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CREDETE nei nano cappotti?

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Apteryx

unread,
Sep 1, 2021, 9:27:48 AM9/1/21
to

io sono molto scettico,

volevo però sapere se qulcuno la pensa in maneira differente da me circa
le potenzialità dei nanocappotti che vengono vendute come fosse la nuova
soluzione di tutti i mali del mondo (sembra quasi di ascoltare quei
guaritori del 1800 nel west)

mi riferisco a quelle malte performanti che dimostrano (sic!) che 1 cm
equivale a 12 di eps

un po' di nomi commerciali

Mantic Ceramics, Econanosil, Bronya, Tillica



Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 1, 2021, 12:36:16 PM9/1/21
to
On 01/09/2021 15:27, Apteryx wrote:
>
> io sono molto scettico,
>
> volevo però sapere se qulcuno la pensa in maneira differente da me circa
> le potenzialità dei nanocappotti che vengono vendute come fosse la nuova
> soluzione di tutti i mali del mondo (sembra quasi di ascoltare quei
> guaritori del 1800 nel west)
>
> mi riferisco a quelle malte performanti che dimostrano (sic!) che 1 cm
> equivale a 12 di eps

Stroncatura dettagliata:

<https://www.cortexa.it/nanocappotto/>

Anche se avessero valori interessanti in termini di W/m·h va ricordato
che quel valore va poi moltiplicato per lo spessore del materiale.

E se invece di 100 mm ho 2-3 mm, quale risultato globale ho alla fine ?

Ad esempio:

"... è impossibile accedere alle detrazioni con materiali isolanti da
4 mm poiché non sono presenti in commercio prodotti con conduttività
termica dichiarata di λD = 0.0014 W/mK."

che e' il dato ricavato nella simulazione di un esempio dove si vuole
aggiungre 2,87 m·m·K/W ma avendo solo 4 mm (cioe' 0,004 m) di spessore
come prospettato dall'imbonitore di un tipico prodotto in oggetto:

0,004/2,87 = 0,001393 ...

Se invece aumentiamo di 25 volte lo spessore, allora abbiamo:

0,100/2,87 = 0,034843 ...

e se consultiamo:

<https://it.wikipedia.org/wiki/Conducibilit%C3%A0_termica#Conducibilit%C3%A0_termica_di_alcune_sostanze>

c'e' la facciamo con il polistirolo espanso (0,035).

Ma nella tabella non c'e' nulla a 0,0014 neanche l'aerogel di silice
(che pare parente stretto del prodotto dell'imbonitore) arriva oltre
a un 0,013 W/m·K
Cioe' ci manca un fattore dieci.




Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 1, 2021, 12:37:32 PM9/1/21
to
On 01/09/2021 18:36, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> On 01/09/2021 15:27, Apteryx wrote:
>>
>> io sono molto scettico,
>>
>> volevo però sapere se qulcuno la pensa in maneira differente da me
>> circa le potenzialità dei nanocappotti che vengono vendute come fosse
>> la nuova soluzione di tutti i mali del mondo (sembra quasi di
>> ascoltare quei guaritori del 1800 nel west)
>>
>> mi riferisco a quelle malte performanti che dimostrano (sic!) che 1 cm
>> equivale a 12 di eps
>
> Stroncatura dettagliata:
>
> <https://www.cortexa.it/nanocappotto/>
>
> Anche se avessero valori interessanti in termini di W/m·h va ricordato

ovviamente e' W/m·K e non "h"

