maestra era l'usucapione tramite tribunale), ma poi dal vicino, ovvero
da chi è interessato all'acquisto di tale immobile, ci è stato indicato
il nome di un notaio che gli ha risolto spesso problemi del genere, e
dopo un colloquio in cui sembrava sicuro di poter usucapire in atto
anche la porzione che ci serve per rettificare la situazione, ci siamo
affidati alla sua esperienza. Preciso che l'atto è stato fatto tenendo
conto che la conformità può essere dichiarata se eventuali difformità
non incidono sulla consistenza/rendita dell'immobile, e di fatto chi ha
trattato prima di me l'immobile ha schiacciato tutto nel mappale vicino,
conteggiando comunque correttamente i vani (la porzione di mappale
mancante è una striscia di 2mt. di larghezza, ridotta nelle planimetrie
ad 1,5mt scarsi). Insomma la cosa sembrava poter funzionare, se non ché
ora il catasto non gli ha volturato il mappale defintio accessorio.
Tra l'altro, prima dell'atto il notaio ha sollevato questo possibile
problema, che sembrava legato al fatto che la compravendita è frutto di
un accordo di separazione tra coniugi, che non essendo citato il mappale
"accessorio" nell'accordo, avremmo dovuto scegliere se non fare
l'usucapione (non menzionandolo nell'atto), o rinunciare alle
agevolazioni legate alla separazione (inserendo l'usucapione in atto).
Abbiamo ovviamente optato per la seconda ipotesi, ma oggi il notaio mi
ha girato la risposta del catasto alla sua richiesta di voltura:
"Per quanto attiene mappale n.975, Le rappresentiamo che la particella
in oggetto è censita nella partita speciale 2 del catasto terreni
(Accessori comuni ad enti rurali o ad enti rurali ed urbani), e pertanto
non aggiornabile a livello di intestazione almeno finché mantiene tale
classificazione; per ogni dettaglio/chiarimento potrà rivolgersi
presso il Settore Gestione Banche Dati dell'Ufficio provinciale -
Territorio competente."
Adesso, oltre che incazzarmi più di quello che sono già, non fidarmi più
dei Notai che risolvono i problemi, ecc... andare a parlare con il
Settore Gestione Banche Dati... (non prima di venerdì), che possibilità
ci sono? Mi ricordo che nella precedente discussione qualcuno ha
consigliato di trasformare l'accessorio in BCC o F/1... e avevo anche
chiesto al notaio se prima di procedere al rogito bisognava fare
qualcosa del genere, ma lui ha detto che non serve. Si può recuperare
facendo adesso? Credo più che debba passare per un BCC, visto che l'F/1
dovrei intestarlo...
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