maci

unread,
Sep 1, 2021, 1:42:53 PM9/1/21
to

Il 01/09/2021 18:36, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On 01/09/2021 15:27, Apteryx wrote:
>>
>> io sono molto scettico,
>>
>> volevo però sapere se qulcuno la pensa in maneira differente da me
>> circa le potenzialità dei nanocappotti che vengono vendute come fosse
>> la nuova soluzione di tutti i mali del mondo (sembra quasi di
>> ascoltare quei guaritori del 1800 nel west)
>>
>> mi riferisco a quelle malte performanti che dimostrano (sic!) che 1 cm
>> equivale a 12 di eps
>
> Stroncatura dettagliata:
>
> <https://www.cortexa.it/nanocappotto/>
>
> Anche se avessero valori interessanti in termini di W/m·h va ricordato
> che quel valore va poi moltiplicato per lo spessore del materiale.
>
> E se invece di 100 mm ho 2-3 mm, quale risultato globale ho alla fine ?
>
> Ad esempio:
>
> "... è impossibile accedere alle detrazioni con materiali isolanti da
>  4 mm poiché non sono presenti in commercio prodotti con conduttività
>  termica dichiarata di λD = 0.0014 W/mK."
>
[...]
> Ma nella tabella non c'e' nulla a 0,0014 neanche l'aerogel di silice
> (che pare parente stretto del prodotto dell'imbonitore) arriva oltre
> a un 0,013 W/m·K
> Cioe' ci manca un fattore dieci.
>
>
>
>

Premetto che anch'io sono più che scettico (per usare un eufemismo), non
li ho mai usati e non intendo usarli.
Però:
- la stroncatura che hai citato è di un produttore di sistemi a cappotto
tradizionali, non esattamente una figura terza ed imparziale
- uno dei prodotti citati da Apteryx pubblica sul proprio sito una
scheda DOP dove la conducibilità è (incredibilmente) dichiarata pari a
0.002 W/mK, altri arrivano a dichiarare 0.0017 (ma non hanno una scheda
così "ufficiale")
https://cappottotermico.net/wp-content/uploads/2021/02/DICHIARAZIONE-PRESTAZIONE598.pdf

Detto questo, continuo ad essere scettico e a non voler prendere in
considerazione questo genere di prodotti, almeno fino al momento in cui
avrò capito dove sta l'inghippo


--

maci

www.studiomirano.it

unread,
Sep 2, 2021, 2:56:08 AM9/2/21
to

> avrò capito dove sta l'inghippo
>
>

mio parere personale, c'è da considerare sicuramente la minore
performance in merito a:
- acustica
- sfasamento e attenuazione termici
- probabile deterioramento nel tempo ( nel senso che su uno spessore
limitato è più probabile che eventuali danneggiamenti riducano di molto
la performance)




--
www.studiomirano.it

maci

unread,
Sep 2, 2021, 3:17:48 AM9/2/21
to
Certamente, e questo rafforza i dubbi.

--

maci

Gianluca

unread,
Sep 2, 2021, 5:04:03 AM9/2/21
to
Il 01/09/21 19:42, maci ha scritto:
>
> Premetto che anch'io sono più che scettico (per usare un eufemismo), non
> li ho mai usati e non intendo usarli.
> Però:
> - la stroncatura che hai citato è di un produttore di sistemi a cappotto
> tradizionali, non esattamente una figura terza ed imparziale
> - uno dei prodotti citati da Apteryx pubblica sul proprio sito una
> scheda DOP dove la conducibilità è (incredibilmente) dichiarata pari a
> 0.002 W/mK, altri arrivano a dichiarare 0.0017 (ma non hanno una scheda
> così "ufficiale")
> https://cappottotermico.net/wp-content/uploads/2021/02/DICHIARAZIONE-PRESTAZIONE598.pdf
>
>
> Detto questo, continuo ad essere scettico e a non voler prendere in
> considerazione questo genere di prodotti, almeno fino al momento in cui
> avrò capito dove sta l'inghippo
>
>

Resistenza alla compressione 0,364 N/mm (!!!)

Per non parlare della prima marca citata che nemmeno riporta le
prestazioni, anzi, "... utilizzare un termo-flussimetro o una piastra
con anello di guardia non permette di misurare le performance del
prodotto, perché il prodotto lavora su altri meccanismi d’azione, non
rilevabili su questi test."

Chi lo usa per primo mi faccia sapere.



Gianluca

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 2, 2021, 5:40:07 AM9/2/21
to
La stroncatura e' bene argomentata, cosa che supera totalmente ogni
ipotesi di conflitto di interesse. Inoltre non e' un produttore:

"Consorzio Cortexa è un progetto associativo nato nel 2007 che riunisce
le più importanti aziende specializzate nel settore dell’Isolamento
Termico a Cappotto in Italia, aziende che hanno creduto nella forza di
un percorso comune e che condividono la stessa filosofia di attenzione
e priorità per la qualità del costruire, nel rispetto dell’ambiente."

Nomi dei soci: Sikkens, Licata, Waler, Viero, STO, Saint-Gobain,
Sigma Coatings, Baumit, Colorificio Paulin, Boero, Caparol, Univer,
Alligator, IVAS, Settef, Mapei, Röfix.
Associati primari: Dosteba, Soprema, Ejoy, Isolconfort, Sriferite,
BASF, Alpac, ENI Versalis
Associati tecnici: ANVIDES, ANFIT, AIPE, FIVRA.

Riconosce qualche nome ?

> - uno dei prodotti citati da Apteryx pubblica sul proprio sito una
> scheda DOP dove la conducibilità è (incredibilmente) dichiarata pari a
> 0.002 W/mK, altri arrivano a dichiarare 0.0017 (ma non hanno una scheda
> così "ufficiale")
> https://cappottotermico.net/wp-content/uploads/2021/02/DICHIARAZIONE-PRESTAZIONE598.pdf

E' una autodichiarazione, quindi con il valore di una
"dichiarazione dell'oste" sulla qualita' del proprio vino.

La DoP e' una dichiarazione del fabbricante che fornisce
le informazioni relative alle caratteristiche essenziali del
suo prodotto che vuole offrire al mercato.

Dal comma 1 e comma 3 dell'art.4 del Regolamento UE n.305/2011
del 9 marzo 2011:

"1. Quando un prodotto da costruzione rientra nell'ambito di
applicazione di una norma armonizzata o è conforme a una
valutazione tecnica europea rilasciata per il prodotto in
que­stione, il fabbricante redige una dichiarazione di
prestazione all'atto dell'immissione di tale prodotto sul mercato."

"3. Nel redigere la dichiarazione di prestazione, il fabbricante
si assume la responsabilità della conformità del prodotto da
costruzione a tale prestazione dichiarata. Salvo oggettive
indica­zioni contrarie, gli Stati membri presumono che la
dichiarazione di prestazione redatta dal fabbricante sia precisa e
affidabile."

In inglese il documento e' titolato "Declaration of performance"
da cui l'acronimo "DoP", ma in italiano sarebbe DdP.
Abbiamo inoltre ETA = European Technical Assessment
TAB = Technical Assessment Body

La DoP/DdP dovrebbe prevedere i seguenti punti:

1. Codice di identificazione unico del prodotto-tipo
MANCANTE

2. Numero di tipo, lotto, serie o qualsiasi altro elemento che consenta
l'identificazione del prodotto da costruzione ai sensi dell'articolo
11, paragrafo 4:

comma 4. I fabbricanti assicurano che i loro prodotti rechino un
numero di tipo, lotto, serie o qualsiasi altro elemento che
ne consenta l'identificazione, oppure, se la dimensione o la
natura del prodotto non lo consente, che le informazioni
richieste figurino sull'imballaggio o in un documento di
accompagna­mento del prodotto da costruzione
MANCANTE

3. Uso o usi previsti del prodotto da costruzione, conformemente alla
relativa specifica tecnica armonizzata, come previsto dal
fabbricante:
MANCA riferimento alla STA (HTS in inglese)

4. Nome, denominazione commerciale registrata o marchio registrato e
indirizzo del fabbricante ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 5

5. Se opportuno, nome e indirizzo del mandatario il cui mandato copre
i compiti cui all'articolo 12, paragrafo 2

6. Sistema o sistemi di valutazione e verifica della costanza della
prestazione del prodotto da costruzione di cui all'allegato V:

Dichiarato Sistema 4 cioe':

Sistema 4 — Dichiarazione della prestazione delle caratteristiche
essenziali del prodotto da costruzione effettuata dal fabbricante
in base agli elementi che seguono:

a) il fabbricante effettua:
i) la determinazione del prodotto-tipo in base a prove di tipo,
a calcoli di tipo, a valori desunti da tabelle o a una
documentazione descrittiva del prodotto;
ii) il controllo della produzione in fabbrica;

b) l'organismo notificato non ha compiti da svolgere.

7. Nel caso di una dichiarazione di prestazione relativa ad un prodotto
da costruzione che rientra nell'ambito di applicazione di una norma
armonizzata:
(nome e numero di identificazione dell'organismo notificato, se
pertinente)
ha effettuato .............. secondo il sistema ..............
(descrizione dei compiti di parte terza di cui all'allegato V)
e ha rilasciato ........
(certificato di costanza della prestazione, certificato di conformità
del controllo della produzione in fabbrica, relazioni di
prova/calcolo — a seconda dei casi)

E qui proprio non ci siamo. Ad esempio, scrivere UNI EN ISO:9001:2015
non e' un certificato di conformità.

8. Nel caso di una dichiarazione di prestazione relativa ad un prodotto
da costruzione per il quale è stata rilasciata una valutazione
tecnica europea:
(nome e numero di identificazione dell'organismo di valutazione
tecnica, se pertinente)
ha rilasciato .......
(numero di riferimento della valutazione tecnica europea)
in base a ........
(numero di riferimento del documento per la valutazione europea)

Qui si dichiara implicitamente che non e' stata rilasciata alcuna
valutazione tecnica europea sul prodotto di cui alla DoP.

Notare che la sequenza numerica non e' vincolante, quindi scrivere
"non applicabile" non ha senso. Ecco un esempio:

<https://www.ikodop.eu/DopList.aspx?r=IT&b=IKOENERTHERM#>

Ecco un esempio della Sikkens:

<https://www.sikkens.it/content/dam/akzonobel-painters/sikkens/it/content/deumidificanti-flex-landing/6-2-white36/dop_renovatherm_white_36_eco.pdf>

> Detto questo, continuo ad essere scettico e a non voler prendere in
> considerazione questo genere di prodotti, almeno fino al momento in cui
> avrò capito dove sta l'inghippo

Guardi, ecco cosa Cortexa richiede ai soci:

* proporre unicamente prodotti a norma, in base alle norme e leggi di
volta in volta vigenti;
* proporre Sistemi di Isolamento a Cappotto dotati di certificazione
ETA secondo ETAG 004 o EAD 040083-00-0404 e di marcatura CE di
sistema;
* essere dotate di una Accademia di Formazione impegnata nella
formazione tecnica relativa al Sistema di Isolamento Termico a
Cappotto, secondo la qualità definita da Cortexa;
* promuovere la corretta Posa del Sistema a Cappotto secondo il Manuale
Cortexa per l’Applicazione del Sistema a Cappotto e rispettare tutti
i requisiti tecnici indicati nel Manuale stesso;
* essere dotate di un servizio tecnico strutturato pre e post-vendita
per i Sistemi di Isolamento Termico a Cappotto, che includa un
supporto specifico anche per la fase di cantiere.

Il punto interessante e' il secondo, quello della certificazione.


Credo che possiamo concordare che in generale,
a temperature in cui non c'e' eccessiva irradiazione termica,
uno dei migliori isolanti e' il vuoto, quindi possiamo avere un
riferimento con la conducibilita' termica del vuoto.

NB: 0,0020 W/(m·K) puo' anche essere scritto 2 mW/(m·K) cosi'
evitiamo di perderci con gli zeri (una scusa per chi si inventa i
numeri e' di avere sbagliato la conta degli zeri ...).

Vediamo lo stato dell'arte degli isolanti superlativi:

<https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1876610216302946/pdf>

Cominciamo con pagina 3 (174 sul documento), con la figura 1.
Sappiamo che il vuoto assoluto sulla terra in pratica non esiste,
ma abbiamo vari livelli di vuoto e quindi nel grafico abbiamo
diverse indicazioni di pressione dell'aria.

Si parte da 0,01 mbar per arrivare a 1 bar (1000 mbar cioe' la
pressione dell'aria sul livello del mare. 0,01 mbar corrispondono
a 1 Pa, quindi si sta considerando l'ambito del vuoto "medio"
(definito per valori da 3000 Pa giu' fino a 0,1 Pa); come
pietra di paragone, il vuoto di un bulbo incandescente era tra
10 Pa a 1 Pa. Il vuoto di un thermos va da 1 Pa a 0,01 Pa (vuoto
spinto per thermos professionali).

In ordinata leggiamo i valori di 5 mW/(m·K), 10 mW/(m·K) e cosi'
via (scala lineare). I valori nei riquadri sono il diametro della
microsfera di vuoto nel materiale. Con diametri di 0,001 mm si
ottiene lo stesso risultato di 5 mW/(m·K) con un vuoto di poco
inferiore a 100 mbar, di un diametro di 1 mm, con un vuoto di
poco meno di 0,1 mbar.

Negli esperimenti del documento, si usa un serbatoio a doppia
parete che viene riempito con il materiale isolante in prova
e poi si fa il vuoto nella doppia parete. Il serbatoio quindi
funzione come un thermos e il materiale isolante serve a
ridurre la trasmissione per irradiazione (in un thermos
conduzione e convenzioni sono ridotti al minimo e quindi prevale
la trasmissione per irradiazione).

I "pori" usati nella applicazione sono "aperti", di modo che
esercitando il vuoto nell'intercapide, si ottiene il vuoto
anche nei pori. Insomma, le microsfere devono essere "porose" :-)

Notare che l'ambito di temperature nelle prove e di 48°C che
potremo pensare ad un ambiente estivo (isolamento dal calore).
La scala a pagina 7 figura 5 e' piu' fine, e si parte da
5 mW/(m·K). Ebbene, i valori piu' bassi misurati si agirano
intorno a 10 mW/(m·K) cioe' 5 volte piu' alti dei 2 mW/(m·K)
proposti dal mitico prodotto. E notare, abbiamo una doppia
parete in cui e' stato applicato il vuoto (poco sopra 0,01 mbar
cioe' 1 Pa fino a 0,1 mbar, cioe' 10 Pa).
A valori atmosferici (970 mbar) leggiamo da 35 mW/(m·K) per la
"fumed silica" fino a 60 mW/(m·K) per la "fine-grained expanded
perlite" a 183 kg/m3.

"Fumed silica has with 34.6 mW/(m·K) the lowest effective thermal
conductivity of the investigated materials at ambient pressure."

Notare pero' che la perlite lavora meglio del "fumed silica"
con un vuoto sotto circa 0,2 mbar (scala logaritmica segnata con
tratti leggeri), ove si incrocia la caratteristica in rosso con
quella della perlite "coarse-grainded expanded" da 73 kg/m3.

Notare che i materiali scelti sono a costo moderato, quindi
potrebbero esserci materiali "costosi" con prestazioni piu'
spinte. Ma per arrivare a 2 mW/(m·K) ...


Ed ancora, il vuoto nell'edilizia:

<https://www.iea-ebc.org/Data/publications/EBC_Annex_39_Report_Subtask-A.pdf>

"At a low gas pressure (100 Pa) and at room temperature the total
thermal conductivity of the core material is about 0.004 W/(m·K) -
0.001 W/(m·K) from infrared radiative heat transfer and
0.003 W/(m·K) due to heat conduction via the solid skeleton. The
thermal conductivity increases with the internal gas pressure to
about 0.020 W/(m·K) at ambient pressure. At 10°C the impact of water
content on the thermal conductivity was found to be linear with an
increase of about 0.0005 W/(m·K) per mass% of adsorbed water."

Insomma, quei 2 mW/(m·K) non si vedono neanche con il bincolo.

Ancora:

<https://www.iea-ebc.org/Data/publications/EBC_Annex_39_Report_Subtask-B.pdf>

Insomma, per scendere a 4 mW/(m·K) ci vuole il vuoto ... come fanno
con le "pitture" ?

Ecco le proprieta' tipiche dei pannelli a vuoto:

<https://www.iea-ebc.org/Data/publications/EBC_Annex_39_PSR.pdf>

Hmmm, credo che dovremo pensare a qualche seminario sul tema con
l'aiuto di qualche esperto sul campo.

maci

unread,
Sep 2, 2021, 7:05:09 AM9/2/21
to
Il 02/09/2021 11:39, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On 01/09/2021 19:42, maci wrote:
>>
>> Il 01/09/2021 18:36, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>>
>> Premetto che anch'io sono più che scettico (per usare un eufemismo),
>> non li ho mai usati e non intendo usarli.
>> Però:
>> - la stroncatura che hai citato è di un produttore di sistemi a
>> cappotto   tradizionali, non esattamente una figura terza ed imparziale
>
> La stroncatura e' bene argomentata, cosa che supera totalmente ogni
> ipotesi di conflitto di interesse. Inoltre non e' un produttore:
>
[...]>
> E' una autodichiarazione, quindi con il valore di una
> "dichiarazione dell'oste" sulla qualita' del proprio vino.
>
> La DoP e' una dichiarazione del fabbricante che fornisce
> le informazioni relative alle caratteristiche essenziali del
> suo prodotto che vuole offrire al mercato.
>
[...]

Bene, bravo e complimenti per l'esauriente analisi sul DoP e le
dissertazioni sul vuoto (per quanto, ti confesso, non ho letto certo
tutto...)

Ma...
Ti ho dato l'impressione che apprezzo questo genere di prodotti?

Hai ragione a dire che Cortexa non è un produttore ma un'associazione
di aziende specializzate nel cappotto. Siamo sempre nel campo non
dell'oste che dice che il proprio vino è buono, dice però che quello del
rivale fa schifo.
Con questo non metto certo in dubbio la serietà delle sue
argomentazioni, confermo solo che è una valutazione di parte, di chi
(giustamente) mette in dubbio la validità di prodotti rivali.

Cortexa scrive
"... è impossibile accedere alle detrazioni con materiali isolanti da
4 mm poiché non sono presenti in commercio prodotti con conduttività
termica dichiarata di λD = 0.0014 W/mK."

Qui abbiamo un produttore che pubblica un DoP in cui il lambda è di
0.002. Ho messo il link al DoP solo per far vedere che qualcuno non si
limita solo a dire sul suo sito che il proprio prodotto è mirabolante ma
pubblica un documento che vorrebbe attestarne le qualità.
E' un DoP redatto in modo non corretto/incompleto? Bene, non fa che
confermare lo scetticismo che ho verso certe soluzioni e che mi fa dire
che non ho intenzione di usarle. Sarei rimasto comunque scettico anche
se il DoP fosse stato redatto in modo corretto.

--

maci

Apteryx

unread,
Sep 2, 2021, 8:36:51 AM9/2/21
to
Il 02/09/2021 13:05, maci ha scritto:
>
> Bene, bravo e complimenti per l'esauriente analisi sul DoP e le
> dissertazioni sul vuoto (per quanto, ti confesso, non ho letto certo
> tutto...)

è imnpossibile leggerlo

o lo fa di prorposito oppure pè talmenet escemo che non riesce a capire
che sui NG occorre la sintesi estrema

Pietro

unread,
Sep 2, 2021, 11:07:08 AM9/2/21
to
Il 02/09/2021 13:05, maci ha scritto:
aggiungo:
se cortexa è così sicuro che quel prodotto non sia conforme alle
normative e che le informazioni di quel documento siano fasulle non deve
fare altro che denunciare il produttore.
E' sempre così. Anche con i prodotti per i quali bisogna dichiarare i
consumi e la categoria energetica. Ognuno dichiara quello che gli pare,
tutti gli altri competitor chiaramente ti diranno che quei dati sono
falsi o falsati ma nessuno denuncia nessuno perchè ciascuno sa di essere
dalla parte del torto...
Mi ricordo i produttori di poroton che aggiornavano le loro schede con
le caratteristiche a seconda di come si aggiornavano le normative. Il
giorno prima quel blocco aveva una data trasmittanza, poi cambiava la
norma e il giorno dopo la scheda dichiarava una trasmittanza aggiornata
che rientrava nei minimi di legge...

Windof

unread,
Sep 17, 2021, 12:41:52 PM9/17/21
to
Il 02/09/2021 11:39, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> Insomma, per scendere a 4 mW/(m·K) ci vuole il vuoto ... come fanno
> con le "pitture" ?
>
> Ecco le proprieta' tipiche dei pannelli a vuoto:
>
> <https://www.iea-ebc.org/Data/publications/EBC_Annex_39_PSR.pdf>
>
> Hmmm, credo che dovremo pensare a qualche seminario sul tema con
> l'aiuto di qualche esperto sul campo.

Interessante analisi. Anche io non ho letto tutto ma quanto basta per
notare le varie certificazioni mancanti.
Non prenderei nemmeno in considerazione le pitture come elementi
isolanti, ma i pannelli sottovuoto o gli intonaci con tecnologia aerogel
sì.
Già esistono degli intonaci isolanti a base sughero che hanno valori
molto vicni a quelli di un pannello in EPS, e mi suona parecchio strano.
Nessuno pretende davvero di isolare con 4 mm. ma magari con alcuni
centimetri di intonaco sarebbe l'ideale. Anche perché la cosa assume
importanza negli edifici storici dove è vietato il cappotto. Per quanto
non sono ancora certo che le soprintendenze lo ammettano. Non escluderei
problemi di approvazione.

Windof

unread,
Sep 17, 2021, 12:45:41 PM9/17/21
to
Secondo me qualcosa di vero ci deve essere. Probabilmente non ci sono
ancora norme standardizzate e non è facile avere certezze.
Però ciò che trovo problematico è il fatto che il sottovuoto possa dare
problemi, sia in fase di applicazione che nel tempo.
Un cappotto con questi materiali lo vedo applicabile solo in interni.
Già loto stessi confermano che non esendo pannelli tassellabili non si
possono realizzare più di due piani e io non starei comunque tranquillo
anche così.
Più sicuri e meno soggetti a questi problemi potrebbero essere gli
intonaci additivati, però ci sarà da fidarsi?

Apteryx

unread,
Sep 17, 2021, 12:54:21 PM9/17/21
to
Il 17/09/2021 18:41, Windof ha scritto:
> Anche perché la cosa assume importanza negli edifici storici dove è
> vietato il cappotto.

intendi quelli vincolati puntualmente o solo quelli che sono vecchi?

sta storia mi interessa di approfondirla ma qui ancora nessuno c'ha
capito nulla

Apteryx

unread,
Sep 17, 2021, 12:56:40 PM9/17/21
to
Il 17/09/2021 18:45, Windof ha scritto:
> Più sicuri e meno soggetti a questi problemi potrebbero essere gli
> intonaci additivati, però ci sarà da fidarsi?

me lo chiedo anche io

ma la cosa triste è che ci sono privati che hanno appaltati lavori con i
nano cappotti, bah cioè uan rasatura che fa quanto 10 cm di eps!

(c'è da dire che al privato medio, interessano cose molto più materiali
es rifare le finestre o la caldaia che poi il cappotto funzioni o meno
se ne frega)

Windof

unread,
Sep 17, 2021, 1:31:36 PM9/17/21
to
Mi riferisco a quelli vecchi, che se non ricordo male sono ante 1950 o
giù di lì.
Ci sono delle circolari della Soprintendenza / Tutela Paesaggio etc. che
ne parlano.
C'è l'obbligo di usare materiali compatibili con le tecnologie
originarie e quindi hanno espressamente vietato il cappotto. Però non si
dice nulla sugli intonaci isolanti e so che a qualcuno hanno detto
informalmente che sono ammissibili, perlomeno sugli edifici non
vincolati puntualmente.

Windof

unread,
Sep 17, 2021, 1:33:33 PM9/17/21
to
Ma in ogni caso, ammesso e non consesso tutto quel potere isolante, per
fare quanto 10 cm di eps dovresti applicare almeno un centimetro, con la
rasatura non ci si può riuscire.
Diverso è se magari si fanno 3 cm. d'intonaco.

maci

unread,
Sep 19, 2021, 4:54:28 AM9/19/21
to
La circolare riguarda il paesaggio (= beni ambientali) e sostanzialmente
precisa che l'esenzione dell'autorizzazione paesaggistica per il
cappotto prevista dal dpr 31/2017 vale solo per gli edifici post 1945;
per gli altri il cappotto non è vietato ma richiede autorizzazione.

--

maci

Windof

unread,
Sep 20, 2021, 6:26:16 AM9/20/21
to
La circolare precisa anche che gli interventi devono essere "rispettosi
dell'esistente" e "uniformati alle consolidate tecniche del restauro".
Già questo basta per preannunciare un quasi certo diniego di
autorizzazioni per rivestimenti a cappotto su edifici ante 1945.
Diverso è il discorso degli intonaci isolanti che sono certamente più
rispettosi delle tradizioni.

maci

unread,
Sep 20, 2021, 6:46:47 AM9/20/21
to
Io mi sto riferendo alla circ. 4 del 04.03.2021, non mi pare contenga i
virgolettati da te citati.
In compenso dice chiaramente che per gli edifici ante 1945 "sarà
necessario procedere tramite autorizzazione semplificata", non essendo
possibile l'esclusione dell'allegato A.
Insomma, non generalizzerei quel tuo "quasi certo diniego"

--

maci

Windof

unread,
Sep 20, 2021, 6:55:14 AM9/20/21
to
Il 20/09/2021 12:46, maci ha scritto:

>
> Io mi sto riferendo alla circ. 4 del 04.03.2021, non mi pare contenga i
> virgolettati da te citati.
> In compenso dice chiaramente che per gli edifici ante 1945 "sarà
> necessario procedere tramite autorizzazione semplificata", non essendo
> possibile l'esclusione dell'allegato A.
> Insomma, non generalizzerei quel tuo "quasi certo diniego"
>

Quanto ti ho citato è contenuto nella circolare 42 del 21.07.2017.

maci

unread,
Sep 20, 2021, 8:07:22 AM9/20/21
to
Immaginavo, ma non sono andato a rileggerla.
Direi però che la 4 di quest'anno che è proprio orientata a cappotto e
superbonus sia una guida più concreta sul tema e mi pare decisamente
possibilista

--

maci

Windof

unread,
Sep 20, 2021, 8:40:49 AM9/20/21
to
Quella circolare è soltanto un promemoria per ricordare a tutti di non
pensare nemmeno a presentare un intervento di rivestimento a cappotto
senza passare dalla preventiva richiesta di autorizzazione
paesaggistica. Ma i chiarimenti necessari vennero dati con la circolare
che ti ho indicato ed è una circolare di 36 pagine.
Poi anche quella lascia spazi di interpretazione, per fortuna,
altrimenti saremmo costretti a fermarci nel tempo mantenendo case museo
che nessuno vuole più.

Apteryx

unread,
Sep 20, 2021, 8:44:28 AM9/20/21
to
Il 20/09/2021 14:40, Windof ha scritto:
> Poi anche quella lascia spazi di interpretazione, per fortuna,
> altrimenti saremmo costretti a fermarci nel tempo mantenendo case museo
> che nessuno vuole più.

anche perché poi essendo circolari...

Windof

unread,
Sep 20, 2021, 9:29:21 AM9/20/21
to
il problema è che avendo un potere discrezionale decidono loro come
vogliono e alla fine si ha certezza solo dopo aver presentato i progetti.
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